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ITIL - modello di gestione dellinfrastruttura in ottica di servizio e metodologia di certificazione del SI ing. Andrea Praitano.

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Presentazione sul tema: "ITIL - modello di gestione dellinfrastruttura in ottica di servizio e metodologia di certificazione del SI ing. Andrea Praitano."— Transcript della presentazione:

1 ITIL - modello di gestione dellinfrastruttura in ottica di servizio e metodologia di certificazione del SI ing. Andrea Praitano

2 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 2 ITIL INFORMATION TECHNOLOGY INFRASTRUCTURE LIBRARY

3 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 3 Agenda Definizioni fondamentali; Approccio al Servizio nel Mondo ICT; ITIL come modello di revisione dei processi; Modelli di miglioramento; Integrazione dei modelli; Perché adottare un modello; Diffusione di ITIL in Italia e nel Mondo; Evoluzione delle Metodologie; Conclusioni.

4 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 4 Definizioni principali Gestione sistematica di unimpresa complessa, unica e di durata determinata, rivolta al raggiungimento di un obiettivo chiaro e predefinito mediante un processo continuo di pianificazione e controllo di risorse differenziate e con vincoli interdipendenti di costi-tempi-qualità. Cosè un Progetto? Cosè un Servizio IT? Un insieme di funzioni fornite, per un periodo continuativo di tempo, attraverso sistemi IT nel supportare uno o più aree di business. Può essere costituito da software, hardware e mezzi di comunicazione, ma il cliente/customer e utente/user lo percepisce come una unica entità. Cosè un Sistema IT? Un insieme di componenti di tipo hardware, software e mezzi dii comunicazione che costituiscono, interamente o in parte, linfrastruttura IT di unOrganizzazione. Può essere dedicata o condivisa fra Funzioni o Aziande/Clienti. ITIL R.D.Archibald

5 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 5 Progetto di un sistema di posta elettronica: –Design della soluzione; Pianificazione dellimplementazione; Implementazione; Test/Collaudo. Sistema di posta elettronica: –Hardware; Software (lato server e lato Client); LAN; Alimentazione; ecc. Servizio di posta elettronica: –Invio e ricezione delle . Definizioni fondamentali

6 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 6 Che cosa è un Servizio IT Un SERVIZIO IT può essere definito come un insieme di funzioni fornite attraverso sistemi IT nel supportare uno o più aree di business (dipartimenti, agenzie, reparti, ecc). Può essere costituito da software, hardware e mezzi di comunicazione, ma il cliente/customer e utente/user lo percepisce come una unica entità.

7 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 7 Agenda Definizioni fondamentali; Approccio al Servizio nel Mondo ICT; ITIL come modello di revisione dei processi; Modelli di miglioramento; Integrazione dei modelli; Perché adottare un modello; Diffusione di ITIL in Italia e nel Mondo; Evoluzione delle Metodologie; Conclusioni.

8 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 8 Approccio al servizio nel mondo IT Le Organizzazioni IT possono avere una struttura IT: –Interna (Dipartimento IT - Insourcing); –Esterna (Full Outsourcing); –Subfornitori (Outsourcing parzionale).

9 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 9 Modello di riferimento 1/3

10 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 10 Modello di riferimento 2/3

11 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 11 Modello di riferimento 3/3

12 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 12 Modello di riferimento 3/3

13 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 13 Accordi e contratti Tra lOrganizzazione IT ed il Customer si definiscono: –Service Level Agreement – SLA (accordo se IT interno, contratto se IT esterno); Allinterno dellOrganizzazione IT si definiscono: –Operational Level Agreement – OLA (con strutture interne); –Underpinning Contract – UC (con strutture esterne). Nota: una sottocomponente di SLA, OLA e UC sono i Livelli di Servizio. Le Organizzazioni IT è opportuno che definiscano (sia internamente che con lesterno) cosa possono erogare, come e con che prestazioni. (Service Catalogue – Service Portfolio)

14 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 14 Tipologia dellIT e accordi CustomerCustomerCustomer IT Systems IT Service InternalExternal Customers IT Service Department Supplier & Maintenance OLAUC SLA

15 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 15 Agenda Definizioni fondamentali; Approccio al Servizio nel Mondo ICT; ITIL come modello di revisione dei processi; Modelli di miglioramento; Integrazione dei modelli; Perché adottare un modello; Diffusione di ITIL in Italia e nel Mondo; Evoluzione delle Metodologie; Conclusioni.

