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Avv. Carlo Di Brino Elementi caratteristici dellimprenditore Liniziativa: cioè il potere di organizzare limpresa, di indirizzarne lattività decidendone.

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Presentazione sul tema: "Avv. Carlo Di Brino Elementi caratteristici dellimprenditore Liniziativa: cioè il potere di organizzare limpresa, di indirizzarne lattività decidendone."— Transcript della presentazione:

1 Avv. Carlo Di Brino Elementi caratteristici dellimprenditore Liniziativa: cioè il potere di organizzare limpresa, di indirizzarne lattività decidendone la politica economica Il rischio economico: cioè la sopportazione di tutti gli oneri inerenti alla conduzione dellimpresa; cioè, che il ricavato dal prodotto finito non possa coprire i costi pagati ai titolari dei fattori produttivi * Il compenso per tale rischio costituisce il profitto imprenditoriale ed è rappresentato dal plusvalore fra ricavo e costi di produzione

2 Avv. Carlo Di Brino Imprenditore E imprenditore chi esercita professionalmente unattività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi (art c.c.)

3 Avv. Carlo Di Brino Status di imprenditore Lo status di imprenditore è una qualità giuridica che implica una partecipazione professionale a determinati rapporti produttivi Da tale status la legge fa derivare particolari diritti, doveri e responsabilità, riferiti specificamente ed esclusivamente alla persona di chi esercita imprenditoriale

4 Avv. Carlo Di Brino I rapporti giuridici dellimprenditore Limprenditore è assoggettato ad uno speciale regime giuridico che incide direttamente sui rapporti giuridici che a lui fanno capo: Ha la Direzione dellimpresa (ne è il capo ed esercita il potere gerarchico sui collaboratori subordinati che dipendono da lui (art.2086 c.c.) Ha lobbligo di tutelare le condizioni di lavoro dei propri dipendenti adottando tutte le misure atte a proteggerne lintegrità fisica e la personalità morale (art.2087 c.c.) È sottoposto ad un regime di particolare rigore pubblicistico (imputabilità per i c.d. reati fallimentari)

5 Avv. Carlo Di Brino Nozione di IMPRESA Il codice civile definisce limprenditore ma non limpresa Partendo dal presupposto che limprenditore è il titolare dellimpresa, questultima può definirsi come lattività economica organizzata dallimprenditore e da lui esercitata professionalmente al fine della produzione e dello scambio di beni e servizi

6 Avv. Carlo Di Brino Segue Limpresa non può considerarsi né come soggetto, né come oggetto di diritto, né come istituzione, né può identificarsi con lazienda Essa costituisce unattività di organizzazione dei fattori produttivi

7 Avv. Carlo Di Brino Elementi caratterizzanti ATTIVITA ECONOMICA ATTIVITA ORGANIZZATA PROFESSIONALITA PRODUZIONE E SCAMBIO DI BENI O SERVIZI

8 Avv. Carlo Di Brino ATTIVITA ECONOMICA serie di atti finalizzati ad uno scopo. Ogni atto che limprenditore compie serve a realizzare la produzione o lo scambio di beni o servizi. E attività diretta alla creazione di nuova ricchezza Deve essere lecita, cioè non contraria a norme imperative, allordine pubblico e al buon costume

9 Avv. Carlo Di Brino Segue Limpresa deve essere tendenzialmente rivolta a trarre da se stessa i suoi mezzi di sopravvivenza con assunzione del rischio economico: Attività economica sarebbe, dunque quellattività che, per creare nuova ricchezza, espone al rischio di perdere la ricchezza utilizzata (Galgano)

10 Avv. Carlo Di Brino Segue: esempi Sono considerate attività economiche: 1. Lattività dellagricoltore che è rivolta ai fini della produzione (è imprenditore laffittuario di un fondo rustici) 2. Lattività dei c.d. impresari teatrali, in quanto diretta ad offrire servizi (i pubblici spettacoli) che, seppur soddisfano bisogni morali, sono tuttavia economicamente valutabili

11 Avv. Carlo Di Brino Segue: esempi Non sono da considerarsi attività economiche: 1. Lattività di mero godimento, come quella di amministrazione di un patrimonio (mentre è imprenditore laffittuario di un fondo rustico, non lo è il nudo proprietario dello stesso, anche se gode di una rendita sul fondo) 2. Lattività dei professionisti intellettuali e degli artisti

