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SEMINARIO LOBBLIGO DI ISTRUZIONE: IL LAVORO DELLA RETE DELLE SCUOLE PADOVANE Padova, 23 maggio 2008 USP PADOVA.

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1 SEMINARIO LOBBLIGO DI ISTRUZIONE: IL LAVORO DELLA RETE DELLE SCUOLE PADOVANE Padova, 23 maggio 2008 USP PADOVA

2 L' obbligo di istruzione Padova, 23 maggio Sandra Bortolami, Gruppo Asse matematicoDalle competenze della disciplina a quelle dellasse Docenti membri del gruppo: Maria Letizia Bonadonna - ITG G.B. Belzoni Sandra Bortolami - ITIS F. Severi Claudia Cesselli - Liceo Curiel Virginia Chioffi - IPSIA Bernardi Maria Manildo – ITIS G.Marconi Guglielmo Sangiorgi – ISA P. Selvatico …………………………

3 L' obbligo di istruzione Padova, 23 maggio Problemi significativi nella progettazione del curricolo di asse e nella progettazione della UF Affrontare gli argomenti secondo un criterio di spendibilità immediata nelle altre discipline oppure trattarli prediligendo laspetto formativo dellinsegnamento della Matematica sul piano cognitivo. (La risposta sembra emergere dal modo in cui è sviluppato il nodo I numeri nella relativa UF:il valore formativo non disgiunto dalla spendibilità attraverso il ciclo che coniuga il pensiero astratto matematico con le esperienze reali e soprattutto con la riflessione su di esse) Far comprendere il linguaggio verbale attraverso il quale vengono veicolati formule, simboli, espressioni e problemi matematici Discutere riguardo la necessità di trattare il secondo grado nel biennio superiore anche se non previsto dal documento ministeriale

4 L' obbligo di istruzione Padova, 23 maggio Competenze chiave di cittadinanza Comunicare (comprendere ed utilizzare linguaggi matematici, scientifici, tecnologici) Risolvere problemi (affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi) Titolo dellUnità Formativa dellAsse Matematico I NUMERI

5 L' obbligo di istruzione Padova, 23 maggio Competenza attesa dell Unità Formativa Conoscere gli insiemi N, Z, Q, cogliendone caratteristiche comuni e specifiche anche nella loro evoluzione storica in rapporto ai bisogni delluomo e con la consapevolezza che il mondo dei numeri non si esaurisce solo nel puro calcolo Comprendere limportanza della traduzione dal linguaggio verbale a quello formale – matematico Affrontare situazioni problematiche gestendo processi di calcolo, anche in forma di espressioni, sia nella disciplina che in altre discipline e nel quotidiano

6 L' obbligo di istruzione Padova, 23 maggio Qual è il suo senso Cosè il repertorio delle attività? Un insieme di attività diverse per tipologia in quanto: Sollecitano processi diversi (applicazione/transfer/ricostruzione…) Ricorrono a vari tipi di mediatori didattici per stili di apprendimento diversi Si sviluppano in dimensione individuale o di gruppo Repertorio di attività

7 L' obbligo di istruzione Padova, 23 maggio Repertorio di attività Un esempio: Il trasferimento e la comprensione del linguaggio naturale in quello matematico Dare unespressione linguistica in cui si richiede di eseguire determinate operazioni con dei parametri letterali; interpretare e trasformare le richieste fatte nel linguaggio naturale, in espressione matematica. Calcolare lespressione matematica quando le lettere assumono valori numerici opportunamente scelti. Il processo va proposto anche in forma inversa: tradurre unespressione matematica in linguaggio verbale.

8 L' obbligo di istruzione Padova, 23 maggio Esempi in N e Z. Essendo a, b numeri interi, tradurre in espressione la seguente frase e calcolare il valore dellespressione per i numeri a fianco indicati. Sottrai a 2 la differenza tra il triplo di a e la somma tra b e il doppio di a a=1, b=-5 Esempio Scrivere a parole la seguente espressione 8*(12:6-2)+1 Esempio in Q: Sottrai i 4/9 di a al quadrato della somma del doppio di c e del prodotto dei 3/2 di b per la differenza tra i 2/5 di c e a a=1, b=,4/9 c=5/6 (Lalunno dovrà poi sostituire alle lettere a, b e c i numeri indicati e calcolare il valore dellespressione numerica.)

9 L' obbligo di istruzione Padova, 23 maggio Repertorio di attività Un esempio: Problema in cui si mette in evidenza la necessità di ampliare un insieme nel successivo (es.: da N in Z da Z in Q)) Temperature ed escursioni termiche. Si può partire da uno studio di caso, utilizzare anche dei mediatori iconici, per esempio la rappresentazione grafica o lutilizzo di tabelle o la loro creazione con pacchetti applicativi informatici(stili cognitivi diversi). Offrire esempi e contro-esempi magari introdotti dalla domanda "e se invece in questo caso..." in modo da favorire processi di transfer. Esempio: Un meteorologo legge su uno strumento i valori delle temperature in gradi centigradi di un certo luogo nelle dodici ore ( dalluna a mezzogiorno) di un certo giorno. Registra allora le temperature e crea quindi una tabella

10 L' obbligo di istruzione Padova, 23 maggio Repertorio di attività ORAORA TEMPERATURATEMPERATURA -4°-6°-9°-9-9°-12°-6°-4°-1°0°3°7°

11 L' obbligo di istruzione Padova, 23 maggio A questo punto ci si propone di ricavare lescursione termica fra unora e laltra, la temperatura massima, la minima e lescursione termica nelle dodici ore. Per visualizzare meglio la tabella si può creare il suo grafico in un sistema cartesiano (con il foglio elettronico Excel – stili cognitivi diversi-). Lo studio e/o lutilizzo del grafico potrebbe offrire lopportunità di sviluppare altri argomenti. La richiesta di calcolare la temperatura media nelle prime 6 ore e nelle successive 6 apre la strada allampliamento dellinsieme Z.

12 L' obbligo di istruzione Padova, 23 maggio Repertorio di attività Nelle prove PISA o nei documenti dellUMI si possono trovare esempi di attività legate alla soluzione di problemi della vita reale. Nellambito dellUF I NUMERI, un interessante aiuto può essere dato dallattività proposta dallUMI: Sciogliere i nodi. Le difficoltà incontrate dagli studenti nel calcolo aritmetico e algebrico riguardano spesso laspetto algoritmico (il saper organizzare). Lattività inizia con la costruzione verticale di un diagramma a forma di triangolo rovesciato (albero) che parte dalle operazioni indicate nella traccia e si articola in ramificazioni successive, sempre meno dense, terminanti allultimo nodo di chiusura. Laspetto computistico (il saper fare) si rinvia ad un secondo momento e si crea così un maggiore coinvolgimento emotivo dello studente ponendo lattenzione sullaspetto grafico.


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