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11. A. Magni A. Magni. 12. Diffuso accumulo di liquidi extravascolari nei tessuti e negli alveoli polmonari secondario ad un aumento della pressione o.

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Presentazione sul tema: "11. A. Magni A. Magni. 12. Diffuso accumulo di liquidi extravascolari nei tessuti e negli alveoli polmonari secondario ad un aumento della pressione o."— Transcript della presentazione:

1 11. A. Magni A. Magni

2 12. Diffuso accumulo di liquidi extravascolari nei tessuti e negli alveoli polmonari secondario ad un aumento della pressione o della permeabilità capillare.

3 13. LEDEMA POLMONARE è molto spesso sintomo di insufficienza ventricolare sx o una complicanza: - della stenosi mitralica - dellipertensione acuta - o per aumento/sovraccarico di liquido nel corso di terapie endovenose e di una diminuzione della pressione osmotica del sangue.

4 14. Indica lostruzione totale o parziale di un ramo dellarteria polmonare o della medesima da parte di un trombo o piu trombi che di solito derivano: 1- dalle vene profonde delle gambe 2- dal lato dx del cuore 3- raramente da un arto superiore e sono trasportate dai vasi polmonari

5 15. a)Stasi, IMMOBILIZZAZIONE PROLUNGATA b)Flebite coesistente c)Precedente malattia polmonare o cardiaca (insufficienza cardiaca, infarto) d)Lesioni delle pareti vascolari e)Malattie coagulative f)Neoplasie g)……………………………..

6 16. h) Terapia con estrogeni (contraccettivi orali) i)Età avanzata l)Gravidanza m)Abbigliamento comprimente n)Vene varicose o)Fumo

7 17. Raccogliere i dati attraverso lanamnesi della ps è essenziale. La ps con grave crisi dispnoica non è in grado di rispondere esaurientemente alle domande. La ps ipossica può rispondere in modo confuso; costringere la ps dispnoica a parlare può peggiorare la sua situazione. Rimandare quando è passata la fase acuta

8 18. a) PALLORE a)TURGORE delle VENE DEL COLLO b)RUMORI RESPIRATORI: sfregamento pleurico insieme a rantoli c)TACHIPNEA, TACHICARDIA, ARITMIE d)CUTE UMIDA (sudorazione a iniziare dalla fronte) e FREDDA al TATTO (in particolare in presenza di shock) e) ……………………………………………

9 19. f) ANSIA e SPAVENTO (si nota dallespressione del volto o dai cambiamenti del comportamento) g) ALTERAZIONE LIVELLO DI COSCIENZA e del PENSIERO (dovuta allanossia cerebrale) h) TOSSE durante la RESPIRAZIONE i) CIANOSI GRIGIA (grave)

10 110. l) Aumento TEMP. GAMBA m) ASIMMETRIA degli ARTI INFERIORI ESAMINARE le gambe della ps e valutare lingrossamento della gamba: - LA PIGMENTAZIONE, - IL DOLORE ALLA PRESSIONE DEL MUSCOLO, - DOLORE ALLA FLESSIONE DORSALE DEL PIEDE (positività del segno di Homan) Questi segni indicano che una tromboflebite è la sorgente degli emboli.

11 111. a)La ps è ANSIOSO e SPAVENTATO b)PAURA di MORIRE c)DOLORE RETROSTERNALE o PLEURICO d)NODO alla GOLA per la DIFFICOLTA a far ENTRARE ARIA e)IRREQUIETEZZA e AGITAZIONE f)RESPIRO a BOCCA APERTA g)FEBBRE LIEVE h)INGROSSAMENTO GAMBA i)SENSO DI PESANTEZZA ALLE GAMBE

12 112. OBIETTIVO GENERALE: STABILIZZARE LO STATO CARDIORESPIRATORIO

13 113. a)Somministrare immediatamente O2 per via nasale per ridurre lipossiemia, linsufficienza respiratoria e la cianosi. Se necessita mettere la mascherina (flusso secondo prescrizione medica in base alla saturazione) b)Accesso venoso e infusione (sec. P.m.)

