La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Esempi Allora è vero. Allora ci siamo (Farina su Libero, 14.10.2007, sulla manifestazione di AN a Roma) Allora è vero. Allora ci siamo (Farina su Libero,

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Esempi Allora è vero. Allora ci siamo (Farina su Libero, 14.10.2007, sulla manifestazione di AN a Roma) Allora è vero. Allora ci siamo (Farina su Libero,"— Transcript della presentazione:

1 Esempi Allora è vero. Allora ci siamo (Farina su Libero, , sulla manifestazione di AN a Roma) Allora è vero. Allora ci siamo (Farina su Libero, , sulla manifestazione di AN a Roma) NellItalia bella, coraggiosa, non addomesticata dai media, in cui ho viaggiato (Colombo su LUnità, ) NellItalia bella, coraggiosa, non addomesticata dai media, in cui ho viaggiato (Colombo su LUnità, ) è un partito laico, ma non laicista (Bindi su LUnità ) è un partito laico, ma non laicista (Bindi su LUnità ) Democratici, davvero (democratici per Bindi) Democratici, davvero (democratici per Bindi) Non si tratta di un partito, ma di un partito nuovo...Nuova la leadership, anche generazionalmente, nuovi i programmi, nuova la liturgia e nuovo soprattutto lo strumento di partecipazione diretta dei cittadini...un linguaggio aperto a codici nuovi.(E. Mauro su La repubblica, ) Non si tratta di un partito, ma di un partito nuovo...Nuova la leadership, anche generazionalmente, nuovi i programmi, nuova la liturgia e nuovo soprattutto lo strumento di partecipazione diretta dei cittadini...un linguaggio aperto a codici nuovi.(E. Mauro su La repubblica, ) New Labour, new Britain New Labour, new Britain

2 Valori Base dellargomentazione in ambito giuridico, politico, filosofico Base dellargomentazione in ambito giuridico, politico, filosofico Esprimono un atteggiamento nei confronti del reale, un criterio di guida nellazione, basato sul probabile spesso presentato come necessario Esprimono un atteggiamento nei confronti del reale, un criterio di guida nellazione, basato sul probabile spesso presentato come necessario Oggetti di accordo per un uditorio particolare, tuttavia più sono vaghi più risultano utilizzabili con tutti gli uditori Oggetti di accordo per un uditorio particolare, tuttavia più sono vaghi più risultano utilizzabili con tutti gli uditori Influenza sullazione e la disposizione allazione: il loro compito è quello di giustificare delle scelte sulle quali non esiste accordo unanime, inserendole in una specie di quadro vuoto sul quale regna però un accordo più largo I valori più generali aspirano ad un accordo universale (valori di persuasione), pretendono uno statuto simile a quello dei fatti I valori più generali aspirano ad un accordo universale (valori di persuasione), pretendono uno statuto simile a quello dei fatti Non ci si può limitare a negarli: se non li si accetta occorre argomentarne il motivo (come per i fatti) (Trattato dellargomentazione, p. 81) Non ci si può limitare a negarli: se non li si accetta occorre argomentarne il motivo (come per i fatti) (Trattato dellargomentazione, p. 81)

3 Astratto e concreto Valori astratti (validi per tutti e in tutte le circostanze): libertà, giustizia, verità ecc. Valori astratti (validi per tutti e in tutte le circostanze): libertà, giustizia, verità ecc. Funzione critica e rivoluzionaria del riferimento ai valori astratti: non ammettono parzialità Funzione critica e rivoluzionaria del riferimento ai valori astratti: non ammettono parzialità Valori concreti (riferiti al particolare): Stato, Chiesa, famiglia ecc. Valori concreti (riferiti al particolare): Stato, Chiesa, famiglia ecc. Funzione conservatrice del riferimento ai valori concreti (realismo del riferimento ai valori concreti) Funzione conservatrice del riferimento ai valori concreti (realismo del riferimento ai valori concreti) Tuttavia, è difficile tenerli separati Tuttavia, è difficile tenerli separati

4 Gerarchie di valori Nella struttura della argomentazione le gerarchie di valori sono più importanti dei valori stessi (Trattato, p. 86); Diversa intensità di adesione ai singoli valori il modo in cui vengono gerarchizzati i valori può determinare la contrapposizione tra gruppi diversi Gerarchie basate sulla preferenza Gerarchie basate sulla preferenza Gerarchie basate sulla quantità Gerarchie basate sulla quantità

5 Luoghi Topoi (loci, schemi). Premesse di ordine generale (spesso sottintese) che servono a fondare valori o gerarchie di valori. Topoi (loci, schemi). Premesse di ordine generale (spesso sottintese) che servono a fondare valori o gerarchie di valori. Luoghi comuni Validi allinterno di qualsiasi scienza Luoghi specifici Relativi a una scienza particolare o ad un genere oratorio definito

6 Secondo Barthes, La retorica antica il luogo […] è lelemento di una associazione di idee, di un condizionamento, dun addestramento, duna mnemonica […]; i luoghi non sono dunque gli argomenti in sé, ma gli scomparti in cui vengono disposti. Di qui tutte le immagini che congiungono lidea di uno spazio a quella di una riserva, duna localizzazione e duna estrazione […] i luoghi, dice Dumarsais, sono le cellette in cui tutti possono andare a prendere, per così dire, la materia dun discorso e gli argomenti su ogni tipo di soggetto. Un logico scolastico, sfruttando la natura domestica del luogo, lo compara ad una etichetta che indica il contenuto di un recipiente.

