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La legislazione in materia di sicurezza sul lavoro Excursus storico Credits Adriano Miolli Alberto Cesco Frare Lidia Bellina Sauro Garzi.

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1 La legislazione in materia di sicurezza sul lavoro Excursus storico Credits Adriano Miolli Alberto Cesco Frare Lidia Bellina Sauro Garzi

2 SiRVeSS

3 Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro 1898Assicurazione obbligatoria (esclusa la responsabilità civile) 1899 Regolamenti per la prevenzione degli infortuni nelle aziende (grandi industrie, cave e miniere, esplosivi) 1900Regolamenti per la prevenzione degli infortuni per le imprese di costruzioni 1903Regolamento per la prevenzione degli infortuni per le ferrovie 1911 Regolamento per la prevenzione degli infortuni per le tramvie a trazione meccanica Interno di un cotonificio alla fine dell'Ottocento SiRVeSS

4 SiRVeSS

5 Art. 437 Rimozione dolosa od omissione di cautele contro infortuni sul lavoro Chiunque omette di collocare impianti o apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro, ovvero li rimuove o li danneggia, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se dal fatto deriva un disastro o un infortunio, la pena è della reclusione da tre a dieci anni. Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro RIMOZIONE ED OMISSIONE DOLOSA O COLPOSA DI CAUTELE 1930 | Codice Penale Art. 451 Omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro Chiunque, per colpa, omette di collocare, ovvero rimuove o rende inservibili apparecchi o altri mezzi destinati alla estinzione di un incendio, o al salvataggio o al soccorso contro disastri o infortuni sul lavoro, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da… SiRVeSS

6 Art Responsabilità per lesercizio di attività pericolose Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di unattività pericolosa, per sua natura o per natura dei mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento, se non prova di aver adottato tutte le misure idonee a evitare il danno Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro RESPONSABILITÀ DELLIMPRENDITORE 1942 | Codice Civile Art Tutela delle condizioni del lavoro Limprenditore è tenuto ad adottare nellesercizio dellimpresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, lesperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare lintegrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro SiRVeSS

7 1948 LA COSTITUZIONE ITALIANA SiRVeSS

8 Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro TUTELA DELLA SALUTE 1948 | Costituzione Italiana Parte Prima - Diritti e doveri dei cittadini La responsabilità penale è personale (Titolo I - Rapporti civili - Art. 27) La repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dellindividuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti (Titolo II - Rapporti etico-sociali - Art. 32) SiRVeSS

9 Titolo III: rapporti economici Art La repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni Art La lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire ladempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale e adeguata protezione Art Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto di mezzi necessari di per vivere ha diritto al mantenimento e allassistenza sociale Art Liniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con lutilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro TUTELA DEL LAVORO 1948 | Costituzione Italiana SiRVeSS

10 1° livello FONTI COSTITUZIONALI Costituzione, leggi costituzionali e di revisione costituzionale 2° livello FONTI LEGISLATIVE (dette anche fonti primarie) Leggi, decreti legge e decreti legislativi 3° livello FONTI REGOLAMENTARI (dette anche fonti secondarie) Regolamenti del Governo, degli Enti Locali Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro Gerarchia delle fonti SiRVeSS

11 Decreti Legge e Decreti Legislativi sono atti aventi forza di Legge ma con limitazioni: Leggi VS Decreti Legge Leggi e decreti i decreti legge necessitano della conversione in legge i decreti legislativi devono sottostare ai limiti della legge di delegazione o legge delega con la quale il Parlamento autorizza il Governo a svolgere la funzione legislativa indicando la materia, il termine e i principi e criteri direttivi su cui ispirarsi SiRVeSS

12 ANNI50 SiRVeSS

13 DPR 547/55 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro DPR 520/55 Riorganizzazione centrale e periferica del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale DPR 303/56 Norme generali per ligiene sul lavoro DPR 164/56 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni DPR 320/56 Norme per la prevenzione degli infortuni e ligiene del lavoro in sotterraneo DPR 321/56 Norme per la prevenzione degli infortuni e ligiene del lavoro nei cassoni ad aria compressa DPR 321/56 Norme per la prevenzione degli infortuni e ligiene del lavoro nellindustria cinematografica e della televisione Norme generali di sicurezza sul lavoro | Norme generali 1950: Fabbrica WEBER Operaia addetta alla foratura su macchina al trapano multiplo SiRVeSS Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro

