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Pavia, 29 marzo 2012 Introduzione alla Media Education Eleonora Salvadori.

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1 Pavia, 29 marzo 2012 Introduzione alla Media Education Eleonora Salvadori

2 2 Presentazioni e informazioni CHI (CEM)

3 3 CEM: CHI SIAMO? t

4 4 COSA FACCIAMO/VOGLIAMO FARE?

5 5 APPROCCIO

6 6 Giovani ed adulti appartenenti allambiente della scuola, dell'Università, delle associazioni, degli enti locali. TARGET L'ambito territoriale entro cui agisce è la Provincia di Pavia e, in modo specifico, il Comune di Pavia. É particolarmente impegnato nell'elaborare reti di ricerca e di insegnamento in ambito nazionale ed internazionale.

7 7 Perché un corso di Media Education/Literacy a CIM In quale quadro di riferimento (Europa) Il Corso Obiettivo : costruire competenze di media literacy education per Il media educator Contenuti / articolazione (v.programma ) Risultati/prodotti attesi : media educator capaci di introdurre in specifici contesti socio.educativi percorsi formativi di MLE Metodologia : Lezioni, discussioni, laboratori, learning by doing riflessività Monitoraggio/valutazione : indicatori da individuare Diffusione : Presentazione dei propri prodotti a partire dall'analisi critica dei propri percorsi formativi.

8 8 Perché ? Analisi del contesto I media strumento accessibile a tutti nel mondo La consumazione dei media in Italia e in Europa (tab.) Necessità di superare il digital divide di origine generazionale e di origine socio-culturale Internet e le ICT dentro la società e dentro la scuola La Media Literacy come strumento di cittadinanza attiva

9 9 Media Education / Media Literacy * Processo/prodotto * Attraverso pratiche di Media Education possiamo garantire l'acquisizione della Media Literacy * Media Literacy = competenza mediatica compétence médiatique

10 10 La Media Education (storia) - - Nasce ufficialmente nel 1973 (CICT) UNESCO (p.12) : UNESCO- Media Education a tutti i livelli di età UNESCO International Symposium di Grunewald (PL) : * scuola e famiglia agenzie primarie ; * dall'analisi critica alla produzione creativa : David Buckingham : coinvolgimento attivo discenti in attività creative e produttive : learning by doing : Daan De Smedt(BE) : spettatore attivo, utilizzatore dell'immagine audiovisiva come tecnologia dell'intelligenza Italia : MPI - Piano per la promozione del linguaggio cinematografico e audiovisivo nella scuola -

11 11 Le Le nuove frontiere : l'incontro con il digitale Cambiano con i New Media : - nuova idea di didattica delle immagini - digitalizzazione di tutte le informazioni - realizzazione di reti di comunicazione che connettono individui, imprese ed istituzioni a livello globale - passaggio dalla società dei mass media alla società dei personal media - da un testo/messaggio caratterizzato da forte coerenza interna a un testo aperto - forti componenti di interattività e di riscrittura del senso e della forma - il nuovo testo : navigabilità, interattività, multimedialità.. - nuovo rapporto docenti/discenti : dalla trasmissione alla facilitazione dell'apprendimento - la funzione del media educator : non insegnare a utilizzare i media, ma a mediare i media.

12 12 Un'esigenza di lunga data Da alcuni anni, una priorità della politica europea Contenuti che mutano, evolvono e si ampliano rapidamente Reti da sviluppare (sussidiarietà, processi dal basso) La Media Education in Europa Una realtà eterogenea

13 13 DG Educazione-Cultura Dossier apparso nel 2003 per la DG Educazione-Cultura relativo alla « media literacy » e all' e-learning DG InfSo Proseguito con la DG InfSo nel Direttiva contenente l'obbligo di valutare i livelli dEAM degli Stati Membri (articolo 26), obbligo di fare un rapporto/bilancio per il 2011 Raccomandazione della Commissione Raccomandazione della Commissione del Da allora, coinvolte tutte le istanze del Consiglio dellUnione, Parlamento europeo, Comitato delle regioni Pilastro della politica europea : integrazione di una dimensione di educazione ai media nei programmi educativi e culturali Progettti nel quadro dell'LLP L'Agenda Digitale Europea 2010 L'Agenda Digitale Europea La politica europea

