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Prof. Ing. Agostino La Bella ECONOMIA E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE III Prof. Ing. Agostino La Bella.

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Presentazione sul tema: "Prof. Ing. Agostino La Bella ECONOMIA E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE III Prof. Ing. Agostino La Bella."— Transcript della presentazione:

1 Prof. Ing. Agostino La Bella ECONOMIA E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE III Prof. Ing. Agostino La Bella

2 PROGRAMMA I NUOVI ASSETTI ORGANIZZATIVI I MODELLI DI E-BUSINESS LA GESTIONE DEGLI INTANGIBLE ASSETS LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE I MERCATI INTERNI DEL LAVORO STRATEGIE DI IMPRESA

3 Prof. Ing. Agostino La Bella IL PUNTO DI PARTENZA RISULTATI AZIENDALI: QUOTA DI MERCATO FLUSSO DI CASSA NETTO FATTURATO ROI ROE DIPENDONO DA: EFFICIENZA (GESTIONE) EFFICACIA (SODDISFAZIONE DEI CLIENTI)

4 Prof. Ing. Agostino La Bella PROCESSIPROGETTI COMPETENZE PRESTAZIONI ATTUALI E FUTURE costi, tempi, qualità RISULTATI AZIENDALI redditività, quota di mercato, ……….. SODDISFAZIONE DEI CLIENTI EFFICIENZA EFFICACIA

5 Prof. Ing. Agostino La Bella I COSTI DIFFICOLTA DI CALCOLO –AGGREGAZIONE DI INFO DISPERSE IN DIVERSE FUNZIONI –RIPARTIZIONE DI COSTI COMUNI A PIU OUTPUT, PROCESSI O PROGETTI ABC I DRIVER DI COSTO INTERDIPENDENZA DEI COSTI LEGATI AL CICLO DI VITA

6 Prof. Ing. Agostino La Bella LA QUALITA E LINSIEME DELLE CARATTERISTICHE DI UN PRODOTTO CHE NE DETERMINANO LA CAPACITA DI SODDISFARE ESIGENZE ESPRESSE E/O IMPLICITE (ISO 8402, UNI 9910) PRODOTTO/PROCESSO LE DIMENSIONI: –TEORICA (DI PROGETTO) –DI CONFORMITA –ESTETICA E CONFEZIONAMENTO –AFFIDABILITA E LONGEVITA –MANUTENIBILITA –SERVIZIO E ASSISTENZA –PERCEPITA

7 Prof. Ing. Agostino La Bella I TEMPI TEMPO DI RISPOSTA LEAD TIME TIME TO MARKET I DRIVER TIME BASED COMPETITION

8 Prof. Ing. Agostino La Bella TRADE-OFF TRA LE PRESTAZIONI VINCOLO GENERALE INNOVAZIONI ORGANIZZATIVE E TECNOLOGICHE STRATEGIE MULTIFOCALIZZATE COSTI DIMENSIONI LOTTILOTTO ECONOMICO ATTREZZAGGIO MANTENIMENTO COSTI TRADE-OFF VELOCITA DI RISPOSTA

9 Prof. Ing. Agostino La Bella TRE PRINCIPI LORGANIZZAZIONE DEVE ESSERE VICINA AL CLIENTE. CIO E PIU FACILE SE SI SEGUONO TRE PRINCIPI: GESTIRE PER PROCESSI LAVORARE PER PROGETTI SVILUPPARE LE COMPETENZE E LE RISORSE UMANE

10 Prof. Ing. Agostino La Bella I PROCESSI AZIENDALI UN PROCESSO E UN INSIEME ORGANIZZATO DI ATTIVITA E DECISIONI, FINALIZZATO ALLA CREAZIONE DI UN OUTPUT EFFETTIVAMENTE DOMANDATO DA UN CLIENTE, ED AL QUALE QUESTI ATTRIBUISCA UN VALORE DEFINITO. COMPONENTI: –OUTPUT –FASI –INPUT –RISORSE –INTERDIPENDENZE –METODI DI GESTIONE

11 Prof. Ing. Agostino La Bella TIPOLOGIE PROCESSI PRIMARI: CREANO DIRETTAMENTE VALORE RICONOSCIUTO DAL CLIENTE ESTERNO (ES: PROGETTAQZIONE, PRODUZIONE, SVILUPPO PRODOTTI, ECC….) PROCESSI DI SUPPORTO: NECESSARI ALLA GESTIONE DEI PROCESSI PRIMARI MA NON CREANO DI PER SE VALORE RICONOSCIUTO DAL CLIENTE ESTERNO (ES: CONTROLLO CONTABILE, GESTIONE FINANZIARIA, ECC…)

