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I depositi IVA A cura di Giorgio Confente Parma, 22 Novembre 2006 Convegno Studio TOSCANO.

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Presentazione sul tema: "I depositi IVA A cura di Giorgio Confente Parma, 22 Novembre 2006 Convegno Studio TOSCANO."— Transcript della presentazione:

1 I depositi IVA A cura di Giorgio Confente Parma, 22 Novembre 2006 Convegno Studio TOSCANO

2 - Art. 16 della VI direttiva UE (dir. 388/77) - Legge n.28 del Decreto Ministeriale n. 419 del Art. 50 bis DL 331/1993 Norme di riferimento

3 Caratteri dei depositi IVA Sono dei veri e propri luoghi fisici in cui le merci devono entrare o quantomeno transitare Possono essere introdotti beni nazionali o comunitari non destinati alla vendita al dettaglio Nella norma non esiste un termine minimo di permanenza della merce nel deposito… Tuttavia con circolare n. 16/D del 28 aprile 2006 è stato ribadito che i beni devono essere materialmente introdotti nei depositi non essendo sufficiente la presa in carico documentale degli stessi nell'apposito registro Nella norma non esiste un termine minimo di permanenza della merce nel deposito… Tuttavia con circolare n. 16/D del 28 aprile 2006 è stato ribadito che i beni devono essere materialmente introdotti nei depositi non essendo sufficiente la presa in carico documentale degli stessi nell'apposito registro

4 I depositi IVA e lazione di controllo l'Agenzia delle entrate ha emanato, nel primo semestre 2006, una circolare (n. 9 del 3 marzo 2006) che contiene le linee guida dell'attività di accertamento dell'anno in corso Fra le priorità ci sono anche i controlli sui depositi IVA: Per individuare eventuali percorsi evasivi ed elusivi nella gestione dei depositi medesimi Per individuare eventuali percorsi evasivi ed elusivi nella gestione dei depositi medesimi Fra le priorità ci sono anche i controlli sui depositi IVA: Per individuare eventuali percorsi evasivi ed elusivi nella gestione dei depositi medesimi Per individuare eventuali percorsi evasivi ed elusivi nella gestione dei depositi medesimi

5 Abuso del diritto e sentenza Halifax Corte di Giustizia UE del 21 febbraio 2006 – causa C-255/02) si possono configurare come cessioni di beni o prestazioni di servizi le operazioni realizzate al solo scopo di ottenere un vantaggio fiscale, senza un autonomo obiettivo economico? è possibile negare i diritti derivanti dallapplicazione della sesta direttiva qualora le operazioni che hanno fatto sorgere tale diritto integrano un comportamento abusivo? Sono state poste allattenzione dei giudici comunitari le seguenti questioni pregiudiziali

6 Abuso del diritto e sentenza Halifax Corte di Giustizia UE del 21 febbraio 2006 – causa C-255/02) le nozioni che definiscono le operazioni imponibili, ai sensi della sesta direttiva, hanno tutte un carattere obiettivo e si applicano indipendentemente dagli scopi e dai risultati perseguiti dalle parti la sesta direttiva deve essere interpretata come contraria a concedere lesercizio di un diritto se le operazioni che fondano tale diritto integrano un comportamento abusivo Sulle questioni pregiudiziali la Corte ha stabilito che

7 Abuso del diritto e sentenza Halifax Corte di Giustizia UE del 21 febbraio 2006 – causa C-255/02) perché possa parlarsi di un comportamento abusivo, le operazioni controverse devono procurare un vantaggio fiscale la cui concessione sarebbe contraria allobiettivo perseguito dalla VI direttiva non si può invocare il divieto di comportamenti abusivi se le operazioni sospette possono spiegarsi per ragioni diverse dal mero conseguimento di vantaggi fiscali Nella definizione del comportamento abusivo la Corte ha chiarito che

