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Perché classificare i marchi

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Presentazione sul tema: "Perché classificare i marchi"— Transcript della presentazione:

1 Perché classificare i marchi
Classificare i marchi aiuta a comprendere le procedure grafiche che si mettono in atto nella loro elaborazione La seguente classificazione in marchi “Logogrammi” e “Pittogrammi” si basa su quella proposta da Roberto Monachesi nel testo “Marchio”, ed. Lupetti. Per quanto riguarda invece la tipologia dei marchi “Verbo-visivi” la catalogazione si basa in parte sugli studi di fatti da Lamberto Pignotti “Bigrafia” Ediprint. Prof. Maurizio Zorzi

2 le parole, compresi i nomi di persone, i disegni, le lettere,
Che cos’è un marchio Tutti i segni che possono essere riprodotti graficamente, in particolare: le parole, compresi i nomi di persone, i disegni, le lettere, le cifre, la forma dei prodotti o del loro confezionamento a condizione che tali segni siano adatti a distinguere i prodotti o i servizi di un’impresa da quelli di altre imprese (Art. 4 Reg.40/94) Il marchio quindi è un insieme di simboli grafici e tipografici che identificano un'azienda o un prodotto, in modo da differenziarlo dai suoi concorrenti sul mercato. Prof. Maurizio Zorzi

3 Classificazione del marchio
Seguendo il criterio che raggruppa tra loro i marchi che presentano caratteristiche comuni, si può fornire la seguente classificazione generale: 1) logogramma 2) pittogramma 3) marchio verbo-visivo Prof. Maurizio Zorzi

4 Classificazione del marchio Logogramma
1) Logogramma o marchio denominativo: è un segno grafico riconducibile a una forma verbale come l’iniziale del nome dell’impresa, il nome dell’impresa stessa, ecc. Il logogramma può essere suddiviso nelle seguenti tipologie: 1) tipogramma 2) logotipo 3) monogramma Prof. Maurizio Zorzi

5 Classificazione del marchio Logogramma
1) Tipogramma: è una parola, di solito il nome dell'impresa, prodotta per mezzo di lettering realizzato con caratteri appartenenti a "famiglie" esistenti. Il marchio “La Repubblica” per esempio è scritto con il carattere Platin Bold Condensed Prof. Maurizio Zorzi

6 Classificazione del marchio Logogramma
2) Logotipo: è una parola, di solito il nome dell'impresa, che può essere elaborata prendendo lo spunto da famiglie di caratteri esistenti, oppure da caratteri creati appositamente come ad esempio il logotipo “Olivetti” disegnato da W.Ballmer nel 1971 Prof. Maurizio Zorzi

7 Classificazione del marchio Logogramma
3) Monogramma: indica un marchio elaborato con una o più lettere alfabetiche, solitamente le iniziali del nome dell'impresa, in modo da creare un'unione tra gli elementi che lo compongono. Prof. Maurizio Zorzi

8 Classificazione del marchio Pittogramma
2) Pittogramma o marchio figurato: al contrario del logogramma questo è un segno grafico riconducibile ad una forma non verbale come una figura o un disegno astratto Prof. Maurizio Zorzi

9 Classificazione del marchio Pittogramma
La categoria dei marchi pittogrammi può essere suddivisa in: 1) iconogramma 2) ideogramma Prof. Maurizio Zorzi

10 Classificazione del marchio Pittogramma
1) Iconogramma: è un marchio la cui raffigurazione presenta una certa somiglianza a livello percettivo con un oggetto reale. L’iconogramma può a sua volta essere suddiviso in due tipologie a) analitico: quando i tratti grafici sono tali da raffigurare l'oggetto in maniera realistica b) sintetico: quando i tratti grafici sono tali da raffigurare un oggetto in maniera sintetica . Prof. Maurizio Zorzi

11 Classificazione del marchio Pittogramma
2) Ideogramma: al contrario del precedente, l'ideogramma è la rappresentazione grafica di un aspetto definibile come un’idea, un concetto, un dato astratto non manifestato fisicamente da un oggetto Prof. Maurizio Zorzi

12 Classificazione del marchio verbo-visivo
3) Marchio verbo-visivo: tutti quei marchi che presentano sia le caratteristiche del logogramma che quelle del pittogramma. Tali caratteristiche unite tra di loro tendono ad integrarsi dando luogo ad un messaggio verbo-visivo nel quale il linguaggio dell’uno sopperisce i limiti dell’altro e lo completa. Prof. Maurizio Zorzi

13 Classificazione del marchio verbo-visivo
Questo gruppo di marchi possono essere suddivisi in: lettere trasformata in immagini: una o più lettere possono essere viste come immagini es. Nel marchio “Jolly Hotel”” si può notare che è stato accostato alla lettera J una mano e un berretto da portiere di albergo. Assemblando questi elementi è scaturita l’immagine di un gesto di cortesia che, oltre a rappresentare la lettera iniziale del logo “Jolly Hotel”, sta ad indicare la buona ospitalità offerta alla clientela Prof. Maurizio Zorzi

14 Classificazione del marchio verbo-visivo
2) immagini trasformate in lettere: in questo caso invece sono le immagini che possono essere lette come una lettera. Nel marchio cucine “Rossana” ad esempio l’immagine di un cuore viene letta come se fosse la lettera O Prof. Maurizio Zorzi


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