14 14 Definizione della Commissione europea « LEducazione ai Media (Media Education) si propone di sviluppare competenze che ci permettano da un lato di individuare, analizzare e valutare messaggi, immagini e suoni che fanno parte della nostra esperienza quotidiana e che costituiscono una parte importante della nostra cultura contemporanea, dall'altro lato di comportarci come produttori di contenuti consapevoli » 10 /2006

15 15 Dalla Mediia Education alla Media Literacy Dalla Raccomandazione della Commissione del Media Literacy (competenza mediatica accederecomprenderevalutare criticamente i creare comunicazioni La Media Literacy (competenza mediatica) si riferisce alla capacità di accedere ai media, di comprendere e valutare criticamente diversi aspetti dei media e dei loro contenuti e di creare comunicazioni in una varietà di contesti. La diffusione dei contenuti creativi digitali e la moltiplicazione delle piattaforme di distribuzione on-line e mobili crea nuove sfide per la competenza mediatica. competenze analitiche intellettuale ed emotiva Nel mondo odierno i cittadini devono sviluppare competenze analitiche che favoriscano una migliore comprensione intellettuale ed emotiva dei media digitali. comprende tutti i media La competenza mediatica comprende tutti i media e ha lo scopo di migliorare la conoscenza delle numerose forme di messaggi mediatici che le persone incontrano nella vita quotidiana. programmi televisivi, i film, le immagini, i testi, i suoni e i siti web veicolati da diverse forme di comunicazione. I messaggi mediatici sono i programmi televisivi, i film, le immagini, i testi, i suoni e i siti web veicolati da diverse forme di comunicazione.

16 16 5 parole chiave (per ME e ML) accedere, analizzare, valutare in modo critico, creare/produrre comunicare.

17 17 I 7 concetti chiave della CE I 7 concetti chiave della CE 1. Tutti i media sono costruzioni ( dalla parte del produttore/emittente).. 2. Ciascuno interpreta i messaggi secondo una propria personale modalità ( dalla parte del ricevente ). 3. I media sono tutti comunque legati a interessi commerciali..

18 18 Media literacy– 7 concetti chiave 4. I media contengono messaggi ispirati a ideologie e valori. 5. I media hanno implicazioni economiche, sociali e politiche. 6. I media hanno ciascuno il proprio linguaggio, il proprio stile, le proprie tecniche, i propri codici, le proprie convenzioni, la propria estetica. 7. La forma e il contenuto mediatico sono strettamente legati.

19 19 La Media Literacy Education nell'ambito dell'istruzione nell'ambito dell'istruzione A tutti I livelli, scuola primaria, ma anche insegnamento superiore è una competenza indispensabile per l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita. Esigenza di nuovi programmi, di supporto pedagogico, di risorse innovative, di interventi di appoggio. Bisogno di partenariati molto diversificati : tra il mondo dell'educazione e la cultura, tra produttori e consumatori, tra settore pubblico e privato.

20 20 Le politiche negli Stati membri Affrontate fin qui generalmente in modo approssimativo. Ricerche sui criteri di valutazione A seconda dei paesi, MLE nell'educazione formale e non formale + o – sviluppata e ufficializzata, + o – datata + o - legata o meno a determinati supporti (cinema, stampa, media digitali).

21 21 Modelli diversi Modelli diversi (a seconda dei paesi o dei momenti storici) * A scuola o fuori dalla scuola Approccio + o - trasversale : disciplina scolastica con piena autonomia o integrata nelle discipline artistiche o nella lingua materna o in tutte le discipline In partenariato o meno con i media Approccio preventivo o (pro)positivo.

22 22 Indicatori identificati a livello europeo Spazio riservato alla MLE nel sistema educativo nei programmi Obbligatoria o no Formazione dei docenti (iniziale o continua) Azioni a livello nazionale, regionale, locale In collaborazione o no con altre istituzioni. Legami con sistemi di regolazione (authority). Ruolo delle industrie mediatiche (iniziative, partenariati, attività di EAM). Ruolo della società civile : organizzazioni varie, loro azioni....

