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Processi culturali e comunicativi Introduzione alla semiotica. Teorie e modelli.

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Presentazione sul tema: "Processi culturali e comunicativi Introduzione alla semiotica. Teorie e modelli."— Transcript della presentazione:

1 Processi culturali e comunicativi Introduzione alla semiotica. Teorie e modelli

2 I parte Linguaggio e comunicazione 1. Introduzione. Segno e segnale 2. La funzione mediatrice del segno 3. Saussure e la natura eminentemente sociale della comunicazione 4. Peirce e la comunicazione come processo interpretativo 5. Dalla comunicazione ricevuta alla comunicazione assunta: limportanza dellinterpretazione

3 II parte Il segno e i modelli comunicativi 1. Comunicazione come informazione 2. Comunicazione come significazione 3. Dalla semiotica dei codici alla semiotica del testo 4. Dal messaggio alla cultura

4 Bibliografia di riferimento Morcellini M., Fatelli G., Le scienze della comunicazione. Modelli e percorsi disciplinari, Carrocci, Roma, Pieretti A., Linguaggio come comunicazione, in Il linguaggio, Editrice La Scuola, Brescia, Pieretti A., Bernardelli A., Bonerba G., Introduzione alla semiotica, Margiacchi-Galeno Editrice, Perugia, Duranti A., Etnopragmatica. La forza del parlare, Carrocci, Roma, Lévinas E., Etica e infinito. Dialoghi con Philippe Nemo, Città Aperta, Troina, Lévinas E., Tra noi. Saggi sul pensare allaltro, Jaca Book, Milano, 1998.

5 Introduzione. Segno e segnale Il bisogno di simbolizzare è presente solo nelluomo e corrisponde per lui alla capacità di dar corpo a «tutte le sue tendenze evidentemente non zoologiche, le sue ansiose fantasie, la sua coscienza dei valori, i suoi entusiasmi inattuabili». (S. Langer, Filosofia in una nuova chiave. Linguaggio mito rito e arte, ed. it. 1972) I parte Linguaggio e comunicazione

6 Pagina 6 Il pensiero umano è di natura essenzialmente segnica Il linguaggio è la capacità di evocare segni

7 La funzione mediatrice del segno «La semiotica fornisce una base per la comprensione delle principali forme delattività umana e dei loro reciproci rapporti: infatti tutte queste attività e tutti questi rapporti sono riflessi nei segni che mediano le attività umane» (Charles Morris, Lineamenti di una teoria dei segni, ed. it. 1954) «La semiotica ha a che fare con qualsiasi cosa possa essere assunta come segno. È segno ogni cosa che possa essere assunta come un sostituto significante di qualcosaltro» (Umberto Eco, Trattato di semiotica generale, 1975). I parte Linguaggio e comunicazione

8 Saussure e la natura eminentemente sociale della comunicazione Linguaggio e lingua Il linguaggio si fa concreto, effettivo, mediante la lingua, la quale rappresenta il modo in cui il poter significare da possibilità comune a tutti gli uomini diviene realtà storica in una società ben definita, proponendosi come strumento di comunicazione. I parte Linguaggio e comunicazione

9 Saussure e la natura eminentemente sociale della comunicazione I parte Linguaggio e comunicazione La lingua è: «al tempo stesso un prodotto sociale della facoltà del linguaggio e un insieme di convenzioni necessarie, adottate dal corpo sociale per consentire lesercizio di questa facoltà negli individui» (Ferdinand de Saussure, Corso di linguistica generale, ed. it. 1967).

10 Saussure e la natura eminentemente sociale della comunicazione I parte Linguaggio e comunicazione

11 Saussure e la natura eminentemente sociale della comunicazione Ogni lingua costruisce il suo sistema di significati. La lingua è il serbatoio semantico di una soggettività collettiva. I parte Linguaggio e comunicazione foresta bosco legna forêt bois

12 Saussure e la natura eminentemente sociale della comunicazione Come avviene il passaggio dalla langue alla parole? Latto comunicativo implica ladozione di entità sostitutive (e trasferibili) dei contenuti mentali – ossia di oggetti fisici (sonori, visivi, gestuali) – che noi percepiamo come tracce o riflessi dei medesimi. Queste entità sostitutive si chiamano segni. I parte Linguaggio e comunicazione

