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I conti integrativi del sistema centrale Jacopo Di Cocco Corso di Contabilità nazionale Facoltà di Economia sede di Bologna.

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Presentazione sul tema: "I conti integrativi del sistema centrale Jacopo Di Cocco Corso di Contabilità nazionale Facoltà di Economia sede di Bologna."— Transcript della presentazione:

1 I conti integrativi del sistema centrale Jacopo Di Cocco Corso di Contabilità nazionale Facoltà di Economia sede di Bologna

2 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti2 Conti trimestrali e collegati Rilevare levoluzione della congiuntura economica –Dati di CN (a posteriori, rapidi nel calcolo) –Dati mensili della Bilancia dei Pagamenti –Situazione al momento (indagini sulle aziende) –Previsioni: ordini, modelli econometrici –Valutazioni ed aspettative (indagini dopinione) Fornire strumenti per la politica economica anticiclica

3 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti3 Dati trimestrali o mensili Una misura a posteriori di: –Offerta interna ed estera (nei conti trimestrali $)$ –Domanda interna Consumi Investimenti Scorte –Domanda estera ( commercio estero # ed anche dalla B.d.P. )# –Produzione VA/PIL (stima preliminare del PIL (£)£ Fatturato ed ordinativi (&)& Occupazione, retribuzioni, e costo del lavoro (mensile per le grandi imprese (§)§ Prezzi alla produzione ed al consumo ()

4 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti4 Moderate le oscillazioni trimestrali

5 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti5 I dati prospettici: interviste a produttori e consumatori Tendenza delleconomia e della produzione: crescente, stazionaria, decrescente? (si veda il sito dellISAE e le indagini ):www.isae.itindagini Gli ordini della ditta coprono la produzione per quanti mesi? Costo del lavoro atteso (ISTAT): –Variazioni percentuali tendenziali degli indici delle retribuzioni contrattuali orarie previste per i sei mesi successivi sulla base degli aumenti programmati dai contratti vigenti alla fine di settembre 2006, in ciascun settore di attività economica §.§ Consumatori (si veda lindagine ISAE più recente –grado di fiducia sulleconomia –aspettative sui valori di patrimoni e redditi –conseguente propensione a consumare Previsioni e valutazioni di istituti specializzati che di regola vendono le informazioni a stampa e operatori economici ad es. la bolognese Prometeia %

6 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti6 I conti trimestrali integrati nel SEC Tali conti costituiscono un insieme coerente di operazioni, di conti e di saldi contabili, definiti in campo sia non finanziario che finanziario, rilevati a cadenza trimestrale. I conti economici trimestrali costituiscono parte integrante del sistema dei conti nazionali Essi adottano gli stessi principi, le stesse definizioni e la stessa struttura della contabilità annuale, fatte salve alcune modifiche inerenti al particolare intervallo temporale cui essi sono riferiti.

7 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti7 I conti trimestrali fonte dindicatori congiunturali Limportanza dei conti economici trimestrali deriva essenzialmente dalla considerazione che essi costituiscono il solo insieme coerente di indicatori, disponibile entro breve tempo, capace di fornire una immagine globale a breve termine dellattività economica tanto finanziaria quanto non finanziaria. Lintervallo di tempo cui si fa riferimento nella contabilità trimestrale e la necessità di disporre quanto più rapidamente possibile di informazioni attendibili determinano alcune loro caratteristiche peculiari. Tra queste figurano: metodi statistici di elaborazione dei conti, stagionalità e suo trattamento, coerenza tra contabilità trimestrale e contabilità annuale e talune particolarità contabili connesse al periodo di riferimento.

8 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti8 I conti trimestrali destagionalizzati I metodi statistici utilizzati per lelaborazione dei conti trimestrali possono differire anche in maniera considerevole da quelli utilizzati nel contesto della contabilità annuale. Essi possono essere classificati in due grandi categorie: metodi diretti e metodi indiretti. Molto spesso le serie di contabilità trimestrale presentano variazioni di brevissimo periodo dovute a fattori meteorologici, consuetudinari, legislativi, ecc., normalmente definite come fluttuazioni stagionali Da ciò consegue che è necessario elaborare conti sia grezzi sia destagionalizzati..... la correzione per numero di giorni lavorativi....

9 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti9 Dati trimestrali: coerenti coi dati annuali Poiché i conti trimestrali utilizzano lo stesso schema adottato per i conti annuali, i primi devono essere coerenti nel tempo con i secondi. Ciò implica, nel caso di variabili di flusso, che la somma dei dati trimestrali deve corrispondere al dato annuale per ogni anno. La condizione di coerenza temporale deve essere rispettata tanto per i dati grezzi quanto, compatibilmente con le procedure di correzione delle variazioni stagionali, per i dati destagionalizzati.

10 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti10 I conti trimestrali: semplificati Se, in linea di principio, la maggior parte delle operazioni e dei saldi contabili è distribuita con una certa regolarità tra tutti i trimestri, vi sono tuttavia alcune operazioni che presentano una concentrazione in uno o due trimestri dellanno. È questo il caso delle imposte sul reddito, dei dividendi, degli interessi, ecc. In linea teorica, nulla osta a che lo schema utilizzato per la contabilità trimestrale coincida con quello impiegato per i conti annuali. Tuttavia, nella pratica, appare utile semplificare e aggregare tale schema al fine di ottenere quanto più rapidamente possibile dati trimestrali attendibili

11 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti11 Dati ISTAT trimestrali §§ Scegliere dalla pagine del sito ISTAT quelli più recenti Un comunicato stampa esplicativo sintetizza e commenta i dati presentati Le serie storica mostra la struttura dei conti pubblicati (Risorse ed impieghi, VA per ramo, Consumi per tipologia e funzione ) Le note informative riportano le indicazioni SEC adottate Per le modalità di costruzione si veda la nota metodologica in rete su: –Lato offerta –Lato domanda –Lato AA.PP. –Lavoro dipendente e retribuzioni Conti economici trimestrali delle AA.PP.