8 Abuso del diritto e utilizzo dei depositi IVA benché la Corte impieghi il termine abuso del diritto, la definizione che ne dà è simile all elusione fiscale come conosciuta nel nostro ordinamento interno, anche se le due definizioni non sono completamente sovrapponibili in ogni caso - sulla base del percorso logico giuridico seguito dalla sentenza Halifax - non pare che si possa qualificare come elusivo lutilizzo di un deposito al fine di evitare lanticipazione finanziaria per il pagamento dellIVA sulle importazioni

9 depositi IVA: la natura delle operazioni plafondplafondcertificazionecertificazione Le operazioni effettuate nei depositi non concorrono a formare il plafond detrazionedetrazione Non limitano il diritto alla detrazione (circolare n. 328 del ) deve essere emessa fattura indicando lart. 50 bis come titolo di non imponibilità deve essere emessa fattura indicando lart. 50 bis come titolo di non imponibilità

10 Non essere sottoposti a procedimento penale e non aver subito condanne per reati finanziari Non aver commesso violazioni gravi e ripetute in materia l IVA Non essere in fallimento, in concordato preventivo, in amministrazione controllata o in stato di liquidazione Non essere sottoposti a procedimento penale e non aver subito condanne per reati finanziari Non aver commesso violazioni gravi e ripetute in materia l IVA Non essere in fallimento, in concordato preventivo, in amministrazione controllata o in stato di liquidazione Listanza deve essere presentata alla: - Direzione Regionale delle Entrate del luogo del deposito; - e, per conoscenza, allUfficio competente in base al domicilio fiscale del contribuente Listanza deve essere presentata alla: - Direzione Regionale delle Entrate del luogo del deposito; - e, per conoscenza, allUfficio competente in base al domicilio fiscale del contribuente Le condizioni per ottenere lautorizzazione ad istituire un deposito IVA

11 Lart. 1 del DL 262/06 ha introdotto un nuovo comma 2 bis nellart. 50 bis del DL 331/1993 (cfr. nota dellAgenzia delle dogane del 4 ottobre 2006) La comunicazione prevista dal collegato alla finanziaria 2007 (DL 262/2007) I soggetti esercenti le attività di cui al comma 1, anteriormente all'avvio della operatività quali depositi IVA presentano agli uffici delle dogane e delle entrate, territorialmente competenti, apposita comunicazione anche al fine della valutazione, qualora non ricorrano i presupposti di cui al comma 2, quarto periodo, della congruità della garanzia prestata in relazione alla movimentazione complessiva delle merci

12 Obblighi del depositario Tenuta di un registro ai sensi dellart. 39 DPR 633/72 e conservazione dei documenti relativi alla movimentazione dei beni Cura degli adempimenti relativi a: - introduzione dei beni - custodia dei beni - estrazione dei beni Cura degli adempimenti relativi a: - introduzione dei beni - custodia dei beni - estrazione dei beni Responsabilità solidale del depositario che coinvolge gli aspetti procedurali e sostanziali

13 acquisti INTRA con introduzione dei beni nel deposito da soggetto italiano art. 50 bis, comma quarto, lettera a) Depositante acquirente Depositario Depositario È tenuto a: integrare la fattura senza imposta (art. 50 bis) integrare la fattura senza imposta (art. 50 bis) registrarla in acquisti e vendite registrarla in acquisti e vendite indicare loperazione in dichiarazione indicare loperazione in dichiarazione presentare modello INTRA 2 bis presentare modello INTRA 2 bis È tenuto a: integrare la fattura senza imposta (art. 50 bis) integrare la fattura senza imposta (art. 50 bis) registrarla in acquisti e vendite registrarla in acquisti e vendite indicare loperazione in dichiarazione indicare loperazione in dichiarazione presentare modello INTRA 2 bis presentare modello INTRA 2 bis è tenuto a: è tenuto a: acquisire copia della fattura acquisire copia della fattura registrarla nel registro del deposito previsto dallart. 50 bis registrarla nel registro del deposito previsto dallart. 50 bis è tenuto a: è tenuto a: acquisire copia della fattura acquisire copia della fattura registrarla nel registro del deposito previsto dallart. 50 bis registrarla nel registro del deposito previsto dallart. 50 bis

