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Il PIANO DELLA PERFORMANCE è un documento programmatico che dà avvio al ciclo di gestione della performance del Comune Il Piano della performance è lo.

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Presentazione sul tema: "Il PIANO DELLA PERFORMANCE è un documento programmatico che dà avvio al ciclo di gestione della performance del Comune Il Piano della performance è lo."— Transcript della presentazione:

1 Il PIANO DELLA PERFORMANCE è un documento programmatico che dà avvio al ciclo di gestione della performance del Comune Il Piano della performance è lo strumento fondamentale a servizio della trasparenza, della partecipazione e della rendicontazione Con esso è data dimostrazione, anche attraverso lalbero della performance, dellallineamento e della coerenza dei diversi livelli in cui le visioni e gli obiettivi sono articolati. Il contenuto del Piano è definito dallarticolo 15 del Sistema di misurazione e valutazione della performance organizzativa e individuale, adottato dalla Giunta comunale con deliberazione n. del 29 dicembre In prima applicazione, ai sensi dellarticolo del predetto Sistema, il Piano della performance è adottato in forma semplificata. Il PIANO DELLA PERFORMANCE è un documento programmatico che dà avvio al ciclo di gestione della performance del Comune Il Piano della performance è lo strumento fondamentale a servizio della trasparenza, della partecipazione e della rendicontazione Con esso è data dimostrazione, anche attraverso lalbero della performance, dellallineamento e della coerenza dei diversi livelli in cui le visioni e gli obiettivi sono articolati. Il contenuto del Piano è definito dallarticolo 15 del Sistema di misurazione e valutazione della performance organizzativa e individuale, adottato dalla Giunta comunale con deliberazione n. del 29 dicembre In prima applicazione, ai sensi dellarticolo del predetto Sistema, il Piano della performance è adottato in forma semplificata. PIANO DELLA PERFORMANCE Comune di Massa

2 In particolare il PdP per il triennio contiene: A.la visione strategica dellamministrazione comunale desunta dalle linee programmatiche di mandato approvate dal Consiglio comunale; B.le aree strategiche attraverso le quali si attua la visione dellamministrazione con lindicazione dei risultati attesi in termini di impatto ed effetti reali sulla popolazione e sul territorio; C.lenunciazione degli obiettivi strategici per ciascuna delle aree di cui sopra ; D.lenunciazione dei programmi della Relazione previsionale e programmatica , approvata, in allegato al Bilancio di previsione 2011, con deliberazione del Consiglio comunale n. del ; E.lenunciazione degli obiettivi operativi, per lanno 2011, come contenuti nel Piano degli obiettivi (PEG) approvato dalla Giunta, che costituiscono articolazione degli obiettivi strategici; F.lunità organizzativa ed il dirigente di riferimento di ciascun obiettivo operativo; G.gli indicatori di risultato per ciascun obiettivo operativo LA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA E IL PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE 2011 SONO PUBBLICATI INTEGRALMENTE SUL SITO INTERNET DEL COMUNE

3 Mandato istituzionale = Visione strategica Mandato istituzionale = Visione strategica Area Strategica AMBIENTE Area Strategica AMBIENTE Area Strategica ATTIVITA Produttiv e Area Strategica ATTIVITA Produttiv e Area Strategica CULTURA Area Strategica CULTURA Area Strategica I STRUZION E E SPORT Area Strategica I STRUZION E E SPORT Area Strategica TERRITORIO e infrastrutture Area Strategica TERRITORIO e infrastrutture Area Strategica TURISMO Area Strategica TURISMO Area Strategica SANITA E SERVIZI SOCIALI Area Strategica SANITA E SERVIZI SOCIALI Area Strategica Amministrazione Area Strategica Amministrazione Area Strategica LE RISORSE Area Strategica LE RISORSE Area Strategica LA MONTAGNA Area Strategica LA MONTAGNA Effetti da ottenere, bisogni da soddisfare OBIETTIVI STRATEGICI

4 Una città che guarda al futuro Partecipazione, trasparenza e nuovo protagonismo dei cittadini Abbiamo fondato la nostra proposta di svolta e di cambiamento dellamministrazione comunale sullesigenza di far ripartire la città, dandogli nuove energie e nuove convinzioni sulle proprie possibilità di rilancio e di sviluppo. Rimettere nelle mani della città il proprio destino, in termini di capacità di pensare e realizzare il proprio futuro, superando lisolamento territoriale e le resistenze alle innovazioni. Per questo mettiamo al centro della nostra azione amministrativa una maggiore partecipazione democratica e la trasparenza dei processi di decisione, linteresse generale della comunità, con lo specifico intendimento di promuovere un modello fondato sulla piena tutela del territorio, sulla centralità del lavoro, dei saperi e delle conoscenze, sullinnovazione dei processi amministrativi, anche al fine di abbattere i costi della politica, e sulla volontà di inserire la realtà locale in reti più ampie di relazioni economiche e culturali. Per fare tutto questo bisogna cominciare a ricreare una identità di cittadinanza attiva e partecipata, ponendo la comunità massese al centro di una azione amministrativa sensibile e attenta a recuperare il ritardo accumulato, sostenuta da unidentità politica in grado di affrontare la complessità delle questioni in campo. A cominciare dal bisogno di sicurezza, il cui soddisfacimento non deve mortificare lallargamento dei diritti e dellaccoglienza, ma disporsi piuttosto al superamento della gestione gerarchica e diseguale del territorio, in maniera tale che lidea stessa delle periferie venga riassunta nellidentità di una città diffusa, articolata e in grado di valorizzare tutte le sue risorse.

5 Una nuova fase della pianificazione territoriale Gli anni che abbiamo di fronte devono caratterizzarsi come una vera e propria stagione della pianificazione territoriale. Occorre, infatti, ripensare non solo il sistema delle infrastrutture e dei servizi, ma la connotazione stessa del territorio, che non può più essere condizionata dalla rendita immobiliare e speculativa, ma deve essere indirizzata alla valorizzazione delle caratteristiche ambientali, piuttosto che al consumo dei suoli. La sostanziale identificazione del territorio con le sue qualità paesaggistiche e ambientali, ma anche con le sue vocazioni economiche e le sue identità sociali, sarà alla base di una diversa e più generale politica di pianificazione. A partire dallapprovazione del Piano Strutturale, che dovrà tenere conto delle esigenze di crescita della città, ma anche della necessità di non mettere ulteriormente in crisi lassetto generale del territorio. Massa ha notevoli peculiarità territoriali, ambientali, paesaggistiche e logistiche, che il Piano Strutturale deve salvaguardare e difendere, indicando le linee strategiche a cui si dovranno attenere non solo lo sviluppo abitativo ed economico, ma anche la razionalizzazione, piuttosto che unindiscriminata crescita del sistema delle infrastrutture e, più in generale, lorganizzazione di tutte le attività che riguardano la vita della città. Alle indicazioni del Piano Strutturale andrà ricondotto il nuovo Regolamento Edilizio, che dovrà non solo limitare la cementificazione dei suoli, ma anche introdurre precise regole costruttive riguardo lutilizzo dei materiali ecosostenibili, favorire labbassamento del fabbisogno energetico e lutilizzo di fonti rinnovabili, nonchè una diminuzione dellincidenza delle emissioni acustiche e di quelle elettromagnetiche. Ad un corretta e ordinata crescita della nostra città dovranno provvedere i piani particolareggiati, adeguati a ciascuna specificità ambientale, abitativa e produttiva del territorio. Limitare la cementificazione del territorio non significa, ovviamente,mortificare la forte richiesta di abitazioni che anche una comunità piccola come la nostra esprime. Ci sforzeremo, al contrario, di mettere in campo gli interventi necessari a facilitare laffitto e lacquisto di abitazioni, a prevenire gli sfratti per morosità, a implementare la disponibilità del patrimonio immobiliare pubblico, nonché a sostenere il recupero abitativo e il restauro edilizio. Al fine di un monitoraggio costante del territorio e del disagio abitativo in tutte le sue forme, si propone la costituzione di un osservatorio sulla casa, utile anche al fine di acquisire gli elementi per sostanziare il piano casa che si intende presentare dopo il piano strutturale.

6 Uno sviluppo sostenibile per la città Un contributo particolare al riassetto territoriale e allo sviluppo sostenibile della città potrà venire dal PIUSS, un piano che si dispone al recupero di funzioni e attività e, quindi, non solo edilizio ed urbanistico di una parte vitale della nostra città, articolata tra il centro storico e la fascia pedecollinare. Scopo del Piano Integrato Urbano di Sviluppo Sostenibile dovrà essere, infatti, quello di valorizzare e promuovere le attività commerciali del centro, potenziando i parcheggi, riqualificando le tradizionali aree mercatali e, in generale, estendendo le isole pedonali e gli spazi urbani destinati allo svago. Questo indirizzo dovrà essere sostenuto dal recupero di importanti strumenti di identità e di promozione culturale, come il Castello Malaspina al quale occorre soprattutto facilitare laccesso, il possibile ritorno alluso pubblico della Villa Massoni, o quanto meno del suo Parco, ma anche dal restauro completo di Palazzo Bourdillon, e quindi la possibilità di potenziare così i servizi e le funzioni della Biblioteca Civica. Il PIUSS potrà alimentare il recupero di identità e lo sviluppo culturale della città, rendendo altresì possibile il riutilizzo di attrezzature e aree urbane dimesse, come lex sede degli Uffici Finanziari, larea industriale delle ex segherie e quella adiacente dellex Mattatoio, consentendo una specifica integrazione dellintervento pubblico con quello privato. Allinterno del progetto troveranno, altresì, una collocazione più funzionale e un miglioramento della qualità, importanti servizi al cittadino: una puntuale aggregazione di uffici fin qui dispersi agli ex Uffici Finanziari, il potenziamento del Distretto Sanitario, la creazione di un Centro di Aggregazione sia per giovani che per anziani, la riorganizzazione del sistema di trasporto pubblico urbano oltre che, come si è già detto, il potenziamento della Biblioteca Civica Nello specifico, infatti, il PIUSS dovrebbe indirizzare allo sviluppo della città e delle attività che vi si svolgono, alla valorizzazione del patrimonio architettonico esistente, alla necessità di recuperare dallabbandono e restituire allutilizzo collettivo alcuni immobili, o aree cittadine dimesse, o comunque marginali e non sfruttate. Il degrado ambientale e sociale rappresenta, infatti, il primo dei nemici da sconfiggere, per ridisegnare una città più confortevole per viverci e meno complicata per chi ci lavora

7 Area Strategica AMBIENTE Una città più pulita Si rende necessario ripensare e riorganizzare nel suo complesso la nostra politica dei rifiuti. A cominciare dallunificazione in una sola azienda pubblica della raccolta e trattamento dellintero ciclo. Il mantenimento della natura pubblica del servizio di raccolta e di smaltimento è indispensabile per garantire la trasparenza di un settore a forte rischio di ingerenze affaristiche e anche criminose, nonché per promuovere e sostenere una migliore organizzazione della raccolta differenziata, e incentivare le buone pratiche ed i comportamenti virtuosi riguardo al riuso, al recupero e al riciclo dei rifiuti. Le attuali cinque aziende che operano in provincia, pubbliche e private, sono una anomalia costosissima ai fini di una corretta destinazione delle risorse finanziarie. Tale processo di accorpamento, avverrà nella salvaguardia dei livelli occupazionali e dovrà rivedere i contratti con le ditte che raccolgono il differenziato, rammentando che quanto la nostra comunità conferisce è materiale commercialmente riutilizzabile e non spazzatura. Si devono promuovere le buone pratiche per la riduzione della produzione rifiuti e l'aumento della raccolta differenziata rivolte ai settori produttivi, attraverso strumenti come la registrazione Ecolabel, utile anche per la puntuale gestione dellincremento stagionale apportato dalle presenze estive nel settore turistico alberghiero e balneare. Un altro tema importante è quello degli Acquisti verdi, ovvero l'utilizzo di prodotti a basso impatto ambientale per le forniture comunali e delle attività gestite dal Comune, quali le mense scolastiche. Si devono promuovere attività di valutazione e ricerca attiva sui prodotti, somministrazione di questionari a utenti, clienti, produttori, commercianti, erogatori di servizi. Alleducazione allo smaltimento si deve accompagnare un efficace sistema di raccolta porta a porta, avendo chiaro che entro il 2011 la percentuale di raccolta differenziata dovrà raggiungere il 65% e che, per questo risultato, lo strumento del porta a porta sarà indispensabile. Al tempo stesso è necessario trasformare la tassa sui rifiuti (TARSU) in tariffa (TIA) per la quota di servizio realmente goduta. ….Nella medesima ottica di integrazione regionale si indirizza la scelta di accelerare i tempi per ladesione allATO UNICO DEI RIFIUTI e per procedere alle opere infrastrutturali necessarie a garantire la collocazione del territorio massese nella rete regionale e nazionale dei trasporti e dei collegamenti. …Questa legislatura deve essere utilizzata per: - completare il raddoppio del depuratore ex Cersam per consentire di chiudere il depuratore delle Querce e per migliorare i parametri della balneazione

8 . Il Sito di Bonifica Nazionale Per una città più pulita occorre un territorio più ordinato e organizzato. A cominciare dal recupero dei siti industriali dimessi, la cui disponibilità può dare, oltretutto, un importante contributo anche in termini di occupazione, allo sviluppo economico del territorio Lutilizzo e la gestione del nostro territorio è ancora in gran parte condizionata dallinserimento di una buona parte di esso, la Zona Industriale soprattutto, nelle aree da bonificare inserite nel S.I.N. e quindi nel Programma straordinario nazionale per il recupero economico produttivo dei siti industriali inquinati. Il relativo accordo di programma, che coinvolge oltre al Comune di Massa, anche la Provincia, il Comune di Carrara, la Regione, il Ministero per lAmbiente, lArpat, lIcram e lAutorità Portuale, dovrà consentire finalmente la possibilità di avviare la bonifica delle acque di falda, la cui mancata attuazione ha fin qui bloccato la reindustrializzazione di consistenti estensioni di aree industriali, per le quali dovrà essere consentito di programmare al più presto investimenti, in tempi e modi certi. Questa Amministrazione ha intenzione di usare tutti gli strumenti a disposizione, dai contratti di programma, agli atti di programmazione urbanistica per favorire ogni seria iniziativa industriale che, senza tentare di aggirare i problemi ambientali, miri al recupero produttivo delle aree ancora libere. E evidente la necessità di inserire la realtà di Massa nel tessuto della Toscana; nelle dimensioni dei nuovi fenomeni globali, solo ciò che è chiaramente distinguibile e molto specifico può avere successo. Portare Massa in Toscana, significa conferire alla città il valore aggiunto di una Regione che ha già una felice posizione nella filiera internazionale dellimmagine del bello. Questa collocazione può consentire di valorizzare le molteplici risorse del nostro territorio, adottando la scala di grandezza adeguata. Concretamente ciò significa attivare ogni canale possibile di internazionalizzazione secondo un percorso che, necessariamente, deve passare attraverso le risorse della Regione. Le scelte della prossima amministrazione dovranno impegnarsi nella ricerca di fondi regionali e, al tempo stesso, di fondi nazionali e europei, avendo chiaro che le nuove linee della programmazione comunitaria impongono di fatto la dimensione regionale e integrata dei progetti.

