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Legnaro, 28 marzo 2007 RIVELATORI PER LO SPAZIO dallIR allUV Emanuele Pace Dip. Astronomia e Scienza dello Spazio Università di Firenze.

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1 Legnaro, 28 marzo 2007 RIVELATORI PER LO SPAZIO dallIR allUV Emanuele Pace Dip. Astronomia e Scienza dello Spazio Università di Firenze

2 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV2 Detectors ideali per lo spazio Very low noise Radiation hardness Solar blindness Chemical inertness High sensitivity REQUESTS Large area

3 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV3 Charge Coupled Devices (CCD) CCD di EIT/SOHO

4 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV4 CCD structure & operation Potential along this line shown in graph above. npnp Electric potential npnp Region of maximum potential

5 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV5 CCD – pixel

6 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV6 pixel boundary Charge packet p-type silicon n-type silicon SiO2 Insulating layer Electrode Structure pixel boundary incoming photons

7 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV7 Misurare la carica elettrica

8 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV8 OD OS RDRSW Output Node Output Transistor Reset Transistor Summing Well --end of serial register V out CCD readout

9 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV9 20 m Output Drain (OD) Output Source (OS) Gate of Output Transistor Output Node Reset Drain (RD) Summing Well (SW) Last few electrodes in Serial Register OD OS RDRSW Output Node Substrate Output Transistor Reset Transistor Summing Well Serial Register Electrodes CCD readout R

10 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV10 On-chip amplifier at end of the serial register Cross section of serial register Image Area Serial Register CCD chip structure

11 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV11 Connection pins Gold bond wires Bond pads Silicon chip Metal,ceramic or plastic package Image area Serial register On-chip amplifier CCD chip structure

12 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV12 Wafer di CCD

13 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV13 HST/ACS Image courtesy of Ball Aerospace & Technologies Corp.

14 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV14 HST/ACS

15 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV15 SUBARU

16 Legnaro, 28 marzo 2007 PROBLEMI Fattori geometrici: disassamento delle CCD, presenza di gap insensibili alla radiazione tra una CCD e laltra Perdita di uniformità nella risposta (ogni CCD ed amplificatore ha una propria risposta) aumento della complessità del circuito di acquisizione e del trattamento dati Cross-talk tra i vari amplificatori Mosaici di CCD

17 Legnaro, 28 marzo 2007 Immagini mirror immagine grezza immagine corretta Immagine mirror NOAO mosaic II (2kx4k x8CCD)at CTIO Blanco telescope Cross-talk tra amplificatori

18 Legnaro, 28 marzo 2007 NOAO mosaic (2kx4k x8CCD) at KPNO telescope M 33 Singola immagine Dithering di 5 immagini con correzione dei bad pixel Correzioni

19 Legnaro, 28 marzo 2007 Disassamento Vista ortogonale al piano ottico difetti correggibili a posteriori dopo lacquisizione Gap corretti con dithering corretto usando WCS (World Coord. System) Fattori geometrici

20 Legnaro, 28 marzo 2007 Vista del piano ottico correzioni da effettuare prima della messa in funzione del CCD Spessore che deve essere minore della profondità di campo dellottica Rif: Performance of the CFH12K. A 12k by 8k mosaic camera for the CFHT prime focus J-C Cuillandre La necessità di correggere linclinazione dei CCD dipende dalla dimensione del pixel e dalla profondità di campo dellottica Geometria: disassamento

21 Legnaro, 28 marzo 2007 Per la realizzazione di immagini astrometriche la presenza dei gap produce vuoti nellimmagine realizzata. CCD mosaico con gap NGC 3486 Dithering

22 Legnaro, 28 marzo 2007 Si risolve acquisendo più immagini dello stesso oggetto leggermente traslate luna rispetto allaltra. NGC 3486 Dithering

23 Legnaro, 28 marzo 2007 In questo modo possono essere mascherati altri problemi cosmetici quali pixel e colonne non funzionanti. (bad pixels mask) NGC 3486 Rif: The reduction of CCD mosaic data F.G. Valdes – Automated Data Analysis in Astronomy Dithering

24 Legnaro, 28 marzo 2007 KPNO mosaic 8kx8k (FLAT FIELD) La correzione riguarda 1.guadagno 2.electronic bias 3.zero level exposure 4.dark counts 5.flat field Rif: The NOAO Mosaic data handling system, D. Tody Perdita di uniformità

25 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV25 Sensibilità nel lontano UV Il quantum yield aiuta N e = E (eV) / 3.65 eV DEQE = N e