14 introduzione dei beni nel deposito da parte di operatore UE art. 50 bis, comma quarto, lettera a) Rappresentante fiscale leggero Depositario Depositario integra la fattura senza imposta integra la fattura senza imposta conserva la fattura ricevuta conserva la fattura ricevuta compila il mod. INTRA 2 e 2 bis compila il mod. INTRA 2 e 2 bis integra la fattura senza imposta integra la fattura senza imposta conserva la fattura ricevuta conserva la fattura ricevuta compila il mod. INTRA 2 e 2 bis compila il mod. INTRA 2 e 2 bis acquisisce copia della fattura acquisisce copia della fattura la registra nel registro del deposito previsto dallart. 50 bis la registra nel registro del deposito previsto dallart. 50 bis acquisisce copia della fattura acquisisce copia della fattura la registra nel registro del deposito previsto dallart. 50 bis la registra nel registro del deposito previsto dallart. 50 bis

15 Depositi e consignment stock art. 50 bis, comma quarto, lettera a) depositante non residente clientedepositarioclientedepositario nessun obbligo al momento della consegna dei beni nessun obbligo al momento della consegna dei beni fatturazione quando la merce è prelevata dal cliente fatturazione quando la merce è prelevata dal cliente nessun obbligo al momento della consegna dei beni nessun obbligo al momento della consegna dei beni fatturazione quando la merce è prelevata dal cliente fatturazione quando la merce è prelevata dal cliente istituzione di un registro merce in conto deposito istituzione di un registro merce in conto deposito comunicazione al fornitore del prelievo della merce comunicazione al fornitore del prelievo della merce registrazione in acquisti e vendite della fattura di vendita per la merce prelevata registrazione in acquisti e vendite della fattura di vendita per la merce prelevata istituzione di un registro merce in conto deposito istituzione di un registro merce in conto deposito comunicazione al fornitore del prelievo della merce comunicazione al fornitore del prelievo della merce registrazione in acquisti e vendite della fattura di vendita per la merce prelevata registrazione in acquisti e vendite della fattura di vendita per la merce prelevata È il contratto con il quale il fornitore mette a disposizione del cliente un determinato quantitativo di merce: lacquisto si perfeziona solo al momento del prelievo

16 Introduzione nel deposito di beni extra UE art. 50 bis, comma quarto, lettera b) depositante importatore depositariodepositario dichiarazione in dogana di immissione il libera pratica con destinazione della merce in un deposito IVA dichiarazione in dogana di immissione il libera pratica con destinazione della merce in un deposito IVA cauzione se richiesta dalla dogana cauzione se richiesta dalla dogana annotazione sul registro acquisti della bolletta doganale per il solo imponibile annotazione sul registro acquisti della bolletta doganale per il solo imponibile dichiarazione in dogana di immissione il libera pratica con destinazione della merce in un deposito IVA dichiarazione in dogana di immissione il libera pratica con destinazione della merce in un deposito IVA cauzione se richiesta dalla dogana cauzione se richiesta dalla dogana annotazione sul registro acquisti della bolletta doganale per il solo imponibile annotazione sul registro acquisti della bolletta doganale per il solo imponibile presa in carico delle merci sul registro presa in carico delle merci sul registro restituzione di copia del documento doganale nel quale attesta la presa in carico delle merci nel deposito restituzione di copia del documento doganale nel quale attesta la presa in carico delle merci nel deposito presa in carico delle merci sul registro presa in carico delle merci sul registro restituzione di copia del documento doganale nel quale attesta la presa in carico delle merci nel deposito restituzione di copia del documento doganale nel quale attesta la presa in carico delle merci nel deposito In questi casi il deposito IVA offre indubbi vantaggi sotto il profilo finanziario in quanto consente di effettuare limportazione senza pagare limposta in dogana

