La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Corrispondenza tra forma e funzione Una vera e propria filosofia progettuale seguita sia in architettura sia nel design.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Corrispondenza tra forma e funzione Una vera e propria filosofia progettuale seguita sia in architettura sia nel design."— Transcript della presentazione:

1 Corrispondenza tra forma e funzione Una vera e propria filosofia progettuale seguita sia in architettura sia nel design

2 J. M. Floch – lOpinel

3 Funzionalità dellOpinel Un coltello da tasca che offre la possibilità di ripiegare la lama allinterno del manico grazie a un semplice perno, senza molle o meccanismi a scatto Sono questa semplicità e la sua fama a spingere Floch ad analizzarlo semioticamente Lo attira proprio il fatto che la forma sembra seguire perfettamente la funzione

4 identità Differenza significante rispetto ad altro Anche nel caso dellOpinel si può parlare di identità visiva? Che ha una forma così semplice e che sembra corrispondere alla funzione?

5 Opinel : Il Coltello francese Un coltello da tasca che la dice lunga su chi lo possiede Addirittura è stato detto che è rappresentativo del genio francese Un coltello semplice che eppure possiede delle qualità formali che gli sono proprie e che lo differenziano da un Laguiole o da un coltello svizzero

6 Laguiole / coltello svizzero

7 Bricoleur / ingegnere Ipotesi dellanalisi: analizzare la relazione tra forma e funzione del coltello per una corrispondenza con un certo modo di vivere e dessere Corrispondenza tra una forma fisica, visiva e un certo modo di pensare, un contenuto, un modo particolare di contatto tra sé e il mondo. Opporre questo coltello che Floch definisce da bricoleur a uno da ingegnere.

8 definizione semiotica di un oggetto: componente configurativa (scomposizione delloggetto nelle sue parti costitutive) componente tassica (indentificazione tratti differenziali) componente funzionale (non solo duso) o contestuale (relazioni intersogg. e interogg., paradigmatiche e sintagmatiche)

9 1) struttura Fu messo a punto nel 1890 da Joseph Opinel Una lama, un manico e una ghiera. Grande successo e medaglia doro Esposizione di Torino nel Lama in acciaio è corta e arrotondata in punta, manico di faggio o ciliegio è al contatto piacevole e la forma assicura una buona presa, la ghiera girevole lavorata alla pressa assicura un buon funzionamento dellarticolazione lama/manico (tre grandi parti)

10 2) Due caratteristiche formali Semplicità (nella struttura e nei materiali) Rotondità (curvature della lama, del manico, della ghiera) Non è un Laguiole (elegante, esotico, allungato, come unarma antica in miniatura), né un coltello svizzero (con una serie di pezzi diversi che si possono estrarre dal manico, anche con doppia funzione: cacciavite e apribottiglie, riga graduata o bussola)

11 3) Ideato per lavorare il legno Il tipo di percussione permesso dalla lama è impostata, non lanciata, e longitudinale come per lo scalpello da legno

12 Si deve sapere usare Permette una grande precisione nella lavorazione e contemporaneamente una grande libertà (non possiede nientaltro che la sua lama -non è un punteruolo, né un cavatappi…) Concepito come uno strumento di lavoro e di piacere contemporaneamente.

13 Hobby (svago e lavoro) LOpinel parla attraverso la sua forma di un determinato modo di maneggiarlo e usarlo, di un particolare modo di contatto tra sé e il mondo e delle relazioni tra sé e sé. non ha alcun riferimento con quei momenti di distensione, di ristoro o convivialità in cui il cava-tappi è necessario

14 Un soggetto Mille piccole performances: tagliare, scollare, raschiare, sbucciare, stendere, spalmare, infilzare, dividere… E in grado di compiere una serie di azioni al pari di un soggetto, che ha diversi programmi narrativi. Un compagno fedele, un Aiutante che fa fare una serie di operazioni.

15 Di contro Chi possiede il coltello per avere garanzia della sua efficienza deve occuparsi della sua manutenzione: asciugarlo e affilarlo Nonostante lusura si mantiene nel tempo.

16 Un coltello che dura Si dispone a una lunga frequentazione col suo proprietario fatto per trasformarsi nel tempo, per portarne i segni Si mantiene efficiente diventando al contempo un oggetto personale e unico, prendendo in carico la storia della relazione che intrattiene con qualcuno.

