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Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 Reati informatici (art.24-bis) D. Lgs. 231/2001: da novità normativa a strumento gestionale.

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1 Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 Reati informatici (art.24-bis) D. Lgs. 231/2001: da novità normativa a strumento gestionale Torino, 25 marzo 2010 – Torino Incontra Dott. Carlo Salomone

2 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 2 La legge 18/03/2008 n. 48 Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica, fatta a Budapest il 23 novembre 2001, e norme di adeguamento dell'ordinamento interno ha introdotto nel D.Lgs. 8/06/2001 n 231 il nuovo art. 24-bis (Delitti informatici e trattamento illecito di dati quali reati presupposto) REATI INFORMATICI E D.LGS 231/2001

3 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 3 ART. 24-BIS. c.1 - ESTRATTO DELLA NORMA (reati presupposto e sanzioni) accesso abusivo a sistema informatico o telematico, intercettazione, impedimento, interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche installazione di apparecchiature atte a intercettare comunicazioni informatiche o telematiche danneggiamento di informazioni dati programmi sistemi informatici o telematici, sanzione pecuniaria da cento a cinquecento quote interdittive: di esercizio attività, sospensione/revoca licenze, ecc. funzionali illecito, divieto pubblicizzare beni e servizi

4 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 4 ART. 24-BIS. c.2 - ESTRATTO DELLA NORMA (reati presupposto e sanzioni) detenzione abusiva di codici di accesso installazione di apparecchiature (…) atte a interrompere e danneggiare – sistemi informatici e telematici sanzione pecuniaria sino a trecento quote interdittive: sospensione/revoca licenze, ecc. funzionali illecito, divieto pubblicizzare beni e servizi

5 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 5 ART. 24-BIS. c.3 - ESTRATTO DELLA NORMA (reati presupposto e sanzioni) falsità relative a documento informatico frode del certificatore sanzione pecuniaria sino a quattrocento quote. interdittive: divieto contrattare con PA, eccetto per ottenimento pubblico servizio esclusione agevolazioni, finanziamenti, ecc. eventuale revoca dei concessi divieto pubblicizzare beni e servizi

6 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 6 Altri reati informatici (non inseriti nellart. 24 bis) - Frode informatica (art. 640-ter c.p.) ai danni di Stato o ente pubblico (in art. 24 D.Lgs 231/2001) - Violazione diritto dautore (artt. 171 …, -bis, -ter, -septies, -octies (Legge 22/04/1941) (in art. 25-novies D.Lgs 231/2001, introdotto dalla legge 23 luglio 2009 n. 99) Reati informatici non inclusi nel D.LGS 231/ Frode informatica non ai danni di Stato o ente pubblico (art. 640-ter c.p.) - Falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni informatiche o telematiche (Art. 617-sexies c.p). - Falsa dichiarazione o attestazione al certificatore di firma elettronica sullidentità o su qualità personali proprie o di altri (Art. 495-bis) REATI INFORMATICI E D.LGS 231/2001

7 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 7 REATO INFORMATICO Reato commesso per mezzo di sistemi informatici e/o telematici e/o per cui vi siano prove in formato elettronico (Convenzione di Budapest) SISTEMA INFORMATICO Qualsiasi apparato in grado di svolgere funzioni autonome di elaborazione, anche se minime SISTEMA TELEMATICO Gruppo di apparecchiature interconnesse, una o più delle quali, per mezzo di un programma, compiono lelaborazione automatica di dati (Convenzione di Budapest) REATI INFORMATICI E D.LGS 231/2001 ALCUNE DEFINIZIONI

8 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 8 - falsità: riferita ai documenti informatici - violazione di domicilio: accesso abusivo, detenzione/diffusione di codici di accesso, diffusione di hardware/software atti a danneggiare/interrompere sistemi informatici/telematici - inviolabilità dei segreti: intercettazione, interruzione, impedimento di comunicazioni informatiche/telematiche, installazione di apparecchiature di intercettazione - danneggiamento: di informazioni, dati, sistemi informatici e telematici, semplici e di pubblica utilità - truffa: frode informatica, effettuata alterando/operando su informazioni, dati sistemi informatici/telematici frode informatica del certificatore di firma elettronica REATI INFORMATICI E D.LGS 231/2001 COLLOCAZIONE

