La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

CONOSCIAMO LA BULGARIA

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "CONOSCIAMO LA BULGARIA"— Transcript della presentazione:

1 CONOSCIAMO LA BULGARIA
La geografia La storia L’ARTE LA MONETA Le città che visiteremo La valle delle rose La gastronomia

2

3 BULGARIA La Bulgaria è una nazione situata nell'Europa sud-orientale, confinante con Romania, Serbia, Macedonia, Grecia, Turchia e Mar Nero. Il confine settentrionale con la Romania è formato dal fiume Danubio fino a Silistra. L'estensione della nazione è di km²: è poco più grande dell'Islanda e dello stato americano del Tennessee. Il Paese si trova sulla costa occidentale del Mar Nero, con la Romania a nord, la Grecia e la Turchia a sud e i paesi della ex-Jugoslavia a ovest. Considerando la sua piccola estensione, la Bulgaria ha una grande varietà di caratteristiche topografiche: anche all'interno di piccole aree del Paese, la terra si divide in pianure, colline, montagne, bacini e valli profonde. Il centro geografico della Bulgaria si trova presso Uzana.

4 Confini La Bulgaria ha confini per un totale di 2,264 km. I fiumi ne coprono circa 680 km e la costa del Mar Nero circa 400 km; i confini meridionali ed occidentali sono definiti soprattutto da catene di montagne su terreni alti. I confini occidentali e settentrionali vengono condivisi rispettivamente con la Serbia e la Romania, e la linea costiera del Mar Nero costituisce tutto il confine orientale. Il confine rumeno segue il Danubio per 464 km dall'angolo nord-occidentale del paese fino alla città di Silistra e quindi corre sulla terra ferma verso est-sudest per 136 km. Il Danubio, con rive scoscese sul lato bulgaro, ed un'ampia area di paludi sul lato rumeno, è uno dei confini più efficaci dell'intera Europa. La linea attraverso la Dobrugia è arbitraria ed è stata ridisegnata varie volte secondo alcuni trattati internazionali. In questo processo, la maggior parte degli abitanti con forti preferenze nazionali si è spostata nel paese da loro scelto. I confini a sud sono condivisi con la Grecia e la Turchia, il confine greco è lungo 491 km, mentre quello turco ha una lunghezza di 240 km.

5 I FIUMI La Stara Planina divide la Bulgaria in due bacini fluviali quasi uguali. Il bacino più grande confluisce nel Danubio verso il Mar Nero. Questo bacino include l'intera piana danubiana ed una zona larga dai 48 agli 80 km dalla costa. Il secondo bacino confluisce nella piana Tracia dalla maggior parte delle alture proseguendo verso il mar Egeo a sud. Anche se solo il Danubio è navigabile, molti dei fiumi bulgari hanno un alto potenziale per la produzione di energia idroelettrica e sono utili per l'irrigazione. Dei vari tributari del Danubio, solo l'Iskăr non nasce sui monti Balcani. L'Iskăr scorre verso il Danubio a nord dalla sorgente sui monti del Rila, passando attraverso i sobborghi orientali di Sofia ed attraverso una valle tra i monti Balcani. Il Danubio riceve dai suoi affluenti bulgari più del 4 % del suo volume totale. Durante il suo scorrimento lungo il confine settentrionale, il fiume cresce in larghezza da 1,6 a 2,4 km. Il livello massimo del fiume si raggiunge durante le piene di giugno; si congela in media quaranta giorni all'anno. Alcuni grandi fiumi scorrono direttamente verso il mar Egeo. La maggior parte di loro scende velocemente dai monti nelle vallate, spesso con cascate. Il Marica, insieme ad i suoi affluenti, forma il bacino di gran lunga più ampio dell'intera pianura Tracia, provenendo dallo Sredna Gora, i fianchi meridionali della Stara Planina e dal lato settentrionale dei Rodopi orientali. Dopo aver lasciato il territorio bulgaro, il Marica forma la maggior parte del confine greco-turco. Lo Strimone ed il Mesta (che separano i monti del Pirin dalla catena principale dei Rodopi) sono gli altri due fiumi più grandi che si vanno a sfociare nel Mar Egeo. Entrambi raggiungono la foce attraverso il territorio greco