17 Ruolo del coltello Attore che risolve mille piccole situazioni Soggetto che patisce rispondendo con una trasformazione fisica al fluire del tempo e degli eventi

18 Gli oggetti: mediatori il corpo fra il mondo

19 Il tipo di tattilità Parla della ricerca del buon contatto col mondo, della giusta distanza, perfino di delicatezza, nel senso di tocco preciso (non è una mazza o un martello) Parliamo di un coltello come utensile, non come arma (non è un coltello da cacciatore, come il Laguiole lungo e affilato)

20 Opinel/svizzero (Victorinox) Coltello alpino: Molteplicità duso nota a tutti Sono stati ideati nella stessa epoca: gli ultimi anni del XIX sec. sono diventati i due coltelli da tasca più famosi in tutto il mondo Radicalmente diversi nello spirito, testimoni di due opposti modi di fare, ma anche di vivere (rappresentativi di due modi diversi di costruzione dellidentità), di due culture diverse.

21 Opinel / Victorinox

22 Soldati o contadini Il coltello svizzero è stato voluto per i soldati LOpinel è stato concepito per gli artigiani e per i contadini

23 Bricoleur/ingegnere LOpinel richiede al suo utilizzatore una certa astuzia, un certo numero di movimenti della mano, dunque una certa competenza e una certa inventiva. Il bricoleur inventa con ciò che ha a disposizione. Il coltello svizzero è un coltello da ingegnere, tanti strumenti quanti sono i progetti da realizzare. Ogni pezzo corrisponde a un progetto ben preciso: tagliare, stappare, misurare, avvitare, calcolare etc

24 Svizzero /Opinel La realtà con un coltello svizzero diventa più semplice (chi lo usa deve solo mettere energia) e più trasparente (ogni diverso saper fare è inscritto nel coltello) ma sicuramente rigida, automatizzata (puoi fare solo quelle cose lì) LOpinel al contrario si deve usare con una manualità competente e la realtà sarà più oscura ma più libera (Lego/Playmobil).

25 Il bricoleur Opera indipendentemente dallaver lo strumento migliore Il fare è completamente spostato sulluomo che deve sporcarsi le mani e far fare allo strumento

26 Larte di arrangiarsi Non è elegante come il Laguiole, né ha nel colpo del savoiardo lo chic del suo scatto secco. Ma ci si può arrangiare, fare coi mezzi di bordo, essere curiosi e sperimentare con ciò che si ha a disposizione Bricolage anche qui come modalità di costruzione dellidentità: conciliazione tra il prestito e linnovazione (Mister, Alessi, IPad…)

27 Come si pone allora la forma dellOpinel rispetto alla funzione? Bisogna ridefinire il concetto di funzione Dimenticare il ruolo delluomo non ha senso: è sempre la relazione col soggetto a essere fondamentale, relazione che eccede quella prevista.

28 Leroi-Gourhan Esistono una serie infinita di oggetti e di utensili dello stesso tipo profondamente diversi (coltelli, divani…) Lunico modo di spiegare tale variabilità è pensare che essa non dipende dallambiente esterno (la natura), da ciò che bisogna fare per esempio con un determinato cucchiaio, ma dallambiente interno, cioè da ciò che quel determinato cucchiaio significa per quel popolo

29 L.G.: approssimazione funzionale la forma di un oggetto: esito delle tendenze contraddittorie che spingono ad adeguarlo da un lato alle necessità meccaniche funzionali e contemporaneamente a recare limpronta interna del gruppo sociale, la forma culturale che lo ha prodotto.

30 IBRIDI (ATTANTI) E INTERTESTUALITA

31 Dopo una nuova invenzione Cè sempre una trasformazione. Semprini: Gli oggetti non hanno nulla di oggettivo, ma agiscono in misura non inferiore dei soggetti e devono essere considerati sempre e soltanto in relazioni agli uomini Latour parla di attanti: lunione tra soggetto e oggetto

32 La relazione Privilegiare la relazione piuttosto che le parti come sede di processi trasformativi le traduzioni: passaggio di competenze quando oggetti e soggetti si incontrano

33 La chiave di Berlino

34 Latour: chiavi e dispositivi a qualunque residente di qualunque condominio del mondo è richiesto di richiudere il portone alle proprie spalle Per privacy, sicurezza, buona educazione, ma…. si sa le porte restano aperte. Il portiere non basta, le macchine, i dispositivi neanche.