14 Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro | DPR 547/55 DPR 547/55 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro SiRVeSS Sommario Tit. 2Ambienti, posti di lavoro e di passaggio Tit. 3Norme generali di protezione delle macchine Tit. 4Norme particolari di protezione delle macchine Tit. 6Impianti ed apparecchi vari Tit. 7Impianti, macchine ed apparecchi elettrici Tit. 8Materie e prodotti pericolosi o nocivi Tit. 9Manutenzione e riparazione Tit. 10Mezzi personali di protezione e soccorsi d'urgenza Tit.11Norme penali

15 Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro Sommario Ambienti di lavoro (artt. 6 – 17) Difesa dagli agenti nocivi (artt. 18 – 26) Servizi sanitari (artt ) Servizi igienico assistenziali (artt. 36 – 47) Notifica nuovi impianti (art. 48) Aziende agricole (artt. 49 – 57) SiRVeSS | DPR 303/56 DPR 303/56 Norme generali per ligiene del lavoro

16 Destinatari precisi e ben identificati Regolamentazione dettagliata, analitica e specifica delle misure, delle cautele e dei dispositivi Sanzioni penali e specifiche per ogni inosservanza Organizzazione del sistema di vigilanza Tutela integrale della salute del lavoratore sia nei confronti di fattori di nocività che di situazioni di disagio Principio della riduzione del rischio il più possibile, indipendentemente dai TLV Obbligo di assicurare misure di protezione tali da difendere il lavoratore anche contro gli incidenti derivanti da imperizia, imprudenza, negligenza Precetti penali condizionati (deroghe) solo da esigenze tecniche e di lavorazione aspetti positivi + SiRVeSS DPR 547/55 – DPR 303/56

17 Distinzione fra misure e cautele ASPETTI POSITIVI + Qualunque congegno, dispositivo, mezzo o accorgimento tecnico, la cui azione prevenzionale prescinde dai comportamenti del lavoratore o degli addetti, improntati a particolare prudenza, abilità o attenzione. Forma di protezione tecnico-oggettiva, applicata a impianti, macchine o posti di lavoro MISURA CAUTELA Modalità operativa particolarmente attenta ed accorta. Avvertimento rivolto agli operatori, affinché si comportino con la massima attenzione, diligenza e perizia. Protezione soggettiva. SiRVeSS

18 Quando la legge impone le misure, limprenditore deve adottare apprestamenti tecnici concreti Quando la legge consente le cautele, limprenditore deve organizzare procedure e fornire le indicazioni operative (formazione, ordini scritti, sorveglianza …) Quando la legge richiede entrambe le forme, il difetto di una di esse non può ritenersi compensata dallapprontamento dellaltra ASPETTI POSITIVI + Distinzione fra misure e cautele SiRVeSS DPR 547/55 – DPR 303/56

19 DISPOSITIVI DI SICUREZZA Congegni meccanici applicati alle macchine e agli impianti PROVVEDIMENTI DI SICUREZZA Apprestamento di condizioni oggettive di tutela delle lavorazioni (spazio, luce, ventilazione, coordinamento di operazioni complementari,…) MEZZI PERSONALI DI PROTEZIONE Dispositivi individuali di cui dotare il lavoratore (occhiali, scarpe, guanti, maschere, cinture di sicurezza,…) Gerarchia prevenzionistica delle misure + SiRVeSS

20 - ASPETTI NEGATIVI Prevenzione basata su precetti: per ogni pericolo una misura di prevenzione Difficoltà ad adeguarsi al progresso tecnologico Logica oggettiva della sicurezza, basata solo sui requisiti tecnici di macchine, impianti, edifici Scarsa valorizzazione degli aspetti organizzativi e gestionali Accentramento di tutti gli obblighi di prevenzione sul datore di lavoro, senza prevedere uno staff a suo sostegno SiRVeSS DPR 547/55 – DPR 303/56

21 catena fordista di produzione Obiettivo principale della normativa anni 50: frapporre una barriera tra laddetto e la zona di pericolo Datore di lavoro e dirigente adottano le misure di prevenzione Dirigente e preposto sorvegliano Filosofia delle responsabilità (dalle norme degli anni 50)

