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. A. Magni A. Magni. INFARTO DEL MIOCARDIO E UN PROCESSO DI NECROSI DEL TESSUTO DEL MIOCARDIO IN REGIONI DEL CUORE CHE NON RICEVONO UN ADEGUATO APPORTO.

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1 . A. Magni A. Magni

2 INFARTO DEL MIOCARDIO E UN PROCESSO DI NECROSI DEL TESSUTO DEL MIOCARDIO IN REGIONI DEL CUORE CHE NON RICEVONO UN ADEGUATO APPORTO DI SANGUE A CAUSA DI UNA RIDUZIONE DEL FLUSSO EMATICO CORONARICO E UN PROCESSO DI NECROSI DEL TESSUTO DEL MIOCARDIO IN REGIONI DEL CUORE CHE NON RICEVONO UN ADEGUATO APPORTO DI SANGUE A CAUSA DI UNA RIDUZIONE DEL FLUSSO EMATICO CORONARICO

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4 . Struttura di una foglia, simile al miocardio

5 . Una foglia…con la sua rete di rifornimento della linfa vitale. Il senso del flusso è indicatodallafreccia immaginiamo immaginiamo questa foglia come questa foglia come se fosse il muscolo se fosse il muscolo cardiaco cardiaco

6 . Se cè presenza di una ostruzione a un certo punto della rete di rifornimento come una placca dentro larteriacoronaria che causa una stenosi, il flusso a valle il flusso a valle dellostruzione sarà dellostruzione sarà ridotto. ridotto.

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9 . m

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11 . shock

12 . Tutto il tessuto interessato da questa riduzione sarà in condizione di Ischemia (dal greco= trattenere sangue) Quindi le sue le sue possibilità possibilità di lavoro di lavoro saranno ridotte. saranno ridotte. Ci sarà un flusso che Ci sarà un flusso che potrà essere del tutto potrà essere del tutto insufficiente in caso di sforzo insufficiente in caso di sforzo

13 . Nella sede della stenosi, per la presenza di una placca, Si è verificata una ostruzione totale per la formazionediun trombo trombo dal greco= grumo - dal greco= grumo - coagulo coagulo

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15 . Di conseguenza tutto il tessuto a valle della occlusione non riceve più sangue. La membrana delle cellule si rompe e tutto il territorio è disseminato di detriti cellulari di detriti cellulari per la distruzione delle per la distruzione delle cellule. Occorrono anche cellule. Occorrono anche moltissimi globuli bianchi e moltissimi globuli bianchi e tutto il tessuto tutto il tessuto

16 . Infarcire, infarcito, Infarto. Ecco come la conseguenza della trombosi, della occlusioneparzialedelvaso In questo In questo caso linfarto caso linfarto sarà di media estensione sarà di media estensione

17 . Se si verifica unostruzione totale si ha un infarto di grande estensione

18 . Ogni cellula contiene enzimi di vari genere. Ogni cellula contiene enzimi di vari genere. Quando una parte di miocardio non riceve più flusso di sangue per un occlusione coronarica e si determina un infarto, le membrane cellulari si rompono e la cellula Quando una parte di miocardio non riceve più flusso di sangue per un occlusione coronarica e si determina un infarto, le membrane cellulari si rompono e la cellula perde la sua integrità. perde la sua integrità. Gli enzimi che erano allinterno della cellula entrano nel liquido interstiziale ed entrano nel torrente circolatorio, dove, con opportuni esami, si possiamo titolare Gli enzimi che erano allinterno della cellula entrano nel liquido interstiziale ed entrano nel torrente circolatorio, dove, con opportuni esami, si possiamo titolare

19 . Poco tempo dopo gli enzimi che si sono riversati nel sangue per danno cellulare, vengono lavati via e scompaiono progressivamente

20 . Questo tipo di struttura permette al muscolo cardiaco ventricolare Dx e Sx di contrarre tutte sue fibre in modo simultaneo, ottenendo il miglior rendimento possibile. In altri termini, se una fibrocellula miocardica riceve uno stimolo a contrarsi, con questo tipo di struttura si contraggono in quel momento tutte le fibrocellule miocardiche Questo tipo di struttura permette al muscolo cardiaco ventricolare Dx e Sx di contrarre tutte sue fibre in modo simultaneo, ottenendo il miglior rendimento possibile. In altri termini, se una fibrocellula miocardica riceve uno stimolo a contrarsi, con questo tipo di struttura si contraggono in quel momento tutte le fibrocellule miocardiche

21 . Larea colorata di rosso non riceve più sangue e quindi ossigeno, ciò è dovuto allocclusione dellarteria coronaria che rifornisce tale area. Larea colorata di rosso non riceve più sangue e quindi ossigeno, ciò è dovuto allocclusione dellarteria coronaria che rifornisce tale area.

22 . E necessario intervenire entro 3 ore per la rivascolarizzazone dallinsorgenza. Dopo 6 ore il danno non può essere recuperato, o comunque limitato.