12 Avv. Carlo Di Brino ATTIVITA ORGANIZZATA Tale carattere è insito nel concetto stesso di impresa, intesa come complesso di mezzi e persone che dal legislatore è stato considerato nel suo aspetto dinamico e non statico Dottrina minoritaria: organizzazione intermediatrice del lavoro che presuppone necessariamente lutilizzazione di prestazioni lavorative altrui

13 Avv. Carlo Di Brino Segue: Dottrina prevalente Non può ritenersi carente il requisito dellorganizzazione quando lattività è esercitata senza lausilio di collaboratori (autonomi o subordinati), ovvero senza la creazione di un complesso di beni materialmente percepibili Il concetto di Organizzazione, però, non può coincidere con quello di auto-organizzazione, cioè di organizzazione del solo lavoro personale del soggetto che agisce. Per lacquisto della qualità di imprenditore, infatti, è comunque necessario un coefficiente, sia pure minimo, di etero-organizzazione, cioè di organizzazione anche di fattori diversi dal lavoro personale

14 Avv. Carlo Di Brino Segue: riepilogo Mezzi patrimoniali da impiegare e uomini che lavorino Ha ad oggetto i fattori della produzione, capitale e lavoro Lorganizzazione è il carattere distintivo dal lavoro autonomo

15 Avv. Carlo Di Brino PROFESSIONALITA Si richiede che il soggetto agente compia operazioni economiche sistematiche e stabili e realizzi in concreto quella concatenazione, non sporadica, dei singoli atti diretti ad un fine prestabilito Attività abituale, stabile, duratura, sistematica Attività non sporadica né occasionale Non necessariamente permanente e senza interruzione (impresa stagionale)

16 Avv. Carlo Di Brino PRODUZIONE E SCAMBIO DI BENI O SERVIZI Lattività economica è necessariamente rivolta alla produzione e allo scambio di beni o servizi (attività creatrice di nuova ricchezza) Limprenditore per conto proprio non è un imprenditore in senso giuridico (Es: chi vive dei prodotti che produce senza offrirli sul mercato)

17 Avv. Carlo Di Brino Scopo di lucro: elemento essenziale? È discusso se costituisca requisito essenziale Essenziale allimpresa è la obiettiva economicità della sua gestione, cioè la capacità di ricavare dallattività svolta quanto occorre per coprire con i ricavi i costi di produzione (Campobasso, Galgano)

18 Avv. Carlo Di Brino La spendita del nome Essenziale che lesercizio dellimpresa avvenga, da parte dellimprenditore, in nome proprio Dallesercizio dellattività in nome proprio deriva lassunzione del rischio imprenditoriale

19 Avv. Carlo Di Brino Imprenditore occulto È limprenditore che non agisce personalmente, ma – non volendo apparire – esercita la propria attività servendosi, nei rapporti con i terzi, di un altro soggetto (prestanome) Imprenditore (in senso giuridico) è solo il prestanome Responsabili verso i creditori sono sia il prestanome sia limprenditore

20 Avv. Carlo Di Brino Impresa illecita Impresa illegale: impresa che viola norme imperative che ne subordinano lesercizio a concessione, autorizzazione o licenza amministrativa (art.2084 c.c.) Impresa illecita: impresa intrinsecamente delittuosa, contraria allordine pubblico o al buon costume (es.: gestione organizzata della prostituzione; contrabbando; traffico di droga; riciclaggio di denaro)

21 Avv. Carlo Di Brino I caratteri dellimpresa nel diritto comunitario I Trattati europei non contengono una definizione di impresa comunitaria I caratteri che si desumono dai Trattati e prassi: 1. Attività economica: in senso più ampio (sono comprese anche le ipotesi di lavoro non organizzato). Si identifica con tutti gli obiettivi di commercio tra i Paesi dellUnione 2. Organizzazione: nellambito comunitario assumono rilievo le strutture organizzative aziendali che hanno la possibilità di operare a livello europeo 3. Scopo di lucro: è considerato elemento costitutivo dellimpresa (la Corte di Giustizia ha esteso i divieti posti a tutela della concorrenza anche a quegli enti che non abbiano scopo di lucro) 4. Professionalità: non viene considerato elemento essenziale. Si parla invece di abitualità

22 Avv. Carlo Di Brino Acquisto della qualità di imprenditore Inizio effettivo dellattività economica (indipendentemente da adempimenti di carattere formale) Esercizio effettivo (due teorie): 1. Quando si realizza organizzazione e attività produttiva (non sono atti di impresa gli atti di organizzazione ovvero gli atti preparatori) 2. Quando dagli elementi oggettivi concretamente realizzatisi possa desumersi in modo non equivoco un indirizzo allattività del soggetto

