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Università degli Studi di Pavia Corso di Laurea Interfacoltà in Comunicazione Interculturale e Multimediale Media Education, differenze di genere e stereotipi.

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Presentazione sul tema: "Università degli Studi di Pavia Corso di Laurea Interfacoltà in Comunicazione Interculturale e Multimediale Media Education, differenze di genere e stereotipi."— Transcript della presentazione:

1 Università degli Studi di Pavia Corso di Laurea Interfacoltà in Comunicazione Interculturale e Multimediale Media Education, differenze di genere e stereotipi femminili: un caso specifico Relatore: Prof.ssa Maria Inglisa Correlatore: Prof.ssa Eleonora Salvadori Tesi di Laurea di: Silvia Vallè Matricola: /94 Anno Accademico 2009/10

2 2 Tesi di Laurea Triennale - Silvia Vallè - A.A. 2009/10 Definizione e Dimensioni della Media Education - (ME) La ME è il fil ruoge che permette di collegare le varie tematiche affrontate e sviluppare il nucleo centrale, relativo a differenze di genere e stereotipi femminili. Dimensioni della ME Il confronto non è stato facile: ME = Media mass media e new media, luniverso della comunicazione. Education 1) alfabetico: conoscenza dei linguaggi; 2) metodologico: educazione mediante gli stessi media; 3) critico: consapevolezza dei contenuti trasmessi. Oggetto-frontiera [J ACQUINOT in R IVOLTELLA 2001] di discipline relative allambito della comunicazione e delleducazione.

3 Tesi di Laurea Triennale - Silvia Vallè - A.A. 2009/10 3 Il problema della definizione di ME 1. Prima definizione del 1973: di concezione pedagogica e scuolacentrica; 2. Seconda definizione del 1979: di concezione socio-culturale; 3. Terza definizione del 1990: di concezione politico-civile. Assumo nella mia tesi la seguente definizione-quadro data dal Prof. Rivoltella nel 2001: «La Media Education viene intesa come quel particolare ambito delle scienze delleducazione e del lavoro educativo che consiste nel produrre riflessioni e strategie operative in ordine ai media intesi come risorsa integrale per lintervento formativo»

4 4 La ME deve essere considerata come un fluire continuo tra: Educazione ai media; Educazione con i media; Educazione per i media. Tabella 1: Contesti e pedagogie in ME [R IVOLTELLA 2001, pag. 65] ContestoEducazioneMedia comePedagogia/ApproccioObiettivo Criticoai mediaSupporti, oggetti Morale, inoculatorioDifendere i soggetti Lettura critica Ideologico Rendere riflessivi i soggetti Delle Scienze socialiRendere riflessivi i soggetti Tecnologicocon i mediaRisorseStrumentaleSostenere linsegnamento/apprendimento CostruttivistaProdurre conoscenza collaborativa Psico-socialeRiflettere sul rapporto tra media e fenomeni sociali Produttivoper, dentro i media LinguaggiFunzionaleConsentire ai soggetti di interagire con i media AlfabeticoPromuovere la conoscenza dei linguaggi EspressivoUso creativo dei media Intendo assumere questa prospettiva per le successive analisi.

5 Tesi di Laurea Triennale - Silvia Vallè - A.A. 2009/10 5 ME, Televisione e Minori predominio dellimmagine sulla parola Tv = predominio dellimmagine sulla parola: Effetto ipnotico [E CO 1997] Passaggio dallhomo sapiens allhomo videns [S ARTORI 2005 in P ELLEGRINO 2006] ME Alfabetizzazione Alfabetizzazione: non solo unalfabetizzazione primaria: semplice capacità di leggere e scrivere, ma… unalfabetizzazione seconda, poiché «guardare non è uguale a vedere, vedere non è uguale a capire, capire vuol dire abituarsi a stare in posizione attiva e critica di fronte ai messaggi e non accettare tutto passivamente». Poiché la Tv : 1. parte del mondo dei fanciulli già dalla tenera età; 2. importante nella "dieta mediale" di bambini e adolescenti; 3. principale fonte di intrattenimento di tutta la famiglia.

