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Problematiche applicative dello Suap: è veramente obbligatorio? quale rapporto tra collaudo e agibilità? come si applica lart. 10 bis legge 241? Tutti.

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1 Problematiche applicative dello Suap: è veramente obbligatorio? quale rapporto tra collaudo e agibilità? come si applica lart. 10 bis legge 241? Tutti i diritti di proprietà esclusiva e di utilizzo degli elaborati sono del Formez che ne dispone la pubblicazione e diffusione in base ai propri fini istituzionali.

2 PRINCIPI CHE GUIDANO LO SUAP (specifici dello Suap e generali dellazione della PA) Semplificazione Accelerazione Efficienza Efficacia Trasparenza e privacy Partecipazione Imparzialità Promozione economica Tutela della sicurezza, della salute, dellambiente Unicità del procedimento Cooperazione tra PPAA (legge 59/1987, art. 3, c. 1, lett.c)) Sussidiarietà (legge 59/19987, art. 4, c. 3, lett. c))

3 QUALI PROCEDIMENTI SONO ESCLUSI DALLO SUAP? DPR 447/1998, art. 1, Ambito di applicazione D. Lgs. 112/1998, art. 27, Esclusioni Il dibattito dei primi anni. Limpostazione corretta del tema: - che cosa disciplina il DPR 447/1998? - che cosa attribuire alla competenza dello Suap? 1. Realizzazione dellimpianto 2. Agibilità dellimpianto 3. Avvio dellesercizio

4 IL PROCEDIMENTO UNICO E VERAMENTE OBBLIGATORIO? Che cosa significa che il procedimento unico è obbligatorio? Che lutente può rivolgersi solo allo Suap Che le PPAA non possono rilasciare pareri o autorizzazioni Che tutti gli uffici comunali devono convergere sullo Suap Che il Comune deve gestire i procedimenti per la realizzazione di impianti produttivi di beni o servizi seguendo la disciplina del DPR 447/1998 Che solo lautorizzazione unica è titolo efficace per la realizzazione di impianti produttivi di beni o servizi Lincongruenza dello Suap operativo

5 IL PROCEDIMENTO UNICO E VERAMENTE OBBLIGATORIO? Lillegittimità del procedimento comporta lillegittimità dellatto Il Comune che non ha provveduto ad istituire lo Suap, deve comunque avviare e concludere il procedimento conseguente ad una istanza presentata ai sensi del DPR 447/1998. E illegittima lomissione o una risposta dilatoria. (Sentenze n. 64/2002, n. 433/2002, n. 172/2002 TAR Campania)

6 IL PROCEDIMENTO UNICO E VERAMENTE OBBLIGATORIO? Le innovazioni introdotte dal DPR 440/2000: - allart. 4, c. 1, c. 1 ter, c. 2 bis - allart. 10, c. 2 La relazione di accompagnamento al DPR 440/2000. Disposizione esplicita che preveda la nullità, una volta avviato lo Sportello unico, degli atti istruttori rilasciati da altre amministrazioni Le circolari del Ministero dellInterno Il potente strumento dellinformatizzazione esprime la maggiore efficacia nella unicità del procedimento

7 IL PROCEDIMENTO UNICO E VERAMENTE OBBLIGATORIO? D. Lgs. 152/1999 e oggi Codice dellambiente D. Lgs. 372/1999 sullIPPC e oggi Codice dellambiente D. Lgs. 93/2000 sugli apparecchi a pressione D. lgs. 334/1999 sui rischi di incidenti rilevanti DM 246/1999 sui serbatoi interrati D. Lgs. 241/2000 sulle sorgenti ionizzanti D. Lgs. 42/2004 e D. Lgs. 156/2006, Codice dei beni culturali Gli ostacoli reali: 1. Le discipline regionali 2. Successive normative in materia industriale che non citano lo Suap o, peggio, introducono disposizioni con esso contrastanti

8 QUALE RAPPORTO TRA COLLAUDO E AGIBILITA? 1. Il procedimento 2. I due significati di agibilità 3. Differenza tra collaudo e agibilità 4. Diversi tipi di procedura di collaudo 5. Laccertamento dei requisiti del collaudatore 6. Il procedimento di agibilità sta dentro allo Suap? 7. Diverse occasioni perdute

9 LAPPLICAZIONE DELLART. 10 BIS DELLA LEGGE 241/1990 La ratio della norma è quella di: a) estendere le garanzie di partecipazione dei privati quando la PA abbia concluso unistruttoria orientata a concludere negativamente il procedimento; b) ridurre (anche se intanto li aumentiamo) gli atti della PA, legati ad un procedimento (annullamento dufficio, revoca).

