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Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © 2004 1 Capitolo 2: I dati della macroeconomia Capitolo 2 I dati della macroeconomia.

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1 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Capitolo 2 I dati della macroeconomia

2 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Il percorso Teoria e verifica empirica Le teorie economiche hanno origine nellosservazione della realtà. Vengono costruite sulla base della conoscenza del funzionamento delleconomia. Vengono testate utilizzando i dati disponibili: verifica empirica.

3 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia I dati I dati sulleconomia italiana sono raccolti da: Istituto italiano di statistica: ISTAT Banca dItalia: Bankitalia Eurostat Commissione Europea Banca Centrale Europea: BCE OCSE Organizzazione delle Nazioni Unite: ONU Fondo Monetario Internazionale: FMI Banca Mondiale (World Bank): WB

4 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia I principali indicatori Gli economisti utilizzano i dati per testare il funzionamento dei modelli. TRE indicatori sono particolarmente rilevanti: Prodotto interno lordo Lindice dei prezzi al consumo (inflazione) Tasso di disoccupazione

5 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Prodotto Interno Lordo Il valore di mercato di tutti i beni e i servizi finali prodotti in un paese in un dato periodo di tempo

6 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia PIL valore di mercato: i beni e servizi vengono considerati secondo il loro valore di mercato misurato dai Prezzi di Mercato Non vengono considerati nel PIL alcuni beni e servizi che non vengono scambiati sul mercato, ad esempio i lavori domestici delle casalinghe o linsegnamento impartito dai genitori ai figli. I servizi delle Amministrazioni Pubbliche sono valutati ai costi sostenuti per la loro produzione.

7 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia I prezzi dei beni Diversi beni e servizi hanno un valore diverso. I valori dei beni sono espressi attraverso i prezzi di mercato.

8 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia PIL di tutti i beni e servizi : vengono computati tutti i beni e servizi prodotti finali : ottenuti nella fase terminale del processo produttivo. Esclusi i Beni e servizi intermedi che sono i beni utilizzati nella produzione di altri beni e servizi e che rappresentano, quindi, una fase transitoria del processo produttivo. Considerati nel calcolo del PIL come investimenti in scorte quando non utilizzati immediatamente nella produzione ma rimangono in magazzino come le scorte.

9 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia PIL prodotti in un dato periodo di tempo: si considerano solo beni e servizi nuovi, cioè prodotti nel periodo considerato. Esclusi i beni prodotti in periodi precedenti perché contabilizzati nel PIL dei corrispondenti anni. Periodo di tempo considerato, in genere, anno o trimestre. in un paese : il PIL misura il valore della produzione nellambito dei confini geografici di un paese

10 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Quali transazioni entrano nel computo del PIL? Beni usati? No, perché è un trasferimento di ricchezza già esistente. Le scorte di magazzino? Sì, perché rappresentano produzione di nuova ricchezza (anche se verranno vendute in futuro). Imputazioni dei servizi abitativi. Il servizio abitativo di una casa di proprietà viene imputato al PIL. Beni intermedi? No. Viene calcolato il valore dei beni finali (quindi il pane ma non la farina venduta per produrlo).

11 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Il prodotto interno lordo Cosè e come si calcola Il PIL è uguale anche: spesa totale in beni e servizi finali prodotti nel paese in un anno reddito totale prodotto dai fattori di produzione localizzati nel paese durante un anno Contabilmente risulta sempre verificata lidentità: Spesa in beni e servizi finali=Redditi=PIL

12 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Identità del reddito nazionale Reddito aggregato = spesa aggregata Perché è vera questa uguaglianza? In ogni transazione economica la spesa sostenuta dallacquirente è pari al reddito ricevuto del venditore. Quindi, la somma di tutte le spese è pari alla somma di tutti i nuovi redditi prodotti.