9 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 9 REATI PRESUPPOSTO Falsità in documenti informatici (art. 491-bis c.p.) E il delitto di commissione di falsità, secondo i seguenti articoli del c. p Falsità materiale, ideologica commessa da pubblico ufficiale Falsità materiale, o ideologica in atto pubblico, di privato Falsità in registri, scritture private, fogli firmati in bianco 489 Uso di atto falso 490 Soppressione di atto vero su un documento informatico, definito dal D.Lgs 7/03/2005 n. 82 Art. 1 P (Codice Amministrazione Digitale) e successive integrazioni,... la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti Punti rilevanti del nuovo art. 491-bis (da Legge 18/03/2008 n. 48) non più legame al supporto fisico efficacia probatoria: allineamento al C.A.D.: firma elettronica qualificata

10 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 10 Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre anni. Aumenti di pena (da uno da uno a cinque anni) se reo 1) è pubblico ufficiale (…), abusa dei poteri / viola doveri di funzione o servizio, è investigatore privato (anche abusivo), operatore del sistema; 2) usa violenza sulle cose o alle persone, è palesemente armato; 3) distrugge o danneggia il sistema, ne interrompe il funzionamento, distrugge o danneggia dati, informazioni programmi in esso contenuti. Se si tratta di sistemi informatici o telematici di interesse militare o pubblico pena rispettivamente da uno a cinque anni e da tre a otto anni. REATI PRESUPPOSTO Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art. 615-ter c.p.)

11 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 11 REATI PRESUPPOSTO Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art. 615-ter c.p.) Figure che accedono abusivamente a rete informatica: hacker: accede al sistema solo per dimostrarne la violabilità cracker: vi accede per danneggiarlo o utilizzarlo indebitamente Tipologie di accesso abusivo: a) Accesso a sistema interconnesso a rete (Lan, WAN, Internet) cui NON si è autorizzati - caso hacker: traccia imbarazzante per IT, che ripristina / tende a nascondere il fatto - caso cracker: come hacker, ed inoltre presenza di danno, talvolta di difficile valutazione, meno nascondibile In ogni caso esiste uninsufficiente protezione allaccesso (tecnica o pratica) oppure dolo dallinterno, che ha rivelato/facilitato le modalità di accesso

12 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 12 REATI PRESUPPOSTO Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art. 615-ter c.p.) Tipologie di accesso abusivo (segue): b) Accesso a sistema di cui si dispone validamente delle credenziali, ma per funzioni diverse dallaccesso effettuato - normalmente può essere un dipendente o collaboratore infedele - frequentemente: è impersonamento di collega autorizzato, conoscendone illecitamente le credenziali - è restare allinterno di un sistema contro la volontà (policy) del responsabile (amministratore IT)

13 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 13 REATI PRESUPPOSTO Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici (art. 615-quater c.p.) ottenere illecitamente, riprodurre, diffondere codici, parole chiave, ecc. per oppure fornire indicazioni idonee a accedere a un sistema informatico o telematico, protetto da misure di sicurezza per ottenere profitto o arrecare danno Sanzioni: reclusione sino ad un anno e multa sino a euro aggravanti (pubblico ufficiale, operatore di sistema, sistemi di pubblica utilità) reclusione da uno a due anni e multa da euro a euro

14 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 14 REATI PRESUPPOSTO Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico (art. 615-quinquies) procurare produrre riprodurre diffondere apparecchiature, dispositivi, programmi informatici (virus e malware in generale) con lo scopo di - danneggiare sistema informatico o telematico, informazioni, dati programmi - interromperne/alterarne il funzionamento Sanzioni: reclusione fino a due anni, multa sino a euro

