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PROGETTO:VERONA AZIENDE SICURE 2006 Verona, 23 marzo 2007 Partners del progetto : Apindustria Verona, Associazione Artigiani Riuniti, CCIAA di Verona,

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Presentazione sul tema: "PROGETTO:VERONA AZIENDE SICURE 2006 Verona, 23 marzo 2007 Partners del progetto : Apindustria Verona, Associazione Artigiani Riuniti, CCIAA di Verona,"— Transcript della presentazione:

1 PROGETTO:VERONA AZIENDE SICURE 2006 Verona, 23 marzo 2007 Partners del progetto : Apindustria Verona, Associazione Artigiani Riuniti, CCIAA di Verona, CGIL, CISL, UIL, CNA, Comune di Verona, Confindustria Verona, INAIL, Provincia di Verona, SPISAL ULSS 20, 21, 22, UPA. LINEE GUIDA SUL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA E SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO (SGSSL): LE AZIENDE A CONFRONTO

2 PROGETTO:VERONA AZIENDE SICURE 2006 Verona, 23 marzo 2007 LINEE GUIDA LA GESTIONE DEGLI APPALTI, DELLE OPERE E DELLA MANUTENZIONE IN UN SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO LINEE GUIDA LA GESTIONE DEGLI APPALTI, DELLE OPERE E DELLA MANUTENZIONE IN UN SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO 3 Andrea Carrara AGRICOLA TRE VALLI Francesco Testi BPW ITALIA Srl Giovanni Claudio Zuffo CGIL VERONA Antonio Cordioli COMUNE DI VERONA Paolo Azzolini FEDRIGONI GROUP SpA Giovanni Simoni ING. POLIN & C. SpA Glauco Rabitti MELEGATTI SpA Claudio Zattera OFFICINE FERROVIARIE VERONESI SpA Adolfo Dal Ben OLIMPIAS SpA Vincenzo Rampanti RIVA ACCIAIO SpA Pietro Mazzoccoli ULSS 20 Wladimiro Righetti VIP LAVORI SpA I nominativi e le aziende che hanno contribuito alla stesura della linea guida

3 PROGETTO:VERONA AZIENDE SICURE 2006 Verona, 23 marzo 2007 LINEA GUIDA nr. 3 LA GESTIONE DEGLI APPALTI, DELLE OPERE E DELLA MANUTENZIONE IN UN SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO COSA INTENDIAMO PER APPALTO L'APPALTO È IL CONTRATTO CON CUI UNA PARTE - INDIVIDUATA COME APPALTATORE O PRESTATORE DOPERA - ASSUME, CON ORGANIZZAZIONE DEI MEZZI NECESSARI E CON GESTIONE A PROPRIO RISCHIO, L'OBBLIGAZIONE DI COMPIERE IN FAVORE DI UNALTRA PARTE - DEFINITA COME COMMITTENTE O APPALTANTE - UNOPERA O UN SERVIZIO VERSO UN CORRISPETTIVO IN DENARO. PERTANTO, TUTTE LE ATTIVITÀ IN AFFIDAMENTO, ANCHE QUELLE TERZIARIZZATE, RIENTRANO IN QUESTA CLASSIFICAZIONE E NON SOLO QUELLE DI CANTIERE COME SI È SOLITI PENSARE. COSA INTENDIAMO PER MANUTENZIONE PER MANUTENZIONE SI INTENDONO TUTTE QUELLE ATTIVITÀ ATTE A MANTENERE IN EFFICIENZA - E QUINDI ANCHE IN SICUREZZA - UN MACCHINARIO, UN SISTEMA, UN IMPIANTO, UN ELEMENTO, UNA STRUTTURA ED UNA COSTRUZIONE. IN AMBIENTE TECNICO E TECNOLOGICO ESISTONO VARIE TIPOLOGIE CHE RIENTRANO NELLA GRANDE FAMIGLIA DELLA MANUTENZIONE ( ordinaria, straordinaria, predittiva, conservativa e preventiva ). LA MANUTENZIONE È UNA ATTIVITÀ, CHE È PREVISTA PER LEGGE ( art. 3 / comma 1 – lettera r) del DLGS nr. 626/94 e ss.mm. e art. 374 del DPR. nr. 547/55 ), CHE VA PIANIFICATA E SPESSO PROGETTATA.