6 Il clima Considerata la piccola superficie, la Bulgaria ha un clima inusualmente variabile e complesso. Il paese si trova tra le zone climatiche continentale e mediterranea, fortemente contrastanti. I monti e le valli agiscono come una barriera per le masse d'aria, causando contrasti netti nelle condizioni meteorologiche anche a breve distanza. La zona continentale è predominante, poiché le masse d'aria arrivano facilmente nella scoperta piana danubiana. L'influenza continentale, forte durante l'inverno, produce abbondanti nevicate e temperature molto rigide. L'influenza mediterranea aumenta durante la seconda metà dell'estate e provoca calure e secche. L'effetto-barriera dei monti Balcani si percepisce attraverso tutto il paese: in media la Bulgaria settentrionale è di un grado più fredda delle zone pianeggianti meridionali. Dato che il Mar Nero è troppo piccolo per influenzare il clima su grandi distanze, ha una propria influenza solo nell'area immediatamente a ridosso della linea costiera. I monti Balcani rappresentano il confine meridionale dell'area nella quale circolano liberamente le masse d'aria continentali. I monti Rodopi marcano il limite settentrionale del dominio del sistema meteorologico mediterraneo. L'area nel mezzo, che include la pianura della Tracia Settentrionale, è influenzata da una combinazione dei due sistemi, con una predominanza di quello continentale. Questa combinazione produce un clima caratterizzato da estati lunghe ed alta umidità. Il clima della regione è più rigido delle altre parti d'Europa alla stessa latitudine. A causa di questo clima di transizione le precipitazioni sono erratiche e possono variare da anno ad anno.

7 L’ ARTE CRISTIANA La regione corrispondente alla Bulgaria odierna ha, nell'antichità, partecipato in grado diverso allo sviluppo civile, secondo la naturale divisione geografica: la parte meridionale, appartenente alla Tracia propriamente detta, gravitante verso l'Egeo e l'Asia Minore; la parte settentrionale o danubiana, appartenente alla Mesia, separata dalla Tracia dalla catena dei Balcani, ostacolo alla penetrazione dal Mediterraneo, esposta agli influssi del settentrione. Questa situazione storico - geografica è stata per così dire ratificata da Roma con la costituzione delle due province di Mesia (15 d.C.) e di Tracia (46 d.C.) i cui confini però andavano oltre le attuali frontiere bulgare, nei territori oggi serbi, macedoni, romeni, turchi e greci. E' naturale quindi che, trattando dell'arte in Bulgaria, bisogna tener presente il più vasto quadro nel quale essa si sviluppò nei periodi più antichi e nel Medio Evo, e ricordare che questa regione rappresenta il naturale ponte di passaggio fra l'Europa e l'Asia, tra la valle del Danubio e il mare. Nell'età medievale poi l'impero bulgaro raggiunse una grande espansione e ad un certo momento trasferì il suo centro in Macedonia.

8 La conversione dei Bulgari al cristianesimo nell'865 con lo zar Boris conferma ufficialmente quella che era già la religione della maggior parte della popolazione ed ha importanti conseguenze: sviluppo dell'architettura religiosa e maggiore influsso bizantino. Il clero latino chiamato da Roma è presto soppiantato dal greco, ma la Chiesa bulgara ha una certa autonomia rispetto a quella bizantina. Si attua la fusione bulgaro-slava e nelle chiese e nello Stato si afferma la lingua bulgaro-slava e si abbandona il greco, Boris appare come un principe slavo. Nel monastero di Preslav vi sono Clemente, che poi sarà vescovo, e Naum, discepoli di San Metodio; Boris, fattosi monaco, vi cercherà rifugio, mentre si ha la prima traduzione della Bibbia in bulgaro antico. La capitale passa da Pliska a Preslav (dove resterà fino al 972) e con Simeone si ha la più splendida età bulgara. Si costruiscono molte chiese che rivelano nell'architettura e specialmente nella decorazione interna caratteri distinti dai modelli bizantini.

