La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A. 2010-2011 | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 1 FACOLTÀ DI SCIENZE.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A. 2010-2011 | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 1 FACOLTÀ DI SCIENZE."— Transcript della presentazione:

1 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 1 FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE, SOCIALI E DELLA COMUNICAZIONE A.A RELAZIONI ISTITUZIONALI E RESPONSABILITÀ SOCIALE DIMPRESA PARTE II: RESPONSABILITÀ SOCIALE DIMPRESA

2 2 LA RENDICONTAZIONE SOCIALE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E NEL SETTORE NON PROFIT

3 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 3 Superamento del profitto come unico finalismo Promozione delle relazioni con gli stakeholder Interiorizzazione delletica nel business CSR per convenienza IMPRESE PROFIT ORIENTED Perseguimento di finalità sociali, non misurabili in termini puramente economici Lunica vera forma significativa di rendicontazione è quella sociale CSR come mission intrinseca allorganizzazione IMPRESE NON PROFIT Gestiscono risorse pubbliche e sono quindi socialmente responsabili per definizione devono dare conto dei risultati conseguiti con le risorse a disposizione (accountability) Responsabilità socialepubblica PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DIVERSI APPROCCI PER TIPOLOGIA DI ORGANIZZAZIONE

4 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 4 PARTE II: RESPONSABILITÀ SOCIALE DIMPRESA RENDICONTAZIONE SOCIALE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

5 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 5 LA RESPONSABILITÀ SOCIALE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Il contesto di cambiamento in atto dal 1993: lelezione diretta dei Sindaci e dei Presidenti di provincia le maggiori competenze e deleghe la riduzione dei trasferimenti centrali laumento della pressione fiscale locale i vincoli di finanza pubblica la maggiore responsabilità nello sviluppo del territorio la maggiore complessità dellattività linteresse dellopinione pubblica, dei cittadini/e sulloperato della PA

6 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 6 Ma se la responsabilità sociale è intrinseca alla natura della PA, perché dichiararla ed esplicitarla? LA RESPONSABILITÀ SOCIALE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

7 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 7 LA RESPONSABILITÀ SOCIALE E LEGITTIMAZIONE SOCIALE LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (PA) E LESIGENZA DI RENDERE CONTO Negli anni prima nel Regno Unito e poi in America si afferma il paradigma del New Public Management( aziendalizzazione della PA) Negli anni 90 in Olanda e nei paesi scandinavi si sviluppa una revisione critica del neomanageralismoe si afferam il public governance (etica, miglioramento della regolamentazione, gestione del cambiamento, relazioni tra amministrazione pubblica e cittadini) In Italia il processo di modernizzazione è iniziato con la grande stagione delle riforme avviata nei primi anni 90 determinata da: a)crisi finanziaria del sistema pubblico; b) deficit di legittimazione sociale; c) esistenza di paradigmi alternativi (Dalbergo E., Vaselli P., 1997)

8 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 8 LE LEVE DAZIONE DEL NEW PUBLIC MANAGEMENT Leve dazione del new public management Strumenti utilizzati DecentramentoRidimensionamento, accorpamento, ristrutturazione degli apparati pubblici, nuovi modelli organizzativi e formule gestionali Competizione nel settore pubblicoConocorrenza guidata tra organizzazioni pubbliche Meccanismi tipo mercato (Mtm)Mercati interni, compartecipazione, contracting out/in, voucher, diritti di proprietà PrivatizzazioniIl processo di privatizzazione e le imprese pubbliche Valutazioni risultati e performanceMisurazione delle performance, accountability e valutazione dei programmi Limiti di cassaAnalisi dei costi-benefici, programmazione di bilancio, bilanci pluriennali, budget a base zero Gestione delle risorse umaneDevoluzione delle responsabilità, flessibilità, formazione FONTE: Meneguzzo m., Managerialità, Innovazione e Governance. La Pubblica Amministrazione verso il 2000, Aracne, Roma 1999

9 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 9 … il concetto di accountability: rendicontabilità, responsabilità, trasparenza 80 Accountability contabile 90 Accountability gestionale 2000: Accountability sociale Cultura dell adempimento Efficienza gestionale Responsabilità sociale Attraverso diversi passaggi le amministrazioni sono passate dalla cultura delladempimento degli anni 80 basata sul rispetto delle procedure e dei regolamenti contabili e finanziari e sui controlli esterni formali di legittimità, allefficienza gestionale degli anni 90, caratterizzata dalladozione di strumenti di programmazione e controllo, valutazione delle performance e certificazione di qualità. Tra la fine degli anni 90 e inizio 2000 è stato avviato il complesso processo della rendicontazione sociale; un percorso verso la valutazione dei risultati e delle politiche pubbliche da parte dei cittadini. LA RESPONSABILITÀ SOCIALE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

