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INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE La riforma Fischler (Regolamento (CE) n. 1782/2003) Maria Rosaria Pupo DAndrea Istituto Nazionale di.

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Presentazione sul tema: "INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE La riforma Fischler (Regolamento (CE) n. 1782/2003) Maria Rosaria Pupo DAndrea Istituto Nazionale di."— Transcript della presentazione:

1 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE La riforma Fischler (Regolamento (CE) n. 1782/2003) Maria Rosaria Pupo DAndrea Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA)

2 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE La riforma Fischler : come nasce Nasce come revisione di metà percorso di Agenda 2000 La Mid-Term Review si è trasformata in una riforma più incisiva della stessa Agenda 2000 La PAC post-riforma è rappresentata da un sostegno in larghissima parte disaccoppiato, destinato ai beneficiari storici della PAC, legato al possesso della terra e vincolato al rispetto di standard minimi ambientali, di qualità alimentare, di salubrità dei prodotti agricoli, di benessere degli animali, di gestione dei terreni agricoli La riforma ritaglia un ampio ruolo per gli Stati membri chiamati ad operare una serie di scelte per adattare la PAC alle specifiche realtà territoriali

3 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE La riforma Fischler : perché nasce Migliorare la competitività dellagricoltura europea Riorientare la produzione al mercato Promuovere unagricoltura sostenibile e socialmente accettabile Rafforzare lo sviluppo rurale Semplificare il regime di sostegno Rendere la PAC più rispondente agli impegni assunti o da assumere in sede WTO

4 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE La riforma Fischler 1)Disaccoppiamento degli aiuti e istituzione del regime di pagamento unico (RPU) 2)Modulazione degli aiuti diretti 3)Condizionalità degli aiuti diretti Ruota attorno a tre cardini:

5 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE La riforma Fischler : obiettivi/strumenti Migliorare la competitività dellagricoltura europea Riduzione prezzi garantiti nellUE per avvicinarli ai prezzi mondiali

6 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE La riforma Fischler : obiettivi/strumenti Disaccoppiamento Condizionalità Promuovere agricoltura sostenibile e orientata al mercato

7 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE La riforma Fischler : obiettivi/strumenti Rafforzare lo sviluppo rurale (II pilastro della PAC) Modulazione Ampliamento set strumenti (misure di accompagnamento)

8 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Il disaccoppiamento Aiuto non più agganciato alla quantità prodotta ma, appunto, disaccoppiato (anche se per molti prodotti la riforma Mac Sharry aveva già allentato questo legame) Agricoltori liberi di produrre/non produrre, sulla base delle convenienze di mercato, ricevono comunque laiuto Da produzione orientata ai sussidi a produzione orientata al mercato prima, la scelta di cosa produrre era dettata dallentità degli aiuti che si potevano ottenere a seconda di come veniva ripartita la superficie tra le diverse colture, indipendentemente dalle richieste del mercato anche in assenza di mercato, la produzione realizzata poteva essere venduta allintervento a un prezzo minimo garantito la riforma, slegando laiuto dal prodotto, determina un maggiore orientamento delle scelte dei produttori dalle condizioni di mercato

9 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Il disaccoppiamento Un effetto atteso del disaccoppiamento è la riduzione della produzione Non è necessario produrre per ottenere laiuto (rovescio della medaglia è il rischio di abbandono) La riduzione non è uniforme tra i prodotti e riguarderà soprattutto le produzioni prima orientate allottenimento dei sussidi La riduzione del prezzo di intervento imposta dalla riforma per alcuni prodotti comporta la riduzione dei prezzi di mercato Mercato regolato da equilibrio tra domanda ed offerta e meno influenzato dalle distorsioni dei meccanismi di formazione dei prezzi agricoli Passaggio da sostegno al prodotto a sostegno al reddito dei produttori

10 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Il disaccoppiamento Assegna una rendita ai produttori derivante da ciò che hanno fatto in passato Rende il sostegno visibile, cioè esplicita un sostegno già presente, che, proprio per questo, deve essere qualificato agli occhi dei consumatori e dei contribuenti La legittimazione del sostegno avviene attraverso il suo condizionamento ad obiettivi di valorizzazione del ruolo multifunzionale dellagricoltura

11 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Il disaccoppiamento : il RPU Regime di pagamento unico: contenitore nel quale vengono travasati la maggior parte degli aiuti diretti erogati in passato Cambia la collocazione degli aiuti diretti, la loro disciplina, la loro finalità