16 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 16 Cosè ITIL? ITIL (Information Technology Infrastructure Library) è: Un framework maturo di best practice; È uno Standard de facto per lerogazione dei servizi IT; Fornisce indicazioni per un set di processi ben integrati fra loro; È specifico per la gestione dei servizi IT (ma non solo); Si possono certificare le aziende (ISO 20000); Si possono certificare le competenze delle persone (ITIL Foundation, …) Fornisce un modello dei processi basato sui ruoli; È un modello esaustivo (considera tutti gli aspetti di un servizio IT); ………

17 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 17 Struttura SilosStruttura Integrata Attività Coordinate Attività Disconnesse ? silo ? Multidisciplinary Team Process Management Ogni organizzazione si prefigge di realizzare la propria vision, missione, obiettivi e Policy (top level strategic). –Strutturare le attività, organizzandole in modo tale che si possa vedere come ogni gruppo di attività (Processi) contribuisca al business, e come queste siano ad esso relative.

18 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 18 Process Management Un Processo è una serie di attività messe logicamente in relazione che conducono ad un obiettivo definito: –Input, output, punti di monitoraggio. La struttura del processo di una organizzazione mostrerà: –Che Cosa deve essere fatto. –Quale è il risultato atteso. –Come misurare se i risultati dei processi rispettano quelli attesi. –Come i risultati di un processo influiscono su quelli di un altro processo

19 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 19 Process Model

20 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 20 Process Model

21 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 21 THETECHNOLOGYTHETECHNOLOGY THEBUSINESSTHEBUSINESS Planning to Implement Service Management Application Management The Business Perspective Infrastructure Management Service Delivery Service Support Security Management ITIL v2

22 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 22 ITIL v3 Service Strategy; Service Design; Service Transition; Service Operation; Continual Service Improvement.

23 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 23 Processi Core di ITIL Event Management: è il processo che ha la responsabilità di monitorare tutti gli eventi che si verificano attraverso linfrastruttura IT al fine di consentirne il normale funzionamento e anche per individuare e escalare condizioni eccezionali; Incident Management: è il processo che si concentra sul ripristino rapido del servizio agli Utenti al fine di minimizzare limpatto sul Business; Request Fulfilment: è il processo che prevede la gestione delle richieste degli utenti o del Cliente che non sono generate come incidente da un ritardo o interruzione del servizio inaspettata; Problem Management: è il processo che ha la responsabilità della ricerca della causa che ha scatenato gli eventi e incidenti;

24 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 24 Processi Core di ITIL Access Management: è il processo che ha la responsabilità di concedere ai soli utenti autorizzati il diritto di utilizzare un servizio, e limitando laccesso agli utenti non autorizzati; Asset & Configuration Management: è il processo che ha la responsabilità di definire e controllare i componenti dei servizi e dellinfrastruttura e di mantenere accurate le informazioni sulla configurazione sullo storico, il pianificato e lo stato corrente dei servizi e delle infrastrutture; Change Management: è il processo che ha la responsabilità di governare tutti i cambiamenti che avvengono nellinfrastruttura e sui servizi; Release and Deployment Management: è il processo volto a sviluppare, testare e fornire la capacità di fornire i servizi specificati;

25 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 25 Processi Core di ITIL Capacity Management: è il processo che ha la responsabilità di fornire la capacità richiesta per la gestione e la memorizzazione di dati, nei tempi giusti e nel modo più efficiente in termini di costi; Service Level Management: è il processo che ha la responsabilità di negoziare, definire, misurare, gestire e migliorare la qualità dei servizi IT ad un costo soddisfacente;

26 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 26 Event Management

27 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 27 Incident Management

28 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 28 Process Management: processo Una procedura è una descrizione di attività messe logicamente in relazione, e da chi vengono eseguite (role-related). Una procedura può includere diverse fasi provenienti da diversi processi. Una procedura definisce chi fa cosa e le varianti dipendenti dallorganizzazione. Un insieme di istruzioni di lavoro (work instruction) definisce come dovrebbero essere eseguite una o più attività in una procedura. I processi sono spesso descritti usando procedure e istruzioni di lavoro.

29 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 29 Procedura Incident Identification Lincidente è rilevato o riportato e viene creato un record dellincidente. –Assegnare un numero di riferimento dellincidente. –Registrazione delle informazioni diagnostiche di base. –Supplemento di informazioni dellincidente. –Allarme.

30 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 30 Agenda Definizioni fondamentali; Approccio al Servizio nel Mondo ICT; ITIL come modello di revisione dei processi; Modelli di miglioramento; Integrazione dei modelli; Perché adottare un modello; Diffusione di ITIL in Italia e nel Mondo; Evoluzione delle Metodologie; Conclusioni.