10 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 10 Il Bilancio sociale è una risposta al deficit dei sistemi di rendicontazione pubblici… … deficit di trasparenza dellazione e dei risultati dellamministrazione … deficit di esplicitazione della missione, delle politiche e delle strategie … deficit di misurazione dei risultati … deficit di comunicazione … deficit di governance ai diversi livelli istituzionali … deficit di legittimazione e di fiducia DEFICIT DEI SISTEMI DI RENDICONTAZIONE PUBBLICI

11 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 11 Stakeholder CATENA DI SENSO DEL BILANCIO SOCIALE La rendicontazione sociale permette di ricostruire la catena di senso dellazione nei confronti dei portatori di interesse (stakeholder). Missione e visione Programmi, strategie, obiettivi Risorse allocate Interventi realizzati Risultati ottenuti Effetti prodotti

12 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 12 IL SIGNIFICATO DI RENDICONTAZIONE È parte del concetto di accountability; essere accountable: misurabile, leggibile, trasparente; significa rendere conto; Gli elementi costitutivi: – Rendere conto a qualcuno ( a chi) – Di qualche cosa (su cosa) – Attraverso precisi strumenti di rendicontazione (come) – Con un determinata cadenza/frequenza (quando)

13 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 13 Il significato di sociale Il sociale della rendicontazione attiene a due elementi: – Ambito della rendicontazione Il valore sociale, e non solo il valore economico creato dallorganizzazione attraverso le sue scelte e le sue azioni – Ampiezza degli interessi di cui si tiene conto e si rende conto Ascolto e dialogo con differenti categorie di stakeholder che rappresentano molteplici interessi

14 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 14 Missione Valori Obiettivi e strategie La funzione della rendicontazione sociale Assetto org. Risorse Interventi RisultatiEffetti

15 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 15 Accountability e Bilancio sociale RENDICONTAZIONE Rendicontazione delle cifre ACCOUNTABILITY Rendicontazione sociale BILANCIO SOCIALE

16 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 16 RENDICONTAZIONE SOCIALE COME PUNTO DI ARRIVO DI UN PERCORSO DI CAMBIAMENTO NELLA PA Processo di orientamento al servizio Processo di riforma istituzionale Processo di sviluppo di managerialità RENDICONTAZIONE SOCIALE

17 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 17 REQUISITI DELLA RENDICONTAZIONE SOCIALE NELLA PA Normative di riferimento: Direttiva del Ministro della funzione pubblica sulla Rendicontazione sociale nelle amministrazioni pubbliche del (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n°63 del ) Linee guida per la rendicontazione sociale negli enti locali approvato il dallOsservatorio per la finanza e la contabilità degli enti locali del Ministero dellInterno

18 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 18 Siamo nel campo dellaccountability, ossia in un contesto nel quale le amministrazioni ritengono di dare volontariamente conto del proprio operato in termini di responsabilità ed efficacia agli occhi della società. Con il Bilancio sociale è possibile: una rilettura del sistema di relazioni nel quale lamministrazione pubblica opera; una valutazione condivisa e trasparente del ruolo dellamministrazione e dellimpatto delle sue azioni sul sistema sociale. Con Direttiva del 17 febbraio 2006 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica sono state emanate le Linee guida sulla rendicontazione sociale nelle amministrazioni pubbliche. Nella premessa si legge: Nel quadro degli indirizzi di modernizzazione delle amministrazioni pubbliche, particolare rilevanza assume ormai da anni ladozione di iniziative e strumenti di trasparenza, relazione, comunicazione e informazione volti a costruire un rapporto aperto e proficuo con cittadini e utenti. ACCOUNTABILITY E RENDICONTAZIONE SOCIALE

19 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 19 Il processo di rendicontazione sociale consente di ricostruire la catena di senso che lega gli impegni e le politiche adottate da un ente con le azioni realizzate e gli effetti prodotti. Il Bilancio sociale non è una delle tante pubblicazioni di cui un Ente può dotarsi, bensì un documento risultante di un processo che prevede i seguenti requisiti: volontarietà; resa del conto di impegni, risultati ed effetti; dialogo con i portatori dinteresse. Fonte: Rendere conto ai cittadini, CantieriPA REQUISITI DELLA RENDICONTAZIONE SOCIALE NELLA PA

20 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 20 La Direttiva del 17 febbraio 2006 del Dipartimento della funzione pubblica contiene le linee guida sulla rendicontazione sociale nelle amministrazioni pubbliche. Occorre sottolineare preliminarmente il contenuto non cogente della direttiva, poiché si tratta di raccomandazioni e non di una norma. Nella premessa della direttiva ci si riferisce al bilancio sociale come a uno strumento volontario che ogni amministrazione può adottare nellambito della propria autonomia statutaria e organizzativa. La direttiva viene, dunque, emanata per dettare dei principi generali nei confronti delle pubbliche amministrazioni per la realizzazione del bilancio sociale. LA DIRETTIVA DEL DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA (2006)