12 Prof. Ing. Agostino La Bella PROCESSI E UNITA ORGANIZZATIVE LE UNITA ORGANIZZATIVE RAGGRUPPANO GENERALMENTE MANSIONI SIMILI I PROCESSI SONO TRASVERSALI RISPETTO ALLE UNITA ORGANIZZATIVE

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16 RIDISEGNO DEI PROCESSI: IL BPR I PROCESSI NON DEVONO ESSERE ASSUNTI COME DATI NECESSITA DI RIDISEGNO EFFICACE BPR: –MAPPATURA DEI PROCESSI –DIAGNOSI –DEFINIZIONE AREE DI INTERVENTO –RIDISEGNO DEI PROCESSI –GESTIONE DEL CAMBIAMENTO

17 Prof. Ing. Agostino La Bella PRINCIPI GUIDA DELLA GESTIONE PER PROCESSI 1.DIFFONDERE LA CULTURA DI PROCESSO 2.ATTIVARE CATENE INTERNE DI CLIENTI E FORNITORI 3.INDIVIDUARE IL PROCESS OWNER 4.BILANCIARE LE LOGICHE PULL E PUSH 5.DECENTRARE I PROCESSI DI SUPPORTO E LA GESTIONE DELLE INFORMAZIONI 6.USO OTTIMALE DELLE ICT 7.RICOMPORRE LE ATTIVITA FRAMMENTATE 8.DELEGA DELLE DECISIONI 9.ORGANIZZAZIONE SNELLA

18 Prof. Ing. Agostino La Bella 1. DIFFONDERE LA CULTURA DI PROCESSO EVITARE CHE I PROCESSI VENGANO OSCURATI DALLORGANIZZAZIONE FUNZIONALE STIMOLARNE LA PERCEZIONE –ANALISI SISTEMATICHE E PERIODICHE –INTRODURRE OBIETTIVI DI PROCESSO –MISURARE QUALITA, TEMPI E COSTI –ALLINEARE I SISTEMI DI INCENTIVAZIONE –PROGETTARE I MIGLIORAMENTI IN UNOTTICA DI PROCESSSO

19 Prof. Ing. Agostino La Bella 2. ATTIVARE CATENE INTERNE DI CLIENTI E FORNITORI FUNZIONI A VALLE COME CLIENTI ABITUDINE ALLA FLESSIBILITA E RAPIDITA DI RISPOSTA ALLE ESIGENZE LAVORARE PER IL CLIENTE E NON PER LA FUNZIONE EVITARE CHE PROCESSI DIVERSI INTERFERISCANO, ANCHE RINUNCIANDO AD ECONOMIE DI SCALA COINVOLGERE I FORNITORI ESTERNI CON UNA LOGICA DI PARTNERSHIP

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21 3. INDIVIDUARE IL PROCESS OWNER RUOLO IMPORTANTE NON INTRODURRE FIGURE AGGIUNTIVE CRITICITA ORGANIZZATIVA FINALITA: –PRESIDIO DI PRESTAZIONI E CONTINUITA OPERATIVA –RESPONSABILITA NEI CONFRONTI DEL CLIENTE –MIGLIORAMENTO CONTINUO

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23 ESEMPI DI PROCESS OWNER PROJECT MANAGER –SVILUPPO DI NUOVI PRODOTTI/SERVIZI –INNOVAZIONI ORGANIZZATIVE GESTORE DI COMMESSA –GESTIONE ORDINE CLIENTE –PRODUZIONE E ASSEMBLAGGIO CASE MANAGER SERVIZIO AL CLIENTE ASSISTENZA TECNICA GESTIONE DEI RECLAMI

24 Prof. Ing. Agostino La Bella Operatore 1 registrazione inoltro ad operatore2 Operatore 2 verifica tipologia guasto tipo di contratto eventuali interventi precedenti inoltro a servizio amministrativo Servizio amministrativo solvibilità apertura pratica invio a servizio clienti Operatore x comunicazione servizio unità mobili Servizio unità mobili diagnosi verifica disponibilità informa magazzino e servizio clienti Magazzino verifica disponibilità comunica servizio clienti Operatore y programma intervento comunica magazzino e unità mobili SERVIZIO CLIENTI RICHIESTA ordine di esecuzione