26 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV26 Sensibilità nel lontano UV Back illumination Wafer thinning Ion implantation Laser annealing

27 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV27 CCD – efficienza quantica

28 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV28 CCD – risposta spettrale

29 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV29 -doping Tecnica messa a punto al JPL/USA – California Institute of Technology I dispositivi sono modificati con pochi strati atomici di boro depositati mediante molecular beam epitaxy (MBE)

30 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV30 -doped CCD – efficienza quantica

31 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV31 E2V Low Light Level CCD Riduce o elimina il CCD read-out noise L3 CCD

32 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV32 Image Area (Architecture unchanged) Serial register { Gain register On-Chip Amplifier On-Chip Amplifier The Gain Register can be added to any existing design Conventional CCD LLLCCD L3 CCD – architettura del gain register

33 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV33 Edge of Silicon Image Area Serial Register Read Out Amplifier Bus wires Registro seriale del CCD

34 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV34 Potential Energy Gain electrode Principio del gain register

35 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV35 Potential Energy Gain electrode Principio del gain register

36 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV36 Potential Energy Gain per stage is <1.015, however the number of stages is high so the total gain can easily exceed 10,000 Principio del gain register

37 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV37 L3 CCD - performance

38 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV38 Dark current Corrente di perdita dei fotorivelatori, i.e., la corrente non indotta da fotogenerazione Limita la dinamica dei fotorivelatori: –Riduce lampiezza del segnale –Introduce un rumore (shot) non eliminabile con densità spettrale –Può variare molto da punto a punto in un rivelatore dimmagini causando il fixed pattern noise Cresce con la temperatura, poiché la concentrazione di portatori intrinseci aumenta in modo proporzionale a

39 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV39 Rumore termico Generato dal moto degli elettroni indotto dalla temperatura in regioni resistive ha valor medio nullo, banda spettrale larga e piatta, distribuzione gaussiana dei valori e densità spettrale

40 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV40 Raffreddare…. La corrente di buio e il rumore termico dipendono fortemente dalla temperatura Per ridurne il contributo è necessario e sufficiente raffreddare il sensore. La temperatura di raffreddamento dipende dalle caratteristiche strutturali ed elettriche del rivelatore

41 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV41 Raffreddamento Passivo Radiatori. Pannelli esterni che irraggiano secondo la legge di Stefan Liquidi criogenici. Dewars contenenti elio liquido o neon solido Attivo TEC. Thermo-Electric Coolers basati su effetto Peltier Stirling cycle. Criogeneratori che usano elio o azoto gas per liquefarlo

42 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV42 Schermi termici

43 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV43 Alcuni esempi di missione MissionCoolerTempHeat liftMassLifetime UARS/ISAMS2 x Stirling80 K0.5 W5 kg3 years IRASHelium cryogen4 KN/A70 kg300 days STS/BETSESorption10 K100 mW10 mins Cassini/CIRSRadiator80 K200 mW2.5 kgUnlimited EOS/AIRS2 x Pulse tube55 K1.63 W35 kg 50,000 hrs HST/NICMOSRev. Brayton65 K8 W2 years

44 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV44 Danno da radiazione Radiation damage Degrado elettronica Displacement Dose accumulata Dielectric charging Single event effect Degrado delle celle solari

45 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV45 Displacement Non-ionising energy loss (NIEL) include gli effetti del danneggiamento di eventi nucleari elastici o non elastici Charge Transfer Efficiency (CTE) misura lefficienza di trasferimento di un pacchetto di carica nei rivelatori Si ha quando particelle penetrano nei materiali causando danni al reticolo cristallino. Si generano stati energetici nella banda proibita che causano perdita di efficienza di elettronica e rivelatori oppure dark current.

46 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV46 Effetti del displacement La variazione di CTE attesa in orbita per un sensore, tipo un CCD, è calcolata come segue. Si definisce la costante di danneggiamento K(E) come: dove Phi(E) è il flusso di particelle di energia E, e Lo spettro differenziale dei protoni mediato su un orbita e attenuato da un dato schermo di alluminio è usato per calcolare lammontare del danno causato ad ogni energia del protone. Il danno totale segue dallintegrazione del danno su tutto lintervallo di energie: CTE = K(E) (E) K(E) = C NIEL(E)

47 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV47 Single Event Effect (SEE) Il SEE risulta dall azione di una singola particella energetica SEE Single event burnout SEB (hard failure) Single event upset SEU (soft error) Single event latchup SEL (soft or hard error)

48 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV48 SEU Provocano errori transienti non distruttivi. Un reset o una riscrittura del componente (memorie) riattivano la normale funzionalità. Un SEU appare tipicamente come un impulso transiente nella circuiteria di supporto o logica, o come un bit flip nelle celle di memoria o nei registri. Un SEU grave si definisce single-event functional interrupt (SEFI). Blocca le normali operazioni e richiede un reset di potenza per recuperare le normali funzioni operative. Definito dalla NASA radiation-induced errors in micro- electronic circuits caused when charged particles…lose energy by ionizing the medium through which they pass, leaving behind a wake of electron-hole pairs.