10 Qualcuno ha scritto: La norma rappresenta un maldestro tentativo legislativo di potenziamento della partecipazione nei procedimenti attivati ad istanza di parte, e curiosamente, mira a ribaltare il principio naturale per cui chi impegna la PA nel tentativo di ottenere un beneficio ha lonere di accertare, già allatto della proposizione dellistanza, di essere in possesso dei requisiti necessari per ottenere il provvedimento ambito, senza intralciare inutilmente lattività degli uffici pubblici LAPPLICAZIONE DELLART. 10 BIS DELLA LEGGE 241/1990

11 Quando non si applica lart. 10 bis? 1. se non vi è istanza di parte 2. se il provvedimento non è definitivo 3. se si tratta di procedure concorsuali 4. se si tratta di materia previdenziale e assistenziale Ma anche: 5. se linteressato ha avuto modo di conoscere lorientamento della PA e di rappresentare le proprie considerazioni 6. se il provvedimento ha natura vincolata 7. nel caso di silenzio-rifiuto 8. nel caso di discipline speciali

12 LAPPLICAZIONE DELLART. 10 BIS DELLA LEGGE 241/1990 Indicazioni tratte dalla giurisprudenza 1. Alla Dia non si applica il preavviso di non accoglimento ex art. 10 bis legge 241/1990 (Sent. 3418/2005, Tar Veneto, Sez. II; Sent. 334/2006, Tar Abruzzo, Sezione I) 2. La motivazione della reiezione di una istanza deve essere concretamente volta a dimostrare la mancanza dei requisiti del richiedente e non generica e apodittica (Sent. n. 3964/2006, Tar Campania, Sez. III) 3. Le comunicazioni dei motivi ostativi allaccoglimento dellistanza, ex art. 10 bis, non sono impgnabili (Sent. 2257/2006, Tar del Veneto, Sez. III) 4. Interruzione o sospensione? (Dottrina e Giurisprudenza)

13 LAPPLICAZIONE DELLART. 10 BIS DELLA LEGGE 241/1990 Nel procedimento semplificato A. nel caso in cui vi siano una o più pronunce negative: - limprenditore non richiede CdS e non formula osservazioni - limprenditore non richiede CdS ma formula osservazioni - limprenditore richiede CdS ma non formula osservazioni B. nel caso in cui manchino uno o più pareri: inglobare nella CdS la partecipazione dellimprenditore nella logica dellart. 10 bis, in modo che non sia necessario, prima di concludere negativamente, attivare la comunicazione ex art. 10 bis Così anche nel caso di Dia, con Suap che raccoglie i pareri

14 LAPPLICAZIONE DELLART. 10 BIS DELLA LEGGE 241/1990 Nel procedimento con autocertificazione A. viene attivata laudizione di cui al c. 4 dellart. 6: inglobare nellaudizione la partecipazione dellimprenditore nella logica dellart. 10 bis, in modo che non sia necessario, prima di concludere negativamente, attivare la comunicazione ex art. 10 bis B. non viene attivata laudizione di cui al c. 4 dellart. 6: è necessario attivare la procedura ex art. 10 bis, prima di concludere negativamente il procedimento Come comportarsi se si raggiunge laccordo per modificare il progetto, ma il progetto viene ripresentato senza rispettare le modifiche concordate?

15 LAPPLICAZIONE DELLART. 10 BIS DELLA LEGGE 241/1990 Nel procedimento con variazione degli strumenti urbanistici non va applicato lart. 10 bis della legge 241/1990: a) né prima di concludere la CdS perché la partecipazione dellimprenditore, nella logica dellart. 10 bis, va assicurata nel seno della CdS b) né prima della decisione definitiva del Consiglio comunale perché tale decisione è insindacabile, assolutamente discrezionale e non necessita di motivazione


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