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La nuova direttiva macchine 2006/42/CE Ing. Paolo Tattoli - ISPESL.

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Presentazione sul tema: "La nuova direttiva macchine 2006/42/CE Ing. Paolo Tattoli - ISPESL."— Transcript della presentazione:

1 La nuova direttiva macchine 2006/42/CE Ing. Paolo Tattoli - ISPESL

2 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Il 17 maggio 2006 il Parlamento ed il Consiglio dellUnione europea hanno approvato il nuovo testo della Direttiva Macchine Il 17 maggio 2006 il Parlamento ed il Consiglio dellUnione europea hanno approvato il nuovo testo della Direttiva Macchine Il 9 giugno 2006 il testo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dellUnione Europea Il 9 giugno 2006 il testo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dellUnione Europea Il 29 giugno 2006 (venti giorni dalla sua pubblicazione sulla GUCE) la nuova direttiva macchine entra in vigore Il 29 giugno 2006 (venti giorni dalla sua pubblicazione sulla GUCE) la nuova direttiva macchine entra in vigore Gli Stati membri applicheranno le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative di recepimento della nuova direttiva macchine non prima di 42 mesi (tre anni e mezzo) dalla sua entrata in vigore Gli Stati membri applicheranno le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative di recepimento della nuova direttiva macchine non prima di 42 mesi (tre anni e mezzo) dalla sua entrata in vigore

3 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Solo alla fine del 2009 la direttiva sarà applicabile Solo alla fine del 2009 la direttiva sarà applicabile Fino ad allora continua ad applicarsi il testo della 98/37/CE che deve considerarsi in completa ed assoluta vigenza Fino ad allora continua ad applicarsi il testo della 98/37/CE che deve considerarsi in completa ed assoluta vigenza

4 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Nuovo campo di applicazione a) macchine a) macchine b) attrezzature intercambiabili b) attrezzature intercambiabili c) componenti di sicurezza c) componenti di sicurezza d) accessori di sollevamento d) accessori di sollevamento e) catene, funi e cinghie e) catene, funi e cinghie f) dispositivi amovibili di trasmissione meccanica f) dispositivi amovibili di trasmissione meccanica g) quasi-macchine g) quasi-macchine

5 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Macchina insieme equipaggiato o destinato ad essere equipaggiato di un sistema di azionamento diverso dalla forza umana o animale diretta, composto di parti o di componenti, di cui almeno uno mobile, collegati tra loro solidamente per un'applicazione ben determinata 1

6 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009Macchina È la definizione di macchina propriamente detta Anche le macchine prive di un sistema di azionamento (ad esempio prive di motore) sono ora considerate "macchine Vengono così sanati i problemi delle macchine azionate attraverso sistemi di trasmissione collegati a fonti di energia esterne, ma vengono introdotte nuove problematiche, ad esempio per le macchine commercializzate senza sistema di azionamento, per le quali appare difficile per il costruttore garantire i livelli di emissione per rumore e vibrazioni, o l!efficacia del sistema di controllo e/o i tempi di arresto Non è inoltre definito il termine "sistema di azionamento che può comprendere, oltre che il motore, anche il sistema di trasmissione, il freno e/o le parti del sistema di controllo ad essi normalmente connesse Commento a 1

7 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Macchina insieme di cui a 1, al quale mancano solamente elementi di collegamento al sito di impiego o di allacciamento alle fonti di energia e di movimento 2

8 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Macchina insieme di cui a 1 e 2, pronto per essere installato e che può funzionare solo dopo essere stato montato su un mezzo di trasporto o installato in un edificio o in una costruzione 3

9 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Macchina Queste due appendici alla definizione principale chiariscono come gli insiemi citati siano da considerare macchine anche se non collegati o installati Ad esempio una gru da montare su un autocarro è da considerare a tutti gli effetti come una macchina, non come una quasi-macchina (una gru scarrabile è considerata una attrezzatura intercambiabile) Commento a 2-3

10 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Macchina insiemi di macchine, di cui a 1, 2 e 3, o di quasi-macchine, che per raggiungere uno stesso risultato sono disposti e comandati in modo da avere un funzionamento solidale, insieme di parti o di componenti, di cui almeno uno mobile, collegati tra loro solidalmente e destinati al sollevamento di pesi e la cui unica fonte di energia è la forza umana diretta 4-5

11 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Quasi-macchina Per "quasi-macchine", in inglese, "partly completed machinery ", la direttiva definisce gli insiemi che costituiscono quasi una macchina, ma che, da soli, non sono in grado di garantire un'applicazione ben determinata Per "quasi-macchine", in inglese, "partly completed machinery ", la direttiva definisce gli insiemi che costituiscono quasi una macchina, ma che, da soli, non sono in grado di garantire un'applicazione ben determinata Un sistema di azionamento e' una quasi-macchina Un sistema di azionamento e' una quasi-macchina Le quasi macchine sono unicamente destinate a essere incorporate o assemblate ad altre macchine o ad altre quasi-macchine o apparecchi per costituire una macchina disciplinata dalla nuova direttiva macchine Le quasi macchine sono unicamente destinate a essere incorporate o assemblate ad altre macchine o ad altre quasi-macchine o apparecchi per costituire una macchina disciplinata dalla nuova direttiva macchine

12 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Procedura per le quasi-macchine Il fabbricante di una quasi-macchina prima dell'immissione sul mercato: a) prepara la pertinente documentazione (Allegato VII, parte B) b) prepara le istruzioni per l'assemblaggio c) redige la dichiarazione di incorporazione di cui all'allegato II, parte 1, sezione B Le istruzioni per l'assemblaggio e la dichiarazione di incorporazione accompagnano la quasi-macchina fino all'incorporazione e fanno parte del fascicolo tecnico della macchina finale