21 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 21 La direttiva non aggiunge particolari novità ma contribuisce a sistematizzare gli orientamenti emersi negli ultimi anni riguardo al bilancio sociale, ovvero: gli elementi che lo caratterizzano sono la volontarietà, la resa del conto degli impegni, dei risultati e degli effetti sociali prodotti, la costruzione di un dialogo con i portatori dinteresse; rappresenta il principale strumento della rendicontazione sociale; elemento fondamentale è il processo che porta alla sua realizzazione. Le linee guida si articolano in tre parti: finalità e caratteristiche del bilancio sociale; contenuti del bilancio sociale; realizzazione del bilancio sociale. LA DIRETTIVA DEL DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA (2006)

22 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 22 ARGOMENTOPRINCIPALI CONTENUTI Definizione: Il Bilancio sociale è l'esito di un processo con il quale l'amministrazione rende conto delle scelte, delle attività, dei risultati e dell'impiego di risorse in un determinato periodo, in modo da consentire agli interlocutori di formulare un proprio giudizio su come interpreta la sua missione istituzionale e il suo mandato. Periodicità:Va realizzato con cadenza periodica, preferibilmente annuale, soprattutto per consentire la confrontabilità delle informazioni tra i vari esercizi e innescare meccanismi di miglioramento. Oggetto:Gli interventi posti in essere dall'amministrazione nell'esercizio delle sue funzioni Destinatari:Tutti i soggetti (pubblici e privati) che rappresentano degli interlocutori per l'amministrazione o sono comunque interessati alla sua azione stakeholder LA DIRETTIVA 2006: FINALITÀ E CARATTERISTICHE DEL BILANCIO SOCIALE

23 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 23 ARGOMENTOPRINCIPALI CONTENUTI Valori di riferimento, visione e programma: Il Bilancio sociale deve: rendere conto del modo in cui lamministrazione interpreta la propria missione istituzionale, esplicitandone i valori di riferimento, la visione e le priorità di intervento in relazione al contesto in cui opera; chiarire gli ambiti di competenza dellamministrazione, descrivendo il suo assetto istituzionale e organizzativo e tenendo conto non solo dellarticolazione interna ma anche della rete dei soggetti collegati Politiche e servizi resiLe politiche e i servizi resi vanno descritti in modo da: evidenziare il collegamento tra obiettivi dichiarati e risultati conseguiti; articolare i contenuti per aree di rendicontazione significative dal punto di vista degli stakeholder e coerenti con i programmi e le attività dellamministrazione; comprendere anche le attività realizzate non direttamente ma attraverso partner esterni. Risorse disponibili e utilizzate Il bilancio sociale deve rendere conto della gestione delle risorse a disposizione dellamministrazione, fornendo informazioni chiare riguardo a: le grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie più significative; la dotazione e le caratteristiche del personale, nonché gli interventi per la sua valorizzazione; gli interventi di razionalizzazione e innovazione organizzativa; lutilizzo di strumenti tecnologici per la gestione dei processi e dei servizi; le partecipazioni a iniziative di concertazione con altri soggetti pubblici e privati. Presentazione del documento e nota metodologica Oltre a una presentazione che riporti le finalità e i contenuti del documento, il bilancio sociale deve contenere una nota metodologica che descrive il processo di rendicontazione seguito. LA DIRETTIVA 2006: CONTENUTI DEL BILANCIO SOCIALE

24 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 24 ARGOMENTOPRINCIPALI CONTENUTI Definizione del sistema di rendicontazione Analisi dei documenti prodotti dallente (istituzionali, contabili, programmatici, rapporti di gestione, documenti interni, etc.) Il sistema di rendicontazione deve essere tale da consentire agli stakeholder di formarsi un giudizio sulloperato dellamministrazione e da rispecchiare larticolazione del documento (V. contenuti del bilancio sociale) Rilevazione delle informazioni Le informazioni da produrre sono sia di tipo qualitativo che quantitativo e possono derivare da strutture interne allamministrazione o essere fornite da soggetti esterni. Devono inoltre consentire la comparabilità dei dati sia a livello cronologico che nei confronti di altre amministrazioni, qualora opportuno. Redazione e approvazione del documento La redazione e la realizzazione editoriale devono essere pensate in funzione dei destinatari e rispondere a criteri di chiarezza, adoperando un linguaggio semplice ed evitando i tecnicismi. Prima della diffusione, il bilancio sociale deve essere condiviso e approvato dallorgano di governo dellamministrazione. Comunicazione del documento Il piano di comunicazione relativo al bilancio sociale deve definire il target degli interlocutori, gli strumenti da adottare e le modalità di valutazione dei risultati. Il documento deve essere messo a disposizione attraverso diversi canali (invio diretto, possibilità di scaricarlo dal sito internet, convegni, eventi, conferenze stampa, etc.) e deve stimolare la valutazione da parte degli stakeholder sullefficacia del bilancio sociale e dellazione dellamministrazione in esso descritta. Il fine ultimo è il consolidamento del dialogo permanente con gli stakeholder. Coinvolgimento della struttura interna La realizzazione del bilancio sociale presuppone la partecipazione della struttura interna e degli organi di governo. Questo richiede la costituzione di un gruppo di lavoro dedicato, in cui siano coinvolti anche i soggetti esterni cointeressati a specifiche aree di rendicontazione. Raccordo con il sistema di P&C A regime, il processo di rendicontazione sociale deve integrarsi con quello di programmazione e controllo, contribuendo al suo miglioramento. LA DIRETTIVA 2006: REALIZZAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE

25 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 25 I 3 pilastri della riforma: RECENTI EVOLUZIONI: IL D.LGS. 150/2009 (cd Decreto Brunetta) trasparenza intesa come piena accessibilità delle informazioni riguardanti lorganizzazione da parte degli utenti e degli stakeholder performance intesa come capacità di ottenere risultati per i propri utenti e portatori dinteresse mediante lutilizzo delle risorse a disposizione merito e premialità intesi come valorizzazione dellapporto dato dalle persone e dalle articolazioni organizzative dellente al raggiungimento dei suoi risultati e obiettivi

26 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 26 In base al Decreto (artt. 4-10) ladozione del Ciclo di gestione della performance richiede alle amministrazioni pubbliche di: > dotarsi di sistemi di pianificazione e programmazione, sia strategica che operativa, con cui definire puntualmente obiettivi, risultati attesi e relativi indicatori; > utilizzare tali sistemi come premessa per le successive fasi di misurazione e valutazione delle performance dellorganizzazione nel suo complesso e a livello individuale; > comunicare e rendicontare i risultati rilevati allinterno e allesterno. GLI ELEMENTI DEL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE

27 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 27 LE FASI DEL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE Pianificazione strategica Programmazione operativa Misurazione e valutazione della performance Valutazione della performance individuale e gestione delle risorse umane Rendicontazione e trasparenza

28 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 28 I PRINCIPALI OUTPUT DEL CICLO > Piano della performance = documento programmatico che illustra gli indirizzi strategici e operativi dellente > Ha un orizzonte temporale triennale. Da predisporre ogni anno (a scorrimento) entro il 31 gennaio > Da predisporre ogni anno entro il 30 giugno > Relazione sulla performance = evidenzia a consuntivo, con riferimento allanno precedente, i risultati organizzativi e individuali raggiunti rispetto agli obiettivi programmati e alle risorse > Viene definito una tantum e rimane valido fino al momento in cui si rende necessaria una sua modifica > Sistema di misurazione e valutazione della performance = descrive le metodologie e i processi attraverso cui lente è in grado di misurare e valutare le performance organizzative e individuali

29 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 29 Un fenomeno che non viene misurato non viene gestito. Una puntuale attività di monitoraggio degli obiettivi, delle attività e dei risultati consente di individuare tempestivamente eventuali criticità e di predisporre conseguentemente le azioni correttive. Al di là degli adempimenti previsti, lattuazione della riforma può dunque essere unoccasione di sviluppo e miglioramento delle amministrazioni. RIFLESSIONE SUL PERFORMANCE MANAGEMENT

30 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 30 OPERAZIONE DI TRASPARENZA RISPOSTA AL DEFICIT DEI SISTEMI PUBBLICI DI RENDICONTAZIONE Fornisce informazioni secondo modalità che non sono evidenti nei tradizionali documenti contabili e programmatici Rende chiare e intelleggibili le attività e i risultati attraverso un confronto con gli impegni assunti verso gli stakeholder (casa di vetro per le PA) GESTIONE DEL CONSENSO E LEGITTIMAZIONE DEL PROPRIO RUOLO SOCIALE Consente di riaffermare la propria identità e di dare conto dei risultati ottenuti attraverso la gestione delle risorse pubbliche CONTRIBUTO AL PROCESSO DI CAMBIAMENTO DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE Rientra nel c.d. outcome oriented public management, ovvero gestione della cosa pubblica orientata ai risultati BILANCIO SOCIALE NELLE PA: PECULIARITÀ

31 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 31 Riferimenti: Direttiva del 2006 sulla rendicontazione sociale nella PA Manuale Rendere conto ai cittadini di CantieriPA Con il Bilancio sociale le organizzazioni pubbliche si dotano di uno strumento per descrivere in maniera chiara le attività realizzate, consentendo ai portatori dinteresse di comparare le proprie attese con gli esiti dellazione amministrativa (il Bilancio di mandato realizza una funzione analoga, in una prospettiva pluriennale corrispondente alla durata degli organi politici). PECULIARITÀ DEL BILANCIO SOCIALE NELLA PA

32 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 32 2 APPROCCI ALTERNATIVI Fare unoperazione di mera comunicazione il Bilancio sociale è un documento aggiuntivo Renderlo unoccasione per ripensare il proprio modus operandi il Bilancio sociale è uno strumento per valutare i risultati dellorganizzazione e tarare la programmazione futura