12 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Regime di pagamento unico : aiuti interessati Gli aiuti diretti che confluiscono nel RPU sono: aiuti alle superfici per seminativi, legumi da granella, riso aiuto alla produzione per le sementi indennità ai produttori di patate da amido i premi OCM carni bovine e ovicaprine aiuti alle regioni ultraperiferiche pagamenti per foraggi essiccati premi e pagamenti supplementari OCM latte (dal 2007) aiuto per superficie per il luppolo tutti o parte degli aiuti previsti per olio doliva, tabacco e cotone (dal 2006)

13 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Regime di pagamento unico : beneficiari I beneficiari del RPU sono i produttori storici, cioè coloro che hanno ricevuto aiuti diretti a titolo di almeno una delle OCM individuate nel periodo storico di riferimento ( )

14 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Regime unico di pagamento : entrata in vigore Il RPU è entrato in vigore il 1° gennaio 2005 Ciascuno Stato membro ha potuto decidere di posticipare lapplicazione al 1° gennaio 2006 o 2007, dopo un periodo transitorio (periodo transitorio facoltativo)

15 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Regime unico di pagamento : calcolo del diritto allaiuto Ogni agricoltore che accede al RPU è titolare di un diritto allaiuto per ettaro calcolato dividendo la media triennale dei pagamenti complessivamente percepiti negli anni di riferimento ( ) (importo di riferimento) per il numero medio di ettari che ha dato vita ai pagamenti diretti Il numero medio di ettari definisce il numero totale dei diritti allaiuto di ciascun agricoltore

16 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Regime unico di pagamento : uso del suolo Per avere diritto al pagamento dellimporto fissato nel titolo, ogni diritto allaiuto deve essere abbinato ad un ettaro di superficie aziendale. La superficie che beneficia del pagamento, cioè quella abbinata al diritto, può essere destinata a qualsiasi attività agricola tranne che alle colture permanenti (esclusi gli oliveti che rispondono ai requisiti per accedere al RPU e il luppolo), alle produzioni ortofrutticole e alla produzione di patate diverse da quelle destinate alla fabbricazione di fecola può non essere utilizzata a fini produttivi, ma lagricoltore ha lobbligo di mantenerla in buone condizioni agronomiche e ambientali rispettando i requisiti fissati nellambito della condizionalità

17 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Regime unico di pagamento : la riserva Gli Stati membri devono costituire una riserva nazionale di diritti attraverso una riduzione lineare (max 3%) degli importi di riferimento da usare in via prioritaria per estendere laiuto ai nuovi agricoltori, cioè a coloro che hanno avviato lattività agricola dopo il 31 dicembre 2002 o nel 2002 ma senza ricevere alcun pagamento diretto

18 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Regime unico di pagamento : i massimali Per ciascuno Stato membro è fissato un massimale nazionale cioè un tetto allammontare di sostegno a cui ha diritto Il massimale è calcolato in base alla media degli aiuti storici ricevuti da ciascuno Stato negli anni di riferimento Lobiettivo è di stabilizzare la spesa su quanto storicamente maturato Nel caso in cui la somma degli importi di riferimento distribuiti superi il massimale nazionale gli Stati membri devono ridurre linearmente gli aiuti al fine di rientrare nel tetto

19 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Regime unico di pagamento : i massimali

20 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Applicazione regionale Entro il 1° agosto 2004 (o 2005 o 2006) ciascuno Stato membro decide se applicare il pagamento unico a livello regionale Lapplicazione regionale prevede 2 passaggi: 1) Creazione del massimale regionale (art. 58) 2) Regionalizzazione del regime di pagamento unico (art. 59) Lapplicazione regionale produce effetti molto differenti a seconda che ci si fermi al primo o al secondo passaggio Nel primo caso si ha lattuazione del regime classico, basato sui beneficiari storici della PAC e sui riferimenti storici, a livello regionale anziché nazionale Nel secondo caso si ha la regionalizzazione, che applica il disaccoppiamento degli aiuti a livello territoriale, anziché aziendale e dà vita ad aiuti forfetari ad ettaro

21 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Massimale regionale : art. 58 Lart. 58 stabilisce che gli Stati membri possono suddividere il massimale nazionale tra regioni. In tal caso, lo Stato membro deve: Definire le regioni secondo criteri obiettivi Suddividere il massimale tra le regioni secondo criteri oggettivi Gli Stati membri con meno di 3 milioni di ettari di superficie ammissibile possono essere considerati una regione unica Il massimale regionale si traduce in unapplicazione a livello territoriale più basso del regime classico basato sui riferimenti storici Ogni regione diventa responsabile delleventuale esubero e acquista autonomia in merito alle scelte di regime (disaccoppiamento, art. 69, esclusioni, ecc.)