15 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 15 Art. 615-quater (Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici ) Art. 615-quinquies (Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico ) - permettono laccesso abusivo (615-ter) - cui può seguire danneggiamento (artt. 635-bis, ter, quater, quinquies), o intercettazione di comunicazioni (617-quater), o installazione di apparecchiature di intercettazione di comunicazioni (617-quinquies) - in particolare il 617-quinquies, in quanto si installino dispositivi, può indicare una insufficiente protezione fisica di sistema e rete. REATI PRESUPPOSTO

16 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 16 REATI PRESUPPOSTO Intercettazione, impedimento, interruzione illecita di comunicazioni informatiche/telematiche (art. 617-quater c.p.) intercettare, impedire, interrompere comunicazioni da/tra sistema/i informatici o telematici rivelare al pubblico il contenuto parziale/totale delle comunicazioni NB - comunicazioni: trasmissioni di dati suoni immagini programmi via sistemi ICT - requisiti: fraudolenza; rivelazione al pubblico Sanzioni: (querela) reclusione da sei mesi a quattro anni. ma procedimento dufficio se pubblico ufficiale, operatore di sistema, sistemi di pubblica utilità, investigatore privato (anche abusivo) reclusione da uno a cinque anni

17 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 17 REATI PRESUPPOSTO Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche (art. 617-quinquies c.p.) illegalmente installare apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni di sistema informatico o telematico o di più sistemi NB - comunicazioni: trasmissioni di dati suoni immagini programmi via sistemi ICT - installazione: è sufficiente la funzionalità dellapparato, anche se non attivo o utilizzato Sanzione: reclusione da uno a quattro anni Aggravanti: pubblico ufficiale, operatore di sistema, sistemi di pubblica utilità, investigatore privato (anche abusivo): reclusione da uno a cinque anni

18 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 18 REATI PRESUPPOSTO Danneggiamento di dati e sistemi informatici e telematici Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici (art. 635-bis c.p.) distruggere, deteriorare, cancellare, alterare o sopprimere informazioni, dati o programmi informatici altrui Sanzione (querela) reclusione da 6 mesi a tre anni Aggravanti (dufficio) violenza, oper sistema, reclusione da uno a quattro anni Danneggiamento di sistemi informatici o telematici (art. 635-quater c.p.) tramite condotte di cui allart. 635-bis, o con introduzione/trasmissione di dati, informazioni o programmi, distruggere, danneggiare, rendere inservibili sistemi informatici o telematici altrui, ostacolarne il funzionamento Sanzione reclusione da uno a cinque; aumento per aggravante Nb: sono reati di evento (è necessario il verificarsi del danno)

19 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 19 REATI PRESUPPOSTO Danneggiamento dati o sistemi informatici/telematici di pubblica utilità Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici di pubblica utilità (art. 635-ter c.p.) commettere fatto diretto a distruggere, deteriorare, cancellare, alterare o sopprimere informazioni, dati o programmi informatici usati da / pertinenti a Stato, ente pubblico o di pubblica utilità Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità (art. 635-quinquies c.p.) commettere azioni di cui art. 635-quater dirette a distruggere, danneggiare, rendere inservibili sistemi informatici o telematici di pubblica utilità Nb - delitto di attentato (non necessario il verificarsi dellevento dannoso) - delitto aggravato se levento si verifica; aggravanti: violenza / operatore di sistema

20 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 20 Art. 617-quater (Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche) Art. 617-quinquies (Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche) Art. 635-bis (Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici) Art. 635-ter (Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità) Art. 635-quater (Danneggiamento di sistemi informatici o telematici Art. 635-quinquies (Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità) - Presuppongono laccesso abusivo (615-ter) - In sintesi si prevengono se la protezione del sistema ne regola lingresso e luscita REATI PRESUPPOSTO

