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Università degli Studi di Pavia Corso in Interfacoltà di Comunicazione Interculturale e Multimediale LE ORIGINI DELLA PUBBLICITA E IL SUO INCONTRO CON.

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Presentazione sul tema: "Università degli Studi di Pavia Corso in Interfacoltà di Comunicazione Interculturale e Multimediale LE ORIGINI DELLA PUBBLICITA E IL SUO INCONTRO CON."— Transcript della presentazione:

1 Università degli Studi di Pavia Corso in Interfacoltà di Comunicazione Interculturale e Multimediale LE ORIGINI DELLA PUBBLICITA E IL SUO INCONTRO CON LARTE Tesi di Veronica Paletti

2 Stampa a caratteri mobili (Johann Gutemberg, 1450) Lindustria si sostituisce allartigianato I prodotti sono venduti in più negozi contemporaneamente su ampio raggio geografico Produttore e consumatore non sono più in contatto diretto tra loro

3 Prima della stampa insegne medievali in ferro battuto grida dellimbonitore Non erano in grado di raggiungere in modo capillare tutti i potenziali consumatori ma solamente coloro che facevano un preciso percorso.

4 Dopo linvenzione della stampa Raggiunge i consumatori distribuiti su ampio raggio geografico Arriva direttamente nelle case dei potenziali consumatori I messaggi diventano accattivanti Si apre una nuova epoca dello sviluppo della comunicazione umana Nasce la pubblicità moderna:

5 Gli esemplari più antichi compaiono per la prima volta nel XV secolo. Si tratta solitamente di annunci privi di illustrazioni che si riferiscono a decreti municipali, fiere e mercati. Nella seconda metà del Settecento, due eventi favoriscono la nascita del manifesto moderno: Lindustrializzazione (crea un diffuso bisogno di informazione) Progresso tecnologico (mette a disposizione nuove tecniche di riproduzione)

6 Jules Chèret Padre del manifesto moderno Ha utilizzato per primo la tecnica della cromolitografia nella realizzazione di manifesti Ha intuito limportanza dellimmagine a scapito del testo in quanto consente una fruizione più immediata e più semplice anche da parte di coloro che sono analfabeti (allepoca la parte più consistente della popolazione) Suo è uno dei primi esempi dell utilizzo di testimonial nella promozione di un prodotto

7 J. Chèret, La Diaphane, 1890.

8 Henri de Tolouse Lautrec Artista tra i più significativi del tardo Ottocento Ha realizzato anche manifesti pubblicitari testimoniando un nuovo rapporto con il presente, invece che con il passato, e con il gusto diffuso. Per questo, con lui si entra di fatto nel rapporto tra arte e pubblicità Suoi alcuni celebri manifesti per il Moulin Rouge e per altri cabaret parigini

9 Henri de Tolouse Lautrec, Moulin Rouge.

10 Il manifesto in Italia I due maggiori artisti nel settore sono considerati: Leonetto CappielloMarcello Dudovich Si è concentrato sulla caratteristica che è ancora oggi alla base della professione di pubblicitario:la memorabilità. E linventore del manifesto marchio: unopera che comunica velocemente lessenza del prodotto che la rende memorabile. E stato il primo artista che lavorando per la pubblicità ha realizzato un manifesto con il prodotto come solo protagonista.

11 L. Cappiello, Cinzano Asti.

12 M. Dudovich, Cappelli Borsalino, 1929

13 Metropoli e nuovi luoghi di consumo LOttocento è il secolo del cambiamento nel senso di progresso nella tecnologia e di conseguenza nella crescita della produzione materiale e delle comunicazioni. Le città assumono aspetti che ci sono familiari anche oggi; le strade si ricoprono di manifesti colorati e accattivanti e si trasformano in un vero e proprio luogo di esposizione. Nascono le gallerie commerciali e i grandi magazzini. Questo modello di vita e di consumo si diffonde dalle metropoli alle periferie attraverso riviste, cataloghi e la pubblicità. Galleria Vittorio Emanuele, Milano Grandi magazzini Bocconi, Milano