35 Una semplice serratura non basta permette di entrare, ma nulla vieti che si lasci la porta aperta. Un progettista prussiano ha ideato per questo motivo la chiave di Berlino: una chiave e una serratura in grado di garantire lintero programma dazione La particolarità: ha in entrambe le estremità due ingegni apparentemente uguali e dunque nessun punto di presa

36 A un primo sguardo Essa si presenta come un oggetto indecifrabile, frutto più di un esperimento mentale che qualcosa di realmente utile. Torna lo sguardo da archeologo da assumere attraverso il quale cercheremo di ricostruire la catena di azioni (del quale loggetto non è che soltanto un anello) che ha portato una cultura a produrre loggetto.

37 Due proprietà fondamentali 1) Ogni oggetto porta inscritta limmagine delle altre cose con cui entra in contatto Es. Una pentola ci parlerà delle tecniche di cottura (legna o gas, nonché degli alimenti che vi possono venire cucinati), il bracciolo largo di un divano presuppone un soggetto che vi si sieda o un vassoio, un libro, un computer da poterci posare.

38 Laltra proprietà 2) le culture tendono a riprodurre la medesima forma su scale diverse Es. una città riproduce su scala molto grande lo stesso sistema di relazioni che per es. troviamo in qualcosa di simile, ma più piccolo e meno complesso come una casa

39 Ma come funziona la chiave di Berlino? Si apre la porta, ma la chiave non viene via a meno che non si spinge in fondo alla serratura e non si richiude la porta dietro di sé (lunico modo per riprenderla) Non serve solo ad aprire e chiudere una porta ma a realizzare un meccanismo di controllo che ha il compito di trasformare uomini distratti in perfetti condomini

40 meccanismo

41 Nuovo progetto Creare il portachiavi per questa strana chiave Una nuova catena e una nuova collaborazione tra oggetti

42 Ibridi, (Marsciani, 1999) un oggetto di design: il riunito

43 riunito

44 Il design di apparecchiature mediche Meno libertà da parte di un progettista: da un lato un corpo di cui prendersi cura dallaltro le tecnologie mediche che consentono di intervenire Il lavoro del designer sembra ridursi a quello di un semplice styling: cioè rendere gradevole qualcosa che deve avere necessariamente quella forma lì.

45 Poltrona da dentista Accoglie il paziente ma è anche lo strumento grazie al quale il medico interviene Integra al suo interno gli utensili che servono (trapani, aspiratori, lampade), su più bracci meccanici (si chiama infattiriunito)

46 Strumenti incorporati nei bracci meccanici del riunito

47 Marsciani Il riunito è una sedia ergonomica accoglie il soggetto, ma è essa stessa un soggetto attivo: dispone il nostro corpo sia in senso fisico: il corpo del paziente diventa la sua bocca (veniamo sollevati indietro con una svalorizzazione del resto del corpo) sia psicologico: lambiente e lintero studio dentistico si perde in un tutto indistinto il dentista poi manipola lo strumento per fargli fare ciò che desidera (deus ex machina)

48 Progettata ergonomicamente Dovrebbe assecondare e seguire la forma del nostro corpo Es. Impugnature che ricalcano la forma di una mano o le impugnature gommate per le penne con le quali scriviamo; Sedute che fasciano il nostro corpo per farci assumere la posizione corretta quando lavoriamo… Che non corrispondono quasi mai: cambiamo posizione, cambiano i nostri corpi, il nostro modo di stare seduti…

49 Ergonomia Il concetto di ergonomia dovrebbe essere pensato in evoluzione, modificabile Non possiamo considerare il corpo come una costante cui il mondo deve adattarsi

50 Poltrona da barbiere/dentista

51 Differenza seduta barbiere Il moderno riunito privilegia la continuità, la vecchia poltrona la discontinuità Spalliera e seduta separate nettamente, i braccioli dove nellaltra non cerano e alla fine di questi sorta di maniglie a cui potersi aggrappare Tutto il corpo in tensione per sostenere il dolore niente fa pensare a una sedia ergonomica

52 Comunque ergonomica In verità, se per ergonomia intendiamo un oggetto che si adatta bene a un corpo in funzione di un certo compito dovremo concludere che anche quella sedia era perfettamente ergonomica per il livello socio-tecnico del tempo Lergonomia è una relazione che ha luogo sul piano del contenuto

53 Oggi il rapporto col dentista Non è più legato allemergenza e al dolore Sedute di controllo, lazione compiuta dallo specialista è soprattutto cognitiva (radiografie, calchi…), il perfetto paziente è colui che non ha mai avuto mal di denti, ma proprio per questo la visita può essere rimandata, spezzata in più parti, secondo una temporalità che Marsciani definisce imperfettiva, diluita.