22 ANNI60 SiRVeSS

23 L. 977/67 Tutela del lavoro dei fanciulli e degli adolescenti DPR: 1124/65 Testo unico sulle disposizioni per lassicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro ANNI SESSANTA Campagna ferrarese Donne alla raccolta saccarifera SiRVeSS

24 ANNI 70 SiRVeSS

25 DPR: 1204/71 Tutela delle lavoratrici madri Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro ANNI SETTANTA Campagna ferrarese Donne alla raccolta saccarifera SiRVeSS

26 Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro Lo Statuto dei Lavoratori Legge 300/70 Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale, dellattività sindacale nei luoghi di lavoro e sul collocamento Art. 5 - Accertamenti sanitari Sono vietati gli accertamenti da parte del datore di lavoro sulla idoneità e sulla infermità per malattia o infortunio del dipendente … Art. 9 - Tutela della salute e dellintegrità fisica I lavoratori, mediante le loro rappresentanze, hanno il diritto di controllare lapplicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, lelaborazione e lattuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro integrità fisica. SiRVeSS

27 Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro Riforma Sanitaria LEGGE 833/78 Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale Art. 14: Unità Sanitarie Locali Art. 20: Attività di prevenzione Art. 21: Organizzazione dei servizi di prevenzione Art. 24: Norme in materia di igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro e di vita e di omologazioni Art. 72: Soppressione di ENPI e ANCC SiRVeSS

28 Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro Anni 80 | Normativa comunitaria Normativa di derivazione comunitaria DPR 962/82 e 904/82 Protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dallesposizione a cloruro di vinile monomero DPR 675/82 e 727/82 Sicurezza del materiale elettrico destinato ad essere utilizzato in atmosfera esplosiva DPR 673/82 Caratteristiche di sicurezza delle funi metalliche, delle catene e dei ganci DPR 524/82 Segnaletica di sicurezza SiRVeSS

29 Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro Anni 90 | Normativa comunitaria Normativa di derivazione comunitaria D.Lgs. 277/91 Protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione a piombo, amianto, rumore D.Lgs. 626/94 Miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro D.Lgs: 459/96 Caratteristiche di sicurezza delle macchine D.Lgs. 494/96 Sicurezza nei cantieri temporanei o mobili D.Lgs. 230/95 e D.Lgs.257/01 Radioprotezione dei lavoratori e della popolazione SiRVeSS

30 Direttive sociali Direttive di prodotto Livelli minimi di tutela per la salute e sicurezza sul lavoro 89/391/CEE e figlie Salute e Sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 626/94) Requisiti essenziali di sicurezza richiesti per la libera circolazione dei prodotti fra gli stati membri 89/391/CEE e seguenti Direttiva Macchine (D.P.R. 459/96) Le normativa europea per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro SiRVeSS

31 Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro Norme tecniche, circolari ministeriali, specifiche tecniche, norme di buona tecnica … SiRVeSS Le fonti extra-legislative della prevenzione Problema: COERCIBILITÀ E GENERALITÀ

32 Attrezzature da lavoro art. 36 D.Lgs. 626/94: rispondenza alle norme regolamentari Specifiche tecniche elaborate dal Comitato Italiano Gas (Norme UNI-CIG) L. 1083/71: ricezione da parte dellEnte Nazionale di Unificazione Approvazione mediante Decreto del Ministero per lIndustria In caso di inadempienza: sanzioni penale specifica prevista dal DM citato Specifiche tecniche emanate dal Comitato Elettrico Italiano (Norme CEI) Circolare del Ministero del Lavoro del 1957 L.186/68: regola darte = norme CEI In caso di inadempienza: sanzioni previste dal DPR 547/55 per carenza di sicurezza Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro SiRVeSS Le fonti extra-legislative della prevenzione

33 Norme tecniche: coercibilità e generalità I dettati delle norme tecniche non costituiscono obbligo ed è pertanto possibile utilizzare riferimenti diversi. Esiste però lonere di dimostrare lidoneità della diversa soluzione tecnica adottata La Comunità Europea ha stabilito che tutte le norme tecniche dovranno essere armonizzate, cioè rese Coerenti con i principi delle Direttive Nuovo Approccio con obbligo di recepimento da parte di tutti gli stati aderenti alla CEE. In assenza di norme armonizzate, contraddistinte dalla sigla EN seguita dal numero distintivo, sarà possibile lutilizzo di una qualsiasi norma nazionale dei paesi aderenti alla CEE che hanno pertanto pari dignità Le fonti extra-legislative della prevenzione SiRVeSS