33 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 33 Il bilancio sociale: una definizione II bilancio sociale è : lesito di un processo con il quale lamministrazione rende conto delle scelte, delle attività, dei risultati e dellimpiego di risorse in un dato periodo, in modo da consentire ai cittadini e ai diversi interlocutori (stakeholders) di conoscere e formulare un proprio giudizio su come lamministrazione interpreta e realizza la sua missione istituzionale e il suo mandato

34 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 34 Il bilancio sociale: una definizione Il bilancio sociale deve essere realizzato: con cadenza periodica, preferibilmente annuale, permettendo di confrontare ciclicamente gli obiettivi programmati con i risultati raggiunti favorendo la definizione di nuovi obiettivi e impegni dellamministrazione Il bilancio sociale deve essere integrato: con il sistema di programmazione e controllo con lintero sistema informativo contabile

35 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 35 Il bilancio sociale: una definizione Il bilancio sociale deve avere per oggetto: le diverse tipologie di interventi posti in essere dallamministrazione nellesercizio delle proprie funzioni e nellambito delle proprie competenze: – formulazione e lattuazione di politiche, – realizzazione di piani, programmi e progetti, – azioni di tipo normativo – erogazione di servizi

36 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 36 Il bilancio sociale: una definizione Il bilancio sociale è rivolto: a tutti quei soggetti pubblici e privati che direttamente o indirettamente sono interlocutori dellamministrazione o che sono comunque interessati alla sua azione STAKEHOLDER

37 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 37 Il bilancio sociale: qualche esempio Bilancio sociale Regione Veneto Bilancio sociale Provincia di Parma Bilancio sociale Comune di Torino

38 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 38 Perché è importante nella pubblica amministrazione? Ci sono 5 motivazioni: 1.Il principio di accountability a fronte del deficit dei sistemi di rendicontazione della PA; 2.Le caratteristiche economico-aziendali delle PA a fronte dei deficit di efficienza ed efficacia della PA; 3.Lesigenza di orientamento al risultato; 4.Gli inviti delle le istituzioni che promuovono linnovazione nella PA; 5.I risultati positivi delle amministrazioni che hanno intrapreso percorsi seri.

39 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 39 (1) Esigenze di accountability e deficit dei sistemi di rendicontazione nella PA ogni organizzazione che utilizza risorse collettive deve assolvere allobbligo di rendere conto della propria performance a soggetti interni ed esterni allorganizzazione stessa

40 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 40 enti pubblici Ministero Regione EELL cittadino (1) Esigenze di accountability e deficit dei sistemi di rendicontazione nella PA

41 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 41 BISOGNI PRODOTTI E SERVIZI Processo RISORSE (2) Caratteristiche economico-aziendali a fronte dei deficit di efficienza ed efficacia

42 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 42 (2) Caratteristiche economico-aziendali a fronte dei deficit di efficienza ed efficacia efficacia Il principio di economicità prevede che essa: efficienza economicità esprime il rapporto fra il prodotto di una determinata attività e l'obiettivo assegnato sia dal punto di vista qualitativo e quantitativo, che dal punto di vista temporale esprime il rapporto fra il costo (risorse consumate ovvero input) ed il prodotto di una determinata attività (output)

43 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 43 (2) Caratteristiche economico-aziendali a fronte dei deficit di efficienza ed efficacia efficacia Il principio di economicità prevede che essa: efficienza sia capace di produrre beni e servizi in grado di soddisfare le attese dei beneficiari (o meglio di tutti i soggetti interessati allandamento dellazienda) sia capace di realizzare le produzioni, ai dovuti livelli qualitativi, con il minor impiego delle risorse disponibili economicità

44 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 44 (2) Caratteristiche economico-aziendali a fronte dei deficit di efficienza ed efficacia Rispetto ad unimpresa, nellazienda pubblica manca… – un sistema di PREZZI per misurare il valore dellOUTPUT – un indicatore di sintesi (reddito) per valutare congiuntamente lefficienza e lefficacia Lazienda pubblica deve pertanto trovare … – Sistemi per misurare/valutare il valore delloutput e soprattutto delloutcome – Indagare le due prospettive (efficienza ed efficacia) separatamente ma poi trovare modalità per ricomporle

45 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 45 (3) Esigenza di orientamento al risultato Il Cittadino al centro del processo amministrativo Modello reticolare della Pubblica Amministrazione (Aziende speciali, società, Fondazioni, Outsourcing…) Riforma del sistema dei controlli, orientamento al risultato e alla sua misurazione Recupero di efficienza e di efficacia

46 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 46 (3) Esigenza di orientamento al risultato La competitività paese (Global Competitiveness Index WEF )

47 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 47 (3) Esigenza di orientamento al risultato Lefficacia del settore pubblico (WB 2006)

