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Studio Collevecchio Provincia di Roma 24 settembre 2012 Mario Collevecchio* Dal federalismo demaniale alla valorizzazione del patrimonio pubblico Legautonomie.

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Presentazione sul tema: "Studio Collevecchio Provincia di Roma 24 settembre 2012 Mario Collevecchio* Dal federalismo demaniale alla valorizzazione del patrimonio pubblico Legautonomie."— Transcript della presentazione:

1 Studio Collevecchio Provincia di Roma 24 settembre 2012 Mario Collevecchio* Dal federalismo demaniale alla valorizzazione del patrimonio pubblico Legautonomie - Luiss Business School - Unicredit 1 Esperto di Legautonomie - Professore a contratto della SPISA, Università degli Studi Alma Mater di Bologna, già Direttore Generale del Ministero dei Trasporti e della Provincia di Pescara. Titolare dello Studio Collevecchio – PA Consulting - Pescara * Presentazione della ricerca : Unoccasione clamorosamente mancata

2 2 Organizzazione della ricerca Tempi La ricerca parte nellautunno del 2010 e si protrae per oltre un anno Obiettivi esplorare e chiarire i contenuti della normativa in materia di attribuzione di beni agli enti territoriali ( decreto lgs. 28 attribuzione di beni agli enti territoriali ( decreto lgs. 28 maggio 2010, n. 85) nel quadro più generale della disciplina maggio 2010, n. 85) nel quadro più generale della disciplina giuridica del patrimonio pubblico e del federalismo fiscale giuridica del patrimonio pubblico e del federalismo fiscale approfondire lanalisi degli aspetti economico – finanziari e ricercare le strategie e gli strumenti più idonei per la ricercare le strategie e gli strumenti più idonei per la valorizzazione dei beni valorizzazione dei beni agevolare le operazioni degli enti locali in ordine alla individuazione, richiesta di attribuzione, acquisizione e individuazione, richiesta di attribuzione, acquisizione e valorizzazione dei beni dello Stato attraverso la redazione valorizzazione dei beni dello Stato attraverso la redazione di una guida operativa di ausilio allattuazione del d. lgs. di una guida operativa di ausilio allattuazione del d. lgs. 85/ /2010

3 3 Organizzazione della ricerca (segue) Operatività Articolazione in fasi di studio affidate ad un Gruppo di lavoro esperto con supporto di un Comitato scientifico Gruppo di lavoro Prof. Franco Fontana (Luiss Business School) Prof. Mario Collevecchio (Legautonomie)Coordinatori Prof. Raffaele Oriani (Luiss Business School) Prof. Enzo Peruffo (Luiss Business School) Dott.ssa Rosella Santella (Luiss Business School) Avv. Laura Lunghi (PhD Law & Economics Luiss Guido Carli) Dott. Marco Recalcati (Unicredit Corporate Banking) Dott. Federico Sancese (Unicredit Corporate Banking) Dott. Mauro Battaglini (Unicredit Corporate Banking) Arch. Michela Anzuini (Master Luiss - Colliers) Ing. Daniele Taddei (Master Luiss – Colliers) Ing. Pietro Collevecchio (Studio Collevecchio – PA Consulting) Studio Collevecchio

4 4 Fasi della ricerca della legislazione inerente la disciplina del Fase 1 : Analisi della legislazione inerente la disciplina del patrimonio e del federalismo demaniale nel quadro patrimonio e del federalismo demaniale nel quadro del federalismo fiscale del federalismo fiscale Ricognizione delle tipologie di beni da attribuire Fase 2 : Ricognizione delle tipologie di beni da attribuire agli enti locali. Il processo di due diligence. agli enti locali. Il processo di due diligence. Lanalisi urbanistica Lanalisi urbanistica Individuazione delle operazioni per la valorizzazione Fase 3 : Individuazione delle operazioni per la valorizzazione economica e finanziaria dei beni da trasferire agli economica e finanziaria dei beni da trasferire agli enti locali enti locali Studio Collevecchio

5 5 Fasi della ricerca (segue) Definizione di un modello di Business Plan per le Fase 4 : Definizione di un modello di Business Plan per le operazioni di valorizzazione dei beni trasferibili operazioni di valorizzazione dei beni trasferibili agli enti locali agli enti locali Studio delle entrate derivanti dalla gestione del Fase 5 : Studio delle entrate derivanti dalla gestione del patrimonio nei bilanci degli enti locali e dei patrimonio nei bilanci degli enti locali e dei probabili effetti finanziari del trasferimento dei beni probabili effetti finanziari del trasferimento dei beni Individuazione di enti locali nei quali condurre Fase 6 : Individuazione di enti locali nei quali condurre indagini sul campo e proporre conseguenti indagini sul campo e proporre conseguenti metodologie operative metodologie operative Studio Collevecchio

