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Cremona 20 marzo 2009 Nadia Colombo PROGETTO LOGIVALI ANSAS LOMBARDIA.

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Presentazione sul tema: "Cremona 20 marzo 2009 Nadia Colombo PROGETTO LOGIVALI ANSAS LOMBARDIA."— Transcript della presentazione:

1 Cremona 20 marzo 2009 Nadia Colombo PROGETTO LOGIVALI ANSAS LOMBARDIA

2 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 092 Schema di percorso Problem solving come competenza chiave Una definizione Le dimensioni costitutive –Conoscenze –Strategie –Metacognizione I processi di problem solving I tipi di ragionamento Valutare le competenze di problem solving LOGIVALI e PISA a confronto Alcuni esempi di prove PISA Implicazioni didattiche

3 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 093 Il problem solving: una competenza chiave La capacità degli studenti di risolvere problemi che si presentano in contesti di vita reale rappresenta un obiettivo educativo strategico. Progetto DeSeCo (OCSE) riconoscere e analizzare schemi ricorrenti, stabilire analogie fra situazioni note e situazioni nuove (affrontare la complessità); percepire le situazioni, discernere fra aspetti rilevanti e non (dimensione percettiva); scegliere i mezzi più appropriati per raggiungere un fine proposto, soppesare le alternative offerte, formulare giudizi e agire di conseguenza (dimensione normativa). Indagine OCSE PISA Problem solving come ambito di rilevazione specifico

4 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 094 Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a competenze chiave per lapprendimento permanente (18/12/06) Spirito di iniziativa e di imprenditorialità Imparare ad imparare Regolamento in materia di obbligo di istruzione (DM 22/08/07) Competenze trasversali Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando dati, proponendo soluzioni, utilizzando secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline. Acquisire ed interpretare linformazione Progettare Individuare collegamenti e relazioni Comunicare Imparare ad imparare

5 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 095 –Comprendere le informazioni a disposizione –identificare gli aspetti critici e le interrelazioni –costruire o applicare una rappresentazione di supporto –elaborare strategie risolutive –valutare, giustificare e comunicare ad altri la soluzione alla quale si è giunti sono abilità trasversali rispetto al curricolo, costituiscono una base per successivi apprendimenti, rappresentano competenze chiave per una partecipazione attiva nella società e per lo svolgimento di attività personali oltre che professionali

6 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 096 Cosè il problem solving? Per problem solving si intende la capacità di un individuo di mettere in atto processi cognitivi per affrontare e risolvere situazioni reali e interdisciplinari, per le quali il percorso di soluzione non è immediatamente evidente e nelle quali gli ambiti di competenza o le aree curricolari che si possono applicare non sono allinterno dei singoli ambiti disciplinari. Framework PISA

7 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 097 Il problem solving attiva una sequenza di azioni riflessive, orientate verso uno scopo che non è raggiungibile attraverso un procedimento di routine. Chi deve risolvere il problema ha un obiettivo più o meno ben definito, ma non sa immediatamente come raggiungerlo. Linadeguatezza dei consueti modi di operare rispetto allo scopo perseguito costituisce il problema. La comprensione della situazione problematica e la sua trasformazione per tappe pianificate costituiscono il processo di risoluzione del problema. Framework IEACA

8 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 098 Peculiarità Compiti reali e autentici Problemi non ordinari, situazioni non di routine Strategie di soluzione originali Integrazione di diverse competenze/conoscenze Processi cognitivi di livello superiore

9 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 099 Il PS è generalmente inteso come processo cognitivo orientato verso scopi, che implica luso di 1.conoscenze 2.regole e strategie (sia generali, sia specifiche rispetto ad un ambito di riferimento) 3.metacognizione (intesa come insieme di processi di auto- regolazione - pianificare, monitorare, valutare e regolare le cognizioni- e come complesso delle conoscenze e delle credenze relative al funzionamento cognitivo -conoscenze dichiarative sui propri processi cognitivi-)

10 Nadia Colombo Milano 19 gennaio Le conoscenze di base A.Quali informazioni rilevanti per la risoluzione del problema si possiedono? B.Come è possibile accedere ed utilizzare tali informazioni?