17 Cessione a operatore UE di beni introdotti nel deposito IVA art. 50 bis, comma quarto, lettera c) Cedente nazionale Depositario Depositario emette una fattura senza imposta (art.41 e 50 bis) emette una fattura senza imposta (art.41 e 50 bis) indica sulla stessa la partita IVA comunitaria del cessionario indica sulla stessa la partita IVA comunitaria del cessionario introduce fisicamente i beni nel deposito IVA introduce fisicamente i beni nel deposito IVA emette una fattura senza imposta (art.41 e 50 bis) emette una fattura senza imposta (art.41 e 50 bis) indica sulla stessa la partita IVA comunitaria del cessionario indica sulla stessa la partita IVA comunitaria del cessionario introduce fisicamente i beni nel deposito IVA introduce fisicamente i beni nel deposito IVA acquisisce una copia della fattura acquisisce una copia della fattura la annota sul registro del deposito previsto dallart. 50 bis la annota sul registro del deposito previsto dallart. 50 bis acquisisce una copia della fattura acquisisce una copia della fattura la annota sul registro del deposito previsto dallart. 50 bis la annota sul registro del deposito previsto dallart. 50 bis

18 Cessioni di beni elencati nella tabella A bis allegata al DL 331/1993 art. 50 bis, comma quarto, lettera d) Cedente nazionale Cessionario ITA o extra UE fattura senza imposta ex 50 bis, comma 4, lettera d) fattura senza imposta ex 50 bis, comma 4, lettera d) introduce i beni nel deposito introduce i beni nel deposito fattura senza imposta ex 50 bis, comma 4, lettera d) fattura senza imposta ex 50 bis, comma 4, lettera d) introduce i beni nel deposito introduce i beni nel deposito cessionario ITA: registra la fattura nel registro acquisti cessionario ITA: registra la fattura nel registro acquisti cessionario extra UE: non deve porre in essere alcun adempimento se non estrae i beni cessionario extra UE: non deve porre in essere alcun adempimento se non estrae i beni cessionario ITA: registra la fattura nel registro acquisti cessionario ITA: registra la fattura nel registro acquisti cessionario extra UE: non deve porre in essere alcun adempimento se non estrae i beni cessionario extra UE: non deve porre in essere alcun adempimento se non estrae i beni DepositarioDepositario acquisisce una copia della fattura acquisisce una copia della fattura la annota nel registro del deposito previsto dallart. 50 bis la annota nel registro del deposito previsto dallart. 50 bis acquisisce una copia della fattura acquisisce una copia della fattura la annota nel registro del deposito previsto dallart. 50 bis la annota nel registro del deposito previsto dallart. 50 bis

19 Cessioni su beni in deposito: adempimenti art. 50 bis, comma quarto, lettera e) fornitore ITA cliente ITA - fornitore estero emissione di fattura senza IVA con indicazione della P. Iva del cessionario emissione di fattura senza IVA con indicazione della P. Iva del cessionario registrazione registrazione indicazione in dichiarazione (rigo VE 32) indicazione in dichiarazione (rigo VE 32) emissione di fattura senza IVA con indicazione della P. Iva del cessionario emissione di fattura senza IVA con indicazione della P. Iva del cessionario registrazione registrazione indicazione in dichiarazione (rigo VE 32) indicazione in dichiarazione (rigo VE 32) emissione di auto fattura art. 17 DPR 633/72 senza IVA emissione di auto fattura art. 17 DPR 633/72 senza IVA registrazione in acquisti e vendite registrazione in acquisti e vendite indicazione in dichiarazione (VF 12) indicazione in dichiarazione (VF 12) emissione di auto fattura art. 17 DPR 633/72 senza IVA emissione di auto fattura art. 17 DPR 633/72 senza IVA registrazione in acquisti e vendite registrazione in acquisti e vendite indicazione in dichiarazione (VF 12) indicazione in dichiarazione (VF 12) fornitore estero emissione di documento commerciale con indicazione di: emissione di documento commerciale con indicazione di: natura, qualità e quantità della merce natura, qualità e quantità della merce soggetti delloperazione soggetti delloperazione corrispettivo pattuito corrispettivo pattuito consegna di copia del documento al depositario consegna di copia del documento al depositario emissione di documento commerciale con indicazione di: emissione di documento commerciale con indicazione di: natura, qualità e quantità della merce natura, qualità e quantità della merce soggetti delloperazione soggetti delloperazione corrispettivo pattuito corrispettivo pattuito consegna di copia del documento al depositario consegna di copia del documento al depositario