6 Tesi di Laurea Triennale - Silvia Vallè - A.A. 2009/10 6 Controversie del rapporto Tv-Minori 1. Carta di Treviso: a garanzia della riservatezza e della privacy; Principali normative a tutela dei minori: 2. Carta dei Diritti Fondamentali: per linteresse superiore del bambino; 3. Codice di Autoregolamentazione Tv e Minori: per le buone pratiche da parte delle emittenti televisive. per sviluppare una riflessione critica sugli effetti dei contenuti televisivi : … per sviluppare una riflessione critica sugli effetti dei contenuti televisivi : Effetti Negativi Effetti Negativi: Tv – baby-sitter; Violenza; Pornografia; Volgarità; Mercificazione della donna; Costruzione di falsi bisogni. Effetti Positivi Effetti Positivi: Mezzo di svago e compagnia; Informazione; Appartenenza cosmopolita; Riduzione delle distanze; Divulgazione di contenuti intelligenti Omogeneizzazione culturale e socializzazione

7 Tesi di Laurea Triennale - Silvia Vallè - A.A. 2009/10 7 Tv, agenzia di socializzazione Sfera personale/domestica Immaginario collettivo Senso comune Socializzazione = produzione di "rappresentazioni sociali" [M EYROWITZ 1984] Realtà Verosimile Costruzione del sé mediale Dal sé reale, perché le esperienze viste sostituiscono quelle vissute personalmente.

8 Tesi di Laurea Triennale - Silvia Vallè - A.A. 2009/10 8 Come differenze di genere e stereotipi femminili possono inserirsi in un contesto di ME Identità Identità processo di formazione attraverso cui il sesso, i valori sociali, personali e culturali influenzano la percezione del sé e i comportamenti. Ruoli di genere Ruoli di genere = insieme delle caratteristiche assegnate culturalmente, che incidono su comportamenti, doveri, responsabilità e aspettative femminili e maschili. Sesso: Caratteristiche biologiche considerate immutabili preposte alla riproduzione. Genere: «codificazione sociale della differenza tra i sessi, prodotto di unistruzione storica e socioculturale» [R UBIN 1975] Dimensione sociale più aperta, potere decisionale, dinamismo, forte senso gerarchico Dimensione sociale scarsa, ruolo relazionale e di dipendenza, di cura e bellezza Formazione di pregiudizi e stereotipi

9 Tesi di Laurea Triennale - Silvia Vallè - A.A. 2009/10 9 Pregiudizi e stereotipi femminili nella Tv Pregiudizio: giudizio anticipato sfavorevole dato a persona appartenente ad una data categoria. Stereotipo: schema mentale di interpretazione della realtà per categorie. Stereotipo di Genere: credenze rigide, condivise e trasmesse, su caratteristiche fisiche, psicologiche e attitudinali dei due sessi. Stereotipo femminile: attitudine ad attribuire alla donna un comportamento, ritenuto più desiderabile dalla mentalità comune, avente conseguenze nella vita privata, sociale e professionale. [Fonte: ricerca CNEL – Osservatorio di Pavia 2004] Stereotipi della donna in politica: -Passionaria -Passionaria poco controllata; -Virago -Virago fotocopia del maschio; -Vittima -Vittima divisa tra sacrificio di sé e maternage verso il mondo.

10 Tesi di Laurea Triennale - Silvia Vallè - A.A. 2009/10 10 stereotipi femminili stereotipi femminili: assenza di: - Donne anziane; - Donne portatrici di handicap; - Donne di status sociale medio- basso. Programmi di intrattenimento, approfondimento e talk-show Programmi di intrattenimento, approfondimento e talk-show : Poco presente, subordinata alla figura maschile; Portatrice di senso comune, quasi mai opinionista; Poco impegnata professionalmente, dedita a gossip, moda e costume; Elegante, giovane, vitale, conforme ai canoni estetici (snellezza); Bella, avvenente, sexy/erotica, esuberante, dalle forme prorompenti/sculettante. Donna-oggetto Veline, ragazze Fast-food, ecc… Velinismo: Tendenza italiana a riempire trasmissioni Tv di vallette seminude, di poco peso nelleconomia della trasmissione. [Le immagini sono utilizzate solo a scopo didattico]

11 Tesi di Laurea Triennale - Silvia Vallè - A.A. 2009/10 11 Pubblicità televisiva Pubblicità televisiva : Donna mercificata per reclamizzare e vendere un prodotto: Donna = Ammiccamento e Provocazione. Donna raffinata e preoccupata dellaspetto fisico: Donna seducente, erotica, sensuale ed ambigua. Donna domestica, madre e regina del focolare: [Le immagini riportate sono utilizzate esclusivamente per fini didattici, non commerciali]

12 Tesi di Laurea Triennale - Silvia Vallè - A.A. 2009/10 12 Ricerche dellOsservatorio di Pavia 1° Ricerca: Donne, Lavoro, Tv 1° Ricerca: Donne, Lavoro, Tv (2002) – Rappresentazione della donna nella programmazione Tv (fiction) Ricerca CNEL condotta dallOsservatorio di Pavia, nel periodo 11 – 17 marzo 2001, reti di riferimento: Rai, Mediaset, TMC (odierna La7). Contesto lavorativo personaggi femminili (%) Aspetto esteriore: Esibizione seducente: 26,7%; Esibizione discreta: 57,1%; Fattore bellezza: 72,4%; Fattore "né brutto né bello": 19,7%; Fattore "brutto": 7,9%; Fattore: "Forma smagliante": 77,8%; Fattore: "meno in forma": 7,5%. [I dati presentati sono ripresi dalle ricerche CNEL – Osservatorio di Pavia 2002 e 2004 a titolo esclusivamente didattico]