54 Lidea di cura Attraverso le forme del riunito riusciamo a risalire allidea di cura a partire dal quale è stato realizzato Le forme fisiche sono sempre forme semiotiche (si dà forma a qualcosa di astratto come unidea di cura sempre in una cultura e in un periodo storico-sociale determinato)

55 La continuità La continuità della forma del riunito di oggi ricalca quella degli ambienti degli studi dentistici Non ci sono porte chiuse, ma spesso separé in vetro, lo spazio è fatto di nicchie, di soglie piuttosto che limiti vetri e propri.

56 Il discorso della cura dentistica Il riunito partecipa di un discorso complessivo, quello della cura dentistica in cui ogni elemento (dalla poltrona alloggetto di design nello studio allintera struttura spaziale dello studio) contribuisce a costruirlo

57 Configurazione degli oggetti Uno sbattitore da cucina

58 Philips Cucina HR1565/6

59 Già dal nome Tecnico capiamo quanta poca considerazione ha rispetto a un Juicy Salif o una Tolomeo Uno schiavo elettrico: mescolare ingredienti vari grazie a una ciotola e a un meccanismo che la fa ruotare.

60 Configurazione delloggetto 4 parti: un corpo-motore, fruste intercambiabili, una ciotola e la base sostituisce il lavoro di entrambe le mani Lunico intervento delluomo riguarda il togliere dai bordi con lapposita spatola limpasto rimasto e, a livello cognitivo, controllare il composto durante la lavorazione (consistenza, uniformità, ecc.)

61 Oggetto a metà tra i tradizionali sbattitori (senza ciotola) e il Bimby

62 Ma dello sbattitore Fanno parte ancora altri oggetti: la scatola e due manuali distruzione Il packaging è ormai una branca consolidata della disciplina del progetto Le istruzioni sono fondamentali (v. Ikea) anche se ancora poco considerate dalla teoria e ancora con un linguaggio farraginoso e ostico.

63 2 manuali Uno è distruzioni (di rara pedanteria) in cui le informazioni sono date come neutre: ci si concentra sul messaggio da trasferire e non sullutente. Laltro è un ricettario (la sua utilità è ovviamente strettamente collegata alle competenze di chi acquista) Es. forni a microonde obbligano lutente a imparare di nuovo a cucinare.

64 Manuale distruzioni

65 ricettario

66 La scatola Rendere visibile il prodotto in uno dei tanti scaffali di un megastore Lesperienza dacquisto è molto cambiata negli ultimi anni Il package si sostituisce al commesso Ai diversi lati della scatola sono affidati compiti diversi: i lati lunghi ce ne danno una presentazione, quelli corti ci forniscono informazioni più precise

67 Lato della scatola

68 Da un punto di vista progettuale Il compito del progettista non termina con i confini fisici delloggetto se si vuole che esso sia coerente e abbia una sua identità deve riguardare ogni aspetto di una configurazione complessiva che se pur composta da artefatti diversi è sempre percepita come un tutto unico.

69 Lidentità di un oggetto Identifichiamo gli oggetti sulla base di quello che sono e di quello che non sono Lidentità degli oggetti non è molto diversa da quella degli umani: è legata sempre a un insieme di fattori e di relazioni Es. relazioni tra oggetti: i forni a microonde non tollerano il metallo, non amano la prossimità con altri oggetti soprattutto in corrispondenza delle prese daria ecc.

70

71 Interoggettività e interfacce Qualunque oggetto si trova insomma al centro di una rete di relazioni Linterfaccia allora è da considerarsi duplice: rivolta da una parte ai soggetti umani (interfaccia-soggetto), dallaltra ad altri oggetti (interfaccia-oggetto). 2 dispositivi fisici, ma anche semiotici

72 compatibilità e incompatibilità Il lettore riproduce, lamplificatore amplifica…non hanno senso da soli Senso non solo come compatibilità tecnica e dialogo elettrico, ma anche qualcosa di più complesso che riguarda larmonia, il carattere di certe relazioni di oggetti (unità Diderot: le cose portatrici di uno stesso significato si chiamano fra loro)

73 interfacce Si ritiene che una migliore interfaccia renda luso delloggetto più piacevole e intuitivo, senza bisogno del manuale di istruzioni La tendenza è di progettare user-oriented: di adeguare cioè le interfacce alle persone, dando per scontato che lutente sia unentità prefissata.

