La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

SISTEMA ENDOCRINO1 LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO da VINCI di FIRENZE CORSO SPERIMENTALE F DOCENTE Prof. Enrico Campolmi SISTEMA ENDOCRINO cap. 31.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "SISTEMA ENDOCRINO1 LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO da VINCI di FIRENZE CORSO SPERIMENTALE F DOCENTE Prof. Enrico Campolmi SISTEMA ENDOCRINO cap. 31."— Transcript della presentazione:

1 SISTEMA ENDOCRINO1 LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO da VINCI di FIRENZE CORSO SPERIMENTALE F DOCENTE Prof. Enrico Campolmi SISTEMA ENDOCRINO cap. 31 pag. 435

2 SISTEMA ENDOCRINO2 Omeostasi Lintegrazione ed il controllo di tutte le attività vitali è svolta dal sistema nervoso. Questo interviene direttamente nelle modificazioni rapide (da millisecondi a minuti) tramite segnali elettrici, mentre nelle modificazioni di più lungo periodo (da minuti a mesi), agisce tramite il sistema endocrino, che utilizza invece segnali di tipo chimico. Integrazione e controllo Mantenimento di un ambiente interno costante entro certi limiti. E la funzione di base di ogni organismo; nei pluricellulari coinvolge tutti gli apparati Nei pluricellulari lomeostasi richiede il coordinamento di tutti i tessuti e gli organi corporei Nei sistemi di integrazione e controllo degli organismi compaiono meccanismi caratteristici, detti meccanismi a feed back (a retroazione), che possono essere di tipo negativo o positivo Feed back

3 SISTEMA ENDOCRINO3 Feed back negativo: il sistema risponde ad un cambiamento contrastandone gli effetti Lesempio più classico è linterazione tra il termostato e la caldaia dellimpianto di riscaldamento Caldaia: dispositivo per la produzione di calore, che si accende e si spegne in base ai segnali ricevuti dal termostato Termostato: dispositivo che misura la temperatura ambientale, confrontandola con un valore stabilito dallutente, ed invia segnali di accensione e spegnimento alla caldaia. Quando la temperatura ambiente supera il valore fissato, il termostato dice alla caldaia di spegnersi Quando la temperatura ambiente cala sotto il valore fissato, il termostato dice alla caldaia di accendersi Con questo semplice meccanismo di accensione e spegnimento la temperatura ambientale si mantiene circa uguale al valore fissato

4 SISTEMA ENDOCRINO4 I meccanismi a feed back negativo tendono quindi a stabilizzare le condizioni del sistema, intervenendo in moltissime attività vitali di base Regolano ad esempio la frequenza cardiaca e respiratoria in base alle variazioni della concentrazione ematica di O 2 e CO 2 Regolano la sudorazione e la vasodilatazione dei capillari cutanei in base alla temperatura corporea. Feed back positivo: il sistema risponde ad un cambiamento aumentandone gli effetti Interviene nei momenti in cui il sistema deve andare incontro ad un cambiamento, magari rapido, che quindi va stimolato In chimica il principio di Le Chatelier Braun offre numerosi esempi di reazioni di un sistema chimico allequilibrio coi quali il sistema stesso tenda a minimizzare un cambiamento indotto su di esso dallesterno

5 SISTEMA ENDOCRINO5 Il parto è un momento delicato e rischioso per madre e bambino, il quale deve rapidamente uscire dallutero materno, che lo aiuta contraendosi La pressione della testa del neonato sulle pareti dellutero stimola la produzione di un ormone, che stimola a sua volta le contrazioni uterine, che ulteriormente incrementano la pressione della testa del neonato sulle pareti dellutero Si crea così un circolo che si auto alimenta, fino ad una fase parossistica che determina luscita del neonato recettoreintegratoreeffettore Stimolo (input) Risposta (output) retroazione Nelle risposte a feed back sono coinvolti un recettore, un integratore ed un effettore