14 114. c) Parametri vitali (spesso ps ipotesa) ECG prelievo ematico urgente d) CATETERTE VESCICALE per monitorare il bilancio idrico. Controllare quantitaà di urina ogni ora (può esservi una riduzione della perfusione renale e una diminuzione del filtrato glomerulare) e) Se necessita e se prescritto somministrare Morfina per via EV per alleviare lansia e ridurre loppressione al torace

15 115. -terapia anticoagulante ( controllare eventuali emorragie) - trombolitica -intervento chirurgico

16 SHOCK Valutare eventuale alterazione del colore della cute, in particolare del letto ungueale, delle labbra, dei lobi dellorecchio e delle mucose

17 EMORRAGIE Riferibili alla terapia anticoagulante o trombolitica a)Le emorragie possono derivare dal: -tratto gastrointestinale, -cervello, -polmoni, -naso -e vie urogenitali

18 118. b) Fare test sangue occulto c) Minimizzare il rischio di emorragie eseguendo i prelievi di sangue essenziali agli arti superiori. Applicare una medicazione compressiva sulle sedi interessate, Controllare eventuali segni di stillicidio in caso di emorragia sospendere immediatamente linfusione con anticoagulanti e avvertire il medico

19 119. AL TRATTAMENTO CON ANTICOAGULANTI 1)EPARINA E.V.: blocca un ulteriore formazion di un trombo e prolunga il tempo di coagulazione del sangue. E un anticoagulante e un antitrombolitico ( inf. in pompa)

20 – ANTICOAGULANTE ORALE (COUMADIN). Interrompe i meccanismi della coagulazione interferendo con la sintesi della coagulazione stessa ( vit. K, protrombina, fattori VII IX X ) Ricordare che lanticoagulante orale PREVIENE una nuova formazione di coaguli ma non scioglie quelli già esistenti (vedi terapia trombolitica)

21 121 La COMPLICAZIONI del TRATTAMENTO con EPARINA e ANTICOAGULANTI ORALI è sempre lEMORRAGIA

22 122. Dopo il TRATTAMENTO DEMERGENZA, iniziamo la RACCOLTA DATI Attraverso: 1.Es. obiettivo 2.Colloquio strutturato con la ps e familiari 3.Le cartelle cliniche precedenti

23 123. Comprende la raccolta dati per quanto riguarda: a)PROFESSIONE: es. se il lavoro richiede molte ore continuate in posizione seduta con rari cambiamenti di posizione, o se il lavoro espone la ps a fumi, ecc.. b)ABITUDINI DIETETICHE: assunzione di alcolici, fumo, droghe, caffè ecc..

24 124. c) STILE di VITA: sedentaria, attività limitata ecc. d) Precedenti EPISODI di EMBOLIA. Fa già uso di anticoagulanti? O pillole anticoncezionali? e) Il DOLORE passa dopo quanto? In quali condizioni? f) Riesce a riposare bene o presenta dispnea notturna? g) ………………………

25 125. In base allACCERTAMENTO INF.CO e attraverso la guida che ci fornisce il Modello Concettuale, possiamo dire che sono alterate le seguenti ATTIVITA di VITA: 1.RESPIRAZIONE 2.ALIMENTAZIONE 3.RIPOSO e SONNO 4.LAVORO e SVAGO 5.SFERA SESSUALE 6.MOBILIZZAZIONE

26 126. DOLORE PLEURICO a)Osservare la ps per rilevare il dolore e il disagio b) Somministrare Morfina (se prescritta) facendo ATTENZIONE ai segni di una DEPRESSIONE RESPIRATORIA

27 127. c) Posizionare la ps con la testata alta del letto lievemente elevata (a meno che non ci siano in caso di shock) e con il torace sorretto per la respirazione profonda e la tosse. E importante girare e posizionare frequentemente la ps per migliorare il rapporto perfusione – ventilazione nel polmone

28 128. d) Se si notano segni come: agitazione, irrequietezza, valutare attentamente se ci sono segni dipossia prima di somministrare sedativi. Avvertire il medico in caso di: -LETTO UNGUEALE CIANOTICO, -PALLORE ATTORNO alla BOCCA -AUMENTO della FREQUENZA RESPIRATORIA

29 129. trombosi venosa e) lapplicazione di impacchi caldo – umidi all estremit à colopita, riduce il dolore associato alla trombosi venosa