13 Saussure e la natura eminentemente sociale della comunicazione Pensiamo, ad esempio, al processo che intercorre tra i due soggetti della comunicazione (mittente e destinatario) per veicolare la parola /albero/. I parte Linguaggio e comunicazione

14 Saussure e la natura eminentemente sociale della comunicazione Il contenuto mentale di partenza, soggettivo e personale, subisce un processo di codificazione (che significa anche semplificazione e generalizzazione) per giungere al destinatario. I parte Linguaggio e comunicazione

15 Peirce e la comunicazione come processo interprerativo I parte Linguaggio e comunicazione Per Peirce il segno è «tutto ciò che, sulla base di una convenzione sociale previamente accettata, possa essere inteso come qualcosa che sta al posto di qualcosaltro» (2˙228 n.). Il segno non richiede per forza un emittente umano, ma un destinatario umano, in quanto è garanzia, oltre che di comunicazione, anche di significazione mediante linterpretazione.

16 Peirce e la comunicazione come processo interprerativo I parte Linguaggio e comunicazione La semiosi, il processo posto in atto dal segno o da cui scaturisce il segno, nasce in seno alla relazione fra tre componenti (representamen, oggetto e interpretante). Un segno, o representamen/significante, è qualcosa (oggetto) che sta a qualcuno (interprete) per qualcosa (interpretante/significato) sotto qualche rispetto o capacità. Si rivolge a qualcuno, cioè crea nella mente di quella persona un segno equivalente, o forse un segno più sviluppato. Questo segno che esso crea lo chiamo interpretante del primo segno.

17 Peirce e la comunicazione come processo interprerativo I parte Linguaggio e comunicazione Significato Interpretante (Peirce) Referenza (Ogden-Richards) Senso (Frege) Intensione (Carnap) Designatum/Significatum (Morris) Concetto/significato (Saussure) Contenuto (Hjelmslev) Stato di coscienza (Buyssens) Significante Segno/representamen (Peirce) Simbolo (Ogden-Richards) Veicolo segnico (Morris) Immagine acustica (Saussure) Espressione (Hjelmslev) Sema (Buyssens) Referente Oggetto (Peirce) Denotatum (Morris) Denotazione (Russel) Estensione (Carnap) Interprete

18 Peirce e la comunicazione come processo interprerativo I parte Linguaggio e comunicazione Indici Icone Simboli

19 Peirce e la comunicazione come processo interprerativo I parte Linguaggio e comunicazione Semiosi illimitata Ogni processo di comunicazione mediante segni – (U. Eco, Semiotica e filosofia del linguaggio, 1984) – non è altro che un continuo meccanismo di successive traduzioni da un segno ad un altro segno: la comunicazione nellottica semiotica è una sequenza illimitata di interpretazioni di segni mediante altri segni.

20 Peirce e la comunicazione come processo interprerativo I parte Linguaggio e comunicazione

21 Dalla comunicazione ricevuta alla comunicazione assunta: limportanza dellinterpretazione I parte Linguaggio e comunicazione «Non cè modo, nel processo di semiosi illimitata che Peirce descrive e fonda, di stabilire il significato di unespressione, e cioè di interpretare quellespressione, se non traducendola in altri segni (…) e in modo che linterpretante non solo renda ragione dellinterpretato sotto qualche aspetto, ma dellinterpretato faccia conoscere qualcosa di più». (U. Eco, Semiotica e filosofia del linguaggio, 1984)

22 Dalla comunicazione ricevuta alla comunicazione assunta: limportanza dellinterpretazione I parte Linguaggio e comunicazione Il concetto di interpretante spiega il meccanismo stesso secondo cui si determina il senso di unintera cultura attraverso un processo di continua aggiunta o approssimazione di significato.