12 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti12 Il conto trimestrale delle AA.PP. (&)& Finalità nazionali e comunitarie Difficoltà e metodi di costruzione Il principio della competenza economica (accrual) Il conto trimestrale non finanziario Gli interessi passivi di AA.PP e CDDPP I parametri deficit (reale) e debito (finanziario)

13 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti13 Riferimenti a dati e testi ISTAT e per i conti trimestrali Le citazioni sono tratte dal capitolo 12: Conti economici trimestrali del Sistema europeo dei conti, SEC 1995 Dati e documenti ISTAT: –Stima preliminare del PIL (com06III)com06III –Indicatori congiunturali (daticon) daticon –Indicatori congiunturali FMI (NSDP)NSDP –Conti trimestrali (CT06II)CT06II –Conto economico trimestrale delle Amministrazioni pubbliche (CETAAPP)CETAAPP Eurostat: Euro indicatori (Euro-indicators)Euro-indicators

14 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti14 Conti ed indicatori regionali Conti per i confronti territoriali Conti per la politica regionale comunitaria Conti per la solidarietà nazionale Struttura dei conti Operatori considerati Costruzione e coerenza con quelli nazionali Indicatori regionali per i programmi UE

15 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti15 I Conti regionali del SEC 1995 I conti regionali sono una specificazione per regione dei corrispondenti conti del totale delleconomia. I conti regionali utilizzano gli stessi concetti impiegati per i conti del totale delleconomia, salvo diversa indicazione. Una contabilità completa a livello regionale presuppone che ciascuna regione sia considerata come entità economica distinta. Le operazioni con altre regioni diventano un tipo particolare di operazioni con lestero. Le operazioni con lesterno vanno distinte in operazioni con altre regioni ed operazioni con il resto del mondo. Difficoltà di ordine concettuale spiegano in parte perché i conti regionali si limitino a registrare le attività di produzione per branca di attività economica e ai conti di alcuni settori istituzionali, come le famiglie.

16 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti16 Il territorio economico regionale Leconomia regionale di un paese fa parte del totale delleconomia di quel paese. Il totale delleconomia è definito in termini di unità istituzionali e comprende tutte le unità istituzionali che hanno un centro di interesse nel territorio economico del paese. Il territorio economico, anche se è costituito essenzialmente dal territorio geografico, non coincide esattamente con esso. Il territorio economico di un paese può essere suddiviso in territori regionali e territorio extraregionale. Il territorio regionale comprende: –la regione che fa parte del territorio geografico di un paese; –tutte le zone franche, compresi i magazzini e le fabbriche sotto controllo doganale, situate nella regione.

17 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti17 Il territorio extra-regionale Il territorio extraregionale è costituito da parti del territorio economico di un paese che non possono essere direttamente attribuite ad una singola regione. Esso comprende: –lo spazio aereo nazionale, le acque territoriali e la piattaforma continentale situata nelle acque internazionali sulla quale il paese esercita diritti esclusivi; –le zone franche territoriali, cioè i territori geografici situati nel resto del mondo e utilizzati, in virtù di trattati internazionali o di accordi fra Stati, dalle amministrazioni pubbliche del paese (ambasciate, consolati, basi militari, centri di ricerche, ecc.); –i giacimenti di petrolio, gas naturale, ecc. situati nelle acque internazionali al di fuori della piattaforma continentale del paese, sfruttati da unità residenti.

18 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti18 Unità di Attività Economica locale La UAE locale è la parte di una UAE che corrisponde a una unità locale. Lunità locale è una unità istituzionale che produce beni e servizi o una parte di essa situata in un luogo geograficamente determinato Pertanto, di norma, la residenza regionale di una UAE locale può essere determinata in modo inequivocabile. Per quanto riguarda le operazioni in relazione alle attività di produzione, è necessario registrare i flussi tra UAE locali che appartengono alla stessa unità istituzionale e sono situate in regioni diverse. Il SEC raccomanda di includere le forniture tra UAE locali nella definizione di produzione; questo è particolarmente importante nei conti regionali.

19 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti19 Unità uniregionali e multiregionali Nei conti regionali devono essere considerati due tipi di unità istituzionali: –le unità uniregionali, che hanno il loro centro dinteresse economico in una sola regione. Tra le unità uniregionali vi sono le famiglie, le società le cui UAE locali sono situate nella stessa regione, le amministrazioni locali e le amministrazioni di Stati federati, almeno una parte degli enti di previdenza e assistenza sociale e molte istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie. –le unità multiregionali, che hanno il loro centro dinteresse economico in più di una regione. Sono in questa situazione molte società e alcune istituzioni senza scopo di lucro. La dimensione spesso influenza lambito operativo prevalente

20 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti20 Residenza regionale Tutte le operazioni delle unità istituzionali uniregionali sono attribuite alla regione in cui queste hanno il loro centro dinteresse economico. Il centro dinteresse economico delle famiglie è nella regione in cui esse vivono, non nella regione in cui prestano la loro attività lavorativa. Le altre unità uniregionali hanno il loro centro dinteresse economico nella regione in cui sono situate. Alcune delle operazioni delle unità multiregionali non sono, a rigore, concettualmente regionalizzabili. È il caso della maggior parte delle operazioni di distribuzione e di redistribuzione e delle operazioni finanziarie. Di conseguenza, i saldi contabili delle unità multiregionali non possono essere definiti in modo inequivocabile a livello regionale. Si usano regole empiriche per ripartire tra le regioni di tutte le operazioni delle multiregionali.

21 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti21 Il conti regionali previsti Per i motivi esposti, il sistema dei conti regionali è limitato a: – a)aggregati regionali per branca di attività economica relativi alle attività di produzione: (1)valore aggiunto lordo, (2)redditi da lavoro dipendente, (3)occupati, (4)lavoratori dipendenti, (5)investimenti fissi lordi; – b)prodotto interno lordo per regione (PILR); – c)conti regionali delle famiglie.

22 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti22 Metodi di regionalizzazione La regionalizzazione può essere effettuata impiegando metodi ascendenti, metodi discendenti o metodi misti: –Metodi ascendenti: Il metodo ascendente di stima utilizza i dati sulle unità residenti nella regione, addizionandoli fino a stabilire il valore regionale dellaggregato. La somma dei valori regionali deve corrispondere al valore nazionale. –Metodi discendenti: Il metodo discendente consiste nel ripartire tra le regioni un dato nazionale, senza cercare di identificare singolarmente le unità residenti, mediante una chiave di ripartizione che rispecchia nel modo più esatto possibile la caratteristica da stimare. –Metodi misti: Il metodo ascendente, in senso stretto, è raramente utilizzabile. Possono perciò essere presi in considerazione anche metodi misti. Solo alcune variabili o aggregati possono essere regionalizzati col metodo ascendente e soltanto a livello NUTS-1.

23 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti23 La scelta tra i metodi I metodi discendenti hanno il vantaggio di garantire la coerenza numerica tra conti nazionali e conti regionali; il loro svantaggio è che le stime non sono direttamente desunte da dati, ma sono calcolate mediante una chiave che si suppone correlata con il fenomeno da misurare. Nella misura del possibile, i valori regionali dovrebbero essere stimati direttamente mediante il metodo ascendente. Il procedimento discendente non conduce a una solida e attendibile base di dati che permetta di giudicare la precisione dei valori stimati mentre luso del metodo ascendente può portare a risultati divergenti dai totali nazionali. Il metodo ascendente ha il vantaggio di utilizzare direttamente le fonti pertinenti al livello regionale.