9 OBIETTIVI STRATEGICI 1.Ripensare e riorganizzare la politica dei rifiuti: riunificazione dellintero ciclo in una sola azienda pubblica, nella salvaguardia dei livelli occupazionali 2.Aderire tempestivamente allATO unico dei rifiuti in modo da integrare il Comune di Massa nelle rete regionale dei collegamenti 3.Promuovere le buone pratiche per la riduzione della produzione dei rifiuti e laumento della raccolta differenziata, partendo dal porta a porta 4.Trasformare la TARSU in TIA facendo pagare sulla base dei rifiuti effettivamente prodotti. 5.Promuovere ed incentivare gli acquisti verdi nellambito delle forniture comunali 6.Migliorare i parametri della balneazione, intervenendo sugli impianti di depurazione 7.Recuperare alluso produttivo i siti industriali inquinati inclusi nel SIN, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione senza aggirare le questioni ambientali 8.Attuare lAccordo di programma: avviare la bonifica delle acque di falda in modo da sbloccare la reindustrializzazione 9.Valorizzare le molteplici risorse ambientali e paesaggistiche del territorio, in una dimensione regionale e comunitaria. Obiettivo operativo Peg Misure a tutela del territorio. Miglioramento del deflusso delle acque piovane nei canali Dirigente del Settore Tutela ambientale e politiche energetiche Arch. Lamberto Menconi Obiettivo operativo Peg Affidamento gestione parchi comunali e creazione aree per cani Dirigente del Settore Tutela ambientale e politiche energetiche Arch. Lamberto Menconi Obiettivo operativo Peg Energie rinnovabili. Realizzazione impianti solare termico Dirigente del Settore Tutela ambientale e politiche energetiche Arch. Lamberto Menconi Obiettivo operativo Peg Piano di azione comunale.PAC Dirigente del Settore Tutela ambientale e politiche energetiche Arch. Lamberto Menconi Obiettivo operativo Peg Attività estrattive, cave ed acque minerali Dirigente del Settore Tutela ambientale e politiche energetiche Arch. Lamberto Menconi Obiettivo operativo Peg Attuazione protocollo dintesa con ASMIU Dirigente del Settore Entrate e società partecipate Dott.ssa M. Stella Fialdini Programma della relazione previsionale e programmatica Una città più pulita e più sana Area Strategica AMBIENTE

10 Obiettivo operativo Peg 2011 Misure a tutela del territorio. Miglioramento del deflusso delle acque piovane nei canali Obiettivo operativo Peg 2011 Affidamento gestione parchi comunali e creazione aree per cani Obiettivo operativo Peg 2011 Energie rinnovabili. Realizzazione impianti solare termico Obiettivo operativo Peg 2011 Piano di azione comunale PAC Obiettivo operato Peg 2011 Attività estrattive, cave ed acque minerali Obiettivo operativo Peg 2011 Attuazione protocollo dintesa con ASMIU Indicatori di risultato Target N. Km fossi e canali monitorati =>2 N. diffide per scarichi abusivi =>10 N. diffide per tombature e/o manufatti abusivi =>20 Indicatori di risultato Target N. Aree per cani e manutenzione 2 N. parchi affidati in gestione 26 Indicatori di risultato Target N. Impianti solare termico relizzati 6 Indicatori di risultato Target N. di cittadini ammessi ad usufruire degli incentivi 250 Indicatori di risultato Target N. piani di coltivazione valutati 7 N. Sopralluoghi effettuati nella cave 30 Indicatori di risultato Target Produzione simulazioni coefficienti per applicazione TIA fatto

11 Area Strategica TERRITORIO E INFRASTRUTTURE Area Strategica TERRITORIO E INFRASTRUTTURE Le infrastrutture strategiche La nostra città attende ormai da troppo tempo la realizzazione di alcune grandi opere che sono diventate, nellimmaginario collettivo, sogni impossibili o impegni di facciata, di quelli che si trovano in tutti i programmi elettorali e che mai nessuno si fa carico di rispettare. Limpegno di questa amministrazione è, invece, quello di realizzare la terza corsia autostradale, definendo prioritariamente le opere compensatorie, che per noi consistono nel realizzare la complanare allautostrada, di risolvere una volta per tutte il problema rappresentato dallattraversamento urbano dellAurelia, di portare a termine il sottopasso del Casellotto, di portare il capolinea degli autobus alla Stazione e realizzare i parcheggi necessari, di chiudere lannosa vicenda della lottizzazione dellarea ex Dalmine definendo una nuova convenzione con la Fintecna. In questa prospettiva, di concerto con gli altri EE.LL. della provincia, lobiettivo è quello di lavorare infine per favorire il completamento del corridoio multi modale Tibre. Bisogna cogliere loccasione per riunire in ununica struttura, vicina alla sede comunale, tutti gli uffici ora sparsi sul territorio, liberando lente dallonere degli affitti e restituendo ai cittadini spazi ed aree di parcheggio più funzionali alle loro esigenze.Abbiamo iniziato un confronto con le Ferrovie dello Stato per la riqualificazione dellarea della Stazione che potrà vedere finalmente un capolinea di interscambio tra treni, autobus e mezzi privati, parcheggi gratuiti per i pendolari e parcheggi per tutti coloro che oggi occupano i viali laterali del viale della Stazione, che devono tornare ad essere a disposizione dei pedoni, oltre a spazi commerciali ed uffici a disposizione dei passeggeri, ma anche degli abitanti di questarea urbana fortemente e densamente abitata. Un particolare intervento e attenzione richiede la zona a mare: lavoreremo perché questa legislatura sia la legislatura utile per la costruzione del porto turistico che sarà occasione di una riqualificazione delle aree della Partaccia e delle colonie. Questa legislatura deve essere utilizzata per: -localizzare la sede del nuovo distretto sanitario capace di svolgere tutte quelle attività sanitarie ed ambulatoriali oggi svolte dallospedale, oltre a quelle funzioni consolidate e storiche, anche in considerazione del fatto che si sta finalmente avviando la costruzione del Nuovo Ospedale. E fondamentale darsi lobiettivo di qualificazione degli edifici scolastici, dotandoli di nuove strutture, a cominciare da uno strumento indispensabile come le palestre. Larea aeroportuale dovrà ancora di più assicurare la sua caratteristica primaria di area al servizio delle attività di Protezione Civile e di pronto intervento degli elicotteri della Regione Toscana ed in questa direzione siamo alla vigilia di un progetto di riqualificazione promosso dalla Regione Toscana.

12 Gli spazi pubblici e la qualità urbana Nel cuore del centro storico ci sono ancora importanti interventi da prevedere per curare definitivamente limmagine della nostra città, dal recupero dellex mercato coperto, alla riqualificazione dellarea della Conca, alla ricostruzione dellantico Pomerio Ducale. Una particolare attenzione sarà posta per quei borghi limitrofi al centro città, riqualificandone gli spazi pubblici, dotandoli di parcheggi, rafforzandone lidentità storica, per farne una parte integrante del centro cittadino. La cura ed il decoro della città rappresentano un obiettivo prioritario del mandato amministrativo. A questo scopo verrà promosso uno stretto coordinamento tra i vari assessorati ed i soggetti esterni interessati, anche attraverso la costituzione dellUfficio Decoro Urbano. La mobilità Massa ha bisogno di allontanare il flusso di attraversamento dellarea urbana centrale, recuperando capacità alle infrastrutture esistenti: si sottolinea, quindi, come la realizzazione della Variante Aurelia sia un requisito essenziale per qualsiasi tipo di intervento sulla circolazione orientata alla sostenibilità, così come è necessaria la terza corsia autostradale e la complanare ad essa: tutto ciò consentirebbe di liberare il centro città da quote rilevanti di traffico, di decongestionare la viabilità di scorrimento cittadino e ci consentirebbe di perseguire il raggiungimento dei nuovi obiettivi di qualità dellaria. Più in generale occorre riconoscere la mobilità come un vero e proprio diritto della collettività e non già come una mera possibilità. Laffermazione di tale principio implica lapprovazione e lapplicazione di un Piano Urbano del Traffico incentrato, principalmente, sulla sostenibilità sociale ed ambientale. In questo contesto la funzione di sostentamento e di ammodernamento del Trasporto Pubblico Locale costituisce la struttura portante al raggiungimento di tale obiettivo, attraverso: - unopera di pedonalizzazione del centro; la realizzazione di nuove piste ciclabili ed il potenziamento di quelle già esistenti; la realizzazione di parcheggi scambiatori in aree limitrofe al centro storico; - la gestione di una mobilità che risponda contemporaneamente alle seguenti pubbliche utilità: sicurezza, vivibilità, legittimi interessi economici; - una manutenzione costante delle strade di proprietà comunale Questa legislatura deve essere utilizzata per: - realizzare i sottopassi del Casellotto e del Bagaglione, per i quali è stata firmata la convenzione con le FF. SS. ed hanno preso il via ai cantieri; Dopo il rifacimento di Piazza Bad Kissingen, verranno rinnovate Piazza Pellerano, Piazza Paolicchi, e definitivamente recuperata lintera area della Comasca, così come si provvederà alla sistemazione di piazza Ronchi e dei limitrofi marciapiedi. Nella nostra città molto lavoro è stato fatto nelle periferie grazie al decentramento di alcuni servizi, ma non si è ancora riusciti a dare corpo ad una completa comunità organizzata e, in queste aree, dovremo quindi impegnarci anche con interventi di riqualificazione per aiutare a rinsaldare il legame con il territorio.

13 Area Strategica TERRITORIO E INFRASTRUTTURE /1 Area Strategica TERRITORIO E INFRASTRUTTURE /1 OBIETTIVI STRATEGICI 1.Approvare il Piano strutturale e il Regolamento urbanistico. 2.Adottare il nuovo Regolamento edilizio ecosostenibile che non solo limiti la cementificazione, ma che introduca precise regole costruttive. 3.Perseguire una corretta e ordinata crescita della città attraverso Piani particolareggiati adeguati a ciascuna specificità ambientale, abitativa e produttiva 4.Favorire laffitto e lacquisto di abitazioni, prevenire gli sfratti, sostenere il recupero abitativo in modo da incrementare la disponibilità di alloggi 5.Promuovere loservatorio sulla casa. Obiettivo operativo Peg Osservatorio per il Governo del territorio Dirigente del Settore Pianificazione territoriale Arch. Venicio Ticciati Obiettivo operativo Peg Gestione Piano Strutturale Dirigente del Settore Pianificazione territoriale Arch. Venicio Ticciati Obiettivo operativo Peg Nuovo assetto degli atti per il Governo del territorio Dirigente del Settore Pianificazione terriitoriale Arch. Venicio Ticciati Obiettivo operativo Peg Revisione integrale del regolamento edilizio comunale Dirigente del Settore Edilizia e politiche della casa Arch, Lamberto Menconi Obiettivo operativo Peg Completamento esame pratiche del condono edilizio Dirigente del Settore Edilizia e politiche della casa Arch. Lamberto Menconi Obiettivo operativo Peg Recupero alloggi per nuove assegnazioni e/o mobilità degli assegnatari Dirigente del Settore Edilizia e politiche della casa Arch. Lamberto Menconi Programmi della relazione previsionale e programmatica Per uno sviluppo sostenibile della città 12. Per una nuova fase della pianificazione territoriale. Crescita ed assetto equilibrato della città 13. Per una nuova fase della pianificazione territoriale. Per unedilizia rispettosa dellambiente e del territorio Obiettivo operativo Peg Trasformazione diritto di superficie in diritto di proprietà Dirigente del Settore Edilizia e politiche della casa Arch. Lamberto Menconi

14 Obiettivo operativo Peg 2011 Osservatorio per il Governo del territorio Obiettivo operativo Peg 2011 Gestione Piano Strutturale Obiettivo operativo Peg 2011 Nuovo assetto degli atti per il Governo del territorio Obiettivo operativo Peg 2011 Revisione integrale del regolamento edilizio comunale Obiettivo operativo Peg 2011 Completamento esame pratiche del condono edilizio Obiettivo operativo Peg 2011 Trasformazione diritto di superficie in diritto di proprietà Obiettivo operativo Peg 2011 Recupero alloggi per nuove assegnazioni e/o mobilità degli assegnatari Indicatori di risultato Target Presentazioni atti nei tempi previsti allorgano delibernte fatto Indicatori di risultato Target N.Minimo varianti tipologiche presentate allorgano deliberante 3 N. Minimo atti di governo del territorio presentati per adozione/approvazione 4 Indicatori di risultato Target N. Minimo atti/operazioni formalizzate Osservatorio (compreso relazioni monitoraggi) 5 N. Minimo relazioni di monitoraggio 2 Indicatori di risultato Target Presentazione proposta finale di regolamento nei tempi fatto Indicatori di risultato Target N. Pratiche condono edilizio evase 150 Indicatori di risultato Target Numero alloggi resi disponibili 25 Indicatori di risultato Target Entrate derivanti da trasformazione diritto di superficie E.