4 PROGETTO:VERONA AZIENDE SICURE 2006 Verona, 23 marzo 2007 LINEA GUIDA nr. 3 LA GESTIONE DEGLI APPALTI, DELLE OPERE E DELLA MANUTENZIONE IN UN SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO ASPETTI QUALIFICANTI PER UN APPALTO E PER UNA PRESTAZIONE DOPERA 6.LINFORMAZIONE E LA FORMAZIONE AI LAVORATORI DELLA PROPRIA ORGANIZZAZIONE SUGLI EFFETTI DERIVANTI DALLOPERA APPALTATA 1.LA PROGETTAZIONE PREVENTIVA 2.LA VERIFICA DEI REQUISITI TECNICO-PROFESSIONALI DELLAPPALTATORE E/O DEL PRESTATORE DOPERA, OVVERO : 2.1 Verifica di idoneità e competenza TECNICA Disponibilità di mezzi ed attrezzature idonei allopera, di mezzi ed attrezzature antinfortunistiche, dotazione dei necessari DPI, ecc. 2.2 Verifica di idoneità e competenza PROFESSIONALE Iscrizione alla CCIAA, rispetto dei requisiti previsti da legislazioni ordinarie e speciali, numero dei lavoratori necessari ed effettivamente disponibili, esibizione degli attestati di formazione e qualificazione professionale dei lavoratori impegnati nellopera, ecc. 3.UNA ADEGUATA DEFINIZIONE CONTRATTUALE CON CIRCOSTANZIATI RICHIAMI SUGLI OBBLIGHI IN TEMA DI PREVENZIONE E DI SICUREZZA 4.INFORMAZIONE SUI RISCHI ALLAPPALTATORE OD AL LAVORATORE AUTONOMO 5.IL CONTROLLO SULLA CONDUZIONE DELLAPPALTO / SUBAPPALTO, INCLUSO IL COLLAUDO

5 PROGETTO:VERONA AZIENDE SICURE 2006 Verona, 23 marzo 2007 LINEA GUIDA nr. 3 LA GESTIONE DEGLI APPALTI, DELLE OPERE E DELLA MANUTENZIONE IN UN SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO FINALITÀ A CHI SI RIVOLGE DOVE PUÒ TROVARE APPLICAZIONE PROPORRE UNA TRACCIA OPERATIVA SUI METODI E SULLE FORME PER LA GESTIONE ED IL CONTROLLO DEGLI APPALTI, DEI SUBAPPALTI, DELLE PRESTAZIONI DOPERA E DELLA MANUTENZIONE NEL RISPETTO DEI REQUISITI DI LEGGE E DI BUONA PRATICA, ACCOMPAGNATI DALLA DESCRIZIONE DEI RUOLI, DELLE RESPONSABILITÀ, DELLE COMPETENZE E DELLE ATTIVITÀ PREVISTE PER QUANTO RIGUARDA I TEMI DI QUALIFICAZIONE DEGLI APPALTI E DELLA MANUTENZIONE A TUTTE LE ORGANIZZAZIONI SIA PUBBLICHE CHE PRIVATE, MENTRE LE SEZIONI CHE DEFINISCONO GLI ASPETTI FORMALI DEGLI APPALTI TROVANO APPLICAZIONE NEL SOLO SETTORE PRIVATO DAL MOMENTO CHE PER QUELLI PUBBLICI ESISTE UNA NORMATIVA DISTINTA E SPECIFICA PRESSO QUALUNQUE ORGANIZZAZIONE DEL SETTORE PRIMARIO, SECONDARIO E TERZIARIO TRADIZIONALE ED AVANZATO

