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New Exchange Gold Standard Il sistema finanziario noto come NEGS non essendo stato sottoscritto con accordi formali tra Paesi (trattat internazionali )

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Presentazione sul tema: "New Exchange Gold Standard Il sistema finanziario noto come NEGS non essendo stato sottoscritto con accordi formali tra Paesi (trattat internazionali )"— Transcript della presentazione:

1 New Exchange Gold Standard Il sistema finanziario noto come NEGS non essendo stato sottoscritto con accordi formali tra Paesi (trattat internazionali ) ne comportando una condizione di pagamento internazionale diversa dalla precedende (sistema aureo) è stato proposto in letteratura con riferimenti cronologici diversi dal più ampio al più breve … QUI si assume la partizione segnata da Trattato di Versailles (che definisce le riparazione di guerra Trattato tripartito ( firmato da Francia, Inghilterra, Stati Uniti) che chiude il sistema segnato dalla costituzione di fatto di quelledue aree istituzionali centrale e periferica proposte alla Conferenza di Genova (1922) e apre a un sistema cooperativo (non svalutazione competitiva) poi ratificato in Bretton Woods (1944). 1

2 2 Linflazione: i prezzi al consumo (1914 = 100) Paesi caratterizzati da iperinflazione Austria Germania Paesi nei quali linflazione continuò dopo il 1920 Italia Francia Paesi nei quali linflazione venne controllata Regno Unito Olanda

3 Regola del ripristino Il meccanismo price-specie-flow è laggiustamento dei prezzi quando loro (specie) entra o esce da un paese, causando un aggiustamento nel flusso di beni. –Un flusso di oro in entrata tende a gonfiare i prezzi. –Un flusso di oro in uscita tende a ridurre i prezzi. –Se il paese domestico ha un avanzo di conto corrente superiore al conto finanziario non rappresentato da riserve, loro guadagnato con le esportazioni entra nel paese – facendo aumentare i prezzi in quel paese e riducendoli nei paesi stranieri. I beni del paese domestico diventano cari e i beni dei paesi esteri diventano economici, e ciò riduce lavanzo di conto corrente del paese domestico e i disavanzi dei paesi stranieri.

4 4 La variazione del volume delle esportazioni (tassi medi annuali) Paesi Francia2,8-0,4 Germania5,3-2,2 Italia3,7-1,5 Regno Unito2,6-2,3 Giappone8,9 7,1 Stati Uniti3,9 0,8

5 Bilancia dei pagamenti e cambio - Se lampiezza del trasferimento è fissata ad un livello dei prezzi anteriore alle esportazioni provenienti dal paese debitore - comporta un ribasso dei prezzi che crea problemi nei volumi di valuta del paese creditore - il ripristino dellequilibrio è sostenuto dallazione della banca centrale 5

6 Il bilancio della banca centrale e lofferta di moneta –Il bilancio della banca centrale Registra attività e passività di cui è titolare la banca centrale. E organizzato secondo i principi della partita doppia. –Ogni acquisizione di attività da parte della banca centrale determina una variazione positiva dell attivo del bilancio. –Ogni incremento delle passività della banca conduce ad una variazione positiva del passivo del bilancio. Interventi della banca centrale e offerta di moneta 6

7 Politiche di stabilizzazione con tassi di cambio fissi La politica monetaria –In regime di cambi fissi, gli strumenti di politica monetaria della banca centrale sono incapaci di influenzare offerta di moneta e livello di produzione delleconomia. La figura 7-2 mostra lequilibrio di breve periodo delleconomia (punto 1) quando la banca centrale fissa il tasso di cambio al livello E 0. 7