24 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti24 Gli aggregati per branca di AE Una branca di attività economica per una regione consiste in un gruppo di UAE locali che esercitano uno stesso, o analogo, tipo di attività. LUAE locale è lunità su cui sono basati i dati relativi alle attività di produzione. Di norma, gli aggregati relativi ad attività di produzione devono essere attribuiti alla regione in cui risiede lunità che effettua le relative operazioni. La residenza dellUAE locale è un criterio essenziale per lattribuzione di tali aggregati ad una particolare regione. Il capitale fisso di proprietà di una unità multiregionale è attribuito alle UAE locali in cui è utilizzato. Il capitale fisso ottenuto mediante leasing finanziario è registrato nella regione dellutilizzatore.

25 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti25 Per regionalizzare i dati per branca Se sono disponibili dati soltanto al livello di unità che contengono più UAE locali che esercitano diverse attività e/o sono situate in diverse regioni. Gli indicatori disponibili (redditi da lavoro dipendente, numero di occupati per regione) devono essere utilizzati per regionalizzare i dati per branca di attività economica. Nel definire una UAE locale, si distinguono tre situazioni: –Unattività di produzione con un input di lavoro significativo in un luogo determinato, generalmente non pone problemi. –Unattività di produzione senza un input di lavoro significativo in un luogo determinato non è considerata come una UAE locale distinta, la produzione è attribuita allunità locale responsabile della produzione. –Per una attività di produzione che non avviene in un luogo fisso, si applica il concetto di residenza a livello nazionale.

26 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti26 Regionalizzazione delle attività ausiliarie Le attività ausiliarie non sono isolate in modo da costituire entità distinte o separate dalle attività o entità principali o secondarie di cui sono al servizio. Di conseguenza, le attività ausiliarie devono essere integrate nella UAE locale di cui sono al servizio. Le attività ausiliarie possono essere esercitate in luoghi separati, situati in una regione diversa da quella dellUAE locale di cui sono al servizio. Lapplicazione rigida della regola anzidetta per lattribuzione geografica delle attività ausiliarie porterebbe a sottostimare gli aggregati nelle regioni in cui sono concentrate attività ausiliarie. Pertanto, secondo il principio della residenza, le attività ausiliarie devono essere attribuite alla regione in cui sono esercitate e restano incluse nella stessa branca di attività economica dellUAE locale di cui sono al servizio.

27 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti27 Casi particolari di regionalizzazione: Le costruzioni Per alcune branche di attività economica, i metodi di regionalizzazione richiedono ulteriori chiarimenti. Si tratta delle seguenti branche: – a)costruzione; – b)trasporti, magazzinaggio e comunicazioni; – c)intermediazione finanziaria. Per la costruzione, i cantieri edilizi devono essere trattati come UAE locali indipendenti quando lattività è significativa. In ragione della mobilità di talune attrezzature (per es.: battipalo, gru) tra unità locali della stessa UAE e dellassenza di informazioni relative ai singoli cantieri, si raccomanda di attribuire gli investimenti fissi lordi di tali attrezzature alla sede centrale dellUAE.

28 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti28 Casi particolari di regionalizzazione: I trasporti Per i trasporti, compresi i trasporti mediante condotte, è essenziale definire lUAE locale a cui devono essere attribuiti la produzione e gli investimenti. Per i trasporti terrestri (escluse le ferrovie) la produzione e gli investimenti devono essere attribuiti ai depositi o a simili UAE locali a cui fanno capo i mezzi di trasporto. Per i trasporti per vie dacqua, la produzione e le attrezzature mobili devono essere attribuite alla località in cui è situata lunità. Le reti di condotte devono essere attribuite allUAE locale che le sfrutta. Per i trasporti ferroviari e aerei, occorre impiegare metodi discendenti, ripartendo gli aggregati nazionali per regioni secondo opportuni indicatori. I redditi da lavoro dipendente devono essere attribuiti alla regione in cui le persone sono occupate. Il risultato lordo di gestione deve essere attribuito alle regioni secondo indicatori relativi allattività delle linee ferroviarie o aeree.

29 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti29 Casi particolari di regionalizzazione: Comunicazioni Per quanto riguarda le comunicazioni, cabine telefoniche, apparecchi telefonici, linee di telecomunicazione, ecc. hanno unicamente una funzione di supporto. Pertanto, non formano entità distinte e vanno attribuiti alla UAE locale responsabile della loro gestione. Anche gli investimenti in infrastrutture devono essere attribuiti a tali unità locali.

30 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti30 Casi particolari di regionalizzazione Lintermediazione finanziaria Per lintermediazione finanziaria, lattribuzione del valore aggiunto deve basarsi sul reddito. I redditi da lavoro dipendente devono essere attribuiti alle UAE locali in cui le persone sono occupate. Il risultato lordo di gestione delle istituzioni di credito deve essere ripartito tra le UAE locali proporzionalmente alla somma dei prestiti e dei depositi e il risultato lordo di gestione delle imprese di assicurazione proporzionalmente ai premi riscossi. Gli investimenti fissi lordi sono costituiti principalmente da fabbricati; pertanto, vanno attribuiti alla regione in cui sono situati.

31 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti31 Valutazioni e prezzi La produzione deve essere valutata ai prezzi base. I prodotti utilizzati per i consumi intermedi devono essere valutati ai prezzi di acquisto nel momento in cui entrano nel processo di produzione. Di conseguenza, il valore aggiunto lordo per branca di attività economica è valutato ai prezzi base. Gli investimenti fissi lordi sono valutati ai prezzi di acquisto, compresi gli oneri di installazione e gli altri costi di trasferimento della proprietà. Quando sono prodotti per uso proprio, sono valutati ai prezzi base di beni simili o ai costi di produzione se tali prezzi non sono disponibili. Il corrispondente regionale del PIL è il PILR (prodotto interno lordo per regione). E valutato ai prezzi di mercato sommando le imposte regionalizzate meno i contributi ai prodotti e alle importazioni e i valori aggiunti per regione ai prezzi base. La somma dei PILR ai prezzi di mercato, compreso il PILR dei territori extraregionali, equivale al PIL ai prezzi di mercato.