6 SISTEMA ENDOCRINO6 recettoreintegratoreeffettore Stimolo (input) Risposta (output) retroazione Il recettore è un organo o un gruppo di cellule che rileva uno stimolo interno o esterno al corpo e lo trasforma in un segnale nervoso L integratore è invece una struttura dellencefalo che elabora linformazione inviata dal recettore ed attiva leffettore L effettore è un muscolo o una ghiandola che mette in atto la risposta decisa dallintegratore I sistemi a feed back superano lo schema deterministico causa – effetto, in quanto leffetto (risposta), con lazione di ritorno, influenza a sua volta la causa (stimolo)

7 SISTEMA ENDOCRINO7 Insieme formato da una serie di ghiandole endocrine, e da una serie di tessuti che secernono particolari sostanze chimiche denominate ormoni. Gli ormoni sono messaggeri chimici, che trasmettono, a organi o a tessuti, informazioni che fanno modificare la loro attività Le ghiandole endocrine sono costituite da tessuto epiteliale e riversano i loro prodotti esclusivamente nel sangue. Gli ormoni appartengono chimicamente a tre gruppi: derivati degli amminoacidi; peptidi e proteine; steroidi Pur diversi tra loro, per struttura chimica e per leffetto determinato, tutti gli ormoni hanno alcune caratteristiche comuni: agiscono quasi sempre a distanza, quasi mai sullorgano che li produce; agiscono in quantità assai piccole; molti ormoni sono organo-specifici, agiscono cioè solo su un determinato organo, anche se alcuni influenzano più tessuti dellorganismo; sono più o meno gli stessi in un vasto gruppo di organismi.

8 SISTEMA ENDOCRINO8 Gli ormoni sono liberati nel sangue, tuttavia solo determinate cellule bersaglio di un certo organo o di un certo tessuto rispondono allazione di uno specifico ormone. Le cellule bersaglio hanno infatti uno specifico recettore, cioè una struttura chimica cui lormone si lega selettivamente per svolgere la sua azione. Il recettore è come una serratura, ove lormone si inserisce come una chiave di accensione, riconosciuta per la forma chimico, che avvia una serie di trasformazioni che porteranno alleffetto determinato. Non è quindi lormone in se a produrre un dato cambiamento nellattività cellulare, ma esso si limita, come un interruttore, ad avviare un processo che quella data cellula è comunque in grado di svolgere.

9 SISTEMA ENDOCRINO9 Gli ormoni steroide, piccoli ed idrofobi, attraversano facilmente la membrana ed hanno pertanto i recettori nel citoplasma cellulare Gli altri, troppo grossi e idrofili per attraversare liberamente il doppio strato fosfolipidico, hanno i recettori sulla membrana della cellula bersaglio Vediamo adesso quali sono le principali ghiandole endocrine e quali ormoni producono Ghiandola grande come un pisello, si trova nel cranio alla base del cervello ed è divisa in due lobi Ipofisi (o ghiandola pituitaria) Il lobo anteriore (adenoipofisi), costituito da tessuto epiteliale, secerne numerosi ormoni, tra cui: Prolattina, stimola la secrezione del latte materno ed è controllata da un meccanismo a feed back positivo attivato dalla suzione del capezzolo

10 SISTEMA ENDOCRINO10 Somatotropina, regola laccrescimento corporeo. Una carenza di questo ormone blocca la crescita, causando una forma di nanismo, mentre una sua eccessiva produzione determina un accrescimento smodato (gigantismo) Il lobo anteriore secerne poi ormoni tropici, che stimolano lattività di altre ghiandole endocrine Lormone tireotropico, agisce sulla tiroide, lormone adenocorticotropico, agisce invece sulla corteccia delle ghiandole surrenali. Gonadotropine, ormoni agenti sulle gonadi sia maschili (testicoli), che femminili (ovaie). In dettaglio le gonadotropine sono lormone follicolo – stimolante (FSH), che nelle femmine stimola la crescita dei follicoli ovarici, la secrezione di estrogeni e lovulazione, mentre nei maschi promuove la spermatogenesi; lormone lutenizzante (LH), che nelle femmine stimola lovulazione e la formazione del corpo luteo, mentre nei maschi promuove la secrezione di testosterone ed il rilascio degli spermatozoi.