34 Sono norme generali di sicurezza, contengono i concetti generali, i principi di progettazione e gli aspetti generali Sono norme di sicurezza comuni a gruppi di macchine- impianti; trattano un aspetto particolare della sicurezza o un dispositivo comune a numerosi tipi di macchine- impianti B1: aspetti di sicurezza (rumore, temperatura, distanze di sicurezza…) B2: dispositivi di sicurezza (comandi a due mani, ripari…) Sono norme di dettaglio per una determinata categoria di macchine-impianti Le Norme Tecniche Europee A Norme di tipo B C Le fonti extra-legislative della prevenzione SiRVeSS

35 Organismi Normatori riconosciuti CEI Comitato Elettrotecnico Italiano UNI Ente Nazionale Italiano di Unificazione UNI-CIG Ente Nazionale Italiano di Unificazione Comitato Italiano Gas CEN Comitato Europeo per la Normalizzazione CEN-CENELEC Comitato Europeo per la Normalizzazione per il settore elettrico Le fonti extra-legislative della prevenzione SiRVeSS

36 D.Lgs. 81/08 Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, riassetto e riforma della normativa in materia. Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro D.Lgs 81/08 SiRVeSS 13 Titoli, 306 articoli e 51 allegati

37 Titoli e capi del decreto 81/08 Titoli I - III SiRVeSS TITOLO IPrincipi comuni (61 articoli) Capo IDisposizioni generali Capo IISistema istituzionale Capo IIIGestione della prevenzione nei luoghi di lavoro Capo IVDisposizioni penali TITOLO IILuoghi di lavoro (7 articoli) Capo IDisposizioni generali Capo IIsanzioni TITOLO IIIUso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale (19 articoli) Capo IUso delle attrezzature di lavoro Capo IIUso dei dispositivi di protezione individuale Capo IIIImpianti e apparecchiature elettriche

38 Titoli e capi del decreto SiRVeSS TITOLO IVCantieri temporanei e mobili (73 articoli) Capo IMisure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei e mobili Capo IINorme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota Capo IIISanzioni TITOLO VSegnaletica di sicurezza sul lavoro (6 articoli) Capo IDisposizioni generali Capo IISanzioni 81/08 Titoli IV - V

39 Titoli e capi del decreto SiRVeSS TITOLO VIMovimentazione manuale dei carichi (5 articoli) Capo IDisposizioni generali Capo IISanzioni TITOLO VIIAttrezzature munite di videoterminali (8 articoli) Capo IDisposizioni generali Capo IIObblighi del datore di lavoro, dei dirigenti e dei preposti Capo IIISanzioni 81/08 Titoli VI - VII

40 Titoli e capi del decreto SiRVeSS TITOLO VIIIAgenti fisici (41 articoli) Capo IDisposizioni generali Capo IIProtezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro Capo IIIProtezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a vibrazioni Capo IVProtezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici Capo VProtezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a radiazioni ottiche artificiali Capo VI Sanzioni 81/08 Titolo VIII

41 Titoli e capi del decreto SiRVeSS TITOLO IXSostanze pericolose (45 articoli) Capo IProtezione da agenti chimici Capo IIProtezione da agenti cancerogeni e mutageni Capo IIIProtezione dai rischi connessi allesposizione allamianto Capo IV Sanzioni TITOLO XEsposizione ad agenti biologici (21 articoli) Capo ICampo dapplicazione Capo IIObblighi del datore di lavoro Capo IIISorveglianza sanitaria Capo IV Sanzioni 81/08 Titoli IX - X

42 Titoli e capi del decreto SiRVeSS TITOLO XIProtezione da atmosfere esplosive (11 articoli) Capo IDisposizioni generali Capo IIObblighi del datore di lavoro Capo IIISanzioni TITOLO XIIDisposizioni in materia penale e di procedura penale (6 articoli) TITOLO XIIINorme transitorie e finali (3 articoli) 81/08 Titoli XI - XIII