23 . Il tessuto cardiaco si avvia ad essere sostituto da un tessuto cicatriziale. Il miocardio perderà gran parte della funzione contrattile e il cuore avrà una diminuzione della sua capacità di lavoro

24 . In questa fase il muscolo dovrà adattarsi a questa nuova situazione. Il decorso del paziente in questa fase è delicato perché il cuore deve passare da questa fase di adattamento. Le complicazioni sono complicazioni di pompa e di ritmo

25 . Tessuto cicatriziale Tessuto cicatriziale

26 . Tessuto completamente nuovo, pensiamo a una toppa che dovrà essere solida e resistere a tutte le sollecitazioni future, e cioè allattività contrattile del cuore in tutte le circostanze che gli verranno richieste. Ricordiamo che il cuore si contrae e si rilascia mediamente volte al giorno

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34 Quali sono le manifestazioni cliniche dellinfarto?. DOLORE TORACICO A- dolore retrosternale grave, diffuso, costante, schiacciante, comprimente B- non migliora a riposo né con il trattamento con Nitroglicerina

35 . C- può irradiarsi alle braccia, di solito la sn., spalle, collo, dorso, mandibole D- prosegue più di 15 min

36 Manifestazioni cliniche a livello NEUROLOGICO A- Irrequietezza, ansietà B- disorientamento C- confusione D- irrequietezza E- svenimenti F- spiccata debolezza G- intorpidimento o debolezza mani e polsi polsi

37 Manifestazioni cliniche a livello CUTANEO A- cute fredda e umida B- pallore facciale C- temperatura

38 . Manifestazioni cliniche a livello a livelloGASTROINTESTINALE A- nausea A- nausea B- vomito e singhiozzo B- vomito e singhiozzo C- sintomi atipici C- sintomi atipici - disturbi epigastrici e addominali - disturbi epigastrici e addominali - dolore ottuso o sensazione di formicolio - dolore ottuso o sensazione di formicolio - estrema affaticabilità - estrema affaticabilità

39 Manifestazioni a livello RESPIRATORIO A- palpitazioni B- dispnea C- grave ansietà

40 . D- possibile presenza di edema polmonare

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42 ALTERAZIONI DELLA FUNZIONALITA CARDIACA 1. Alterazione della circolazione coronarica: (- angina - infarto) (- angina - infarto) 2- insufficiente o malfunzionamento del cuore come pompa ( scompenso cardiaco – edema - cardiomiopatie) - cardiomiopatie) 3- malattie infiammatorie (pericarditi, endocarditi, miocarditi) 4- inadeguato funzionamento delle valvole (stenosi, insufficienza valvolare)

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47 . ECG normale ECG normale

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49 . Alcune variabili possono condizionare la lettura più frequentemente in causa è la presenza di smalto sulle unghie, che può cambiare lo spettro della luce riflessa: è questo il motivo per cui chiediamo di togliere lo smalto dalle unghie quando si deve essere sottoposti ad interventi chirurgici. Alcune variabili possono condizionare la lettura più frequentemente in causa è la presenza di smalto sulle unghie, che può cambiare lo spettro della luce riflessa: è questo il motivo per cui chiediamo di togliere lo smalto dalle unghie quando si deve essere sottoposti ad interventi chirurgici.

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51 . 1. SOMMINISTRARE o2 2. CONTROLLARE LA CUTE DELLA PS, IL PROFILO CAPILLARE E I PARAMETRI VITALI OGNI 4 ORE (o quando necessita) 3. Importante il controllo della Temp. ogni 4 ore (si ha un aumento della temp. entro le ore dovuto alla necrosi dei tessuti)

52 . se lIPOSSIA AUMENTA, tenersi pronti per lintubazione o per la ventilazione meccanica. se lIPOSSIA AUMENTA, tenersi pronti per lintubazione o per la ventilazione meccanica.

53 . Accesso venoso

54 . - valutare la presenza di edemi, il colore e la temperatura della pelle ( pelle fredda e umida e il pallore sono associati a una vasocostrizione secondaria) - valutare la presenza di edemi, il colore e la temperatura della pelle ( pelle fredda e umida e il pallore sono associati a una vasocostrizione secondaria) - controllare la DIURESI – - controllare la DIURESI – 30 ml/ora 30 ml/ora (una riduzione del suo volume indica una riduzione del flusso di sangue al rene) (una riduzione del suo volume indica una riduzione del flusso di sangue al rene)

55 . - cercare di far respirare la ps profondamente e cambiare posizione frequentemente per impedire il ristagno dei liquidi alla base dei polmoni liquidi alla base dei polmoni n.b. un espettorato rosa schiumoso, può indicare insufficienza del ventricolo dx, embolia o edema polmonare

56 . le ps anziane sono più soggette a INFARTO SILENTE con una sintomatologia atipica Ipotensione Ipotensione Riduzione della temp. Riduzione della temp. Disturbi generici Disturbi generici Sudorazione modesta capogiri Sudorazione modesta capogiri Modificazioni del sensorio Modificazioni del sensorio

57 FASE ACUTA – emergenza - INTERVENTO COLLABORATIVO Intervenire su : DOLORE (dovuto a uno squilibrio tra rifornimento e domanda di O2 ) ANSIA N.B. la sintomatologia dolorosa aumenta lo stato ansioso della persona

58 INTERVENTI INF.CI 1. Muovere la ps con cura e assicurare le terapie iniziali 2. prendere accesso venoso 3. Parametri vitali 4. Collegare elettrodi per il monitoraggio elettrocardiografico continuo 5. TRANQUILLIZZARE la ps rassicurandolo sul fatto che leliminazione del dolore costituisce la parte prioritaria

59 . 6- Somministrare O2 con Ventimask, INCORAGGIARE la ps a prendere dei respiri profondi Con i respiri profondi, si permette al cuore di: - essere meno ischemico e meno irritabile, - si possono ridurre le dimensioni - essere meno ischemico e meno irritabile, - si possono ridurre le dimensioni dellinfarto, dellinfarto, - attenuare e risolvere il dolore toracico - attenuare e risolvere il dolore toracico

