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MERCOLEDÌ 18.5.2011 LICEO MURATORI, MODENA Seminario conclusivo provinciale progetto Emergenza Linguistica Ufficio XII - Ambito territoriale per la provincia.

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Presentazione sul tema: "MERCOLEDÌ 18.5.2011 LICEO MURATORI, MODENA Seminario conclusivo provinciale progetto Emergenza Linguistica Ufficio XII - Ambito territoriale per la provincia."— Transcript della presentazione:

1 MERCOLEDÌ LICEO MURATORI, MODENA Seminario conclusivo provinciale progetto Emergenza Linguistica Ufficio XII - Ambito territoriale per la provincia di Modena Introduzione a cura di Andreina Petrucci

2 SCANSIONE GRADUALE DEL PROGETTO/1 selezione di 30 formatori-tutor senior di lingua italiana a livello regionale (hanno sostenuto le iniziative e hanno agito allinterno di un presidio linguistico provinciale)

3 SCANSIONE GRADUALE DEL PROGETTO/2 individuazione in ogni istituzione scolastica di docenti-tutor junior che opportunamente formati, sono stati incaricati, dintesa con il rispettivo Dirigente Scolastico, di programmare e realizzare almeno 2 eventi di sensibilizzazione sulla didattica della lingua italiana allinterno del proprio istituto

4 SCANSIONE GRADUALE DEL PROGETTO/3 organizzazione a livello di ogni provincia di almeno 2 seminari per i docenti tutor- junior per il montaggio delle azioni da sviluppare allinterno delle scuole

5 SCANSIONE GRADUALE DEL PROGETTO/4 e 5 attività coordinate dai tutor-junior allinterno di ogni singolo istituto seminario conclusivo

6 TEMPI Il periodo di svolgimento delle iniziative è stato compreso tra il mese di gennaio 2010 ed il mese di maggio 2011, in modo tale da accompagnare alcune precise azioni di forte interesse ed innovazione per le scuole:

7 attuazione del nuovo regolamento in materia di valutazione degli alunni realizzazione delle prove Invalsi per scuole primarie e secondarie di 1°grado preparazione quarta prova desame - 3°anno di scuola secondaria di I grado sperimentazione e monitoraggio delle Indicazioni Nazionali (triennio ).

8 MOTIVAZIONI DELLINIZIATIVA numerosi riscontri circa i livelli di criticità delle competenze degli allievi italiani nel campo degli apprendimenti di base, in primis lingua e matematica rilevazioni sui livelli di apprendimento dei quindicenni (Ocse-Pisa, 2006) esiti della prova nazionale nellambito dellesame di Stato conclusivo della scuola secondaria di I grado (legge 176/2007) prove INVALSI per la 2^ e 5^ classe della scuola primaria

9 DESTINATARI Docenti che insegnano lingua italiana nella SCUOLA PRIMARIA Docenti di lettere delle tre classi della SECONDARIA di I GRADO

10 OBIETTIVI Riflettere sulle difficoltà di apprendimento in lingua italiana che si riscontrano fin dagli ultimi anni del primo ciclo assicurare continuità nellazione di ricerca, studio, formazione in vista del miglioramento degli apprendimenti di base contribuire allo sviluppo delle competenze linguistiche dei nostri alunni

11 Lo sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure è una condizione indispensabile per la crescita della persona e per lesercizio pieno della cittadinanza, per laccesso critico a tutti gli ambiti culturali e per il raggiungimento del successo scolastico in ogni settore di studio. Per realizzare queste finalità estese e trasversali, è necessario che lapprendimento della lingua sia oggetto di specifiche attenzioni da parte di tutti i docenti, che in questa prospettiva coordineranno le loro attività. (Indicazioni per il curricolo per la scuola dellinfanzia e per il primo ciclo distruzione, Roma settembre 2007)

12 Percentuali di restituzione delle attività svolte nelle scuole tipologia degli eventi materiali utilizzati descrizione complessiva delle attività punti di forza elementi di criticità azioni di miglioramento DI COSA PARLIAMO OGGI?