43 Evoluzione del del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro D.Lgs. 81/08 Abroga e sostituisce gran parte della precedente disciplina in materia di sicurezza sul lavoro E entrato in vigore il 15 maggio 2008 Tuttavia: Gli obblighi sulla valutazione dei rischi slittano fino al 31 dicembre 2008 Le disposizioni relative ai rischi da radiazioni ottiche artificiali slittano al 26 aprile 2010 Le disposizione relative ai rischi da campi elettromagnetici slittano al 30 aprile 2012 SiRVeSS

44 Definizioni (art. 2) Definizione ed articolazione delle strutture pubbliche di indirizzo, valutazione e coordinamento (art. 5 – 8) Individuazione degli enti pubblici con compiti rilevanti e specifici (art. 9) Attività promozionali (art. 11) Disposizioni in contrasto del lavoro irregolare (art. 14) Integrazione delle misure generali di tutela (art. 15) Strumento della delega di funzioni da parte del datore di lavoro (art. 16) Novità rispetto al D.Lgs. 626/94 (Titolo I) Il sistema legislativo attuale in materia di sicurezza sul lavoro D.Lgs. 81/08

45 Integrazione degli obblighi del datore di lavoro e del dirigente (art. 18) Integrazione degli obblighi dei lavoratori (art. 20, obbligo di sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal decreto o dal MC) Maggiori dettagli sugli obblighi del MC (art. 25) Puntualizzazioni sui lavori in appalto (art. 26) Puntualizzazioni importanti sulloggetto della Valutazione dei rischi (art. 28, obbligo di valutare i rischi per le lavoratrici madri e quelli connessi alle differenze di genere, età e provenienza da altri paesi) Novità rispetto al D.Lgs. 626/94 (Titolo I) Il sistema legislativo attuale in materia di sicurezza sul lavoro D.Lgs. 81/08

46 Introduzione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza – SGS (art. 30) Puntualizzazione sulle capacità e i requisiti dei R-ASPP (art. 32) Corsi daggiornamento periodici per datori di lavoro (art. 34) Puntualizzazioni sullinformazione obbligatoria a ciascun lavoratore (art. 36) Puntualizzazioni importanti sulla formazione obbligatoria (art. 37, libretto formativo del cittadino) Novità rispetto al D.Lgs. 626/94 (Titolo I) Il sistema legislativo attuale in materia di sicurezza sul lavoro D.Lgs. 81/08

47 Capo I Disposizioni Generali Art. 3: Campo di applicazione SiRVeSS a tutti i Settori, pubblici e privati Tuttavia saranno emanati decreti entro 12 mesi per: Forze armate e di Polizia Vigili del fuoco Soccorso alpino, difesa civile e servizi di protezione civile Strutture penitenziarie, giudiziarie, di sicurezza e di ordine pubblico Scuole e università Organizzazioni di volontariato Mezzi di trasporto aerei e marittimi Biblioteche, musei, archivi e strutture sottoposte a vincoli di tutele dei beni artistici, storici e culturali Attività a bordo di navi, ambito portuale e settore della pesca

48 Capo I Disposizioni Generali Art. 3: Campo di applicazione SiRVeSS a tutti i tipi di Contratto contratti di somministrazione: tutti gli obblighi sono a carico dellutilizzatore distacco del lavoratore: tutti gli obblighi sono a carico del distaccatario linformazione e la formazione sui rischi tipici a carico del distaccante lavoratore pubblico con dipendenza funzionale presso altre amministrazioni tutti gli obblighi sono a carico dellente ospitante lavoratori a progetto e collaboratori coordinati e continuativi: tutti gli obblighi sono a carico del committente se il lavoro si svolge nei luoghi di lavoro del committente prestazioni occasionali di tipo accessorio: tutti gli obblighi sono a carico del committente lavoro a domicilio e contratto collettivo dei proprietari di fabbricati: Obblighi di informazione e formazione Messa a disposizione di DPI Fornitura di attrezzature conformi lavoro a distanza con impiego di attrezzature informatiche: Applicazione del titolo VII (disposizioni per uso di VDT) Formazione e informazione