48 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 48 (3) Esigenza di orientamento al risultato Il decreto 150 del Ministero per la Pubblica Amministrazione e Innovazione l'introduzione nella PA di strumenti di valorizzazione del merito e metodi di incentivazione della produttività, secondo le modalità stabilite dalla contrattazione collettiva, con percentuali minime di risorse da destinare al merito e alla produttività; la riforma della dirigenza pubblica, con il taglio degli stipendi accessori per i dirigenti di strutture inefficienti, concorsi per laccesso ad una percentuale di posti della prima fascia dirigenziale e riduzione degli incarichi conferiti ai dirigenti non appartenenti ai ruoli e ai soggetti estranei alla pubblica amministrazione. Infine si prevede di promuovere la mobilità nazionale e internazionale dei dirigenti; la razionalizzazione dei tempi di conclusione dei procedimenti disciplinari; più rigore nelle visite legali; la definizione della tipologia di infrazioni che comportano il licenziamento; l'identificabilità dei dipendenti pubblici tramite cartellino di riconoscimento; VALUTAZIONE DELLA DIRIGENZA

49 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 49 (4) Esigenza di orientamento al risultato CIVIT (Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e lintegrità delle amministrazioni pubbliche) DELIBERA n. 112/2010 – Struttura e modalità di redazione del Piano della performance (articolo 10, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150)

50 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 50 (4) Esigenza di orientamento al risultato DELIBERA n. 112/2010 – Struttura e modalità di redazione del Piano della performance (articolo 10, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150) (CIVIT) Il ciclo di gestione della performance (Art. 4) (…..) comma 2: Il ciclo di gestione della performance si articola nelle seguenti fasi: a)definizione e assegnazione degli obiettivi che si intendono raggiungere, dei valori attesi di risultato e dei rispettivi indicatori; b)collegamento tra gli obiettivi e lallocazione delle risorse; c)monitoraggio in corso di esercizio e attivazione di eventuali interventi correttivi; d)misurazione e valutazione della performance, organizzativa e individuale; e)utilizzo dei sistemi premianti, secondo criteri di valorizzazione del merito; f)rendicontazione dei risultati agli organi di indirizzo politico-amministrativo, ai vertici delle amministrazioni nonché ai competenti organi esterni, ai cittadini, ai soggetti interessati, agli utenti e ai destinatari dei servizi. Trasparenza e rendicontazione della performance (Art. 11)

51 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 51 (4) I risultati positivi delle amministrazioni che hanno intrapreso percorsi seri. Ci sono molti esempi, per citare quelli che conosciamo direttamente: – Provincia di Parma – Bic Lazio e Sviluppo Lazio – AO San Camillo-Forlanini – Assessorato Agricoltura Regione Campania In tutti questi casi ed in altri sono stati ottenuti risultati positivi in termini di miglioramento : – dei processi di pianificazione strategica – di controllo gestionale – delle relazione con gli stakeholder – di comunicazione esterna – di motivazione del personale

52 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 52 PECULIARITÀ DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE E DELLE AZIENDE PUBBLICHE La responsabilità sociale nella PA è legata alla gestione delle risorse conferite dalla collettività e ai risultati conseguiti con tali risorse. CATENA DI SENSO DELLA RESPONSABILITÀ SOCIALE PUBBLICA OBIETTIVIRISORSEAZIONIRISULTATI Collettività (stakeholder)

53 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 53 BILANCIO DI MANDATO, COSÈ Documento che consente di rileggere e rendere conto delle attività e dei risultati raggiunti con riferimento a tutto larco del mandato politico. È un resoconto complessivo di ciò che è stato realizzato. Data la sua natura, ambito privilegiato di applicazione del Bilancio di mandato sono le amministrazioni pubbliche.

54 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 54 Mandato successivo OBIETTIVI DEL BILANCIO DI MANDATO Attraverso la realizzazione del Bilancio di mandato si vogliono rendicontare i principali fatti che hanno caratterizzato il periodo in esame, con evidenza sui risultati conseguiti dallente durante la vigenza degli organi di indirizzo. realizzare un reporting di fine mandato, con un approccio orientato alla comunicazione esterna esplicitare le ricadute positive generate a favore degli stakeholder in un arco temporale ampio rivisitare le attività realizzate e verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi rappresentare la coerenza tra gli obiettivi programmati e i risultati ottenuti testimoniare il processo di innovazione e cambiamento in atto nellorganizzazione Continuità o cambiamento?

55 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 55 DAL BILANCIO SOCIALE AL BILANCIO DI MANDATO Il Bilancio di mandato può tenere conto, nel caso in cui lente abbia prodotto annualmente un Bilancio sociale, dei dati rilevati anno per anno: in questo caso il documento rappresenta la sintesi di quanto già prodotto negli anni. Se non sono disponibili Bilanci sociali delle ultime annualità, è necessario ricostruire i fatti e la logica che hanno legato lo sviluppo delle politiche e le ricadute sul territorio, evidenziando i risultati più rilevanti.