7 Luoghi della quantità Il valore di una cosa è basato su dati quantitativi (virtù del numero): Il valore di una cosa è basato su dati quantitativi (virtù del numero): Es. Ciò che è utile a molti è preferibile a ciò che è utile a pochi; Es. Ciò che è utile a molti è preferibile a ciò che è utile a pochi; ciò che è utile in ogni occasione è preferibile a ciò che è utile in qualche occasione ciò che è ammesso dalla maggioranza è superiore a quanto ammesso da una minoranza: fondamento della democrazia; ma anche assimilazione della ragione al senso comune

8 Luoghi della qualità Valorizzazione dellesiguità o anche dellunicità: Valorizzazione dellesiguità o anche dellunicità: è preferibile ciò che riesce difficile (riferimento al soggetto), ciò che è raro (riferimento alloggetto) valore della eccezionalità (qualità) rispetto alla permanenza (quantità) valore della eccezionalità (qualità) rispetto alla permanenza (quantità) Luoghi sfruttati nellargomentazione di chi vuol mutare lordine costituito. Luoghi sfruttati nellargomentazione di chi vuol mutare lordine costituito.

9 Altri luoghi Luogo dellunicità: superiorità di ciò che è uno (Platone, Cartesio) Luogo dellunicità: superiorità di ciò che è uno (Platone, Cartesio) Luoghi dellordine: Luoghi dellordine: Superiorità dellanteriore sul posteriore (della causa sulleffetto, dei principi sul concreto) Superiorità dellanteriore sul posteriore (della causa sulleffetto, dei principi sul concreto) Ricondotti alla quantità: Ricondotti alla quantità: lanteriore è più durevole, più stabile, più generale Ricondotti alla qualità: Ricondotti alla qualità: Ciò che è allorigine è superiore Ciò che è allorigine è superiore Ma anche: Il nuovo è originale, raro, migliore Il nuovo è originale, raro, migliore

10 Luogo dellesistente Luogo dellesistente Superiorità di ciò che esiste, del reale sul possibile (proverbio: il meglio è il nemico del bene) Luogo dellessenza Luogo dellessenza Valore di ciò che meglio rappresenta un tipo, unessenza, una funzione (superuomo; donna fatale) Luogo della persona Luogo della persona relativo alla dignità, al merito, alla autonomia. Superiorità di quanto è fatto con cura, di ciò che richiede sforzo.

11 Accordo sui valori Valutazione Valutazione Espressione di sentimenti Espressione di sentimenti Espressione di giudizi Espressione di giudizi Dissociazione Dissociazione Separazione Separazione Negazione Negazione Gradazione di valore Gradazione di valore Impegno Impegno Gradazione dellatteggiamento (variazione di intensità o modulazione dei termini) Gradazione dellatteggiamento (variazione di intensità o modulazione dei termini) Forme di hedging e possibilità di negoziazione delle proprie azioni Forme di hedging e possibilità di negoziazione delle proprie azioni

12 Valutazione Mezzo per esprimere lopinione del parlante Mezzo per esprimere lopinione del parlante Strumento per costruire e mantenere la relazione dialogica Strumento per costruire e mantenere la relazione dialogica Tecnica di organizzazione del discorso Tecnica di organizzazione del discorso

13 Espressione di giudizi Spesso introdotti in modo indiretto nelle premesse. Spesso introdotti in modo indiretto nelle premesse. Lessico valutativo: polarizzazione di valori (buoni e cattivi, amici e nemici, vecchio e nuovo) Lessico valutativo: polarizzazione di valori (buoni e cattivi, amici e nemici, vecchio e nuovo)

14 Enfatizzazione (negativa) del vecchio e autopresentazione come protagonista del nuovo (implicitamente positivo): (luogo dellordine) Enfatizzazione (negativa) del vecchio e autopresentazione come protagonista del nuovo (implicitamente positivo): (luogo dellordine) Vecchio è un disvalore: Vecchio è un disvalore: Il paese è unazienda vecchia Il paese è unazienda vecchia La Costituzione è vecchia La Costituzione è vecchia Il sistema fiscale è vecchio Il sistema fiscale è vecchio Lapparato statale è vecchio Lapparato statale è vecchio Le idee sono vecchie Le idee sono vecchie Le menzogne sono vecchie (solite) Le menzogne sono vecchie (solite) Prevalse la vecchia politica, la politica della sinistra Prevalse la vecchia politica, la politica della sinistra Il nostro paese è unazienda vecchia Il nostro paese è unazienda vecchia La nostra Costituzione, ormai vecchia di cinquantanni La nostra Costituzione, ormai vecchia di cinquantanni Questo nostro vecchio e superato apparato dello Stato Questo nostro vecchio e superato apparato dello Stato Questo nostro vecchio sistema fiscale Questo nostro vecchio sistema fiscale