9 I MONASTERI Fra il 972 e il 1186 la Bulgaria è sotto la dominazione bizantina mentre fiorisce l'arte alla corte degli imperatori macedoni e comneni. Preslav è divenuta sede dello stratega, i monasteri si moltiplicano, da Costantinopoli derivano le regole monastiche, i piani architettonici, i modelli decorativi. Si hanno chiese più piccole di due tipi: ad una sola navata coperta a volta con o senza cupola, e a pianta cruciforme a cupola. Caratteristiche le chiese a due piani a Bachkovo, a Asenovgrad la chiesa di Ivan Assen, a Sofia la chiesa di Bojana con piano inferiore come sepolcro con ingresso indipendente e vera e propria chiesa al piano superiore con scala esterna. La decorazione della facciata e la pittura assumono valore; dominano armonia, semplicità, sobrietà. L'ìntermezzo bizantino si chiude con la restaurazione dello Stato bulgaro indipendente nel 1186 con la dinastia degli Assen. Tirnovo è la capitale delle arti e delle lettere, centro di un movimento creativo che si espande in Serbia e in Russia. Grande sviluppo ha la pittura murale, originali costantinopolitani vengono riprodotti, forse ad opera degli artisti greci fuggiti da Costantinopoli occupata dai Crociati che vi avevano costituito l'Impero latino d'Oriente. Ma l'influenza diretta di Costantinopoli è perciò interrotta fra il 1204 e il 1261 e la tradizione locale bulgara conserva l'iconografia del secolo XII

10 La moneta bulgara è il lev
Il lev in Bulgaria è scritto con il simbolo BGN ma può essere scritto anche Lv. Il lev bulgaro è diviso in 100 stotinki. Il tasso di cambio per il lev bulgaro è di € 1.95

11 LE CITTÁ CHE VISITEREMO
SOFIA BURGAS SOZOPOL NESSEBAR VARNA

12

13 SOFIA LA CAPITALE

14

15 Fondata nel VII secolo a. C
Fondata nel VII secolo a.C. Sofia è la terza capitale più antica d'Europa (dopo Atene e Roma). Ha avuto molti nomi nel corso della sua storia e i resti della città antica sono visibili ancor oggi. Sofia fu in origine un insediamento dei Traci chiamato Serdica o Sardica. Venne conquistata da Roma nel 29 a.C. e divenne la capitale della provincia romana della Dacia Mediterranea. Venne distrutta dagli Unni nel 447. La città fu ricostruita dall‘ imperatore bizantino Giustiniano I e ribattezzata Triadiza. Nota come Sredec (СРѢДЄЦЪ) sotto i Bulgari, venne rinominata Sofia (che significa "saggezza" in greco) nel Sofia venne conquistata dall'Impero Ottomano nel 1382 e divenne la capitale della provincia turca di Rumelia. Nuovamente conquistata dai Russi nel 1878, divenne la capitale della Bulgaria indipendente nel Durante la seconda guerra mondiale i Russi occuparono Sofia e la Bulgaria, deponendo il governo filo-tedesco. Sòfia è la capitale e la maggiore città della Bulgaria, fondata da Filippo Buono nel 1314 D. C.. È il principale centro amministrativo, industriale, culturale (è sede universitaria) e dei trasporti di tutùto il paese. Con una popolazione di quasi abitanti, a cui se ne aggiungono altrettanti considerando l'area metropolitana,[è anche la città più estesa e densamente popolata della repubblica di Bulgaria. È situata nella parte occidentale del paese, ai piedi del monte Vitoša. La città conta sedici istituti universitari, tra cui l'Università di Sofia, fondata nel La città è sede di un metropolita ortodosso e di una diocesi cattolica. Tra le attrazioni principali troviamo la chiesa di San Giorgio, la chiesa di Santa Sofia e la cattedrale di Aleksandăr Nevi