25 Prof. Ing. Agostino La Bella 4. BILANCIAMENTO PULL/PUSH LOGICA PULL (processi tirati dalla domanda): –PROCESSI DI DELIVERY –JUST-IN-TIME –ASSEMBLAGGIO SU ORDINE –PROCESSI DI SUPPORTO LOGICA PUSH (processi spinti dalle strategie): –INNOVAZIONE –PROCESSI PRIMARI LONTANI DAL CLIENTE

26 Prof. Ing. Agostino La Bella 5. DECENTRARE I PROCESSI DI SUPPORTO E LA GESTIONE DELLE INFORMAZIONI VANTAGGI DELLA PMI: –PROCESSI DI SUPPORTO SVOLTI DIRETTAMENTE DA CHI SI OCCUPA DEI PROCESSI PRIMARI –RAPIDA CIRCOLAZIONE DELLE INFORMAZIONI MALATTIE DI CRESCITA: –ACCENTRAMENTO DEI PROCESSI DI SUPPORTO –BUROCRATIZZAZIONE –INACCESSIBILITA DELLE INFORMAZIONI LE AZIONI DI BPR SI PONGONO ESPLICITAMENTE COME RIMEDI

27 Prof. Ing. Agostino La Bella CENTRALIZZAZIONE PROCESSI DI SUPPORTO SVOLTI CENTRALMENTE DA STAFF SPECIALIZZATI TENDENZA ALLORGANIZZAZIONE SECONDO LOGICHE INTERNE E NON DI SERVIZIO PRODUZIONE DI OUTPUT NON RICHIESTI PEGGIORAMENTO DI QUALITA, TEMPI E COSTI

28 Prof. Ing. Agostino La Bella BUROCRATIZZAZIONE PROCEDURE STANDARDIZZATE –RAZIONALIZZAZIONE –ECONOMIE DI SCALA –TRASPARENZA SPINTA ALLA CENTRALIZZAZIONE REGOLE CREANO NECESSITA DI NUOVE REGOLE DERESPONSABILIZZAZIONE DEGLI STAFF RISPETTO AGLI OBIETTIVI REALI

29 Prof. Ing. Agostino La Bella INACCESSIBILITA DELLINFORMAZIONE AUMENTA COSTI DI COORDINAMENTO E PROBLEM SOLVING INFORMAZIONE COME STATUS INFORMAZIONE COME POTERE DI LIMITARE AZIONI ALTRUI DIFESE ORIZZONTALI E VERTICALI NASCONDE DEBOLEZZE DI FONDO: –SCARSE COMPETENZE –INCAPACITA DI LEADERSHIP DIPENDE DA: –COMPORTAMENTI –CULTURA AZIENDALE

30 Prof. Ing. Agostino La Bella RIMEDI GESTIRE LINFORMAZIONE NEI PROCESSI PRIMARI SCORPORARE LE ATTIVITA PIU CRITICHE DAI PROCESSI DI SUPPORTO SVOLTI DAGLI ENTI DI STAFF INCENTIVAZIONE DELLA LOGICA DI SERVIZIO OUTSOURCING DEI PROCESSI DI SUPPORTO

31 Prof. Ing. Agostino La Bella 6. IL CONTRIBUTO DELLE ICT SISTEMI WORKFLOW SISTEMI ERP CONTESTI AD ALTA INTENSITA INFORMATIVA SUPPORTO AL LAVORO DI GRUPPO FLESSIBILITA, APERTURA, INTERCONNETTIVITA DIFFICOLTA E RISCHI: –TEMPI E COSTI DI ADATTAMENTO –MANUTENZIONE ONEROSA –LOGICHE GESTIONALI ED ORGANIZZATIVE STANDARDIZZATE

32 Prof. Ing. Agostino La Bella 7. RICOMPOSIZIONE DELLE ATTIVITA INTEGRAZIONE DEI PROCESSI RIDUZIONE DELLA SPECIALIZZAZIONE ORIZZONTALE E VERTICALE DUE DIMENSIONI: –ORIZZONTALE (JOB ENLARGEMENT): ALLARGAMENTO DELLE MANSIONI E FIGURE POLIVALENTI –VERTICALE (JOB ENRICHMENT): RICOMPOSIZIONE DI ATTIVITA ESECUTIVE E DECISIONALI BENEFICI: –RIDUZIONE TEMPI –FLESSIBILITA –MOTIVAZIONE E PROFESSIONALITA

33 Prof. Ing. Agostino La Bella IL LAVORO DI SQUADRA RIDUCE LA NECESSITA DI INTEGRAZIONE DEI PROCESSI EVITA PROCEDURE STANDARDIZZATE DI COORDINAMENTO MIGLIORE QUALITA DEL LAVORO TEAM PERMANENTI: MIGLIORAMENTO CONTINUO DI PROCESSI STABILI E RIPETITIVI (PRODUZIONE E LOGISTICA) TEAM TEMPORANEI: INNOVAZIONE E SVILUPPO PRODOTTI CRITICITA ORGANIZZATIVE