49 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV49 Effetto di SEU protonici Ionizzare Provocare spallazione I protoni possono

50 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV50 SEL Condizione che genera il malfunzionamento di un dispositivo a causa di una elevata corrente indotta da un singolo evento. I SEL sono potenzialmente distruttivi e causa di danni permanenti La condizione latched può distruggere il dispositivo, ridurre la tensione sul bus, o danneggiare il power supply. Un SEL può essere rimosso da un power off-on or power strobing del dispositivo. Se la potenza non viene rimossa rapidamente, può accadere un danno irreversibile dovuto a eccesso di riscaldamento, o rottura delle metallizzazioni o dei bonding. Il SEL dipende fortemente dalla temperatura: la soglia di latchup decresce ad alta temperatura e la sezione durto cresce.

51 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV51 SEB Condizione che può causare la distruzione del dispositivo a seguito di unelevata corrente che attraversa un transistor di potenza Un SEB causa la rottura del dispositivo Il SEB include Bruciatura di un power MOSFET, Rottura di un gate Bits congelati Rumore nei CCDs Un SEB può essere triggerato in un power MOSFET in stato OFF (alta tensione di drain-source) quando uno ione pesante passando deposita una carica sufficiente ad attivare il dispositivo. La suscettibilità ai SEB decresce al crescere della temperatura.

52 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV52 Detectors ideali per lo spazio Very low noise Radiation hardness Solar blindness Chemical inertness High sensitivity REQUESTS Large area

53 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV53 CMOS - APS

54 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV54 Limiti dei CMOS - APS Formati ancora ridotti rispetto ai CCD Readout noise elevato Bassa efficienza quantica (< 50%) Basso filling factor (circa 50%) Limitato range dinamico (12 bits in analog mode) Range spettrale limitato al visibile Ref. N. Waltham, RAL, UK

55 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV55 CMOS APS back RAL Sviluppo di rivelatori CMOS UV sensitive and rad hard 4k x 3k CMOS APS (sinistra) e la versione back-thinned (destra).

56 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV56 SOLAR ORBITER Lancio: maggio 2015 Orbita: Ellittica intorno al Sole con inclinazione crescente fino ad un massimo di 35° rispetto allequatore solare. Obiettivi: fare immagini ad altissima risoluzione e misure in-situ ravvicinate La missione: avvicinandosi a 45 raggi solari, il Solar Orbiter esaminerà latmosfera solare con risoluzione spaziale di circa 100 km per pixel. Sul lungo periodo, il Solar Orbiter invierà immagini e dati sulle regioni polari e 3D del globo.

57 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV57 MCP – principio di funzionamento Micro-tubo (diam. Tip. 10 m) Vetro piombato Alimentazione di 1 kV ai capi Efficienza typ. < 10%

58 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV58 MCP – struttura

59 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV59 MCP readout overview MCP+phosphor screen+imaging sensor Best spatial resolution High GDR (> MHz) Limited LDR 100 ct/s (XMM OM, SWIFT UVOT, ASTROSAT UVIT, …) HST STIS Low GDR (~10 KHz) FUSE GDR ~1 MHz SOHO, IMAGE, COS, CHIPS, GALEX Warning: geometric distortions, count rate dependent Warning: FEE complex, need ASICs GDR < 200 KHz Courtesy of Michela Uslenghi, IASF Milano

60 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV60 Fotocatodi

61 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV61 Anodi Wedge and strips Delay lines

62 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV62 MCP e anodi di lettura

63 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV63 MCP e anodi: montaggio

64 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV64 ICCD – principio di funzionamento

