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Incidenza dei tumori e mortalità: luso dei data base di Registri Tumori e di Mortalità per la valutazione dellattendibilità della causa di morte. Lesperienza.

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Presentazione sul tema: "Incidenza dei tumori e mortalità: luso dei data base di Registri Tumori e di Mortalità per la valutazione dellattendibilità della causa di morte. Lesperienza."— Transcript della presentazione:

1 Incidenza dei tumori e mortalità: luso dei data base di Registri Tumori e di Mortalità per la valutazione dellattendibilità della causa di morte. Lesperienza dello Studio Impatto Carlo Alberto Goldoni Lucia Giovannetti Silvia Patriarca Gianfranco De Girolamo Massimiliano Marino e il Gruppo Studio Impatto

2 La procedura che porta alla identificazione della causa di morte, può essere distinta in tre fasi principali: Diagnosi Certificazione Codifica

3 In ognuna di queste fasi possono verificarsi degli errori, sistematici o casuali, che producono una errata classificazione della causa di morte. La patologia che comparirà per quel soggetto nelle statistiche di mortalità non sarà quindi corrispondente alla patologia che ha determinato il decesso, secondo la definizione di causa di decesso data dall ICD: La malattia o il traumatismo che avvia il concatenamento degli eventi morbosi che conduce direttamente a morte, o linsieme delle circostanze dellaccidente o della violenza che hanno provocata la lesione traumatica mortale

4 Probabilità cumulativa di morte per tumore della mammella e per altre cause, a 5 anni dalla diagnosi in relazione all'età ed allo stadio del tumore Tumore mammella in situ localized disease regional disease distant disease <500,0040,070,240, ,0040,060,230, ,0060,050,220,68 >700,010,060,220,64 Altre cause <500,010,020,030, ,020,030,040, ,050,070,090,13 >700,160,230,250,21 da C. Schairer et al. Probabilities of Death From Breast Cancer and Other Causes Among Female Breast Cancer Patients JNCI, 96, 17, , 2004

5 IPOTESI Lo studio si propone di valutare se la diagnosi antecedente di Tumore maligno della mammella (TMM) possa influenzare la certificazione e la codifica della causa di morte indipendentemente dal ruolo causale del tumore stesso e, in caso affermativo, se ciò avviene in modo differenziale fra tumori screen detected e non screen detected.

6 CONFRONTO CODIFICA: un campione di 741 schede di morte è stato ricodificato in cieco da tre codificatori esperti, viene valutato lindice di concordanza K tra i codificatori. RISULTATI si osserva una ottima concordanza fra i tre codificatori, lindice K è 0,8848 se si considerano tutte le codifiche, 0,9355 se i dati sono ricodificati in modo binario (tumore mammella e altro).

7 SUCCESSIVE FASI DELLO STUDIO: Ci si propone di valutare la accettabilità della causa di morte codificata mediante valutazione della scheda di morte, riclassificata in otto categorie riferite allattendibilità della certificazione e delle SDO, anchesse riclassificate in quattro categorie (più una) in base alla presenza di TMM fra le cause di ricovero. Dallincrocio di queste caratteristiche si evidenzierà un numero di casi da sottoporre ad una analisi approfondita da parte di esperti

8

9 Sono stati estratti i casi di donne modenesi appartenenti allo studio impatto per una valutazione preliminare della praticabilità dellalgoritmo.

10 Periodo pre-screeningPeriodo screening mese e anno della prima SD Bologna città lug-97 Bologna nord gen-98 Ferrara * nov-97 Firenze città * ott-90 Firenze: comuni cintura* mag-92 Modena * ago-95 Palermo Parma * mag-97 Ragusa feb-94 Reggio Emilia gen-97 Romagna: Cesena* dic-97 Romagna: Forlì * mar-96 Romagna: Ravenna * gen-97 Romagna: Rimini * nov-97 Torino* feb-92 Verona lug-99 Umbria nov-97 Periodo di studio: Registri tumori e di patologia coinvolti nello studio, anni di incidenza pre e post inizio screening.

11 Casistica inviata Registropre-screeningscreeningmetacroniTotale Bologna città Bologna nord-762- Ferrara * Firenze città * Firenze: comuni cintura* Modena * Palermo Parma * Ragusa Reggio Emilia Romagna: Cesena* Romagna: Forlì * Romagna: Ravenna * Romagna: Rimini * Torino* Verona Umbria Totale casistica

12 VALUTAZIONE della COMPLETEZZA: pre-screening e screening anni stato in vita per Registro – valori percentuali CentrovivodecedutomigratopersoTotale Bologna città88,711,30, Bologna nord89,810,20,0 762 Ferrara76,023,70, Firenze cintura80,619,20, Firenze città76,223,80, Modena79,319,31,40, Palermo58,47,30,034, Parma78,521,40, Ragusa65,834,20,0 535 Reggio Emilia86,212,81,00, Romagna: Cesena89,210,80,0 803 Romagna: Forlì80,918,50,70, Romagna: Ravenna79,319,71,00, Romagna: Rimini87,712,30, Torino67,731,31,00, Verona89,810,10,10, Totale76,920,70,51,