20 Prestazioni di servizi art. 50 bis, comma quarto, lettera h) Tipologia di prestazioni Luogo delle lavorazioni Di ogni tipo purché relative a beni custoditi in deposito Es. prestazioni di trasporto per introdurre i beni nel deposito (no) o per la loro lavorazione successiva allintroduzione (si) Di ogni tipo purché relative a beni custoditi in deposito Es. prestazioni di trasporto per introdurre i beni nel deposito (no) o per la loro lavorazione successiva allintroduzione (si) Possono essere effettuate in locali limitrofi ed in questo caso non possono superare 60 giorni (per locali limitrofi: risoluzione n. 149/E del ) Possono essere effettuate in locali limitrofi ed in questo caso non possono superare 60 giorni (per locali limitrofi: risoluzione n. 149/E del )

21 Estrazione dei beni per il mercato nazionale (art. 50 bis, comma 6, DL 331/1993) Profilo SOGGETTIVO estrazione deve essere fatta da un soggetto passivo identificato in Italia Profilo SOGGETTIVO estrazione deve essere fatta da un soggetto passivo identificato in Italia Profilo OGGETTIVO I beni estratti possono essere materie prime, semilavorati o beni finiti Profilo OGGETTIVO I beni estratti possono essere materie prime, semilavorati o beni finiti

22 Estrazione dei beni per il mercato nazionale: base imponibile (art. 50 bis, comma 6, DL 331/1993) Beni che nel deposito non hanno subito operazioni Beni che nel deposito hanno subito operazioni BASE IMPONIBILE corrispettivo pattuito al momento dellintroduzione dei beni + spese di deposito BASE IMPONIBILE corrispettivo pattuito al momento dellintroduzione dei beni + spese di deposito BASE IMPONIBILE BASE IMPONIBILE Corrispettivo dellultima cessione + spese di deposito + prestazioni di servizi se non già comprese nel valore del bene ceduto BASE IMPONIBILE BASE IMPONIBILE Corrispettivo dellultima cessione + spese di deposito + prestazioni di servizi se non già comprese nel valore del bene ceduto

23 estrazione dei beni per il mercato nazionale: adempimenti art. 50 bis, comma 6 DL 331/1993 Emissione di autofattura Integrazione della fattura Nellipotesi in cui non ci sia, a monte un documento fiscale, rilevante sotto il profilo IVA Es. immissione dei beni in libera pratica e successiva estrazione Nellipotesi in cui non ci sia, a monte un documento fiscale, rilevante sotto il profilo IVA Es. immissione dei beni in libera pratica e successiva estrazione Nei casi in cui ci si limita ad integrare il valore della fattura ricevuta in precedenza e non assoggettata ad IVA Es. acquisto intracomunitario con introduzione dei beni nel deposito IVA Nei casi in cui ci si limita ad integrare il valore della fattura ricevuta in precedenza e non assoggettata ad IVA Es. acquisto intracomunitario con introduzione dei beni nel deposito IVA