8 Sterilizzazione –Interventi di sterilizzazione sul mercato dei cambi Le banche centrali talvolta effettuano transazioni di segno opposto tra attività estere e domestiche allo scopo di neutralizzare leffetto sullofferta di moneta nazionale delle loro operazioni sul mercato dei cambi. In assenza di sterilizzazione, esiste un legame tra bilancia dei pagamenti e offerta di moneta nazionale che dipende da come le banche centrali si ripartiscono il peso dellaggiustamento della bilancia dei pagamenti. Interventi della banca centrale e offerta di moneta 8

9 Variazioni del tasso di cambio –Svalutazione Avviene quando la banca centrale aumenta il prezzo in valuta nazionale della valuta estera, E. Determina: –un aumento della produzione –un incremento delle riserve ufficiali –lespansione dellofferta di moneta I governi scelgono la svalutazione per: –combattere la disoccupazione –migliorare il saldo delle partite correnti –influenzare le riserve delle banche centrali estere Politiche di stabilizzazione con tassi di cambio fissi 9

10 –Variazioni del tasso di cambio –Rivalutazione Avviene quando la banca centrale riduce il livello di E. –Per svalutare o rivalutare, la banca centrale deve annunciare la sua disponibilità a scambiare valuta nazionale ed estera, in quantità illimitata, al nuovo tasso di cambio. Politiche di stabilizzazione con tassi di cambio fissi 10

11 DD Figura 7-2: in presenza di tassi di cambio fissi, lespansione monetaria è inefficace Produzione, Y Tasso di cambio, E E2E2 Y2Y2 2 E0E0 Y1Y1 1 AA 2 AA 1 Politiche di stabilizzazione con tassi di cambio fissi 11

12 La bilancia dei pagamenti e lofferta di moneta –Se le banche centrali NON attuano forme di sterilizzazione e SE un paese possiede un surplus della bilancia dei pagamenti: un aumento delle attività estere possedute dalla banca centrale del paese implica un incremento dellofferta di moneta. una contrazione dei crediti di una banca centrale estera implica una diminuzione dellofferta di moneta estera. Interventi della banca centrale e offerta di moneta 12

13 Le determinanti della domanda aggregata in uneconomia aperta La domanda aggregata –La quantità di beni e servizi di un paese domandata nel mondo da famiglie ed imprese. La domanda aggregata per la produzione di uneconomia è la somma di quattro componenti: –domanda di consumi (C) –domanda di investimenti (I) –domanda di acquisti pubblici (G) –saldo delle partite correnti (CA) 13

14 Le determinanti della domanda di consumi –La domanda di consumi aumenta allaumentare del reddito disponibile (ossia del reddito nazionale al netto delle imposte) a livello aggregato. Laumento della domanda di consumi è inferiore allaumento del reddito disponibile perché una parte del reddito aggiuntivo viene risparmiata. Le determinanti della domanda aggregata in uneconomia aperta 14

15 Le determinanti del saldo delle partite correnti –Il saldo delle partite correnti (CA) è visto come la differenza tra le esportazioni di un paese (EX) e la domanda nazionale di beni di importazione (IM). –Il saldo delle partite correnti CA è determinato principalmente da due fattori: il tasso di cambio reale della valuta domestica nei confronti delle valute estere (q = EP*/P) il reddito disponibile domestico (Y d ) Le determinanti della domanda aggregata in uneconomia aperta 15

16 Come il tasso di cambio reale influenza il saldo delle partite correnti –Un incremento di q provoca laumento di EX e migliora il saldo delle partite correnti del paese domestico CA. Ogni unità di prodotto interno acquista ora un numero minore di unità di produzione estera, pertanto i consumatori esteri domandano maggiormente le esportazioni domestiche. –Un incremento di q può aumentare o ridurre IM e produce un effetto ambiguo su CA. IM denota il valore delle importazioni misurate in termini di produzione interna. Le determinanti della domanda aggregata in uneconomia aperta 16

17 Variazioni del tasso di cambio reale generano due effetti: –effetto di volume leffetto della riallocazione della spesa di consumo domestica ed estera tra i beni prodotti allinterno o allestero –effetto di valore esso modifica il valore della produzione interna per dato volume delle importazioni. Le determinanti della domanda aggregata in uneconomia aperta 17