13 Centro CAUSA MORTE MammellaAltroMissingTotale Bologna città67,630,22,3222 Bologna nord64,135,90,078 Ferrara65,633,90,6732 Firenze cintura66,331,12,6273 Firenze città64,728,17,0907 Modena58,339,12,6875 Palermo0,099,30,7149 Parma72,526,90,6650 Ragusa76,520,23,3183 Reggio Emilia66,727,95,4222 Romagna: Cesena74,725,30,087 Romagna: Forlì75,624,40,0270 Romagna: Ravenna67,232,80,0418 Romagna: Rimini75,524,50,0147 Torino69,524,95, Verona65,334,10,6176 Totale DECEDUTI66,330,33, VALUTAZIONE della COMPLETEZZA: pre-screening e screening anni

14 Le donne arruolate risultavano essere 4592, di cui il 19,3% (875) decedute, nel 58,3% dei casi per Tumore della Mammella. Sono state estratte solo le donne decedute nel periodo , a cui sono stati appaiati i record dei ricoveri avvenuti nel periodo Risultano così 424 decedute, di 413 delle quali è stata, ad ora, recuperata la scheda di morte, su di esse viene condotta lanalisi.

15 Età media di decesso = 69 ± 10 anni Range età di decesso = (42– 89 anni) Anno decesso | Freq. % | | | | Total | eta | Freq. % <=49 | | | | >=80 | Total | Distribuzione di frequenza per anno di decesso e per classe di eta decennale

16 Causa morte(ICD IX) | Freq. % Altre cause | Tumore mammella | Total | La percentuale di decessi attribuita a TMM decresce progressivamente colletà: è dell85% fino a 59 anni e si riduce al 30% nelle ultraottantenni

17 Ricovero | Freq. % A | B | C | D | E | Total | In più di metà dei casi (55,69%) lultimo ricovero è attribuito a Tumore della mammella, il TMM è menzionato in altri 42 ricoveri (10,17%), in 96 casi (23,24%) non è rintracciabile ricovero nellultimo anno

18 scheda | morte | Freq. % A | B | C | D | E0 | E1 | F | G | Total | Dalla scheda di morte oltre ai 266 casi (64,40%) attribuiti a Tumore della mammella, ve ne sono altri 36 (8,72%) nei quali il TMM è menzionato, i casi di certificazione mal definita sono 17 (4,12%).

19 Nella maggioranza dei casi vi è concordanza fra scheda di morte e diagnosi dellultimo ricovero (quando presente) ma ciò non vale sempre: in particolare il 13% (13) delle schede di morte in cui vi è una causa di morte certa e non è citato il TMM (G), si accompagnano ad un ultimo ricovero per TMM (A), viceversa il 5% (11) delle schede di morte in cui il TMM è causa certa (A) hanno un ultimo ricovero nel quale tale patologia non è citata (D).

20 IMPATTO | Freq. % NO | TMM | VD | Total | La classificazione dei casi in morte sicuramente non dovuta a TMM (NO), morte sicuramente dovuta a TMM (TMM) e casi da sottoporre a rivalutazione (VD) utilizzando lalgoritmo, porta a questi risultati

21 Lanalisi multivariata mediante regressione logistica mostra un aumento significativo della frequenza di schede classificate VD, rispetto alle NON VD, per i casi in cui il ricovero è stato classificato B (OR 3,2) o D (OR 2,6), e un aumento non significativo (OR 1,8) nelle ultraottantenni. Viceversa vi è una riduzione significativa del rischio per i casi di morte classificati TMM (OR 0,4) e per i decessi avvenuti nel 2002 (OR 0,5)

22 CONCLUSIONI Questa prima parte dello studio dimostra la fattibilità di una indagine di approfondimento sulle cause di morte basata su sistemi informatizzati e sulluso di un algoritmo predefinito, permettendo di identificare un subset di casi relativamente limitato (15%) sul quale concentrare lo sforzo di approfondimento……

23 CONCLUSIONI ? Limiti: Lattendibilità di questi risultati va provata da una valutazione da parte di esperti anche di un campione di casi giudicati certi Questa analisi è limitata a una sola area (provincia di Modena) Le due fonti informative non sono indipendenti fra loro, in particolare nel caso di decesso in ospedale

24 Appare evidente da questa analisi la utilità che potrebbe avere la disponibilità in forma informatizzata dei dati di mortalità contenenti tutte le informazioni della scheda di morte e non la sola causa iniziale: sarebbe possibile identificare in maniera automatica i casi di decesso con causa dubbia da sottoporre ad ulteriori indagini. Lalgoritmo descritto sembra dimostrare una sua coerenza ed attendibilità, ma necessita di essere testato mediante la valutazione da parte di un panel di esperti dei casi così identificati CONSIDERAZIONI


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