24 estrazione dei beni per cessione intra art. 50 bis, comma quarto, lettera f) Cedente nazionale Cedente non residente emissione fattura non imponibile (art. 41 e 50 bis DL 331/1993) emissione fattura non imponibile (art. 41 e 50 bis DL 331/1993) registrazione distinta della fattura registrazione distinta della fattura indicazione in dichiarazione (rigo VE 30) indicazione in dichiarazione (rigo VE 30) compilazione INTRA 1 e 1 bis compilazione INTRA 1 e 1 bis emissione fattura non imponibile (art. 41 e 50 bis DL 331/1993) emissione fattura non imponibile (art. 41 e 50 bis DL 331/1993) registrazione distinta della fattura registrazione distinta della fattura indicazione in dichiarazione (rigo VE 30) indicazione in dichiarazione (rigo VE 30) compilazione INTRA 1 e 1 bis compilazione INTRA 1 e 1 bis Può nominare il rappresentante fiscale leggero

25 estrazione dei beni per esportazione art. 50 bis, comma quarto, lettera g) Cedente nazionale Cedente non residente emissione fattura non imponibile (art. 8 DPR 633/72 e 50 bis DL 331/1993) emissione fattura non imponibile (art. 8 DPR 633/72 e 50 bis DL 331/1993) registrazione della fattura registrazione della fattura predisposizione del DAU predisposizione del DAU indicazione in dichiarazione (rigo VE 30) indicazione in dichiarazione (rigo VE 30) emissione fattura non imponibile (art. 8 DPR 633/72 e 50 bis DL 331/1993) emissione fattura non imponibile (art. 8 DPR 633/72 e 50 bis DL 331/1993) registrazione della fattura registrazione della fattura predisposizione del DAU predisposizione del DAU indicazione in dichiarazione (rigo VE 30) indicazione in dichiarazione (rigo VE 30) Non è possibile in questo caso nominare un rappresentante fiscale leggero

26 Estrazione dei beni verso deposito art. 50 bis, comma quarto, lettera i) Finalità delloperazione Adempimenti contabili consentire la visione dei beni a determinati soggetti consentire la visione dei beni a determinati soggetti sottoporre i beni ad alcune lavorazioni particolari sottoporre i beni ad alcune lavorazioni particolari trasferire i beni a causa di revoca dellautorizzazione di un deposito trasferire i beni a causa di revoca dellautorizzazione di un deposito consentire la visione dei beni a determinati soggetti consentire la visione dei beni a determinati soggetti sottoporre i beni ad alcune lavorazioni particolari sottoporre i beni ad alcune lavorazioni particolari trasferire i beni a causa di revoca dellautorizzazione di un deposito trasferire i beni a causa di revoca dellautorizzazione di un deposito Emissione del DDT, che rileva anche per la presunzione di cessione

27 introduzione dei beni nel deposito Un operatore italiano provvede ad introdurre in un deposito IVA beni, immessi in libera pratica nel territorio comunitario: i documenti di trasporto indicano come destinazione finale della merce il magazzino della società mentre la dichiarazione di importazione indica, come luogo di destinazione della merce, il deposito IVA. Lamministrazione finanziaria in sede di verifica, rilevata questanomalia, può contestare la legittimità delloperazione? Un operatore italiano provvede ad introdurre in un deposito IVA beni, immessi in libera pratica nel territorio comunitario: i documenti di trasporto indicano come destinazione finale della merce il magazzino della società mentre la dichiarazione di importazione indica, come luogo di destinazione della merce, il deposito IVA. Lamministrazione finanziaria in sede di verifica, rilevata questanomalia, può contestare la legittimità delloperazione?

28 introduzione dei beni nel deposito Premesso che, come chiarito da circolare n. 16/2006, l'introduzione fisica dei beni all'interno dei depositi IVA è requisito necessario per fruire del particolare regime agevolativo all'importazione di beni extra UE previsto dallart. 50 bis del Dl 331/93: in caso di mancata introduzione, ma di mera annotazione sui registri del depositario, quali sanzioni sono applicabili; in caso di mancata introduzione, ma di mera annotazione sui registri del depositario, quali sanzioni sono applicabili; l'eventuale Iva recuperata all'importazione, potrà essere poi riconosciuta "a credito? l'eventuale Iva recuperata all'importazione, potrà essere poi riconosciuta "a credito? Premesso che, come chiarito da circolare n. 16/2006, l'introduzione fisica dei beni all'interno dei depositi IVA è requisito necessario per fruire del particolare regime agevolativo all'importazione di beni extra UE previsto dallart. 50 bis del Dl 331/93: in caso di mancata introduzione, ma di mera annotazione sui registri del depositario, quali sanzioni sono applicabili; in caso di mancata introduzione, ma di mera annotazione sui registri del depositario, quali sanzioni sono applicabili; l'eventuale Iva recuperata all'importazione, potrà essere poi riconosciuta "a credito? l'eventuale Iva recuperata all'importazione, potrà essere poi riconosciuta "a credito?