15 Retorica del nuovo Forza Italia è un partito nuovo, senza scheletri nellarmadio, senza vecchie cambiali da onorare Forza Italia è un partito nuovo, senza scheletri nellarmadio, senza vecchie cambiali da onorare

16 Blair New Labour, new Britain New Labour, new Britain

17 Vecchio e nuovo Vecchio armamentario Vecchio armamentario Vecchie idee Vecchie idee Vecchie menzogne Vecchie menzogne Nuovo movimento Nuovo Risorgimento Nuovo, magico presente

18 Altri elementi lessicali: Altri elementi lessicali: Rivoluzione, parola spesso accompagnata da un modificatore: r. pacifica r. liberale r. della politica legislativa Sua transcategorizzazione: Un cambiamento rivoluzionario Un modo rivoluzionario di governare Enfatizzazione delle valenze patetiche e del coinvolgimento emotivo del parlante

19 Altre scelte lessicali che orientano verso la dimensione del pathos e dellethos, accentuando il coinvolgimento emotivo del parlante e il suo impegno personale: Altre scelte lessicali che orientano verso la dimensione del pathos e dellethos, accentuando il coinvolgimento emotivo del parlante e il suo impegno personale: In senso positivo:Visione, sogno, sfida, missione, impegno, preoccupazione In senso positivo:Visione, sogno, sfida, missione, impegno, preoccupazione In senso negativo: Mestierante, apparato (valutazione dellavversario) In senso negativo: Mestierante, apparato (valutazione dellavversario)

20 Dissociazione Tecnica di reperimento degli argomenti Tecnica di reperimento degli argomenti Quarto tipo di argomento Quarto tipo di argomento I primi tre sono: I primi tre sono: 1. Argomenti quasi-logici 1. Argomenti quasi-logici 2. Argomenti fondati sulla struttura della realtà 3. Argomenti fondanti la struttura della realtà

21 Trasformazione di valori universali in valori particolari attraverso una tecnica argomentativa che consiste nel distinguere diversi aspetti allinterno di una nozione considerata inizialmente come unitaria (dissociazione esemplare tra apparenza e realtà) Trasformazione di valori universali in valori particolari attraverso una tecnica argomentativa che consiste nel distinguere diversi aspetti allinterno di una nozione considerata inizialmente come unitaria (dissociazione esemplare tra apparenza e realtà) La dissociazione presuppone dunque lunità del concetto e della relativa nozione. La dissociazione presuppone dunque lunità del concetto e della relativa nozione. Determina un rimaneggiamento più o meno profondo dei dati concettuali che servono da fondamento allargomentazione. Determina un rimaneggiamento più o meno profondo dei dati concettuali che servono da fondamento allargomentazione. Consente di trasformare valori universali troppo generici in valori marcati positivamente creando al contempo un polo negativo in cui collocare lavversario. Consente di trasformare valori universali troppo generici in valori marcati positivamente creando al contempo un polo negativo in cui collocare lavversario.

22 3 tipi di dissociazione 1. Per separazione 1. Per separazione 2. Per negazione 2. Per negazione 3. Per gradazione di valore 3. Per gradazione di valore

23 Dissociazione per separazione Specificazione di un termine o precisazione di un concetto con il ricorso a sinonimi. Specificazione di un termine o precisazione di un concetto con il ricorso a sinonimi. Stato (concetto neutro) Esiste uno Stato autoritario, invadente, prepotente, burocratico, criminogeno, pigliatutto ecc.: amico, civile, moderno, liberale, di diritto, ecc.:

24 Democrazia (concetto neutro) Avanzata, liberale, ecc. Quella attuale è commissariata, ferita, minore

25 Esiste una giustizia delegata, politica, ritardata, strumentalizzata Giusta Una giustizia giusta giustizia

26 Laltra birra La Grolsch Birra In pubblicità: es. Cè la birra e cè la Grolsch

27 Es.: Libertà (valore generico e indeterminato) Es.: Libertà (valore generico e indeterminato) Uso frequente nei discorsi di Berlusconi (250 occorrenze) Uso frequente nei discorsi di Berlusconi (250 occorrenze) In un quinto delle occorrenze analizzate da Santulli la parola è seguita da un complemento di specificazione: libertà di…. In un quinto delle occorrenze analizzate da Santulli la parola è seguita da un complemento di specificazione: libertà di…. un quinto dei complementi appartengono allarea dellimpresa: libertà di mercato, di lavoro, di impresa Il valore della libertà viene così specificato: da valore universale e generico la parola passa ad indicare un valore concreto riconoscibile da un uditorio più ristretto