32 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti32 I conti delle famiglie Il prodotto interno lordo per regione è il risultato delle attività produttive delle UAE locali residenti in una regione. I processi di distribuzione e redistribuzione del reddito danno luogo ad altri saldi contabili significativi: il reddito primario e il reddito disponibile. Nei conti regionali tali concetti di reddito sono limitati alle famiglie. I conti regionali delle famiglie sono una specificazione regionale dei corrispondenti conti a livello nazionale. Per ragioni pratiche i conti sono limitati a: –conto della attribuzione dei redditi primari; –conto della distribuzione secondaria del reddito. Essi hanno lo scopo di misurare il reddito primario e il reddito disponibile delle famiglie residenti in una regione.

33 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti33 Residenza delle famiglie I conti regionali delle famiglie sono basati sulle famiglie residenti nel territorio regionale. Il numero delle persone che sono membri delle famiglie residenti equivale al totale della popolazione residente della regione. In generale, le regole per la determinazione della residenza delle famiglie a livello nazionale valgono anche per i conti regionali delle famiglie. Tuttavia, per quanto riguarda la residenza degli studenti e degli ammalati lungodegenti, si fa eccezione quando la regione ospitante è nello stesso paese. Nei conti regionali essi sono trattati come residenti della regione ospitante se vi soggiornano per più di un anno.

34 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti34 Le imprese familiari Nei conti regionali delle famiglie occorre, per quanto riguarda le famiglie proprietarie di una impresa non costituita in società, di terreni e/o di una seconda abitazione in unaltra regione, considerare due casi: –Famiglia proprietaria, in unaltra regione, di una impresa non classificata come società –Limpresa non costituita in società è considerata residente (unità fittizia) nella regione ospitante. Di conseguenza, il reddito misto risultante dal calcolo degli aggregati per branca di attività economica fa parte del reddito misto della regione ospitante. Tuttavia, il reddito misto registrato nel conto della attribuzione dei redditi primari delle famiglie per regione deve essere eguale al reddito misto totale percepito dalle famiglie residenti in una regione, quale che sia la regione in cui tale reddito è generato.

35 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti35 Famiglia proprietaria di terreni e/o di una seconda abitazione in unaltra regione Il terreno e/o la seconda abitazione sono considerati unità fittizie residenti nella regione ospitante. Di conseguenza, gli affitti pagati dagli affittuari del terreno e/o dellabitazione sono versati allunità fittizia. Se la seconda abitazione è utilizzata dal proprietario per uso proprio, il valore dellaffitto deve essere registrato come esportazione interregionale dalla regione in cui labitazione è situata alla regione in cui il proprietario risiede. Questultima regione importa così tale servizio e lo utilizza per la spesa per consumi finali delle famiglie. Come per il reddito misto, il risultato di gestione di tali proprietà differirà dal risultato di gestione figurante nei conti della attribuzione dei redditi primari delle famiglie; per il totale delleconomia, essi sono equivalenti.

36 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti36 Riferimenti e dati ISTAT ed EUROSTAT per i conti territoriali Le citazioni sono tratte dal capitolo 13 Conti regionali del Sistema europeo dei conti, SEC 1995 LISTAT pubblica i Conti economici territoriali secondo il Sec95 ed altre serie di dati. Volumi ed informazioni relative ai conti regionali e provinciali e agli interventi pubblici in ambito locale tutti disponibili in rete sul suo sito (territoriali) (territoriali) Per lEurostat ha un sito per le statistiche regionali e generali e pubblica un annuario: Regions: Statistical yearbook 2006 The 2006 edition of Regions: Statistical yearbook covers the 254 regions of the 25 EU Member States, defined by level 2 of the Nomenclature of territorial units for statistics (NUTS 2003), and the 14 statistical regions in the candidate countries Bulgaria and Romania. The publication contains chapters on population, GDP, household accounts, labour market, labour productivity, urban statistics, science, technology and innovation, structural business statistics, health, transport and agriculture. New this year is the chapter on labour productivity. The regional diversity of Europe is shown in the form of maps and graphs, commented by texts. A CD-ROM contains the data series used to draw the maps, the PDF versions of each of the three language editions of the yearbook and documentation on the NUTS 2003 nomenclature. Table of contentssitoRegions: Statistical yearbook 2006Table of contents

37 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti37 Le informazioni della comunità Per le economie regionali: dati, grafici, cartografie, analisi per una politica di riequilibrio in Europa per superare le differenze. Successi clamorosi (vedi Irlanda), graduali, ma decisi (vedi ad es. Spagna), più lenti (vedi ad es, Portogallo o Grecia), ora la sfida è per i paesi in transizione vero il mercato. Comunque lEuropa non accetta una permanente situazione dualistica come si verifica nelle Americhe. Seguono alcuni esempi di cartografie.

38 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti38 Il volume UE mostra molte carte di confronto regionale: immigrazioni e saldi naturali

39 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti39 Gradi di pendenza per età: ragazzi 64 sui potenzialmente attivi 15-64

40 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti40 Un aspetto dei conflitti generazionali: la tendenza allaumento del carico dei vecchi sui lavoratori, sempre meno compensato dalla riduzione (dato negativo) dei giovani da allevare.

41 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti41 Dove sono i ricchi ed i poveri in media e quali sono le variabilità nazionali

42 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti42 Reddito pro-capite in parità di potere dacquisto: chi è sopra o sotto la media comunitaria e chi cresce di più (ne deriva tendenza alla convergenza o divergenza tra le varie regioni).

43 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti43 Lo SNA centrale non assicura tutte le informazioni desiderate: quali sono le conoscenze insoddisfatte In particolare: –su attività caratterizzate dallintervento intrecciato nellofferta, nella domanda e nel finanziamento incrociati tra più settori come: Istruzione, Ricerca, Salute, Turismo. –per unanalisi più dettagliata di flussi cruciali: consumi, commercio estero, ecc.. –Per valutare la sostenibilità ambientale dello sviluppo economico Si cercherà di ottenere le informazioni complementari desiderate con i conti satelliti affiancabili al sistema centrale.

44 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti44 Perché definire specifici conti satelliti Il Sistema centrale SNA è coerente, completo, generalmente fattibile, ma... –non consente ri-classificazioni necessarie per punti di vista diversi, legittimi ma conflittuali con alcune regole del Sistema centrale (SC) Lo SNA93 adotta la flessibilità per schemi di conti a latere personalizzabili (cfr. cap. 21-A del manuale: Introduction)21-A I conti satelliti affiancano lo schema centrale: Conti e matrici contabili: NAM, SAM e TIO.