16 BURGAS capoluogo della regione di Burgas

17

18 Burgas è una città di circa 200. 000 abitanti
Burgas è una città di circa abitanti. È la quarta città della Bulgaria per numero di abitanti dopo Sofia, Plovdiv e Varna. È il capoluogo della regione di Burgas oltre ad essere un importante centro industriale e turistico; da segnalare anche la presenza dell'aeroporto internazionale. La città è un importante centro turistico sul Mar Nero, meta abituale dei turisti israeliani. Candidata come città europea per la cultura, Burgas ospita ogni anno numerosi festival che si svolgono prevalentemente nei suoi giardini del mare, una meraviglia di questa città. Tra i festival più noti e che attirano artisti di tutto il mondo ricordiamo il festival delle sculture di sabbia che si svolge ogni anno nel mese di luglio.

19 Il 18 luglio 2012 presso l'Aeroporto di Burgas a Sarafovo, alle ore 17
Il 18 luglio 2012 presso l'Aeroporto di Burgas a Sarafovo, alle ore locali, una comitiva di turisti israeliani è stata vittima di un attentato terroristico subito dopo l'atterraggio dell'aereo proveniente da Tel Aviv Lo ha riferito la televisione commerciale israeliana Canale 10. Le prime testimonianze hanno riferito di una potente esplosione che ha investito tre autobus dove viaggiavano i turisti israeliani A bordo c'erano 44 persone.

20 SOZOPOL

21 Caratteristiche abitazioni n legno
della città vecchia

22 Sozopoli è una città bulgara situata nella Regione di Burgas ed è una delle principali località turistiche balneari sul mar Nero a 35 km a sud di Burgas. Il centro storico (la città vecchia) sorge sulla piccola penisola Stolez nella baia di Sozopol. Oggi la penisola è collegata da un istmo artificiale con l'isola di San Cirillo e insieme formano il porto di Sozopol. Di fronte alla città vi sono le isole di San Pietro e San Giovanni (la più grande delle cinque isole presenti nelle acque territoriali bulgare del mar Nero). Sozopol è la città più antica della costa bulgara del mar Nero. Il primo insediamento qui risale alla fine del IV - III millennio a.C. Le ricerche archeologiche subacqueenel portodi Sozopol hanno rivelato fondamenta di abitazioni, sono rinvenuti numerosi oggetti in ceramica, utensili in pietra e ossa dall' età del Bronzo. Nella baia di Sozopol sono state ritrovate numerose ancore in pietra che risalgono al II - I millennio a.C. L'odierna Sozopol è l'erede dell'Apollonia pontica che i greci fondarono attorno al 600 a.C. La città portava il nome di dio Apollo, considerato il protettore della colonia. Apollonia Pontica fu tra le prime città nei Balcani a battere propria moneta già nel VII-VI secolo a.C. L'Ancora che oggi è lo stemma dalla città fu l'emblema di Apollonia sulle monete coniate dalla fine del VI secolo a.C. La città divenne un importante centro culturale e artistico sul mar Nero, chiamata dai suoi contemporanei Apollonia Magna (Gran Apollonia). Nel V secolo a.C. Atene inviò in dono una statua di Apollo, alta più di 20 m, opera di Kalamis; quando il governatore romano della Macedonia, M.Licinio Lucullo, prese la città (72 a.C.), la statua fu inviata a Roma, dove rimase in Campidoglio fino all'avvento del Cristianesimo, allorché venne abbattuta. Mai investita dai barbari, Apollonia decadde e assunse nel 431 il nome di Sozopolis (città della salute). Nuova prosperità si registrò allorché la città divenne luogo di esilio da Bisanzio, tanto che, nel XIV sec., fu contesa tra Venezia e Genova.