11 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0911 A. Conoscenze di base: Conoscenze dichiarative: conoscere cosa Conoscenze procedurali: conoscere come Conoscenze informali ed intuitive relative allambito cui si riferisce il problema Fatti, definizioni, concetti … Procedure algoritmiche Procedure di routine Competenze rilevanti Conoscenze relative alle regole del discorso dellambito di riferimento

12 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0912 B. Accesso alle risorse (struttura della memoria) Memoria di lavoro (a breve termine) Memoria a lungo termine Aggiornamento delle informazioni in ingresso Recupero delle informazioni, organizzate in scripts, strutture o schemi, dalla memoria a lungo termine Attivazione delle informazioni in ingresso Inibizione delle informazioni irrilevanti Integrazione delle informazioni rilevanti in strutture coerenti Categorizzazione e riconoscimento della tipologia dei problemi

13 Nadia Colombo Milano 19 gennaio Le strategie di problem solving (euristiche) Analogia Elementi ausiliari Scomposizione e ricomposizione Induzione Specificazione (esame di casi particolari) Variazione Polya How to solve It

14 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0914 Aspetti problematici Trasferibilità : le euristiche indicate, a dispetto della loro generalità, sono difficilmente trasferibili a nuovi ambiti. (Wilson e Smith) Carattere descrittivo e non prescrittivo: la caratterizzazione fornita consente di individuare/riconoscere le strategie quando vengono utilizzate, ma non fornisce, ad un individuo che non ha ancora familiarità con esse, gli strumenti che lo mettano in grado di implementarle in specifiche situazioni problematiche. (Schoenfeld) Rischi di carattere didattico: pericolo di una loro traduzione nei curricoli scolastici in termini di algoritmi e non di reali euristiche.

15 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0915 Abilità sovraordinate di tipo metacognitivo per: analizzare la struttura del compito scegliere in modo flessibile le strategie più adatte utilizzare in modo produttivo le risorse cognitive 3. Metacognizione

16 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0916 Processi metacognitivi di auto-regolazione: Pianificazione Monitoraggio Controllo Prevedere se si è in grado di risolve il problema (previsione) Identificare un progetto di soluzione (progettazione) Tenere sotto controllo il processo risolutivo (monitoraggio) Valutare il risultato conseguito (valutazione) Schoenfeld Brown

17 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0917 Grafico delle attività di uno studente che tenta di risolvere un problema non standard Schoenfeld

18 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0918 Grafico delle attività di un matematico che lavora ad un problema complesso Schoenfeld

19 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0919 Grafico delle attività di studenti che approcciano un problema dopo un corso sul problem solving Schoenfeld

20 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0920 I processi implicati nel problem solving Comprendere il problema: comprendere un testo, un diagramma, una formula o una tabella e ricavarne inferenze collegare informazioni provenienti da più fonti dimostrare di comprendere i concetti pertinenti servirsi delle informazioni che fanno parte del proprio bagaglio di conoscenze per comprendere le informazioni date. Individuare le caratteristiche del problema: identificare le variabili di un problema e le loro interrelazioni stabilire se le variabili sono pertinenti costruire ipotesi Reperire, organizzare, esaminare e valutare criticamente le informazioni contestuali.

21 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0921 Costruire una rappresentazione del problema: costruire rappresentazioni tabulari, grafiche, simboliche o verbali applicare alla soluzione del problema una rappresentazione data passare da un tipo di rappresentazione a un altro. Risolvere il problema: elaborare uno strategia risolutiva (es. prendere una decisione ; analizzare o progettare un sistema per raggiungere determinati obiettivi; diagnosticare un errore proponendone la soluzione).

22 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0922 Riflettere sulla soluzione: esaminare la soluzione trovata e cercare ulteriori informazioni o chiarimenti valutare la soluzione da una diversa prospettiva nel tentativo di rielaborarla e di renderla più accettabile dal punto di vista sociale o tecnico giustificarla. Comunicare la soluzione del problema: selezionare mezzi di comunicazione e rappresentazioni adeguate a esprimere e comunicare ad altri le proprie soluzioni. Mayer Polya

23 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0923 Le capacità di ragionamento TIPI DI RAGIONAMENTO Ragionamento analitico (ipotetico deduttivo): applicare principi a partire da una logica formale per determinare condizioni necessarie e sufficienti o per determinare se tra i limiti e le condizioni fornite dallo stimolo del problema vi sia limplicazione della causalità. Ragionamento quantitativo: applicare proprietà e procedure collegate al significato di numero e alle operazioni numeriche derivate dalla matematica.