45 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti45 Obiettivi dei conti satelliti (1) Flessibilità senza dover modificare il SC del SNA e non compromettere i confronti nel tempo e nello spazio. Approfondire lanalisi dei dati tramite: –significativi indicatori specifici –nuovi aggregati (saldi o unioni dinformazioni) Permettere definizioni complementari e alternative Copertura estesa dei costi e benefici delle attività umane

46 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti46 Obiettivi dei conti satelliti (2) Unire dati fisici a quelli monetari ( SNA93) Mantenere un legame di coerenza con il SC Integrare la contabilità ambientale nel SNA Si usano informazioni aggiuntive su: –aziende, amministrazioni, ambiti sociali –funzioni soddisfatte –interrelazioni settoriali (cross-sector)

47 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti47 Conti satelliti: ambiti analitici (cap. 21-B)(cap. 21-B) Produzione e prodotti Redditi primari e trasferimenti Usi di beni e servizi (definizione di servizi) Attività e passività (nuove pratiche e principi aziendali) Per specifiche analisi economiche: nuovi obiettivi e contenuti di variabili ed aggregati

48 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti48 Produzione e prodotti estesi nei conti satelliti Liste voci legate a classifica ISIC (International Standard Industrial Classification) Attività tutte visibili: principali, secondarie ed ausiliarie Stima più attenta delle attività ausiliarie (amministrazione, commercializzazione, informazione, calcolo, trasporti, formazione, ….) Registrate le attività intra-moenia degli stabilimenti (UAEL) Valutata lofferta di servizi complessi, erogati congiuntamente da più settori. (ad es. turismo, servizi di protezione ambientale definibili per prodotti e destinatari) Include attività non comprese nella produzione SNA: servizi familiari, volontariato, trasporti in proprio, ecc.

49 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti49 Redditi nei conti satelliti Redditi primari: –Redditi imputati aggiuntivi (ad es. lavoro casalinghe) –Lavoro autonomo e redditi da capitale ed impresa nelle imprese familiari –Interessi: nominali e reali, effettivi e figurativi Trasferimenti e reddito disponibile –Trasferimenti da attività ausiliarie ed interni alle unità –Rendere espliciti trasferimenti impliciti (alle famiglie ed alle imprese) –Valutazione delle esternalità (positive e negative) –Effetti (di consumo, ecc.) dei guadagni e perdite in conto capitale –Effetti economici dei conflitti

50 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti50 Utilizzi dei beni e servizi nei conti satelliti Classifica in consumi intermedi, finali ed investimenti delle produzioni aggiunte a quelle SNA Ri-classificazione delle spese per la formazione del capitale umano Ri-classificazione come investimenti dei consumi durevoli e stima dei consumi finali come ammortamenti del fondo beni durevoli Stima del risparmio effettivo (coerente con le ri- classificazioni)

51 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti51 Attività e passività nei conti satelliti Registrare le conseguenze delle ri-definizioni Misure delle attività e passività recentemente modificate per nuove rilevanti pratiche aziendali –Ad es. il supplemento Speciale semestrali de Il sole 24 Ore del 22 nov mostra che passando dai principi italiani a quelli IAS per le società quotate in borsa si ha un aumento sia dellindebitamento finanziario sia del patrimonio netto Misure dei capitali naturali non inclusi nel SNA

52 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti52 Funzioni ed obiettivi nei conti satelliti (cap. 31-C)(cap. 31-C) Classificazioni più estese: –altri operatori ed altri flussi, Classificazioni non esclusive: –stessi fenomeni in più funzioni, –duplicazioni ed abbandono della partita doppia, Ri-classificazioni per ottenere i dati necessari allanalisi ambientale

53 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti53 Nuovi aggregati nei conti satelliti Cambiamenti degli aggregati definiti dal SC –Modifiche a seguito delle ri-classificazioni –Modifiche a seguito delle diverse valutazioni dei beni naturali Aggregati classificati per funzione –Ad es. investimenti per turismo, istruzione, ecc. –Funzioni svolte da più settori (anche spese indirette) –Spesa totale aggregata per obiettivo

54 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti54 Quadro dei conti satelliti per funzione Un conto dedicato ad una funzione collegato al quadro centrale Non coprono tutto il circuito economico Settori già previsti: –Cultura, educazione –Salute, protezione sociale –Turismo, trasporti, commercio –Ricerca e sviluppo, aiuti allo sviluppo –Elaborazione dati, comunicazioni –Abitazioni –Ambiente

55 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti55 Organizzazione dei conti satelliti per funzione Le tabelle base per i conti satelliti, individuate dal SNA, sono le seguenti: 1.Componenti degli usi e della spesa nazionaleComponenti degli usi e della spesa nazionale 2.Copertura della spesa nazionale nei vari campiCopertura della spesa nazionale nei vari campi 3.Spesa nazionale per componenti e per utenti/beneficiariSpesa nazionale per componenti e per utenti/beneficiari 4.Spesa nazionale per componenti e finanziatoriSpesa nazionale per componenti e finanziatori 5.Tavola delle offerte e degli utilizziTavola delle offerte e degli utilizzi

56 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti56 Un esempio: quello del turismo La flessibilità comporta che ogni conto satellite richiede le proprie definizioni e metodologie pur rispondendo ai criteri comuni citati. Per accrescere lutilità i conti satelliti su un certo argomento devono dare dati confrontabili e quindi essere in buona misura standardizzati Sono quindi necessari studi che portino a manuali internazionali condivisi di mole non trascurabili. I tre lucidi seguenti mostrano gli studi per realizzare quello progettato per il turismo.

57 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti57 Lo studio base internazionale Measuring the Role of Tourism in OECD Economies: The OECD Manual on Tourism Satellite Accounts and Employment, collana: Industry, Services & Trade, 2000, vol. 2000, no. 11, pp. 1 – 259, Figures: 8 Tables: 60. Abstract:Tourism plays an increasingly important role in many OECD economies. How can its impact on the economy and its potential for job creation be measured? The Tourism Satellite Account and the Employment Module - two new economic instruments designed by the OECD's Tourism Committee - provide insights into the socio-economic impact, structure and development of activities related to tourism. For the first time, Measuring the Role of Tourism in OECD Economies: The OECD Manual on Tourism Satellite Accounts and Employment reports on the most recent national experiences in implementing Tourism Satellite Accounts and presents the results of efforts made over the past decade to develop new methods to analyse tourism and tourism-related employment. Through its descriptions of the application of Tourism Satellite Accounts in 16 OECD countries, this new book aims to create awareness of the growing economic importance of tourism, and provides a methodology for the implementation of tools to measure the impact of tourism and for the interpretation of the results.