23 Le reliquie di San Giovanni Battista SOZOPOL
Nel mese di luglio 2010 durante gli scavi presso un antico monastero medievale in rudere sull'isola di San Giovanni, davanti alla città di Sozopol, gli archeologi hanno rinvenuto le reliquie di San Giovanni Battista. Il reliquiario -vaso di alabastro a forma di sarcofago datato al IV o V secolo e seppellito sotto l'abside della chiesa principale del monastero, custodiva al suo interno una piccola scatola di pietra contenente alcune parti del cranio e parti di ossa della mano del santo. La scatola di pietra porta un'incisione in greco con il nome del santo e il nome di colui che ha portato la reliquia. Gli archeologi credono che i resti siano arrivati sull'isola nel IV d.C., via mare da Costantinopoli Il monastero ha goduto dello status imperiale per lunghi secoli prima di essere distrutto e il suo patrono era “San Giovanni Profeta”. Fatto che conferma ancora la teoria degli archeologi. Tutti gli studi e le analisi degli scienziati hanno confermato l'autenticità delle reliquie. La notizia è stata confermata con certezza anche dall’esperto del Papa Michael Heseman che ha dichiarato che le reliquie di San Giovanni Battista sono autentiche. Oggi le reliquie sono esposte nella chiesa dei Santi Cirillo e Metodio a Sozopol dove tantissimi fedeli di tutto il mondo si recano ogni anno per vederle

24 PATRIMONIO MONDIALE DELL’UNESCO
NESSEBAR PATRIMONIO MONDIALE DELL’UNESCO

25

26 In origine Nesebăr era un insediamento dei Traci conosciuto col nome di Menebria, fondato nel II millennnio a.C. Nel VI secolo a.C. la città divenne una colonia greca, popolata dai Dori provenienti da Megara; da allora fu un importante centro di commerci, rivale di Apollonia (l'odierna Sozopol). Il nome odierno di Nesebăr è in uso fin dall’ XI secolo. Le rovine dell'epoca ellenistica comprendono un'acropoli, un'agorà e un tempio di Apollo. Sul lato nord della penisola si può ancora vedere un muro che faceva parte delle fortificazioni greche. Dal V secolo a.C.nella città vennero coniate monete di bronzo e d'argento, dal III secolo a.C. anche monete d'oro. Nel 71 a.C. la città venne conquistata dai Romani, anche se mantenne privilegi come quello di coniare le proprie monete. Dal V secolo divenne una delle roccheforti dell'Impero bizantino, conquistata nell'812 dal khan Krum dopo un assedio durato due settimane. Nell'864 venne ceduta ai Bizantini da Boris di Bulgaria e poi riconquistata dal figlio Simeone I. Durante il Secondo impero bulgaro venne contesa dagli eserciti bulgari e bizantini; godette di una certa prosperità durante il regno dello zar Ivan Alessandro ( ), fino a che venne conquistata dai Crociati guidati da Amedeo VI di Savoia nel 1366, che la restituirono ai Bizantini. La cattura della città da parte dell'Impero ottomano nel 1453 segnò l'inizio del declino di Nesebăr, anche se il patrimonio architettonico accumulato nei secoli rimase pressoché intatto e venne arricchito durante il XIX secolo dalla costruzione di case in legno tipiche dello stile della Rumelia. Nel 1878 venne liberata dal giogo ottomano e divenne parte della provincia ottomana della Rumeli orientale, fino a che nel 1886 entrò a far parte del Principato di Bulgaria. Nel XIX secolo Nesebăr era un piccolo centro di pescatori e viticoltori fino a che nel XX secolo si sviluppò in uno dei principali centri turistici della costa bulgara, con la costruzione di una città nuova e il restauro della città vecchia.