21 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 21 REATI PRESUPPOSTO Frode informatica del soggetto che presta servizi di certificazione di firma elettronica (art. 640-quinquies c.p.) Il soggetto che presta servizi di certificazione di firma elettronica, il quale, al fine di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto ovvero di arrecare ad altri danno, viola gli obblighi previsti dalla legge per il rilascio di un certificato qualificato, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da 51 a euro ELEMENTI CARATTERIZZANTI: - reato proprio (possibilità di concorso), dolo specifico - si riferisce ad ente che rilasci certificati digitali qualificati ai sensi del D.Lgs 7/03/2005 n. 82 (Codice Amministrazione Digitale) - norme rilascio certificato: (…) identificazione soggetto, pubblicazione, CRL, non essere depositario dati per creazione firma digitale titolare

22 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 22 accesso abusivo 615-ter detenzione codici 615-quater diffusione hw/sw dannosi 615-quinquies CORRELAZIONE E CONCORSO TRA I REATI

23 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 23 accesso abusivo 615 ter danneggiamento dati/programmi 635 bis ter danneggiamento sistemi info/tele 635 quater quinquies intercettazione interr comunic 617 quater installazione appar intercett 617 quinquies CORRELAZIONE E CONCORSO TRA I REATI

24 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 24 accesso abusivo 615-ter detenzione codici 615-quater frode informatica 640-ter Falsità Documento informatico 491-bis Reati compiuti attraverso luso di sistema informatico CORRELAZIONE E CONCORSO TRA I REATI

25 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 25 Alcune Sentenze Cassazione su reati informatici 41 viste, di cui 18 con attribuzione responsabilità penale per un solo reato informatico 7 con attribuzione responsabilità penale per due reati informatici, tutte con 615-ter Frequenzaarticolo 5491-bis ter 5615-quater 0615-quinquies 4617-quater 1617-quinquies, Frequenzaarticolo 1635-bis 0635-ter 0635-quater 0635-quinquies 5640-ter 0640-quinquies Fonte: interrogazione non esaustiva di banche dati giurisprudenza CORRELAZIONE E CONCORSO TRA I REATI

26 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 26 AREE A RISCHIO – ASPETTI GENERALI LA POSSIBILITA DI COMMETTERE REATI INFORMATICI E CONNESSA ALLUSO DEI SISTEMI INFORMATICI E TELEMATICI, DIFFUSI IN OGNI AMBITO AZIENDALE E ORGANIZZATIVO.

27 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 27 AREE A RISCHIO – PRESUPPOSTI falsità di documenti informatici (art. 491-bis) Presenza di documenti informatici nei processi dellente di enti esterni cui vi è prassi di accesso reati connessi allaccesso (art. 615-ter, art. 615-quater) Accesso dallesterno al sistema da parte di soggetti esterni alente (es. siti web informativi, di e-commerce; di consultazione ed interazione) Accesso dallesterno al sistema da parte di soggetti appartenenti allente (es. reti private virtuali, o VPN) Prassi nei processi dellente di accesso a ambienti informatici e telematici interni e/o esterni

28 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 28 reati di intercettazione, interruzione, impedimento di comunicazioni (art. 617 quater, art. 617-quinquies) reati di danno a sistemi informatici e telematici in senso lato (art. 615-quinquies) (virus informatici e simili) (art. 635-bis, art.635-quater) (danneggiamento a soggetti privati) (art. 635-ter, art.635-quinquies) (danneggiamento a soggetti pubblici o di pubblica utilità) i presupposti sono gli stessi dei reati di accesso frode informatica del certificatore (art.640-quinquies) sussistenza dello status di ente certificatore (DPR 28/12/2000, n. 445) (al fine della possibilità di commissione del reato proprio) nb: il reato può essere commesso in concorso da altri soggetti AREE A RISCHIO – PRESUPPOSTI

29 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 29 inserire nel Codice Etico-Comportamentale principi e valori per lutilizzo della strumentazione informatica nello svolgimento della sua attività; recepire nel Codice Etico-Comportamentale, almeno come richiamo, le modalità di utilizzo e le linee-guida di impiego degli strumenti informatici contenute nel Documento di Policy Aziendale sullinformatica inserire nei contratti con esterni limpegno al rispetto del Codice Etico In particolare occorre a) definire e regolamentare affidamento/custodia degli strumenti informatici; b) definire e regolamentare i limiti di utilizzo degli strumenti informatici (di norma solo per attività lavorative e non per personali) c) disporre regole sullutilizzo di dispositivi e di credenziali di accesso e loro utilizzazione, compreso luso delle aree dei server aziendali; d) definire e regolamentare le modalità di produzione della documentazione, anche in forma cartacea, e della loro custodia; e) definire e regolamentare limpiego della rete internet e della posta elettronica MODELLO ORGANIZZATIVO CODICE ETICO