74 Prassi enunciativa Es. non tutte le funzioni del telefonino vengono realmente utilizzate Esiste una forma di contagio, dovuta anche dal fatto che ci guardiamo usare le cose, una dimensione sovraindividuale dellinterazione, una sorta di sapere diffuso, di uso comune

75 interazioni Quando parliamo di interazioni fra oggetti e soggetti dobbiamo considerare anche le possibili interazioni fra soggetti, allinterno della comunità degli utenti Lerrore in progettazione è spesso quello di considerare il singolo utente ideale

76 Es. di prassi enunciativa Uso della luminescenza del dispay del cellulare per fare luce ha portato alla App Torcia per IPhone Luso del bracciolo per sedersi ha portato alla progettazione di braccioli più larghi e garantiti resistenti a prova di seduta

77 Processo progettuale Utilizzare oggetti di vario genere non è mai unattività improduttiva o passiva La mancanza di manuali operativi in Apple non significa che non ce ne sia bisogno per luso, ma semplicemente che essi non hanno la canonica forma cartacea, ma sono costituiti dalla comunità di utenti Apple.

78 Testo e contesto In semiotica, coincidono Il testo non esiste come tale a priori, lopera è aperta (Eco,1962), si proietta sempre oltre i suoi confini fisici chiamando in causa altre opere che contribuiscono a delimitarne il significato

79 In ogni genere di comunicazione Stoichita (1993): La cornice in pittura è tuttaltro che estranea al quadro Hammad: studia lo spazio e sostiene che ogni linea di confine sia un pretesto per altri discorsi

80 Il contesto è già nel testo Greimas: Fuori dal testo non cè salvezza Non per non guardare alla complessa realtà sociale, ma proprio per il motivo opposto, per tenerne conto, mantenendo però un rigore metodologico che consenta di evitare di cadere nel relativismo secondo cui è possibile cambiare il valore di ogni affermazione facendo riferimento a qualcosaltro.

81 testo Libertà nel delimitare il proprio oggetto danalisi (qualsiasi struttura di elementi in relazione coerente fra loro) Ma poi, tracciati i confini, interrogare soltanto ciò che è pertinente rispetto a essi.

82 Il concetto di discorso Discorso di marca: Virgin (musica, bibite gassate, viaggi aerei) Armani (dagli abiti, agli accessori, agli occhiali, ai mobili, cioccolatini, fiori, ristorazione, alberghi, musica…) hanno esteso il loro brand molto oltre i confini della propria proposta progettuale dorigine Cosa tiene insieme oggetti così diversi? Riduttivo parlare di logo, di estetica. Alla base cè una filosofia, unidentità.

83 Discorso del design Passare dallanalisi dei singoli oggetti- testo al discorso che essi intrattengono Es.: Mercedes

84 Bicicletta Mercedes-Benz

85 Bicicletta/automobile Mezzi diametralmente opposti: luna mezzo alternativo per definizione, lento, silenzioso e ecologico laltra mezzo di locomozione veloce prestigioso e inquinante

86 aaaaaaaaAuto e bici Mercedes Eppure entrambi gli oggetti sono espressione di ununica filosofia. Non si tratta solamente della rima visiva fra le razze della ruota e le tre punte della stella, celebre logo Mercedes, e il colore grigio argento (della bici e del logo -le auto vengono chiamate dal 1934 frecce dargento) Parafanghi assenti, soluzioni tecniche davanguardia come i freni a disco su entrambe le ruote, cambio a 27 rapporti, sistema CAR.RY: comfort utente Filosofia del marchio: coniugare tradizione, innovazione, sicurezza.