18 Come le variazioni del reddito disponibile influenzano il saldo delle partite correnti –Un incremento del reddito disponibile (Y d ) peggiora il saldo CA. –Un incremento di Y d induce i consumatori ad espandere la loro spesa per tutti i beni. Le determinanti della domanda aggregata in uneconomia aperta 18

19 Le determinanti della domanda aggregata in uneconomia aperta Tabella 6-1: fattori che determinano il saldo delle partite correnti 19

20 Combinando le quattro componenti della domanda aggregata si ottiene la domanda aggregata complessiva: D = C(Y – T) + I + G + CA(EP*/P, Y – T) Tale equazione mostra che la domanda aggregata può essere scritta come: D = D(EP*/P, Y – T, I, G) Lequazione della domanda aggregata 20

21 Il tasso di cambio reale e la domanda aggregata –Un incremento di q determina laumento di CA e di D. Rende i beni ed i servizi domestici meno costosi relativamente a quelli esteri. Sposta sia la spesa domestica che quella estera dai beni di produzione estera a quelli di produzione domestica. Un deprezzamento reale della valuta domestica determina lincremento della domanda aggregata di beni prodotti internamente. –Un apprezzamento reale riduce la domanda aggregata di beni prodotti internamente. Lequazione della domanda aggregata 21

22 Reddito reale e domanda aggregata –Un aumento del reddito reale domestico comporta lincremento della domanda aggregata di beni prodotti internamente. –Una riduzione del reddito reale domestico provoca il decremento della domanda aggregata di beni prodotti internamente. Lequazione della domanda aggregata 22

23 Figura 6-1: domanda aggregata in funzione del reddito Produzione (reddito reale), Y Domanda aggregata, D Funzione della domanda aggregata D(EP*/P, Y – T, I, G) 45° Lequazione della domanda aggregata 23

24 Determinazione della produzione nel breve periodo Il mercato dei beni è in equilibrio nel breve periodo se la produzione reale, Y, eguaglia la domanda aggregata di beni e servizi prodotti internamente: Y = D(EP*/P, Y – T, I, G) (6-1) 24

25 Figura 6-2: la determinazione della produzione nel breve periodo Produzione, Y Domanda aggregata, D 45° Domanda aggregata = produzione aggregata, D = Y Domanda aggregata 2 Y2Y2 D1D1 1 Y1Y1 3 Y3Y3 Determinazione della produzione nel breve periodo 25

26 Produzione, tasso di cambio ed equilibro del mercato dei beni –Fissato il livello dei prezzi interni ed esteri, un incremento del tasso di cambio nominale rende più costosi i beni ed i servizi prodotti allestero relativamente a quelli prodotti localmente. Qualsiasi aumento di q determina lo spostamento verso lalto della funzione di domanda aggregata e lespansione della produzione. Qualsiasi riduzione di q causa la contrazione della produzione. Lequilibrio del mercato dei beni nel breve periodo: la curva DD 26

27 Lequilibrio del mercato dei beni nel breve periodo: la curva DD Figura 6-3: effetto sulla produzione del deprezzamento della valuta con prezzi dei prodotti fissati Produzione, Y Domanda aggregata, D 45° D = Y 1 Y1Y1 Domanda aggregata (E 2 ) Domanda aggregata (E 1 ) Y2Y2 2 Deprezzamento della valuta 27

28 Derivazione della curva DD –Curva DD Mostra tutte le possibili combinazioni di produzione e tasso di cambio tali che il mercato dei beni è in equilibrio (domanda aggregata = produzione aggregata). E inclinata positivamente perché un aumento del tasso di cambio determina lespansione della produzione. Lequilibrio del mercato dei beni nel breve periodo: la curva DD 28