11 SISTEMA ENDOCRINO11 Attraverso gli ormoni tropici lipofisi quindi coordina buona parte delle funzioni ormonali dellorganismo Il lobo posteriore (neuroipofisi), formato da tessuto nervoso, accumula e libera due ormoni prodotti dallipotalamo Lormone antidiuretico ADH (detto anche vasopressina), interviene nellequilibrio idrico, riducendo il volume dellorina prodotta ed aumentandone la concentrazione Lossitocina, stimola le contrazioni dellutero al momento del parto. Come già detto, questormone è regolato da un meccanismo a feed back positivo Ormoni secreti dallipofisi anteriore

12 SISTEMA ENDOCRINO12 Struttura nervosa posta alla base del cervello, proprio sopra allipofisi, di cui controlla lattività, esercitando il collegamento tra sistema endocrino e nervoso. Ipotalamo Nel sistema nervoso centrale lipotalamo controlla anche temperatura corporea ed assunzione di cibo ed acqua, attraverso i meccanismi della fame e della sete. E in contatto con centri superiori del cervello, che controllano suo tramite lattività dellipofisi e dellintero sistema endocrino. Lipotalamo è direttamente collegato al lobo posteriore dellipofisi da fibre nervose. Agisce sul lobo anteriore con ormoni, detti fattori di rilascio, che arrivano alle cellule bersaglio attraverso pochi millimetri di capillari, stimolandone o inibendone le secrezioni ormonali

13 SISTEMA ENDOCRINO13 Posta nel collo, davanti alla laringe, secerne due ormoni Tiroide Tiroxina, chimicamente simile alla tirosina, contiene iodio, e stimola tutti i processi metabolici, accelerando la respirazione cellulare. Lindividuo ipertiroideo, tende ad essere magro, nervoso ed attivo; viceversa lipotiroideo tende ad essere grasso, abulico ed apatico La produzione di tiroxina è controllata da un complesso sistema a feed back negativo, che coinvolge ipotalamo e adenoipofisi

14 SISTEMA ENDOCRINO14 Il deficit di tiroxina può comportare inoltre sviluppo mentale ritardato. Esso può tuttavia essere combattuto introducendo una piccola quantità di iodio nel sale da cucina. Nei casi di carenza alimentare di iodio la tiroide non può produrre adeguatamente tiroxina Attraverso il meccanismo a feed back negativo essa continua però ad essere stimolata, col risultato di ingrossarsi e sporgere in avanti a formare il gozzo

15 SISTEMA ENDOCRINO15 La calcitonina, contribuisce a regolare la presenza di calcio nel sangue, inibendo la liberazione di questo minerale dalle ossa, quando la sua concentrazione ematica aumenta. Grandi quanto un pisello, si trovano dietro ed allinterno della tiroide; secernono lormone paratiroideo o paratormone, che aumenta la concentrazione ematica del calcio, favorendone il rilascio da parte delle ossa ed il riassorbimento da parte dei reni Paratiroidi Lequilibrio fisiologico del Ca è controllato da calcitonina e paratormone, ormoni antagonisti Il Ca è coinvolto in numerosi processi, tra cui la contrazione muscolare. Una perdita eccessiva da parte delle ossa ne aumenta la fragilità, conducendo allosteoporosi

16 SISTEMA ENDOCRINO16 Figura 21.6 Omeostasi: normale livello ematico del calcio (circa 10 mg/100ml) Calcitonina Stimola il deposito di ioni Ca 2+ nelle ossa Riduce lassorbimento di ioni Ca 2+ nei reni Stimolo : la diminuzione del livello ematico di ioni Ca 2+ Le ghiandole paratiroidi rilasciano paratormone Ghiandola paratiroide paratormone Aumenta lassorbimento di ioni Ca 2+ nellintestino Aumenta lassorbimento di ioni Ca 2+ nei reni Stimola il rilascio di ioni Ca 2+ dalle ossa Vitamina D attiva Aumentano gli ioni Ca 2+ nel sangue Stimolo : laumento del livello ematico di ioni Ca 2+ La tiroide libera calcitonina Diminuiscono gli ioni Ca 2+ nel sangue Regolazione della concentrazione del calcio nel sangue