87 Discorso del e sul design Design: esito di un discorso, di un dialogo portato avanti non solo dagli oggetti di design, ma anche da quellinsieme di testi che parlano di design (riviste specializzate, quotidiani, riviste generaliste, trasmissioni, film, foto, fiere strategiche di marketing, etc.) Discorso del design (che il design produce con oggetti che progetta facendoli parlare di sé) si intreccia con il discorso sul design (quello che ha il design come argomento)

88 Discorso del design Comprende anche tutti quei fenomeni che definiamo traduttivi Es.: - Mercedes (lidentità che si declina nella bici); - Mini (con Smeg ha realizzato una serie limitata di frigoriferi personalizzati)

89 Frigorifero Mini realizzato da Smeg

90 Elementi in comune Colore azzurro metallizzato col decoro di strisce bianche; forme bombate e maniglie identiche Ma loperazione è più complessa. Ciò che veramente li accomuna è sul piano del contenuto e cioè il fatto di potere essere entrambi personalizzati: ogni cliente è unico

91 Design: entità sovraindividuale Al di là dei designer stessi, esso vive di vita propria Il design propone, allinterno del discorso estetico, un sistema di valori: non solo ciò che è bello o brutto da vedere, ma anche ciò che è bello o brutto da fare la strada del denaro (progetti ad alto impatto economico) la strada delletica (impatto ambientale ed ecosostenibilità)

92 Un esempio di analisi Ibridi e intertestualità: dossi artificiali e pubblicità

93 Dossi artificiali

94 Renault sport per Clio RS 200cv Lautomobile, lucida e nera, è inquadrata da dietro. Sfreccia lungo una strada deserta. Per testimoniarci la sua velocità, la tenuta di strada, (aderenza dei copertoni al terreno e solidità delle sospensioni) addirittura polverizza un dosso artificiale, come se non esistesse. Il plus del prodotto è subito chiaro: se lauto passa indenne questo ostacolo figuriamoci come andrà bene sul normale battistrada metropolitano generalmente liscio e continuo.

95 Ulteriori interrogativi Ma perché questatmosfera tetra, queste nuvole cupe e minacciose? E poi: cosa sarà mai ledificio austero, bianco e spigoloso sullo sfondo? e quella lunghissima cancellata che si perde sino allestremità del foglio? Ancora: come mai non cè nessuno? perché non vediamo il conducente o altre persone nellabitacolo, né passanti? Una delle ragioni di questa generale tristezza dellimmagine è data da questa totale assenza di esseri umani e natura.

96 Ma non è finita Non possiamo non chiederci perché a meno di non essere in Inghilterra, lauto corre nel lato sinistro della carreggiata. Ha la striscia bianca continua alla sua destra: sè posizionata nella corsia sbagliata. La cospicua serie di infrazioni al codice della strada – lauto attraversa una striscia continua; va contromano; non rallenta dinnanzi a un dosso; accelera, anzi, sino a distruggerlo – ci spinge a pensare che la cosa non sia affatto casuale. Insomma: chi guida questa macchina, che cosa sta facendo, dove sta andando, da dove proviene, perché fa tutto questo?

97 Il claim: aaaaa Fornisce una pista interpretativa, ma non convince a fondo: vivere la pienezza della vita significa correre pazzamente in senso vietato? Banale. Cè poi un elemento visivo: la X di extra che, richiama lidea di una superficie che sta per spezzarsi. Ha qualcosa di un logo, ma di che?

98 Annuncio: testo Ciò significa considerare lannuncio come una struttura relazionale di senso Ricostruire tutte le possibili relazioni di significato che questo testo intrattiene con altri.

99 Nello specifico Ciò significa: scomporre lannuncio in una serie di elementi derivanti da codici semio- linguistici differenti (visivi, verbali, stilistici etc.) E intenderlo a sua volta come uno dei tanti elementi di un discorso che lo trascende.

100 lannuncio va inserito in un contesto più ampio e dunque messo in relazione con lintera campagna pubblicitaria di Clio RS 200cv (altri annunci, spot, cartelloni, punti vendita e quantaltro possa stare dentro al mix di comunicazione di un nuovo prodotto da lanciare sul mercato) con la storia della comunicazione del prodotto Clio (per es. Io? Clio!), di cui questo modello è solo lultima versione con lintera marca Renault in relazione ovviamente alle marche concorrenti

101 Non solo La questione della marca modifica la prospettiva danalisi: il discorso di marca supera quello commerciale e di mercato investe la problematica dellidentità e della cultura sociale nel suo complesso.