13 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Nuovo campo di applicazione Nel nuovo campo di applicazione della direttiva macchine vengono ricomprese, tra le altre, le seguenti apparecchiature: Nel nuovo campo di applicazione della direttiva macchine vengono ricomprese, tra le altre, le seguenti apparecchiature: Apparecchi di sollevamento con velocità di spostamento non superiore 0,15 m/s Apparecchi di sollevamento con velocità di spostamento non superiore 0,15 m/s Ascensori da cantiere Ascensori da cantiere Treni a cremagliera Treni a cremagliera Elevatori da scenotecnica (tranne le macchine destinate allo spostamento di artisti durante le rappresentazioni) Elevatori da scenotecnica (tranne le macchine destinate allo spostamento di artisti durante le rappresentazioni)

14 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Allegato IV Come nellattuale testo, la nuova direttiva macchine lAllegato IV contiene lelenco delle macchine per le quali devono essere adottate particolari procedure per la loro valutazione della conformità Come nellattuale testo, la nuova direttiva macchine lAllegato IV contiene lelenco delle macchine per le quali devono essere adottate particolari procedure per la loro valutazione della conformità

15 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Tipologia di MacchinaProcedure adottabili dal fabbricante o dal suo mandatario Macchina non contemplata dall'allegato IV Valutazione della conformit à con controllo interno sulla fabbricazione della macchina di cui all'allegato VIII Macchina contemplata dall'allegato IV e fabbricata completamente in conformit à alle norme armonizzate Valutazione della conformit à con controllo interno sulla fabbricazione della macchina di cui all'allegato VIII Esame per la certificazione CE del tipo di cui all'allegato IX, pi ù controllo interno sulla fabbricazione della macchina di cui all'allegato VIII, punto 3 Garanzia qualit à totale di cui all'allegato X Macchina contemplata dall'allegato IV ma fabbricata non rispettando o rispettando solo parzialmente le norme armonizzate (ovvero le norme armonizzate non coprono tutti i pertinenti RES o non esistono norme armonizzate per la macchina in questione) Esame per la certificazione CE di cui all'allegato IX pi ù controllo interno sulla fabbricazione della macchina di cui all'allegato VIII, punto 3 Garanzia qualit à totale di cui all'allegato X Procedure di valutazione della conformità delle macchine

16 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 ALLEGATO X GARANZIA QUALITÀ TOTALE LAllegato descrive: la procedure di valutazione della conformità di una macchina di cui all'allegato IV fabbricata applicando un sistema di garanzia qualità totale la procedura in base con la quale un organismo notificato valuta e approva il sistema qualità e ne controlla l'applicazione

17 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 ALLEGATO X GARANZIA QUALITÀ TOTALE Il fabbricante applica un sistema qualità approvato per la progettazione, la fabbricazione, l'ispezione finale e il collaudo ed è soggetto a sorveglianza sotto la responsabilità di un organismo notificato

18 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 ALLEGATO X GARANZIA QUALITÀ TOTALE Secondo lallegato lorganismo notificato non valuta un singolo prodotto ma il sistema di garanzia di qualità del fabbricante per la progettazione, la costruzione, lispezione finale e il collaudo di una o più categorie di macchine elencate nellallegato IV Questa è una nuova possibilità di certificazione per le macchine in allegato IV La procedura è già prevista per la direttiva ascensori Gli ascensori con una velocità inferiore o uguale a 0.15 m/s, che sono nellallegato IV di questa nuova direttiva (non più nello scopo della direttiva ascensori), possono continuare ad essere certificati con questa procedura anche sotto la direttiva macchine

19 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Mancata-Non Corretta apposizione marcatura CE Si considera marcatura non conforme: a) l'apposizione della marcatura CE a titolo della direttiva macchine su prodotti non oggetto della medesima b) l'assenza della marcatura CE e/o della dichiarazione CE di conformità per una macchina c) l'apposizione, su una macchina, di una marcatura diversa dalla marcatura CE

20 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Mancata-Non Corretta apposizione marcatura CE Quando uno Stato membro constata una non conformità della marcatura, il fabbricante ha l'obbligo di rendere il prodotto conforme e di eliminare l'infrazione alle condizioni stabilite dallo Stato membro Quando uno Stato membro constata una non conformità della marcatura, il fabbricante ha l'obbligo di rendere il prodotto conforme e di eliminare l'infrazione alle condizioni stabilite dallo Stato membro Nel caso in cui persista la mancanza di conformità, lo Stato membro adotta tutte le misure atte a limitare o vietare l'immissione sul mercato di detto prodotto o a garantirne il ritiro dal mercato Nel caso in cui persista la mancanza di conformità, lo Stato membro adotta tutte le misure atte a limitare o vietare l'immissione sul mercato di detto prodotto o a garantirne il ritiro dal mercato

21 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Mancata-Non Corretta apposizione marcatura CE Di fatto, la marcatura non conforme, insieme alla mancata consegna di documentazione in caso di richiesta motivata da parte dello Stato membro possono far scattare la presunzione di non conformità; ove tali non conformità non vengono sanate dal fabbricante, possono sfociare nella richiesta di ritiro della macchina dal mercato Di fatto, la marcatura non conforme, insieme alla mancata consegna di documentazione in caso di richiesta motivata da parte dello Stato membro possono far scattare la presunzione di non conformità; ove tali non conformità non vengono sanate dal fabbricante, possono sfociare nella richiesta di ritiro della macchina dal mercato

22 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Sanzioni La costruzione del regime sanzionatorio delle norme di attuazione della Direttiva Macchine viene demandata a ciascuno Stato membro che dovrà notificarlo alla Commissione entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore della nuova direttiva macchine (quindi entro il 29 giugno 2008) La costruzione del regime sanzionatorio delle norme di attuazione della Direttiva Macchine viene demandata a ciascuno Stato membro che dovrà notificarlo alla Commissione entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore della nuova direttiva macchine (quindi entro il 29 giugno 2008) Il legislatore si preoccupa di ribadire un concetto solo in apparenza banale, vale a dire che le sanzioni definite a livello nazionale vanno individuate, stabilite e tarate secondo il principio della efficacia, proporzionalità e dissuasione Il legislatore si preoccupa di ribadire un concetto solo in apparenza banale, vale a dire che le sanzioni definite a livello nazionale vanno individuate, stabilite e tarate secondo il principio della efficacia, proporzionalità e dissuasione