30 130. a)Correggere la dispnea ( lansia aumenta la richiesta di O2 ) b)Spiegare TUTTE le procedure diagnostiche e fare attenzione a tutte le preoccupazioni della ps.. Ascoltare attentamente migliora lansia e riduce lo stress emotivo

31 131. c) Parlare lentamente e con calma, tranquillizzare tranquillizzare spiegando la situazione che stà vivendo nei termini che può comprendere. Rassicurarlo che si stà facendo tutto il possibile. Un FORTE SUPORTO EMOZIONALE da parte dellinf. è un fattore importante in questo momento. al fianco della ps.. Questo supporto può essere mostrato efficacemente stando al fianco della ps..

32 132. d) Incoraggiarlo a esprimere i propri sentimenti, le preoccupazioni, le paure. e) Fornire informazioni sulla terapia e il modo in cui la ps può collaborare mediante una tempestiva segnalazione dei segni negativi

33 133. Dovuta ad unalterata perfusione ai polmoni - Scarsa – Inadeguata -

34 134. -Dispnea -Ansia -Irrequietezza, agitazione -Dolore toracico

35 135. Es. -Fra 2 ore la ps non presenta dolore toracico -Fra 1 ora ls ps ……………………………………………… ………………………………………...

36 136. a)Assicurarsi che la ps capisca il bisogno di un OSSIGENOTERAPIA b)Monitorare parametri vitali, compresa la saturazione c)La respirazione profonda e luso della SPIROMETRA INCENTIVANTE sono indicate per tutte le ps per prevenire o minimizzare latelettasia e migliorare la ventilazione

37 137. d) Il DRENAGGIO POSTURALE può essere usato per il trattamento degli accumuli di secrezioni e) alla somministrazione di richiedono anche maggiore O2 e quindi provocano maggiore dispnea analgesici ( secondo prescrizione ) che, riducono il dolore e lansia MA richiedono anche maggiore O2 e quindi provocano maggiore dispnea

38 138. f) La pulizia del cavo orale deve essere fatta frequentemente durante la somministrazione di O2, soprattutto se la ps respira a bocca aperta g) Somministrare liquidi

39 139. Dovuta a un eccessivo riempimento dello stomaco che provoca affanno - Scarsa – inadeguata -

40 140. -Ansia -Dispnea -Anoressia (perdita di peso) n.b. la ps non ha energia per mangiare, continua a perdere peso e dispone sempre di meno energia per mangiare

41 141. Es. -La ps fra 1 giorno non presenta dispnea ai pasti -Assume una dieta energetica -…….

42 142. a) Invitare la ps ad assumere pasti piccoli e frequenti e bilanciati sotto un profilo nutrizionale in modo da non consumare ma risparmiare energia

43 143. b) Una ps malnutrita è esposto ad alto elevato rischio dinfezione respiratoria. Le infezioni sono pi ù frequenti in persone che assumono sostanze alcoliche (diminuzione delle difese immunitarie)

44 144. c) I familiari assumono un ruolo importante sia nellassisterlo nel comprare il cibo sia nel prepararselo Per la ps affetta da embolia, prepararsi da mangiare può essere spossante e malinconico.

45 145. FASE ACUTA FASE SUB-ACUTA Dovuta all immobilit à Dovuta alla mancanza forzata a letto d informazione sulle modalit à d informazione - Mancata – Scarsa - - Inadeguata -

46 146. -Dispnea -Gamba gonfia e edematosa -Ansia

47 147. Impedire la formazione di TROMBI (trombosi venosa profonda)

48 148. esercizi attivi e passivi a) Incoraggiare esercizi attivi e passivi delle gambe (in particolare quelli che coinvolgono le gambe) per evitare la stasi venosa. la la ps deve stare a letto durante la terapia trombolitica; evitare i movimenti non necessari

49 149. b) linf. educa la ps a muovere la gamba con un esercizio che funge da pompa in modo che i suoi muscoli facciano aumentare il flusso venoso. Esercizi isometrici, dorsiflessione del piede contro la pedana ecc.. c) I piede e le gambe devono essere elevate periodicamente sopra il livello del cuore (almeno min. ogni 2 ore)