30 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 30 Nelleffettuare la mappatura delle aree di rischi occorre considerare che a) lutilizzo della strumentazione informatica coinvolge ogni area e processo b) sono rilevanti le capacità informatiche singole c) la commissione di reati informatici presupposti può avvenire sia con i mezzi informatici aziendali che di proprietà singola MODELLO ORGANIZZATIVO ANALISI DEI RISCHI

31 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 31 Introdurre limitazioni alluso degli strumenti informatici tramite strumenti tecnici: a) Limiti navigazione internet, via proxy, firewall, filtri accesso siti web b) blocco chat e messaging, programmi social network c) impedire installazione programmi da parte utenti (nb licenze) d) registrazione delle attività (Log) cfr. provvedimento Garante Privacy del 27/11/2008 (Misure … prescritte ai titolari dei trattamenti … circa … attribuzione funzioni a amministratori di sistema) MODELLO ORGANIZZATIVO GESTIONE DEI RISCHI

32 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 32 Definizione dei protocolli penal-preventivi: definizione e pubblicizzazione di specifiche deleghe nelle varie aree aziendali (in particolare, nellarea Informatica), con precisa specificazione di poteri e responsabilità dellamministratore di sistema e dei suoi collaboratori; proceduralizzazione delle attività informatiche, nonché delle altre attività da considerarsi a rischio-reato, svolte con strumenti informatici; definizione di un processo continuo di informazione e di formazione generalizzato su commissibilità di reati informatici presupposti, e relative misure di prevenzione MODELLO ORGANIZZATIVO GESTIONE DEI RISCHI

33 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 33 AREE A RISCHIO – PRINCIPALI RIFERIMENTI 0) TUTTE LE AREE Accesso ai sistemi ICT aziendali Uso di posta elettronica 1) CORPORATE GOVERNANCE E DIREZIONE GENERALE gestione documenti informatici gestione dati riservati gestione credenziali e certificati digitali 2) AMMINISTRAZIONE – LEGALE – AFFARI SOCIETARI gestione documenti informatici gestione dati riservati gestione credenziali e certificati digitali per comunicazioni a uffici pubblici 3) FINANZA E CONTROLLO processi di pagamento accesso a sistemi di banche e istituzioni finanziarie

34 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 34 AREE A RISCHIO – PRINCIPALI RIFERIMENTI 4) COMMERCIALE E VENDITE accesso a sistemi di clienti e partner commerciali gestione documenti informatici 5) R&S accesso a sistemi esterni gestione documenti informatici gestione dati riservati gestione credenziali e certificati digitali 6) RISORSE UMANE gestione dati riservati, sensibili 7) APPROVVIGIONAMENTO E ACQUISTI accesso a sistemi di fornitori e partner commerciali gestione credenziali e certificati digitali per accesso a gare e processi di e-procurement gestione documenti informatici

35 Convegno: Il D.Lgs. 231/ marzo 2010 – Torino – Relazione del Dott. Carlo Salomone 35 AREE A RISCHIO – PRINCIPALI RIFERIMENTI 8) PRODUZIONE & LOGISTICA accesso a sistemi di fornitori, clienti e partner commerciali gestione credenziali e certificati digitali per comunicazioni a uffici pubblici (es. dichiarazione al registro INES – EPER [emissioni inquinanti industriali]) 10) SICUREZZA FISICA presidio e protezione fisica infrastrutture ICT 11) ICT presidio e protezione logica sistemi ICT gestione documenti informatici gestione credenziali di accesso ai sistemi ICT interni, esterni gestione procedure assegnazione credenziali e certificati digitali


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