49 Capo I Disposizioni Generali Art. 3: Campo di applicazione SiRVeSS a tutti i tipi di Lavoratore : Lavoratore subordinato con o senza retribuzione Soggetto che svolge unattività nellambito dellorganizzazione del DdL Socio lavoratore di società o cooperative anche di fatto che presti la propria opera per per conto dellente stesso Associato in partecipazione il cui apporto consiste in prestazioni dopera nellambito della organizzazione stessa Benificiario di tirocini formativi e di orientamento professionale o di alternanza studio-lavoro Studente di ogni ordine e grado o il partecipante a corsi di formazione ove si faccia uso di laboratori, agenti chimici, fisici o biologici e attrezzature in genere compreso i VDT Volontari delle varie associazioni compresi quelli dei Vigili del Fuoco o della Protezione Civile Lavoratori socialmente utili Lavoratori autonomi (si applicano solo gli art. 21 e 26) Componenti dellimpresa familiare (si applica larticolo 21)

50 Art. 2: definizioni Capo I Disposizioni Generali SiRVeSS Datore di lavoro, Dirigente, Preposto Lavoratore Servizio di Prevenzione e Protezione Responsabile e Addetto SPP Medico competente Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza Prevenzione Sorveglianza sanitaria Azienda e Unità produttiva Salute Sistema di promozione della salute e sicurezza Modello di organizzazione e gestione Valutazione dei rischi Pericolo e rischio Norme tecniche, linee guida e buone prassi Formazione, informazione e addestramento Organismi paritetici Responsabilità sociale delle imprese

51 Filosofia del decreto SiRVeSS Capo III Gestione della Prevenzione Anni 50 (primi DPR sulla sicurezza): Filosofia della protezione: Eliminazione o riduzione delle condizioni pericolose Anni 90 (direttive europee e decreto 626) Filosofia della prevenzione: Riconoscimento preventivo dei rischi e predisposizione delle misure per agire sulle azioni pericolose Anno 2008 (Testo Unico) Filosofia della programmazione e organizzazione della sicurezza per conferire effettività ed efficacia allazione di prevenzione: Predisposizione dei sistemi di controllo dellefficacia e dellefficienza delle misure adottate Ripartizione intersoggettiva dellobbligo di sicurezza e salute fra i ruoli della linea gerarchico-funzionale

52 Capo III Gestione della Prevenzione SiRVeSS Definizione (art 2) Valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nellambito dellorganizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e protezione ed a elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza Oggetto della valutazione: Tutti i lavoratori e la loro salute e sicurezza Obiettivo della valutazione: Individuare le misure di prevenzione e protezione Migliorare nel tempo le condizioni di sicurezza e di salute Nuove azioni da fare nel processo di valutazione: Verifiche di raggiungimento (audit, riunioni periodici) Revisioni del programma Articoli 28 e 29 – La Valutazione dei rischi

53 Capo III Gestione della Prevenzione SiRVeSS La valutazione dei rischi deve riguardare tutti i rischi Il DVR deve avere data certa Il DVR deve contenere: Relazione sui rischi con specifica dei criteri adottati per la valutazione Indicazione delle misure di protezione e prevenzione e dei DPI Programma delle misure per il miglioramento continuo Individuazione delle procedure per lattuazione delle misure nonché i ruoli dellorganizzazione aziendale (assegnazione a soggetti in possesso di adeguate competenze) Indicazione del RSPP, RLS o RLST, e del MC Individuazione delle mansioni che espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento La valutazione deve essere effettuata in collaborazione con il RSPP e MC (nei casi previsti), previa consultazione del RLS Necessità di aggiornamento (in caso di modifiche aziendali, in relazione al grado di evoluzione della tecnica di prevenzione, a seguito di infortuni significativi o quando la sorveglianza sanitaria ne evidenzi la necessità) Il DVR va custodito presso lunità produttiva alla quale si riferisce (unico e unitario)

54 Capo III Gestione della Prevenzione SiRVeSS I RISCHI DA VALUTARE I rischi presenti negli ambienti di lavoro secondo i requisiti minimi dei luoghi di lavoro previsti dal titolo II I rischi connessi con la presenza di attrezzature di lavoro, verificando la rispondenza con i requisiti di sicurezza indicati al titolo III I rischi specifici connessi con le mansioni presenti nellorganizzazione, individuando quelle che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento Rischi normatiche richiedono una sezione di valutazione approfondita: Movimentazioni manuale di carichi e sovraccarico biomeccanico del rachide e arti VDT Rumore Vibrazioni Sostanze e prodotti chimici Sostane cancerogene Amianto Agenti biologici Atmosfere esplosive