60 . 7. Somministrare la Nitroglicerina sublinguale come prescritto dopo circa min., prendere di nuovo i parametri vitali: Frequenza cardiaca P/A Frequenza respiratoria 8. Somministrare Narcotici o.m. (morfina riduce lattività simpatica: riduce lattività simpatica: Riduce la frequenza del cuore e della respirazione, la P/A, la tensione muscolare, lANSIETA Riduce la frequenza del cuore e della respirazione, la P/A, la tensione muscolare, lANSIETA

61 N.B. ATTENZIONE ALLA SOMMINISTRAZIIONE DI MORFINA, può dare : - IPOTENSIONE e DISIDRATAZIONE - DEPRESSIONE RESPIRATORIA in particolare negli anziani

62 . RICORDARE SEMPRE ALLA PS, LIMPORTANZA DI SEGNALARE SENZA INDUGI QUALSIASI DOLORE TORACICO O QUALSIASI DISTURBO ANOMALO, ES. SENSAZIONE EPIGASTRICA RICORDARE SEMPRE ALLA PS, LIMPORTANZA DI SEGNALARE SENZA INDUGI QUALSIASI DOLORE TORACICO O QUALSIASI DISTURBO ANOMALO, ES. SENSAZIONE EPIGASTRICA

63 PORRE LA PS IN POSIZIONE SEMISEDUTA è benefica per i seguenti motivi: è benefica per i seguenti motivi: 1. Il volume respiratorio è aumentato perché la pressione addominale sul diaframma è ridotta( consente il miglioramento degli scambi gassosi) 2. Il drenaggio dei lobi superiori è aumentato 3. Il ritorno venoso al cuore diminuisce (si riduce il lavoro cardiaco)

64 .IMPORTANTE: E importante invitare la ps a respirare profondamente e a cambiare posizione frequentemente per impedire il ristagno di liquidi alla base del polmone Controllare sempre parametri quali: Temp. della cute e polso periferico Temp. della cute e polso periferico (per assicurare unadeguata perfusione)

65 TRATTAMENTO DEL DOLORE causato dalla riduzione del flusso coronarico INTERVENTI INF.CI 1. Chiedere alla ps di valutare il dolore con altro dolore provato in passato Scala da 1 (dolore lieve) a 10 (dolore forte) 2- eseguire un ECG a 12 derivazioni durante il dolore per determinare lestensione dellinfarto

66 ,. 3- evitare alla ps QUALUNQUE TIPO DI SFORZO assicurandogli: Posizione semiseduta nel letto Posizione semiseduta nel letto Dieta liquida Dieta liquida Sostegno delle braccia durante lattività Sostegno delle braccia durante lattività Uso di un ammorbidente delle feci per evitare sforzi eccessivi durante levacuazione Uso di un ammorbidente delle feci per evitare sforzi eccessivi durante levacuazione Creare un ambiente riposante e alleviare paure e ansie con un atteggiamento disponibile, calmo e competente Creare un ambiente riposante e alleviare paure e ansie con un atteggiamento disponibile, calmo e competente Favorire il benessere fisico e psichico della persona Favorire il benessere fisico e psichico della persona

67 . N.B. Il riposo fisico riduce il consumo di O2 del miocardio. Paura e ansia possono determinare uno stato di tensione che provoca un aumento di O2 Se la ps si trova in una situazione confortevole, la sensazione di benessere allevia lo stato dansia

68 GESTIONE DELLANSIA legata alla paura di morire Le cause dellansia variano secondo il soggetto e possono includere : Ansia per la patologia acuta dellinfarto Ansia per la patologia acuta dellinfarto Per lospedalizzazione Per lospedalizzazione Per il dolore Per il dolore Per linterruzione brusca delle attività quotidiane sia lavorative che domestiche Per linterruzione brusca delle attività quotidiane sia lavorative che domestiche Per i cambiamenti di ruolo e dellimmagine di sé che la patologia comporta Per i cambiamenti di ruolo e dellimmagine di sé che la patologia comporta

69 INTERVENTI INF.CI 1- Permettere alla ps (e alla sua famiglia) di esprimere paure e ansie. LANSIA va compresa e accolta. In questo caso la capacità relazionale diventa decisiva, dobbiamo far capire alla ps che ci prendiamo totalmente cura di lui.

70 . a. Mostrare interesse per i problemi espressi b. Facilitare alla ps lesternazione dei suoi problemi (ascoltandolo attentamente, aiutandolo a riflettere, consigliandolo) c. Rispondere a ogni sua domanda o dubbio d. Spiegare tutta lattrezzatura, i procedimenti e la necessità di frequenti valutazioni e. Proporre massaggi del dorso per favorire il rilassamento, ridurre la tensione muscolare e migliorare lintegrità della pelle f. Utilizzare tecniche particolari es. quella dellimmaginazione guidata

71 . 2- stabilire un orario flessibile per permettere la presenza dei familiari la presenza dei familiari in grado di aiutare la ps, può ridurre la sua ansia e quella dei familiari stessi la presenza dei familiari in grado di aiutare la ps, può ridurre la sua ansia e quella dei familiari stessi N.B. Poiché i familiari ansiosi possono trasmettere la loro ansia alla persona, il compito dellinfermiere è quello di cercare di ridurre ANCHE le ansie e le paure dei familiari stessi