17 SISTEMA ENDOCRINO17 Ghiandola esocrina dellapparato digerente, contiene regioni di tessuto endocrino, denominate isole di Langherhans, secernenti due ormoni antagonisti che regolano la concentrazione ematica del glucosio (glicemia) Pancreas Insulina, abbassa la glicemia, favorendo lassorbimento del glucosio nel fegato e nei muscolo (ove è convertito in glicogeno) e nel tessuto adiposo (ove è convertito in grassi) Glucagone, ha effetti opposti allinsulina; fa infatti aumentare la glicemia, favorendo la conversione in glucosio del glicogeno e dei grassi. La glicemia è uno dei parametri omeostatici fondamentali, cui sono legati gli scambi di glucosio e di liquidi tra sangue e tessuti

18 SISTEMA ENDOCRINO18 Diabete mellito: importante malattia metabolica legata a valori anomali della glicemia Diabete di tipo I o insulinodipendente: patologia legata alla produzione insufficiente o nulla di insulina. Generalmente si manifesta in giovane età, è legata a cause autoimmuni e provoca la necessità di iniettare insulina prima dei pasti. Diabete di tipo II o non insulinodipendente: patologia legata alla risposta insufficiente o nulla delle cellule allinsulina. Generalmente si manifesta in età avanzata, è spesso legata a cause alimentari, si cura con dieta e farmaci, ma senza la necessità di iniettare insulina. In ambo i casi di diabete mellito, l'organismo si comporta come se fosse privo di glucosio, mentre invece la glicemia è elevata e costringe i reni ad espellere glucosio nelle urine (glicosuria) Se non curato il diabete, oltre a comportare rischi diretti (coma diabetico) alla lunga predispone a malattie cardiovascolari e renali ed alle infezioni

19 SISTEMA ENDOCRINO19 Le cellule del corpo assorbono più glucosio Insulina La glicemia cala fino a un punto critico: diminuisce lo stimolo per la liberazione di insulina Stimolo: Il livello ematico di glucosio cala Il pancreas è stimolato a liberare glucagone nel sangue Glucagone Il fegato demolisce il glicogeno e libera glucosio nel sangue Si ristabilisce il corretto livello di glucosio ematico: diminuisce lo stimolo per la liberazione di glucagone Stimolo : il livello ematico di glucosio aumenta Omeostasi: normale livello ematico di glucosio (circa 90 mg/100ml) Il pancreas è stimolato a liberare insulina nel sangue Il fegato preleva dal sangue glucosio e lo immagazzina in forma di glicogeno Regolazione della concentrazione del glucosio nel sangue

20 SISTEMA ENDOCRINO20 Le ghiandole surrenali, poste alla sommità di ciascun rene, sono formate da due porzioni che differiscono per la struttura e gli ormoni che secernono Parte centrale della surrenale, formata da tessuto nervoso; attivata dal sistema nervoso simpatico, rafforza lazione di questo quando lorganismo si trova in condizioni di stress che necessitano rapide risposte del tipo combattimento o fuga Midolla surrenale Secerne adrenalina e noradrenalina che, tramite meccanismi diversi, aumentano le risorse di cuore, cervello e muscoli scheletrici, gli organi più importanti per fuggire o combattere. Aumentano la pressione sanguigna, rafforzando le contrazioni cardiache e costringendo i capillari della pelle e degli organi interni; inoltre aumentano la glicemia, favorendo la scissione del glicogeno nel fegato e nei muscoli e dei grassi nel tessuto adiposo.

21 SISTEMA ENDOCRINO21 Parte periferica della surrenale, formata da tessuto epiteliale; è attivata dallormone adenocorticotropico e secerne diversi ormoni steroidei Corteccia surrenale Aldosterone: regola il riassorbimento renale degli ioni. Cortisolo: assieme ad altri ormoni simili, tra cui il cortisone, favorisce la produzione di glucosio, a partire dalle proteine e dai grassi, e ne riduce lutilizzo da parte delle cellule, tranne quelle di cuore e cervello; favorisce così lattività di questi due organi a spese di altre parti del corpo. Il cortisolo viene secreto in quantità durante i periodi di stress prolungato (competizioni sportive, situazioni nuove, preparazione di esami ecc.), e collabora con adrenalina e sistema nervoso simpatico nellaiutare lorganismo a superare queste fasi di difficoltà. In grandi quantità il cortisolo, e gli altri ormoni ad esso associati, agiscono sul sistema immunitario, riducendo talune sue risposte troppo amplificate, come le allergie o gravi processi infiammatori

