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Intelligenza Artificiale Apprendimento automatico (generalizzare lesperienza) Prof. M.T. PAZIENZA a.a. 2004-2005.

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Presentazione sul tema: "Intelligenza Artificiale Apprendimento automatico (generalizzare lesperienza) Prof. M.T. PAZIENZA a.a. 2004-2005."— Transcript della presentazione:

1 Intelligenza Artificiale Apprendimento automatico (generalizzare lesperienza) Prof. M.T. PAZIENZA a.a

2 Ipotesi di base associate allaa Problema della generalizzazione e di come un sistema possa identificare in modo sicuro pattern invarianti nei dati tali da supportare con essi la soluzione intelligente di future istanze di problemi dello stesso tipo

3 Ipotesi di base associate allaa Polarizzazione induttiva dellapprendimento e di come un progettista di sistema usi la propria intuizione e le proprie euristiche nella definizione delle rappresentazioni, dei modelli e degli algoritmi che supportano il processo di apprendimento (es. definizione di concetti importanti allinterno di un dominio, la scelta di un particolare algoritmo di ricerca, …)

4 Ipotesi di base associate allaa Problema dellinduzione e di come un progettista di sistema usi le proprie euristiche per generalizzare (spesso i dati utilizzabili non sono sufficienti a garantire una ottima generalizzazione, indipendentemente dallalgoritmo usato): seleziona gli aspetti che la sua esperienza considera siano efficaci anche nel futuro.

5 Apprendimento Lelettricità è come lacqua. Inferenza (riconoscere lanalogia) Così come lacqua scorre attraverso una tubatura, lelettricità scorre in un cavo Come per lacqua, è possibile misurare la quantità di energia (corrente) e la pressione del flusso (tensione). Diversamente dallacqua, lelettricità non rende le cose umide e non ci è di alcuna utilità per lavare oggetti. Linterpretazione delle analogie implica il riconoscimento delle similarità e differenze per evitare inferenze false o prive di significato.

6 Apprendimento Apprendimento: estrazione di informazione profonda (non superficiale) da un tipo di situazione ripetutasi più volte. Lesperienza può modificare lo stato di un organismo in modo tale che il nuovo stato rende il sistema capace di funzionare meglio in una situazione successiva.

7 Apprendimento Lesperienza accumulata attraverso le percezioni dellagente serve per migliorare la capacità del sistema di agire in futuro. Esperienza -> nuovo stato -> prestazioni Lapprendimento ha luogo: come risultato dellinterazione tra lagente ed il mondo dallosservazione da parte dellagente del modo in cui egli stesso prende decisioni

8 Apprendimento Psicologia comportamentale: gli uomini nascono senza sapere nulla ed assorbono ogni conoscenza dallosservazione di situazioni ripetitive. Scienze cognitive: affinché un organismo possa imparare qualunque cosa, è necessario che egli già conosca qualcosa. Si applica anche alla linguistica.

9 Apprendimento concettuale Apprendimento induttivo od induzione Loutput dellapprendimento induttivo si presenta come un insieme di regole di produzione del tipo: If then La parte destra della regola si chiama concetto, la parte sinistra definizione del concetto o pattern (Una regola è un pezzo di conoscenza, qualcosa che il programma deve sapere)

10 Apprendimento concettuale Apprendimento induttivo od induzione Da una o più istanze in cui una azione specifica (iesima) risulta essere lazione appropriata in risposta ad una particolare situazione (iesima), si inferisce che la versione generale della stessa azione è lazione (gener) più appropriata alla situazione (gener) Il problema è verificare se ed in che senso una conclusione generale può scaturire da osservazioni specifiche

11 Apprendimento concettuale Fare il debug di una regola if-then significa rendere lantecedente più generale (weakening) o più specifico (strengthening) a seguito della verifica di quanto bene la versione corrente funziona Si dice che lantecedente è più forte se dice di più ovvero se è vero in un numero minore di situazioni. Altrimenti si dice che è più debole.

12 Apprendimento concettuale Quando una regola non viene confermata, allora si cerca di specializzarla, ovvero la si può applicare in un numero minore di situazioni Nella situazione inversa la regola può essere generalizzata. Si possono avere casi di overgeneralizzazione.