23 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Art. 24 Modifica della Direttiva Ascensori Definizione di ascensore indicata nella direttiva 95/16/CE: ascensore: un apparecchio a motore che collega piani definiti mediante una cabina che si sposta lungo guide rigide e la cui inclinazione sull'orizzontale è superiore a 15 gradi, destinata al trasporto di persone, di persone e cose, o soltanto di cose se la cabina è accessibile, ossia se una persona può entrarvi senza difficoltà, e munita di comandi situati al suo interno o alla portata di una persona che si trova al suo interno Definizione di ascensore indicata nella direttiva 95/16/CE: ascensore: un apparecchio a motore che collega piani definiti mediante una cabina che si sposta lungo guide rigide e la cui inclinazione sull'orizzontale è superiore a 15 gradi, destinata al trasporto di persone, di persone e cose, o soltanto di cose se la cabina è accessibile, ossia se una persona può entrarvi senza difficoltà, e munita di comandi situati al suo interno o alla portata di una persona che si trova al suo interno Per supporto del carico si intende la parte dell'ascensore che sorregge le persone e/o le cose per sollevarle o abbassarle cabina === >>> supporto del carico

24 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Art. 24 Modifica della Direttiva Ascensori Il punto 1.2 dellAllegato I della Direttiva Ascensori, viene quindi modificato Il punto 1.2 dellAllegato I della Direttiva Ascensori, viene quindi modificato Lattuale testo recita: Lattuale testo recita: La cabina deve essere progettata e costruita in modo da offrire lo spazio e la resistenza corrispondenti al numero massimo di persone e al carico nominale dell'ascensore fissati dall'installatore La cabina deve essere progettata e costruita in modo da offrire lo spazio e la resistenza corrispondenti al numero massimo di persone e al carico nominale dell'ascensore fissati dall'installatore Se l'ascensore è destinato al trasporto di persone e le dimensioni lo permettono, la cabina deve essere progettata e costruita in modo da non ostacolare o impedire tramite le sue caratteristiche strutturali l'accesso e l'uso da parte dei disabili e in modo da permettere tutti gli adeguamenti appropriati destinati a facilitarne l'utilizzazione Se l'ascensore è destinato al trasporto di persone e le dimensioni lo permettono, la cabina deve essere progettata e costruita in modo da non ostacolare o impedire tramite le sue caratteristiche strutturali l'accesso e l'uso da parte dei disabili e in modo da permettere tutti gli adeguamenti appropriati destinati a facilitarne l'utilizzazione

25 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Art. 24 Modifica della Direttiva Ascensori Nel nuovo testo della Direttiva Ascensori, introdotto dalla nuova Direttiva Macchine che potrà essere applicata a partire dal 29 dicembre 2009: Nel nuovo testo della Direttiva Ascensori, introdotto dalla nuova Direttiva Macchine che potrà essere applicata a partire dal 29 dicembre 2009: 1.2. Supporto del carico 1.2. Supporto del carico Il supporto del carico di ogni ascensore deve essere una cabina. La cabina deve essere progettata e costruita in modo da offrire lo spazio e la resistenza corrispondenti al numero massimo di persone e al carico nominale dell'ascensore fissati dall'installatore. Il supporto del carico di ogni ascensore deve essere una cabina. La cabina deve essere progettata e costruita in modo da offrire lo spazio e la resistenza corrispondenti al numero massimo di persone e al carico nominale dell'ascensore fissati dall'installatore. Se l'ascensore è destinato al trasporto di persone e le dimensioni lo permettono, la cabina deve essere progettata e costruita in modo da non ostacolare o impedire, per le sue caratteristiche strutturali, l'accesso e l'uso da parte dei disabili e in modo da permettere tutti gli adeguamenti appropriati destinati a facilitarne l'utilizzazione da parte loro Se l'ascensore è destinato al trasporto di persone e le dimensioni lo permettono, la cabina deve essere progettata e costruita in modo da non ostacolare o impedire, per le sue caratteristiche strutturali, l'accesso e l'uso da parte dei disabili e in modo da permettere tutti gli adeguamenti appropriati destinati a facilitarne l'utilizzazione da parte loro

26 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Art. 24 Modifica della Direttiva Ascensori Vengono esclusi dal campo di applicazione della Direttiva Ascensori gli apparecchi di sollevamento con velocità di spostamento non superiore a 0,15 m/s (che si muovono lungo guide rigide la cui inclinazione sullorizzontale è superiore a 15°, collegando piani definiti) Vengono esclusi dal campo di applicazione della Direttiva Ascensori gli apparecchi di sollevamento con velocità di spostamento non superiore a 0,15 m/s (che si muovono lungo guide rigide la cui inclinazione sullorizzontale è superiore a 15°, collegando piani definiti) Questi apparecchi rientrano quindi nel nuovo campo di applicazione della Direttiva Macchine Questi apparecchi rientrano quindi nel nuovo campo di applicazione della Direttiva Macchine Modifica del campo di applicazione della Direttiva Ascensori

27 LAllegato I della Direttiva 2006/42/CE Contributo allapprofondimento

28 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Allegato I della Direttiva 2006/42/CE Punto – Dispositivi di comando Punto – Dispositivi di comando Da ogni posto di comando l'operatore deve poter essere in grado di assicurarsi dell'assenza di persone nelle zone pericolose oppure il sistema di comando deve essere progettato e costruito in modo che l'avviamento sia impedito fintanto che qualsiasi persona si trova nella zona pericolosa…Da ogni posto di comando l'operatore deve poter essere in grado di assicurarsi dell'assenza di persone nelle zone pericolose oppure il sistema di comando deve essere progettato e costruito in modo che l'avviamento sia impedito fintanto che qualsiasi persona si trova nella zona pericolosa… Nellattuale testo è invece indicato dal posto di comando principale l'operatore deve poter essere in grado di assicurarsi dell'assenza di persone esposte nelle zone di rischio… Nellattuale testo è invece indicato dal posto di comando principale l'operatore deve poter essere in grado di assicurarsi dell'assenza di persone esposte nelle zone di rischio…