13 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Reddito e spesa Il flusso circolare IndividuiImprese Reddito Lavoro Beni Spesa

14 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Identità del reddito nazionale Reddito aggregato = spesa aggregata=PIL Esempio: Valore della produzione = 1000 euro 1. Chi acquista la produzione? Consumatori e imprese (inv. in scorte)=1000 (PIL come spesa) 2. Come si distribuisce il reddito? Salari + interessi + materie prime = reddito dei fattori = 800 Profitto = = 200 = reddito del proprietario

15 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia PIL = Spesa aggregata finale Le componenti della spesa aggregata Consumo (C) Investimenti (I) Spesa pubblica(G) Esportazioni nette (NX)

16 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Identità del reddito nazionale Reddito totale = Y Spesa totale = C + I + G + NX quindi: Y = C + I + G + NX

17 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Le componenti della spesa aggregata Consumo ( C ) Definizione: Il valore di tutti i beni e servizi acquistati dagli individui. Comprende: Beni durevoli (durata prolungata) : Esempi: automobili, elettrodomestici Beni non durevoli (durata limitata) Esempi: cibo, vestiti Servizi prestazioni di lavoro destinati ai consumatori

18 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Le componenti della spesa aggregata Investimenti ( I ) Definizione: Beni acquistati per uso futuro. Investimenti fissi delle imprese: Esempi: Impianti e attrezzature Investimenti residenziali Esempi: Immobili industriali o abitativi Investimenti in scorte Esempio: Magazzino

19 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Le componenti della spesa aggregata La spesa pubblica ( G ) Definizione: Beni e servizi acquistati dalla pubblica amministrazione. Esempi: Infrastrutture, dipendenti pubblici, spesa militare, polizia. Esclude le spese per ridistribuzione e trasferimenti in quanto non rappresentano produzione di nuova ricchezza.

20 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Le componenti della spesa aggregata Le esportazioni nette ( NX ) Definizione Valore totale delle esportazioni (EX ) meno valore totale delle importazioni (IM ) NX = EX – IM

21 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia

22 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia 100%1,475,406PIL -1%- 12,110Esportazioni nette 21%313,035Investimenti fissi lordi 21%305,272Spesa delle AA.PP 59%869,209Consumi %2006 Le componenti della spesa aggregata nel 2006

23 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Le componenti della spesa aggregata Italia Componenti del PIL, Italia Consumi (C)Spesa pubblica (G)(G) Investimenti (I )Esportazioni nette (NX) Consumo (C) Spesa pubblica (G) Investimenti (I) Esportazioni nette (NX)

24 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Le componenti della spesa aggregata Stati Uniti Componenti del PIL, Stati Uniti 2000 – Consumo (C)Spesa pubblica (G)(G) Investimenti ( I )Esportazioni nette (NX) Consumo (C) Spesa pubblica (G) Investimenti (I ) Esportazioni nette (NX)

25 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Il PIL come Valore Aggiunto Ogni bene è prodotto attraverso una serie di fasi intermedie. Il PIL rappresenta il valore totale dei beni e servizi finali. Il prezzo dei beni intermedi è compreso nel prezzo dei beni finali che concorrono a produrre. Un altro modo per contabilizzare il PIL è sommare il valore aggiunto di ciascuna fase della produzione. Il valore aggiunto è pari al valore del prodotto finale meno il valore dei beni intermedi utilizzati per produrlo (consumi intermedi). VA=Produzione - Consumi intermedi

26 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Esempio: pizza, Francesco e Ciro Lallevatore Francesco vende a Ciro una mozzarella di bufala per 1 euro. Il pizzaiolo Ciro vende la pizza a 3 euro. Di quanto è aumentato il PIL? Beni finali, valore aggiunto e PIL

27 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Sintesi tre modi di calcolare il PIL somma delle componenti della spesa in beni finali somma dei redditi dei fattori della produzione valore aggiunto= somma dei valori aggiunti in tutti gli stadi di produzione Spesa in beni finali=Redditi=VA Esempio

28 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Misure alternative della ricchezza Prodotto interno e prodotto nazionale Prodotto interno lordo (PIL): Reddito totale ottenuto dai fattori di produzione localizzati in Italia anche se esteri Prodotto nazionale lordo (PNL): Reddito totale ottenuto dai fattori di produzione nazionali localizzati anche allestero PIL+ redditi esteri dei residenti- redditi interni non residenti

29 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia PNL, PNN, reddito nazionale Prodotto nazionale netto = PNL – ammortamenti (stima della perdita di valore dello stock di capitale, circa 10% PNL) Reddito n azionale = PNN – imposte indirette

30 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia PIL reale e nominale Il PIL è una misura efficace del benessere? Esempio: PIL = quantità di mele x prezzo delle mela + quantità di arance x prezzo delle arancia NOTA: Il PIL può aumentare sia perché aumentano le quantità sia perché aumentano i prezzi Il benessere viene correttamente misurato dal PIL in termini reali e non nominali. Infatti, supponiamo che i prezzi di mele e arance raddoppino. Di quanto aumenta il PIL nominale? Di quanto aumenta il PIL reale?