28 Roma 6 febbraio 1994 (Il credo laico di Forza Italia, dal primo discorso a braccio di Berlusconi) Roma 6 febbraio 1994 (Il credo laico di Forza Italia, dal primo discorso a braccio di Berlusconi) I valori che sono il fondamento del nostro impegno civile e politico sono i valori fondanti di tutte le grandi democrazie occidentali. Noi crediamo nella libertà, In tutte le sue forme, molteplici e vitali: La libertà di pensiero e di opinione, La libertà di espressione, La libertà di culto, di tutti i culti, La libertà di associazione. Crediamo nella libertà di impresa, Nella libertà di mercato, regolata da norme certe, Chiare e uguali per tutti

29 ….crediamo nellindividuo e riteniamo che ciascuno debba avere il diritto di realizzare se stesso…...per questo crediamo nella famiglia, nucleo fondamentale della nostra società. E crediamo anche nellimpresa…. ….– da liberisti – crediamo nei meccanismi del libero mercato che sa combinare insieme gli egoismi individuali e trasformarli in benessere collettivo, così come crediamo negli effetti positivi per tutti della competizione, della concorrenza e del progresso che non può esserci se non cè la libertà.

30 Dissociazioni per ossimoro I due termini contrastanti sono disposti gerarchicamente: uno dei due specifica, per contrasto, il primo Credo laico (1/2) Credo laico (1/2) Giustizia ingiusta (1/2) Giustizia ingiusta (1/2) Dotta ignoranza (2/1) Dotta ignoranza (2/1) Gioia amara (1/2) Gioia amara (1/2) Pensare limpensabile (2/1) Pensare limpensabile (2/1) Dire linesprimibile (1/2) Dire linesprimibile (1/2) Perdere per vincere (1/2) Perdere per vincere (1/2) Il sole nero (1/2) Il sole nero (1/2)

31 Negazione Forma di dissociazione che si manifesta linguisticamente in una opposizione segnalata dalla presenza del concessivo ma (o anche il sì) e della negazione non. Due forme: Due forme: Ma nonnegazione semi-esplicita Non…manegazione esplicita Il concessivo consente di evidenziare un valore positivo allinterno di un concetto altrimenti troppo vago e potenzialmente acquisibile dallavversario Il concessivo consente di evidenziare un valore positivo allinterno di un concetto altrimenti troppo vago e potenzialmente acquisibile dallavversario

32 è un partito liberale ma non elitario, anzi un partito liberaldemocratico popolare, è un partito cattolico ma non confessionale, è un partito laico ma non intollerante e laicista, è un partito nazionale ma non centralista (Milano, 16 aprile 1998)è un partito liberale ma non elitario, anzi un partito liberaldemocratico popolare, è un partito cattolico ma non confessionale, è un partito laico ma non intollerante e laicista, è un partito nazionale ma non centralista (Milano, 16 aprile 1998) è un partito laico, ma non laicista (LUnità )

33 E. Mauro su La repubblica, Non si tratta di un partito, ma di un partito nuovo...Nuova la leadership, anche generazionalmente, nuovi i programmi, nuova la liturgia e nuovo soprattutto lo strumento di partecipazione diretta dei cittadini...un linguaggio aperto a codici nuovi. Non si tratta di un partito, ma di un partito nuovo...Nuova la leadership, anche generazionalmente, nuovi i programmi, nuova la liturgia e nuovo soprattutto lo strumento di partecipazione diretta dei cittadini...un linguaggio aperto a codici nuovi. (a proposito della nascita del Pd)

34 Gradazione di valore e polarizzazione Uso di modificatori per creare una differenziazione di grado allinterno di un medesimo valore (reale, vero, pseudo) Uso di modificatori per creare una differenziazione di grado allinterno di un medesimo valore (reale, vero, pseudo) La gradazione può essere espressa attraverso una forza implicita (lessicalizzata). Tono elogiativo, affettivo, familiare, sprezzante ecc. Amare/adorare, esperti/mestieranti, ma anche: papà/padre, odontoiatra/dentista, destriero/ronzino, gruppo/cricca La gradazione può essere espressa attraverso una forza implicita (lessicalizzata). Tono elogiativo, affettivo, familiare, sprezzante ecc. Amare/adorare, esperti/mestieranti, ma anche: papà/padre, odontoiatra/dentista, destriero/ronzino, gruppo/cricca Oppure esplicita (avverbi: davvero, abbastanza, leggermente, relativamente) Oppure esplicita (avverbi: davvero, abbastanza, leggermente, relativamente)

35 Polarizzazione messa a fuoco (focus): messa a fuoco (focus): In alto nella scala (primo piano) valori contrassegnati da espressioni come: In alto nella scala (primo piano) valori contrassegnati da espressioni come: Vero, genuino, completocollocano lelemento in questione in una posizione centrale (status prototipico). In basso nella scala (immagine sfuocata) elementi contrassegnati da forme di attenuazione: collocano lelemento in posizione marginale