29 Y2Y2 DD Lequilibrio del mercato dei beni nel breve periodo: la curva DD Figura 6-4: derivazione della curva DD Produzione, Y Domanda aggregata, D D = Y Y1Y1 Domanda aggregata (E 2 ) Domanda aggregata (E 1 ) Y2Y2 Produzione, Y Tasso di cambio, E Y1Y1 1 E1E1 E2E2 2 29

30 Fattori che determinano lo spostamento della curva DD: –spesa pubblica –imposte –investimenti –livello dei prezzi domestico –livello dei prezzi estero –consumo domestico –riallocazioni della domanda tra beni esteri e beni domestici Uno shock che genera laumento (riduzione) della domanda aggregata per i beni prodotti internamente sposta la curva DD verso destra (sinistra). Lequilibrio del mercato dei beni nel breve periodo: la curva DD 30

31 Y2Y2 Lequilibrio del mercato dei beni nel breve periodo: la curva DD Figura 6-5: spesa pubblica e posizione della curva DD D = Y Y 1 D(E 0 P*/P, Y – T, I, G 2 ) D(E 0 P*/P, Y – T, I, G 1 ) Y 2 Produzione, Y Tasso di cambio, E Y1Y1 Curve della domanda aggregata 2 Aumento della spesa pubblica Produzione, Y Domanda aggregata, D DD 1 E0E0 1 DD 2 31

32 La curva AA –Mostra tutte le possibili combinazioni di tasso di cambio e produzione tali da garantire lequilibrio nel mercato monetario domestico e nel mercato valutario. Lequilibrio di breve periodo nel mercato delle attività: la curva AA 32

33 Produzione, tasso di cambio e equilibrio del mercato delle attività –Combiniamo la condizione di parità dei tassi di interesse con il mercato monetario al fine di derivare lequilibrio del mercato delle attività nel breve periodo. –La condizione di parità dei tassi di interesse, che descrive lequilibrio del mercato valutario, è la seguente: R = R* + (E e – E)/E in cui: E e è il tasso di cambio atteso futuro R è il tasso di interesse sui depositi in valuta domestica R * è il tasso di interesse sui depositi in valuta estera Lequilibrio di breve periodo nel mercato delle attività: la curva AA 33

34 –Il valore di R che soddisfa la condizione di parità dei tassi di interesse deve anche realizzare leguaglianza tra lofferta domestica reale di moneta e la domanda aggregata reale di moneta: M s /P = L(R, Y) –La domanda aggregata reale di moneta L(R, Y) aumenta al ridursi del tasso di interesse in quanto una riduzione di R rende meno conveniente detenere attività fruttifere. Lequilibrio di breve periodo nel mercato delle attività: la curva AA 34

35 Lequilibrio di breve periodo nel mercato delle attività: la curva AA Figura 6-6: produzione e tasso di cambio nellequilibrio del mercato delle attività Rendimento dei depositi in valuta estera (espresso in valuta domestica) Mercato valutario Mercato monetario E 2 2'2' R2R2 E 1 1'1' R1R1 Offerta reale di moneta M S P 1 L(R, Y 2 ) L(R, Y 1 ) Scorte monetarie domestiche reali Tasso di interesse, R Tasso di cambio, E 0 2 Aumento della produzione 35

36 Affinché il mercato delle attività rimanga in equilibrio: –un aumento della produzione domestica deve essere accompagnato dallapprezzamento della valuta domestica –una riduzione della produzione domestica deve essere accompagnata dal deprezzamento della valuta domestica. Lequilibrio di breve periodo nel mercato delle attività: la curva AA 36

37 Derivazione della curva AA –Combina tassi di cambio e livelli di produzione tali da mantenere in equilibrio mercato monetario e mercato dei cambi. –E inclinata negativamente perché un incremento della produzione determina laumento del tasso di interesse domestico e lapprezzamento della valuta domestica. Lequilibrio di breve periodo nel mercato delle attività: la curva AA 37

