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Fondamenti di comunicazione sociale Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civile: una comunicazione a due facce Gaia Peruzzi Scienze della Comunicazione.

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Presentazione sul tema: "Fondamenti di comunicazione sociale Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civile: una comunicazione a due facce Gaia Peruzzi Scienze della Comunicazione."— Transcript della presentazione:

1 Fondamenti di comunicazione sociale Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civile: una comunicazione a due facce Gaia Peruzzi Scienze della Comunicazione Comunicazione dei diritti e della cittadinanza attiva Pagina 1Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civile

2 Che cosè la comunicazione sociale? Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 2

3 Il tratto distintivo di questo tipo di comunicazione è laggettivo sociale. Dal latino socius, compagno, alleato «che accompagna»: dunque un termine che descrive tutto ciò che coinvolge persone unite da sentimenti di collaborazione e reciprocità. In senso più ampio… Pagina 3Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civile

4 Pagina 4Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civile … laggettivo sociale descrive tutto ciò che appartiene alla convivenza umana e civile

5 Pagina 5Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civile Nel mondo contemporaneo laggettivo sociale rimanda a legami positivi e umanitari, a tutto ciò che riguarda la società, ma nel linguaggio comune, luso del termine «sociale» rimanda anche alla denuncia delle ingiustizie e dei problemi presenti nella società.

6 Già la definizione di comunicazione, secondo laccezione sociologica, rimanda alla creazione di significati condivisi e di relazioni simboliche. Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 6

7 In questo senso la comunicazione sociale è il tipo di comunicazione più adatta a «fare società» perché affonda le proprie radici nelle relazioni positive tra gli individui ed è votata a promuovere la solidarietà la sociabilità la coesione linclusione sociale Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 7 sociabilità inclusionecoesionesolidarietà

8 Ma la comunicazione sociale oltre a stabilire relazioni positive tra gli individui e a intensificare lattenzione sui soggetti più vulnerabili ed emarginati della società fa altro: mette in circolo nuove idee e nuovi valori Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 8 Comunicazione sociale e rivoluzione culturale/1

9 Infatti le nuove sensibilità che prendono forma dalla rivendicazione di diritti producono nuove idee che a loro volta producono socialità e socievolezza e chiedono il riconoscimento di nuovi bisogni e istanze nella realtà sociale. Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 9 Comunicazione sociale e rivoluzione culturale/2

10 Quindi, ad esempio, le richieste di riconoscimento di nuovi diritti o di forme di convivenza più giuste ed eque si fondano prima di tutto sulla diffusione e ridefinizione delle relazioni sociali ed umane. Ma queste idee, spesso radicalmente innovative, possono essere considerate conflittuali rispetto ai tempi e alla mentalità delle società in cui emergono. Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 10 Comunicazione sociale e rivoluzione culturale/3

11 Quindi il campo in cui opera la comunicazione sociale si arricchisce di una forte dimensione culturale perché genera idee sulla società nuove relazioni Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 11 Comunicazione sociale e rivoluzione culturale/4

12 È ancora diffusa limmagine delle comunicazione sociale come quel tipo di comunicazione e di pubblicità attuata dai soggetti non profit impegnati sul fronte del disagio o su molteplici temi di interesse collettivo. In questo modo si evidenzia il ruolo catalizzatore della comunicazione sociale intorno ai temi del disagio o in relazione ad azioni di solidarietà ma non si coglie il ruolo innovativo. Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 12 Comunicazione sociale e rivoluzione culturale/5

13 Il ruolo innovativo della comunicazione sociale si esplica nella sfera dei rapporti sociali come nella dimensione dellimmaginario popolare. Infatti il nostro linguaggio si è evoluto rispetto ai temi legati al sociale: bilancio sociale raccolta differenziata stalking nuovi padri disabilità omogenitorialità prodotti equo-sostenibili testamento biologico donazioni Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 13 bullismo Comunicazione sociale e rivoluzione culturale/6

14 Sono parole che rimandano a questioni portate avanti dai soggetti delle comunicazione sociale e che trovano cittadinanza nel linguaggio comune. Intorno a questi temi si costruiscono nuovi stili di vita legami e reti sociali. Ma spesso laffermazione di queste nuove idee avviene dopo una fase di tensione perché la comunicazione sociale si impegna nellaffermazione di alcune idee e per la creazione di nuovi legami. Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 14 Comunicazione sociale e rivoluzione culturale/7

15 I soggetti del non profit, promotori di comunicazione sociale, sono impegnati creare attenzione su temi e soggetti considerati vulnerabili. Quindi lavorano sul diritto di tali soggetti alla partecipazione sociale. Così come la diffusione di comportamenti socialmente responsabili, la comunicazione sociale promuove il diritto della collettività al raggiungimento di una vita migliore. Quindi lo scopo della comunicazione sociale è la comunicazione dei diritti umani Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 15 La comunicazione sociale e i diritti/1