72 . 3- incoraggiare la PARTECIPAZIONE ATTIVA a un PROGRAMMA DI RIABILITAZIONE CARDIACA da svolgere in ospedale La prescrizione di un programma di riabilitazione cardiaca può aiutare a - attenuare la paura di morire, - a ridurre lansia, - a aumentare la sensazione di benessere

73 . 4- VALUTARE la necessità di assistenza SPIRITUALE SPIRITUALE SE LA PS è RELIGIOSA, UN SOSTEGNO IN QUESTO SENSO Può RIDURRE LANSIA E LA PAURA

74 ALTERAZIONE ALIMENTAZIONE - dovuta a un cambiamento della dieta – (dieta a basso contenuto di Na e di calorie) - dovuta a nausea e anoressia – - dovuta alla distensione addominale - scarsa – inadeguata -

75 FATTORI CORRELATI DISPNEA DISPNEA DOLORE EPIGASTRIO DOLORE EPIGASTRIO CONFUSIONE MENTALE CONFUSIONE MENTALE APATIA APATIA DEBOLEZZA, ASTENIA DEBOLEZZA, ASTENIA ANSIA ANSIA

76 FATTORI CORRELATI intesi come FATTORI DI RISCHIO DIABETE DIABETE ALCOLISMO ALCOLISMO OBESITA OBESITA IPOTIROIDISMO IPOTIROIDISMO IPERCOLESTEROLEMIA IPERCOLESTEROLEMIA

77 OBIETTIVO GENERALE La ps riesce ad assumere pasti piccoli e frequenti e non presenza nausea La ps riesce ad assumere pasti piccoli e frequenti e non presenza nausea Ledema è ridotto dopo 24 ore Ledema è ridotto dopo 24 ore La ps non presenta dispnea dopo i pasti La ps non presenta dispnea dopo i pasti

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80 Ipertensione e il rischio cardiovascolare e renale Cardiopatia ipertensiva: laumento della pressione arteriosa causa un superlavoro per il cuore che troverà una maggiore resistenza a spingere il sangue nei vasi. Ciò comporterà la comparsa di una cardiopatia ipertensiva caratterizzata da un ispessimento delle pareti del cuore. Se la pressione non viene curata, dopo alcuni anni, potrà comparire uno scompenso cardiaco e potrà essere favorita linsorgenza della cardiopatia ischemica. Cardiopatia ipertensiva: laumento della pressione arteriosa causa un superlavoro per il cuore che troverà una maggiore resistenza a spingere il sangue nei vasi. Ciò comporterà la comparsa di una cardiopatia ipertensiva caratterizzata da un ispessimento delle pareti del cuore. Se la pressione non viene curata, dopo alcuni anni, potrà comparire uno scompenso cardiaco e potrà essere favorita linsorgenza della cardiopatia ischemica. Cardiopatia ischemica: E espressione di una insufficiente irrorazione del muscolo cardiaco che può manifestarsi come: Cardiopatia ischemica: E espressione di una insufficiente irrorazione del muscolo cardiaco che può manifestarsi come: · angina pectoris per una insufficienza coronarica transitoria, caratterizzata da dolore temporaneo seguito da completa remissione; · angina pectoris per una insufficienza coronarica transitoria, caratterizzata da dolore temporaneo seguito da completa remissione; · infarto del miocardio per occlusione di un vaso coronarico e conseguente necrosi di una parte della muscolatura cardiaca. · infarto del miocardio per occlusione di un vaso coronarico e conseguente necrosi di una parte della muscolatura cardiaca.

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82 NORME PER IL CONTROLLO DELLIPERTENSIONE ARTERIOSA E LA RIDUZIONE DEL RISCHIO CARDIOVASCOLARE 1) Mantenere il giusto peso corporeo. Ridurre soprappeso e soprattutto obesità, ( indice di massa corporea al di sotto di 27.3 per le donne e di 27.8 per gli uomini ). 1) Mantenere il giusto peso corporeo. Ridurre soprappeso e soprattutto obesità, ( indice di massa corporea al di sotto di 27.3 per le donne e di 27.8 per gli uomini ). 2) Attenzione ai cibi: dare la preferenza agli alimenti vegetali ricchi di potassio 2) Attenzione ai cibi: dare la preferenza agli alimenti vegetali ricchi di potassio 3) Ridurre lapporto di sale a non più di 2-3 grammi al giorno. 3) Ridurre lapporto di sale a non più di 2-3 grammi al giorno. 4) Svolgere una regolare attività fisica. 4) Svolgere una regolare attività fisica. 5) Bandire il fumo. 5) Bandire il fumo. 6) Consumare non più di 30 grammi al giorno di alcool, pari a a circa 250 cc di vino 6) Consumare non più di 30 grammi al giorno di alcool, pari a a circa 250 cc di vino 7) Ridurre lo stress psico-fisico eccessivo. 7) Ridurre lo stress psico-fisico eccessivo.