34 Prof. Ing. Agostino La Bella 8. DELEGA DECISIONALE LA GESTIONE PER PROCESSI RICHIEDE UN AMPLIAMENTO DELLE DELEGHE EMPOWERMENT RIDUZIONE DEI LIVELLI DI MANAGEMENT VELOCITA DEI PROCESSI DECISIONALI FLESSIBILITA INDISPENSABILE NELLA LOGICA PULL

35 Prof. Ing. Agostino La Bella ADD AVOID DELEGATE DELAY DELEGA AL MIGLIORE ESECUZIONE DIRETTA EVITARE O RINVIARE DELEGA (APPRENDIMENTO) BASSO ALTO BASSO ALTO LIVELLO DI IMPORTANZA LIVELLO DI URGENZA

36 Prof. Ing. Agostino La Bella 9. ORGANIZZAZIONE SNELLA APPIATTIMENTO DELLA STRUTTURA DA AMPIEZZA DEL CONTROLLO (5-10 PERSONE) AD AMPIEZZA DEL SUPPORTO (20 PERSONE) RIDUZIONE DEL NUMERO DI MANAGER RIDUZIONE DEGLI ENTI DI STAFF COMUNICAZIONE E COORDINAMENTO ORIZZONTALE AVVICINAMENTO DEL VERTICE AI PROCESSI DEFINIRE ACCURATAMENTE IL LIMITE FOCUS SULLE RISORSE UMANE

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38 MODELLISTICA DEI PROCESSI I METODI DERIVANO: –DALLANALISI E PROGETTAZIONE DEI SISTEMI INFORMATIVI –DALLA PIANIFICAZIONE DEI PROGETTI DIVERSI LIVELLI DI RAPPRESENTAZIONE DIVERSI OBIETTIVI: –SIMULAZIONE –GESTIONE –ANALISI DEI CARICHI DI LAVORO –ANALISI DEI FLUSSI DI INFORMAZIONE

39 Prof. Ing. Agostino La Bella I MODELLI DI RAPPRESENTAZIONE DEI PROCESSI Un modello deve rappresentare un processo in modo: Corretto Di immediata interpretazione Funzionale agli obiettivi fissati TIPOLOGIE DI MODELLI Modelli basati sui dati Flussi di dati e/o documenti nellesecuzione di un processo Modelli basati sulle attività Descrizione delle attività e loro sequenza Modelli basati sulla comunicazione Interazioni e fasi di negoziazione tra agenti

40 Prof. Ing. Agostino La Bella LO STANDARD IDEF (Integration DEFinition language) Famiglia di linguaggi strutturati utilizzati per rappresentare unorganizzazione in tutti i suoi aspetti in particolare: Struttura Attività e processi Flussi di informazione Conoscenza Caratteristiche del linguaggio: Flessibilità Facilità di uso Completezza Completa integrabilità tra i vari linguaggi della famiglia Standardizzazione Campi di applicazione: Miglioramento dei processi incrementale Business Process Rengineering Gestione della qualità (norme vision 2000) Ideazione e sviluppo di sistemi informativi Analisi e progettazione di sistemi di produzione Sito di riferimento:

41 Prof. Ing. Agostino La Bella IDEF0 Linguaggio di modellazione grafica utilizzato per rappresentare un qualsiasi sistema individuandone le funzioni, attività, azioni, processi, operazioni elementari e le relazioni funzionali tra questi elementi, nonché i flussi di dati ed informazioni che attraversano il sistema. Campi di applicazione: Analisi e progettazione di sistemi complessi; Produzione di documentazione Individuazione delle Core Activities di unimpresa Identificazione delle attività da sottoporre al miglioramento Benefici ottenibili: Migliorare la comunicazione tra manager, analisti di processo, utenti del processo Standardizzare la rappresentazione di processi appartenenti a funzioni aziendali diverse Favorire la comprensione delle relazioni tra attività Dividere le attività che generano valore per il cliente da quelle che non o generano Permettere a nuovi utilizzatori di un processo di apprenderne facilmente il meccanismo di funzionamento Facilitare il disegno di una nuova struttura

42 Prof. Ing. Agostino La Bella IDEF0 : BLOCCO ELEMENTARE

43 Prof. Ing. Agostino La Bella IDEF0 : DIAGRAMMI E REGOLE PRINCIPALI Diagrammi: Top-Level Context Diagram Purpose Viewpoint Child Diagram Parent Diagram Numero di box Codifica delle frecce e dei box