58 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti58 Il manuale per la realizzazione Tourism Satellite Account: Recommended Methodological Framework: (Complete Edition - ISBN ), in Statistics Sources & Methods, 2001, vol. 2001, no. 2, pp. 1 – 148. Abstract: The recommendations contained in the present publication are based on a common conceptual framework for the design of the tourism satellite account that was established by an intersecretariat working group. The working group was covered by the United Nations Statistics Division, with the participation of the Statistical Office of the European Communities, the Organisation for Economic Cooperation and Development and the World Tourism Organisation. These three bodies will promote the implementation of the recommendations in their member countries. The recommendations were approved by the Statistical Commission at its thirty-first session in Also available in French, Spanish and Russian at the United Nations Organisation.

59 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti59 Una prima bibliografia ufficiale EXTENDED BIBLIOGRAPHY ON TOURISM SATELLITE ACCOUNTS AND EMPLOYMENT The following bibliography includes a selection of some major international standards, classifications and research work related to the development of Tourism Satellite Accounts in OECD Member countries. Council of the European Union (1995), Directive 95/57/EC on the Collection of Statistical Information in the Field of Tourism. EEC-Eurostat (1998), Community Methodology on Tourism Statistics. EEC-Eurostat, IMF, OECD, UN and World Bank (1993), System of National Accounts EEC-Eurostat, OECD, UN and WTO-OMT (forthcoming, 2000), Tourism Satellite Account (TSA): Methodological References. International Labour Office (1995), Yearbook of Labour Statistics 1994, ILO, Geneva. International Labour Office (1996), Labour Statistics: Sources and Methods, Vol. 2, ILO, Geneva. International Labour Office (1999), World Employment Report , ILO, Geneva. International Monetary Fund (1993), Balance of Payments Manual, Fifth Edition. OECD (1991), Manual on Tourism Economic Accounts, OCDE/GD(91)82, OECD, Paris. OECD (1995), Tourism Policy and International Tourism in the OECD Countries , OECD, Paris. OECD (1996), OECD Tourism Statistics: Design and Application for Policy, OECD, Paris. United Nations (1990), International Standard Industrial Classification of all Economic Activities (ISIC), Rev. 3. United Nations (1998), Central Product Classification (CPC), Version 1.0. United Nations and World Tourism Organisation (1994), Recommendations on Tourism Statistics (including the Standard International Classification of Tourism Activities). World Tourism Organisation (1999), WTO Tourism Satellite Account (TSA): The Conceptual Framework, WTO- OMT, Madrid. World Travel and Tourism Council (WTTC) (1999), Simulating Travel and Tourism Satellite-Accounting Research: A Technical Manual.

60 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti60 Il dilemma dello sviluppo sostenibile Un mondo senza paesi poveri per tutti è certamente un obiettivo di giustizia e benessere, Un ambiente, salubre, gradevole ed in equilibrio biologico per noi e per gli eredi è un altro obiettivo, Per far convivere le due esigenze si studia lo sviluppo sostenibile (§) e si è proposta una contabilità ambientale§

61 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti61 Contabilità ambientale ed economica Il SNA 93 integra largomento da due punti di vista effetti e costi per ridurre i danni (cap. 21-D)21-D Scopi dei sistema di conti satelliti integrati Modello alternativo di contabilità ambientale La contabilità delle risorse naturali in termini fisici I conti ambientali in termini monetari Valutazione del benessere assicurato dalla natura LISTAT ha realizzato i conti per lItalia

62 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti62 I conti satelliti ambientali Sistema dei conti economico-ambientali (SEEA) 6.Struttura base del SEEAStruttura base del SEEA 7.Classifica delle risorse naturali nel SNA e nel SEEAClassifica delle risorse naturali nel SNA e nel SEEA 8.Altre poste dellaccumulazione nel SNA correlate alluso di attività naturali non prodotteAltre poste dellaccumulazione nel SNA correlate alluso di attività naturali non prodotte 9.Servizi di protezione ambientaleServizi di protezione ambientale I conti ambientali dellISTAT e le metodologie alla URL: Essi sono articolati in due gruppi: 1.La spesa pubblica per la protezione dellambiente (EPEA) 2.La matrice NAMEA: conti economici nazionale e ambientali

63 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti63 La spesa per la protezione dellambiente delle Amministrazioni dello Stato LIstat diffonde la serie storica dei dati relativi alle spese per la protezione dellambiente delle Amministrazioni dello Stato. Tali dati sono calcolati secondo gli schemi del conto satellite EPEA (Environmental Protection Expenditure Account), parte del sistema europeo di raccolta dellinformazione economica sullambiente SERIEE (Système Européen de Rassemblement de lInformation Economique sur lEnvironnement). I dati relativi alle spese per la protezione dellambiente sostenute dalle AA. PP. includono sia il calcolo di aggregati finalizzati alla costruzione del conto EPEA, sia la stima delle spese delle Amministrazioni pubbliche per funzione, elaborata sulla base del regolamento comunitario relativo al Sistema europeo dei conti SEC95.

64 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti64 La metodologia di EPEA Il principale scopo dellEPEA è quello di fornire un indicatore aggregato che quantifichi le risorse complessivamente utilizzate dal sistema economico per proteggere lambiente. Tale indicatore viene analizzato considerando il suo andamento nel tempo e le sue componenti fondamentali, quali ad esempio i diversi settori ambientali di intervento (inquinamento atmosferico, gestione delle acque reflue, gestione dei rifiuti, ecc.), i settori istituzionali delleconomia che sostengono le spese in questione (Amministrazioni pubbliche, Imprese non finanziarie, Famiglie, Istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie), il tipo di spesa (corrente o in conto capitale), ecc..

65 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti65 La realizzazione dellEPEA Il 17 maggio 2005 con il comunicato (*) La spesa per la protezione dellambiente delle Amministrazioni dello Stato per gli anni lIstat diffondeva, per la prima volta, la serie storica dei dati relativi alle spese per la protezione dellambiente delle Amministrazioni dello Stato.(*) La prima serie dei dati è stata pubblicata su oltre 60 tabelle, sintetizzate a livello aggregato, ed articolato a livello dei singoli ministeri e per obiettivi. (SD)(SD) Annualmente lISTAT pubblica i dati EPEA (1966)1966

66 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti66 LEPEA 2006: dati Una presentazione sintetica di poche righe Un comunicato di illustrazione dei dati, loro sintesi, rappresentazione e commento di 12 pagine Una nota metodologica sul conto satellite di pagine Una raccolta di serie storiche raccolte in 41 tabelle

67 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti67 La spesa per la protezione dellambiente delle Amministrazioni dello Stato Statistiche in breve periodo di riferimento: Anni Diffuso il: 19 aprile 2006 LIstat presenta le stime della spesa per la protezione dellambiente delle Amministrazioni dello Stato, relative al periodo , in continuità con quanto diffuso per la prima volta il 17 maggio Tali dati sono calcolati secondo gli schemi del conto satellite EPEA (Environmental Protection Expenditure Account), parte del più ampio sistema europeo di raccolta dellinformazione economica sullambiente SERIEE (Système Européen de Rassemblement de lInformation Economique sur lEnvironnement). La produzione da parte dellIstituto di dati relativi alle spese per la protezione dellambiente sostenute dalle Amministrazioni pubbliche include sia il calcolo di aggregati finalizzati alla costruzione del conto EPEA, sia la stima delle spese delle Amministrazioni pubbliche per funzione, elaborata sulla base del regolamento comunitario relativo al Sistema europeo dei conti SEC95.