38 Figura 6-7: la curva AA Produzione, Y Tasso di cambio, E Lequilibrio di breve periodo nel mercato delle attività: la curva AA AA Y1Y1 E1E1 1 Y2Y2 E2E2 2 38

39 Fattori che determinano lo spostamento della curva AA: –offerta domestica di moneta –livello domestico dei prezzi –tasso di cambio atteso futuro –tasso di interesse estero –variazioni della curva di domanda aggregata reale di moneta Lequilibrio nel mercato delle attività: la curva AA 39

40 Equilibrio di breve periodo in uneconomia aperta: luso congiunto delle DD e AA Lequilibrio di breve periodo di uneconomia nel suo complesso richiede lequilibrio simultaneo nel mercato dei beni e nel mercato delle attività. –Vale a dire che deve giacere sia sulla DD che sulla AA. 40

41 Figura 6-8: equilibrio di breve periodo: lintersezione tra DD e AA Produzione, Y Tasso di cambio, E AA Y1Y1 E1E1 1 Equilibrio di breve periodo in uneconomia aperta: luso congiunto delle DD e AA DD 41

42 Figura 6-9: modalità di raggiungimento dellequilibrio di breve periodo delleconomia AA Y1Y1 E1E1 1 Equilibrio di breve periodo in uneconomia aperta: luso congiunto delle DD e AA DD 3 E3E3 2E2E2 Produzione, Y Tasso di cambio, E 42

43 Politiche monetarie e fiscali a carattere temporaneo Consideriamo due tipi di manovre: –politica monetaria opera attraverso variazioni dellofferta di moneta. –politica fiscale opera attraverso variazioni della spesa pubblica o delle imposte. –Sono politiche a carattere temporaneo quelle che il settore privato si attende vengano abbandonate in un futuro prossimo e che non influenzano il tasso di cambio atteso di lungo periodo. –Assumiamo che tali politiche non influenzino il tasso di interesse ed il livello dei prezzi esteri. 43

44 La politica monetaria –Un incremento dellofferta di moneta (ossia una politica monetaria espansionistica) aumenta il livello di produzione delleconomia. Lincremento dellofferta di moneta crea un eccesso di offerta di moneta il quale riduce il tasso di interesse domestico. –Conseguentemente, la valuta domestica si deprezza (ossia i prodotti domestici diventano meno costosi in relazione a quelli esteri) e aumenta la domanda aggregata. Politiche monetarie e fiscali a carattere temporaneo 44

45 DD Figura 6-10: effetti di un incremento temporaneo dellofferta di moneta Produzione, Y Tasso di cambio, E AA 2 Y2Y2 E2E2 2 AA 1 1 E1E1 Y1Y1 Politiche monetarie e fiscali a carattere temporaneo 45

46 La politica fiscale –Un incremento della spesa pubblica, una riduzione delle imposte o una qualsiasi combinazione dei due provvedimenti (ossia una politica fiscale espansionistica) aumenta il livello di produzione. Laumento del livello di produzione determina lincremento della domanda di scorte monetarie reali per transazioni, provocando quindi laumento del tasso di interesse. –Conseguentemente, la valuta domestica si apprezza. Politiche monetarie e fiscali a carattere temporaneo 46

47 DD 1 Figura 6-11: effetti di una espansione fiscale temporanea Produzione, Y Tasso di cambio, E AA DD 2 Y1Y1 E1E1 1 2 Y2Y2 E2E2 Politiche monetarie e fiscali a carattere temporaneo 47

48 Politiche di mantenimento della piena occupazione –Shock temporanei che conducono alla recessione possono essere contrastati tramite politiche monetarie o fiscali espansionistiche. Shock temporanei che generano sovraoccupazione possono essere contrastati tramite politiche monetarie o fiscali restrittive. Politiche monetarie e fiscali a carattere temporaneo 48