29 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Allegato I della Direttiva 2006/42/CE Nuove definizioni Nuove definizioni operazione di sollevamento operazione di sollevamento supporto del carico (già visto in precedenza) supporto del carico (già visto in precedenza) prova statica prova statica prova dinamica [il carico utilizzato per le rispettive prove è quello massimo di esercizio (attuale testo della direttiva) moltiplicato per un coefficiente di prova statico/dinamico appropriato (nuovo testo della direttiva)] prova dinamica [il carico utilizzato per le rispettive prove è quello massimo di esercizio (attuale testo della direttiva) moltiplicato per un coefficiente di prova statico/dinamico appropriato (nuovo testo della direttiva)]

30 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Allegato I della Direttiva 2006/42/CE Punto Ripari fissi (Nuovo) Punto Ripari fissi (Nuovo) Il fissaggio dei ripari fissi deve essere ottenuto con sistemi che richiedono l'uso di utensili per la loro apertura o smontaggio I sistemi di fissaggio devono rimanere attaccati ai ripari o alla macchina quando i ripari sono rimossi Se possibile, i ripari non devono poter rimanere al loro posto in mancanza dei loro mezzi di fissaggio Protezioni fisse (Vecchio) Le protezioni fisse devono essere fissate solidamente. Il loro fissaggio deve essere ottenuto con sistemi che richiedono l'uso di utensili per la loro apertura. Per quanto possibile, esse non devono poter rimanere al loro posto in mancanza dei loro mezzi di fissaggio.

31 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Allegato I della Direttiva 2006/42/CE Punto Macchine che collegano piani definiti (Nuovo) Punto Macchine che collegano piani definiti (Nuovo) Tratta dei requisiti specifici per le macchine destinate a collegare piani definiti Successivamente il punto 6.4 si occuperà di definire requisiti supplementari per le macchine che collegano piani definiti e che presentano particolari pericoli dovuti al sollevamento delle persone Tratta dei requisiti specifici per le macchine destinate a collegare piani definiti Successivamente il punto 6.4 si occuperà di definire requisiti supplementari per le macchine che collegano piani definiti e che presentano particolari pericoli dovuti al sollevamento delle persone Punto Movimenti del supporto del carico Punto Movimenti del supporto del carico Il movimento del supporto del carico delle macchine che collegano piani definiti deve essere a guida rigida verso e ai piani Il movimento del supporto del carico delle macchine che collegano piani definiti deve essere a guida rigida verso e ai piani

32 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Allegato I della Direttiva 2006/42/CE Punto Accesso del supporto del carico Punto Accesso del supporto del carico Il progetto e la costruzione della macchina devono garantire che il supporto del carico resti immobile durante l'accesso, in particolare durante le fasi di carico o scarico, e se al supporto del carico hanno accesso persone, assicurando anche che il dislivello tra il supporto del carico e il piano servito non crei rischi di inciampo Il progetto e la costruzione della macchina devono garantire che il supporto del carico resti immobile durante l'accesso, in particolare durante le fasi di carico o scarico, e se al supporto del carico hanno accesso persone, assicurando anche che il dislivello tra il supporto del carico e il piano servito non crei rischi di inciampo

33 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Allegato I della Direttiva 2006/42/CE Punto Rischi dovuti al contatto con il supporto del carico in movimento Punto Rischi dovuti al contatto con il supporto del carico in movimento Stabilisce che, ove necessario, il percorso del supporto del carico deve essere reso inaccessibile durante il funzionamento normale Stabilisce che, ove necessario, il percorso del supporto del carico deve essere reso inaccessibile durante il funzionamento normale Inoltre, se durante l'ispezione o la manutenzione c'è il rischio che le persone situate al di sotto o al di sopra del supporto del carico siano schiacciate tra il supporto del carico e le parti fisse, deve essere lasciato spazio libero sufficiente tramite volumi di rifugio o dispositivi meccanici di blocco del movimento del supporto del carico Inoltre, se durante l'ispezione o la manutenzione c'è il rischio che le persone situate al di sotto o al di sopra del supporto del carico siano schiacciate tra il supporto del carico e le parti fisse, deve essere lasciato spazio libero sufficiente tramite volumi di rifugio o dispositivi meccanici di blocco del movimento del supporto del carico

34 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Allegato I della Direttiva 2006/42/CE Punto Rischio di caduta del carico dal supporto del carico Punto Rischio di caduta del carico dal supporto del carico Va tenuto in considerazione leventuale rischio di caduta del carico dal supporto del carico stesso Va tenuto in considerazione leventuale rischio di caduta del carico dal supporto del carico stesso Punto Piani Punto Piani Devono essere prevenuti i rischi dovuti al contatto delle persone ai piani con il supporto del carico in movimento o altre parti mobili Devono essere prevenuti i rischi dovuti al contatto delle persone ai piani con il supporto del carico in movimento o altre parti mobili Se c'è il rischio di caduta di persone nel percorso del supporto del carico quando questultimo non è presente ai piani, devono essere installati ripari per evitare tale rischio che non devono aprirsi in direzione del percorso del supporto del carico e devono essere dotati di un dispositivo di interblocco controllato dalla posizione del supporto del carico che impedisca: Se c'è il rischio di caduta di persone nel percorso del supporto del carico quando questultimo non è presente ai piani, devono essere installati ripari per evitare tale rischio che non devono aprirsi in direzione del percorso del supporto del carico e devono essere dotati di un dispositivo di interblocco controllato dalla posizione del supporto del carico che impedisca: – movimenti pericolosi del supporto del carico finché i ripari non sono chiusi e bloccati – l'apertura pericolosa di un riparo finché il supporto del carico non si sia arrestato al piano corrispondente

