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Carcinoma della Mammella. EPIDEMIOLOGIA Ca. MAMMARIO Neoplasia più frequente nel sesso femminile 1% insorge nel sesso maschile Prima causa di morte.

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Presentazione sul tema: "Carcinoma della Mammella. EPIDEMIOLOGIA Ca. MAMMARIO Neoplasia più frequente nel sesso femminile 1% insorge nel sesso maschile Prima causa di morte."— Transcript della presentazione:

1 Carcinoma della Mammella

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3 EPIDEMIOLOGIA Ca. MAMMARIO Neoplasia più frequente nel sesso femminile 1% insorge nel sesso maschile Prima causa di morte in donne maggiori di 45 anni In Italia circa nuovi casi allanno Mortalità circa pazienti per anno Sopravvivenza media senza terapia di circa 3 anni

4 FTTORI di RISCHIO Ca. MAMMARIO Età Familiarità (rischio 2-3 volte più alto in parenti di primo grado) Pregressa patologia mammaria maligna Pregressa patologia mammaria benigna (iperplasia atipica ed iperplasia duttale) Esposizione ad estrogeni durante il periodo fertile

5 FATTORI di RISCHIO Ca. MAMMARIO Menarca precoce e menopausa tardiva Nulliparità o prima gravidanza tardiva Razza Stato sociale Abitudini dietetiche ed obesità Pregressa esposizione a radiazioni ionizzanti

6 CLASSIF. ANATOMO-PATOLOGICA CARCINOMI (95%) - duttale (75%) - lobulare (5%) - midollare (5%) - mucinoso o colloide (2%) - tubolare (2%) - altri più rari LINFOMI SARCOMI

7 SEDE di INSORGENZA Ca. MAMMARIO Quadrante supero-esterno (48%) Area centrale o sub-areolare (17%) Quadrante supero-interno (15%) Quadrante infero-esterno (11%) Quadrante infero-interno (6%)

8 CARATTERISTICHE CLINICHE Ca. DUTTALE Nodulo duro-ligneo (ca. scirroso), delle dimensioni di circa 2-5 cm mobile sui piani superficiali e profondi; possibili segni di infiltrazione cutanea (ulcerazione e retrazione del capezzolo). Prognosi più favorevole

9 CARATTERISTICHE CLINICHE Ca LOBULARE: Nodulo di consistenza più elastica; nel 20% dei casi è bilaterale e nel 30% dei casi è multifocale. Prognosi meno favorevole.

10 PRESENTAZIONE CLINICA Nodulo (95%) Secrezione ematica Secrezione ghiandolare dolorosa Iperemia e tumefazione della mammella (ca. infiammatorio) Eczema e retrazione del capezzolo (Paget) Ulcerazioni cutanee Cute a buccia darancia Metastasi linfatiche ascellari in assenza clinica di tumore primitivo

11 DIAGNOSI DEL Ca. MAMMARIO Autopalpazione Esame clinico Mammografia Ecografia Agobiopsia ed esame istologico

12 SCREENING Ca. MAMMARIO Autopalpazione Visita specialistica periodica Mammografia - ogni 2 anni se età maggiore di 50 anni

13 CLASSIFICAZIONE TNM Tx Tumore primitivo non definibile T0 Non segni di tumore primitivo Tis Tumore in situ T1 Tumore inferiore a 2 cm - T1a Tumore inferiore a 0.5 cm - T1b Tumore fra 0.5 cm ed 1 cm - T1c Tumore fra 1cm e 2 cm T2 Tumore maggiore di 2 cm ma inferiore a 5 cm T3 Tumore maggiore di 5 cm T4 Tumore di qualsiasi dimensione esteso alla cute od alla parete toracica -T4a Estensione alla parete toracica -T4b Edema od ulcerazione della cute o noduli satelliti nella medesima mammella -T4c Contemporanea presenza di T4a e di T4b -T4d Ca. infiammatorio

14 CLASSIFICAZIONE TNM Nx Linfonodi regionali non definibili N0 Non esistono metastasi linfonodali N1 Metastasi linfonodali ascellari omolaterali mobili N2 Metastasi linfonodali ascellari omolaterali fissi tra loro e/o alle strutture circostanti N3 Metastasi ai linfonodi sopraclaveari (N3a), sottoclaveari (T3b) o mammari interni omolaterali (T3c) Mx Metastasi a distanza non definibili M0 Non esistono metastasi a distanza M1 Metastasi a distanza compreso linteressamento dei linfonodi sopraclaveari omolaterali