36 Es.: frequente ricorso al modificatore vero nei discorsi di Berlusconi: Es.: frequente ricorso al modificatore vero nei discorsi di Berlusconi: Vera giustizia, vera libertà, vera democrazia, vero stato di diritto, federalismo vero, unità nazionale vera Vera giustizia, vera libertà, vera democrazia, vero stato di diritto, federalismo vero, unità nazionale vera Luso di vero crea una opposizione tra valori autentici e falsi, collocando loratore sul lato positivo e lavversario sul lato negativo Luso di vero crea una opposizione tra valori autentici e falsi, collocando loratore sul lato positivo e lavversario sul lato negativo democratici, davvero (Bindi, primarie 2007) democratici, davvero (Bindi, primarie 2007)

37 Impegno o hedging Atteggiamento assunto dal parlante nei confronti dellenunciato; Atteggiamento assunto dal parlante nei confronti dellenunciato; Limpegno sul contenuto dellenunciato può essere espresso con diversi gradi di forza e certezza Limpegno sul contenuto dellenunciato può essere espresso con diversi gradi di forza e certezza Risorse linguistiche che collocano il parlante in una posizione di apertura rispetto allinterlocutore o al contesto: segnalazione della disponibilità a negoziare le proprie affermazioni con luditorio: forme avverbiali (forse) o verbali (sembra che, si dice che) di tipo dialogico, forme interrogative. Risorse linguistiche che collocano il parlante in una posizione di apertura rispetto allinterlocutore o al contesto: segnalazione della disponibilità a negoziare le proprie affermazioni con luditorio: forme avverbiali (forse) o verbali (sembra che, si dice che) di tipo dialogico, forme interrogative. Massima chiusura: dichiarative Massima chiusura: dichiarative

38 Strategia comunicativa globale relativa alla responsabilità del parlante nei confronti del valore di verità dei suoi enunciati e al suo atteggiamento nei confronti degli stessi mezzi di modulazione della forza illocutiva di un performativo ma anche insieme dei modificatori che determinano una variazione nellimpegno del parlante rispetto al valore di verità di una proposizione. mezzi di modulazione della forza illocutiva di un performativo ma anche insieme dei modificatori che determinano una variazione nellimpegno del parlante rispetto al valore di verità di una proposizione.

39 Elementi linguistici che attenuano la certezza o la perentorietà di determinati concetti o asserzioni: Elementi linguistici che attenuano la certezza o la perentorietà di determinati concetti o asserzioni: Quasi, una sorta di, in un certo senso, una specie, per modo di dire Quasi, una sorta di, in un certo senso, una specie, per modo di dire Costruzioni sintattiche che limitano limpegno rispetto alla verità di un enunciato: Costruzioni sintattiche che limitano limpegno rispetto alla verità di un enunciato: linserimento sotto verbi modali o epistemici linserimento sotto verbi modali o epistemici (Credo, penso, sapere) Avverbi di frase (presumibilmente) Condizionale o futuro al posto dellindicativo (presente)

40 Modulazione Mitigazione dellasserzione attraverso luso di verbi che convertono lasserzione in una enunciazione soggettiva. Mitigazione dellasserzione attraverso luso di verbi che convertono lasserzione in una enunciazione soggettiva. Verbi di operazione: credere, supporre, presumere, dedurre Verbi di operazione: credere, supporre, presumere, dedurre credo, suppongo, deduco non descrivono una mia attività ma implicano lassunzione di un atteggiamento nei confronti dellenunciato che segue. Questi verbi sono sempre seguiti da che e una proposizione: è questultima il vero enunciato, non la forma personale che la regge…questa forma personale è….lindicatore di soggettività. Essa dà allasserzione che segue il contesto soggettivo – dubbio, supposizione, inferenza – che caratterizza latteggiamento del parlante di fronte allenunciato che proferisce (Benveniste, La soggettività nel linguaggio, in Problemi di linguisitca generale I, il Saggiatore, 1971, pp )

41 Massimo grado di oggettività e distacco emotivo E facile constatare che la grammatica contiene regole molto complesse..è anche immediato notare che molte regole che usiamo non riusciamo neppure a descriverle senza aver compiuto un particolare studio…Tutti sanno infatti che E facile constatare che la grammatica contiene regole molto complesse..è anche immediato notare che molte regole che usiamo non riusciamo neppure a descriverle senza aver compiuto un particolare studio…Tutti sanno infatti che Sembra che lAustralia sia stata occupata da popolazioni.... Sembra che lAustralia sia stata occupata da popolazioni.... Il lessico è considerato (non del tutto a torto) la parte di una lingua più soggetta a variabilità illimitata. Il lessico è considerato (non del tutto a torto) la parte di una lingua più soggetta a variabilità illimitata. (da: Antelmi, Il discorso dei media, Carocci, pp )

42 Credere e pensare (modalità epistemica) Berlusconi a Gallipoli (2001) Credevamo che bastasse Credevamo che bastasse Contesto narrativo; implicazione: ci siamo sbagliati Credo che sia logico attribuire la responsabilità Credo che sia logico attribuire la responsabilità Contesto apparentemente negoziabile che di fatto presenta unasserzione caratterizzata da certezza (il congiuntivo ha solo funzione grammaticale) Credo che dovrete Il futuro orienta in senso didattico e imperativo Rutelli a Cernobbio (2001) Le affermazioni introdotte da credere sono attenuate dalla presenza di modali o congiuntivi nella dipendente Credo che possiamo trovare una sintesi Credo che qui noi dobbiamo ammettere Credo che questo non fosse mai accaduto Effetto di incertezza e di autovalutazione critica