35 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Allegato I della Direttiva 2006/42/CE Punto Impianti guidati da funi Punto Impianti guidati da funi Stabilisce la necessità che le funi portanti, traenti o portanti e traenti devono essere tese da contrappesi o da un dispositivo che consente di controllare in permanenza la tensione Stabilisce la necessità che le funi portanti, traenti o portanti e traenti devono essere tese da contrappesi o da un dispositivo che consente di controllare in permanenza la tensione Punto Accessori di sollevamento Punto Accessori di sollevamento Per quanto riguarda le indicazioni apposte sugli accessori di sollevamento la nuova direttiva macchina richiede lidentificazione del materiale, qualora tale informazione sia necessaria per la sicurezza di utilizzo e il carico massimo di utilizzazione Per quanto riguarda le indicazioni apposte sugli accessori di sollevamento la nuova direttiva macchina richiede lidentificazione del materiale, qualora tale informazione sia necessaria per la sicurezza di utilizzo e il carico massimo di utilizzazione Punto Macchine di sollevamento Punto Macchine di sollevamento Per quanto riguarda le istruzioni che devono accompagnare la macchina di sollevamento, unica novità rilevata rispetto allattuale testo della DM è la necessità che il fabbricante, nel caso, descriva dettagliatamente con un rapporto di prova le prove statiche e dinamiche effettuate Per quanto riguarda le istruzioni che devono accompagnare la macchina di sollevamento, unica novità rilevata rispetto allattuale testo della DM è la necessità che il fabbricante, nel caso, descriva dettagliatamente con un rapporto di prova le prove statiche e dinamiche effettuate

36 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Allegato I della Direttiva 2006/42/CE Punto Resistenza meccanica Punto Resistenza meccanica Si parla di supporto del carico e non più di abitacolo Si parla di supporto del carico e non più di abitacolo Il supporto del carico, incluse eventuali botole, deve essere progettato e costruito in modo da offrire lo spazio e la resistenza corrispondenti al numero massimo di persone consentito nel supporto del carico e al carico massimo di utilizzazione Il supporto del carico, incluse eventuali botole, deve essere progettato e costruito in modo da offrire lo spazio e la resistenza corrispondenti al numero massimo di persone consentito nel supporto del carico e al carico massimo di utilizzazione I coefficienti di utilizzazione dei componenti devono, come regola generale, essere raddoppiati (come prima) I coefficienti di utilizzazione dei componenti devono, come regola generale, essere raddoppiati (come prima) Le macchine destinate al sollevamento di persone o di persone e cose devono essere munite di un sistema di sospensione o di sostegno del supporto del carico, progettato e costruito in modo tale da garantire un adeguato livello globale di sicurezza e di evitare il rischio di caduta del supporto del carico Le macchine destinate al sollevamento di persone o di persone e cose devono essere munite di un sistema di sospensione o di sostegno del supporto del carico, progettato e costruito in modo tale da garantire un adeguato livello globale di sicurezza e di evitare il rischio di caduta del supporto del carico Se per sospendere il supporto del carico sono utilizzate funi o catene, come regola generale sono richieste almeno due funi o catene indipendenti, ciascuna con il proprio ancoraggio Se per sospendere il supporto del carico sono utilizzate funi o catene, come regola generale sono richieste almeno due funi o catene indipendenti, ciascuna con il proprio ancoraggio

37 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Allegato I della Direttiva 2006/42/CE Punto 6.2 Punto 6.2 Dispositivi di comando Se i requisiti di sicurezza non impongono altre soluzioni, come regola generale il supporto del carico deve essere progettato e costruito in modo che le persone che vi si trovano dispongano di dispositivi di comando dei movimenti di salita e discesa e, nel caso, di altri movimenti del supporto del carico Se i requisiti di sicurezza non impongono altre soluzioni, come regola generale il supporto del carico deve essere progettato e costruito in modo che le persone che vi si trovano dispongano di dispositivi di comando dei movimenti di salita e discesa e, nel caso, di altri movimenti del supporto del carico I dispositivi di comando a disposizione delle persone che si trovano nellabitacolo devono avere la precedenza sugli tutti altri dispositivi di comando dello stesso movimento eccetto che sui dispositivi di arresto di emergenza I dispositivi di comando a disposizione delle persone che si trovano nellabitacolo devono avere la precedenza sugli tutti altri dispositivi di comando dello stesso movimento eccetto che sui dispositivi di arresto di emergenza I dispositivi di comando di tali movimenti devono essere del tipo ad azione mantenuta tranne quando lo stesso supporto del carico è completamente chiuso The control devices for these movements must be of the hold-to-run type except where the carrier itself is completely enclosed

38 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Allegato I della Direttiva 2006/42/CE Punto 6.4 Macchine che collegano piani definiti Punto 6.4 Macchine che collegano piani definiti Punto Rischi per le persone che si trovano nel supporto del carico o sopra di esso Punto Rischi per le persone che si trovano nel supporto del carico o sopra di esso Il supporto del carico deve essere progettato e costruito in modo da prevenire i rischi dovuti al contatto tra le persone e/o le cose che si trovano nel supporto del carico o sopra di esso con elementi fissi o mobili Il supporto del carico deve essere progettato e costruito in modo da prevenire i rischi dovuti al contatto tra le persone e/o le cose che si trovano nel supporto del carico o sopra di esso con elementi fissi o mobili Se si dovesse rendere necessario, al fine di soddisfare questo requisito, la direttiva stabilisce che il supporto del carico deve essere completamente chiuso (e quindi munito anche di porte con dispositivo di interblocco che impedisca movimenti pericolosi del supporto del carico se le porte non sono chiuse) Le eventuali porte devono restare chiuse se il supporto del carico si arresta tra i piani qualora vi sia il rischio di caduta dal supporto del carico Le eventuali porte devono restare chiuse se il supporto del carico si arresta tra i piani qualora vi sia il rischio di caduta dal supporto del carico