23 23 Media Literacy Assessment in Europe This table illustrates the preliminary media literacy assessment per country of this Study. These are the combined results of Individual Competences and Environment factors Some data (relating to critical understanding) is not yet found, so this table does not represent the definitive ranking of media literacy levels for each countrytal Factors.

24 24 Geographical Patterns Results – Geographical Illustration Green is advanced, amber is medium and red is basic. This map shows the three levels of media literacy in a geographical context. Green is advanced, amber is medium and red is basic. As you can see, there is no uniform level of media literacy across Europe. Scandinavian and Northern countries, with high social and educational levels and relatively small populations, rank highly. Central European countries, with the bulk of the EU population, show a medium level. Generally, countries in Southern Europe and those who have recently joined the EU from Eastern Europe are found in the Basic level. l.

25 25 i fattori chiave per lo sviluppo di una MLE Studio ell'Università di i Barcellona : i fattori chiave per lo sviluppo di una MLE - Presenza di MLE nei curricoli scolastici - Politica di formazione dei docenti e dei media educator - Politica di valutazione delle azioni di MLE - Materiali adeguati - Dispositivi di assistenza e di orientamento - Campagne pubbliche - Attività da parte di associazini di cittadini - Partecipazione dei medai alle attività di MLE - Visibilità delle problematiche della MLE - Politiche di incentivi - Ricerca sul campo - Partecipazione a network internazionali - Interesse e coinvolgimento delle famiglie 18

26 26 La costruzione di reti europee di operatori Dispositivi di scambi di buone pratiche e di ricerche: Vecchie associazioni, congressi di EAM Unesco… Belfast, 2004 (MediaEduc) Carta europea (2005) Mediappro, ricerca europea (2006) Bellaria 2009 (Euromeduc) Identificazione degli attori dell'EAM –Ricerca –Insegnamento –Educazione lungo tutto l'arco della vita –Settore associativo Co-costruzione di « referenziali » comuni Valorizzazione e diffusione dl consulenze e esperienze.

27 27 Il Portfolio del media educator. A. Per quanto riguarda l'analisi del contesto del percorso/progetto di media education, il Media Educator sa A. Per quanto riguarda l'analisi del contesto del percorso/progetto di media education, il Media Educator sa B. Per quanto riguarda l'interpretazione/il valore del messaggio mediatico, il Media Educator sa il Media Educator sa … C. Per quanto riguarda la produzione partecipata del prodotto mediatico il Media Educator sa il Media Educator sa

28 28 Proposta art. 21 bis della Costituzione (S.Rodotà) Tutti hanno il diritto di accedere alla rete Internet in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale.

29 29 I nternet e diritti (Rodotà) Lavoratori in Rete, felici e sfruttati Open data per lo sviluppo Mai più senza rete Cercasi Agenda Digitale per lItalia La Rete è uguale per tutti I ragazzi e Internet Internet e scienza Partecipando si governa meglio- Internet e il governo delle città.agazzi e Internet Internet e scienza Partecipando si governa meglio- Internet e il governo delle città.

30 30 1) Accesso digitale, 2) commercio digitale, 3) comunicazione digitale, 4) alfabetizzazione digitale, 5) corretti comportamenti digitali, 6) diritto digitale, 7) diritti e responsabilità digitali, 8) star bene (qualità della vita) in una società digitale, 9) sicurezza digitale (auto-protezione).

31 31 Bibliografia essenziale C. Rivoltella : Media Education, La Scuola, 2004 C: Rivoltella : Media e tecnologie per la didattica,Vita e pensiero, 2008 M. Morcellini : La TV fa bene ai bambini, Meltemi, 2006 R. Maragliano : Nuovo manuale di didattica multimediale,Laterza 2008 C. Ottaviano : Media scuola e società CEM- A,Membretti (a cura di) : Educare alla cittadinanza digitale (IBIS, 2010)

32 32 Sitografia


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