15 OBIETTIVI STRATEGICI 1.Realizzare la terza corsia autostradale definendo tra le opere compensatorie la realizzazione della complanare allautostrada 2.Superare lattraversamento urbano dellAurelia 3.Favorire il completamento del corridoio multimodale TIBRE. 4.Riunire in ununica struttura, vicina alla sede comunale, tutti gli uffici sparsi sul territorio, liberando al contempo lEnte dallonere degli affitti 5.Riqualificare larea della Stazione e trasformarla in un capolinea di interscambio tra treni, autobus e mezzi privati, con parcheggi gratuiti 6.Realizzare il porto turistico e riqualificare la zona di Partaccia e delle colonie 7.Localizzare la sede del Distretto sanitario in sinergia con la costruzione del Nuovo Ospedale 8.Indirizzare il ruolo dellarea aeroportuale a servizio delle attività di Protezione civile e pronto intervento 9.Coordinare le politiche di intervento sullimmagine e lo stato della città 10.Riqualificare, recuperare e ricostruire le aree urbane ( ex mercato coperto, area della Conca, Pomerio Ducale)ed i borghi 11.Recuperare funzioni e attività del centro cittadino e combattere il degrado attraverso ladozione del Piano Integrato di sviluppo sostenibile 12.Recuperare e restaurare strumenti di identità e di promozione culturale: Castello Malaspina, Palazzo Bourdillon e Parco Villa Massoni 13.Progettare il riuso delle aree urbane dismesse: ex mercato ortofrutticolo; ex segherie; ex Mattatoio; ex sede Uffici finanziari 14.Valorizzare il patrimonio architettonico esistente Area Strategica TERRITORIO E INFRASTRUTTURE /2 Programmi della Relazione previsionale e programmatica Le infrastrutture strategiche. Le grandi opere, la viabilità e i servizi 19.Le infrastrutture strategiche. Gli spazi pubblici 20.Le infrastrutture strategiche. La mobilità e la qualità urbana Obiettivo operativo Peg Adeguamento viabilità da Aurelia a V.le lungomare Dirigente del Settore Infrastrutture e servizi a rete Dott. Fabio Mercadante Obiettivo operativo Peg Revisione convenzione con Enel Sole Dirigente del Settore Infrastrutture e servizi a rete Dott. Fabio Mercadante Obiettivo operativo Peg Gestione servizi a rete comunali Dirigente Settore Infrastrutture e servizi a rete Dott. Fabio Mercadante Obiettivo operativo Peg Realizzazione variante SS. 1 Aurelia Dirigente del Settore Infrastrutture e servizi a rete Dott. Fabio Mercadante Obiettivo operativo Peg Miglioramento standard efficienza servizi decoro urbano Dirigente Settore Mobilità, qualità urb. e protezione civile Dott. Fabio Mercadante Obiettivo operativo Peg Progetto di infomobilità Onda verde Dirigente Settore Mobilità, qualità urb. e protezione civile Dott. Fabio Mercadante Obiettivo operativo Peg P.I.U.S.S. Carrara e Massa Un territorio da rivivere Dirigente Settore Gabinetto Dott. Massimo Bertozzi

16 Obiettivo operativo Peg 2011 Adeguamento viabilità da Aurelia a V.le lungomare Obiettivo operativo Peg 2011 Revisione convenzione con Enel Sole Obiettivo operativo Peg 2011 Gestione servizi a rete comunali Obiettivo operativo Peg 2011 Realizzazione variante SS. 1 Aurelia Obiettivo operativo Peg 2011 Progetto di infomobilità Onda verde Obiettivo operativo Peg 2011 Miglioramento standard efficienza servizi decoro urbano Obiettivo operativo Peg 2011 P.I.U.S.S. Carrara e Massa Un territorio da rivivere Indicatori di risultato Target Affidamento entro 31 dicembre 2011 lavori ulteriori 2 rotatorie fatto Realizzazione quarta rotatoria sullasse viario considerato fatto Indicatori di risultato Target Riduzione costi relativi manutenzione imianti semaforici (%) 15 Riduzione costi relativi alla manutenzione e ai onsumi impianti pubblica illuminazione E. Eliminazione entro lanno di due incroci semaforici fatto Indicatori di risultato Target Incremento introito canone concessione servizio gas E. Indizione gara fornitura gas immobili comunali entro 31 luglio fatto N. Utenze energia elettrica/gas eliminate 50 Indicatori di risultato Target Importo contributo regionale ottenuto per realizzazione variante E. Affidamento incarico progettazione entro 31 dicembre fatto Indicatori di risultato Target Riduzione tempi rilascio autorizzazioni (gg.) 15 Presentazione al CC nuovo regolamento dehors nei tempi fatto N. Impianti pubblicitari verificati 50 Indicatori di risultato Target Importo maggiori entrate da COSAP E. N. Stazioni di monitoraggio traffico installate 8 N. Sistemi monitoraggio sosta installati 2 Indicatori di risultato Target N. Progetti esecutivi approvati sul totale finanziati (%) 100

17 Area Strategica TERRITORIO E INFRASTRUTTURE /3 OBIETTIVI STRATEGICI 1- Garantire la sicurezza senza mortificare lallargamento dei diritti e dellaccoglienza. Recuperare le periferie allidentità della città. Programmi della Relazione previsionale e programmatica – Sicurezza e integrazione Obiettivo operativo Peg Potenziamento attività di controllo servizio Polizia municipale Dirigente Polizia Municipale Dott. Santo Tavella Obiettivo operativo Peg Attuazione servizio notturno Legge regionale 12/2006 Dirigente Polizia Municipale Dott. Santo Tavella

18 Obiettivo operativo Peg 2011 Potenziamento attività di controllo Servizio Polizia municipale Indicatori di risultato Target Incremento controlli su rispetto regolamenti amministrativi su anno precedente(%) 10 Incremento controlli su rispetto CDS su anno precedente (%) 10 Obiettivo operativo Peg 2011 Attuazione servizio notturno Legge regionale 12/2006 Indicatori di risultato Target Incremento controlli su rispetto CDS nelle ore notturne su anno precedente(%) 10

19 Area Strategica ATTIVITA PRODUTTIVE E SVILUPPO SOSTENIBILE Area Strategica ATTIVITA PRODUTTIVE E SVILUPPO SOSTENIBILE Il modello di sviluppo locale È necessario anche riqualificare e innovare il modello di sviluppo locale, a partire da un ben concepito miglioramento del settore dei servizi che deve innervare il manifatturiero, le produzioni tipiche e il turismo. Occorre rafforzare la competitività del sistema, con il rafforzamento e la crescita delle imprese, il raggiungimento di economie di scala, la razionalizzazione e il miglioramento dei servizi alle imprese. Per quanto concerne le attività produttive viene delineato un percorso di analisi, di scelte e di interventi, privilegiando gli strumenti di concertazione, con le categorie economiche interessate, i sindacati ed i Consumatori. Un impegno particolare dovrà essere riservato a stimolare le attività formative, rivolte agli imprenditori del commercio e del turismo, agli addetti degli stessi settori e ai giovani che intendono trovare in questi contesti il loro futuro professionale. Sarà inoltre necessario realizzare impianti, strutture e attrezzature quali parcheggi e arredo urbano, migliorando nel contempo la viabilità e potenziando i Centri Commerciali Naturali già esistenti mediante la creazione di sistemi per l'innovazione, la qualificazione e lo sviluppo del sistema distributivo, con particolare riguardo alla rivitalizzazione degli "esercizi di vicinato", delle aree mercatali nei centri storici e nelle periferie cittadine. Altre misure saranno quelle di ridurre le spese per Tarsu e Cosap nella zona montana, sia per coloro che intendano aprire una nuova attività produttiva, sia per coloro che già operano in queste aree e di recuperare il controllo sul territorio rafforzando le azioni di prevenzione e repressione del fenomeno dell'abusivismo commerciale; fenomeno che costituisce un pesante elemento di "concorrenza sleale" che mina il tessuto commerciale. In termini produttivi è necessario promuovere e sostenere le piccole e medie imprese che fanno parte della filiera marmo e della nautica, incentivando nuovi insediamenti e stimolando collegamenti e sinergie tra i due comparti produttivi. A questo scopo risulta di vitale importanza migliorare la funzionalità del S.U.A.P. quale elemento essenziale della strategia di e-government.. Occorre, inoltre, sollecitare le imprese produttive del territorio a ricorrere a contratti di assunzione di dipendenti a tempo indeterminato e sollecitare altresì la Grande Distribuzione ad utilizzare forme contrattuali volte alla stabilizzazione del precariato, favorendo iniziative collaterali di attrazione per il pubblico. L'agricoltura era un tempo un settore molto importante del territorio massese e famosi erano i suoi prodotti tipici. Oggi è necessario riscoprire quel mondo e quei prodotti per l'importanza che ciò può avere non solo dal punto di vista economico ma anche culturale, turistico e sociale. L'agricoltura svolge anche un notevole "controllo" e di messa in sicurezza del territorio. Spazi per l'agricoltura sono importanti soprattutto nelle zone montane, oltre che nelle zone collinari maggiormente vocate come quelle del Candia. Anche la pastorizia deve essere sostenuta e valorizzata, soprattutto considerando l'importanza, per la nostra città, della "pecora massese" che gode di giusta fama internazionale. Ma non va sottovalutata la produzione di salumi e lo sviluppo della produzione di miele e degli altri prodotti dellapicoltura. Valorizzare prodotti di qualità significa anche porre forte attenzione all'agricoltura biologica. Lo sviluppo della nostra agricoltura comporterà, inoltre, impegno maggiore per l'attuazione di progetti di "filiera corta", di mercati che favoriscano la esposizione e la vendita dei prodotti locali.

20 La risorsa mare E necessario porre in essere tutta una serie di interventi volti a valorizzare e gestire al meglio questa importante risorsa. Sul fronte delle concessioni demaniali di imminente scadenza, è opportuno procederne al rinnovo prevedendo il relativo accatastamento e la presentazione di modelli codificati che rendano più agevole il lavoro dellUfficio del mare deputato a rilasciare i provvedimenti autorizzatori, anche al fine di avere finalmente una situazione chiara dellesistente. Analogo accatastamento dovrà essere previsto per le strutture comunali. Si rende inoltre necessario provvedere ad una revisione del PPE dellarenile, a partire dalla necessità di normare la zona di Partaccia esclusa dal vigente piano. Importante è poi la riqualificazione delle spiagge libere, dotando di servizi quelle che attualmente ne sono prive. Tutto ciò non può, ovviamente, prescindere dagli urgenti interventi di ripascimento e difesa dellarenile. Anche se ormai, con la decisione della Provincia di avocare a sé le competenze sulla difesa dellarenile, questo non è più compito del Comune, noi vigileremo perché queste opere siano finalmente eseguite

21 Area Strategica ATTIVITA PRODUTTIVE E SVILUPPO SOSTENIBILE Area Strategica ATTIVITA PRODUTTIVE E SVILUPPO SOSTENIBILE OBIETTIVI STRATEGICI 1.Rafforzare la competitività del sistema e la crescita delle imprese, favorendo economie di scala e miglioramento dei servizi. 2.Utilizzare gli strumenti di concertazione con le categorie economiche interessate per delineare le scelte. 3.Rivitalizzare gli esercizi di vicinato e le aree mercatali dei centri storici e delle periferie. 4.Rafforzare le azioni di prevenzione e di repressione dellabusivismo commerciale 5.Sostenere le piccole e medie imprese del settore del marmo e della nautica 6.Incentivare loccupazione a tempo indeterminato e la stabilizzazione del precariato 7.Rivalorizzare le attività agricole e di pastorizia e sostenere le zone maggiormente vocate come quella del Candia 8.Attuare i progetti di filiera corta come strumento di valorizzazione dei prodotti tipici locali 9.Rinnovare le concessioni demaniali prevedendo laccatastamento delle relative strutture per avere un quadro chiaro dellesistente 10.Rivedere il PPE dellarenile includendovi la zona della Partaccia 11.Riqualificare le spiagge libere dotandole dei servizi mancanti 12.Presidiare le opere di ripascimento e difesa dellarenile di competenza della Provincia Programmi della Relazione previsionale e programmatica Innovare il modello di sviluppo locale 35- La risorsa mare Obiettivo operativo Peg Semplificazione e trasparenza assegnazione posteggi fiere cittadine Dirigente Settore Sviluppo economico SUAP Dott.ssa M.Luisa Lippi Obiettivo operativo Peg Spostamento mercato del martedì Dirigente Settore Sviluppo economico e SUAP Dott.ssa M.Luisa Lippi Obiettivo operativo Peg Verifica collaudi distributori carburanti Dirigente Settore Svliluppo economico e SUAP Dott.ssa Maria Luisa Lippi Obiettivo operativo Peg Apportare efficienza nei procedimenti SUAP Dirigente Settore Sviluppo economico e SUAP Dott.ssa Luisa Lippi Obiettivo operativo Peg Monitoraggio e controllo entrate derivanti da nuove tariffe Dirigente Settore Sviluppo economico e SUAP Dott.ssa M.Luisa Lippi Obiettivo operativo Peg Partecipazione alle attività di monitoraggio entrate SUAP Dirigente Settore Sviluppo economico e SUAP Dott.ssa M.Luisa Lippi Obiettivo operativo Peg Verifica stato e requisiti concessioni demaniali Dirigente Settore Sviluppo economico e SUAP Dott.ssa M.Luisa Lippi Obiettivo operativo Peg Controllo introito canoni concessioni demaniali Dirigente Settore Sviluppo economico e SUAP Dott.ssa M.Luisa Lippi