65 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV65 Intensified CCD

66 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV66 MCP: vantaggi 1.Lavora in photon counting mode; il readout noise è virtualmente nullo 2.Low background noise: dark counts < 5 counts/cm 2 nellNUV, assumendo un pixel quadrato di15 m si hanno < counts/pixels 3.Queste caratteristiche non si degradano con il radiation damage 4.Lunghe tempi di osservazione di oggetti deboli senza interruzione (dont need multiple exposures for cosmic ray rejection) 5.Photon time tag mode, risoluzione temporale al s (dipende dal sistema di readout) 6.Disponibili solar blind photocathodes e non servono filtri per i red-leaks. Inoltre, è possibile fare misure senza filtri fotometrici, usando le bande definite dai fotocatodi 7.Non richiede sistemi di raffreddamento

67 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV67 DLL/MCP ALICE Detector Assembly

68 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV68 GALEX

69 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV69 FUSE

70 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV70 Indagare sulle possibili alternative Wide bandgap materials

71 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV71 E. Monroy, F. Calle, J. L. Pau, and E. Muñoz Dpto. Ingeniería Electrónica, Univ. Politécnica de Madrid, Spain F. Omnès, B. Beaumont, and P. Gibart CRHEA-CNRS, Valbonne, France

72 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV72 SiC 128 x 128 pixel array pixel size of 25 µm x 25 µm

73 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV73 Diamond E g = 5.5 eV dark current < 1 pA visible rejection (ratio ) high XUV sensitivity Highly radiation hard Chemical inert Mechanically robust High electric charge mobility = fast response time Low dielectric constant = low capacitance Appealing materials for XUV photon detection. The main properties are hereafter summarized :

74 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV74 Why diamond Low young's modulus Low young's modulus Small band gap Small band gap Reactive surface Reactive surface Weak Bonding Difficult to thin Dark current Dark current Unstable UV response Unstable UV response Bulk radiation damage Bulk radiation damage Visible light response Visible light response Shielding Hybrid More optics Phosphor, coating Phosphor, coating Back support Cooling Magnetic torque on spacecraft Magnetic torque on spacecraft Severe cleanliness Requirements Severe cleanliness Requirements Power hungry Heavy Vibration problems Vibration problems MATERIAL PROPERTY IMAGER PROBLEM SYSTEM SOLUTION SYSTEM PENALTY SPACE SYSTEM IMPROVEMENT Higher performances No cooling Less optics & no filters No coatings No radiation shielding Mechanical hardness Low power Light system Long durability Clean environment

75 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV75 Diamond detectors hν Coplanar geometry hν Transverse geometry

76 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV76 Detector technology Diamond layer Interdigitated electrodes

77 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV77 Dark current

78 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV78 Tempi di risposta

79 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV79 Tempi di risposta

80 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV80 Electro-optical performance E-8 1E-7 1E-6 1E-5 1E-4 1E-3 0,01 0, E = 2.8 V/ m UV/VIS > 10 8 External quantum efficiency Wavelength (nm) E. Pace et al., Diam. Rel. Mater. 9 (2000) pCVD

81 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV81 Quantum efficiency scCVDpCVD

82 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV82 Comparison [1] Naletto, Pace et al, 1994 [2] Wilhelm et al.,1995 [2] [1]

83 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV83 Minimum detectivity = 210 nm ; EQE = 300 NEP = 5 x erg s -1 cm -2 nm -1 NEP

84 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV84 Fluxes & Sensitivity NEP = 5 x erg s -1 cm -2 nm -1

85 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV85 Electronic structures DM17 DP129 (8,4 ± 0,4) µm (52,9 ±0,4) µm (8,4 ± 0,4) µm (6,8 ± 5) µm (18 ± 1) µm (54 ± 1) µm (15 ± 1)µm 250 µm 650 µm

86 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV86 Prestazioni

87 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV87 XUV spectral response

88 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV88 Strutture MISAli-Diam p-Diam HPHT Diam Substrate Electricconnection

89 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV89 Strutture a pixel su MIS

90 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV90 Proposed devices Incident radiation E. Pace et al., ESA Proceedings, SP-493 (2001) E. Pace et al., SPIE Proc (2001) Diamond layer Grounded Mesh Back electrodes

91 Legnaro, 28 marzo 2007 E. Pace, Rivelatori per lo spazio dall'IR all'UV91 Conclusioni La rivelazione di fotoni nello spazio è dominata da dispositivi tipo CCD La tecnologia dei CCD si spinge verso: –Low signal detection (L3 CCD) –Mosaici –Miniaturizzazione dellelettronica di read-out La sensibilità nellUV è molto bassa Uso di rivelatori alternativi: MCP o CMOS-APS Ricerca di dispositivi alternativi basati su materiali innovativi: GaN, SiC, diamante. Lo sviluppo è a livello di ricerca e si avviata la fase sperimentale su satelliti tecnologici


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