13 alcune esperienze: Direzione didattica IV circolo di Carpi Scuola sec. di I grado Cavour di Modena Istituto comprensivo di Concordia scuola sec. di I grado Ferrari di Maranello

14 Il 59% delle istituzioni scolastiche coinvolte nel progetto ha restituito lallegato concernente le attività a livello di singole scuole, molto più alta la percentuale di restituzione dei diari di bordo.

15 TIPOLOGIA DEGLI EVENTI

16 Necessità di lavorare insieme Non agire in solitudine

17 Imparare non è solo un processo individuale. La dimensione comunitaria dellapprendimento svolge un ruolo significativo. In tal senso, molte sono le forme di interazione e collaborazione che possono essere introdotte (dallaiuto reciproco allapprendimento nel gruppo cooperativo, allapprendimento tra pari), sia allinterno della classe, sia attraverso la formazione di gruppi di lavoro con alunni di classi e di età diverse. (Indicazioni per il curricolo per la scuola dellinfanzia e per il primo ciclo distruzione, Roma settembre 2007)

18 17 Direzioni didattiche su 23 79% 13 Scuole secondarie di 1° grado su 16 81,25% 21 Istituti comprensivi su 24 87,5% (effetto trainante?)

19 MATERIALI UTILIZZATI elenco dei sette processi sottesi ai quesiti INVALSI REPORT INVALSI della propria scuola (ELEMENTO COMUNE AI DUE ORDINI di SCUOLA)

20 Consapevolezza generale che lacquisizione delle competenze di lettura procede con maggior successo (e questo anche per i lettori potenzialmente più lenti o incerti) se linsegnante abitua gli studenti a riflettere sui propri processi di lettura e a collegare consapevolmente ciò che leggono allinsieme delle loro esperienze e conoscenze già acquisite (sia scolastiche sia no): li abitua, in altri termini, a sviluppare processi meta- cognitivi, di meta-apprendimento, di riflessione su quanto capiscono e imparano.

21 UN ALTRO ELEMENTO IN COMUNE fra i due ordini di scuola: volontà/necessità di lavorare con colleghi di altre discipline Interrogarsi sui testi vuol forse dire interrogarsi sul mondo, cogliere i nessi, ridisegnare le mappe, sfumare i confini (penso a Morin, a Berne, a Gordon, tanto per citarne alcuni).

22 DUE PAROLE È fuori dubbio che nessuna riflessione grammaticale può sostituire la pratica dei testi e delle abilità linguistiche. Se si ritiene tuttavia che la riflessione debba avere un suo posto, non prioritario ma importante, accanto alle pratiche testuali, si pone il problema di armonizzare i due aspetti nella programmazione didattica.

23 La questione si può porre nei termini dellalternativa tra occasionalità sistematicità

24 Alcuni sostengono che la grammatica possa essere significativa per gli allievi solo se scaturisce di volta in volta dalla pratica dei testi: dalla correzione di un errore, dallosservazione dellefficacia di una scelta stilistica in un testo letto.

25 Altri obiettano che, se la lingua è un sistema in cui tutto si tiene, un apprendimento significativo richieda un certo grado di sistematicità, che non può essere affidato alla frammentarietà delle occasioni. (La riflessione grammaticale nellapprendimento delle lingue, Adriano Colombo, Materiali Poseidon, piattaforma Indire, Apprendimenti di Base )

26 In termini di distribuzione nel tempo-scuola le alternative accennate sarebbero: brevi spiegazioni e commenti grammaticali nel corso di attività diverse ore di grammatica, distribuite settimanalmente o a blocchi modulari brevi blocchi modulari (finestre) da usare flessibilmente secondo le circostanze

27 SOLUZIONE INTERMEDIA Programmazione a finestre: le occasioni scaturite dalla pratica testuale vengono sfruttate per aprire percorsi di riflessione grammaticale brevi ma dotati di una propria compiutezza e tali da costruire progressivamente, per addizione, un sistema organico. Grazie per la vostra attenzione!


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