83 . 8) Misurare periodicamente la pressione arteriosa ed annotarne i valori. 8) Misurare periodicamente la pressione arteriosa ed annotarne i valori. 9) Se la pressione è alta seguire attentamente la terapia prescritta dal medico. 9) Se la pressione è alta seguire attentamente la terapia prescritta dal medico. 10) L obiettivo è mantenere valori pressori inferiori a 140/90 mmHg, od ancora più bassi (< 130/80 mmHg), se si è diabetici o nefropatici. 10) L obiettivo è mantenere valori pressori inferiori a 140/90 mmHg, od ancora più bassi (< 130/80 mmHg), se si è diabetici o nefropatici. 11) La glicemia a digiuno dovrà essere inferiore a 110 mg/dl. 11) La glicemia a digiuno dovrà essere inferiore a 110 mg/dl. 12) Il livello ottimale di colesterolemia totale è inferiore a 200 mg/dl, mentre quello del colesterolo LDL (che si può calcolare sottraendo al valore della colesterolemia totale quello del HDL colesterolo ed un quinto del valore dei trigliceridi) dovrà essere inferiore a 130 mg/dl in presenza di 2 o più fattori di rischio ed inferiore a 100 mg/dl in soggettiche sono già affetti da malattia coronarica, da diabete mellito o con rischio cardiovascolare globalmente elevato. 12) Il livello ottimale di colesterolemia totale è inferiore a 200 mg/dl, mentre quello del colesterolo LDL (che si può calcolare sottraendo al valore della colesterolemia totale quello del HDL colesterolo ed un quinto del valore dei trigliceridi) dovrà essere inferiore a 130 mg/dl in presenza di 2 o più fattori di rischio ed inferiore a 100 mg/dl in soggettiche sono già affetti da malattia coronarica, da diabete mellito o con rischio cardiovascolare globalmente elevato. 13) Il livello dei trigliceridi dovrà essere inferiore a 150 mg/dl e quello dellHDL colesterolo maggiore di 40 mg/dl. 13) Il livello dei trigliceridi dovrà essere inferiore a 150 mg/dl e quello dellHDL colesterolo maggiore di 40 mg/dl.

84 REGIME IGIENICO - DIETETICO CONSIGLIATO PER LA RIDUZIONE DEL RISCHIO CARIOVASCOLARE REGIME IGIENICO - DIETETICO CONSIGLIATO PER LA RIDUZIONE DEL RISCHIO CARIOVASCOLARE Aggiunga quotidianamente agli alimenti non più di mezzo cucchiaino di sale o un cucchiaino di NOVOSAL o tre cucchiaini di SALE SOHN. Aggiunga quotidianamente agli alimenti non più di mezzo cucchiaino di sale o un cucchiaino di NOVOSAL o tre cucchiaini di SALE SOHN. Evitare gli alimenti con elevata quantità di sodio quali: olive marinate, prosciutto cotto o crudo, salsiccie, wurstel ed insaccati in genere, maionese, sardine sott'olio, aringa affumicata, cibi conservati in salamoia, dadi per brodo ed estratti di carne, crackers, tutti i latticini diversi da quelli consigliati(*), crauti, latte in polvere, caviale, lardo. Evitare gli alimenti con elevata quantità di sodio quali: olive marinate, prosciutto cotto o crudo, salsiccie, wurstel ed insaccati in genere, maionese, sardine sott'olio, aringa affumicata, cibi conservati in salamoia, dadi per brodo ed estratti di carne, crackers, tutti i latticini diversi da quelli consigliati(*), crauti, latte in polvere, caviale, lardo. (*) Latticini consigliati: mozzarella, ricotta fresca e, non più di 2 volte la settimana, emmental, certosino, fontina, tuma senza sale, stracchino. (*) Latticini consigliati: mozzarella, ricotta fresca e, non più di 2 volte la settimana, emmental, certosino, fontina, tuma senza sale, stracchino. Evitare inoltre: carne di maiale, agnello, selvaggina, anguilla, cervello, trippa e frattaglie in genere, patatine fritte, dolci, gelati, cioccolato, frutta sciroppata, noci di cocco, olio di cocco o di palma, burro e margarine con grassi idrogenati, frutta secca (consentita, purché non salata, solo in sostituzione dell'olio di condimento, tenendo conto che 10 gr. di olio = 14 gr. di noci o nocciole, 15 gr. di arachidi, 16 gr. di mandorle). Evitare inoltre: carne di maiale, agnello, selvaggina, anguilla, cervello, trippa e frattaglie in genere, patatine fritte, dolci, gelati, cioccolato, frutta sciroppata, noci di cocco, olio di cocco o di palma, burro e margarine con grassi idrogenati, frutta secca (consentita, purché non salata, solo in sostituzione dell'olio di condimento, tenendo conto che 10 gr. di olio = 14 gr. di noci o nocciole, 15 gr. di arachidi, 16 gr. di mandorle). Per condire gli alimenti utilizzare olio di oliva. Per condire gli alimenti utilizzare olio di oliva. Metodi di cottura consigliati: al vapore, al cartoccio, in umido, al forno, alla griglia (evitare le fritture). Metodi di cottura consigliati: al vapore, al cartoccio, in umido, al forno, alla griglia (evitare le fritture). Preferire in ogni caso alimenti freschi o surgelati ai prodotti conservati. Preferire in ogni caso alimenti freschi o surgelati ai prodotti conservati.