39 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Allegato I della Direttiva 2006/42/CE Punto Accessi al supporto di carico Punto Accessi al supporto di carico I ripari ai piani e sul supporto del carico devono essere progettati e costruiti in modo da garantire il trasferimento in condizioni di sicurezza verso il supporto del carico e viceversa, tenuto conto della gamma prevedibile di cose e persone da sollevare I ripari ai piani e sul supporto del carico devono essere progettati e costruiti in modo da garantire il trasferimento in condizioni di sicurezza verso il supporto del carico e viceversa, tenuto conto della gamma prevedibile di cose e persone da sollevare In affinità con quanto stabilito dalla direttiva ascensori, In affinità con quanto stabilito dalla direttiva ascensori, la macchina deve essere progettata, costruita e, se necessario, munita di dispositivi in modo da impedire movimenti incontrollati in salita o in discesa del supporto del carico Detti dispositivi devono essere in grado di arrestare il supporto del carico in condizioni di carico di utilizzazione massimo e di velocità massima prevedibile Detti dispositivi devono essere in grado di arrestare il supporto del carico in condizioni di carico di utilizzazione massimo e di velocità massima prevedibile L'azione di arresto non deve causare decelerazioni dannose per gli occupanti, in qualsiasi condizione di carico L'azione di arresto non deve causare decelerazioni dannose per gli occupanti, in qualsiasi condizione di carico

40 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Allegato I della Direttiva 2006/42/CE Punto Comandi ai piani Punto Comandi ai piani Ad eccezione di quelli di emergenza, non devono avviare movimenti del supporto del carico quando: Ad eccezione di quelli di emergenza, non devono avviare movimenti del supporto del carico quando: – i dispositivi di comando nel supporto del carico sono azionati – il supporto del carico non si trova a un piano Punto 6.5 Marcature Punto 6.5 Marcature Sono rappresentate dalle informazioni necessarie per garantire la sicurezza di utilizzo della macchina, ivi compresi, necessariamente, Sono rappresentate dalle informazioni necessarie per garantire la sicurezza di utilizzo della macchina, ivi compresi, necessariamente, – il numero di persone consentito nel supporto del carico – il carico di utilizzazione massimo

41 Domande frequenti sulla transizione dallattuale Direttiva Macchine 98/37/CE alla nuova Direttiva Macchine 2006/42/CE Nota: le seguenti risposte fanno riferimento al documento non definitivo LWG del Lift Working Group - Directive 95/16/EC

42 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile Domanda Cè un periodo di transizione per lapplicazione della Direttiva 2006/42/CE? Cè un periodo di transizione per lapplicazione della Direttiva 2006/42/CE?

43 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile Domanda Risposta: Risposta: In via generale, non cè un periodo di transizione, nel senso di un periodo durante il quale lattuale Direttiva Macchine e la nuova Direttiva Macchine siano entrambe applicabili (con una eccezione: cè un periodo di transizione fino al 29 giugno 2011 per il caso particolare delle pistole sparachiodi In via generale, non cè un periodo di transizione, nel senso di un periodo durante il quale lattuale Direttiva Macchine e la nuova Direttiva Macchine siano entrambe applicabili (con una eccezione: cè un periodo di transizione fino al 29 giugno 2011 per il caso particolare delle pistole sparachiodi) E previsto, tuttavia, un periodo di adattamento, dato che le disposizioni della Direttiva 2006/42/CE sono applicabili a partire dal 29 dicembre Durante questo periodo, tutti i soggetti interessati dovranno adottare le misure necessarie per assicurare una transizione dallattuale alla nuova Direttiva senza inciampi E previsto, tuttavia, un periodo di adattamento, dato che le disposizioni della Direttiva 2006/42/CE sono applicabili a partire dal 29 dicembre Durante questo periodo, tutti i soggetti interessati dovranno adottare le misure necessarie per assicurare una transizione dallattuale alla nuova Direttiva senza inciampi

44 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile Domanda I produttori possono anticipare lapplicazione della nuova Direttiva Macchine? I produttori possono anticipare lapplicazione della nuova Direttiva Macchine?

45 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile Domanda Risposta: Risposta: Sì e no. I costruttori possono e dovrebbero anticipare lapplicazione della Direttiva 2006/42/CE da un punto di vista pratico e tecnico, ma da un punto di vista giuridico, formale, la Direttiva non può essere applicata prima del 29 dicembre 2009 Sì e no. I costruttori possono e dovrebbero anticipare lapplicazione della Direttiva 2006/42/CE da un punto di vista pratico e tecnico, ma da un punto di vista giuridico, formale, la Direttiva non può essere applicata prima del 29 dicembre 2009 Da un punto di vista pratico e tecnico, i produttori sono invitati a revisionare quanto prima i propri prodotti e ad aggiornarli per quanto necessario in modo tale da tenere conto dei requisiti della nuova Direttiva. Mentre una macchina messa in commercio prima del 29 dicembre 2009 deve rispettare la Direttiva 98/37/CE, si può ipotizzare che un prodotto conforme ai requisiti essenziali della nuova Direttiva Macchine sia conforme allattuale Direttiva Da un punto di vista pratico e tecnico, i produttori sono invitati a revisionare quanto prima i propri prodotti e ad aggiornarli per quanto necessario in modo tale da tenere conto dei requisiti della nuova Direttiva. Mentre una macchina messa in commercio prima del 29 dicembre 2009 deve rispettare la Direttiva 98/37/CE, si può ipotizzare che un prodotto conforme ai requisiti essenziali della nuova Direttiva Macchine sia conforme allattuale Direttiva Da un punto di vista giuridico, formale, una macchina può essere messa in commercio con riferimento alla Direttiva 2006/42/CE solo a partire dal 29 dicembre 2009 Da un punto di vista giuridico, formale, una macchina può essere messa in commercio con riferimento alla Direttiva 2006/42/CE solo a partire dal 29 dicembre 2009

46 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile Domanda Quando sarà possibile per un produttore emettere una dichiarazione di conformità CE secondo la Direttiva 2006/42/CE? Quando sarà possibile per un produttore emettere una dichiarazione di conformità CE secondo la Direttiva 2006/42/CE?