24 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0924 Ragionamento analogico: interpretare e risolvere un problema che ha un contesto simile a quello di un problema familiare: i parametri o la situazione nel nuovo testo stimolo sono cambiati, ma i fattori principali e il meccanismo causale sono gli stessi. Ragionamento combinatorio: esaminare una molteplicità di fattori, considerare tutte le possibili combinazioni in cui essi possono apparire, valutare singolarmente ciascuna di queste combinazioni in relazione a qualche limite oggettivo e poi selezionarle o metterle in ordine.

25 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0925 Valutare le competenze di problem solving La valutazione del problem solving si sforza di individuare i processi messi in atto in una varietà di situazioni e di aree disciplinari e di descrivere e quantificare, laddove è possibile, la qualità dei risultati degli studenti nellattività di risoluzione di problemi.

26 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0926 Analizzare dal punto di vista cognitivo i tipi di problema assunti come tipologia di compito (task analisis) Identificare con chiarezza i processi cognitivi/metacognitivi implicati nella soluzione di un problema Codifica del problema:Processo di ricerca: TraduzionePianificazione Integrazione e categorizazioneEsecuzione I processi cognitivi individuati non sono mai considerati come aventi un ordine gerarchico diversi complessi organizzati in maniera non lineare

27 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0927 LOGIVALI: abilità valutate Conoscere e ricordare le regole Applicare le regole a casi concreti Ragionamento di primo livello Ragionamento di secondo livello Ragionamento di terzo livello Gestire lincertezza / Valutare il grado di certezza di una data mossa Elaborare ipotesi e verificarne la plausibilità (rilevare contraddizioni, riesaminare la situazione, rielaborare coerente il piano) Conoscenze Strategie Metacognizione

28 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0928 PISA: abilità valutate Conoscenze Strategie Metacognizione Comprendere la natura del problema, individuando le informazioni a disposizione Definire il problema identificandone gli aspetti critici e le interrelazioni Costruire o applicare rappresentazioni di supporto Elaborare strategie risolutive Valutare, giustificare e comunicare ad altri la soluzione

29 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0929 Schema delle componenti del quadro di riferimento del problem solving LOGIVALI PISA

30 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0930 Tipi di problemi PISA Per una valutazione trasversale del problem solving PISA limita la valutazione a tre ampie aree di problem solving: PRENDERE DECISIONI PRENDERE DECISIONI ANALISI E PROGETTAZIONEDI SISTEMI ANALISI E PROGETTAZIONEDI SISTEMI LOCALIZZARE DISFUNZIONI LOCALIZZARE DISFUNZIONI

31 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0931 Prendere decisioni Obiettivo: Scegliere tra diverse alternative rispettando determinati vincoli Questo tipo di problemi richiede di: comprendere situazioni che prevedono un certo numero di alternative e di vincoli mettere insieme informazioni provenienti da diverse fonti (ragionamento combinatorio) scegliere la soluzione migliore tra un certo numero di alternative date

32 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0932 VACANZE In questo problema si tratta di scegliere litinerario migliore per una vacanza. Le figure 1 e 2 mostrano una cartina della zona e le distanze tra le città. Figura 1. Cartina delle strade che collegano le città Figura 2. Le distanze più brevi tra le varie città, espresse in Km

33 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0933 Domanda 1: Calcola la distanza più breve per andare da Nuben a Kado. Distanza: ……………………….chilometri Domanda 2: Zoe abita ad Angaz e vuole visitare Kado e Lapat. Può percorrere al massimo 300 chilometri al giorno, però può interrompere il viaggio fermandosi a dormire in un qualsiasi campeggio tra una città e laltra. Zoe si fermerà due notti in ogni città, in modo da avere unintera giornata a disposizione per visitarla.