68 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti68 Il concetto di protezione dellambiente La protezione dellambiente comprende, secondo la statistica ufficiale,tutte le attività e le azioni il cui scopo principale è la prevenzione, la riduzione e leliminazione dellinquinamento così come di ogni altra forma di degrado ambientale. Il concetto circoscrive lattenzione sugli interventi finalizzati a salvaguardare lambiente sotto il profilo qualitativo, in relazione, cioè, a fenomeni di inquinamento (emissioni atmosferiche, scarichi idrici, rifiuti, inquinamento del suolo, ecc.) e di degrado (perdita di biodiversità, erosione del suolo, salinizzazione, ecc.). Sono esclusi gli interventi che mirano a salvaguardare lambiente sotto il profilo quantitativo, in relazione, cioè, a fenomeni di depauperamento dello stock delle risorse naturali (risparmio energetico, risparmio idrico, risparmio di materie prime, ecc.). Questi interventi rientrano nel cosiddetto campodelluso e della gestione delle risorse naturali, considerato in modo distinto rispetto alla protezione dellambiente.

69 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti69 La spesa pubblica per la protezione dellambiente Nel periodo la spesa per la protezione dellambiente del complesso delle Amministrazioni pubbliche italiane, ha rappresentato mediamente l1,0% del totale della spesa pubblica e lo 0,5% del PIL. In termini assoluti ed al netto dei trasferimenti che intercorrono tra i diversi livelli dellAmministrazione pubblica, il valore medio della spesa per la protezione dellambiente è di milioni di euro, con un incremento percentuale, nel periodo considerato, del 26,4%. La spesa è effettuata dalle Amministrazioni locali per l86,5% e dalle Amministrazioni centrali per il 13,5%. Tale ripartizione si deve al fatto che le politiche ambientali che assorbono la quota maggiore della spesa (ad esempio gestione dei rifiuti e gestione delle acque reflue), sono di diretta competenza degli enti territoriali, beneficiari dei trasferimenti provenienti dalle Amministrazioni centrali.

70 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti70 La spesa complessiva dei Ministeri per la protezione dellambiente Nel periodo , lammontare complessivo delle risorse finanziarie disponibili3 dei Ministeri per la protezione dellambiente è diminuito del 4,3% (Figura 1). Il valore medio delle risorse è di milioni di euro, con un picco nel 2003, quando raggiungono i milioni (unica variazione positiva rispetto allanno precedente, pari al 10%, cui fa seguito, nel 2004, una diminuzione di pari entità). Le risorse destinate dai Ministeri alla protezione dellambiente, negli anni , rappresentano mediamente l1,1% delle risorse complessivamente iscritte nel bilancio dello Stato e si mantengono pressoché costanti in ogni esercizio finanziario. Le risorse disponibili sono destinate dai Ministeri ad interventi di protezione dellambiente realizzati direttamente sotto la propria responsabilità (interventi diretti) o al finanziamento di interventi compiuti da altri operatori, sia pubblici che privati, sul territorio nazionale o internazionale (finanziamento). Il ruolo dei Ministeri consiste per lo più nellerogazione di finanziamenti agli enti territoriali (Regioni, Province, Comuni), responsabili dellattuazione di numerose politiche ambientali e, quindi, della realizzazione dei vari interventi diretti di propria competenza per la protezione dellambiente. Infatti, la quota più rilevante delle risorse finanziarie è quella relativa al finanziamento ad operatori nazionali che mediamente ammonta a circa il 60,4% a fronte del 39,4% della spesa per interventi diretti.

71 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti71 Cosa comprende la funzione di difesa ambientale Le spese comprese sono classificate per obiettivo: 1.protezione dellaria e del clima; 2.gestione delle acque reflue; 3.gestione dei rifiuti; 4.protezione del suolo e delle acque del sottosuolo; 5.abbattimento del rumore e delle vibrazioni; 6.protezione della biodiversità e del paesaggio; 7.protezione dalle radiazioni; 8.ricerca e sviluppo per la protezione dellambiente; 9.altre attività di protezione dellambiente (attività di amministrazione e regolamentazione dellambiente non classificabili in corrispondenza di una sola delle precedenti classi, nonché le attività di istruzione, formazione e informazione finalizzate alla protezione dellambiente)

72 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti72

73 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti73 TAVOLE DI SINTESI SPESE PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE - TOT. PUBBL. AMMINISTRAZ. SPESE PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE - TOTALE MINISTERI - SPESE PER LA DIFESA DEL SUOLO - TOTALE MINISTERI SPESE PER LA DIFESA DEL MARE E DELLE ZONE COSTIERE - TOT. MINISTERI TAVOLE ANALITICHE SPESE PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE - TOTALE MINISTERI - SPESE PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE - MIN..AMBIENTE e T.T. SPESE PER LA DIFESA DEL SUOLO - TOTALE MINISTERI SPESE PER LA DIFESA DEL SUOLO - MINISTERO D.AMBIENTE E TUT.TERRIT. SPESE PER LA DIFESA DEL MARE E DELLE ZONE COSTIERE - TOTALE MINISTERI SPESE PER LA DIFESA DEL MARE E DELLE ZONE COSTIERE - M.A.T.T.