15 STADIAZIONE Ca. MAMMARIO STADIO 0 Tis N0 M0 STADIO 1 T1 N0 M0 STADIO 2A T0 N1 M0 T1 N1 M0 T2 N0 M0 STADIO 2B T2 N1 M0 T3 N0 M0

16 STADIAZIONE Ca. MAMMARIO STADIO 3A T0 N2 M0 T1 N2 M0 T2 N2 M0 T3 N1 M0 T3 N2 M0 STADIO 3B T4 ogni N M0 ogni T N3 M0 STADIO 4 ogni T ogni N M1

17 STADIAZIONE: ESAMI STRUMENTALI PER DETERMINARE IL T E LN: - Esame clinico - Esame mammografico - Esame istologico PER DETERMINARE LM: - Rx torace in 2 proiezioni - Tc torace in caso di lesioni dubbie allRx - Ecografia epatica - Scintigrafia ossea total body - Determinazione dei marcatori tumorali (CEA, Ca 15-3) - Esami di laboratorio ( transaminasi, fosfatasi alcalina)

18 STORIA NATURALE DEL Ca. MAMMARIO DIFFUSIONE LOCO-REGIONALE - Diffusione endoduttale lungo i dotti galattofori - Infiltrazione ed ulcerazione cutanea - Infiltrazione muscolo pettorale - Infiltrazione toracica

19 STORIA NATURALE DEL Ca. MAMMARIO DIFFUSIONE LINFONODALE - Collettore ascellare: ln. cavo ascellare - Collettore transpettorale: ln. sopraclaveari - Collettore mammario interno: ln. mammari interni

20 STORIA NATURALE DEL Ca. MAMMARIO DIFFUSIONE EMATICA - Osso - Polmone - Fegato - Snc

21 FATTORI PROGNOSTICI NEL Ca. MAMMARIO Età Dimensioni della neoplasia Numero di lnd. ascellari coinvolti Alto grado istologico Istotipo lobulare Infiltrazione rete linfatica intramammaria Infiltrazione vascolare o perineurale Necrosi nel contesto della neoplasia

22 TERAPIA Ca. MAMMARIO TRATTAMENTO LOCO-REGIONALE Controllo della malattia nella sede di insorgenza ed a livello delle stazioni linfonodali di drenaggio TRATTAMENTO SISTEMICO Controllo della malattia nelle sedi di disseminazione metastatica

23 TERAPIA Ca. MAMMARIO CHIRURGIA - Demolitiva - Conservativa TERAPIA ADIUVANTE - Radioterapia - Ormonoterapia - Chemioterapia

24 TERAPIA CHIRURGICA Ca. MAMMARIO MASTECTOMIA RADICALE sec. HALSTED Asportazione di tutta la mammella e dei linfonodi ascellari, con associata asportazione dei muscoli grande e piccolo pettorale MASTECTOMIA RADICALE sec. PATEY Conservazione del muscolo grande pettorale MASTECTOMIA RADICALE sec. MADDEN-AUCHINCLOSS Conservazione dei muscoli grande e piccolo pettorale QUADRANTECTOMIA Asportazione di un intero quadrante ghiandolare contenente la neoplasia associata a linfoadenectomia ascellare omolaterale alla lesione TUMORECTOMIA Asportazione della sola massa neoplastica associata ad asportazione di 2 cm di tessuto sano ai margini del tumore

25 TECNICA DELLINFONODO SENTINELLA TECNICA DEL LINFONODO SENTINELLA Obiettivo: evitare la dissezione ascellare completa Razionale: diffusione delle cellule neoplastiche a livello ascellare in maniera ordinata si presume che se il linfonodo sentinella (L.S.) è indenne anche gli altri linfonodi ascellari sono negativi. Identificazione del L.S.: -Colorante vitale -Radiocolloide

26 TECNICA DELLINFONODO SENTINELLA TECNICA DEL LINFONODO SENTINELLA Metodica: iniezione peritumorale del tracciante, asportazione del L.S. ed esame istologico intraoperatorio Indicazioni: - ascella clinicamente negativa - non CHT neoadiuvante - chirurgia conservativa - tumore non multifocale - tumore limitato