43 Pensare (Berlusconi) Passato remoto: pensai/pensammo Passato remoto: pensai/pensammo Imperativo: pensate Imperativo: pensate Con riferimento semantico al futuro: penso che sia giunto il momento/ penso che questa volta ci siamo Con riferimento semantico al futuro: penso che sia giunto il momento/ penso che questa volta ci siamo Non espressione di opinioni ma formulazione di certezze Non espressione di opinioni ma formulazione di certezze Pensare: Rutelli se ne serve per esprimere opinioni soggettive sulloperato del suo partito

44 Sapere (Berlusconi) Sapete come è andata / lo sapete anche voi / dovete sapere che Sapete come è andata / lo sapete anche voi / dovete sapere che Forme allocutive, tono didattico Forme allocutive, tono didattico Sappiamo che i vecchi bolscevichi non ci apprezzeranno mai Sappiamo che i vecchi bolscevichi non ci apprezzeranno mai interpretazione dei fatti attraverso lespressione di un giudizio interpretazione dei fatti attraverso lespressione di un giudizio Sapere (Rutelli) Sappiamo che sono cose che si dicono in campagna elettorale / sappiamo che la concertazione non è tabù Complicità con luditorio e tono polemico nei confronti dellavversario So di potere / so di non potere Prospettiva dialogica, valutazione di alternative

45 Hedging Pressoché assente nel discorso di Berlusconi centrato sulla modalità epistemica Pressoché assente nel discorso di Berlusconi centrato sulla modalità epistemica Stile monologico Stile monologico Prevalenza di toni didattici Prevalenza di toni didattici pathos pathos Frequente nel discorso di Rutelli: Avverbi: effettivamente, largamente, forse, ecc. Incisi metadiscorsivi: vi debbo dire, ci tengo a dirvi, non faccio polemiche Modulazione della forza illocutiva, negoziazione dei significati Stile dialogico Prevalenza di toni polemici logos

46 Presentazione del self I discorsi di presentazione del governo alle Camere: I discorsi di presentazione del governo alle Camere: Prodi 1996 Prodi 1996 Berlusconi 2001 Berlusconi 2001

47 Selezione del destinatario Prodi: il Parlamento e anche tutti i cittadini Prodi: il Parlamento e anche tutti i cittadini Stile argomentativo: esposizione dei dati e analisi delle conseguenze. Indicatori linguistici dellargomentazione: nessi causali (perciò, quindi, infatti, ecc.) Stile argomentativo: esposizione dei dati e analisi delle conseguenze. Indicatori linguistici dellargomentazione: nessi causali (perciò, quindi, infatti, ecc.) Berlusconi: i cittadini Berlusconi: i cittadini Stile argomentativo: accento sullethos, prosecuzione della campagna elettorale. Assertività Stile argomentativo: accento sullethos, prosecuzione della campagna elettorale. Assertività

48 Indicatori di monologismo Berlusconi: affermazioni dirette non modalizzate Berlusconi: affermazioni dirette non modalizzate Es. relativo alla riforma federalista: Es. relativo alla riforma federalista: Il nostro federalismo si fonda sui principi di autonomia e sussidiarietà. Il principio di sussidiarietà consente di valorizzare lautonomia della società civile Saranno questi principi….a guidarci nellopera di ammodernamento dello Stato Una riforma federalista…implica naturalmente una ridefinizione dei poteri

49 Indicatori di dialogismo Strategie di hedging: Strategie di hedging: forme ipotetiche forme ipotetiche Modalizzazione Modalizzazione Negoziazione Negoziazione Prodi: Es. relativo alla riforma federalista: Prodi: Es. relativo alla riforma federalista: È utile, oltre che necessario, dare voce e spessore alle differenze Si potranno valorizzare meglio le ricchezze e le risorse del paese Dobbiamo perciò individuare nuovi canali istituzionali Bisogna perciò procedere a una forte riforma dello Stato È evidente che questa filosofia di rinnovameto comporta

50 Pragmatica dei pronomi In sociolinguistica la selezione del pronome risponde a criteri di contesto (formalità; criteri socio-culturali): pronomi del potere e della solidarietà (Brown e Gilman 1960); dimensione aperta ed esplicita In sociolinguistica la selezione del pronome risponde a criteri di contesto (formalità; criteri socio-culturali): pronomi del potere e della solidarietà (Brown e Gilman 1960); dimensione aperta ed esplicita La scelta del pronome può avere anche effetti pragmatici (orientamento del comportamento del destinatario); dimensione più sottile e manipolatoria La scelta del pronome può avere anche effetti pragmatici (orientamento del comportamento del destinatario); dimensione più sottile e manipolatoria

51 Benveniste Struttura delle relazioni di persona nel verbo (1946) Struttura delle relazioni di persona nel verbo (1946) La natura dei pronomi (1956) La natura dei pronomi (1956) La soggettività nel linguaggio (1958) La soggettività nel linguaggio (1958) Lapparato formale della enunciazione (1970) Lapparato formale della enunciazione (1970)