47 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile Domanda Risposta: Risposta: Un costruttore deve emettere la Dichiarazione di conformità CE secondo la Direttiva 2006/42/CE per prodotti posti per la prima volta in commercio a partire dal 29 dicembre 2009 Un costruttore deve emettere la Dichiarazione di conformità CE secondo la Direttiva 2006/42/CE per prodotti posti per la prima volta in commercio a partire dal 29 dicembre 2009 Nei casi in cui il fabbricante non possa essere certo sulla data in cui I singoli prodotti saranno posti in commercio per la prima volta, garantendo che i prodotti in questione siano conformi con entrambe le direttive, il fabbricante può emettere una dichiarazione CE di conformità riferendosi ad entrambe le direttive. Il riferimento alla direttiva 98/37/CE dovrebbe essere cancellato dalla dichiarazione CE di conformità dopo il 29 dicembre 2009 Nei casi in cui il fabbricante non possa essere certo sulla data in cui I singoli prodotti saranno posti in commercio per la prima volta, garantendo che i prodotti in questione siano conformi con entrambe le direttive, il fabbricante può emettere una dichiarazione CE di conformità riferendosi ad entrambe le direttive. Il riferimento alla direttiva 98/37/CE dovrebbe essere cancellato dalla dichiarazione CE di conformità dopo il 29 dicembre 2009

48 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile Domanda Le attuali norme armonizzate possono essere utilizzate per ottenere la conformità alla Direttiva 2006/42/CE? Le attuali norme armonizzate possono essere utilizzate per ottenere la conformità alla Direttiva 2006/42/CE?

49 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile Domanda Risposta: Risposta: Essendo state introdotte delle modifiche ai requisiti essenziali di salute e sicurezza indicati nellAllegato I, non si può assumere che le attuali norme armonizzate forniscano presunzione di conformità alla Direttiva 2006/42/CE Essendo state introdotte delle modifiche ai requisiti essenziali di salute e sicurezza indicati nellAllegato I, non si può assumere che le attuali norme armonizzate forniscano presunzione di conformità alla Direttiva 2006/42/CE La Commissione Europea sta predisponendo un mandato al CEN e al CENELEC per sviluppare eventuali nuove norme necessarie e assicurare che le norme attualmente in vigore vengano riviste alla luce della nuova direttiva 2006/42/CE e adattate (modificate) ove necessario. Inoltre, tutte le norme armonizzate dovranno far riferimento alla nuova direttiva macchine La Commissione Europea sta predisponendo un mandato al CEN e al CENELEC per sviluppare eventuali nuove norme necessarie e assicurare che le norme attualmente in vigore vengano riviste alla luce della nuova direttiva 2006/42/CE e adattate (modificate) ove necessario. Inoltre, tutte le norme armonizzate dovranno far riferimento alla nuova direttiva macchine La Commissione intende pubblicare una lista delle norme armonizzate alla Direttiva 2006/42/CE prima che la Direttiva diventi applicabile La Commissione intende pubblicare una lista delle norme armonizzate alla Direttiva 2006/42/CE prima che la Direttiva diventi applicabile

50 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile Domanda Quando sarà possibile per i produttori utilizzare la nuova procedura di garanzia qualità totale per i prodotti di cui allAllegato IV? Quando sarà possibile per i produttori utilizzare la nuova procedura di garanzia qualità totale per i prodotti di cui allAllegato IV?

51 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile Domanda Risposta: Risposta: Gli Stati Membri dovranno prima valutare, riconoscere e notificare gli Organismi Notificati per la nuova procedura di garanzia qualità totale definita nellAllegato X della nuova Direttiva. Questo può essere fatto non appena la Direttiva 2006/42/CE sarà recepita nellordinamento nazionale Gli Stati Membri dovranno prima valutare, riconoscere e notificare gli Organismi Notificati per la nuova procedura di garanzia qualità totale definita nellAllegato X della nuova Direttiva. Questo può essere fatto non appena la Direttiva 2006/42/CE sarà recepita nellordinamento nazionale Quando gli Organismi saranno stati notificati per tale procedura, essi potranno condurre i necessari controlli e ispezioni ed approvare i sistemi di garanzia qualità totale dei produttori. Tuttavia, i prodotti non potranno essere messi sul mercato sulla base di tali approvazioni fino a quando la Direttiva 2006/42/CE non diventerà applicabile, il 29 dicembre 2009 Quando gli Organismi saranno stati notificati per tale procedura, essi potranno condurre i necessari controlli e ispezioni ed approvare i sistemi di garanzia qualità totale dei produttori. Tuttavia, i prodotti non potranno essere messi sul mercato sulla base di tali approvazioni fino a quando la Direttiva 2006/42/CE non diventerà applicabile, il 29 dicembre 2009

52 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile Domanda Gli Organismi Notificati esistenti potranno effettuare esami di tipo CE secondo la Direttiva 2006/42/CE? Gli Organismi Notificati esistenti potranno effettuare esami di tipo CE secondo la Direttiva 2006/42/CE?