14 Art Nouveau Futurismo Pop Art

15 ART NOUVEAU: Filosofia e stile artistico che ha origine in Europa tra il 1890 e il primo decennio del Novecento In Italia si diffonde inizialmente con la denominazione Stile Floreale ma, successivamente, sarà noto come Liberty Trae origine dallideologia anglosassone delle Arts and Crafts, che pone laccento sulla libera creazione dellartigianato come unica alternativa alla produzione di oggetti in serie La produzione è considerata come una delle funzioni della società Scopo del movimento è assicurare un posto sicuro ad artigiani e artisti allinterno della produzione di massa, salvaguardando però la loro opera

16 FUTURISMO: Si sviluppa nel periodo compreso fra gli ultimi anni dellOttocento e lo scoppio della prima guerra mondiale La nuova società di massa mette in crisi il ruolo tradizionale dellarte Il principio attorno al quale ruota tutta lattività futurista è opera del poeta e scrittore: Filippo Tommaso Marinetti Lartista che vuole sopravvivere e recuperare il prestigio perduto deve confrontarsi con lo sviluppo, fino ad entrare in contatto con la vita quotidiana, il costume, lattualità. Deve rinunciare a vivere nellisolamento, diffondendo la creatività nelle strade, in mezzo alle folle, e far si che la comunicazione artistica divenga un bene collettivo, incidendo nella vita di tutti

17 Fortunato Depero Massimo interprete del rapporto tra il Futurismo e la pubblicità Ha lavorato nel settore dellillustrazione realizzando copertine di riviste quali Vogue e Vanity Fair Si è dedicato allo studio e alla composizione di marchi, poiché era convinto che la prima pubblicità a cui bisogna prestare attenzione è quella riguardante sé stessi e la propria opera Memorabile è il suo legame con lazienda italiana Campari; la quale utilizza ancora oggi la bottiglietta da 10 cl di Campari Soda creata da lui nel 1932

18 F. Depero, Campari Soda 10 cl, 1932.

19 POP ART Movimento davanguardia della seconda metà del Novecento caratterizzato da un inedito scambio con i mass-media. Documenta il cambiamento dei valori indotti nella società dal consumismo Respinge lespressione dellinteriorità e guarda invece al mondo esterno E aperta alle forme più popolari di comunicazione come il fumetto e la pubblicità I soggetti delle opere sono assolutamente noti e riconoscibili da tutti Lartista è solo un manipolatore di immagini, oggetti e simboli già fabbricati a scopo industriale, economico e pubblicitario

20 Andy Warhol Artista che incarna tutti gli aspetti della Pop Art. La pubblicità è spesso all origine delle sue opere, trae spunto anche dal cinema e dal fumetto La sua è una pura registrazione di immagini note e simboliche Tratti distintivi delle sue creazioni sono: la ripetizione dellimmagine e modifiche nella serigrafia La ripetizione del medesimo tema sfrutta i meccanismi della pubblicità finalizzati al riconoscimento del prodotto

21 A. Warhol, Marilyns.

22 A. Warhol, Coca-Cola.

23 Ho posto questo quesito a due autorevoli professionisti del settore pubblicitario: Daniela Salina (creativa e docente presso lAccademia di Comunicazione di Milano) Massimo Guastini (presidente dellArt Directors Club-Italia) Per entrambi la pubblicità non è arte. La pubblicità non potrebbe esistere senza arte, perchè se non traesse ispirazione dallarte sarebbe troppo autoreferenziale e di conseguenza banale. La pubblicità al più utilizza in modo consapevole una serie di tecniche tratte dallarte. Come larte diffonde modi di essere, linguaggi, valori che entrano a far parte dellimmaginario comune.

24 Sulla pubblicità si possono fare innumerevoli riflessioni; cè chi la ama e chi la odia. In ogni caso è innegabile limportanza che ha assunto allinterno della nostra società. Il legame tra larte e la pubblicità è antico, ma ritengo che questultima non possa considerarsi arte. La pubblicità trae ispirazione dallarte per essere originale, per dotarsi di prestigio e spesso per mascherare la finalità commerciale. In alcuni casi però quando la professione di pubblicitario è svolta in modo esemplare, si può affermare che la pubblicità è a regola darte.

25 «La pubblicità è vecchia come il mondo. Infatti, come tutti sanno, cominciò il serpente a decantare a Eva le virtù della sua frutta» Cesare Marchi (scrittore e giornalista ) Veronica Paletti.


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