49 Figura 6-12: mantenimento della piena occupazione a seguito della caduta temporanea della domanda mondiale di prodotti domestici Produzione, Y Tasso di cambio, E DD 1 AA 2 AA 1 YfYf Y2Y2 E2E2 2 DD 2 1 E1E1 3E3E3 Politiche monetarie e fiscali a carattere temporaneo 49

50 DD 1 Figura 6-13: politiche di mantenimento della piena occupazione a seguito dellincremento della domanda di moneta Produzione, Y Tasso di cambio, E DD 2 AA 1 AA 2 YfYf Y2Y2 E2E2 2 3 E3E3 1E1E1 Politiche monetarie e fiscali a carattere temporaneo 50

51 Alcuni problemi nellattuazione delle politiche monetarie Problemi legati agli interventi di politica economica: –effetti distorti sullinflazione Inflazione elevata, non accompagnata da benefici sulla produzione media, conseguente alle politiche di governo volte a prevenire la recessione –difficoltà di identificare le fonti degli shock economici –difficoltà di identificare la durata degli shock economici –impatto della politica fiscale sui conti pubblici –ritardo con cui le politiche diventano operative 51

52 Figura 8-2: Equilibrio interno (II), equilibrio esterno (XX) e le quattro zone del disagio economico Le opzioni di politica economica 52

53 Allentamento fiscale (G o T ) Tasso di cambio, E XX II Figura 8-3: Politiche per il conseguimento dellequilibrio interno ed esterno 1 3 Svalutazione che induce lequilibrio esterno ed interno 2 4 Espansione fiscale che induce lequilibrio esterno ed interno Le opzioni di politica economica 53

54 La politica fiscale –In che modo la banca centrale mantiene fisso il tasso di cambio a seguito di unespansione fiscale? Lincremento della produzione conseguente ad una politica fiscale espansionistica aumenta la domanda di moneta. –Per evitare laumento del tasso di interesse domestico e lapprezzamento della valuta, la banca centrale deve acquistare attività estere con luso di moneta (ossia, aumentare lofferta di moneta). –La figura 7-3 mostra gli effetti di unespansione fiscale quando leconomia si trova inizialmente in equilibrio nel punto 1. Politiche di stabilizzazione con tassi di cambio fissi 54

55 DD 1 Figura 7-3: espansione fiscale con tassi di cambio fissi Produzione, Y Tasso di cambio, E E0E0 Y1Y1 1 AA 2 AA 1 DD 2 E2E2 Y2Y2 2 3 Y3Y3 Politiche di stabilizzazione con tassi di cambio fissi 55

56 Politiche macroeconomiche e saldo delle partite correnti Curva XX –Mostra le combinazioni di tasso di cambio e livello di produzione per le quali il saldo delle partite correnti CA è uguale ad un dato livello desiderato. –E inclinata negativamente in quanto un aumento del livello di produzione incoraggia la spesa in beni di importazione e quindi peggiora il saldo delle partite correnti (se non accompagnato dal deprezzamento della valuta). –E meno inclinato della curva DD. 56

57 –Lespansione monetaria determina nel breve periodo il miglioramento del saldo delle partite correnti (punto 2 nella figura 6-17). –Lespansione fiscale peggiora il saldo delle partite correnti. Se temporanea, determina lo spostamento della DD verso destra (punto 3 nella figura 6-17). Se permanente, determina lo spostamento sia della AA che della DD (punto 4 nella figura 6-17). Politiche macroeconomiche e saldo delle partite correnti 57

58 Figura 6-17: linfluenza delle politiche macroeconomiche sul saldo delle partite correnti Produzione, Y Tasso di cambio, E AA YfYf E1E1 1 DD XX Politiche macroeconomiche e saldo delle partite correnti 58