52 Io, Tu La coppia io/tu possiede una speciale correlazione: la correlazione di soggettività. Io e Tu istituiscono la persona nel discorso, Egli (Ella) rapresenta uninvariante non personale (Benveniste, Struttura delle relazioni di persona nel verbo, in Problemi di linguistica generale I, pp. 269 sgg.) La coppia io/tu possiede una speciale correlazione: la correlazione di soggettività. Io e Tu istituiscono la persona nel discorso, Egli (Ella) rapresenta uninvariante non personale (Benveniste, Struttura delle relazioni di persona nel verbo, in Problemi di linguistica generale I, pp. 269 sgg.)

53 Noi Nei pronomi personali, il passaggio dal singolare al plurale non implica una semplice pluralizzazione: noi non è una molteplicità di oggetti identici, ma un congiungimento tra lio e il non-io; in noi è sempre io che predomina in quanto non vi è noi che a partire da io, e questo io, per la sua qualità trascendente, si assoggetta lelemento non-io. La presenza dellio è costitutiva del noi. Nei pronomi personali, il passaggio dal singolare al plurale non implica una semplice pluralizzazione: noi non è una molteplicità di oggetti identici, ma un congiungimento tra lio e il non-io; in noi è sempre io che predomina in quanto non vi è noi che a partire da io, e questo io, per la sua qualità trascendente, si assoggetta lelemento non-io. La presenza dellio è costitutiva del noi. In certe lingue, noi si dice in un modo per me+voi (forma inclusiva) e in un altro per me+loro (forma esclusiva). In ognuna delle due forme ciò che predomina è una persona, io nellesclusivo (che comporta il congiungimento con la non-persona, tu nellinclusivo (che comporta il congiungimeto della persona non soggettiva con io implicito… in noi inclusivo, che si oppone a lui, loro, è il tu a essere messo in rilievo, mentre nel noi esclusivo che si oppone a tu, voi, è sottolineato lio (Benveniste, Struttura delle relazioni di persona nel verbo, in Problemi di linguistica generale I, pp. 278 sgg.) In certe lingue, noi si dice in un modo per me+voi (forma inclusiva) e in un altro per me+loro (forma esclusiva). In ognuna delle due forme ciò che predomina è una persona, io nellesclusivo (che comporta il congiungimento con la non-persona, tu nellinclusivo (che comporta il congiungimeto della persona non soggettiva con io implicito… in noi inclusivo, che si oppone a lui, loro, è il tu a essere messo in rilievo, mentre nel noi esclusivo che si oppone a tu, voi, è sottolineato lio (Benveniste, Struttura delle relazioni di persona nel verbo, in Problemi di linguistica generale I, pp. 278 sgg.)

54 Noi come amplificazione Nella nostra lingua, noi non è un io quantificato o moltiplicato, è un io dilatato oltre la persona in senso stretto, accresciuto e nello stesso tempo con dei contorni vaghi…da un lato, con noi lio si amplia in una persona più massiccia, più solenne o meno definita; è il noi maiestatico. Dallaltro, luso di noi smorza laffermazione troppo decisa di io in unespressione più larga e diffusa; è il noi dellautore e delloratore (noi di modestia)…labituale distinzione di singolare e plurale deve essere, se non sostituita, almeno interpretata nellordine della persona da una distinzione tra persona ristretta (=singolare) e persona amplificata (=plurale) (Benveniste, ivi, p. 280) Nella nostra lingua, noi non è un io quantificato o moltiplicato, è un io dilatato oltre la persona in senso stretto, accresciuto e nello stesso tempo con dei contorni vaghi…da un lato, con noi lio si amplia in una persona più massiccia, più solenne o meno definita; è il noi maiestatico. Dallaltro, luso di noi smorza laffermazione troppo decisa di io in unespressione più larga e diffusa; è il noi dellautore e delloratore (noi di modestia)…labituale distinzione di singolare e plurale deve essere, se non sostituita, almeno interpretata nellordine della persona da una distinzione tra persona ristretta (=singolare) e persona amplificata (=plurale) (Benveniste, ivi, p. 280)

55 Applicazioni Nella comunicazione aziendale il ricorso alla I pers. plur. serve a enfatizzare gli sforzi degli amministratori e la positività dei risultati ottenuti, mentre i risultati meno positivi vengono presentati in modo impersonale (declinazione della responsabilità). Luso della II pers. serve invece a stimolare un senso di appartenenza nel destinatario. Nella comunicazione aziendale il ricorso alla I pers. plur. serve a enfatizzare gli sforzi degli amministratori e la positività dei risultati ottenuti, mentre i risultati meno positivi vengono presentati in modo impersonale (declinazione della responsabilità). Luso della II pers. serve invece a stimolare un senso di appartenenza nel destinatario. Luso del passivo crea unimpressione di oggettività e di non responsabilità degli agenti (frequente nelle cronache sportive) oppure segnala un maggior distacco del narratore (giornalista) (cfr. Santulli, 2005: 110) Luso del passivo crea unimpressione di oggettività e di non responsabilità degli agenti (frequente nelle cronache sportive) oppure segnala un maggior distacco del narratore (giornalista) (cfr. Santulli, 2005: 110)