44 Prof. Ing. Agostino La Bella A0 A-0 0 A0 IDEF0 : SCOMPOSIZIONE GERARCHICA

45 Prof. Ing. Agostino La Bella GESTIONE ORDINI A0 Fabbisogno clienti Prodotti Finiti Previsioni Strumenti Software Vincoli produttivi Ordini vs. fornitori IDEF0: Diagramma A-0

46 Prof. Ing. Agostino La Bella O1 Prodotti Finiti I1 Fabbisogni Clienti Pianificazione vendite A1 Schedulazione e pianifica- zione fabbisogni A2 Gestione Produzione A3 Ordini e call off fornitori Previsioni settimanali C1 Previsioni M1 Strumenti Software C2 Vincoli produttivi Portafoglio ordini 1..3 settimane Previsioni + Portafoglio Ordini Previsioni 12 settimane acquisti Gestione acquisti A4 O2 Ordini Piano Assorbimento Materiali Piano di Produzione IDEF0: Diagramma A0 Vs. fornitori

47 Prof. Ing. Agostino La Bella IDEF0: Diagramma A1 I1 Previsioni + Portafoglio Ordini O1 Previsioni settimanali C1 Previsioni M1 Strumenti Software Elaborazione previsioni A11 Pianificazioni commerciali A12 Previsioni + Portafoglio Ordini Aggiornamento previsioni clienti Storici Previsioni annuali con riferimento mensile Portafoglio Ordini C2 Vincoli produttivi Previsioni medio/lungo termine DB su AS400 e PC Capacità produttive settimanale e macro vincoli

48 Prof. Ing. Agostino La Bella I2 Portafoglio ordini 1..3 settimane O2 Ordini e call off fornitori I1 Previsioni settimanali C1 Vincoli produttivi M1 Strumenti Software Schedulazione su 3 settimane A21 Esplosione fabbisogno materiali A22 MRP Excel Piano di produzione con dettaglio giornaliero Giacenze O3 Previsioni 12 settimane acquisti C2 Piano Assorbimento Materiali Distinta Base Piano di Produzione O1 IDEF0: Diagramma A2

49 Prof. Ing. Agostino La Bella O2 Prodotti Finiti M1 Strumenti Software C1 Vincoli produttivi Reparto produzione A32 Gestione Magazzino e consegne 1..3 week A33 Strumenti Produttivi Giacenze di magazzino Pianificazione della Produzione A31 materie prime Descrizione codici, quantità, linea con dettaglio giornaliero Excel O1 Piano Assorbimento Materiali I1 Piano di Produzione Prodotti Finiti IDEF0: Diagramma A3

50 Prof. Ing. Agostino La Bella LE RETI DI ORGANIZZAZIONI OUTSOURCING (DEI PROCESSI SIA PRIMARI CHE DI SUPPORTO) PARTNERSHIP CLIENTE-FORNITORE ACCORDI E ALLEANZE INTEGRAZIONE DI FILIERA RELAZIONI DI LUNGO PERIODO RISCHI DUE PERCORSI EVOLUTIVI

51 Prof. Ing. Agostino La Bella PROBLEMI INVESTIMENTI SPECIFICI FIDUCIA GESTIONE IN MODO INTEGRATO DI PROCESSI INTERAZIENDALI RETI DI CO-FORNITURA PROTEZIONE: –CONTRATTI DI LUNGO TERMINE –CONDIVISIONE DELLE INFORMAZIONI –PREZZO STABILITO CON FORMULE INNOVATIVE –SUPPORTO RECIPROCO –PARALLEL SOURCING –REPUTAZIONE

52 Prof. Ing. Agostino La Bella CRITICITA PRESENZA DI UNAZIENDA LEADER PARZIALE AUTONOMIA DEI NODI SELEZIONE DEI PARTNERS MECCANISMI DI RIAPRTIZIONE DEL SURPLUS OMOGENEIZZAZIONE DEL LINGUAGGIO –SISTEMI CONTABILI –CONTROLLO DI GESTIONE –SISTEMI INFORMATIVI

53 Prof. Ing. Agostino La Bella Costi di transazione Specificità mercato gerarchia verso il mercato

54 Prof. Ing. Agostino La Bella Costi di transazione Specificità mercato gerarchia rete

55 Prof. Ing. Agostino La Bella Costi di transazione Specificità mercato gerarchia verso il mercatoverso la rete rete


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