31 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 31 AS IS Costo Best Practice sulla frontiera dellefficienza QualitàBasso Alto Basso AS IS Inferiore alle Best Practice Alto TO BE Michael Porter: La frontiera dellefficienza

32 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 32 AS IS Costo Best Practice sulla frontiera dellefficienza QualitàBasso Alto Basso B Inferiore alle Best Practice Alto TO BE C A Decidere dove essere sulla frontiera è Strategia Procedere verso la frontiera è Efficienza Operativa Michael Porter: La frontiera dellefficienza

33 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 33 AS IS Costo QualitàBasso Alto Basso AS IS Inferiore alle Best Practice Alto TO BE Innovazione Michael Porter: La frontiera dellefficienza

34 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 34 IS/IT Attinenza Six Sigma ISO 9000 National Awards (es. Baldrige) Scorecards Specifico Olistico BassoAlto Livello di astrazione People CMM Lean (Toyota) TCO ITIL CMM CobiT ISO MOF eTOM 1 Quale modello di miglioramento ? CMM CMM = Capability Maturity Model COBIT COBIT = Control obj. for information and related Technology eTOM eTOM = enhanced Telecom Op. Map ITIL ITIL = IT Infrastructure Library MOF MOF = Microsoft Op. Framework TCO TCO = Total Cost of Ownership ISO ISO = IT svc. mgmt. standard ISO 9000 ISO 9000 = Quality mgmt. standard

35 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 35 IS/IT Attinenza TCO ITIL CMM CobiT Six Sigma ISO 9000 National Awards (es. Baldrige) Scorecards Specifico Olistico BassoAlto Livello di astrazione CMM CMM = Capability Maturity Model COBIT COBIT = Control obj. for information and related Technology eTOM eTOM = enhanced Telecom Op. Map ITIL ITIL = IT Infrastructure Library MOF MOF = Microsoft Op. Framework TCO TCO = Total Cost of Ownership ISO ISO = IT svc. mgmt. standard ISO 9000 ISO 9000 = Quality mgmt. standard People CMM ISO Lean (Toyota) MOF eTOM Quale modello di miglioramento ?

36 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 36 Modelli di riferimento ITIL (Information Technology Infrastructure Library):ITIL (Information Technology Infrastructure Library): modello di gestione dei servizi IT basato su un approccio per processi. È stato creato dallOGC inglese. È un modello di Best Practice maturate inizialmente nel contesto Britannico e adesso a livello globale. È un modello di riferimento per la gestione operativa delle attività di supporto, gestione e cambiamenti relativamente allinfrastruttura IT alle persone ed ai sistemi. Nel luglio del 2007 è stata pubblicata la versione 3 del modello. COBIT (Control Objectives for Information and related Technology):COBIT (Control Objectives for Information and related Technology): è un insieme di Best Practice per il governo dellIT. È stato creato dallInformation Systems Audit and Control Association (ISACA) e dal IT Governance Institute (ITGI). Fornisce ai dirigenti, auditor ed utenti IT una serie di misure, indicatori, processi e le migliori pratiche per luso, il Governo e controllo dellIT di unazienda.

37 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 37 Modelli di riferimento CoSO (Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission):CoSO (Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission): modello di Enterprise Risk Management con lobiettivo di aiutare le aziende a valutare ed a migliorare i propri sistemi di controllo interno; ISO 27001:ISO 27001: è una norma internazionale che fornisce i requisiti di un Sistema di Gestione della Sicurezza nelle tecnologie dellInformazione (Information Security Management System - ISMS). ISO 20000:ISO 20000: evoluzione del BS È la norma ISO che certifica laderenza dellorganizzazione IT a dei principi di riferimento. Può essere vista (in termini semplicistici) come la certificazione di unazienda ad ITIL. CMMI (Capability Maturity Model Integration): è una raccolta di best practice per il miglioramento dei processi particolarmente focalizzato sui processi di sviluppo e manutenzione, supporto prodotti e servizi.

38 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 38 Modelli di riferimento MOF (Microsoft Operation Framework):MOF (Microsoft Operation Framework): Framework creato da Microsoft aderente ad ITIL. È strutturato su due livelli, il più alto è astratto dalla tecnologia mentre il più basso è legato agli strumenti. MSF (Microsoft Solution Framework): Framework creato da Microsoft e relativo agli aspetti di sviluppo e di gestione. PMI (Project Management Institute) / PMBoK: raccoglie la conoscenza disponibile nel campo del Project Management, inoltre raccoglie un lessico comune. Prince2 (Projects IN Controlled Environments 2): Metodo di gestione dei Progetti nato in ambito europeo, è molto indirizzato verso la pratica della gestione dei progetti. MSP (Managing Successful Programmes): Metodo di gestione dei Programmi nato in ambito europeo, è molto indirizzato verso la pratica della gestione dei programmi.