102 Per es. la questione generazionale delle stragi del sabato sera, così come viene etichettata giornalisticamente (di ragazzi che, per curioso divertimento notturno, rischiano la vita con una guida insicura e trasgressiva in uno stato psicofisico alterato) Il nostro annuncio parla anche di questo: la pienezza della vita, per Clio, non è affatto quella, paciosa e amicale, del gusto di Amaro Averna. Essa è qualcosa di più, è extra cfr. il claim Fiesta di qualche anno fa Vivi davvero.

103 Lannuncio qualcuno, dentro labitacolo, sta guidando in quel modo lì e sta infrangendo una serie di norme del codice stradale: sfreccia velocissimo contromano fracassando quel dosso dinnanzi al quale avrebbe dovuto rallentare. Si tratta di unazione ben precisa, il cui senso può essere ricostruito se la si mette in relazione con altre azioni allinterno del medesimo racconto: con quelle che la precedono o la seguono, con quelle di altri soggetti con cui il guidatore interagisce.

104 ricostruzione della storia A partire dal testo E fuoriuscendo da esso in cerca del prosieguo, o dellantefatto, di questa storia e dunque del suo senso compiuto.

105 Funzione del dosso posto in prossimità di un centro abitato o scuola o ospedale, indica ai guidatori che lì occorre rallentare. Esso non è però un semplice segnale stradale, non si limita a dire qualcosa, a indicare un obbligo o un divieto.

106 Esso è in quanto tale un divieto e ha inscritta la sanzione per chi lo trasgredisce: non rallentare significherebbe distruggere le sospensioni della macchina e mettere a dura prova la colonna vertebrale. Laddove un vigile urbano avrebbe usato un fischietto o una contravvenzione per richiamarci allordine, quindi una pena pecuniaria, il dosso artificiale è più radicale e ostinato: impone un dovere a rischio di una specie di pena corporale e di un danno alla nostra vettura.

107 gendarme couché Non è un caso che in francese venga chiamato poliziotto disteso ha lo stesso compito sociale di un poliziotto, ma lo svolge mediante la pietra, con la durezza e la resistenza che contraddistinguono questo materiale

108 Artefatti: attori sociali Svolgono per noi gran parte delle nostre azioni quotidiane: un ascensore sale le scale per noi, un computer fa i calcoli in vece nostra, un frullatore mescola al posto nostro alcuni ingredienti, le fruste di uno sbattitore da cucina ci ricordano lo sforzo che facevano le nostre braccia quando ci toccava impastare a mano. In qualche modo ne sono limpronta caricaturale. Con tecnologie e oggetti intratteniamo relazioni intersoggettive (li sgridiamo, li coccoliamo, li supplichiamo di funzionare...).

109 Così il dosso artificiale è un attore sociale non umano che sta al posto di un poliziotto e lavora più e meglio di lui. Costa meno, è sempre presente, ed è più rigido, eticamente oltre che fisicamente. Dinnanzi a lui stiamo attenti a compiere il dovere che ci prescrive

110 in linea di principio Come è noto concretamente le situazioni sono più complesse. A volte è difficilissimo estirpare abitudini, altre facile cambiare il senso degli oggetti che ci circondano. Così, nella pratica dogni giorno con i dossi artificiali accadono tante cose diverse: vi si piazzano vicino venditori ambulanti, alcuni accelerano ancora di più per sentir meno la botta; oppure, quando sono più larghi, vengono usati come passaggi comodi per lo scooter; o vengono ostinatamente estirpati.

111 2 attanti Tornando allannuncio, come in molte storie, ci sono due soggetti in conflitto che si scontrano il dosso che svolge il ruolo del poliziotto e il guidatore, che non in questo caso non obbedisce, ma accelera, arrivando al punto di tranciarlo, di annientarlo, di ucciderlo insomma.

112 Ma perché il dosso stava lì? Cosera quelledificio del quale era in prossimità? Esattamente il dosso è posizionato dalla parte sinistra della carreggiata: si può presumere in prossimità dellentrata di questedificio. Unentrata dalla quale la macchina invece fuoriesce calpestandolo e polverizzandolo.

113 Unevasione da un carcere Una fuga di qualcuno che sè appena appropriato della macchina nera, ha varcato il cancello dentrata della galera e si allontana a gran velocità distruggendo il dosso-poliziotto. La ricerca della libertà, tema frequente nella pubblicità, viene qui espresso attraverso una serie di stereotipi figurativi cui la letteratura e il cinema ci hanno da tempo abituato. Per es. unautomobile deve esserci sempre in ogni spericolata evasione che si rispetti.