50 150. DOPO TERAPIA TROMBOLITICA Informare la ps che: a)NON deve stare immobile nel letto troppo a lungo, b)le gambe NON devono essere tenute incrociate, c)le gambe NON devono essere fatte penzolare dal letto e i piedi devono avere un punto dappoggio, appoggiare sul pavimento o su una sedia

51 151. d) Le gambe NON devono essere tenute incrociate e la ps NON deve indossare abiti stretti, e) Le estremità con insufficienza venosa devono essere attentamente protette da ogni trauma, La cute deve essere sempre pulita e asciutta. Di notte alzare il fondo del letto di circa 15 cm. segnalare ogni segno di ulcerazione alle gambe (dovuta ad un insufficiente apporto di O2 e di sostanze nutritive ai tessuti)

52 152. luso delle CALZE ELASTICHE favorendo il flusso venoso esse esercitano una pressione sostenuta e uniforme sul polpaccio, riducendo il calibro delle vene superficiali della gamba favorendo il flusso venoso

53 153. Educazione alla ps e ai familiari a) Le calze devono adattarsi alla gamba, esercitando una pressione maggiore a livello del piede e della caviglia e gradualmente minore verso il ginocchio e l inguine

54 154. b) Togliere la calza durante la notte e applicarla nuovamente prima che la gamba sia nuovamente abbassata dalla superficie del letto e il piede appoggiato sul pavimento le calze elastiche devono essere indossate dopo un periodo di elevazione della gamba, quando il volume del sangue venoso è diminuito

55 155. Le calze elastiche possono agire come laccio emostatico se applicato in modo scorretto (es., la garza arrotolata strettamente in alto) In questo caso la calza CAUSA stasi venosa invece di PREVENIRLA

56 156. c) tolte le calze : si esaminano la cute alla ricerca di eventuali segni di irritazione e i polpacci per rilevare un eventuale dolore alla palpazione del muscolo l uso delle calze è CONTROINDICATO nelle ps con grave edema

57 157. d) Le ps anziane a volte non sono in grado di indossare correttamente le calze elastiche a causa di una eliminazione di abilità e di forza manuale e) Spiegare e far vedere ai familiari come aiutare la ps a indossare la calze perché queste esercitino la corretta pressione su tutto il piede o su tutta la gamba

58 158. Nella prevenzione della trombosi venosa profonda luso delle calze può essere associato a quello di strumenti per la compressione pneumatica intermittente. ( gambali di plastica che si riempiono sequenzialmente di aria esercitando pressione sulle caviglie, sui polpacci e sulla coscia )

59 159. Dovuta alla mancanza di O2 anche per svolgere semplici attività di vita quotidiana – Inadeguata -

60 160. DISPNEA AFFATICAMENTO ANSIA DIMINUZIONE AUTOSTIMA PANICO SENSO DI FRUSTRAZIONE

61 161. a)Insegnare alla ps a vestirsi lentamente, restando seduto (gli abiti devono essere comodi e facili da indossare). Si mantiene lautostima (la ps si sente meno invalido)

62 162. b) Entrare e uscire dalla vasca può portare la ps a una crisi dispnoica, è da preferire la doccia. le ps con laringectomia o tracheostomia, possono fare la doccia ma devono evitare di bagnare la stomia (un asciugamano di protezione eviterà questo tipo di problema)

63 163. c) Muoversi allinterno della propria abitazione può creare particolari problemi. Lutilizzo di O2 (secondo prescrizione) durante le attività domestiche può aumentare la tolleranza allattività d) Salire e scendere la scale può essere particolarmente difficile e può rendere necessario spostare la zona notte in unarea facilmente accesibile

64 164. e)Se la ps desidera in futuro fare un viaggio aereo, consigliarlo di mettersi daccordo con la compagnia aerea (il consumo di O2 è maggiore a unaltitudine elevata)

65 165. Dovuta a unalimentazione scorretta e alla mancanza di mobilizzazione - Inadeguata -

66 166. La STIPSI piò causare: -GONFIORI ADDOMINALI limiyando quindi il movimento del diaframma -DISPNEA nellespletamento