31 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia

32 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Il PIL reale Le variazioni del PIL nominale sono dovute a: variazione delle quantità di beni e servizi variazione dei prezzi Se tutti i P raddoppiassero e non variasse la quantità, il PIL raddoppierebbe MA ciò non implicherebbe un aumento del benessere. Una misura più efficace del benessere deve tener conto della produzione di beni e servizi, senza essere influenzata dalle variazioni dei prezzi. A tale scopo si ricorre al PIL reale. Come si ottiene? => Neutralizzando la variazione dei prezzi

33 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Il calcolo del PIL reale viene effettuato utilizzando i prezzi di un anno di riferimento. In questo modo i PIL in diversi anni è confrontabile. Usando la seguente notazione: Quantità di mele 2002 = Q m02 Quantità di arance 2002= Q a02 Prezzo mele 2002 = P m02 Prezzo arance 2002 = P a02 Mentre denotiamo con Q m03 i valori per il 2003 Il PIL reale

34 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Calcoliamo il PIL nominale e il PIL reale nel 2002 e nel 2003 prendendo il 2002 come anno base: Anno 2002: PIL nominale = PIL reale PIL = (Q m02 x P m02 ) + (Q a02 x P a02 ) Anno 2003: PIL nominale = (Q m03 x P m03 ) + (Q a03 x P a03 ) PIL reale = (Q m03 x P m02 ) + (Q a03 x P a02 ) Il PIL reale

35 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Esempio calcolo PIL

36 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Il Pil nominale è passato da del 2004 a nel 2005, tale aumento tiene conto anche dellaumento dei prezzi. Il Pil reale è passato da del 2004 a nel 2005, tale incremento è dovuto esclusivamente ad aumenti della quantità di beni prodotti, dato che i prezzi sono stati mantenuti costanti. Esempio calcolo PIL reale

37 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia

38 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Tasso di variazione Tasso di variazione =(Y t – Y t-1 )/ Y t-1 )*100 Tasso di crescita nominale: si utilizza il Pil nominale e riflette sia la dinamica della produzione che quella dei prezzi. Tasso di crescita reale: si utilizza il PIL reale e riflette solo variazioni nella produzione realizzata

39 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia 2233var % Deflatore PIL 2010var % 1,255,8481,232,7731,231,6891,217,040Prodotto interno lordo ai prezzi di mercato VALORI CONCATENATI - ANNO var % 1,475,4011,423,0481,390,5391,335,354Prodotto interno lordo ai prezzi di mercato VALORI A PREZZI CORRENTI AGGREGATI Tassi di crescita e Deflatore del PIL

40 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Inflazione Il tasso di inflazione: è la variazione percentuale del livello generalizzato dei prezzi. Ovvero è una variazione media dei prezzi dei diversi beni e servizi in un certo periodo di tempo.

41 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Indici dei prezzi: il deflatore del PIL Una misura del livello dei prezzi si ottiene confrontando PIL nominale e reale ottenendo un terzo dato statistico: DEFLATORE DEL PIL. Ci dice quanta parte della crescita del PIL nominale è attribuibile a variazioni di prezzo, invece che a variazioni di produzione.