56 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 56 Bilancio di sostenibilità Bilancio sociale Bilancio desercizio Bilancio di genere Bilancio ambientale Bilancio di mandato Bilancio integrato (One report) RIFLESSIONI CONCLUSIVE: VERSO UN BILANCIO INTEGRATO

57 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 57 LA RESPONSABILITA SOCIALE DEL SETTORE NON-PROFIT

58 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 58 NON PROFIT E RESPONSABILITÀ SOCIALE «Attitudine dellimpresa a rispondere alle iniziative poste in essere dallambiente come conseguenza della sua attività, alla valutazione e compensazione interna dei costi sociali da essa generati ed allampliamento dei suoi obiettivi per raggiungere una efficienza non solo economica ma anche sociale, sì da ottenere una piena legittimazione (ed un pieno consenso) al suo operare dai gruppi umani che la compongono e dalla società che la circonda» Il concetto di responsabilità sociale nasce per le imprese for profit Azienda come sistema dinamico Requisito di socialità Progressiva contaminazione tra aspetti sociali ed economicità

59 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 59 Anni 70: crisi dellimpresa Difficoltà di fronteggiare gli impegni sociali Necessità di trovare un nuovo attore del sistema economico- sociale Non profit Responsabilità sociale come: Variabile motivazionale Fattore guida delle scelte da attuare Obiettivo da realizzare Parametro di controllo NON PROFIT E RESPONSABILITÀ SOCIALE

60 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 60 Il fenomeno non profit Continua crescita del fenomeno non profit Forte interesse sul piano politico, sociale, finanziario, economico-aziendale Ruolo sociale ed economico in evoluzione Crisi e riforma del welfare state

61 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 61 Non profit e Stato sociale Assetto dello Stato sociale Sistemi anglosassoniSistemi europei Ruolo marginale ONPMaggiore presenza ONP Crisi Rilancio e sviluppo del non profit

62 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 62 Non profit e responsabilità sociale «Attitudine dellimpresa a rispondere alle iniziative poste in essere dallambiente come conseguenza della sua attività, alla valutazione e compensazione interna dei costi sociali da essa generati ed allampliamento dei suoi obiettivi per raggiungere una efficienza non solo economica ma anche sociale, sì da ottenere una piena legittimazione (ed un pieno consenso) al suo operare dai gruppi umani che la compongono e dalla società che la circonda» Il concetto di responsabilità sociale nasce per le imprese for profit Azienda come sistema dinamico (Giannessi) Requisito di socialità (Masini) Progressiva contaminazione tra aspetti sociali ed economicità

63 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 63 Anni 70: crisi dellimpresa Difficoltà di fronteggiare gli impegni sociali Necessità di trovare un nuovo attore del sistema economico- sociale Non profit Variabile motivazionale Fattore guida delle scelte da attuare Obiettivo da realizzare Parametro di controllo Responsabilità sociale come: Non profit e responsabilità sociale

64 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 64 National Group for the Social Report (2005) Baccinis Directive (2006) Ministry of the Interiors Guidelines (2007) Agency for NPOs Guidelines (2010) Identity Accountin g and Value Added Social Reporting Value, principles and mission Policy and services Public resources and programme Methodology of Social Reporting Identity Services Resources Asseveration of Social Report Methodoloty Entitys characteristics Social Reporting Area and Results Economics and environmental results Questionnaire of evaluation and future targets

65 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 65 … ma cosè il non profit? Problematiche Mancanza di una disciplina giuridica dellintero fenomeno Diverse posizioni ed interpretazioni Diverse definizioni ed espressioni Privato sociale Economia civile Organizzazioni non lucrative Enti non commerciali Terzo settore Terzo sistema Volontariato Organizzazioni non profit

66 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 66 Alcune classificazioni (1) (P. Capaldo) Aziende autoproduttrici Aziende di erogazione Imprese sociali

67 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 67 Alcune classificazioni (2) (E. Borgonovi) Distinzione in base a: Motivazione Meccanismo di formazione dei valori

68 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 68 Approfondimenti (2) Cosa significa non profit? Possibili significati: Mancanza di profitto Mancanza di finalità lucrative Assenza di distribuzione di eventuali utili

69 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 69 La gestione dei processi Efficacia Efficienza Output realizzato / output programmato Input /output realizzato Nelle ONP EfficaciaEfficienza Obiettivi sociali Difficoltà di misurazione Scarsa cultura economica Difficoltà di misurazione

70 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 70 Le fonti di finanziamento Fonti pubbliche Sovvenzioni Contratti di fornitura Finanziamenti agevolati Finanziamenti a fondo perduto Trasferimenti indiretti Le agevolazioni fiscali (d.lgs. 460/97) Fonti private Ricavi di vendita Donazioni e atti di liberalità Debiti Redditi da investimenti Quote sociali Lavoro volontario