34 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0934 Indica litinerario di Zoe, scrivendo nella seguente tabella dove si fermerà ogni notte. GiornoDove si ferma la notte 1 Campeggio tra Angaz e Kado Angaz

35 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0935 Analisi e progettazione di sistemi: Obiettivo: Identificare le relazioni tra le parti di un sistema e/o progettare un sistema complesso Questo tipo di problemi richiede di: analizzare una situazione complessa per capire la sua logica (ragionamento logico-analitico) progettare un sistema che funzioni e che raggiunga determinati obiettivi disponendo di informazioni relative ai rapporti che legano vari aspetti del contesto del problema

36 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0936 IL CAMPO ESTIVO Il Comune di Zedonia organizza un campo estivo di cinque giorni. 46 bambini (26 femmine e 20 maschi) si sono iscritti a questo campo e 8 adulti (4 uomini e 4 donne) si sono offerti volontariamente di accompagnarli e di organizzare il campo. TABELLA 1: AdultiTABELLA 2: Dormitori Signora Simona Signora Carola Signora Mimosa Signora La Rosa Signor Bruno Signor Amedeo Signor Guglielmi Signor Di Giovanni NomeNumero Rosso12 Blu8 Verde8 Viola8 Arancio8 Giallo6 Bianco6

37 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0937 Regole per i dormitori: 1.Maschi e femmine devono dormire in dormitori separati 2.In ogni dormitorio deve dormire almeno un adulto 3.Ladulto o gli adulti nel dormitorio devono essere dello stesso sesso dei bambini Assegnazione dei dormitori

38 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0938 Domanda : Completa la tabella distribuendo i 46 bambini e gli 8 adulti nei dormitori in modo che tutte le regole vengano rispettate. NomeNumero di maschi Numero di femmine Nome delladulto o degli adulti Rosso Blu Verde Viola Arancione Giallo Bianco

39 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0939 Localizzare disfunzioni Obiettivo: Diagnosticare e correggere un sistema o un meccanismo difettoso Questo tipo di problemi richiede di: Comprendere la logica di un meccanismo causale, come il funzionamento di un sistema fisico o di una procedura Capire le principali caratteristiche del sistema Individuare la causa del malfunzionamento del sistema e/o proporre una soluzione

40 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0940 IRRIGAZIONE Questo problema richiede di identificare uno sbarramento che è bloccato ed impedisce allacqua di scorrere attraverso il sistema di canali. Lo schema qui sotto rappresenta un sistema di canali destinati allirrigazione di campi coltivati.

41 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0941 Gli sbarramenti A – H possono essere aperti o chiusi per lasciar scorrere lacqua quando è necessario. Quando uno sbarramento è chiuso, lacqua non può passare. Michele ha notato che lacqua non sempre scorre quando dovrebbe. Pensa che uno degli sbarramenti sia bloccato su Chiuso, cosicché anche quando viene posizionato su Aperto, non si apre.

42 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0942 Quesito 1 Michele utilizza le regolazioni presentate nella tabella 1 per verificare il funzionamento degli sbarramenti. Tabella 1: Regolazioni degli sbarramenti Tenendo conto delle regolazioni che figurano nella tabella 1, traccia sul diagramma qui sotto tutti i possibili cammini del flusso dellacqua. Supponi che tutti gli sbarramenti funzionino secondo le regolazioni.. AB CDEFGH ApertoChiusoAperto ChiusoApertoChiusoAperto

43 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0943 Quesito 3 Michele vuole verificare se lo sbarramento D è bloccato in posizione chiuso. Nella tabella qui sotto, indica come dovranno essere regolati gli sbarramenti per sapere se lo sbarramento D è bloccato in posizione chiuso quando è stato regolato in posizione aperto. Regolazioni degli sbarramenti (aperto o chiuso per ciascuno) AB CDEFGH

44 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0944 Implicazioni didattiche Orientare la didattica in direzione di un utilizzo degli apprendimenti scolastici in contesti di vita reale, per garantire alla scuola un baricentro fondato non sulla mera trasmissione di conoscenze significatività, non autoreferenzialità, finalizzazione formativa degli apprendimenti (DIDATTICA PER COMPETENZE) Ripensare i curricoli in termini di un giusto equilibrio tra aree più tradizionali ed aree innovative Possibilità/potenzialità di una didattica interdisciplinare attenta a coniugare lacquisizione di saperi disciplinari con quella di competenze trasversali.

45 Nadia Colombo Milano 19 gennaio 0945 Opzioni metodologiche da privilegiare: - approccio laboratoriale, - per esplorazione e scoperta, - metacognitivo Costruire prove - con più soluzioni ammissibili - volte ad accertare: i processi oltre che gli esiti le componenti metacognitive oltre a quelle cognitive Focalizzarsi sui processi, anziché semplicemente sulle soluzioni, permette ai docenti di comprendere lapproccio che gli studenti adottano nellaffrontare i compiti e, di conseguenza, di strutturare lezioni efficaci.


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