42 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia

43 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia PIL e Benessere economico Il PIL non considera la salute dei nostri figli, la qualità della loro istruzione, la gioia dei loro giochi. Non considera rilevanti la bellezza della nostra poesia o la forza dei nostri matrimoni, lintelligenza del dibattito politico o lintegrità dei pubblici funzionari. Non misura né il nostro coraggio, né la nostra saggezza, né la nostra devozione al nostro paese. Misura tutto, fuorché ciò che rende la vita degna di essere vissuta: può dirci tutto dellAmerica, meno la ragione per la quale siamo orgogliosi di essere americani. (Robert Kennedy, 1968)

44 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia PIL e Benessere economico Queste affermazioni di Robert Kennedy sono ancora vere. Allora perché ci interessa tanto il PIL? Il PIL non misura la salute dei nostri figli, ma i paesi con reddito più elevato possono permettersi di offrire una migliore assistenza sanitaria. Il PIL non misura listruzione dei nostri figli, ma i paesi con reddito più elevato possono permettersi un sistema scolastico più efficiente. Il PIL non misura la bellezza della nostra poesia, ma le nazioni più ricche possono permettersi di insegnare ai propri cittadini a leggere e apprezzare la poesia.

45 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia PIL e Benessere economico Il PIL non misura il coraggio, la saggezza, la fede, lintelligenza e lintegrità di un popolo, ma tutte queste lodevoli qualità possono essere incoraggiate piu facilmente se gli individui non devono concentrarsi esclusivamente alla sopravvivenza. Il PIL non è una misura diretta di ciò che contribuisce alla qualità della vita, ma misura la possibilità di ottenere i mezzi per vivere una vita degna di essere vissuta. (Mankiw, Principi di economia)

46 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Dai valori nominali a quelli reali IPC, indice dei prezzi al consumo Misura il livello dei prezzi di un paniere tipico di consumo delle famiglie Pubblicato dallIstat Usato per: misurare il cambio del «costo della vita» delle famiglie. indicizzare i contratti allinflazione. calcolare i valori reali e confrontare i dati di anni diversi.

47 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia La composizione del paniere IPC, Italia 2004 Alimentari e bevande Alcol e tabacchi Abbigliamento e calzature Abitazione, acqua ed energia Mobili e casa Salute Trasporti Comunicazioni Ricreazione, spettacolo e cultura Istruzione Alberghi e ristoranti Altri beni e servizi

48 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Costruzione dellIPC Inchieste per determinare il paniere di consumo tipico Raccoglie dati e calcola lindice

49 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Esempio Costruzione Indice prezzi Paniere: 2 pagnotte di pane + 1 l. di latte Anno Base: 2003

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51 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Inflazione, deflatore e IPC Linflazione può essere misurata dalla variazione percentuale del deflatore oppure variazioni dellIPC DeflatoreIPC Beni consideratiTuttiPaniere consumo ProdottiItaliaItalia ed estero Pesi dei beniVariabiliFissi

52 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia IPC LISTAT calcola lIPC in tre versioni: Lindice per lintera collettività nazionale (NIC) misura linflazione a livello dellintero sistema economico: considera lItalia come se fosse ununica grande famiglia di consumatori. E utilizzato per la realizzazione delle politiche economiche (ad esempio per indicare nel DPEF il tasso di inflazione programmata, cui sono collegati i rinnovi dei contratti di lavoro) Lindice per le famiglie di operai e impiegati (FOI) si riferisce ai consumi delle famiglie residenti in Italia facenti capo ad un lavoratore dipendente extra-agricolo. E usato per adeguare periodicamente valori monetari (es. canoni di locazione) Lindice armonizzato dei prezzi al consumo per i paesi dellUE (IPCA) assicura una misura dellinflazione comparabile a livello europeo. Viene assunto per verificare la convergenza delle economie dei paesi UE, ai fini dellaccesso e della permanenza nellUnione Monetaria

53 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia LIPP misura il costo di un paniere di beni e servizi nel primo stadio di commercializzazione. Nellesempio, X e Y sono le quantità vendute da unimpresa. I pesi sono calcolati sulla base dei dati della produzione industriale italiana. In Italia, lISTAT calcola lIPP in due versioni: IPP per destinazione economica (beni finali di consumo, di investimento e beni intermedi) IPP per settore di attività economica (es. prodotti del settore tessile, alimentari, ecc.) Dai valori nominali a quelli reali 3 Indice dei prezzi alla Produzione (IPP)

54 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Il punto Avevamo detto ad inizio capitolo che gli economisti utilizzano i dati per testare il funzionamento dei modelli e che TRE indicatori sono particolarmente rilevanti: Prodotto interno lordo Lindice dei prezzi al consumo (inflazione) Tasso di disoccupazione Resta da analizzare il terzo indicatore.