85 . Se gradite, per insaporire gli alimenti possono essere liberamente utilizzate spezie (peperoncino, pepe, anice, cannella, curry, chiodi di garofano, ginepro, senape, noce moscata, vaniglia, zenzero, zafferano) ed erbe aromatiche (aglio, basilico, cipolla, salvia, lauro, menta, maggiorana, origano, prezzemolo, rosmarino, sedano e timo). Se gradite, per insaporire gli alimenti possono essere liberamente utilizzate spezie (peperoncino, pepe, anice, cannella, curry, chiodi di garofano, ginepro, senape, noce moscata, vaniglia, zenzero, zafferano) ed erbe aromatiche (aglio, basilico, cipolla, salvia, lauro, menta, maggiorana, origano, prezzemolo, rosmarino, sedano e timo). Non porre la saliera sulla tavola. Non porre la saliera sulla tavola. Il pesce, fresco o surgelato, deve essere consumato almeno due - tre volte la settimana (dando la preferenza ai pesci diversi dai molluschi e dai crostacei). Il pesce, fresco o surgelato, deve essere consumato almeno due - tre volte la settimana (dando la preferenza ai pesci diversi dai molluschi e dai crostacei). La carne va scelta fra le parti più magre e meno venate, preferendo le carni bianche (pollo, coniglio, tacchino) alle carni rosse. La carne va scelta fra le parti più magre e meno venate, preferendo le carni bianche (pollo, coniglio, tacchino) alle carni rosse. Variare il più possibile la scelta degli alimenti. Variare il più possibile la scelta degli alimenti. Bere preferibilmente acqua povera di sodio < 5 mg/l), verificandone il contenuto sulla bottiglia. Bere preferibilmente acqua povera di sodio < 5 mg/l), verificandone il contenuto sulla bottiglia. Frutta e verdura devono essere consumate giornalmente (almeno grammi al giorno, sia di frutta che di verdura). Frutta e verdura devono essere consumate giornalmente (almeno grammi al giorno, sia di frutta che di verdura). Sono consentite non più di due uova la settimana Sono consentite non più di due uova la settimana Consentito il consumo di non più di 200 cc di vino (preferibilmente rosso) o 330 cc di birra al giorno. Consentito il consumo di non più di 200 cc di vino (preferibilmente rosso) o 330 cc di birra al giorno. Limitare il consumo di caffè a non più di due - tre tazzine al giorno Limitare il consumo di caffè a non più di due - tre tazzine al giorno

86 . Pesi e misure utili Pesi e misure utili 1 cucchiaino da tè è pari a 5 g di olio, 5 g di zucchero, 5 g di parmigiano, g di marmellata. 1 cucchiaino da tè è pari a 5 g di olio, 5 g di zucchero, 5 g di parmigiano, g di marmellata. 1 cucchiaio da minestra è pari a: 10 g di olio, 10 g di parmigiano. 1 cucchiaio da minestra è pari a: 10 g di olio, 10 g di parmigiano. Evitare l'uso (continuativo) di farmaci che possono interferire con il buon controllo della P.A. quali: carbenoxolone, derivati della liquirizia, cortisonici, antinfiammatori non steroidei, amine vasocostrittrici (contenute in spray nasali o colliri), anfetamine, inibitori della MAO, antidepressivi triciclici (come l'amitriptilina), estroprogestinici (come i contraccettivi orali), bicarbonato di sodio e tutti quei farmaci contenenti notevoli quantità di sodio, come eccipiente. Evitare l'uso (continuativo) di farmaci che possono interferire con il buon controllo della P.A. quali: carbenoxolone, derivati della liquirizia, cortisonici, antinfiammatori non steroidei, amine vasocostrittrici (contenute in spray nasali o colliri), anfetamine, inibitori della MAO, antidepressivi triciclici (come l'amitriptilina), estroprogestinici (come i contraccettivi orali), bicarbonato di sodio e tutti quei farmaci contenenti notevoli quantità di sodio, come eccipiente. Evitare gli stress emotivi, l'attività fisica intensa ed episodica e lo sport agonistico. Evitare gli stress emotivi, l'attività fisica intensa ed episodica e lo sport agonistico. E' utile, invece, un'attività fisica moderata e regolare, iniziando da frequenti passeggiate e proseguendo successivamente con leggera corsa, nuoto, ciclismo, danza aerobica, tennis E' utile, invece, un'attività fisica moderata e regolare, iniziando da frequenti passeggiate e proseguendo successivamente con leggera corsa, nuoto, ciclismo, danza aerobica, tennis

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88 INTERVENTI INF.CI EDUCAZIONE SANITARIA 1. Spiegare alla ps e ai familiari che la limitazione del consumo di Na è indicata per la prevenzione, il controllo o leliminazione delledema n.b. è preferibile indicare la quantità di Na consentito (espressa in milligrammi) piuttosto che ricorrere a espressioni quali: privo di sale o povero di sale

89 . A- fornire alla ps un libretto che indica il contenuto di Na o fornire alla ps e ai familiari un piano dietetico scritto con la lista dei cibi permessi e quelli limitati B- consigliare alla ps di controllare tutte le etichette per controllare il contenuto di Na (es. antiacidi, lassativi, sciroppi per la tosse, farmaci antidolorifici, negli estrogeni ecc.) C- avvertire la ps di sciacquare bene la bocca dopo aver usato il dentifricio e/o sciacqui (alcuni di questi prodotti contengono grandi quantità di Na)

90 . 2- dirgli di controllare (quando è possibile), sulle etichette, in particolare dei cibi in scatola, il contenuto di sale e di Na 3- il gusto del cibo può essere migliorato con laggiunta di succo di limone e di erbe aromatiche in modo che la ps sia incoraggiato ad accettare le restrizioni dietetiche 4- consigliare di assumere 3 o 4 piccoli pasti al giorno piuttosto che grossi pasti e pesanti o consumati velocemente (dopo il pasto riposo di unora)

91 . 5- aumentare lassunzione di K (la sua carenza può provocare la formazione di aritmie) Avvertire la ps che la soluzione di K per OS può venire diluita con un succo e assunta dopo i pasti 6- spiegare limportanza e aiutarlo ad intraprendere un programma di riduzione di peso fino a che non è stato raggiunto il peso ottimale (contattare la DIETISTA)