16 Nel corso del tempo la storia dei diritti umani e la comunicazione sociale si sono sovrapposte secondo alcune analogie: entrambe sono rivoluzionarie, hanno una natura culturale e allo stesso tempo sociale Condividono i temi gli attori le finalità politiche Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 16 La comunicazione sociale e i diritti/2

17 Laffermazione dei diritti umani consiste nel consolidamento di nuovi valori nellimmaginario e nella sfera pubblica. Allo stesso tempo la comunicazione sociale promuove la condivisione intorno a nuovi valori in unottica di maggiore coesione sociale. Quindi in questo senso la comunicazione sociale è il «motore» che lavora allaffermazione dei diritti umani. Un motore che ben si adatta alle dinamiche di espansione dei diritti umani. Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 17 La comunicazione sociale e i diritti/3

18 Ma quali sono le dinamiche alla base dellespansione dei diritti umani? Secondo Lynn Hunt che ha analizzato i lavori dellAssemblea costituente della rivoluzione francese, i deputati che erano chiamati a concretizzare gli ideali della rivoluzione in leggi svilupparono una scala della concepibilità o dellimmaginabilità. Ossia… era più facile concedere diritti a quelle categorie di soggetti le cui istanze erano più vicine alla mentalità dominante piuttosto che a quelle categorie meno vicine al sentire comune. Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 18 La comunicazione sociale e i diritti/4

19 Secondo questa logica, quindi, nelle società occidentali quando un gruppo rivendica dei diritti, gli appartenenti alle categorie collocate al gradino inferiore di questa scala di concepibilità diventano i candidati più probabili per le rivendicazioni successive. Si viene a creare un meccanismo «a catena» nellaffermazione di nuovi diritti che alimenta il cambiamento culturale. Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 19 La comunicazione sociale e i diritti/5

20 Questo spiega laffermazione graduale di alcuni temi della comunicazione sociale. Ad esempio: il tema della transessualità trova spazio sulla scia della questione omosessuale che a sua volta gode delleffetto traino creato dalle organizzazioni femministe. Quindi, il tema della transessualità per diventare una questione «immaginabile», in grado di essere proposta al pubblico ha bisogno di appoggiarsi a temi meno scabrosi, meno controversi che sappiano preparare la mentalità comune sulle questioni relative alla sessualità. Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 20 La comunicazione sociale e i diritti/6

21 Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 21 Ad esempio la home page del sito web del Ministero delle Pari Opportunità (consultata il 24/10/2011) Sono presenti i temi legati alle donne, considerati più «maturi» e meno problematici, e a seguire quelli legati allomosessualità. Manca uno spazio legato alla transessualità, tema ancora lontano dalla sensibilità comune.

22 Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 22 Gli storici hanno individuato diverse epoche sulla base dei diritti che sono emersi da ciascuna epoca. Secondo Norberto Bobbio le «generazioni dei diritti» possono essere rappresentate da: I diritti

23 Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 23 Prima generazioneFine XVIII secolo: nascita delle grandi nazioni occidentali Affermazione dei diritti civili e politici (di espressione, di pensiero, di associazione, di partecipazione politica) Fondamentali per garantire dignità allesistenza umana e un corretto funzionamento dei sistemi politici Seconda generazione1948: Dichiarazione universale dei Diritti delluomo proclamata dallOnu Affermazione dei diritti sociali, economici, culturali Imprescindibili per garantire il benessere collettivo e la coesione sociale Terza generazioneAnni recentiDiritti delle donne, dei disabili, dei bambini, degli omosessuali Considerano luomo come parte di unumanità da tutelare. Sono diritti che richiamano i valori di solidarietà e che hanno lo scopo di difendere le categorie più vulnerabili della società.

24 Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 24 Quarta generazioneOggiAffermazione dei diritti nati dai cambiamenti della società globale, legati alla comunicazione e alle nuove tecnologie Accesso alle risorse digitali Bioetica Rispetto ai temi considerati «classici» della comunicazione sociale, che nel corso del tempo hanno trovato una propria riconoscibilità, i temi di ultima generazione stanno emergendo.