27 VARNA La perla del mar nero

28

29 Varna conosciuta anche come "la perla del Mar Nero", è la terza città della Bulgaria, dopo la capitale Sofia e Filippopoli (Plovdiv). La città, posta nella parte orientale del Paese, è il capoluogo della regione di Varna e un importante porto sul Mar Nero, vicino al lago Varnesko (di Varna). La città venne ribattezzata Stalin in onore della guida dell'Unione Sovietica per un breve periodo dal 1949 al 1956.

30 Varna, il più grande centro bulgaro sul Mar Nero e base della marina del Paese, è spesso indicata come la capitale costiera o estiva della Bulgaria. Oggi è sede di un museo navale, dov'è esposta anche la nave-museo ricavata nel torpediniere Drazki. Il museo archeologico cittadino conserva oggi relativi alla cultura materiale e alla vita dei pescatori dei contadini e dei cittadini dalla fine del XIX secolo all'inizio del XX. Alcuni fra gli altri maggiori luoghi di interesse di Varna sono: la cattedrale della Vergine, il delfinario cittadino, il giardino marittimo (opera del ceco Anton Novák), le terme romane, il monastero medievale rupestre di Aladzha, le necropoli di Varna, l'osservatorio astronomico e il planetario. In aggiunta, il ponte Asparuhov, lungo 2 km e alto 52 m, è molto conosciuto e utilizzato per la pratica del bungee jumping.

31 LA VALLE DELLE ROSE

32 la Bulgaria è detta il Regno delle Rose
la Bulgaria è detta il Regno delle Rose. Trecento anni or sono i turchi introdussero la produzione delle rose di Damasco, in particolar modo nella pianura di Karlovo e Kazanlak, oggi chiamate anche Valle delle Rose, situata in una posizione ideale fra la valle dei Monti Stara Planina e Sredna Gora, dove la terra fertile e il buon ambiente climatico fanno crescere rose ricche di olii (l’olio di rose prodotto in Bulgaria si chiama Rosa Otto). Secondo quanto ha affermato un coltivatore locale di rose, per un chilo di olio di Rosa Otto è necessario estrarre e distillare 2 chili di petali di rose. La scarsità di rose oleose il prezzo di questo tipo di olio è solitamente valutato ben più alto dell’oro. E gran parte delle rose otto viene esportata giacché costituiscono uno degli ingredienti base dei profumi francesi reali. La Bulgaria vanta la più grande piantagione di rose al mondo, la Valle delle Rose, dove si coltivano 3/4 delle rose in vendita nel mondo. Una leggenda, credibile, vuole che un giovane giapponese abbia viaggiato per dodici anni, alla ricerca dell’olio autentico di rose. E che fu soltanto quando giunse lungo il pendio meridionale dei Balcani che trovò l’olio di rosa puro al 100%. Fu colpito in maniera incredibile dagli olii delle rose Kazanlak coltivate nella Valle delle Rose, dove oggi numerosi anziani signori giapponesi trascorrono, felicemente, la loro terza età. Dopo la prima domenica di maggio ha inizio il Festival della Rosa in Bulgaria e Kazanlak è la nota capitale delle rose, dove ci saranno una marea di rose e visi felici.

33 La Valle delle rose è una regione situata in un'area stretta e lunga collocata fra le catene montuose parallele dei Balcani ed Antibalcani e composta dalle vallate adiacenti dei fiumi Strjama ad ovest e Tundža ad est. La valle è famosa da secoli per la coltivazione estensiva di rose soprattutto della qualità rosa damascena nei colori bianco, rosa e rosso e nello specifico della qualità Trigintipetala (la cosiddetta "rosa di Kazanlak") dall'odore particolarmente persistente, che è stata importata nella zona dalla Turchia e dal Medio oriente. Da questi fiori viene poi prodotto il relativo olio di rose, di cui nella Valle delle rose se ne fabbrica circa l'85% di tutto il mondo e che viene usato dalle aziende profumiere. La maggior parte delle industrie che estraggono gli oli essenziali dai fiori si trovano nella principale città della regione, Kazanlăk, ma la rete industriale si estende anche alle vicine località di Karlovo, Sopot Kalofer e Plovdiv. Le rose vengono coltivate all'aria aperta e non in serre, cosicché si ha una sola stagione di raccolta breve, ma molto intensa, che va da maggio a giugno: durante il bimestre l'intera area è intrisa di profumo di rose e completamente coperta di fiori, e si svolgono in tutte le città della vallata celebrazioni folk dedicate ai fiori. Il processo di raccolta è ancora oggi eseguito con tecniche tradizionali: questo viene solitamente svolto da maestranze femminili, a cui si richiede destrezza e pazienza data la difficoltà di cogliere fiori dal gambo spinato, che tagliano i fiori uno ad uno e li trasportano alla distilleria con ceste di vimini.