22 Obiettivo operativo Peg 2011 Semplificazione e trasparenza assegnazione posteggi fiere cittadine Obiettivo operativo Peg 2011 Spostamento mercato del martedì Obiettivo operativo Peg 2011 Verifica collaudi distributori carburanti Obiettivo operativo Peg 2011 Apportare efficienza nei procedimenti SUAP Obiettivo operativo Peg 2011 Monitoraggio e controllo entrate derivanti da nuove tariffe Obiettivo operativo Peg 2011 Controllo introito canoni concessioni demaniali Obiettivo operativo Peg 2011 Verifica stato e requisiti concessioni demaniali Obiettivo operativo Peg 2011 Partecipazione alle attività di monitoraggio entrate SUAP Indicatori di risultato Target Assegnazione posteggi secondo nuova procedura fatto Indicatori di risultato Target Assegnazione posteggi nuova area mercato (%) 100 Indicatori di risultato Target N. Pratiche sottoposte a verifica sul totale (%) 100 N. Notifiche sul totale delle pratiche da regolarizzare (%) 100 Indicatori di risultato Target N. pratiche arretrate chiuse 17 N. pratiche anno corrente evase 60 Indicatori di risultato Target N. richieste riscossione sul totale dovute (%) 100 N. Pratiche sottoposte a verifica 700 Indicatori di risultato Target N. Pratiche sottoposte a verifica 160 N. Notifiche inviate per pratiche da regolarizzare 16 Indicatori di risultato Target N. Pratiche sottoposte a verifica sul totale (%) 100 Indicatori di risultato Target N.Posizioni controllate 194

23 Area Strategica CULTURA Spazi e luoghi Massa appare in questo momento priva di precisi riferimenti culturali anche in termini di spazi che possano svolgere la funzione di promozione, diffusione, aggregazione, approfondimento. La predisposizione di sale attrezzate per conferenze e per dibattiti, come anche di spazi espositivi sia in luoghi centrali che nelle zone periferiche e più esterne allabitato urbano, è prioritaria. Oltre che nellindividuazione di luoghi a destinazione specifica, la città va ripensata in termini di vivibilità e fruibilità culturale. Turismo e cultura, infatti, devono svilupparsi in simbiosi e piena coerenza.. Il Palazzo Bourdillon, individuato come sede unica della Biblioteca, dovrà essere concepito anche come luogo utilizzabile per incontri pubblici, non strettamente vincolati alla attività della Biblioteca stessa, prevedendo dunque almeno unaula multimediale. Un secondo polo culturale molto importante dovrà essere quello della Villa Rinchiostra, sede ideale di un polo di formazione di livello universitario e, nello stesso tempo, come suggestivo spazio espositivo, destinando il parco che la circonda a iniziative culturali e di spettacolo, specialmente nel periodo estivo. Appare altresì indispensabile un utilizzo più continuativo del Castello Malaspina, favorito dalla facilitazione degli accessi, ma anche da una puntuale organizzazione degli spazi per lallestimento di mostre o di spettacoli. Associate al Teatro, ormai pienamente recuperate, le Stanze sono il contenitore ideale per concerti di musica classica, lezioni-conferenza su temi specifici, oltre che un potenziale luogo. Altro luogo centrale della fruizione e produzione di cultura a Massa è, ovviamente, il Teatro Guglielmi la cui programmazione, affidata alla Fondazione Toscana Spettacolo, garantisce un cartellone di altissimo livello in grado di competere con i grandi teatri nazionali, oltre al fatto di essere inserito nel circuito promozionale della Regione Toscana. Il Teatro deve tuttavia essere valorizzato anche per la sua qualità acustica, promuovendo una stagione musicale che abitui il pubblico massese alla fruizione di musica dal vivo, classica, jazz, ma anche popolare e leggera. Il Teatrino dei Servi può divenire uno spazio di cultura autoprodotta, gestito dai giovani e per i giovani. Dovendo promuovere anche la creazione di spazi da destinare alla conservazione museale, si comincerà dalla Filanda di Forno, straordinario luogo della nostra storia locale, che verrà valorizzato come Museo di archeologia industriale, sia in funzione didattica, che prevedendo spazi per iniziative culturali di vario genere. Stiamo inoltre progettando il Parco artistico-letterario del Novecento, da realizzare nella zona di Ronchi e Poveromo, per valorizzare la presenza di importanti intellettuali italiani del Novecento nel nostro territorio. Una particolare attenzione sarà riservata alle periferie urbane e montane, con la predisposizione di eventi di animazione, che creino aggregazione e promuovano la cultura in luoghi informali e desueti, ma proprio per questo suggestivi e attraenti. Su un altro versante, il litorale può ospitare eventi di più ampio respiro specialmente nel periodo estivo. Il Parco della Comasca si presta allorganizzazione di eventi a larga partecipazione in un contesto ambientale che favorisce linterazione di diverse tipologie di pubblico: famiglie, giovani, anziani, mentre Piazza Ronchi, Piazza Pellerano e Piazza Betti restano punti di snodo della programmazione estiva con declinazioni diverse capaci di intersecare esigenze e bisogni differenziati.. La zona della Partaccia merita, invece, unattenzione che premii la grande affluenza di campeggiatori. Per unadeguata valorizzazione di tutti questi spazi, resta fondamentale la concertazione e la collaborazione con gli operatori dei settori insediati sul territorio

24 La qualità dellofferta culturale Si rende improrogabile la promozione di uno o più Format culturali che aiutino a definire lidentità della Città di Massa, pensando alla promozione di Festival o, comunque, di iniziative stabili e ricorrenti, dedicate allo spettacolo, ma anche alla diffusione della cultura umanistica e di quella scientifica. Ci si propone così di approfondire e dare una consistenza scientifica seria agli studi di storia locale, coordinando progetti, dibattiti, pubblicazioni che coinvolgano gli studiosi universitari e il contesto del territorio, valorizzando ad esempio le migliori tesi di laurea prodotte localmente e promuovendo la conoscenza e la salvaguardia del nostro dialetto. Vanno rafforzati i legami con le università toscane in vista della costituzione di un polo universitario, favorendo linsediarsi di laboratori residenziali sullo sviluppo locale, o studi sul territorio, o il trasferimento di corsi di laurea o di master post-laurea in grado di sostenere lo sviluppo locale. Il trasferimento tecnologico e la diffusione di competenze sono oggi gli elementi più importanti di ogni concreto modello di sviluppo: occorrerà, pertanto, investire sul sistema dei saperi e sulla formazione di professionalità, favorendo lincontro e la cooperazione tra i soggetti economici e le istituzioni scolastiche ed universitarie, per lelaborazione di progetti innovativi per la ricerca e lo sviluppo

25 La memoria della Resistenza La nostra città deve coltivare la sua vocazione di città della pace, promuovendo la comprensione culturale e lintegrazione sociale, a partire dalla salvaguardia della propria identità e delle propria memoria storica, che deve essere spiegata e trasmessa alle nuove generazioni, a partire dal ricordo ancora vivo degli eventi che hanno determinato lattuale assetto democratico e repubblicano del nostro paese. I LUOGHI DELLA MEMORIA Per questo ci impegniamo a completare e a valorizzare i monumenti alla Resistenza. Intendiamo così realizzare a Casette e lungo la via Vandelli opere che richiamino limpegno dei civili e delle donne durante la lotta di liberazione, ricordando la cosiddetta via del sale e rendendo doverosamente omaggio medaglie doro dei nostri partigiani. Vogliamo vincolare alcune aree lungo il percorso della Linea Gotica e in Brugiana, per proteggere la memoria della guerra e dei luoghi della lotta partigiana, e valorizzare larea dove avvenne la strage delle Fosse del Frigido, per restituire finalmente a quelle vittime tutto lonore e lattenzione che meritano. Si inseriscono in questa prospettiva le intitolazioni delle strade e delle piazze, il progetto I Sentieri della Memoria e i Musei della Memoria, in raccordo con le analoghe azioni della Provincia e della Regione. Il nodo maggiore della rete massese sarà realizzato a Borgo Ducale, con postazioni multimediali di appoggio a Forno ed alle Fosse del Frigido. Promuovere la cultura della pace e della partecipazone Sarà costituito un Ufficio Pace e cooperazione internazionale del Comune di Massa, che sioccuperà di mettere in atto politiche di pace e promuovere una cultura di accoglienza e di rispetto nella cittadinanza, sensibilizzandola con iniziative in grado di stimolare comportamenti solidali e quindi convivenza partecipata e responsabile.

26 Area Strategica CULTURA OBIETTIVI STRATEGICI Predisporre nuovi spazi di incontro e di aggregazione culturale Ristrutturare il Palazzo Bourdillon, sede della Biblioteca, anche quale luogo dincontro Riqualificare Villa Rinchiostra sia quale sede ideale di un polo di formazione di livello universitario che come sede espositiva Utilizzare in maniera continuativa il Castello Malaspina, facilitandone gli accessi ed utilizzandolo anche come spazio espositivo Fare del Teatro Comunale Guglielmi il luogo centrale di fruizione e produzione della cultura associando alla stagione teatrale una stagione musicale anche attraverso lutilizzo delle Stanze Promuovere il Teatrino dei Servi quale luogo di produzione di cultura dei giovani per i giovani Valorizzare la Filanda di Forno quale Museo di archeologia industriale Progettare il Parco artistico-letterario del Novecento nella zona di Ronchi-Poveromo Incrementare le occasioni di incontro e gli eventi organizzati nel litorale, in particolare nel periodo estivo Promuovere uno o più Format culturali, dedicate allo spettacolo ma anche alla diffusione della cultura umanistica e scientifica Incentivare gli studi di storia locale dandogli una consistenza scientifica Investire sul sistema dei saperi e sulla formazione con riguardo alle nuove tecnologie, rafforzando i legami con le Università toscane Favorire il trasferimento tecnologico tra ricerca e produzione, incentivando progetto di innovazione Promuovere la comprensione culturale tra i popoli e lintegrazione sociale, nel segno della vocazione del Comune alla Pace Realizzare il Museo della Memoria come strumento di salvaguardia dellidentità storica della città d trasmettere alle nuove generazioni Valorizzare i luoghi della memoria attraverso il progetto I Sentieri della Memoria Mettere in atto politiche di pace e promuovere una cultura di accoglienza attraverso la costituzione dellUfficio Pace e cooperazione Obiettivo operativo Peg Rifunzionalizzazione e valorizzazione Teatro dei servi Dirigente Settore Cultura, turismo e immagine della città Dott. Marcello Fascetti Obiettivo operativo Peg Mantenimento orario ampio estivo di apertura castello Malaspina Dirigente Settore Cultura, turismo e immagine della città Dott. Marcello Fascetti Obiettivo operativo Peg Mantenimento certificazione di qualità biblioteca Dirigente Settore Cultura, turismo e immagine della città Dott. Marcello Fascetti Obiettivo operativo Peg Valorizzazione delle attivita e iniziative sulla memoria anno 2011 Dirigente Settore Gabinetto Dott. Massimo Bertozzi Obiettivo operativo Peg Valorizzazione, tutela, apertura Mostra della Resistenza e sistemazione Archivio storico Dirigente Settore Gabinetto Dott. Massimo Bertozzi Obiettivo operativo Peg Recupero, tutela e valorizzazione Filanda di Forno. Museo archeologia industriale e centro di documentazione Dirigente Settore Gabinetto Dott. Massimo Bertozzi Programmi della Relazione previsionale e programmatica La cultura. Spazi e luoghi 27- La cultura. Far crescere la qualità dellofferta culturale 4- Per la pace e la cooperazione internazionale 5- La memoria della Resistenza (o I luoghi della memoria)

27 Obiettivo operativo Peg 2011 Rifunzionalizzazione e valorizzazione Teatro dei servi Obiettivo operativo Peg 2011 Mantenimento orario ampio estivo di apertura castello Malaspina Obiettivo operativo Peg 2011 Mantenimento certificazione di qualità biblioteca Obiettivo operativo Peg 2011 Valorizzazione delle attivita e iniziative sulla memoria anno 2011 Obiettivo operativo Peg 2011 Valorizzazione, tutela, apertura Mostra della Resistenza e sistemazione Archivio storico Obiettivo operativo Peg 2011 Recupero, tutela e valorizzazione Filanda di Forno. Museo archeologia industriale e centro di documentazione Indicatori di risultato Target N.Spettacoli di prosa 4 Indicatori di risultato Target N. medio di ore di apertura giornaliera mesi estivi 6 Indicatori di risultato Target Incremento di valore del patrimonio librario E. Indicatori di risultato Target Incremento num. giornate per iniziative commemorative su anno precedente 1 Realizzazione di nun sistema di rilevazione dei risultati fatto Realizzazione Corso di formazione e aggiornamento sulla Memoria nei tempi fatto Indicatori di risultato Target Grado di avanzamento riorganizzazione e sistemazione archivio (%) 80 Apertura Mostra sulla Resistenza nei tempi fatto Realizzazione Corso di formazione e aggiorrnamento nei tempi fatto Indicatori di risultato Target Presentazione Progetto didattico per le scuole nei tempi fatto Presentazione Progetto museale nei tempi fatto Realizzazione Corso /Stage nei tempi fatto

28 Area Strategica TURISMO Le scelte strategiche A fronte di una pretesa ed enunciata valenza strategica del turismo, lamministrazione comunale non ha fin qui elaborato unadeguata politica di questo settore. Per un rilancio delliniziativa comunale a favore del turismo, riteniamo pertanto di dovere partire nella formulazione delle linee definite nel Protocollo dintesa sullo sviluppo turistico della Provincia di Massa Carrara, sottoscritto con le altre istituzioni locali. Individuando in particolare nellassenza di sufficienti strutture alberghiere uno degli elementi di debolezza della nostra offerta turistica, riteniamo indispensabile ed urgente la revisione del Piano degli Alberghi. Più in generale si dovrà intervenire per 1) Promuovere la formazione e la qualificazione degli operatori del settore e del personale dellente, in modo da poter rendere più efficace ed efficiente lazione del Comune; 2) Abbattere la presunzione di autosufficienza e inserire Massa nel tessuto turistico della Toscana, in modo da poter godere dei flussi turistici regionali e dei grandi progetti infrastrutturali, sociali e culturali; 3) Inserire a pieno titolo nellofferta turistica le qualità ambientali e paesaggistiche del nostro territorio. A tal fine lamministrazione individua alcune scelte strategiche e alcuni nodi essenziali da sciogliere. Occorrerà, dunque, accelerare la costruzione del Porto Turistico, definendo in modo chiaro e definitivo la sua collocazione al Lavello, individuando nel porto turistico uno straordinario momento di integrazione tra iniziativa pubblica e investimenti privati. Investimenti che andranno sostenuti anche attraverso lincentivazione fiscale delle attività più qualificanti e significative.