25 Anche per quanto riguarda gli attori della storia dei diritti umani e quelli della comunicazione sociale cè una coincidenza. Infatti fin dalle prime rivendicazioni i protagonisti che hanno lavorato per laffermazione dei diritti sono stati : filosofi, intellettuali, esponenti della borghesia categorie deboli ed emarginate gruppi di pressione, informali, organizzati missionari, volontari, associazioni non profit media e opinione pubblica Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 25

26 Insomma, troviamo quei soggetti che storicamente sono più impegnati nella promozione dei valori che sono alla base della convivenza civile: ossia la società civile. In tal senso, i soggetti che fanno parte della società civile sono gli attori principali della comunicazione sociale. Le organizzazioni che fanno parte del Terzo settore sono i soggetti più vitali e hanno ottenuto nel corso degli ultimi anni riconoscimento sia economico che legislativo. Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 26

27 Ma la società civile, oltre allassociazionismo e al non profit, contiene molti più soggetti. Come ad esempio i movimenti di cittadini i media le istituzioni pubbliche Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 27

28 La società civile è considerata, quindi listituzione simbolo della partecipazione dal basso (Calise e Lowi 2010) ed è la sfera della società che richiama ai valori di solidarietà e partecipazione rispetto alle «sfere non civili» come lo stato, leconomia, la famiglia, la comunità (Alexander 2006) Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 28

29 Quindi se la società civile è il luogo privilegiato in cui si rendono pubbliche le istanze e i temi che provengono dai soggetti che vi fanno parte, possiamo considerare la comunicazione sociale il «motore» che spinge questi processi. Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 29

30 I processi della storia dei diritti umani e la comunicazione sociale hanno in comune anche le finalità politiche. Infatti entrambe: promuovono lallargamento della sfera pubblica un diverso assetto degli equilibri di potere tra i gruppi sociali su cui si basa la convivenza civile e la vita politica. Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 30

31 Nello specifico laffermazione dei diritti e la comunicazione sociale condividono… Una forte connotazione politica e culturale Infatti, oltre alle battaglie sociali e culturali, il riconoscimento giuridico di un diritto è un passaggio essenziale per la realizzazione del cambiamento. E laffermazione di un nuovo diritto rispetto ad un precedente comporta necessariamente uno scontro tra le categorie di soggetti coinvolti in tali diritti. Mentre la comunicazione sociale, promuovendo la costruzione di significati e di pratiche culturali condivise interviene direttamente nella vita pubblica e questo aspetto sottolinea ulteriormente la portata politica della sua attività. Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 31

32 Alla luce di questo percorso quale nuova identità per la comunicazione sociale? Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 32

33 Per riassumere… La comunicazione sociale è quel tipo di comunicazione votata a «fare società», a creare e consolidare quei valori che sono il fondamento della vita collettiva. Per fare questo promuove laffermazione «dal basso» di nuovi diritti, individuali e collettivi, il cui riconoscimento è indispensabile per il rinnovamenti dei sistemi democratici. Dunque diventa motore di cambiamento sia culturale, con la diffusione di nuove idee e sensibilità, che sociale, perché promuove relazioni intorno a soggetti e situazioni svantaggiate. Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 33

34 Quindi la comunicazione sociale è promozione dei diritti umani e richiamo ai valori solidaristici e allo stesso tempo motore dei processi di cambiamento individuale Alla luce di questa duplice natura occorre ridefinire lidentità della comunicazione sociale… Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 34

35 Rispetto alle descrizioni tradizionali, la comunicazione sociale è molto diversa. Innanzitutto perché: è meno «buona»: da una comunicazione che si occupa di emarginazione e di soggetti svantaggiati, la natura politica della comunicazione sociale la rende necessariamente controversa e capace di suscitare resistenze o conflitti. è il «nucleo» più caratteristico della comunicazione tout court: se la più ampia concezione della comunicazione prevede una produzione di significati condivisi e di relazioni sociali, la comunicazione sociale fa esplodere questo concetto, portando alla creazione di nuovi significati e relazioni su temi e soggetti svantaggiati. Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 35

36 Quindi la comunicazione può essere intesa come una comunicazione pro-sociale e pre-politica. Pro-sociale perché lavora al rafforzamento della solidarietà civile Pre-politica perché la sua attività è a sostegno di ciò che sarà poi la comunicazione politica. Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 36

37 Quindi limmagine iniziale della comunicazione sociale, come Cenerentola della comunicazione o come la comunicazione «buona» al servizio degli ultimi cambia: Perché la comunicazione assume un ruolo strategico e vitale per la vita civile e politica di una società. Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 37

38 Quindi perché esiste un gap tra questo suo ruolo strategico e limmagine «debole» che spesso emerge dalle riflessioni scientifiche? A causa della natura variegata e complessa di questo tipo di comunicazione: la comunicazione sociale si occupa di temi, soggetti, contesti complessi. Parlare di diritti, valori, legami sociali la espone a continui cambiamenti che coinvolgono necessariamente le sensibilità individuali e collettive. E poi perché la comunicazione sociale è profondamente moderna. Fonda le sue basi su concetti di libertà e solidarietà civile: concetti che stanno ancora lottando per avere visibilità e riconoscimento. Dalle rivoluzioni dei diritti alla solidarietà civilePagina 38


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