22 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Regionalizzazione del regime di pagamento unico : art. 59 Lapplicazione dellart. 59 mette in discussione il principio della distribuzione degli aiuti basata sui riferimenti storici consentendo una redistribuzione allinterno della regione interessata La regionalizzazione permette di calcolare un pagamento forfetario ad ettaro di uguale valore per tutti gli agricoltori della regione Esso è calcolato dividendo il massimale regionale per la superficie regionale ammissibile (superficie investita a colture annuali o a pascolo permanente escluse le superfici destinate a colture permanenti, a colture forestali o ad usi non agricoli) Sono interessati dallaiuto tutti gli agricoltori della regione, compresi quelli che non soddisfano i criteri di ammissibilità Il numero dei diritti per agricoltore è pari al numero di ettari ammissibili dichiarati nel primo anno di applicazione del RPU

23 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Regionalizzazione del regime di pagamento unico : art. 59 Di conseguenza, avranno diritto al pagamento forfetario i produttori ortofrutticoli ma non quelli che fanno solo colture permanenti, perché non hanno superficie ammissibile La regione può applicare la regionalizzazione su tutto o parte del massimale regionale In questultimo caso il regime assume una forma mista (ed effetti redistributivi differenti) a seconda del criterio di distribuzione: 1. Verticale (per una o più componenti (settori) del massimale) 2. Orizzontale (per quote percentuali di tutto il massimale) 3. Ibrido (che riunisce i criteri verticale e orizzontale) Gli agricoltori storici hanno diritto alla quota residuale di massimale sulla base dei riferimenti storici

24 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Gli Stati membri possono autorizzare gli agricoltori della regione ad utilizzare anche la superficie che conferisce il diritto allaiuto per la coltivazione di ortofrutticoli e patate diverse da quelle destinate alla fabbricazione di fecola. Rimangono escluse dalluso del suolo le colture permanenti (ad eccezione degli oliveti che rispondono ai requisiti di ammissibilità) Lo Stato membro può fissare valori unitari dei diritti differenziati sia per tappeti erbosi che per pascoli permanenti rispetto agli altri ettari di superficie ammissibile (limitare effetto redistributivo) In caso di regionalizzazione, i diritti allaiuto possono essere soggetti ad un phasing in predefinito (introduzione graduale e progressiva) Regionalizzazione del regime di pagamento unico : art. 59

25 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Regime classico vs regime regionalizzato ClassicoRegionalizzato BeneficiariProduttori storiciTutti gli agricoltori Effetto redistributivo No Mantenimento status quo Produttori ortofrutticoli esclusi Produttori colture permanenti esclusi Si Tanto più elevato quanti più settori sono coinvolti Produttori ortofrutticoli inclusi Produttori colture permanenti esclusi Uso del suoloLimitato sugli ettari abbinati al diritto allaiuto (no ortofrutta, patate e colture permanenti) SM può autorizzare ortofrutta (divieto di colture permanenti) Valore dei titoliDifferenziato per produttoreForfetario (uguale per tutti) Raggio dazione condizionalità Tutta la superficie agricola dellazienda di chi riceve pagamenti diretti Tutta la superficie ammissibile regionale Mercato dei dirittiMolto vivaceMeno vivace Trasferimento titoli SM può limitare a regioneLimitato entro la regione o tra regioni con uguale valore

26 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Entro il 1° agosto 2004 ciascuno Stato membro può decidere di sottrarre dal pagamento unico parte dei pagamenti diretti previsti per i seminativi, le carni ovicaprine, le carni bovine, il luppolo (articoli da 66 a 68 bis) Per ciascuno dei quattro prodotti la Commissione ha fissato la % massima di riaccoppiamento e un massimale per ciascun pagamento diretto Tale massimale definisce lammontare di risorse sottratte al pagamento unico che possono essere distribuiti ai produttori seguendo il criterio degli aiuti settoriali (aiuti ad ettaro o a capo di bestiame) Lattuazione parziale implica il mantenimento del legame di una parte dellaiuto con il prodotto, aiuti che mantengono la forma parzialmente disaccoppiata che avevano prima della riforma Lobiettivo è di fornire uno strumento per mantenere la produzione e scongiurare il rischio di abbandono insito nel disaccoppiamento Attuazione parziale : articoli bis