29 La promozione ed i servizi al turismo Occorre da subito mettere in cantiere tutte quelle azioni che possano concorrere a migliorare la qualità delle acque, dellaria e più in generale dellambiente, migliorando la qualità urbana della città ed in particolare della zona di Marina. La pulizia e larredo urbano costituiscono, infatti, due biglietti da visita indispensabili per dare unimmagine positiva ed accogliente del nostro territorio. Particolare rilievo assumono: isole pedonali stagionali e permanenti, piste ciclabili, aree con fontane, cartellonistica adeguata che mette il turista in condizione di sapere dove si trova, come raggiungere gli altri siti e che fornisca indicazioni tese a valorizzare i beni culturali, storici e ambientali. Importanza fondamentale avrà la predisposizione di un cartellone di eventi di qualità e in grado di contribuire non solo ad arricchire lofferta turistica, ma anche ad allungare la stagione. Ai fini della promozione laspetto della programmazione in tempi corretti risulta indispensabile. A partire dagli eventi ormai consolidati: gli spettacoli pirotecnici, le Notti Bianche, a cui andrà aggiunta la Notte Rosa, i concerti di cantanti italiani e stranieri di rilievo internazionale, le rassegne di musica classica o sinfonica, le mostre darte, salotti letterari allaperto, le rassegne cinematografiche. Ruolo significativo avrà la produzione di una guida di promozione ed informazione sulla città e il potenziamento dei siti web che illustrano le qualità del territorio, con la costruzione di un Portale dellofferta turistica, atto a sostenere i servizi e ad integrare il Comune nella Rete Regionale, favorendo la necessità di fare sistema degli operatori turistici e delle istituzioni. Nellambito di unorganica politica dei trasporti pubblici, particolare attenzione dovrà essere data allincentivazione delle navette che collegheranno specifici ed esclusivi ambiti territoriali, Centro storico, Lungomare, castello Malaspina, Villa Rinchiostra. Lo sviluppo dei servizi costituisce la premessa indispensabile per stimolare la crescita di unimpresa turistica competitiva. In questa prospettiva, la presenza di strutture scolastiche qualificate, come lIstituto Alberghiero Minuto e il Turistico Salvetti, che si occupano a vario titolo della formazione funzionale allimpresa turistica, rappresentano risorse importanti, da sostenere e valorizzare con una politica attenta alla loro integrazione territoriale. Un ruolo particolare nel miglioramento dellofferta turistica, dovrà essere riservato alla valorizzazione delle pinete e dei parchi e aree verdi prospicienti il litorale. Così come il Parco delle Apuane deve diventare meta di un turismo didattico e naturalistico, che potrà trovare nel recupero del Rifugio del Pian della Fioba un ulteriore strumento di penetrazione nel territorio.

30 Area Strategica TURISMO OBIETTIVI STRATEGICI 1.Realizzare le linee del Protocollo dintesa sullo sviluppo turistico della Provincia 2.Rimediare allinsufficienza delle strutture alberghiere 3.Promuovere la formazione e la qualificazione degli operatori 4.Inserire Massa nel tessuto turistico della Toscana in modo da intercettare i flussi turistici regionali 5.Inserire nellofferta turistica le qualità ambientali e paesaggistiche del territorio 6.Migliorare la qualità urbana a partire da Marina (aria, acqua, pulizia e arredo urbano) 7.Predisporre eventi di qualità, riproponendo quelli consolidati e programmandone di nuovi 8.Realizzare un Portale dellofferta turistica, che integri il Comune nella Rete regionale, facendo sistema 9.Incentivare un sistema di trasporto-navetta che colleghi specifici ambiti territoriali a scopo turistico 10.Sostenere e valorizzare lIstituto Alberghiero Minuto e il Turistico Salvetti 11.Valorizzare i parchi, le pinete, e le aree verdi e recuperare il Rifugio del Pian della Fioba Programmi della Relazione previsionale e programmatica Turismo. Le scelte strategiche 33- Turismo. La promozione ed i servizi al turismo Obiettivo operativo Peg Cento notti destate 2011 Dirigente del Settore Cultura, promozione del turismo e immagine della città Dott. Marcello Fascetti

31 Obiettivo operativo Peg 2011 Cento notti destate 2011 Indicatori di risultato Target Numero notti bianche realizzate 2 Numero spettacoli pirotecnici organizzati 2 Numero serate di animazione per famiglie 8

32 Area Strategica ISTRUZIONE E SPORT I fabbisogni educativi Occorre rispondere alla domanda di servizi per la prima Infanzia, diversificando gli interventi per dare risposte il più possibile personalizzate alla molteplicità dei bisogni Obiettivo primario è la progressiva riduzione delle liste di attesa delle graduatorie di ammissione dei bambini ai Nidi Comunali, attraverso lapertura di nuovi servizi e la promozione di convenzioni con strutture private. Si procederà alladeguamento del Regolamento dei Servizi Educativi dellInfanzia che dovrà rispondere a criteri di massima trasparenza e restituire fiducia nel funzionamento dellorganizzazione comunale e delle istituzioni. La stabilizzazione del personale educatore è un obiettivo che lamministrazione deve fare proprio, per perseguire il benessere educativo dei bambini e superare le situazioni di maggiore criticità, ampliando le opportunità di gioco, di aggregazione e apprendimento informale. Nella Scuola Primaria e nella Secondaria di I grado ci proponiamo di monitorare i bisogni formativi degli studenti anche attraverso listituzione di una Consulta docenti-genitori-istituzioni I servizi di supporto allistruzione Ampliamento mense come centri di cottura utili a fornire pasti anche a scuole che, al momento, non ne possano usufruire e utilizzabili anche per altri scopi, tra cui quelli sociali. La certificazione di qualità delle mense costituisce un obiettivo primario. Per quanto riguarda il trasporto scolastico, lo si ritiene un servizio irrinunciabile e proprio dellamministrazione. Si propone di fornire trasporto specialmente alle scuole dinfanzia e alla scuola primaria. Leducazione per gli adulti Per quanto concerne leducazione non formale degli adulti si ribadisce limportanza dei corsi comunali di lingue, dei corsi comunali di musica e si progetta lattivazione di corsi di alfabetizzazione per stranieri. In sinergia con il Settore Cultura si progettano corsi, conferenze, incontri volti alla crescita umana, sociale e culturale degli adulti

33 Le attività sportive Le attività sportive dovranno trovare nuove e più funzionali sedi perché la loro pratica possa diventare, oltre che unespressione agonistica realmente sostenuta dallamministrazione comunale, un percorso di effettivo miglioramento della qualità della vita cittadina. Sarà necessario dedicare più attenzione e risorse allimpiantistica sportiva, con interventi di recupero e riqualificazione del patrimonio esistente, monitorando quelle situazioni di ipotetico non ritorno che si potrebbero presentare, mentre sul versante dellorganizzazione delle società, potrà essere utile sperimentare e favorire ipotesi di polisportive cittadine alle quali lamministrazione comunale potrà riservare il proprio sostegno. Si tratta di permettere alle Associazioni sportive di ampliare il ventaglio di offerte, comprendendo anche attività che hanno difficoltà di inserimento nel territorio, di migliorare la qualità degli interventi. Gli strumenti saranno quelli delle agevolazioni economiche nelle tariffe di utilizzo degli impianti, di convenzioni con lAsl, della messa a disposizione dei mezzi di proprietà dellamministrazione. La programmazione sportiva deve entrare nella normale programmazione comunale al pari di altri settori economici, attraverso un piano comunale dello sport. Occorre, infatti, non solo far crescere il livello qualitativo dei nostri impianti sportivi, il che non è poca cosa, ma anche incentivare ed incrementare investimenti ed iniziative private nel settore dello sport. Lo stesso progetto gioco sport, rivolto ai giovani in età scolare, che ormai consideriamo come una iniziativa consolidata, contribuirà ad un incremento della richiesta di pratica sportiva, soprattutto qualificata, con la conseguente ricaduta anche sullimpiantistica sportiva. In questa nuova ottica sarà indispensabile evitare la parcellizzazione delle politiche, integrando le iniziative e i progetti, in modo da potenziarne e migliorarne la ricaduta sul territorio. Sarà molto utile la nascita di un ufficio di servizio che aiuti le singole associazioni, soprattutto quelle piccole, ad acquisire competenze per poter partecipare ai bandi e per poter stabilire sinergie con altre associazioni, alimentando ipotesi di messa in rete di più iniziative. Si svilupperà in tal senso unidea di sport che sappia collocare il ruolo dellattività sportiva allinterno dellanimazione dei territori, integrandola con progetti economici; una rete del fare sport della nostra città, alla quale potranno partecipare tutti i soggetti, sia pubblici che privati, che operano nei settori specifici.

34 Area Strategica ISTRUZIONE E SPORT OBIETTIVI STRATEGICI 1.Potenziare e diversificare lofferta dei servizi per la prima infanzia, anche attraverso convenzioni con strutture private. 2.Ridurre delle liste di attesa per lammissione ai Nidi Comunali 3.Rafforzare il servizio comunale di silo Nido, anche dando stabilità agli organici ed eliminando il precariato 4.Istituire la consulta docenti-genitori-istituzioni per il monitoraggio dei bisogni degli studenti della scuola dellobbligo 5.Ampliare i centri di cottura e accrescere la qualità del servizio mensa 6.Mantenere e migliorare il trasporto scolastico orientandolo in particolare a favore delle scuole per linfanzia e primaria 7.Confermare limpegno a favore delleducazione degli adulti con corsi di lingue,musica e di alfabetizzazione per stranieri 8.Dotare le attività sportive di nuove e più funzionali sedi a servizio di un effettivo miglioramento della qualità della vita Programmi della Relazione previsionale e programmatica I fabbisogni educativi dellinfanzia 29 - I servizi di supporto allistruzione 30-Leducazione per gli adulti e la formazione permanente 31-Le attività sportive Obiettivo operativo Peg Diritto allo studio:consolidamento dei livelli qualitativi e quantitativi dei servizi allutenza Dirigente Settore Istruzione pubblica Dott. Marcello Fascetti Obiettivo operativo Peg Servizi all infanzia : consolidamento livelli qualitativi e quantitativi Dirigente Settore Istruzione pubblica Dott. Marcello Fascetti Obiettivo operativo Peg Revisione del sistema di gestione dei campi di calcio minori Dirigente Settore Istruzione pubblica Dott. Marcello Fascetti

35 Obiettivo operativo Peg 2011 Diritto allo studio:consolidamento dei livelli qualitativi e quantitativi dei servizi allutenza Obiettivo operativo Peg 2011 Servizi all infanzia : consolidamento livelli qualitativi e quantitativi Obiettivo operativo Peg 2011 Revisione del sistema di gestione dei campi di calcio minori Indicatori di risultato Target N.classi servite sul totale (%) 100 N.Progetti educativi organizzati 10 Indicatori di risultato Target Cibo biologico su pasto crudo (%) 85 Utenti servizio refezione N. Scuole servite da servizio scuolabus 18 Indicatori di risultato Target Aggiudicazione gestione campi di calcio fatto Riduzione spese di gestione campi di calcio su anno precedente (%) 20