23 Avv. Carlo Di Brino Perdita della qualità di imprenditore Cessazione di fatto della attività di impresa (anche per morte dellimprenditore) La disgregazione dellazienda si ha con la fine della liquidazione dellattivo

24 Avv. Carlo Di Brino Capacità allesercizio dellimpresa E richiesta la capacità di agire (idoneità del soggetto di compiere atti idonei a costituire, modificare o estinguere la propria situazione giuridica; coincide con la piena acquisizione della capacità di intendere e di volere -18 anni) Vi sono una serie di norme che derogano alle regole esistenti per la legittimazione al compimento degli atti giuridici

25 Avv. Carlo Di Brino CATEGORIE IMPRENDITORIALI Classificazione dellimpresa: In relazione allattività esercitata In relazione alle dimensioni In relazione alla veste che limprenditore assume volontariamente allesterno In relazione alla veste che limprenditore assume volontariamente allesterno

26 Avv. Carlo Di Brino In relazione allattività esercitata Impresa commerciale (art c.c.) Impresa agricola (art.2135 c.c.) Impresa civile (non prevista da alcuna norma) Impresa civile

27 Avv. Carlo Di Brino In relazione alle dimensioni Piccolo imprenditore (art c.c.) Imprenditore medio-grande

28 Avv. Carlo Di Brino In relazione alla veste che limprenditore assume volontariamente allesterno Imprenditore individuale Imprenditore collettivo (società)

29 Avv. Carlo Di Brino Impresa commerciale (art c.c.) Sono imprenditori commerciali coloro che non esercitano attività agricola, ed in particolare gli imprenditori che esercitano le attività indicate nellart c.c.: Attività industriali Attività commerciali Attività di trasporto Attività bancarie Attività assicurative Attività ausiliarie alle precedenti

30 Avv. Carlo Di Brino Attività industriale Attività produttive di beni o servizi che richiedono un procedimento di trasformazione delle materie prime Le industrie che trasformano le materie prime in prodotti finiti destinati alla vendita Le industrie estrattive che producono nuovi beni

31 Avv. Carlo Di Brino Attività commerciali in senso stretto Attività intermediaria nella circolazione dei beni Attività diretta alla distribuzione dei beni sul mercato del consumo Vi rientra anche lattività bancaria che è attività di intermediazione nella circolazione del denaro (autonomamente prevista) Attività di finanziamento che è attività di scambio di beni

32 Avv. Carlo Di Brino Attività di trasporto per terra, per acqua, per aria Rientrano in tale categoria le imprese di trasporto di persone o di cose

33 Avv. Carlo Di Brino Attività bancaria o assicurativa Attività Bancaria: attività di intermediazione nella circolazione del denaro Attività Assicurativa: (art.1883 c.c.)

34 Avv. Carlo Di Brino Attività ausiliarie Ci si riferisce allausiliarietà in astratto di unimpresa rispetto ad unaltra Rientrano tra tali attività ausiliarie: 1. Agente di commercio e agente di cambio 2. Mediatore 3. Agente di pubblicità 4. Agenzie di viaggio 5. Agenzia di emigrazione

35 Avv. Carlo Di Brino Statuto dellimprenditore commerciale È obbligato alliscrizione nel registro delle imprese (artt c.c. e art. 8 L. 580/93) È obbligato alla tenuta delle scritture contabili (artt c.c.) È soggetto al fallimento e alle procedure concorsuali (art c.c. e RD 267/92) Può servirsi di ausiliari

36 Avv. Carlo Di Brino Impresa agricola È imprenditore agricolo che esercita unattività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, allallevamento del bestiame e attività connesse, cioè dirette alla trasformazione o alla alienazione dei prodotti agricoli (art c.c.)

37 Avv. Carlo Di Brino Caratteristiche dellimprenditore agricolo Non è soggetto alle procedure concorsuali Non è obbligato a tenere le scritture contabili Obbligato alliscrizione nel registro delle imprese in una sezione speciale (L. 580/93)

38 Avv. Carlo Di Brino Impresa civile Rientrano in tale categoria le imprese non classificabili come agricole o commerciali e sarebbero sottoposte soltanto allo statuto generale dellimprenditore La loro ammissibilità è discussa

39 Avv. Carlo Di Brino Esempi di imprese civili Agenzie matrimoniali, investigative, di disbrigo pratiche Imprese di pubblici spettacoli teatrali o sportivi Case di cura Istituti di istruzione privata etc.