27 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Nel caso dei pagamenti per i seminativi ciascuno Stato membro può: mantenere accoppiato fino al 25% dei pagamenti per superficie per i seminativi o, in alternativa: mantenere accoppiato fino al 40% del pagamento supplementare per il grano duro Nel caso dei pagamenti per gli ovicaprini ciascuno Stato membro può: mantenere accoppiato fino al 50% dei relativi pagamenti per capo Nel caso del luppolo ciascuno Stato membro può: mantenere accoppiato fino al 25% dei relativi pagamenti per superficie Attuazione parziale : s eminativi ( art. 66) e ovicaprini (art. 67) e luppolo (art. 68 bis)

28 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Attuazione parziale : carni bovine ( art. 68) Nel caso dei pagamenti per le carni bovine ciascuno Stato membro può: mantenere accoppiato fino al 100% del premio per labbattimento dei vitelli a cui affiancare una delle seguenti alternative: mantenere accoppiato fino al 100% dei premi per vacca nutrice e fino al 40% del premio per labbattimento dei bovini diversi dai vitelli mantenere accoppiato fino al 100% del premio allabbattimento dei bovini diversi dai vitelli mantenere accoppiato fino al 75% del premio speciale per i bovini maschi

29 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Ciascuno Stato membro può inoltre trattenere fino al 10% di ciascuna componente del massimale nazionale per effettuare pagamenti supplementari a favore di specifici tipi di agricoltura ritenuti importanti per tutelare e valorizzare lambiente, o per migliorare la qualità e la commercializzazione dei prodotti agricoli a favore di specifiche tipologie di agricoltura Gli Stati membri decidono i settori interessati dalla trattenuta, le percentuali e le condizioni di ammissibilità. Solo queste ultimi possono essere modificate successivamente Lobiettivo è di dotare ciascun paese di uno strumento selettivo per premiare i comportamenti virtuosi degli agricoltori Attuazione parziale : articolo 69

30 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Agli agricoltori conviene sempre il disaccoppiamento totale (risorse storiche garantite e meno vincoli) Il disaccoppiamento parziale ingessa le scelte imprenditoriali e viene percepito come un vincolo alla libertà imprenditoriale Per ottenere le risorse finanziarie storicamente maturate lagricoltore è costretto a realizzare la produzione oggetto daiuto Lalternativa è di accontentarsi della percentuale di aiuto che riceve in forma totalmente disaccoppiata e basare le proprie scelte produttive su considerazioni di ordine economico (nel rispetto del tanto auspicato riorientamento della produzione al mercato) indipendentemente dallulteriore ammontare di aiuto che potrebbe ricevere se realizzasse quella produzione In taluni casi, però, la quota di aiuto che uno Stato membro può decidere di far rimanere parzialmente accoppiata è talmente elevata da condizionare le scelte degli agricoltori spingendoli verso la produzione oggetto daiuto Il disaccoppiamento parziale è invece percepito positivamente dalla collettività che lo vede come uno strumento in grado di contrastare labbandono della produzione in aree marginali e con scarse alternative produttive Attuazione parziale: alcune valutazioni

31 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE NazionaleRegionale Forfetario Schema classico (riferimenti storici) In parte Tutto Envelope Pascoli/altro Prati/altro Disaccoppiamento parziale Scelta comparti Scelta % Phasing in degli aiuti Esclusioni facoltative Scelta criteri di ammissibilità SCHEMA DI PAGAMENTO UNICO Le opzioni a disposizione degli Stati membri

32 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Aiuti specifici Per numerosi prodotti, che rivestono una importanza strategica (economica, sociale o ambientale) nelle aree tradizionali di produzione, sono previsti aiuti specifici che mantengono il legame con la produzione e di conseguenza limitano la portata del disaccoppiamento: Grano duro (40 euro/ha) Colture proteiche (55,57 euro/ha) Riso (75 euro/ha) Frutta in guscio (120,75 euro/ha + 120,75 euro/ha) Colture energetiche (45 euro/ha) Patate da fecola (66,32 euro/t di fecola) Cotone (aiuto ad ettaro differenziato per i 3 paesi produttori) Oliveti (aiuto nazionale differenziato per i 5 paesi produttori) Tabacco (aiuto nazionale differenziato per i paesi produttori)