55 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Il tasso di disoccupazione Alcune definizioni: Popolazione, Forza lavoro, Occupati, … La popolazione è divisa in: Attiva : età tra 15 e 64 (pensionati). Passiva : bambini e anziani. La popolazione attiva è classificata sulla base della condizione lavorativa. Forza lavoro Disponibilità di lavoro nelleconomia: occupati + disoccupati Occupati Coloro che hanno un lavoro retribuito Disoccupati I non occupati in cerca di lavoro Fuori forza lavoro Non occupati non in cerca di lavoro e non attivi

56 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Tasso di disoccupazione e di partecipazione I valori percentuali sono più informativi Tasso di disoccupazione Percentuale della forza lavoro disoccupata = Numero di disoccupati/Forza Lavoro Tasso di partecipazione Percentuale di appartenenti alla forza lavoro sulla popolazione adulta = Forza lavoro/popolazione adulta

57 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia

58 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Occupati comprendono le persone di 15 anni e più che nella settimana di riferimento: hanno svolto almeno unora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un corrispettivo monetario o in natura; hanno svolto almeno unora di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare nella quale collaborano abitualmente; sono assenti dal lavoro (ad esempio, per ferie o malattia). I dipendenti assenti dal lavoro sono considerati occupati se lassenza non supera tre mesi, oppure se durante lassenza continuano a percepire almeno il 50% della retribuzione.

59 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Persone in cerca di occupazione comprendono le persone non occupate tra 15 e 74 anni che: hanno effettuato almeno unazione attiva di ricerca di lavoro nei trenta giorni che precedono lintervista e sono disponibili a lavorare (o ad avviare unattività autonoma) entro le due settimane successive allintervista; oppure, inizieranno un lavoro entro tre mesi dalla data dellintervista e sono disponibili a lavorare (o ad avviare unattività autonoma) entro le due settimane successive allintervista, qualora fosse possibile anticipare linizio del lavoro.

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61 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia La popolazione in Italia La popolazione in Italia, 2002 Occupati Disoccupati Non forza lavoro e non attiva

62 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia La popolazione negli Stati Uniti La popolazione negli Stati Uniti, 2000 Occupati Disoccupati Non forza lavoro e non attiva

63 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Tasso di disoccupazione e di partecipazione Italia vs Stati Uniti Quali differenze tra Italia e Stati Uniti? LItalia ha un tasso medio di disoccupazione più elevato di quello degli Stati Uniti. Ma ha anche un tasso di partecipazione inferiore. Perché? … (aspettando il capitolo 6)

64 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Il tasso di disoccupazione in Italia 0,00 2,00 4,00 6,00 8,00 10,00 12,00 14,00 16,00 18, Anno Tasso di disoccupazione

65 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia Variazione del tasso di disoccupazione Variazione % PIL reale La legge di Okun Var. % PIL= 3% - 2 Var. u

66 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia In sintesi TRE indicatori sono particolarmente rilevanti: Prodotto interno lordo Indice dei prezzi (Inflazione) Tasso di disoccupazione 1. PIL Tre modi per calcolare il PIL : Spesa in beni finali = Redditi dei fattori di produzione = Valore Aggiunto Il PIL nominale misura il reddito ai prezzi correnti mentre il PIL reale lo misura a prezzi costanti. Variazioni della produzione cambiano entrambe le misure ma variazioni dei prezzi hanno effetti soltanto sul PIL nominale. Il PIL è la somma di consumo, investimenti, spesa pubblica ed esportazioni nette.

67 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 2: I dati della macroeconomia 2. Indice dei prezzi Il livello complessivo dei prezzi può essere misurato sia: Il deflatore del PIL, il rapporto tra il PIL nominale e reale Dallindice dei prezzi al consumo (IPC), ovvero il prezzo di un paniere fisso di beni acquistato dal consumatore tipico. DallIndice dei prezzi alla produzione (IPP) 3. Tasso di disoccupazione Il tasso di disoccupazione è la frazione di forza lavoro che non è impiegata. È negativamente correlato alla crescita del PIL (legge di Okun) In sintesi


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