39 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 39 Dove si posizionano i modelli fra di loro?

40 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 40 Agenda Definizioni fondamentali; Approccio al Servizio nel Mondo ICT; ITIL come modello di revisione dei processi; Modelli di miglioramento; Integrazione dei modelli; Perché adottare un modello; Diffusione di ITIL in Italia e nel Mondo; Evoluzione delle Metodologie; Conclusioni.

41 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 41 Strutture & Ruoli Persone Controlli Tecnologia Processi Metriche ITIL – Limitato MOF ITIL COBIT – Limitato ISO Limitato COBITITIL COBIT ISO ? Integrazione fra i diversi modelli

42 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 42 Complementarietà ITIL / COBIT COBIT ed ITIL sono due modelli complementari che lavorano bene insieme in quanto hanno aree di sovrapposizione limitate: combinati forniscono governance (dove intervenire e che obiettivi porre), processi, linee guida di implementazione, soluzioni, strumenti di Audit per lIT. ITIL si colloca ad un livello più operativo ed in particolare Service Operation. È da notare che ITIL non copre a pieno tutti gli Obiettivi di Controllo di COBIT.

43 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 43 Agenda Definizioni fondamentali; Approccio al Servizio nel Mondo ICT; ITIL come modello di revisione dei processi; Modelli di miglioramento; Integrazione dei modelli; Perché adottare un modello; Diffusione di ITIL in Italia e nel Mondo; Evoluzione delle Metodologie; Conclusioni.

44 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 44 Perché adottare un modello Sarbanes-Oxley Act/2002: è una legge emanata nel luglio 2002 dal governo degli Stati Uniti dAmerica a seguito di diversi scandali contabili che hanno coinvolto importanti aziende americane come Enron, la società di revisione Andersen, WorldCom. Dlgs 231/2001: estende alle persone giuridiche la responsabilità per reati commessi da persone fisiche che operano per la società. In aggiunta alla responsabilità della persona fisica che realizza lillecito è introdotta la responsabilità per alcuni reati commessi nellinteresse o a vantaggio dellazienda, da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione. Dlgs 262/2005: approvata a dicembre 2005, ha introdotto numerose novità in materia di governance delle società italiane. In tale contesto, particolarmente innovative sono le disposizioni introdotte in tema di responsabilità e obblighi relativi allinformativa societaria (in analogia con quanto introdotto dal Sarbanes-Oxley Act). Certificazioni aziendali ISO 27001, ISO 20000, ISO 9000, ecc.

45 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 45 Sarbanes Oxley Act & ITIL Il ruolo dei SI: la conformità alla SOX è responsabilità del Board aziendale non è richiesto un coinvolgimento specifico dellIT, ma il CIO ha la responsabilità di documentare i processi che possono influenzare le informazioni finanziare. La sezione 404 della legge, dedicata ai controlli interni sui rapporti finanziari, è strettamente correlata ai processi IT di gestione delle informazioni e di integrità e conformità dei dati. La sezione 409 della legge, che obbliga le società a divulgare un cambiamento importante che influenza lambiente operativo/lattività aziendale, ha un impatto sui processi IT per la gestione delle modifiche e delle configurazioni dei sistemi. Nota: il Sarbanes-Oxley Act si applica anche su società italiane in quanto la normativa prevede lobligatorietà per le società Statunitensi ma anche per le società straniere che hanno la proprietà di società Statunitensi.

46 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 46 SOX e i Controlli Per leffettuazione dei controlli la normativa fa, in primo luogo, riferimento alle raccomandazioni del Committee of the Sponsoring Organizations (Framework COSO). LIT Governance Institute ha emesso un documento (IT Control Objectives for Sarbanes-Oxley), focalizzato sulla sezione 404 della SOX, dove sono inclusi i controlli di COBIT per 27 delle 34 aree di processo.

47 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 47 Il ruolo di ITIL Se COBIT definisce i controlli per lIT in relazione ai processi aziendali, le Best Practice ITIL, mediante la definizione di unorganizzazione dei servizi basata su processi strutturati, facilitano e indirizzano di fatto circa la metà dei controlli COBIT. Lapplicazione delle Best Practice ITIL di fatto facilita la verifica della conformità a SOX, ed in particolare assicura la copertura / prevenzione dei Rischi Finanziari. Applicare le Best Practice ITIL per ridisegnare i processi informatici e i servizi associati al di fine di: –inserire tutti i controlli nei processi attinenti la gestione delle informazioni finanziarie in conformità al SOX. –garantire lintegrità e la conformità dei dati

48 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 48 Agenda Definizioni fondamentali; Approccio al Servizio nel Mondo ICT; ITIL come modello di revisione dei processi; Modelli di miglioramento; Integrazione dei modelli; Perché adottare un modello; Diffusione di ITIL in Italia e nel Mondo; Evoluzione delle Metodologie; Conclusioni.