33 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Le varianti al pagamento unico Disaccoppiamento parzialeAiuti specificiArticolo 69 Obiettivo: scongiurare il rischio di abbandono Obiettivo: salvaguardare il ruolo economico, sociale e ambientale delle colture Obiettivo: tutela e valorizzazione ambiente; miglioramento qualità e commercializzazione Sottrae risorse al PU (variabili per settore) Risorse aggiuntive al PUSottrae risorse al PU (max 10%) Percepito come vincolo alla libertà imprenditoriale Percepito come opportunità e incentivo alla produzione Se ben calibrato potrebbe essere percepito come opportunità Quattro settori interessatiAlcuni aiuti interessatiPotenzialmente tutti i settori interessati SM decide se applicarloAiuti erogati dallUESM decide se applicarlo SM sceglie settori e % di accoppiamento Condizioni di ammissibilità definiti dalla Commissione SM decide settori, % di trattenuta e condizioni di ammissibilità SM non può modificare la propria scelta SM può modificare solo criteri di ammissibilità Permette a SM di modellare la propria politica agraria Permette allo SM di perseguire specifiche finalità Tutti gli agricoltori che producono il prodotto in questione Tutti gli agricoltori che producono il prodotto in questione e che rispondono ai criteri di ammissibilità Tutti gli agricoltori dei settori interessati dalla trattenuta e che rispondono ai criteri di ammissibilità

34 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Le scelte dei paesi

35 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Lo strumento della modulazione La modulazione riduce gli aiuti diretti di cui una azienda beneficia e sposta le risorse così liberate dalle politiche di mercato (I pilastro) alle politiche di sviluppo rurale (II pilastro) Nasce con Agenda 2000 (Regolamento orizzontale n. 1259/1999) in forma volontaria (gli Stati membri decidono se e come applicarla) È stata resa obbligatoria e sottoposta a forte modifica con la riforma Fischler di giugno 2003, dopo ampio dibattito

36 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE La modulazione nel Regolamento 1782/2003 La modulazione approvata con la riforma di giugno 2003: è obbligatoria per gli SM parte dal 2005 il taglio va dal 3% al 5% in tre anni (dal 2007 fino al 2012 rimane al 5%) aiuto aggiuntivo pari al 100% del taglio effettuato sui primi euro di aiuti per ciascuna azienda le risorse modulate (al netto dellaiuto aggiuntivo) sono destinate allo sviluppo rurale

37 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Modulazione: rafforzamento del II pilastro Le risorse passano allo sviluppo rurale con due diversi criteri: 1 punto percentuale (20% dal 2007) resta nello SM; il resto (80%) torna allUE e redistribuito secondo criteri oggettivi nel complesso (compreso anche laiuto aggiuntivo), ogni SM deve recuperare almeno l80% delle risorse tagliate tutte le misure del PSR possono essere finanziate (incluse le nuove misure introdotte dalla riforma) Cofinanziamento dello SM

38 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Modulazione: effetti redistributivi tra SM La modulazione ha effetti redistributivi, legati ai seguenti aspetti: laiuto aggiuntivo, che dipende dalla distribuzione degli aiuti diretti la distribuzione delle risorse per lo sviluppo rurale da parte dellUE con i cosiddetti criteri oggettivi (SAU 65%, occupazione agricola 35%, PIL pro-capite f.p.) recupero per ogni SM di almeno l80% delle risorse modulate (mitigazione degli effetti redistributivi)

39 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Modulazione: aiuti diretti al 2007 Dati al 2007, comprendono i nuovi aiuti diretti previsti dalla riforma Aiuti concentrati in 5 paesi: Francia, Germania, Spagna, Italia e Regno Unito Distribuzione differenziata tra paesi mediterranei e paesi continentali

40 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Lapplicazione della modulazione nellUE

41 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Modulazione: gli effetti redistributivi nellUE