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28 TERAPIA RADIANTE Ca. MAMMARIO Trattamento di prima scelta dopo chirurgia conservativa Abbandonato luso di rt post-operatoria dopo mastectomia radicale Trattamento di prima scelta in caso di metastasi ossee ed a livello del snc

29 EFFETTI COLLATERALI DELLA RT ACUTI: - Eritema - Epiteliosi secca ed umida CRONICI: - Teleangectasie - Fibrosi La RT sul cavo ascellare aumenta il linfoedema post chirurgico a carico dellarto superiore

30 RADIOTERAPIA RADICALEPALLIATIVA Dopo chirurgia conservativa Dopo mastectomia

31 RT DOPO CHIRURGIA CONSERVATIVA % di recidiva Senza RTCon RT -NSABP 35% 9% -Scottish Cancer Trial 24% 6% -Uppsala Orebro 22% 7% -Ontario 35% 11%

32 IMPLEMENTAZIONE TECNOLOGICA IN RADIOTERAPIA TRATTAMENTO INTRAOPERATORIO DI K PANCREAS

33 IMPLEMENTAZIONE TECNOLOGICA IN RADIOTERAPIA PHOTON RADIOSURGERY SYSTEM: PRS NEL TRATTAMENTO DEL CARCINOMA MAMMARIO

34 IMPLEMENTAZIONE TECNOLOGICA IN RADIOTERAPIA MAMMOSITE PER IL TRATTAMENTO BRACHITERAPICO DEL K MAMMELLA

35 NON INDICAZIONE ALLA RT DOPO INTERVENTO CONSERVATIVO Età > 75 anni Unifocalità Margini microscopici > 10 mm ER + No Ca. Lobulare infiltrante T < o = 20 mm

36 ??? RT SU PARETE E SOPRACLAVEARE DOPO MASTECTOMIA RADICALE ??? Individuare le situazioni che possono avere un rischio di recidiva locale > 20% T > 5 cm Interessamento della cute o infiltrazione della fascia pettorale Interessamento di 4 o + linfonodi -Da considerare che le sedi di recidiva loco-regionale a 10 anni in pazienti con linfonodi ascellari positivi dopo mastectomia e chemioterapia (con o senza TAM) ma SENZA radioterapia sono: Parete12% Sopra-sottoclaveare8% Ascella4% Mammaria interna0,2%

37 TERAPIA ADIUVANTE Ca. MAMMARIO CHEMIOTERAPIA In donne prima della menopausa I farmaci più utilizzati sono ADRIAMICINA, CICLOFOSFAMIDE, METOTREXATE, FLUOROURACILE, VINCRISTINA, TAXANI E la terapia di elezione, assieme alla ormonoterapia nelle forme metastatiche

38 TERAPIA ADIUVANTE Ca. MAMMARIO ORMONOTERAPIA In donne dopo la menopausa in quanto presentano un numero maggiore di recettori per gli estrogeni Il farmaco più utilizzato è il TAMOXIFENE, dotato di attività anti- estrogenica Agenti antiaromatasici

39 TERAPIA NEO-ADIUVANTE Ca. MAMMARIO Utilizza la chemioterapia/ormonoterapia in prima battuta nei tumori non asportabili con la chirurgia conservativa, al fine di ridurne le dimensioni e poter effettuare una quadrantectomia oppure una tumorectomia

40 TERAPIA DELLE RECIDIVE Ca. MAMMARIO CHIRURGIA RADICALE Nei casi di recidiva intramammaria dopo chirurgia conservativa (mastectomia così detta di salvataggio) RADIOTERAPIA Nei casi di recidiva della parete toracica dopo chirurgia radicale od in caso di recidiva ai ln. mammari interni e sovraclaveari CHEMIOTERAPIA/ORMONOTERAPIA Terapia palliativa

41 FOLLOW-UP Ca. MAMMARIO e necessario? ESAMI STRUMENTALI - Da effettuare ogni anno !!!!!????? Rx torace Scintigrafia ossea - Da effettuare ogni 6 mesi !!!!???? Ecografia epatica Dosaggio dei marcatori tumorali CONTROLLI MAMMOGRAFICI ??quando?


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