92 . 5- limitare il consumo di bevande contenenti caffeina ( influisce sulla frequenza cardiaca, sul ritmo, sulla P/A) ALTRE RACCOMANDAZIONI DIETETICHE - ridurre il consumo dei grassi saturi (grassi di origine animale) - Aumentare il consumo dei carboidrati complessi (pasta, pane) - Aumentare il consumo di frutta, vegetali, cereali, legumi - Lapporto di zucchero raffinato non dovrebbe superare i 60 grammi al giorno

93 Valutazione finale La ps e i familiari comprendono limportanza di un apporto dietetico modificato La ps e i familiari comprendono limportanza di un apporto dietetico modificato Sanno riconoscere gli alimenti privi di sale Sanno riconoscere gli alimenti privi di sale

94 ALTERAZIONE RIPOSO - SONNO - DOVUTA ALLA PREOCCUPAZIONE E ALLA PAURA DI MORIRE - DOVUTA ALLA PAURA DI NON ESSERE ASSISTITO ADEGUATAMENTE INADEGUATA

95 INTERVENTI INF.CI Rassicurare la ps ricoverata in terapia intensiva che è sotto controllo tramite monitor 24 ore al giorno e che è sufficiente che chiami linf. per essere subito a Sua disposizione Rassicurare la ps ricoverata in terapia intensiva che è sotto controllo tramite monitor 24 ore al giorno e che è sufficiente che chiami linf. per essere subito a Sua disposizione

96 . Quando la ps viene trasferita in terapia sub-intensiva, ridurre al minimo la possibile risposta emotiva negativa al trasferimento Quando la ps viene trasferita in terapia sub-intensiva, ridurre al minimo la possibile risposta emotiva negativa al trasferimentoCome? A- prima del trasferimento si presenti alla ps linf. dellunità di terapia sub-intensiva B- provvedere affinchè linf. di terapia sub- intensiva risponda alle possibili domande della ps e la informi su cosa si dovrà attendere circa la struttura del reparto e lo svolgimento delle attività

97 ALTERAZIONE RIPOSO- SONNO IN TERAPIA SUB-INTENSIVA 1. Assicurare il riposo con un progressivo aumento della mobilizzazione 2. Ridurre al minimo il rumore ambientale e mantenere una temp. Ideale per un ambiente confortevole 3. Evitare interruzioni del sonno per procedimenti non necessari

98 . 4- organizzare attività assistenziali di routine in modo tale da favorire dopo ogni periodo di attività, un periodo di riposo 5- favorire attività tranquille che distraggono la ps (lettura, ascolto della musica, disegno, parole crociate, attività artistiche, ecc. ) 6- incoraggiarlo sempre al cambio frequente di posizione

99 . ASSISTERE LA PS DURANTE LE ATTIVITA CONSIGLIATE: 1. Insegnare alla ps a sollevarsi lentamente dalla posizione supina (in modo da ridurre al minimo lipotensione ortostatica) 2. Mentre la ps è a riposo, incoraggiarlo a compiere esercizi a pieno ambito di movimento, passivi e attivi 3. Quando la ps è seduto in poltrona, è bene che tenga le gambe sollevate per favorire il ritorno venoso

100 ALTERAZIONE ELIMINAZIONE STIPSI – ALTERAZIONE DIURESI - DOVUTA ALLA SCARSA ATTIVITA- - DOVUTA AD UNO SQUILIBRIO IDRICO E QUINDI AD UNA RITENZIONE DI LIQUIDI - - SCARSA – INADEGUATA –

101 DATI OGG. E SOGG. Edemi con fossette arti inf. Edemi con fossette arti inf. Astenia, malessere, crampi muscolari Astenia, malessere, crampi muscolari Confusione mentale, debolezza Confusione mentale, debolezza

102 OBIETTIVO GENERALE La ps ha ridotto gli edemi dopo 24 ore La ps ha ridotto gli edemi dopo 24 ore

103 INTERVENTI INF.CI - STISPI ATTENZIONE !!!!! Uneccessiva stimolazione vagale durante lesplorazione rettale con eventuale rimozione delle feci, può provocare unaritmia anche grave in ps deboli Una pressione troppo forte contro la muscolatura può danneggiare il tessuto intestinale

104 . Evitare la somministrazione di sciroppi lassativi perché contengono Na Somministrare dieta ricca di fibre (aiutare la ps e i familiari ad individuare tali alimenti)

105 INTREVENTI INF.CI ALTERAZIONE DIURESI Se vengono somministrati diuretici: Se vengono somministrati diuretici: 1. Pesare quotidianamente la ps per stabilire se ledema è tenuto sotto controllo (la perdita di peso non deve superare gli 0,45 – 0,9 Kg/die I diuretici si somministrano la mattina presto in quanto la diuresi la notte disturba il sonno

106 . 2- valutare lastenia, il malessere e la presenza di crampi muscolari n.b. una terapia diuretica può provocare una diminuzione degli elettroliti (in particolare del K) e provocare aritmie 3- mettere la comoda vicino al letto per ridurre il lavoro quale, raggiungere il bagno e lo sforzo della defecazione

107 ALTERAZIONE MOBILIZZAZIONE - DOVUTA AL FABBISOGNO DI O2 – - SCARSA – INADEGUATA -

108 INTERVENTI INF.CI 1. Aumentare progressivamente le attività della ps A- assistere la ps nella cura di se stesso, approfittare delle prime ore del giorno in quanto la faticabilità progredisce man mano che la giornata avanza B- porre attenzione ad eventuali dolori toracici durante e dopo lattività