42 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Il sostegno pubblico è condizionato al rispetto di standard ambientali, di sicurezza alimentare, di benessere degli animali Soltanto il rispetto di queste norme garantisce il pagamento completo degli aiuti finanziari. Una sorta di scambio tra maggiori vincoli e accesso ai finanziamenti pubblici Lobiettivo dello strumento è di: introdurre nuovi requisiti non (ancora) contemplati dalla legge migliorare il rispetto delle norme legali vigenti Elemento essenziale nella strategia di integrazione ambientale della PAC Il concetto di condizionalità

43 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE La regolamentazione in agricoltura Difficoltà di implementazione dovute a: inquinamento diffuso (non puntuale) estrema varietà delle caratteristiche ambientali e delle condizioni di gestione aziendale Il comportamento dei produttori dipende da: beneficio della non-osservanza probabilità di essere scoperto e punito ammontare della sanzione informazione ricevuta sulle nuove norme percezione del problema ambientale (obbligo morale) interesse dell'amministrazione pubblica nella fissazione dei requisiti

44 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Lintegrazione degli obiettivi ambientali nella PAC Riconoscimento e valorizzazione del ruolo multifunzionale dellagricoltura (il modello europeo di agricoltura) Progressivo abbandono del sostegno accoppiato alla produzione attraverso il graduale passaggio ad un sistema di pagamenti diretti agli agricoltori da giustificare e modulare con motivazioni legate alle esternalità e ai beni pubblici derivanti dallattività agricola Maggiore importanza, anche sotto laspetto finanziario, accordata alle misure di accompagnamento, ed in particolare a quelle agroambientali (unica misura obbligatoria nel regolamento sullo sviluppo rurale) Integrazione della componente ambientale in tutte le politiche settoriali dellUE nel rispetto del principio dellazione preventiva e del principio chi inquina paga (Polluter Pays Principle - PPP) Si cominciano a introdurre valori di riferimento per distinguere le attività dannose per l'ambiente da quelle che recano benefici e indici di verificabilità

45 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Il livello di riferimento Stabilisce il livello al di sotto del quale lattività agricola genera un danno ambientale e al di sopra del quale produce servizi ambientali Ha un importante significato politico perché, in assenza di mercato – o in presenza di mercati imperfetti – rappresenta: per le esternalità positive il punto oltre il quale è necessaria unazione collettiva, e quindi una politica, che fornisca agli agricoltori il segnale della domanda sociale di tali beni e servizi per le esternalità negative il punto al di sotto del quale la società imputa allagricoltore il costo di un danno ambientale e può applicare il PPP richiedendo il ripristino del valore di riferimento

46 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE La riforma Fischler porta ad un rafforzamento della condizionalità Ogni agricoltore beneficiario di pagamenti diretti è tenuto a: rispettare i criteri di gestione obbligatori (CGO) (allegato III al reg. 1782/2003) mantenere i terreni agricoli in buone condizioni agronomiche a ambientali (BCAA) (allegato IV al reg. 1782/2003) Gli Stati Membri sono obbligati ad applicare la condizionalità I requisiti (standard) devono essere definiti dalle autorità nazionali competenti che devono stabilire anche efficaci procedure di controllo e sanzione La condizionalità nella riforma Fischler

47 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE 18 atti comunitari in materia ambientale, di sicurezza alimentare, di salute degli animali e delle piante e di benessere degli animali Lapplicazione è graduale dal 2005 al Direttive sullAmbiente devono essere applicate nel 2005: Direttiva Uccelli Direttiva Habitat Direttiva Nitrati Direttiva Acque sotterranee Direttiva Utilizzo fanghi di depurazione 1 Direttiva e 2 Regolamenti sulla Sanità pubblica e Salute degli animali nel Direttive e 2 Regolamenti nel 2006 (inclusa la Direttiva 91/414 relativa dei prodotti fitosanitari) 3 Direttive riguardanti il benessere degli animali nel 2007 Criteri di gestione obbligatori (CGO)

48 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Hanno il compito di contrastare labbandono delle superfici conseguente al disaccoppiamento degli aiuti, in particolare nelle aree marginali Erosione del suolo: proteggere il suolo mediante misure idonee Sostanza organica del suolo: mantenere i livelli di sostanza organica del suolo mediante opportune pratiche Struttura del suolo: mantenere la struttura del suolo Livello minimo di mantenimento: assicurare un livello minimo di mantenimento ed evitare il deterioramento degli habitat Buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA)