13 Apprendimento concettuale Il problema è trovare un pattern, o una definizione concettuale che si applichi ad un set di situazioni (istanze positive di un concetto), e non si applichi ad altre (istanze negative) Ovvero: generalizzare dagli esempi positivi fino ad un pattern generale che non comprenda alcuna delle istanze negative. Lalgoritmo di apprendimento per generalizzazione – specializzazione è un algoritmo empirico

14 Un arco e la sua rappresentazione grafica arch part brick supports

15 Un altro arco e la sua rappresentazione grafica arch part brick pyramid supports

16 Conoscenza di base (mattoni/rettangoli e piramidi sono esempi di poligoni polygon brick pyramid isa

17 Generalizzazione che comprende entrambi gli esempi arch part brick polygon supports Rappresentazione generale di un arco

18 Esempio limite di arco e sua rappresentazione arch part brick polygon supports touch

19 Descrizione specifica di un arco che escluda gli esempi al limite arch part brick polygon supports must-not-touch

20 Generalizzazione /Specializzazione La generalizzazione e la specializzazione sono operazioni inverse. Ciascun metodo di general./special., quindi, può essere descritto come una progressione che funziona in ciascuna delle due direzioni. Le variabili sono più generali delle costanti, quindi nel processo di generalizzazione delle regole di produzione verranno usate variabili al posto delle costanti

21 Generalizzazione /Specializzazione La generalizzaz. e la specializzaz. forniscono un insieme di metodi per modificare le regole. Ciò non basta in quanto oltre a conoscere la direzione della modifica, bisogna sapere come modificare. Si tratta di un problema di ricerca complesso in quanto la correttezza di unazione nella direzione della generalizzaz. o della specializzaz. non può essere valutata finché non si raggiunge il risultato finale. Sono così possibili passi falsi.

22 Generalizzazione /Specializzazione Esistono più direzioni di generalizzazione (problema): i predicati e le classi tendono a raggrupparsi in famiglie con più o meno membri (generalizzazione in gerarchie is-a) Due modalità per rendere più debole o più forte un pattern sono rispettivamente: Disjunct manipulation + generale Conjunct manipulation + specifica

23 Generalizzazione /Specializzazione Un ulteriore metodo di generalizzazione è data dalluniversalizzazione che, da liste di formule specifiche, ricava combinazioni quantificate. Es. Il libro 1 è sul tavolo Il libro 2 è sul tavolo …… Il libro i è sul tavolo Qualunque cosa sia sul tavolo deve essere un libro

24 Generalizzazione /Specializzazione Necessità di definire cosa si intende con situazione corrente Non è: insieme delle conoscenze del sistema (che comprende passato, presente e aspettative) Definire le caratteristiche della situazione che devono essere ignorate nella modifica delle regole costituisce lattività di identificazione della situazione. In casi reali esistono migliaia di fatti veri ma irrilevanti per la situazione.

25 Generalizzazione /Specializzazione Problema della descrizione dei fatti La notazione usata per esprimere le definizioni dei concetti deve avere la proprietà che: Situazioni simili devono avere descrizioni simili nella notazione In tal modo possiamo sperare che una generalizzazione possa catturare tutte le istanze positive

26 Generalizzazione /Specializzazione Problema dell assegnazione di credito Conoscere possibili errori compiuti in precedenti situazioni simili permette al sistema di generalizzare meglio Effettuare ripetuti esperimenti Chiedere ad un esperto Queste informazioni costituiscono le basi per definire metodologie di apprendimento.

27 Apprendimento: fattori principali Il progetto di un task di apprendimento automatico è caratterizzato da: 1.Le componenti atte a selezionare le azioni rilevanti (che hanno un impatto sullambiente) 2.La modalità di rappresentazione delle componenti (es. descrizioni deterministiche, formule proposizionali, descrizioni probabilistiche,…) 3.La descrizione del feedback ammesso (apprendimento supervisionato versus apprendimento non supervisionato, apprendimento per rinforzo) 4.La descrizione delle informazione precedenti disponibili (se cè, la conoscenza a priori, aiuta..)

28 Apprendimento induttivo Chiamiamo esempio una coppia (x,f(x)) in cui x è lingresso ed f(x) è il risultato della funzione applicata ad x. Linferenza induttiva, o induzione, è tale per cui, data una collezione di esempi di f, restituisce una funzione h che approssima f La funzione h è chiamata ipotesi

29 Apprendimento induttivo Per ogni f esiste un numero elevato di ipotesi h consistenti con gli esempi. Ciascuna preferenza per unipotesi piuttosto che per unaltra (al di là della consistenza degli esempio in ogni caso acclarata) rappresenta una inclinazione del sistema. Tutti gli algoritmi di apprendimento automatico presentano una propria inclinazione.