40 Avv. Carlo Di Brino Regime giuridico Statuto generale dellimprenditore Non soggette a fallimento

41 Avv. Carlo Di Brino Piccolo imprenditore (art.2083 c.c.) È piccolo imprenditore il coltivatore diretto del fondo, lartigiano, i piccoli commercianti e coloro che esercitano unattività professionale organizzata con lavoro prevalentemente proprio e dei componenti della propria famiglia

42 Avv. Carlo Di Brino Art.1 Legge Fallimentare Considera piccoli imprenditori, ai fini dellesclusione della normativa fissata dalla stessa, gli imprenditori esercenti unattività commerciale, i quali sono stati riconosciuti, in sede di accertamento ai fini della imposta di ricchezza mobile, titolari di un reddito inferiore al minimo imponibile. (Quando è mancato laccertamento ai fini dellimposta di ricchezza mobile sono considerati piccoli imprenditori quelli esercenti unattività commerciale nella cui azienda risulta essere stato investito un capitale non superiore a £ )*. In nessun caso sono piccoli imprenditori le società commerciali * Tale definizione non ha più valenza (secondo parte della dottrina), se si tiene conto che limposta di ricchezza è stata abolita e che la Corte Costituzionale ha dichiarato lillegittimità costituzionale della seconda parte della norma

43 Avv. Carlo Di Brino Coltivatore diretto del fondo Art c.c. Art.48, L. 2/6/1961, n.454 – piano quinquennale per lo sviluppo dellagricoltura Art.6, L. 3/5/1982, n.203

44 Avv. Carlo Di Brino Art c.c. È coltivatore diretto del fondo, colui che coltiva il fondo con il lavoro prevalentemente proprio o di persone della sua famiglia sempre che il fondo non superi i limiti di estensione che per singole zone o colture, possono essere determinate

45 Avv. Carlo Di Brino Piano quinquennale per lo sviluppo dellagricoltura È coltivatore diretto del fondo, colui che direttamente o abitualmente si dedica alla coltivazione dei fondi ed allallevamento ed al governo del bestiame, sempre che la complessiva forza lavorativa del nucleo familiare non sia inferiore ad un terzo di quella occorrente per le normali necessità della coltivazione del fondo o per lallevamento ed il governo del bestiame

46 Avv. Carlo Di Brino Art.6, L. 3/5/1982, n.203 È coltivatore diretto del fondo, colui che coltiva il fondo con il lavoro proprio e della famiglia, sempre che tale forza lavorativa costituisca almeno 1/3 di quella occorrente per le normali necessità di coltivazione del fondo, tenuto conto, agli effeti del computo delle giornate necessarie per la coltivazione del fondo stesso, anche dellimpiego delle macchine agricole

47 Avv. Carlo Di Brino Imprenditore artigiano Art.2, L.443/1985 – Legge quadro per lartigianato Art.3, c.1, L.443/1985 Art.4, c.1, L.443/1985

48 Avv. Carlo Di Brino Art.2, L.443/1985 – Legge quadro per lartigianato È imprenditore artigiano colui che esercita personalmente ed in qualità di titolare, limpresa artigiana, assumendone la piena responsabilità con tutti gli oneri ed i rischi inerenti alla sua direzione e gestione e svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo

49 Avv. Carlo Di Brino Art.3, L.443/1985 – Legge quadro per lartigianato È imprenditore artigiano chi svolge attività di produzione di beni, anche semilavorati, o di produzione di servizi commerciali, di intermediazione nella circolazione di beni e ausiliarie di queste ultime, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande

50 Avv. Carlo Di Brino Art.4, L.443/1985 – Legge quadro per lartigianato È imprenditore artigiano chi svolge lattività precedente anche con la prestazione dopera di personale dipendente (il cui numero varia da un minimo di 8 ad un massimo 60) diretto personalmente dallimprenditore artigiano o dai soci

51 Avv. Carlo Di Brino Statuto del piccolo imprenditore È esonerato dalla tenuta delle scritture contabili È iscritto nella sezione speciale del Registro delle imprese ai fini della certificazione anagrafica e di pubblicità notizia Non può essere sottoposto a fallimento né alle altre procedure concorsuali

52 Avv. Carlo Di Brino Impresa individuale Quella esercitata da una persona fisica

53 Avv. Carlo Di Brino Impresa collettiva Quella esercitata in comune da più soggetti Quella esercitata nellinteresse di più persone Quella che è nella titolarità di più soggetti


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