13 Tesi di Laurea Triennale - Silvia Vallè - A.A. 2009/ ° Ricerca: Donne, Lavoro, Tv 2° Ricerca: Donne, Lavoro, Tv (2004) – Limmagine della donna nei programmi di informazione Ricerca CNEL – Osservatorio di Pavia, periodo: 2 novembre 2003 – 10 aprile 2004, reti di riferimento: Rai, Mediaset, La7. 3° Ricerca: Glocal Media Monitoring Project 3° Ricerca: Glocal Media Monitoring Project (2009/10) – La rappresentazione di genere nelle Tv locali italiane Chi fa la notizia: conduzione 72,9% (donne) vs 27,1% (uomini); Chi fa notizia: 82,8% uomini vs 17,2% donne; 76,5% lavoratori casalinghi; Dentro la notizia: donne newsmaker 10,7% vs uomini: 89,3%. Propensione a rinforzare gli stereotipi di genere, presenti nel 9,1% delle notizie e bassa tendenza a sfidarli: 2,7%. Accesso delle donne ai programmi TV [I dati presentati sono ripresi dalle ricerche CNEL – Osservatorio di Pavia 2004 e GMMP 2009/10 a titolo esclusivamente didattico]

14 Tesi di Laurea Triennale - Silvia Vallè - A.A. 2009/10 14 Esposizione del Progetto Soroptimist «Donne, Stereotipi, Televisione» Progetto: Soroptimist Club Pavia + Osservatorio di Pavia; Obiettivo: suscitare nei ragazzi coscienza gender sensitive, aperta a Pari Opportunità attraverso la discussione critica dei messaggi Tv. Scuole interessate: n. 3 licei pavesi, che hanno svolto il questionario finale e altre scuole non partecipanti ai lavori conclusivi; Fascia di riferimento: anni; Presentazione Insegnanti: Esposizione della guida, contenente: 1.Concetti sociologici: genere, pluralismo politico, differenze e stereotipi femminili; 2.Rappresentazione femminile nellinformazione Tv: rapporto sbilanciato donna-giornalista. Presentazione Alunni: 1.Presentazione del DVD; 2.Approccio allargomento attraverso le materie curriculari dinsegnamento; 3.Discussioni e riflessioni guidate da insegnanti; 4.Organizzazione: lavoro di gruppo. coinvolgimento, interesse e importante a livello educativo, formativo interesse, avvicinamento al problema, entusiasmo, non didattico/libresco

15 Tesi di Laurea Triennale - Silvia Vallè - A.A. 2009/10 15 Dati relativi ai questionari somministrati agli alunni presenti nella giornata conclusiva del 11 giugno Base di rilevazione: 109 alunni partecipanti al convegno, 77 ragazze e 30 ragazzi 2. n. 57 ragazzi hanno lavorato per la prima volta sui media a scuola 3. n. 105 ragazzi si è occupato, per la prima volta, di stereotipi 4. n. 81 ragazzi ha percepito che gli stereotipi condizionano molto la vita e che le donne sono maggiormente oggetto di stereotipi 5. Quasi tutti hanno riconosciuto, attraverso una serie di affermazioni presentate loro, la presenza di stereotipi di genere 6. Circa il 70% dei partecipanti ha dichiarato di aver imparato molto dallesperienza fatta

16 Tesi di Laurea Triennale - Silvia Vallè - A.A. 2009/10 16 Conclusioni generali 1.Si a ME per far emergere: propria soggettività, consapevole approccio ai media; 2.No a ME ideologico/cognitiva: toglierebbe ai ragazzi la dimensione emotiva e fattuale; 3.Si a ME capace di dare spazio a: creatività, riflessione costruttiva, portare i ragazzi a corretta produzione mediale. Legame del progetto «Donne, Stereotipi e Televisione» con la Media Education Media Education: Educazione ai media: preparazione sostenuta dai ragazzi; Educazione con i media: diretto rapporto col medium Tv; Educazione per i media: possibilità di diventare produttori di contenuti capaci di trasmettere una rappresentazione plurale e veritiera della società.

17 Tesi di Laurea Triennale - Silvia Vallè - A.A. 2009/10 17 Grazie!


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