74 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti74 Una sintesi dei dati

75 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti75 NellEPEA: tre punti di vista LEPEA si articola in diverse tavole contabili, che descrivono le transazioni per la protezione dellambiente secondo diversi punti di vista: offerta di servizi di protezione dellambiente: i costi di produzione e gli investimenti effettuati dai produttori (pubblici e privati) di questi servizi; domanda di servizi di protezione dellambiente: le spese degli operatori economici per lacquisto di questi servizi, le quali, unitamente agli investimenti per produrre i servizi e ad altri tipi di spese (ad esempio quelle per lacquisto dei cosiddetti prodotti puliti) determinano laggregato della spesa nazionale per la protezione dellambiente; finanziamento della spesa nazionale per la protezione dellambiente: i trasferimenti, di parte corrente e in conto capitale, volontari (ad es. incentivi, donazioni) e coatti (ad es. tasse, canoni), in virtù dei quali coloro che effettuano le spese per la protezione dellambiente non necessariamente ne sopportano per intero il carico finanziario. Nota metodologica

76 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti76 Spese delle imprese per lambiente Nel 2002 lISTAT ha pubblicata una tavola sperimentale relativa al 1997 delle Spese delle imprese per lambiente (imprese oltre i 20 addetti)Spese delle imprese per lambiente Queste tavole dovrebbero concorrere a completare lEPEA per rilevare tutte le spese ambientali Sono corredate di una scheda di definizioni e di una sintetica bibliografia Sono presentate 9 tavole delle diverse categorie di spesa correnti od in conto capitale, articolate per branca, dimensione aziendale, settori ambientali, spese interne o per servizi acquistati

77 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti77 Ambiente: un rapporto Eurostat Environmental Protection Expenditure in Europe by public sector and specialised producers Issue number 10/2005 Support format: PDF File size (kb): 417 Environment and energy Summary: This Statistics in Focus describes the environmental protection expenditure in the public sector and specialised producers. The focus of this publication concerns investments and current expenditure for protecting the environment in the EU, the Accession countries and EFTA countries where data are available. The public sector refers to general government, municipalities and government agencies. Specialised producers consist mainly of public or private businesses providing environmental services such as waste or wastewater treatment. The data source is a survey performed jointly with the OECD on expenditure.Environmental Protection Expenditure in Europe by public sector and specialised producers Issue number 10/2005 Environment and energy

78 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti78 Namea: conti economici nazionali e ambientali LISTAT pubblica dal 2003 la Namea con dati dal 1990 al 2002, tavole di raccordo, guida alla lettura e bibliografia L'acronimo NAMEA sta per National Accounts Matrix including Environmental Accounts, ovvero "matrice di conti economici nazionali integrata con conti ambientali": si tratta dunque di un sistema contabile che rappresenta l'interazione tra economia e ambiente coerentemente con la logica della contabilità nazionale e in modo tale da assicurare la confrontabilità dei dati economici e sociali (prodotto, reddito, occupazione…) con quelli relativi alle sollecitazioni che le attività umane comportano sull'ambiente naturale (pressioni sull'ambiente). La NAMEA presenta i principali: aggregati economici, emissioni nocive (*); previsti i prelievi di beni naturali vergini*

79 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti79 NAMEA: gli aggregati economici Le tavole presentano i dati per branca di produzione, secondo una disaggregazione coerente con la classificazione proposta a livello europeo per i dati NAMEA. In tali tavole si trovano accostati aggregati economici particolarmente significativi, relativi a: –produzione, –valore aggiunto, –consumi intermedi, –consumi finali delle famiglie, –occupazione.

80 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti80 NAMEA: le emissioni nocive Sono incluse solo le emissioni atmosferiche di dieci inquinanti: –anidride carbonica (CO2), –protossido di azoto (N2O), –metano (CH4), –ossidi di azoto (NOX), –ossidi di zolfo (SOX), –ammoniaca (NH3), –composti organici volatili non metanici (NMVOC), –monossido di carbonio (CO), –piombo (Pb), –particolato (PM10);

81 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti81 I prelievi delle risorse naturali La NAMEA prevede di rilevare i prelievi diretti di quattro tipi di risorse naturali vergini: –vapore endogeno, –combustibili fossili, –minerali, –biomasse Per le biomasse si pensi in particolare alle foreste non coltivate e ai prelievi di pesca

82 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti82 NAMEA: le tavole per i confronti internazionali Le tavole di raccordo esplicitano i passaggi attraverso i quali viene ottenuto per ciascun inquinante atmosferico il totale calcolato secondo la metodologia della NAMEA a partire da quello calcolato secondo la metodologia adottata nel contesto della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) e della convenzione UN-ECE (United Nations - Economic Commission for Europe) sull'inquinamento transfrontaliero (Convention on Long Range Transboundary Air Pollution). Per ogni anno è fornita una matrice di dati, che consente di calcolare indicatori e parametri per i modelli previsionali di dati

83 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti83 La qualità della vita urbana Dal 25 nov lISTAT pubblica gli Indicatori ambientali urbani (§)§ Sono i risultati dellindagine relativa alla costruzione dell'Osservatorio ambientale sulle città, con riferimento ai 103 comuni capoluogo di provincia. Lindagine prevede la raccolta di dati ambientali al fine di costruire indicatori ambientali urbani. Le tematiche indagate e le variabili rilevate sono quelle che si ritengono più rappresentative nella problematica ambientale in ambito urbano. Le tematiche sono: acqua, aria, energia, rifiuti, rumore, trasporti e verde urbano. Gli indicatori sono stati individuati sulla base degli approcci metodologici condivisi a livello internazionale. In particolare, i modelli di riferimento più comunemente adottati sono il modello Pressioni, Stato, Risposte (PSR), proposto negli anni '70 e successivamente sviluppato dall'OCSE, ed il modello Determinanti, Pressioni, Stato, Impatto, Risposte (DPSIR), sviluppato dall'Agenzia Europea per Ambiente, caratterizzati entrambi da relazioni di causalità. I dati: popolazione, acqua, aria. Energia, rumore, rifiuti, trasporti, verde, popolazione acqua aria Energiarumorerifiutitrasportiverde Le informazioni: Guida alla lettura, Glossario Guida alla lettura Glossario

84 Jacopo Di CoccoConti trimestrali, regionali, satelliti84 Manuale SNA93 e iniziative SEC Il manuale SNA è integralmente disponibile in rete insieme alle tavole correlate e a dati: Il manuale SEC 1995 aggiornato non disciplina ancora i conti satelliti in generale. Ci sono progetti su argomenti specifici dellEurostat, insieme agli Istituti statistici nazionali, ad es.: consumi, ambiente, commercio estero, ….manuale SEC 1995 aggiornato consumiambientecommercio estero Numerosi studi sul sito OCSE: SourceOECD, a cui lAteneo è abbonato con contratto campus (studenti inclusi) e consultabile anche da casa, ad es, per il conto satellite per il turismo: ij/oecdthemes/ /v2001n2/s1/p1lSourceOECD ij/oecdthemes/ /v2001n2/s1/p1l


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