67 167. Istruire la ps ad usare lassativi in modo corretto e a mantenere una buona idratazione. Somministrare liquidi Mantenere una dieta ricca di fibre

68 168. a. Avvertire la ps che è possibile che la terpia con anticoagulanti, potrà essere continuata per un periodo per 6/7 mesi o per un periodo indefinito

69 169. sintomi dellemorragia b. istruirlo sui sintomi dellemorragia in particolare gengive delle gengive (consigliare uno spazzolino con sede morbide per non provocare traumi delle gengive) naso del naso, ecchimosi sulle ecchimosi, sangue nelle urine e nelle sul sangue nelle urine e nelle feci. rasoi a lama e di usare invece un rasoio elettronico Evitare luso di rasoi con rasoi a lama e di usare invece un rasoio elettronico

70 170. possono interagire con gli anticoagulanti c evitare lassunzione di ASPIRINA e di altri farmaci a meno che non siano approvati dal medico in quanti, molti di essi possono interagire con gli anticoagulanti ( es. vitamine, farmaci contro il raffreddore, antibiotici, antinfiammatori) avvertire il podologo, il dentista d avvisare la ps di avvertire il podologo, il dentista ecc., del fatto che stà assumendo anticoagulanti

71 171. sconsigliare sport o attività e sconsigliare sport o attività che possono provocare lesioni alle gambe e predisporre a trombi non prolungare periodi dinattività sconsigli di stare seduto con le gambe incrociate f fare capire alla ps limportanza di non prolungare periodi dinattività e lo si sconsigli di stare seduto con le gambe incrociate g incoraggiare la ps a portare un documento che lo identifichi come utilizzatore di anticoagulanti

72 172. obesità FATTORE DI RISCHIO h se obeso, istruire la ps a perdere peso (fare programma dietetico con la Dietista, la ps e con i familiari) in quanto lobesità è un FATTORE DI RISCHIO i spiegargli limportanza di sottoporsi a regolari controlli ematici per la valutazione dei parametri della coagulazione (PT-PTT). Allinizio i valori possono variare, è necessario modificare la dose degli anticoagulanti

73 173. sostanze alcoliche l lassunzione di sostanze alcoliche può alterare la risposta dellorganismo alla terapia anticoagulante epatopatia le ps affette da epatopatia sono più soggetti a sanguinamenti

74 174. m educare la ps a riconoscere e a riferire eventuali sintomi al medico curante: -Sensazione di svenimento, stordimento,eccessiva debolezza -Cefalea intensa e dolori addominali -Urine rosse o brune sanguinamento anomalo sanguinamento prolungato di un dito -Ogni sanguinamento anomalo,anche sul sanguinamento prolungato di un dito

75 175. -Ematomi che aumentano in estensiomne, epistassi o sanguinamenti anomali di una qualsiasi parte del volto -Feci rosse o nere -Eruzioni cutanee -Per le donne, informare il medico di uneventuale gravidanza

76 176.

77 177

78 178.

79 179..

80 180

81 181 g informarlo su eventuali sintomi da riferire immediatamente al medico curante: Senso di svenimento, stordimento, eccessiva debolezza, Cefalea

82 182.

83 183.

84 184.

85 185.

86 186.

87 187.

88 188.

89 189.

90 190

91 191 Introduzione Esporre lo scopo della discussione Presentarsi

92 192 Argomenti della discussione Indicare le idee principali che si desidera trattare

93 193 Primo argomento Esposizione dell'argomento Ulteriori informazioni ed esempi Rilevanza per il pubblico

94 194 Secondo argomento Esposizione dell'argomento Ulteriori informazioni ed esempi Rilevanza per il pubblico

95 195 Terzo argomento Esposizione dell'argomento Ulteriori informazioni ed esempi Rilevanza per il pubblico

96 196 Esempi concreti Citare un esempio o raccontare un fatto realmente accaduto Se opportuno, manifestare la propria comprensione per le esigenze degli spettatori

97 197 Conclusione Aggiungere una frase ad effetto che riassuma la propria posizione rispetto agli argomenti trattati Riassumere i concetti fondamentali

98 198 Fasi successive Riassumere i compiti assegnati agli spettatori Illustrare brevemente le azioni che si intende intraprendere di persona


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