56 Nel giornalismo: Fairclough (1989:127-8) segnala la frequenza della forma inclusiva del noi negli editoriali politici. Implicazioni: il giornalista ha lautorità di dar voce ai cittadini; rafforzamento dellideologia collettiva che enfatizza lunità anziché la rappresentazione di prospettive specifiche. Fairclough (1989:127-8) segnala la frequenza della forma inclusiva del noi negli editoriali politici. Implicazioni: il giornalista ha lautorità di dar voce ai cittadini; rafforzamento dellideologia collettiva che enfatizza lunità anziché la rappresentazione di prospettive specifiche. Loporcaro: Il noi nel Tg è indicatore di complicità tra giornalista e spettatatore; il notiziario mira a presentarsi come voce della comunità, costruzione di un soggetto collettivo (noi inclusivo), manifestazione di un patto di reciproca appartenenza tra emittente e destinatario. Strategia che serve a ribadire vincoli affettivi e ideologici. Loporcaro: Il noi nel Tg è indicatore di complicità tra giornalista e spettatatore; il notiziario mira a presentarsi come voce della comunità, costruzione di un soggetto collettivo (noi inclusivo), manifestazione di un patto di reciproca appartenenza tra emittente e destinatario. Strategia che serve a ribadire vincoli affettivi e ideologici.

57 Il noi nel modello del contatto: Il noi nel modello del contatto: Mussolini, Il primo anniversario della marcia su Roma, 28 ottobre 1923: Camicie Nere! Noi ci conosciamo; fra me e voi non si perderà mai il contatto uso pletorico del noi inclusivo e aggregante Mussolini, Al popolo di Mantova, 25 ottobre 1925: Mussolini, Al popolo di Mantova, 25 ottobre 1925: I miei non sono discorsi, nel senso tradizionale della parola: sono allocuzioni, prese di contatto tra la mia anima e la vostra, tra il mio cuore e i vostri cuori. I miei discorsi non hanno quindi nulla di comune con i discorsi ufficiali e compassati pronunciati in altri tempi da uomini in troppo funeree uniformi, uomini che non potevano parlare direttamente al popolo perché il popolo non lo comprendeva e non li amava Ricorso privilegiato al campo semantico del sentimento (anima, cuore, spirito, fede)

58 Esaltazione del rapporto immediato e quasi corporeo tra il capo del governo e la comunità (processo di rispecchiamento). La comunità preesiste allindividuo che le appartiene in modo necessario (evocazione dellidentità collettiva). Esaltazione del rapporto immediato e quasi corporeo tra il capo del governo e la comunità (processo di rispecchiamento). La comunità preesiste allindividuo che le appartiene in modo necessario (evocazione dellidentità collettiva). Questo è il principio organizzatore dello stile di Mussolini: espressione di una identificazione sentimentalizzata (non argomentata) tra oratore e uditorio Svilimento della parola come strumento di mediazione e di rappresentazione e esaltazione di una immediatezza irriflessa, istintiva e emozionale che trascina allazione Svilimento della parola come strumento di mediazione e di rappresentazione e esaltazione di una immediatezza irriflessa, istintiva e emozionale che trascina allazione Molteplicità di atti linguistici esercitivi Molteplicità di atti linguistici esercitivi

59 Fedel: elementi del discorso agitatorio di Mussolini Fedel: elementi del discorso agitatorio di Mussolini Andamento paratattico della retorica mussoliniana: Andamento paratattico della retorica mussoliniana: stimolo allazione stimolo allazione espressione di una appartenenza naturale espressione di una appartenenza naturale Perentorietà, sottrazione al dialogo (Mussolini si presenta come lunico portatore della verità e dei valori) Perentorietà, sottrazione al dialogo (Mussolini si presenta come lunico portatore della verità e dei valori) Assenza di problematicità, certezza, che intensifica ladesione delluditorio e lorientamento allazione Assenza di problematicità, certezza, che intensifica ladesione delluditorio e lorientamento allazione Componente ritmica (asemantica) Componente ritmica (asemantica) Obiettivo: far sentire lesistenza della comunità Obiettivo: far sentire lesistenza della comunità Spinta emotiva Spinta emotiva Drammatizzazione: rappresentazione scenica dellazione, del gesto, della parola Drammatizzazione: rappresentazione scenica dellazione, del gesto, della parola Presenza abbondante di tropi: Presenza abbondante di tropi: Metafore religiose Metafore religiose Metafore belliche Metafore belliche Metafore medico-chirurgiche Metafore medico-chirurgiche


Scaricare ppt "Esempi Allora è vero. Allora ci siamo (Farina su Libero, 14.10.2007, sulla manifestazione di AN a Roma) Allora è vero. Allora ci siamo (Farina su Libero,"

Presentazioni simili


Annunci Google