6 PROGETTO:VERONA AZIENDE SICURE 2006 Verona, 23 marzo 2007 LINEA GUIDA nr. 3 LA GESTIONE DEGLI APPALTI, DELLE OPERE E DELLA MANUTENZIONE IN UN SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO LA LINEA GUIDA TRATTA E DESCRIVE 6 DISTINTI ASPETTI : 3.GLI APPALTI in merito a: RUOLI E RESPONSABILITÀ GENERALI ATTIVITÀ INTEGRATIVE SPECIFICHE IN CASO DI CANTIERI MOBILI E TEMPORANEI 4.LA MANUTENZIONE in merito a: 5.GLI AMBIENTI DI LAVORO ( Requisiti legali e mantenimento in conformità ) 1.LA PROGETTAZIONE 2.LA VALUTAZIONE E LA QUALIFICAZIONE DEI FORNITORI LE SEQUENZE OPERATIVE DA UN PUNTO DI VISTA GESTIONALE DI RISPETTO NORMATIVO PER LA CONDUZIONE DEGLI APPALTI CON O SENZA CANTIERI MOBILI O TEMPORANEI 6.I DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE ( Requisiti legali ed obblighi ) LA CONFORMITÀ DELLE MACCHINE E DEGLI IMPIANTI ED IL SUO MANTENIMENTO IL PIANO DI MANUTENZIONE PREVENTIVA E LO SCADENZIARIO LEGALE LAFFIDAMENTO DEI SUBAPPALTI

7 PROGETTO:VERONA AZIENDE SICURE 2006 Verona, 23 marzo 2007 LINEA GUIDA nr. 3 LA GESTIONE DEGLI APPALTI, DELLE OPERE E DELLA MANUTENZIONE IN UN SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO VANTAGGI CONSEGUIBILI : 1.RIDUZIONE DEGLI EVENTI INFORTUNISTICI 2.RIDUZIONE SOSTANZIALE DEI RISCHI GENERICI E SPECIFICI 3.CERTEZZA DI RISPETTO DEI REQUISITI DI LEGGE 4.RIDUZIONE DEI COSTI AGGIUNTIVI PER SCARSA PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ DI APPALTO E DI MANUTENZIONE GRAZIE AD UNA CHIARA REGOLAMENTAZIONE DEI RAPPORTI, DEI RUOLI E DELLE ATTIVITÀ 5.RIDUZIONE DEI COSTI PER LA NON SICUREZZA 6.OTTIMIZZAZIONE E RIDUZIONE DEI TEMPI DI APPALTO, DOPERA E DINTERVENTO 7.ADEGUATEZZA PROGETTUALE ED ESECUTIVA RISPETTO ALLE ASPETTATIVE 8.AZIONI DI CONTROLLO PIÙ MIRATE ED EFFICACI PRIMA, DURANTE E DOPO (Collaudo) LOPERA, SOPRATTUTTO IN CASO DI SUBAPPALTO 9.MIGLIORAMENTO DEL COORDINAMENTO TRA IL COMMITTENTE E LAPPALTATORE ED IL PRESTATORE DOPERA, MA ANCHE IL PROGETTISTA, IL COSTRUTTORE, IL MANUTENTORE, IL MONTATORE, ECC. 10.MAGGIORE FIDELIZZAZIONE TRA IL COMMITTENTE E LAPPALTATORE, IL PRESTATORE DOPERA ED IL FORNITORE

8 PROGETTO:VERONA AZIENDE SICURE 2006 Verona, 23 marzo 2007 LINEA GUIDA nr. 3 LA GESTIONE DEGLI APPALTI, DELLE OPERE E DELLA MANUTENZIONE IN UN SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO DOVE SONO CONSULTABILI E SCARICABILI I TESTI DELLA LINEA GUIDA E DEI SUOI ALLEGATI SITI WEB :


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