36 Area Strategica SANITA E SERVIZI SOCIALI Politiche sociali e della solidarietà Lavoreremo per mantenere e garantire i servizi già esistenti e, in questa direzione, vanno le scelte di non diminuire il bilancio sociale nonostante i tagli nazionali, ma soprattutto la capacità di ascolto e di risposta dellAmministrazione ad una serie di bisogni. Occorre costruire un sistema di accoglienza dei migranti, che facilitino i processi di integrazione, e attivino processi di cittadinanza attiva, i soli in grado di realizzare unidea condivisa di sicurezza. E il degrado di un territorio che genera e alimenta la marginalità e lesclusione. In questa ottica sono necessari altri interventi a cominciare dallintroduzione di forme dirette di sussidi garantiti e di godimento gratuito di alcuni servizi, oltre che un ulteriore impulso al recupero di abitazioni economiche e popolari. Bisognerà, in ogni caso, avere coscienza del fatto che garantire il diritto alla salute richiede una maggiore integrazione tra sistema sociale e sistema sanitario, con particolare attenzione alle fasce deboli. Lintegrazione è essenziale per dare risposte a bisogni complessi, per le progettazione integrata degli interventi e valutazione partecipata dei risultati. Servono in tal senso azioni di contrasto alla povertà istituendo interventi non sporadici, di sostegno alle famiglie e ai singoli, con misure sia di carattere economico che di accompagnamento e di facilitazione allinserimento in percorsi lavorativi o socializzanti, potenziando nel contempo lospitalità per persone socialmente deboli o comunque svantaggiate. Occorre favorire anche la domiciliarità delle prestazioni e mettere in atto misure per agevolare laccesso ai servizi sanitari e ai luoghi di aggregazione, mediante interventi che facilitino sia luso dei mezzi pubblici che il trasporto individuale in convenzione con le Associazioni. Tutte queste misure devono essere accompagnate con il sostegno alle famiglie che si fanno carico dellanziano non autosufficiente. Sono ugualmente necessari un forte contrasto alla costruzione di nuove barriere architettoniche negli edifici ed il sostegno per eliminare quelle esistenti. Serve un efficace sostegno alle famiglie con figli minori, e dovrà prendere consistenza la concessione di prestiti sullonore con finanziamenti a tasso zero diretti a sostenere le responsabilità individuali e ad agevolare lautonomia finanziaria. Sono necessarie facilitazioni per godere del diritto allabitazione, tramite agevolazioni nel pagamento dellaffitto e con rilascio di garanzia da parte dellEnte Locale nei confronti dei proprietari. È necessaria altresì unazione coordinata e condivisa con lAsl, per unefficace prevenzione del disagio psichico, mettendo in atto iniziative che incidano sui processi culturali e sostenendo lindividuo e le famiglie nei percorsi di aiuto e di recupero. Deve essere completata la riorganizzazione del Servizio Sociale creando una struttura solida con tutte le figure professionali previste dalla normativa, in grado di dare risposte a tutte le emergenze. Importante, in questo senso, è lattivazione di una Carta della cittadinanza. Occorre dare nuovi spazi e nuove strutture alle molteplici forme dellassociazionismo cittadino, che rappresenta una delle migliori espressioni della cittadinanza attiva. In questo senso dovrà essere realizzata una Casa dellassociazionismo, così come sarà necessario riservare spazi e risorse alla produzione di cultura, favorendo esperienze musicali e teatrali, destinando a questo scopo larea dellex deposito del Cat in via Bassa Tambura. La struttura reticolare dellassociazionismo dovrà riguardare parimenti il mondo della cooperazione che ha bisogno di sedi di condivisione delle esperienze e di pieno sostegno da parte dellamministrazione comunale

37 Le pari opportunità La nostra città è impegnata in iniziative istituzionali e politiche per il raggiungimento di una effettiva condizione di pari opportunità fra uomini e donne, così come chiaramente indicato dal sindaco nella composizione della Giunta Comunale. Lamministrazione è impegnata nella programmazione di politiche in materia di contrasto alla violenza intra- familiare, di buone prassi nei luoghi di lavoro a partire dal Comune, per laffermazione dei diritti dei bambini e delle bambine; di formazione e prevenzione della salute psico-fisica delle donne, di contrasto alle discriminazioni per orientamento sessuale. In questo senso occorre una grande attenzione ad una nozione di genere della qualità della vita: in una città condivisa da uomini e donne è necessario evidenziare il modo in cui le donne ripensano e ridisegnano la città a partire dalle loro esigenze di vita. Leggere la città con gli occhi delle donne significa arricchire alcune parole chiave del convivere, a partire da quella di sicurezza, di libertà e dello stesso bilancio, in relazione al quale è ipotizzabile la realizzazione di un bilancio di genere. I servizi sanitari Promuovere lefficacia e lefficienza della Sanità Pubblica, affinché sia in grado di garantire prestazioni sanitarie e percorsi assistenziali di qualità. Favorire e accelerare le procedure per la realizzazione dellOspedale Unico Provinciale. Promuovere una forte integrazione fra i Servizi Sanitari della Asl 1 (soprattutto il servizio di Cardiologia) dellOspedale Fondazione Pasquinucci. Dare sostegno alla realizzazione del nuovo Distretto socio-sanitario di Massa e delle sue frazioni. Potenziamento a livello territoriale, dellattività di assistenza domiciliare integrata, delle procedure di ricovero dalle liste di attesa nella Rsa per i non autosufficienti e disabili, delle attività consultoriali per garantire il percorso nascita e una corretta e completa applicazione della Legge 194, con particolare attenzione alle immigrate e al Consultorio Giovani Occorrerà altresì riorganizzare la rete delle Farmacie Comunali, stabilizzando il personale dipendente e valorizzandone il ruolo, affinché possa svolgere unadeguata promozione della salute

38 Area Strategica SANITA E SERVIZI SOCIALI/1 OBIETTIVI STRATEGICI 1.Mantenere e garantire i servizi esistenti nonostante la riduzione delle risorse del bilancio comunale 2.Favorire laccoglienza ai migranti ed i processi di integrazione 3.Combattere la povertà e la marginalità introducendo forme di sussidi e/o il godimento gratuito di alcuni servizi essenziali 4.Integrare il sistema sociale ed il sistema sanitari e costruire la Società della Salute dellarea di costa 5.Favorire la domiciliarità delle prestazioni emettere in campo misure per agevolare laccesso ai servizi socio sanitari 6.Sostenere le famiglie che si fanno carico dellanziano non autosufficiente 7.Contrastare la costruzione di nuove barriere architettoniche ed impegnarsi ad eliminare quelle esistenti 8.Predisporre strumenti e strategie per uscire dalla logica di interventi tampone: mettersi in rete con tutte le risorsedisponibili 9.Conferire solidità ai servizi sociali del Comune di Massa in termini di professionalità e stabilità delle risorse umane. 10.Attivare la carta della Cittadinanza 11.Realizzare la Casa dellassociazionismo per dare spazio alle varie forme dellassociazionismo cittadino 12.Realizzare le pari opportunità nelle cariche istituzionali 13.Contrastare la violenza intra-familiare 14.Leggere la città con gli occhi delle donne: realizzare il bilancio di genere Programmi della Relazione previsionale e programmatica Politiche sociali e della solidarietà 24- Leggere la città con gli occhi delle donne Obiettivo operativo Peg Razionalizzazione Interventi a tutela dei diritti di cittadinanza Dirigente Settore Politiche sociali e della famiglia Dott. PierLuigi Berti Obiettivo operativo Peg Pari opportunità e tempi della città Dirigente Settore Politiche sociali e della famiglia Dottt. Pierluigi Berti Obiettivo operativo Peg Sostegno alle politiche giovanili Dirigente Settore Politiche sociali e della famiglia Dott. Pierluigi Berti Obiettivo operativo Peg Aggiornamento elenco comunale delle associazioni Dirigente Settore Politiche sociali e della famiglia Dott. Pierluigi Berti Obiettivo operativo Peg Miglioramento dei servizi cimiteriali Dirigente Settore Politiche sociali e della famiglia Dott. Pierluigi Berti

39 Obiettivo operativo Peg 2011 Razionalizzazione Interventi a tutela dei diritti di cittadinanza Obiettivo operativo Peg 2011 Pari opportunità e tempi della città Obiettivo operativo Peg 2011 Sostegno alle politiche giovanili Obiettivo operativo Peg 2011 Aggiornamento elenco comunale delle associazioni Obiettivo operativo Peg 2011 Miglioramento dei servizi cimiteriali Indicatori di risultato Target Predisposzione Carta di cittadinanza sociale fatto Numero Protocolli sottoscritti 3 Indicatori di risultato Target Partecipazione corso di formazione Forma genere fatto Indicatori di risultato Target Progetti finanziati sul totale progetto poposti (%) 50 N. Accessi al servizio 150 Indicatori di risultato Target N. Associazioni monitorate sul totale (%) 100 Indicatori di risultato Target N. estumulazioni 90 N. esumazioni 200

40 Area Strategica SANITA E SERVIZI SOCIALI/2 OBIETTIVI STRATEGICI 1.Favorire ed accelerare le procedure per la realizzazione dellOspedale Unico Provinciale 2.Promuovere lefficacia e lefficienza della Sanità Pubblica, in grado di garantire prestazioni sanitarie e percorsi assistenziali di qualit 3.Sostenere la realizzazione del nuovo Distretto socio-sanitario 4.Sostenere la completa applicazione della legge Potenziare i servizi di ricovero e di assistenza domiciliare 6.Promuovere lintegrazione fra i Servizi Sanitari della A.S.L. 1 7.Riorganizzare la rete delle farmacie comunali Programmi della Relazione previsionale e programmatica I servizi sanitari Obiettivo operativo Peg Studi e iniziative in materia sanitaria Dirigente Dott. Massimo Cappuccini Obiettivo operativo Peg Servizi allutenza farmacia comunale N.4 Dirigente Settore Entrate e società partecipate Dott.ssa M.Stella Fialdini Obiettivo operativo Peg Servizi allutenza farmacia comunale N.3 Dirigente Farmacia 3 Dott. Luigi Giarelli Obiettivo operativo Peg Servizi allutenza farmacia comunale N.2 Dirigente Settore Entrate e società partecipate Dott.ssa M.Stella Fialdini Obiettivo operativo Peg Servizi allutenza farmacia comunale N.1 Dirigente Farmacia 1 Dott. Uccio Cusumano Obiettivo operativo Peg Intervento di risanamento idraulico dellarea nuovo ospedale Dirigente del Settore Mobilità, qualità urb. e protezione civile Dott. Fabo Mercadante

41 Obiettivo operativo Peg 2011 Servizi allutenza farmacia comunale N.1 Obiettivo operativo Peg 2011 Intervento di risanamento idraulico dellarea nuovo ospedale Obiettivo operativo Peg 2011 Servizi allutenza farmacia comunale N.2 Obiettivo operativo Peg 2011 Servizi allutenza farmacia comunale N.3 Obiettivo operativo Peg 2011 Servizi allutenza farmacia comunale N.4 Obiettivo operativo Peg 2011 Studi e iniziative in materia sanitaria Indicatori di risultato Target Affidamento lavori risanamento idraulico Area Ospedale nei tempi fatto Installazione di almeno unidrovora fatto Indicatori di risultato Target Grado di soddisfazione degli utenti (%) 70 Indicatori di risultato Target Grado di soddisfazione degli utenti (%) 70 Indicatori di risultato Target Grado di soddisfazione degli utenti (%) 70 Indicatori di risultato Target Grado di soddisfazione degli utenti (%) 70 Indicatori di risultato Target Presentazione report nei tempi fatto N. Incontri sul territorio 10

42 Area Strategica LAMMINISTRAZIONE/1 Le-government e la semplificazione È necessario garantire una piena integrazione del Comune nella Società dellInformazione e della Conoscenza, in modo da garantire la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa e sviluppare funzionali servizi digitali per lo sviluppo e la competitività. La partecipazione rappresenta sia un obiettivo di governo che un criterio per amministrare in modo trasparente. Si prevedono, pertanto, interventi per la diffusione delle conoscenze utili alluso delle tecnologie abilitanti e azioni di riduzione del digital divide. Particolare riguardo sarà espresso nei confronti di realtà sociali e territoriali in condizione di marginalità, quali anziani, donne ed immigrati. L'uso delle tecnologie innovative, in particolare quelle dell'informazione e delle telecomunicazioni, nei processi democratici (e-democracy, democrazia elettronica), è indispensabile per rivalutare ed accrescere la partecipazione dei cittadini alla vita delle istituzioni pubbliche. La diffusione e l'uso di applicazioni di e- democracy sono fattori decisivi per lo sviluppo della stessa vita democratica. Ladozione di interventi di semplificazione consentirà - Una riduzione delle certificazioni e un conseguente incremento dellautocertificazione e delle dichiarazioni sostitutive; - una riduzione drastica di oneri burocratici ex ante ed attivazione di controlli ex post, utilizzando le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie; - la progressiva eliminazione di documentazione cartacea; - la definizione di convenzioni quadro tra amministrazioni diverse per lacquisizione diretta e per via telematica di dati ed informazioni; Servizi demografici. E necessario, quindi, riorganizzare il servizio per una maggiore efficienza riguardo a: - un miglioramento dellaccessibilità alle banche dati anagrafiche da parte di altre pubbliche amministrazioni; - un miglioramento dellattività di back office e della interazione tra il servizio demografico comunale e i cittadini utenti, attivando nuovi servizi; - un miglioramento strutturale degli uffici, per lottimizzazione delle risorse e lo sviluppo di nuovi servizi, accessibili e riservati nella forma, chiari e trasparenti nei contenuti, sia per i cittadini che per le altre amministrazioni pubbliche.