29 Introduzione dei beni nel deposito Una società che gestisce un deposito IVA in Italia: - può introdurre i beni nel deposito in qualità di rappresentante fiscale di un operatore francese che effettua acquisti da altri fornitori comunitari o da fornitori residenti? - per queste operazioni è tenuta a presentare il modello INTRA? Una società che gestisce un deposito IVA in Italia: - può introdurre i beni nel deposito in qualità di rappresentante fiscale di un operatore francese che effettua acquisti da altri fornitori comunitari o da fornitori residenti? - per queste operazioni è tenuta a presentare il modello INTRA?

30 Operazioni su beni nel deposito Una società residente in Germania (DE) ha introdotto dei beni in un deposito IVA in Italia per evitare di assumere una posizione IVA. Nel caso in cui, successivamente, venda la merce ad un operatore italiano che, tuttavia non la estrae, deve nominare un rappresentante fiscale o identificarsi direttamente? Quali adempimenti devono porre in essere il tedesco e litaliano? Una società residente in Germania (DE) ha introdotto dei beni in un deposito IVA in Italia per evitare di assumere una posizione IVA. Nel caso in cui, successivamente, venda la merce ad un operatore italiano che, tuttavia non la estrae, deve nominare un rappresentante fiscale o identificarsi direttamente? Quali adempimenti devono porre in essere il tedesco e litaliano?

31 Operazioni su beni nel deposito Lamministrazione finanziaria … in sede di verifica presso una società italiana che utilizza un deposito IVA ha constatato che vengono fatturate senzIVA anche le provvigioni dellintermediario per le vendite dei beni custodite nei depositi. In sede di verbale lAF contesta alla società cui sono state addebitate le provvigioni la mancata emissione dellautofattura per quella che ritengono unoperazione che non può essere considerata prestazione relativa ai beni beni custoditi nel deposito Lamministrazione finanziaria … in sede di verifica presso una società italiana che utilizza un deposito IVA ha constatato che vengono fatturate senzIVA anche le provvigioni dellintermediario per le vendite dei beni custodite nei depositi. In sede di verbale lAF contesta alla società cui sono state addebitate le provvigioni la mancata emissione dellautofattura per quella che ritengono unoperazione che non può essere considerata prestazione relativa ai beni beni custoditi nel deposito

32 Operazioni su beni nel deposito Le spese di trasporto per lintroduzione dei beni nel deposito IVA non incluse nel valore doganale della merce al momento dellimportazione sono coperte dallart. 50 bis lettera h)?

33 Estrazione di beni da depositi IVA Una società provvede ad estrarre, con frequenza quasi quotidiana, i beni, di sua proprietà, custoditi in un deposito IVA per utilizzarli nella propria attività produttiva Contabilmente emette un DDT per ogni operazioni di prelievo e, settimanalmente, provvede ad emettere autofattura ex art. 50 bis, comma 6, DL 331/93, E corretta la procedura utilizzata per lestrazione dei beni dal deposito? Una società provvede ad estrarre, con frequenza quasi quotidiana, i beni, di sua proprietà, custoditi in un deposito IVA per utilizzarli nella propria attività produttiva Contabilmente emette un DDT per ogni operazioni di prelievo e, settimanalmente, provvede ad emettere autofattura ex art. 50 bis, comma 6, DL 331/93, E corretta la procedura utilizzata per lestrazione dei beni dal deposito?


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