59 La curva J –Se importazioni ed esportazioni si aggiustano gradualmente a seguito di variazioni del tasso di cambio reale, il saldo delle partite correnti può reagire ad un deprezzamento reale seguendo un andamento a forma di J, ossia peggiorando per poi migliorare. Il deprezzamento della valuta può produrre un effetto iniziale di contrazione della produzione ed, in tal caso, si amplierà lovershooting del tasso di cambio. –Descrive il ritardo con cui il deprezzamento reale di una valuta migliora il saldo delle partite correnti. Aggiustamento graduale e dinamica delle partite correnti 59

60 2 Figura 6-18: la curva J Tempo Saldo delle partite correnti (in unità di produzione interna) 1 3 Effetto di lungo periodo sul saldo delle partite correnti di un deprezzamento reale Momento del deprezzamento e inizio delleffetto J Termine delleffetto J Aggiustamento graduale e dinamica delle partite correnti 60

61 Grado di aggiustamento del tasso di cambio e inflazione –Nel discutere su come il saldo delle partite correnti sia determinato nel modello DD-AA, abbiamo assunto che variazioni del tasso di cambio nominale generino nel breve periodo variazioni proporzionali del tasso di cambio. –Grado di aggiustamento (pass-through) Si tratta della percentuale di aumento dei prezzi dei beni dimportazione a seguito di un deprezzamento pari all1% della valuta domestica. –Nel modello DD-AA, il grado di aggiustamento è1. Laggiustamento dei tassi di cambio può essere incompleto a causa della segmentazione del mercato internazionale. –Variazioni del tasso di cambio hanno effetti meno che proporzionali sui prezzi relativi che determinano i volumi di scambi. Aggiustamento graduale e dinamica delle partite correnti 61

62 AA 1 DD 1 Figura 9-1: gli effetti di una caduta della domanda di esportazioni AA 2 DD 2 AA 1 DD 2 DD 1 E2E2 2 Y2Y2 Y2Y2 Produzione, Y Tasso di cambio, E (a)Regime a cambi flessibili Produzione, Y Tasso di cambio, E (b) Regime a cambi fissi Y1Y1 E1E1 1 Y1Y1 E 1 1 Y3Y3 3 Export e cambio 62

63 EEA Exchange equalisation account (EEA) Sterlina –dollaro 1925 in poi ufficialmente dal 19 aprile 1932 Consentì di mantenere saldi in valuta per gli UK per gli anni per es. essi sono stimati essere pari a 0,5 % del PNL e 2,5% delle entrate derivanti da export 63

64 Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS) Il 17 marzo del 1930 fu costituita dalle Banche centrali di UK, F, I, G, B, J e Trust US con la finalità di sovraintendere ai pagamenti internazionali definiti come risarcimento dei debiti di guerra. Negli anni immediatamente seguenti ( ) essa divenne la sede operativa dei flussi valutari di area mondiale (23 paesi); restò operativa anche durante il secondo conflitto mondiale; costituì di fatto la prima esperienza di organismo sovranazionale di coordinamento Le relazioni annuali 1931 e seguenti, redatte dal CdA disponibili al sito seguente costituiscono una efficace testimonianza del sistema di NEGS 64

65 Sommario La domanda aggregata per la produzione di uneconomia aperta è la somma di quattro componenti: domanda di consumi, domanda di investimenti, spesa pubblica e saldo delle partite correnti. Il livello di produzione nel breve periodo è determinato dalleguaglianza tra domanda e offerta aggregate. Lequilibrio di breve periodo delleconomia si determina ad un certo tasso di cambio e livello di produzione. 65

66 Sommario Un incremento temporaneo dellofferta di moneta determina il deprezzamento della valuta e laumento del livello di produzione. Variazioni permanenti dellofferta di moneta determinano oscillazioni più marcate del tasso di cambio, quindi producono effetti maggiori sul livello di produzione. Se esportazioni ed importazioni si aggiustano gradualmente a variazioni del tasso di cambio reale, il saldo delle partite correnti può reagire ad un deprezzamento reale seguendo un andamento a forma di J, ossia peggiorando per poi migliorare. 66


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