49 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Quanto devono essere stringenti le norme sulla condizionalità? Se poco: minore rischio di violazione, minore costo amministrativo pubblico, minore costo di adattamento per le imprese ma anche minore giustificazione sociale al sostegno disaccoppiato Se molto: più rischi di violazione, più costi (amministrativi e di adattamento delle imprese), maggiore ruolo multifunzionale dellagricoltura Come individuare gli indicatori? Se pochi la condizionalità si svuota di significato Se molti il sistema diventerebbe ingestibile Indicatori semplici potrebbero rendere inefficace la condizionalità Indicatori più complessi potrebbero essere più difficili e costosi da controllare e richiedere elevata competenza professionale nei controlli Condizionalità e controlli

50 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Losservanza dei CGO e delle BCAA riguarda tutta la superficie agricola dellazienda, comprese le terre messe a riposo e quelle impiegate per attività che non comportano lottenimento di un pagamento diretto Il mancato rispetto delle norme (sia per unazione contraria che per una omissione) comporta una riduzione degli aiuti diretti, fino alla completa esclusione dagli aiuti Lentità della sanzione dipende dalla gravità (rilevanza delle conseguenze), portata (entità della violazione: superficie, capi), durata (tempo necessario a ripristino condizioni preesistenti) e frequenza (se reiterato) dellinottemperanza Le somme ricavate dallapplicazione delle sanzioni per il 75% tornano al FEOGA-Garanzia, mentre il restante 25% può essere trattenuto dagli Stati membri (in Italia saranno impiegate in attività di formazione e informazione a supporto degli agricoltori) Condizionalità : inosservanza e sanzioni

51 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Sganciamento del sostegno dalla produzione e riorientamento al mercato Notevole passo avanti anche se … … elementi quali aiuti specifici, parziale disaccoppiamento limitano la portata del disaccoppiamento e affievolisce il passaggio del sostegno dal prodotto al produttore … il disaccoppiamento comporta il rischio abbandono della produzione Semplificazione Notevole passo avanti, ma si sconta una grande complicazione nellavvio del regime, oltre che una... … estrema complicazione derivante dalla possibilità di adottare numerose varianti (applicazione regionale, parziale, esclusioni, inizio applicazione) … estrema complessità dei controlli e della gestione del sistema (mercato dei diritti) Risultati attesi dalla riforma Fischler

52 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Flessibilità Permette di adattare la PAC agli obiettivi interni, scegliendo gli strumenti e applicandoli nella maniera più opportuna, quindi permette agli Stati membri di favorire aree o settori particolari (disaccoppiamento parziale) e di attuare una politica redistributiva tra aree, comparti e specifici tipi di produzione (applicazione regionale forfetaria e luso dellenvelope) … la redistribuzione del sostegno (che è possibile attuare con la regionalizzazione degli aiuti) non è un obiettivo di Fischler … potrebbe rendere difficile una lettura omogenea di come si muove la PAC anche allinterno di uno stesso Stato … mette in luce le differenti capacità gestionali degli Stati membri Risultati attesi dalla riforma Fischler

53 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Giustificazione sociale del sostegno (sostenibilità e accettabilità) Condizionalità, lart. 69 e modulazione vanno in questa direzione, ma… … per quanto riguarda i primi due strumenti, molto dipende da quanto stringenti siano i vincoli attuati a livello nazionale/regionale … sul tema della distribuzione del sostegno, lo schema classico legato agli aiuti storici mantiene lo status quo, congelando la distribuzione del sostegno tra settori, aree e beneficiari … assimilazione del sostegno ad una rendita pura per la parte non legata allattività agricola … giustificazione sociale difficile rispetto ad altri settori delleconomia se il sostegno non è efficacemente e visibilmente mirato a comportamenti virtuosi degli agricoltori La modulazione manda un deciso segnale che aiuti non immodificabili e garantiti a vita, ma … … sposta risorse dal I al II pilastro nello stretto ambito della PAC Risultati attesi dalla riforma Fischler

54 INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Compatibilità internazionale (WTO) PAC molto più compatibile (meno distorsiva) di prima, gli aiuti disaccoppiati dovrebbero passare dalla scatola blu alla scatola verde ma…. … molto dipende dalla forza con la quale i nuovi attori (G-20) riusciranno a imporre le proprie richieste sul fronte del sostegno interno … il negoziato chiede più concessioni in tema di sussidi allexport, funzionamento interno di alcune OCM (zucchero) Risultati attesi dalla riforma Fischler


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