114 La macchina è Clio RS 200cv Una luccicante autovettura nera sportiva, che raggiunge i cento allora in meno di sette secondi e ha un esclusivo estrattore posteriore che deriva nientemeno dalla Formula 1 (si può leggere in alto a destra nellannuncio).

115 La pubblicità dellautomobile presenta alcuni tratti ricorrenti: lauto è generalmente un operatore di trasformazione (fa delle cose con o al posto del soggetto) o un operatore passionale (provoca o trasforma affetti soggettivi) o ancora un operatore spazio-temporale (disegna o ridisegna luoghi e cronologie). Spesso è le tre cose insieme: fa, appassiona e progetta spazi e tempi.

116 In che senso progetta spazi? Comè lo spazio con cui si relaziona per delinearsi come oggetto? Cè una costante vettorializzazione di luoghi e territori che vengono resi piatti e uniformi dallazione sicura dellauto: curve, montagne, buche, frontiere, ostacoli di tutti i tipi sono cancellati da auto che sfrecciano in spazi quasi sempre deserti e mai trafficati.

117 Lazione profonda dellauto Nega le discontinuità dello spazio, rendendolo uguale, indifferente, insensato. E del tempo che si contrae o si dilata rispetto alla velocità della macchina, diventa attimo fuggente o durata infinita, ma mai successione regolare di momenti cronologici.

118 la performance del Soggetto Il nostro annuncio mette in scena il momento centrale della storia (la Lotta con lAntagonista nel momento in cui lauto- soggetto annienta il nemico-dosso, per lanciarsi in una corsa verso la libertà). Viene fuori una vicenda poco edificante: la ricerca della libertà coincide con le infrazioni del vivere civile e il soggetto- eroe della storia è un evaso.

119 relazioni intertestuali Per conferma dellinterpretazione cerchiamo un aggancio fra il nostro annuncio e altri momenti della medesima campagna pubblicitaria. Così, andando a cercare nella ricca serie di spot Clio RS 200cv, ne troviamo uno che fa al caso nostro.

120 Descrizione spot In uno spazio deserto, sotto un cielo scuro e nuvoloso una macchina nera e lucente sfreccia a tutta velocità lungo una strada anonima. Un valzer di Strauss, a tutto volume, connota unatmosfera spensierata ed euforica che, però, viene ogni tanto disturbata da un rumore metallico non ben identificato che emerge in sottofondo. Guardando con attenzione le immagini ne capiamo lorigine: è lo stridore di una pallottola che, inseguendo lauto, le si affianca minacciosamente sulla sinistra.

121 Descrizione spot Il guidatore se ne accorge e non smette di correre, di modo che auto e pallottola tengono per un po la stessa folle velocità e corrono in parallelo. Strauss salterna con il suono metallico. A un certo punto il nostro uomo scorge un bivio a sinistra, e con unardita, pericolosa manovra apre i finestrini, fa entrare la pallottola nellabitacolo, si scansa dal proiettile, e sterzando lo fa uscire dallaltro lato.

122 Il proiettile e la macchina sfrecciano accanto

123 Il proiettile nellabitacolo

124 Descrizione spot Poi gira definitivamente al bivio e la pallottola sallontana. Pericolo scansato, grazie alla velocità di Clio RS 200cv schizza via come un proiettile

125 Interpretazione spot/annuncio Conferma dellevasione dalla galera sta fuggendo a tutta velocità mentre i secondini provano a inseguirlo sparandogli dietro

126 E la pallottola? persa nel mezzo del nulla? Forse no, se osserviamo con attenzione quella X presente in extra del claim dellannuncio che prima non capivamo adesso ci appare chiaramente: è il vetro frantumato dal buco di un proiettile che nellannuncio non appariva.

127 censura Il Giurì dellIstituto dellautodisciplina pubblicitaria ha censurato lannuncio. Con il pronunciamento n. 140 del 6/10/2006: Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la pubblicità in esame non è conforme all'art. 12 (Salute, sicurezza e ambiente) del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria, e ne dispone la cessazione.


Scaricare ppt "Corrispondenza tra forma e funzione Una vera e propria filosofia progettuale seguita sia in architettura sia nel design."

Presentazioni simili


Annunci Google