30 Apprendimento induttivo La scelta della rappresentazione per la funzione desiderata è cruciale. Esiste una ovvia contrapposizione tra: espressività (la funzione desiderata è rappresentabile con il linguaggio stesso) efficienza (il problema dellapprendimento è trattabile se si sceglie un certo linguaggio di rappresentazione)

31 Alberi di decisione/decision tree Gli alberi di decisioni permettono di determinare la classificazione di un oggetto andando a controllare i suoi valori rispetto a certe proprietà. In un albero di decisione ciascun nodo interno rappresenta un test su qualche proprietà; ciascun possibile valore di quella proprietà corrisponde ad (seleziona) un ramo dellalbero. I nodi foglie rappresentano la classificazione. Un elemento sconosciuto può essere classificato attraversando lalbero: ad ogni nodo interno, test del valore individuale per la proprietà ed individuazione del ramo specifico, fino alla foglia (=classificazione); non tutte le proprietà vengono testate per arrivare alla classificazione.

32 Alberi di decisione Un albero di decisione ha in ingresso una situazione od un oggetto descritto da un insieme di proprietà ed in uscita una decisione del tipo si/no (rappresentano funzioni booleane). Ogni nodo rappresenta un test sul valore delle di una proprietà e gli archi uscenti da un nodo esprimono con la loro etichetta i possibili valori del test Ciascuna foglia dellalbero specifica il valore booleano in output

33 Alberi di decisione Gli alberi di decisione possono rappresentare molte funzioni con alberi di dimensioni più piccole Unistanza (un esempio) è descritta dai valori degli attributi e dal valore del predicato obiettivo. Il valore del predicato obiettivo si chiama classificazione dellesempio. Predicato con valore vero: esempio positivo, con valore falso: esempio negativo Linsieme completo degli esempi si chiama insieme di addestramento

34 Alberi di decisione Si può costruire un albero di decisione che sia consistente con linsieme di addestramento e che sia anche conciso (schema = + piccolo albero di decisione). Rasoio di Ockham (William di Occam, 1324): Lipotesi più probabile è la più semplice che sia consistente con tutte le osservazioni a parità di altre circostanze, unipotesi semplice che sia consistente con tutte le osservazioni ha una probabilità di essere corretta maggiore di una complessa

35 Alberi di decisione Si può costruire un albero di decisione in un approccio top-down Si aggiungono test allalbero: si individua un sottoalbero ad ogni test e si continua la ricerca; non cè backtracking Lalgoritmo è molto efficiente, e dipendente dal criterio usato per selezionare le proprietà da testare.

36 Alberi di decisione Dopo che il test sul primo attributo ha suddiviso gli esempi, ciascuno dei risultati è in se stesso un nuovo problema di apprendimento di un albero di decisione con meno esempi e un attributo in meno. (ricorsione) Con esempi + e – si sceglie lattributo migliore per suddividerli Se rimangono solo esempi + (o -), allora fine Se non ci sono più esempi, vuol dire che nessun esempio con quei valori per gli attributi è stato osservato Se non ci sono più attributi, e ci sono esempi + e -, significa che questi esempi hanno la stessa descrizione ma classificazioni diverse (dati errati, costituiscono il rumore), oppure che gli attributi scelti non descrivono completamente la situazione

37 Alberi di decisione costruire un albero di decisione in un approccio top-down (ID3) Function induce_tree(example_set, Properties) begin if all entries in example_set are in the same class then return a leaf node labeled with that class else if Properties is empty then return leaf node labeled with disjunction of all classes in example_set else begin select a property, P, and make it the root of the current tree; delete P from Properties; for each value, V, of P, begin create a branch of the tree labeled with V; let partition-v be elements of example_set with values V for property P; call induce_tree (partition-v, Preoperties), attach results to branch V end

38 Alberi di decisioni Insiemi di apprendimento Insiemi di test

39 Caratteristiche degli algoritmi di aa Dati ed obiettivi dellalgoritmo di apprendimento Rappresentazione della conoscenza appresa Set di operazioni utilizzate Spazio di definizione dei concetti potenziali Ricerca euristica utilizzata


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