34 La regina delle rose La raccolta in costume tradizionale Prodotti di bellezza preparati con l’olio di rosa

35 LA GASTRONOMIA

36 La cucina bulgara è sicuramente una tra le più speziate e piccanti grazie alla varietà dei condimenti tra cui scegliere come peperone piccante, origano, prezzemolo, pepe nero, santoreggia e paprica rossa. L’aggiunta di questi ingredienti dona ai piatti bulgari un sapore che difficilmente si potrà dimenticare. Se paragonata ad altre cucine, come la cinese o la francese, quella bulgara è molto più semplice e con poca varietà di scelta, ma è comunque decisamente molto saporita.I più tipici e comuni piatti bulgari sono i fagioli bianchi, cavolo, zuppe, piatti di carne a base di maiale o agnello e il famosissimo yogurt, che si dice essere il segreto della longevità dei bulgari. Questo yogurt, infatti, è rinomato in tutto il mondo. Tra le zuppe più popolari troviamo la Tarator, una zuppa fredda che ricorda il gazpacho andaluso, fatta a base di yogurt battuto a cui si aggiunge acqua, cetrioli trocedaos a cubetti, del prezzemolo o del finocchio, noci tritate, sciupo ed olio; e la Shkembe Chorba, fatta con budella di agnello o maiale, con l’aggiunta di aglio e aceto. Se, invece, preferite le insalate non potete perdere la Shopska Salata, la più consumata in Bulgaria, che contiene pomodori, cetrioli, peperoni arrosto e un buonissimo formaggio bianco grattugiato, oppure la Kiopolu, preparata con melanzane, peperoni e pomodori.

37 Come secondi piatti, si possono gustare le Kebapcheta, delle polpette di forma allungata preparate con carne di mucca e maiale grigliate e molto condite; la Musaka, simile a quella greca, ma con al posto delle melanzane le patate e la carne macinata. Tutto questo viene ricoperto da yogurt, farina e uova. Molto buoni sono anche il Guiuvech, un piatto cotto al forno, dove all’interno di una stoviglia di fango si cuociono pomodori, peperoni, piselli e carne di mucca o maiale e il Shishcheta, Kavarma un piatto a base di carne di mucca o maiale con tanta cipolla. La scelta nei formaggi può essere tra il bersaglio o sirene e il giallo o kashkaval. Tra i desserts, normalmente di tipo e sapore orientale, ovvero molto dolci e preparati in sciroppo, ci sono il Baklava o il Kadaif. Da provare è anche la torta Banitza, fatta di pasta sfoglia e ripiena di formaggio. C’è una vasta scelta di aperitivi tipici bulgari: vari tipi di acquavite come lo Slivova, alla prugna, la Grozdova, all’uva e la Kaisieva, all’albicocca oppure il Mastika a base di anice. Tra i Vini della Bulgaria, c'è da dire che questo è un paese in cui il tema vinicolo è sicuramente in primo piano, ma vediamo in dettaglio i tesori eno-gastronomici delle terre bulgare!


Scaricare ppt "CONOSCIAMO LA BULGARIA"

Presentazioni simili


Annunci Google