53 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile Domanda Risposta: Risposta: Gli Organismi che sono autorizzati allo svolgimento di esami di tipo CE sotto la Direttiva 98/37/CE potranno continuare ad effettuare esami di tipo CE sotto la Direttiva 2006/42/CE, a condizione che la loro notifica copra le categorie di prodotto interessate Gli Organismi che sono autorizzati allo svolgimento di esami di tipo CE sotto la Direttiva 98/37/CE potranno continuare ad effettuare esami di tipo CE sotto la Direttiva 2006/42/CE, a condizione che la loro notifica copra le categorie di prodotto interessate Per le categorie di prodotto incluse nellAllegato IV della Direttiva 2006/42/CE che non siano elencate nellAllegato IV della Direttiva 98/37/CE, gli Stati Membri dovranno notificare nuovi Organismi oppure estendere il campo di applicazione della notifica degli Organismi esistenti Per le categorie di prodotto incluse nellAllegato IV della Direttiva 2006/42/CE che non siano elencate nellAllegato IV della Direttiva 98/37/CE, gli Stati Membri dovranno notificare nuovi Organismi oppure estendere il campo di applicazione della notifica degli Organismi esistenti

54 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile Domanda I certificati di esame di tipo CE emessi sulla base della Direttiva 98/37/CE restano validi per la Direttiva 2006/42/CE? I certificati di esame di tipo CE emessi sulla base della Direttiva 98/37/CE restano validi per la Direttiva 2006/42/CE?

55 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile Domanda Risposta: Risposta: Essendo state apportate modifiche ai requisiti essenziali di sicurezza e salute riportati nellAllegato I, non si può presumere che i certificati di esame di tipo CE emessi sulla base della Direttiva 98/37/CE restino validi anche per la Direttiva 2006/42/CE. Inoltre, tali certificati devono essere aggiornati e riferirsi alla direttiva 2006/42/CE Essendo state apportate modifiche ai requisiti essenziali di sicurezza e salute riportati nellAllegato I, non si può presumere che i certificati di esame di tipo CE emessi sulla base della Direttiva 98/37/CE restino validi anche per la Direttiva 2006/42/CE. Inoltre, tali certificati devono essere aggiornati e riferirsi alla direttiva 2006/42/CE Gli ON dovranno quindi revisionare i certificati di esame di tipo CE esistenti affinché restino validi alla luce dei requisiti della nuova Direttiva e aggiornarli per riferirli alla Direttiva 2006/42/CE. Si consiglia ai costruttori di richiedere agli Organismi di effettuare al più presto tale revisione, per evitare che si formi un collo di bottiglia nei mesi che precedono la scadenza del dicembre 2009 Gli ON dovranno quindi revisionare i certificati di esame di tipo CE esistenti affinché restino validi alla luce dei requisiti della nuova Direttiva e aggiornarli per riferirli alla Direttiva 2006/42/CE. Si consiglia ai costruttori di richiedere agli Organismi di effettuare al più presto tale revisione, per evitare che si formi un collo di bottiglia nei mesi che precedono la scadenza del dicembre 2009 Dato che la Direttiva 2006/42/CE richiede che i certificati di esame di tipo CE siano revisionati ogni 5 anni (vedasi Allegato IX, sezione 9.3), il periodo di 5 anni per i certificati esistenti può essere fatto decorrere a partire dalla data in cui essi sono stati aggiornati secondo la Direttiva 2006/42/CE Dato che la Direttiva 2006/42/CE richiede che i certificati di esame di tipo CE siano revisionati ogni 5 anni (vedasi Allegato IX, sezione 9.3), il periodo di 5 anni per i certificati esistenti può essere fatto decorrere a partire dalla data in cui essi sono stati aggiornati secondo la Direttiva 2006/42/CE

56 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile Domanda Cosa accadrà ai prodotti certificati secondo una delle procedure definite allarticolo 8 (2) (c) della Direttiva 98/37/CE ? Cosa accadrà ai prodotti certificati secondo una delle procedure definite allarticolo 8 (2) (c) della Direttiva 98/37/CE ?

57 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile Domanda 8 (2) (c) se la macchina è indicata nell'allegato IV ed è fabbricata conformemente alle norme armonizzate il fabbricante deve: - ; - ; - oppure sottoporre il modello della macchina all'esame per la certificazione CE previsto dall'allegato VI 8 (2) (c) se la macchina è indicata nell'allegato IV ed è fabbricata conformemente alle norme armonizzate il fabbricante deve: - costituire il fascicolo e trasmetterlo ad un ON che accuserà ricevuta del fascicolo e lo conserverà; - oppure sottoporre il fascicolo allON che si limiterà a verificare che le norme armonizzate siano state correttamente applicate e stabilirà un attestato di adeguamento del fascicolo; - oppure sottoporre il modello della macchina all'esame per la certificazione CE previsto dall'allegato VI

58 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile Domanda Risposta: Risposta: Le procedure definite allarticolo 8 (2) (c) della Direttiva 98/37/CE non esisteranno più sotto la Direttiva 2006/42/CE Le procedure definite allarticolo 8 (2) (c) della Direttiva 98/37/CE non esisteranno più sotto la Direttiva 2006/42/CE A partire dal 29 dicembre 2009, i costruttori di prodotti messi sul mercato secondo queste procedure dovranno quindi applicare una delle procedure definite allarticolo 12 (3) e (4) della Direttiva 2006/42/CE A partire dal 29 dicembre 2009, i costruttori di prodotti messi sul mercato secondo queste procedure dovranno quindi applicare una delle procedure definite allarticolo 12 (3) e (4) della Direttiva 2006/42/CE Per i prodotti realizzati nel rispetto delle norme armonizzate che coprono tutti i requisiti di sicurezza e salute applicabili, il costruttore potrà egli stesso certificare la conformità del prodotto sulla base della procedura definita nellarticolo 12 (3) (a) della Direttiva Per i prodotti realizzati nel rispetto delle norme armonizzate che coprono tutti i requisiti di sicurezza e salute applicabili, il costruttore potrà egli stesso certificare la conformità del prodotto sulla base della procedura definita nellarticolo 12 (3) (a) della Direttiva

59 Ing. P. Tattoli - ISPESL ANACAM - ISPESL Firenze, aprile 2009 Fine della presentazione Fine della


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