55 Capo III Gestione della Prevenzione SiRVeSS I NUOVI RISCHI DA VALUTARE Stress lavoro-correlato secondo accordo europeo 8 ottobre 2004 Rischi riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza secondo il D.Lgs. 151/2001 Rischi connessi alle differenze di genere Rischi connessi alle differenze di età Rischi connessi alle differenze di provenienza da altri Paesi

56 Art Informazione dei lavoratori SiRVeSS Il datore di lavoro provvede affinché ciascun lavoratore riceva unadeguata informazione, facilmente comprensibile e previa verifica della comprensione della lingua su: Capo III Gestione della Prevenzione Rischi dellimpresa in generale Misure di prevenzione e protezione messe in atto Rischi specifici della propria mansione e le disposizioni aziendali I pericoli connessi con luso delle sostanze pericolose Le procedure di emergenza (pronto soccorso, antincendio, evacuazione) Le figure aziendali per la sicurezza (RSPP, Medico Competente, RLS) I nominativi degli addetti alle emergenze

57 Art Formazione dei lavoratori SiRVeSS Capo III Gestione della Prevenzione Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione adeguata e sufficiente, anche rispetto alle conoscenze linguistiche, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riguardo al proprio posto di lavoro e alle mansioni svolte: allassunzione al trasferimento o cambio mansione allintroduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie o nuove sostanze periodicamente Addestramento: effettuato sul posto di lavoro da persona esperta

58 Art Formazione dei lavoratori SiRVeSS Capo III Gestione della Prevenzione Formazione speciale RLS (DM 16/1/97 e nuovo DM e CCNL) Addetti alle emergenze (D.Lgs.388/03 per il primo soccorso, DM 10/3/98 per lantincendio) Preposti Lavoratori autonomi e imprese familiari Addetti a particolari operazioni (es. montaggio e smontaggio ponteggi, accesso e posizionamento mediante funi)

59 Art Formazione del preposto SiRVeSS Capo III Gestione della Prevenzione La formazione va somministrata in azienda (durante lorario di lavoro), a cura del datore di lavoro, ma non necessariamente di persona Contenuti (ex art 37): Principali soggetti coinvolti e relativi obblighi Definizione ed individuazione dei principali fattori di rischio Valutazione dei rischi Individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali Ulteriori contenuti suggeriti: Competenze di ascolto, osservazione e dialogo: Come osservare e cosa osservare del comportamento dei lavoratori sottoposti Come formulare critiche a comportamenti non adeguati ed apprezzamenti per comportamenti positivi Come riferire ai superiori nel sistema di organizzazione esistente (o agendo per trasformarlo)

60 Introduzione di sanzioni caratterizzate in via esclusiva con larresto (per DdL) Mantenimento dellalternatività fra arresto e ammenda, ma pesante inasprimento delle pene per DdL e dirigente Arresto: da un minimo di 2 a un massimo di 8 mesi Ammenda: da un minimo di 800 ad un massimo di euro Preposto Arresto: da un minimo di 1 a un massimo di 8 mesi Ammenda: da un minimo di 300 a un massimo di euro Lavoratore Arresto: da un minimo di 15 giorni ad un massimo di 4 mesi Ammenda: da un minimo di 100 a un massimo di 600 euro Medico Competente Arresto: da un minimo di 1 a un massimo di tre mesi Ammenda: da un minimo di 200 a un massimo di euro Ampliate e inasprite le sanzioni amministrative per DdL e dirigente:da un minimo di 500 ad un massimo di euro Preposto: da un minimo di a un massimo di euro Lavoratore: da un minimo di 50 a un massimo di 300 euro Medico Competente:da un minimo di a un massimo di euro Pesantissima la sanzione per fabbricanti e fornitori che violano il divieto di fabbricare, vendere, noleggiare e concedere in uso attrezzature di lavoro, DPI e impianti non conformi Arresto: da un minimo di 4 a un massimo di 8 mesi Ammenda: da un minimo di a un massimo di euro ASPETTI SANZIONATORI generali SiRVeSS