22 SISTEMA ENDOCRINO22 Ghiandola surrenale Midollare surrenale Corticale surrenale Rene Midollo spinale (sezione trasversale) Impulsi nervosi Cellula nervosa Cellula nervosa Midollare surrenale Adrenalina e noradrenalina Risposta a breve termine allo stress 1. Demolizione del glicogeno; aumento del glucosio ematico 2. Aumento della pressione sanguigna 3. Aumento del ritmo respiratorio 4. Aumento del tasso metabolico 5. Modificazioni del flusso sanguigno, con conseguente aumento dello stato di attenzione e diminuzione dellattività digestiva e renale Stress Ipotalamo Ormone di rilascio Adenoipofisi Vaso sanguigno ACTH Corticale surrenale AldosteroneCortisolo Risposta a lungo termine allo stress Aldosterone 1. Ritenzione di ioni sodio e di acqua a livello renale 2. Aumento del volume del sangue e della pressione sanguigna Cortisolo 1. Demolizione di proteine e grassi e loro trasformazione in glucosio con aumento conseguente della glicemia 2. Possibile depressione del sistema immunitario Controllo delle risposte allo stress da parte degli ormoni surrenalici

23 SISTEMA ENDOCRINO23 Le gonadi sono organi specializzati per la riproduzione (generano i gameti). Secernono inoltre ormoni steroidei, che controllano la maturazione sessuale, favoriscono la produzione dei gameti e, nella donna, provocano i cambiamenti fisiologici connessi col ciclo mestruale e la gravidanza. Secernono testosterone, ormone attivo sia sulla spermatogenesi, che sullo sviluppo ed il mantenimento dei caratteri sessuali secondari del maschio. Testicoli Secernono progesterone e estrogeni, che regolano le fasi del ciclo mestruale, favoriscono i cambiamenti del corpo associati alla gravidanza e controllano la maturazione sessuale nella donna. Ovaie

24 SISTEMA ENDOCRINO24 GhiandolaOrmoneAzione Ipofisi anteriore SomatotropinaRegola accrescimento corporeo ProlattinaStimola produzione latte materno AdenocorticotropicoStimola la corteccia surrenale TireotropicoStimola la tiroide Follicolo stimolante (FSH) Femmine: stimola crescita follicoli ovarici, secrezione estrogeni, ovulazione. Maschi: stimola spermatogenesi Lutenizzante (LH) Femmine: stimola ovulazione e formazione corpo luteo. Maschi: stimola secrezione testosterone e rilascio spermatozoi Ipotalamo (lipofisi posteriore accumula e rilascia) AntidiureticoRegola lequilibrio idrico OssitocinaStimola contrazioni uterine nel parto Ipotalamo Fattori rilascio ormoni ipofisari Stimolano lattività dellipofisi anteriore Inibitori ormoni ipofisariInibiscono lattività dellipofisi anteriore Tiroide TiroxinaStimola processi metabolici CalcitoninaAbbassa la calcemia ParatiroidiParatormoneInnalza la calcemia Pancreas InsulinaAbbassa la glicemia GlucagoneInnalza la glicemia Corteccia surrenaleAdrenalina, noradrenalinaAumentano pressione sanguigna e glicemia Midolla surrenale AldosteroneControlla lequilibrio salino Cortisolo e altri steroidiAgisce nello stress di lungo periodo TesticoliTestosteroneRegola spermatogenesi e sviluppo sessuale OvaieEstrogeni e progesterone Regolano gametogenesi, sviluppo sessuale, ciclo mestruale e gravidanza


Scaricare ppt "SISTEMA ENDOCRINO1 LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO da VINCI di FIRENZE CORSO SPERIMENTALE F DOCENTE Prof. Enrico Campolmi SISTEMA ENDOCRINO cap. 31."

Presentazioni simili


Annunci Google