23 II parte Il segno e i modelli comunicativi 1. Comunicazione come informazione 2. Comunicazione come significazione 3. Dalla semiotica dei codici alla semiotica del testo 4. Dal messaggio alla cultura I I parte Il segno e i modelli comunicativi

24 Comunicazione come informazione Per informazione si intende «ogni elemento suscettibile di essere trasmesso grazie ad un codice» (A. Greimas, J. Courtés, Semiotica. Dizionario ragionato della teoria del linguaggio, ed. it. 1986) La comunicazione può darsi solo a condizione che tra emittente e ricevente ci sia un codice in comune, cioè un insieme di regole sintattiche, semantiche e pragmatiche che permettono al segno (o al complesso di segni) di essere ricevuto. I I parte Il segno e i modelli comunicativi

25 Comunicazione come informazione I I parte Il segno e i modelli comunicativi Canale Fonte (risorse Emittente Messaggio Ricevente informative) Codice Se per processo di comunicazione intendiamo trasmissione di informazione il messaggio equivale al segno o allorganizzazione complessa di più segni.

26 Comunicazione come informazione I I parte Il segno e i modelli comunicativi La teoria dellinformazione si occupa del piano del significante (messaggio/codice), che concerne la trasmissione, e non prendono in considerazione il piano della significazione, che invece concerne la ricezione o, meglio ancora, linterpretazione del messaggio ricevuto (messaggio/contenuto).

27 Comunicazione come significazione I I parte Il segno e i modelli comunicativi Con lintroduzione del problema della significazione sono messi in discussione due aspetti che erano fondamentali nella teoria dellinformazione: lidea che linformazione resti costante attraverso le operazioni di codifica e decodifica; lidea che linformazione si propaghi secondo un codice uniforme e comune a emittente e ricevente.

28 Comunicazione come significazione Il modello semiotico-informazionale (Eco-Fabbri) I I parte Il segno e i modelli comunicativi Canale Emittente Messaggio emesso come significante che veicola un certo significato Messaggio ricevuto come significante Destinatario Messaggio ricevuto come significato CODICE SOTTOCODICI

29 Comunicazione come significazione Il modello semiotico-enunciazionale/testuale I I parte Il segno e i modelli comunicativi Proiezione e riconoscimento dei simulacri Enunciatore empirico E/tore E/tore TESTO E/tario E/tario Enunciatario empirico Produzione di simulacri testuali

30 Dalla semiotica dei codici alla semiotica del testo Dagli anni Settanta in poi il focus della semiotica si sposta sempre più sulla comprensione delle procedure di senso attraverso cui I I parte Il segno e i modelli comunicativi si forma il sociale e, dunque, sui dispositivi mediante i quali la collettività entra in relazione con se stessa: i testi.

31 Dalla semiotica dei codici alla semiotica del testo Il passaggio da una semiotica dei codici ad una semiotica dei testi: oltrepassa lidea della semplicità dei messaggi mediatici ; moltiplica e distribuisce le competenze interpretative del pubblico, mettendo in discussione lidea di onnipotenza dei media; allarga la dimensione creativa e dinamica della comunicazione, evidenziandone la natura relazionale; I I parte Il segno e i modelli comunicativi

32 Dalla semiotica dei codici alla semiotica del testo dà forma ad una nuova immagine di cultura quale insieme organico di testi – o semiosfera – in cui si incrociano e si sovrappongono catene intertestuali complesse. I I parte Il segno e i modelli comunicativi

33 Dal messaggio alla cultura Juri Lotman e la scuola semiotica di Mosca-Tartu I I parte Il segno e i modelli comunicativi «Noi non potremmo produrre idee se non fossimo immersi nelle idee. Il centro della semiotica si sposta così dal singolo atto comunicativo al mondo semiotico nel suo insieme, alla semiosfera. Il materiale della semiotica non è costituito dalle parole, dalle frasi o dai testi isolati, ma dalla cultura come tale. Dopo aver assimilato lesperienza linguistica, la semiotica si rivolge alla culturologia» (J. M. Lotman, Introduzione a La semiosfera. Lasimmetria e il dialogo nelle strutture pensanti, ed. it. 1984)

34 Dal messaggio alla cultura Juri Lotman e la scuola semiotica di Mosca-Tartu I I parte Il segno e i modelli comunicativi I paradossi della comunicazione (informazionale) secondo J. M. Lotman: lo scopo dei sistemi segnici è il trasferimento dellinformazione nel modo più esatto possibile quando... anziché alleconomia, essi tendono sempre allo sperpero semantico; dal punto di vista semiotico mittente e destinatario sono uguali quando… nella reatà sono assolutamente irriducibili luno allaltro; il linguaggio è visto come un sistema chiuso e autosufficiente quando… la realtà semiotica si presenta come un poliglottismo culturale.


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