43 La trasparenza amministrativa Riorganizzazione del sito del Comune e dei servizi erogati in funzione delle norme sull'accessibilità; Creazione dellAnagrafe degli eletti, uno strumento che consentirà ai cittadini di essere informati sullattività politica degli amministratori, sugli atti amministrativi e su alcune informazioni reddituali; Implementazione di procedure di e-procurement Strumenti indispensabili per un maggiore decentramento e una migliore informazione saranno: - La rete dei PAAS, Il sito web del Comune - MASSATV: il canale civico in digitale terrestre dellAmministrazione. I Punti per lAccesso Assistito ai Servizi, sono strumenti per garantire laccesso alla rete al maggior numero possibile di cittadini. Lintroduzione della Televisione Digitale Terrestre (DTT), in relazione alle innovazioni ecnologiche e duso che introduce, rappresenta unimportante occasione per la diffusione dei servizi e per la creazione di una Società dellInformazione per tutti. Il portale del Comune, i forum in esso presenti, il canale civico sono strumenti che Amministrazione mette a disposizione dei cittadini per la loro informazione e partecipazione allavita politica, sociale e culturale della nostra città. Lorganizzazione degli uffici e le risose umane Per realizzare questo programma cè bisogno di unorganizzazione comunale capace di forte innovazione e di rilevanti cambiamenti. Il Comune dei cittadini ha, infatti, bisogno di una struttura sempre meno rigida e autoreferenziale, che valorizzi la professionalità che esprime. Per semplificare e sbloccare ogni rigidità procedurale, deve avvalersi dei contributi degli utenti, e quindi istituire tavoli di confronto con le rappresentanze delle imprese e dei cittadini. Occorre fare in modo che lintera struttura comunale recuperi motivazioni e voglia di partecipazione e, quindi, proseguire nella riorganizzazione della struttura guardando più ai processi che alle singole funzioni, in modo da stimolare il senso di appartenenza e lo spirito di collaborazione. Con il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, si provvederà a rafforzare la dotazione organica, a cominciare dalle educatrici, le assistenti sociali, i vigili urbani, per i quali sono ormai avviati i percorsi di stabilizzazione dei precari. Il Comune di Massa è, tra i capoluoghi di Provincia della Toscana, quello che ha il più basso rapporto fra tetto di spesa previsto per il personale e totale della spesa corrente, ma questo non rallenterà il nostro sforzo di razionalizzare lorganizzazione degli uffici e di migliorare la qualità dei servizi forniti ai cittadini

44 Area Strategica LAMMINISTRAZIONE/1 OBIETTIVI STRATEGICI 1.Perseguire la qualità, ascoltare i cittadini 2.Studiare e migliorare i processi in una logica antiburocratica 3.Migliorare i processi amministrativi ed il rapporto tra back e front office Programmi della Relazione previsionale e programmatica Innovare i processi decisionali. Verso una nuova governance 2- Comunicazione, mass media 3-Servizi di rappresentanza e di staff 4-Garantire lautonomia del consiglio Obiettivo operativo Peg 2011 Trasversale G1 Innovare i processi di decisione e gestione. Il ciclo di gestione della performance Tutti i dirigenti dellente (supporto e coordinamentoS egreteria gen.) Obiettivo operativo Peg 2011 Trasversale G2 Innovare i processi di decisione e gestione. La fondazione del sistema informativo Tutti i dirigenti dellente (supporto e coordinamento Segreteria gen.) Obiettivo operativo Peg Riduzione del contenzioso legale Dirigente del Settore Gabinetto Dott. Massimo Bertozzi Obiettivo operativo Peg Supporto agli organi istituzionali e verifica programma di mandato Dirigente del Settore Gabinetto Dott. Massimo Bertozzi Obiettivo operativo Peg Mantenimento della certificazione di qualità per lURP Dirigente del Settore Gabinetto Dott.Massimo Bertozzi Obiettivo operativo Peg Razionalizzazione programmazione delle attività di informazione e comunicazione istituzionale Dirigente del Settore Gabinetto Dott. Massimo Bertozzi Obiettivo operativo Peg Nuovi strumenti a favore della trasparenza e dellattività del consiglio comunale Dirigente Settore Affari generali e istituzionali Dott.ssa Lina Santangelo Obiettivo operativo Peg 2011 Attuare la trasparenza nel ciclo di gestione della performance Segretario generale Dott. Giancarlo Bedini

45 Obiettivo operativo Peg 2011 Trasversale Innovare i processi di decisione e gestione. Il ciclo di gestione della performance Obiettivo operativo Peg 2011 Trasversale Innovare i processi di decisione e gestione. La fondazione del sistema informativo Obiettivo operativo Peg 2011 Riduzione del contenzioso legale Obiettivo operativo Peg 2011 Supporto agli organi istituzionali e verifica programma di mandato Obiettivo operativo Peg 2011 Nuovi strumenti a favore della trasparenza e dellattività del consiglio comunale Obiettivo operativo Peg 2011 Razionalizzazione programmazione delle attività di informazione e comunicazione istituzionale Obiettivo operativo Peg 2011 Mantenimento della certificazione di qualità per lURP Indicatori di risultato Target Presentazione report trimestrali nei tempi fatto Presentazione proposte di obiettivo nei tempi fatto Qualità dei report e dei progetti ( da 1 a 4) 3 Indicatori di risultato Target Trasmissione valori storici indicatori nei tempi 50 Qualità operazioni inventariazione attività (da 1 a 4) 3 Numero indicatori validati per centro di costo e per ambito di valutazione muniti di valore 3 Indicatori di risultato Target Riduzione spesa per incarichi esterni su anno precedente (%) 20 Numero fascicoli esaminati 50 Numero transazioni stipulate nellanno 5 Indicatori di risultato Target Indagine sulla conoscenza del programma di mandato da parte dei cittadini fatto Numero eventi organizzati 6 Indicatori di risultato Target Numero ore di apertura la pubblico/settimana 24 Grado soddisfazione utenza >3 (%) 60 Numero reclami anno 8 Indicatori di risultato Target Presentazione schema di Piano della comunicazione nei tempi fatto Numero comunicati stampa 200 Gestione unitaria spese comunicazione istituzionale di natura pubblicitaria fatto Indicatori di risultato Target Numero verbali commissione con nuiova procedura sul totale (%) 100 Riduzione tempi di attesa presentazione verbali CC per lapprovazione su anno precedente(%) 50 Presentazione schema di regolamento nei tempi fatto Obiettivo operativo Peg 2011 Attuare la trasparenza nel ciclo di gestione della performance Indicatori di risultato Target N. Relazioni periodiche 2 N. Aggiornamenti /nuovi inserimenti sez. Trasparenza, valutazione e merito 10

46 Area Strategica LAMMINISTRAZIONE/2 OBIETTIVI STRATEGICI 1.Innovare lorganizzazione degli uffici e realizzare il Comune dei cittadini 2.Rafforzare la dotazione organica, valorizzando le professionalità e stabilizzando gli organici Programmi della Relazione previsionale e programmatica I servizi amministrativi di supporto. Efficienza e innovazione 6. Lorganizzazione degli uffici e le risorse umane Obiettivo operativo Peg Valorizzazione del personale attraverso interventi formativi Dirigente Settore Sviluppo risorse umane e organizzazione Dott. Gianfranco Lazzini Obiettivo operativo Peg Revisione Procedure Programma fabbisogno personale e sua attuazione Dirigente Settore Sviluppo risorse umane e organizzazione Dott. Gianfranco Lazzini Obiettivo operativo Peg Implementazione procedura integrata gestione personale fornita dai servizi informatici Dirigente Settore Sviluppo risorse umane e organizzazione Dott. Gianfranco Lazzini Obiettivo operativo Peg Conferma standard di qualità servizio Anagrafe Dirigente Settore Servizi informativi e demografici Dott. Pierluigi Bellè Obiettivo operativo Peg Conferma standard qualità servizio Stato civile Dirigente Settore Servizi informativi e demografici Dott. Pierluigi Bellè Obiettivo operativo Peg Conferma livello efficienza servizio Elettorale Dirigente Settore Servizi informativi e demografici Dott. Pierluigi Bellè Obiettivo operativo Peg Nuovo Regolamento dei contratti Dirigente Settore affari generali e istituzionali Dott.ssa Lina Santangelo Obiettivo operativo Peg Aumento efficienza servizi ausiliari Dirigente Settore Affari generali e istituzionali Dott.ssa Lina Santagelo Obiettivo operativo Peg Attuazione integrale lavori elenco annuale Dirigente Settore programmaz. Ll.pp. E manutenz. Dott. Gianfranco Lazzini

47 Obiettivo operativo Peg 2011 Valorizzazione del personale attraverso interventi formativi Obiettivo operativo Peg 2011 Revisione procedure Programma fabbisogno personale e sua attuazione Obiettivo operativo Peg 2011 Implementazione procedura integrata gestione personale fornita dai servizi informatici Obiettivo operativo Peg 2011 Conferma standard di qualità servizio Anagrafe Obiettivo operativo Peg 2011 Conferma standard qualità servizio Stato civile Obiettivo operativo Peg 2011 Conferma livello efficienza servizio Elettorale Obiettivo operativo Peg 2011 Nuovo Regolamento dei contratti Obiettivo operativo Peg 2011 Aumento efficienza servizi ausiliari Indicatori di risultato Target Unità di personale oggetto di formazione sul totale (%) 20 Indicatori di risultato Target Numero assunzioni realizzate sul totale di quelle previste dal PTFP per il 2011(%) 80 Revisione dotazione organica secondo nuove procedure fatto Indicatori di risultato Target Numero situazioni anagrafiche dipendenti aggiornate 200 Indicatori di risultato Target Attivazione sistema eliminacode fatto Report su soddisfazione utenti servizio anagrafe fatto Indicatori di risultato Target Avvio utilizzazione PEC e firma digitale fatto Corsi di abilitazione alle funzioni di Ufficiale allo Stato civile fatto Indicatori di risultato Target Mantenimento spese referendum entro tetto rimborso dallo Stato fatto Indicatori di risultato Target Presentazione schemi di regolamento nei tempi previsti fatto Valutazione qualità proposta di regolamento (da 1 a 4) 3 Indicatori di risultato Target Riduzione tempi medi di giacenza atti da notificare su anno precedente (%) 30 Integrazione servizi di protocollazione fatto Obiettivo operativo Peg 2011 Attuazione integrale lavori previsti nellelenco annuale Indicatori di risultato Target % Opere elenco annuale per le quali è predisposta la progettazione def./esec. 100 Valore liquidazioni opere prevsite nellelenco annuale E.

48 Area Strategica LAMMINISTRAZIONE/3 OBIETTIVI STRATEGICI 1.Promuovere interventi per la diffusione delle nuove tecnologie e per la riduzione del digital divide 2.Diffondere luso di applicazioni di e-democracy 3.Definire convenzioni quadro tra amministrazioni per lacquisizione in via telematica di dati ed informazioni 4.Avviare servizi telematici al cittadino (certificazioni, atti e provvedimenti) e procedure on line per la semplificazione 5.Potenziare il sito internet allinsegna dellaccessibilità e della completezza delle informazioni 6.Creare lAnagrafe degli eletti 7.Potenziare la rete dei Punti di Accesso Assistito ai Servizi 8.Utilizzare il canale digitale terrestre (Massa TV) Programmi della Relazione previsionale e programmatica L e-government e la partecipazione 8-Trasparenza e semplificazione amministrativa Obiettivo operativo Peg A.B. Amministrazione digitale e comunicazione con i cittadini Dirigente Settore Servizi informativi e demografici Dott. Pierluigi Bellè Obiettivo operativo Peg Strutture digitali, t.c. e SIT Dirigente Settore Servizi informativi e demografici Dott. Pierluigi Bellè Obiettivo operativo Peg Gestione e sviluppo sistemi informativi Dirigente Settore Servizi informativi e demografici Dott. Pierluigi Bellè Obiettivo operativo Peg Sviluppo procedure on line gestione gare e contratti Dirigente Settore Affari generali e istituzionali Dott.ssa Lina Santangelo

49 Obiettivo operativo Peg 2011 Amministrazione digitale e comunicazione con i cittadini Obiettivo operativo Peg2011 Strutture digitali, telecomunicazioni e SIT Obiettivo operativo Peg 2011 Sviluppo procedure on line gestione gare e contratti Obiettivo operativo Peg 2011 Gestione e sviluppo sistemi informativi Indicatori di risultato Target Attivazione strumenti informatici a supporto SUAP fatto Integrazione tra protocollo informatico e posta certificata fatto Numero firme digitali rese operative 25 Indicatori di risultato Target Completamento basamento informativo del SIT fatto Numero ulteriori centrali VOIP attivate 3 Risparmio spesa teleonico su anno precedente (%) 10 Indicatori di risultato Target Aggiudicazione gara per sistema stampa dellente nei tempi fatto Numero postazioni sostituite nellanno 40 Numero utenti collegati tramite accesso remoto 20 Indicatori di risultato Target Riduzione spese discrrezionali centro di costo su anno precedente (%) 30 Numero gare con nuova procedura sul totale (%) 90

50 Area Strategica LE RISORSE Il Bilancio comunale, partecipazione ed equità La costruzione del bilancio ha avuto i caratteri del bilancio partecipato, coinvolgendo lintera popolazione cittadina. Costruire un bilancio partecipato rappresenta, infatti, un progetto difficile e complesso che richiede limpegno degli amministratori e la presenza attiva della cittadinanza. Senza questi due elementi raggiungere un simile obiettivo non è possibile. Nei suoi contenuti, il bilancio deve in ogni caso mirare a: 1) semplificare e rendere più trasparente la lettura delle varie voci, stabilendo una forte coerenza fra obiettivi e risorse disponibili, 2) razionalizzare e migliorare il sistema delle spese, in particolare sul versante della spesa corrente, 3) proseguire nellopera di cancellazione dei residui attivi e passivi proprio per agevolare la già ricordata azione di trasparenze, 4) limitare al massimo il ricorso al finanziamento attraverso mutui, visto la già pesante mole di interessi che grava sul bilancio stesso, 5) migliorare le procedure di stesura del bilancio stesso, attraverso un nuovo regolamento di contabilità. Sul versante delle entrate, lo sforzo dellamministrazione sarà quello di introdurre principi di maggiore progressività delle imposte e di rendere più efficace ed efficiente lapplicazione della Tarsu. Nella medesima prospettiva volta a rendere più equo il carico fiscale verrà intensificata lazione di recupero dellevasione fiscale, mirando ad introdurre una procedura di accertamento e ingiunzione più efficiente e a costruire un ruolo che sia effettivamente aderente alla realtà socio-economica locale. Se si allarga la base imponibile, è possibile certamente limitare il peso delle imposte e delle tasse che gravano sui cittadini. E importante inoltre che lamministrazione comunale recuperi anche quanto le è dovuto da altre istituzioni pubbliche e da altri enti che si stanno rivelando morosi. Occorre avere presente che, solo attraverso il collegamento alle reti regionali, è possibile far fronte alle difficoltà finanziarie di alcune realtà locali come il Settore dei Trasporti e del Credito. In questa direzione limpegno programmatico si traduce in una serie di precise azioni mirate quali: 1) la richiesta di ottenere i benefici fiscali della Zona Franca Urbana, 2) la volontà di aderire alle procedure negoziali per i Patti di localizzazione concepiti dalla Regione Toscana come strumento cardine per lattrazione degli investimenti sul territorio, 3) la convinta partecipazione al bando dei PIUSS, a cui lamministrazione ha dato ampio risalto, inserendo nel piano progetti assolutamente strategici per lo sviluppo del territorio.