109 . 2- CONTROLLARE : - POLSO - FREQUENZA CARDIACA(durante la cura di se stesso) N.B. PRIMA DI INIZIARE UNA NUOVA ATTIVITà, ASPETTARE CHE LA FREQUENZA CARDIACA TORNI AL LIVELLO PRECEDENTE

110 . EDUCARE AD : - AUMENTARE GRADATAMENTE IL CAMMINO E LE ALTRE ATTIVITA AMMESSO CHE NON PROVOCHINO FATICA E DISPNEA - EVITARE AMBIENTI CON ESTREMI DI CALDO E/O FREDDO CHE FANNO AUMENTARE IL LAVORO DEL CUORE

111 Ricordare che: Il cuore è un muscolo. Il cuore è un muscolo. Analogamente ai muscoli delle braccia e delle gambe, esso ha bisogno di un esercizio regolare che lo renda forte e lo faccia lavorare meglio. Analogamente ai muscoli delle braccia e delle gambe, esso ha bisogno di un esercizio regolare che lo renda forte e lo faccia lavorare meglio. Un programma di esercizi fisici hanno effetti positivi sui livelli di colesterolo, sul peso e sulla gestione dello stress. Un programma di esercizi fisici hanno effetti positivi sui livelli di colesterolo, sul peso e sulla gestione dello stress. E un buon metodo per mantenere livelli di energia e resistenza fisica per le attività giornaliere E un buon metodo per mantenere livelli di energia e resistenza fisica per le attività giornaliere

112 Lattività fisica deve essere: REGOLARE (almeno 3 volte la settimana) REGOLARE (almeno 3 volte la settimana) AEROBICA (deve coinvolgere il gruppo dei muscoli degli arti inferiori e. marcia, bicicletta, aerobica acquatica AEROBICA (deve coinvolgere il gruppo dei muscoli degli arti inferiori e. marcia, bicicletta, aerobica acquatica SALUTARE (ogni esercizio deve essere adattato alla ps dal medico SALUTARE (ogni esercizio deve essere adattato alla ps dal medico

113 . LA RIABILITAZIONE CARDIACA 1° fase Inizia superato levento acuto della malattia (avviene allinterno dellospedale)

114 1° fase 1. Predisporre liter di valutazioni funzionali 2. Stabilire un programma individualizzato di ripresa delle abituali attività fisiche 3. Fornire informazioni corrette sulla malattia, sulliter diagnostico e sulla prognosi 4. Combattere le ripercussioni psicologiche della malattia 5. Evidenziare i fattori di rischio e le abitudini di vita non corrette

115 . Durante la 1° fase, linf. gioca un ruolo importante per lopportunità di essere a stretto contatto con il malato durante il periodo critico della malattia Durante la 1° fase, linf. gioca un ruolo importante per lopportunità di essere a stretto contatto con il malato durante il periodo critico della malattia Ogni prestazione inf.ca, Ogni prestazione inf.ca, strumentale, clinica e terapeutica, strumentale, clinica e terapeutica, deve essere chiarita alla ps con termini semplici e meno tecnici possibili per ridurre ansie e paure legate a un possibile aggravamento della malattia o addirittura alla morte imminente deve essere chiarita alla ps con termini semplici e meno tecnici possibili per ridurre ansie e paure legate a un possibile aggravamento della malattia o addirittura alla morte imminente

116 2° fase Anche la 2° sinserisce allinterno dellospedale di solito in una struttura adibita a riabilitazione Anche la 2° sinserisce allinterno dellospedale di solito in una struttura adibita a riabilitazione Dura 6 – 8 settimane e si propone di: Dura 6 – 8 settimane e si propone di: 1. Istituire unidonea terapia farmacologica 2. Ridurre le ripercussioni psicologiche indotte dalla malattia 3. Eliminare gli effetti negativi derivante da una vita sedentaria iniziando un corretto programma di allenamento fisico 4. Iniziare un PROGRAMMA DI EDUCAZIONE finalizzato alla correzione dei FATTORI DI RISCHIO 5. Informare la ps e i suoi familiari sulla malattia

117 PROGRAMMA DI RIABILITAZIONE I contenuti di un programma riabilitativo sono: I contenuti di un programma riabilitativo sono: 1. Attività fisica 2. Supporto psicologico (essenziale nel primo periodo che segue lepisodio acuto) questo dovrà decrescere durante la ripresa della malattia mentre i programmi di attività fisica dovranno essere perseguiti costantemente nel tempo 3. Educazione sanitaria

118 . In media questi programmi riabilitativi consistono in 3 sedute la settimana di circa 40 min. dove vengono svolti esercizi fisici con frequenza cardiaca costante In media questi programmi riabilitativi consistono in 3 sedute la settimana di circa 40 min. dove vengono svolti esercizi fisici con frequenza cardiaca costante Gli esercizi vengono svolti sotto stretto controllo del personale inf.co, medico e del fisioterapista a secondo dei protocolli di reparto Gli esercizi vengono svolti sotto stretto controllo del personale inf.co, medico e del fisioterapista a secondo dei protocolli di reparto Viene messo a disposizione anche un dietologo Viene messo a disposizione anche un dietologo

119

120 N.B. Poiché i familiari ansiosi possono trasmettere la loro ansia alla ps, il compito dellinfermiere è quello di cercare di ridurre ANCHE le ansie e le paure dei familiari stessi


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