71 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 71 Le relazioni con gli stakeholder Azienda non profit Parti sociali Famiglie degli utenti Volontari e dipendenti Utenti Fornitori Clienti Ambiente Altre aziende non profit Aziende for profit Organizzazioni di tutela utenti Media Aderenti e donatori Amministrazioni pubbliche Finanziatori

72 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 72 Il fund raising Insieme delle procedure poste in essere da una organizzazione per acquisire le risorse finanziarie, ma non solo, di cui necessita per lo svolgimento dellattività istituzionale RACCOLTA DI RISORSE DI UNORGANIZAZZIONE NON PROFIT RACCOLTA FINANZIARIA ADESIONE DI VOLONTARI REPERIMENTO SPAZI E IMMOBILI SVILUPPO DI VALORI DI RELAZIONE

73 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 73 Cause related marketing Forma di partnership in cui una impresa lucrativa si impegna a sostenere finanziariamente una onp Rapporto continuativo e non occasionale La onp ha a disposizione risorse in via continuativa Limpresa lucrativa ha un positivo ritorno di immagine Il fruitore dei servizi ha di fronte unofferta qualificata

74 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 74 Ampiezza e distribuzione del valore Ricchezza Soggetti percettori del valore Linea di sopravvivenza economica Aziende for profit Aziende non profit Ricchezza Soggetti percettori del valore Linea di sopravvivenza economica

75 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 75 La valutazione della performance sociale Costruzione di un rating etico da integrare con il valore aggiunto Rappresentatività Reperibilità delle informazioni Adattabilità e confrontabilità Misurabilità

76 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 76 1.Livello di democraticità della struttura 2.Livello di pari opportunità 3.Ricerca della qualità 4.Livelli di formazione e sicurezza sul lavoro 5.Caratteristiche della compagine sociale 6.Capacità di utilizzo dei fondi pubblici 7.Impatto occupazionale 8.Rapporto con la collettività e il territorio di riferimento La valutazione della performance sociale

77 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 77 PECULIARITÀ DELLE IMPRESE PROFIT E NON PROFIT Limpresa profit adotta pratiche di responsabilità sociale, al di là della ricerca del profitto a breve termine, ma comunque in una prospettiva orientata al business e allequilibrio gestionale. Nellimpresa non profit la prospettiva è rovesciata. Le finalità di ordine sociale (e quindi la responsabilità sociale) sono intrinseche alla sua stessa esistenza, mentre lequilibrio economico non è uno scopo ma unesigenza strumentale. economicità responsabilità sociale PROFITNON PROFIT Obiettivo Vincolo

78 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 78 CONCLUSIONE In tutte e 3 le tipologie di organizzazione, è la ricerca del consenso la finalità principale alla base delladozione di pratiche di responsabilità sociale. In ognuna di esse assume ovviamente una particolare connotazione. PROFITNON PROFITPA Consenso Riconoscimento del proprio ruolo sociale Legittimazione (politica e non) Reputazione

79 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 79 PARTE II: RESPONSABILITÀ SOCIALE DIMPRESA RENDICONTAZIONE SOCIALE NEL MONDO NON PROFIT (BILANCIO DI MISSIONE)

80 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 80 RENDICONTAZIONE SOCIALE COME VERA FORMA DI REPORTING DELLORGANIZZAZIONE NON PROFIT Nel settore non profit, al di là della denominazione adottata per il report, la responsabilità sociale si declina in termini di legittimazione sociale, poiché testimonia leffettivo raggiungimento della missione e degli obiettivi per cui la specifica organizzazione esiste. Il Bilancio sociale diventa quindi lo strumento privilegiato per misurazione le performance di una struttura non profit, che non è riconducibile alla redditività ma alla qualità dei servizi sociali o allefficacia nella distribuzione della ricchezza. Il bilancio delle cifre economiche perde importanza. Assume grande rilevanza la rendicontazione dei fatti realizzati e la loro ricaduta sulla società. La rendicontazione sociale descrive la vera e propria gestione caratteristica dellorganizzazione non profit e comunica agli stakeholder i risultati essa conseguiti in termini di utilità sociale.

81 Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 81 BILANCIO DI MISSIONE Lespressione Bilancio di missione è stata coniata per la prima volta nel 1999 in occasione della proposta di bilancio formulata per conto dellallora Ministero del Tesoro che doveva decidere, sulla forma, struttura e contenuto del bilancio delle fondazioni bancarie che erano sotto la sua vigilanza. Questa denominazione si addice a uno strumento che serve a rendere conto di come venga perseguita la sua missione, per sua natura intrinsecamente di tipo sociale. Il Bilancio di missione misura i risultati raggiunti e gli scostamenti rispetto agli scopi assegnati dallo Statuto allorganizzazione.


Scaricare ppt "Facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione – A.A. 2010-2011 | Responsabilità sociale dimpresa | Prof. Claudio Cipollini 1 FACOLTÀ DI SCIENZE."

Presentazioni simili


Annunci Google