51 La gestione delle partecipazioni, una nuova stagione Inoltre, per migliorare il bilancio comunale serve un radicale cambiamento nel rapporto con le società partecipate, il cui costo deve essere limitato in maniera drastica attraverso una vera due diligence che porti alla luce le inefficienze e, attraverso una loro integrazione, in strutture di portata e dimensioni più ampie, allo scopo di consentire il rilancio funzionale, oltre che il risanamento economico delle varie società. Occorre, poi, procedere alla dismissione delle partecipazioni che non sono strategiche e non hanno una valenza sociale, anche perché ciò è imposto ormai ai sensi della legge. In merito alla cruciale vicenda della riscossione delle entrate lobiettivo dellamministrazione è duplice. Da un lato riportare veramente in house la gestione di Massa Servizi, condizione formale necessaria per il suo superamento, dallaltro la piena valorizzazione delle professionalità del personale comunale impegnato negli uffici finanziari. Ciò significa che Massa Servizi dovrà avere un capitale interamente nelle mani del Comune, senza soci privati, che dovrà cessare di essere una scatola vuota disponendo, invece, di una propria struttura realmente operativa e di un proprio personale, e che dovrà condividere in pieno le proprie strategie e le proprie condotte, con la macchina amministrativa comunale. Molto importante in questa prospettiva risulta la necessità di un costante adeguamento dei regolamenti comunali relativi alle singole imposte, che deve essere preceduto da una revisione del Regolamento generale delle entrate Il patrimonio comunale Sul versante della gestione del Patrimonio comunale, che versa attualmente in uno stato assai precario, sono necessari vari interventi: 1 ) aggiornamento del repertorio degli immobili e dei beni di proprietà comunale, come condizione per procedere alla loro valorizzazione, 2) adozione di un regolamento relativo al loro utilizzo, 3) ridefinizione e regolarizzazione dello condizioni contrattuali in cui si trovano molti di tali beni, 4) piena valorizzazione degli immobili di maggior pregio attraverso progetti di ampi respiro. Nella medesima prospettiva risulta fondamentale, alla luce del sopra ricordato repertorio, una corretta valutazione dei terreni e degli immobili che possono essere oggetto di dismissione.

52 Area Strategica LE RISORSE/1 OBIETTIVI STRATEGICI 1.Costruire il bilancio attraverso lo strumento della partecipazione 2.Rendere leggibili e trasparenti i dati del bilancio, correlare gli obiettivi alle risorse e riformulare il procedimento di approvazione 3.Migliorare lefficienza della spesa corrente 4.Fronteggiare le difficoltà finanziarie collegandosi con le reti regionali e comunitarie (soprattutto per il settore trasporto e credito) 5.Valorizzare il patrimonio comunale: aggiornamento repertorio, regolamento utilizzo, ridefinizione contratti; valorizzazione. Programmi della Relazione previsionale e programmatica Un nuovo bilancio partecipato 15- Valorizzare il patrimonio Obiettivo operativo Peg Bilancio Partecipato Dirigente del Settore Bilancio, servizi finanziari e patrimonio Dott.Massimo Tognocchi Obiettivo operativo Peg 2011 Trasversale G3 Entrate e patto stabilità Tutti i dirigenti dellente (supporto e coordinamento Dirigente del Settore Bilancio, servizi finanziari e patrimonio) Obiettivo operativo Peg Revisione residui Servizi conto terzi Dirigente del Settore Bilancio, servizi finanziari e patrimonio Dott.Massimo Tognocchi Obiettivo operativo Peg Revisione residui- spese conto capitale Dirigente del Settore Bilancio, servizi finanziari e patrimonio Dott.Massimo Tognocchi Obiettivo operativo Pec Riduzione spese per i mezzi di servizio Dirigente del Settore Bilancio, servizi finanziari e patrimonio Dott. Massimo Tognocchi Obiettivo operativo Peg Inventario immobili (fase due) Dirigente del Settore Bilancio, servizi finanziari e patrimonio Dott. Massimo Tognocchi Obiettivo operativo Peg Realizzazione del fascicolo del fabbricato Dirigente Settore Programmazione ll.pp. e manutenz.Dott. Gianfranco Lazzini Obiettivo operativo Peg Attuazione Piano manutenzioni straordinarie edifici Dirigente Settore Programmazione ll.pp. E manutenzioni Dott. Gianfranco Lazzini

53 Obiettivo operativo Peg 2011 Bilancio Partecipato Obiettivo operativo Peg 2011 Rispetto patto stabilità Obiettivo operativo Peg 2011 Revisione residui- Servizi per conto terzi Obiettivo operativo Peg 2011 Revisione residui- spese conto capitale Obiettivo operativo Peg 2011 Riduzione spese per i mezzi di servizio Obiettivo operativo Peg 2011 Inventario immobili (fase due) Indicatori di risultato Target Numero partecipanti alle assemblee 100 Numero associazioni coinvolte 11 Numero schede votate 2000 Indicatori di risultato Target Numero report periodici trasmessi nei tempi 4 Realizzazione monitoraggio nei tempi fatto Indicatori di risultato Target Riduzione residui passivi anteriori al 2004 risultanti dal c.c (%) 30 Riduzione residui attivi anteriori al 2004 risultanti dal c.c (%) 5 Indicatori di risultato Target Riduzione residui passivi anteriori al 2004 risultanti dal c.c (%) 30 Riduzione residui attivi anteriori al 2004 risultanti dal c.c (%) 35 Indicatori di risultato Target Numero verifiche periodiche 5 Numero mezzi rottamati 10 Indicatori di risultato Target Numero aggiornamenti inventario 30 Numero accastamenti 10 Numero fabbricati misurati 30 Obiettivo operativo Peg 2011 Realizzazione del fascicolo del fabbricato Obiettivo operativo Peg 2011 Attuazione Piano manutenzioni straordinarie edifici Indicatori di risultato Target Numero fascicoli del fabbricato predisposti nellanno 59 Indicatori di risultato Target Valore lavori di manutenzione liquidati E.

54 Area Strategica LE RISORSE/2 OBIETTIVI STRATEGICI 1.Introdurre principi di maggiore progressività tributaria 2.Combattere levasione fiscale in ogni direzione 3.Operare un radicale cambiamento nel rapporto con le società partecipate: rilancio e risanamento economico 4.Dismettere le partecipazioni non strategiche 5.Ricondurre in house la gestione di Massa Servizi e valorizzare la professionalità del personale comunale impegnato negli uffici Programmi della Relazione previsionale e programmatica Per un buon uso delle risorse. Efficienza ed equità nelle entrate fiscali 17- La gestione delle partecipazioni, una nuova stagione. Obiettivo operativo Peg Ottimizzazione procedure contenzioso tributario Dirigente del Settore Entrate e società partecipate Dott.ssa M.Stella Fialdini Obiettivo operativo Peg Revisione regolamenti Entrate Dirigente del Settore Entrate e società partecipate Dott.ssa M.Stella Fialdini Obiettivo operativo Peg Accertamento e recupero evasione Dirigente del Settore Entrate e società partecipate Dott.ssa M.Stella Fialdini Obiettivo operativo Peg Dismissioni società partecipate Dirigente del Settore Entrate e società partecipate M.Stella Fialdini

55 Obiettivo operativo Peg 2011 Ottimizzazione procedure contenzioso tributario Obiettivo operativo Peg 2011 Revisione regolamenti Entrate Obiettivo operativo Peg 2011 Accertamento e recupero evasione Obiettivo operativo Peg 2011 Dismissioni società partecipate Indicatori di risultato Target Riduzione pratiche di contenzioso arretrato aperte (%) 50 Indicatori di risultato Target Numero schemi di regolamento presentati per ladozione 5 Indicatori di risultato Target Numero avvisi di accertamento emessi Indicatori di risultato Target Numero dismissioni partecipazioni azionarie 1

56 Area Strategica LA MONTAGNA Evitare la marginalizzazione Il territorio montano e le comunità che lo abitano, sono una preziosa risorsa per lintera comunità. La montagna deve perciò essere tutelata, sviluppata, valorizzata. Chi abita i paesi della montagna non può, infatti, continuare ad essere penalizzato, fino al punto di sentirsi marginale per la vita economica e sociale della città. Per questo il sistema dei servizi deve essere potenziato e soprattutto qualificato: è una questione di equità sociale e di democrazia. Il trasporto pubblico è sicuramente da potenziare; è necessario sviluppare la telefonia mobile e rendere più efficace quella fissa a cominciare dalla disponibilità della banda larga; occorre soprattutto una manutenzione più attenta e costante della viabilità, della rete idrica, del sistema fognario; è necessario creare maggiori spazi e occasioni per la crescita culturale dei giovani e per lintrattenimento ricreativo degli anziani. Per il rilancio della nostra montagna occorre incentivare il recupero dei borghi, stimolando le piccole attività commerciali, programmando azioni concrete e continue per arginare il degrado e migliorare la vivibilità dellintero territorio montano. Ripensare,reinventare la montagna si può, ed è un compito al quale non possiamo sottrarci. Una nuova politica della montagna è possibile. Pensiamo al clima e alla particolarità del nostro territorio, al fascino e alla maestosità delle Apuane, a un paesaggio naturale straordinario, ricco di storia e di tradizioni, disseminato di piccoli giacimenti culturali. Abbiamo una rete di viabilità minore, vecchie mulattiere di collegamento fra i vari paesi, sentieri, la storica Via Vandelli, le vie di lizza e le vecchie cave dimesse: luoghi che raccontano la nostra storia, dai quali occorre ripartire per il rilancio e lo sviluppo sostenibile della nostra montagna. Si deve puntare su un turismo lento, attento alle tradizioni locali e rispettoso dell'ambiente; un turismo complementare e nel contempo alternativo a quello di mare, creando un sistema di albergo diffuso sul territorio montano, dalle case in affitto, ai bed & breakfast, dalle strutture agroturistiche ai rifugi alpini. Per questo è necessario riqualificare e recuperare il patrimonio abitativo dei paesi, restaurare la viabilità minore, costruire una rete di percorsi turistici facilmente percorribili, adatti a mezzi leggeri, in grado di facilitare lapprezzamento del territorio, delle sue bellezze naturali, così come la qualità dei suoi prodotti tipici. È intenzione dellamministrazione predisporre un piano di legislatura, per programmare e progettare gli interventi e le azioni utili a promuovere il rilancio e lo sviluppo sostenibile della nostra montagna: un vero e proprio Piano Integrato per lo Sviluppo Sostenibile della Montagna, che consenta di sfruttare fino in fondo tutte le risorse disponibili, nonchè collegare tutte le iniziative previste a una precisa idea di un futuro per le nostre montagne.

57 Area Strategica LA MONTAGNA OBIETTIVI STRATEGICI 1.Potenziare il sistema dei servizi: il trasporto pubblico 2.Telefonia mobile e banda larga per la montagna 3.Manutenzione delle opere pubbliche : viabilità, fognature, rete idrica 4.Creare occasioni di aggregazione e crescita culturale per giovani ed anziani 5.Recuperare i borghi: stimolare le piccole attività, arginare il degrado recuperando il patrimonio abitativo 6.Puntare sul turismo lento creando un sistema di albergo diffuso che valorizzi il clima il ed i prodotti tipici della montagna 7.Approvare il Piano Integrato per lo Sviluppo Sostenibile della Montagna Programmi della Relazione previsionale e programmatica Evitare la marginalizzazione, promuovere la montagna come risorsa Obiettivo operativo Peg Iniziative di valorizzazione della montagna con le associazioni Dirigente del Settore Sviluppo economico e SUAP Dott.ssa M.Luisa Lippi Obiettivo operativo Peg Miglioramento efficienza e qualità del servizio di Protezione Civile Dirigente del Settore Mobilità, qualità urbana e Protezione civile Dott. Fabio Mercadante

58 Obiettivo operativo Peg 2011 Iniziative di valorizzazione della montagna con le associazioni Obiettivo operativo Peg 2011 Miglioramento efficienza e qualità del servizio di Protezione Civile Indicatori di risultato Target Numero eventi realizzati in collaborazione con le associazioni 4 Numero posizioni controllate Indicatori di risultato Target Numero ore uomo corso formazione 21 Esercitazione Protezione civile fatto


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