49 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 49 Nota: ITIL v3 è stato presentato a Giugno del 2007 ed i primi esami ITIL v3 sono stati resi disponibili a Luglio. Diffusione ITIL in Italia (persone) Italy ITIL2007 Q Foundation V Foundation V Foundation Bridge V Practitioner clustered37461 Practitioner single Service Manager (Service Support)27372 Service Manager (Service Delivery)27372 Other2007 Q SQMF (ISO 20000) Fonte:

50 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 50 Diffusione ITIL nel Mondo (persone) Fonte:

51 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 51 Diffusione ITIL nel Mondo (persone) Fonte:

52 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 52 Diffusione ITIL in Italia (aziende) Soci Global HP - Member since January 2002 IBM - Member since January 2002 Computer Associates - Member since January 2002 Sun Microsystems - Member since January 2002 Dimension Data - Member since January 2002 EDS - Member since April 2005 Soci azienda ADFOR ALFA LAVAL ALMAVIVA ITALIA ARAGON PARTNERS ATLAS REPLY ATOS ORIGIN AUDITEC AUTOGRILL AXIOS SYSTEMS BASSNET BETWEEN BMC SOFTWARE CA CAPGEMINI CEMAT CLUSIT COGITEK COMIFAR SERVICE COMPUWARE CON.NEXO' CONSIP CONSOFT Sistemi COREPLA CSI PIEMONTE DE AGOSTINI EDITORE DELOS DHL EXPRESS EDS ENEL ETNOTEAM EURANET FABARIS FRONT RANGE GENERALI SERVIZI INFORMATICI GEWISS SpA GFI ITALIA GRUPPO GNOSYS GRUPPO TORINESE TRASPORTI HP Italia IBM ICONS - INNOVATIVE CONSULTING I&T SERVIZI INVA S.p.A. LOGIT CONSULTING SRL MEGA SERENA SOFTWARE GROUP MICROSOFT Italia NEPTUNY NETWORK ITALIA SpA OMICRON GROUP PAT Srl POSTE ITALIANE QUEST SOFTWARE QUINT WELLINGTON REDWOOD RAI SAS SECURICOMM ITALIA SIAV Sistemi SUN MicroSystem STAFF AND LINE ITALIA SVILUPPO ITALIA SpA TELECOM TNT Italia TORO ASSICURAZIONI TSF- Tele Sistemi Ferroviari T-SYSTEMS ITALIA VODAFONE XECH ZURICH INSURANCE COMPANY

53 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 53 Agenda Definizioni fondamentali; Approccio al Servizio nel Mondo ICT; ITIL come modello di revisione dei processi; Modelli di miglioramento; Integrazione dei modelli; Perché adottare un modello; Diffusione di ITIL in Italia e nel Mondo; Evoluzione delle Metodologie; Conclusioni.

54 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 54 Evoluzione delle Metodologie 2007 ITIL v COBIT PRINCE PMI/PMBoK

55 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 55 Agenda Definizioni fondamentali; Approccio al Servizio nel Mondo ICT; ITIL come modello di revisione dei processi; Modelli di miglioramento; Integrazione dei modelli; Perché adottare un modello; Diffusione di ITIL in Italia e nel Mondo; Evoluzione delle Metodologie; Conclusioni.

56 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 56 Clonclusioni Esistono diversi modelli di riferimento che: –A volte sono concorrenti; –A volte sono complementari; È opportuno costruirsi un modello che integra diversi modelli (ad es. COSO, COBIT, ITIL, PRINCE2); Ladozione di modelli aiuta nellottenimento della Compliance a normative (SOX, 231, 262, ecc.) ed a standard (ISO 9000, ISO 27001, ISO 20000, ecc.); I modelli sono in costante evoluzione/aggiornamento, non è sempre necessario essere sullultimo cavallo, bisogna valutare se ne vale la pena ladozione; ………

57 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 57 Conclusion & Question Time …?

58 04/12/2007 Università degli studi La Sapienza ing. Andrea Praitano 58 Non hai mai commesso un errore, non hai mai tentato qualcosa di nuovo. A. Einstein thanks grazie gracias mercì takta bedankje danke Andrea Praitano Grazie. obrigado


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