61 Protezione giovani sul lavoro Norme di tutela sul lavoro (L.977/67, D.Lgs. 345/99, D.Lgs. 262/00), Norme sulla formazione dei minori (L. 9/99) Norme sullobbligo scolastico (144/99 e L.296/07) Integrazione fra Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro INTEGRAZIONE con le norme comunitarie

62 Integrazione fra Norme di tutela sul lavoro (L.977/67, D.Lgs. 345/99, D.Lgs. 262/00), Norme sulla formazione dei minori (L. 9/99)e Norme sullobbligo scolastico (144/99 e L.296/07) Requisiti di età: 16 anni Requisiti formativi: Obbligo scolastico (10 anni di scuola) Mansioni: Limitazioni di carattere generale IL DATORE DI LAVORO DEVE in collaborazione con il RSPP e con il MC, consultato il RLS, identificare le mansioni/lavorazioni vietate per i minori integrare il documento di valutazione del rischio ex art. 4 D.Lgs. 626/94 con lanalisi e lidentificazione delle operazioni incompatibili Informazione particolare con addestramento e affiancamento da parte di un tutor e contemporanea informazione anche ai genitori Controllo sanitario da parte del medico competente (se la mansione è soggetta alla sorveglianza sanitaria obbligatoria) con informazione anche al genitore (da parte del medico del SSN se la mansione non espone a rischi) Lavorazioni e situazioni elencate nellallegato della L.977/67 e s.m. (esiste la deroga per le attività svolte nelle scuole tecniche e professionali) Lavorazioni che espongono a rischi da mancanza di esperienza e consapevolezza Attività che vanno oltre lo loro capacità fisiche e psichiche (lavoro notturno, trasporto pesi) Mansioni con esposizione nociva ad agenti tossici cancerogeni o rx Condizioni operative estreme per caldo, freddo, rumore o vibrazioni SiRVeSS

63 Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità a norma dellart. 15 della L. 8 marzo 2000, n. 53 Tutela delle lavoratrici madri D.Lgs. N. 151 del 26 marzo 2001 Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro Modalità con cui la lavoratrice comunica il proprio stato di gravidanza al datore di lavoro Congedo di maternità e la flessibilità del congedo Casi di interdizione dal lavoro da parte del servizio ispettivo del Ministero del lavoro Lavori e condizioni di lavoro vietati Valutazione dei rischi da effettuare in presenza di lavoratrici gestanti Conseguenze della valutazione dei rischi Attività di informazione delle lavoratrici INTEGRAZIONE con le norme comunitarie SiRVeSS

64 modifica delle condizioni di lavoro - ad esempio lorario di lavoro spostamento della lavoratrice ad altra mansione non a rischio richiesta agli organi di vigilanza dellinterdizione anticipata dal lavoro Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità a norma dellart. 15 della L. 8 marzo 2000, n | Tutela delle lavoratrici madri D.Lgs. N. 151 del 26 marzo 2001 Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro IL DATORE DI LAVORO DEVE: In collaborazione con il RSPP e con il MC, consultato il RLS, identificare le mansioni/lavorazioni vietate per la gravidanza e/o lallattamento Integrare il documento di valutazione del rischio ex art. 4 D.Lgs. 626/94 con lanalisi e lidentificazione delle operazioni incompatibili, indicando per ognuna di tali mansioni a rischio le misure di prevenzione e protezione che intende adottare informare tutte le lavoratrici in età fertile dei risultati della valutazione e della necessità di segnalare lo stato di gravidanza non appena ne vengano a conoscenza SiRVeSS

65 Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro LAVORO NOTTURNO D.Lgs. n. 66 del 8 aprile 2003 Attuazione della direttiva 93/104/Ce e della direttiva 2000/34/Ce concernenti taluni aspetti dellorganizzazione dellorario di lavoro Lavoratore notturno Qualsiasi lavoratore che durante il periodo notturno svolga almeno tre ore del suo tempo di lavoro giornaliero impiegato in modo normale Qualsiasi lavoratore che che svolga durante il periodo notturno almeno una parte dei suo orario di lavoro secondo le norme definite dai CCNL. In difetto di disciplina collettiva è considerato lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che svolga lavoro notturno per un minimo di 80 giorni lavorativi allanno. Periodo notturno Periodo di almeno 7 ore consecutive comprendenti lintervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino SiRVeSS INTEGRAZIONE con le norme comunitarie


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