6 Decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85 : Attribuzione a comuni, province, città metropolitane e regioni di un proprio patrimonio, in attuazione dellarticolo 19 della legge 42/ – Individuazione dei beni da attribuire 2 – Richiesta di attribuzione 3 – Attribuzione del bene 4 – Acquisizione del bene 6 Studio Collevecchio Procedura prevista per lacquisizione dei beni

7 Procedura - tipo per lacquisizione dei beni (segue) 1 – Individuazione dei beni da attribuire 7 Elenchi contenuti in DPCM da adottare entro il 23 dicembre 2010 previa intesa con la Conferenza Unificata. Criteri : per ciascun comune, provincia e regione singolarmente o per gruppi territorialità sussidiarietà adeguatezza semplificazione capacità finanziaria correlazioni con competenze e funzioni valorizzazione ambientale Studio Collevecchio

8 Procedura - tipo per lacquisizione dei beni (segue) 1 – Individuazione dei beni da attribuire (segue) 8 Elementi informativi: stato giuridico consistenza valore entrate corrispondenti costi di gestione Studio Collevecchio

9 Procedura - tipo per lacquisizione dei beni (segue) 2 – Richiesta di attribuzione 9 Facoltà degli enti di presentare all Agenzia del Demanio la domanda di attribuzione del bene entro il termine perentorio di 60 giorni dalla data di pubblicazione del DPCM di individuazione Allegare alla domanda una relazione concernente: le specifiche finalità e modalità di utilizzazione tempistica economicità destinazione del bene (Piano di valorizzazione) Studio Collevecchio

10 Procedura - tipo per lacquisizione dei beni (segue) 3 – Attribuzione del bene 10 Avviene con altro DPCM da adottare entro 60 giorni sulla base delle richieste di assegnazione pervenute. Criteri di attribuzione: anche in quote indivise sussidiarietà, adeguatezza e territorialità (prioritariamente ai Comuni) semplificazione (anche con inserimento nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni) capacità finanziaria correlazione con competenze e funzioni valorizzazione ambientale Studio Collevecchio

11 Procedura - tipo per lacquisizione dei beni (segue) 4 – Acquisizione del bene 11 Avviene con la pubblicazione nella G.U. del DPCM di attribuzione che costituisce titolo per la trascrizione e per la voltura catastale dei beni a favore di ciascun ente Il trasferimento avviene nello stato di fatto e di diritto in cui i beni si trovano L Ente subentra in tutti i rapporti attivi e passivi I beni trasferiti entrano a far parte del patrimonio disponibile degli enti (ad eccezione di quelli appartenenti al demanio marittimo, idrico e aeroportuale ed altri con specifica motivazione nel DPCM) Studio Collevecchio

12 12 Alienazione del bene: previa valorizzazione con le procedure previste per ladozione delle varianti allo strumento urbanistico previa attestazione di congruità da parte della Agenzia del demanio (o del territorio) Possibilità di conferimento in fondi comuni di investimento immobiliare Destinazione risorse finanziarie nette acquisite: 75% a riduzione debito dellente 25% al Fondo amm.to titoli dello Stato Utilizzo diretto o indiretto per finalità istituzionali Valorizzazione e utilizzo del bene Studio Collevecchio

13 13 Con uno o più DPCM da adottare entro il 23 dicembre 2010 sono trasferiti alle:Regioni beni del demanio marittimo e relative pertinenze (esclusi quelli direttamente utilizzati dalle Amm.ni statali) beni del demanio idrico e relative pertinenze, le opere idrauliche e di bonifica di competenza statale esclusi: i fiumi di ambito sovraregionale i laghi di ambito sovraregionale (in mancanza di intesa tra le Regioni interessate) gli aeroporti di interesse regionale o locale appartenenti al demanio aeronautico civile dello Stato Trasferimento diretto di beni Studio Collevecchio

14 14 Con uno o più DPCM da adottare entro il 23 dicembre 2010 sono trasferiti alle:Province beni del demanio idrico limitatamente ai laghi chiusi, privi di emissioni di superficie, che insistono nel territorio di una sola provincia miniere ubicate su terraferma, escluse quelle che comprendono giacimenti petroliferi e di gas siti di stoccaggio di gas naturale e relative pertinenze Alle Province spetta altresì una quota dei proventi dei canoni di utilizzazione dei beni del demanio idrico trasferiti alla Regione che insistono sul territorio provinciale, sulla base di unintesa tra Regione e Province. Trasferimento diretto di beni (segue) Studio Collevecchio

15 15 Immobili in uso alle Amministrazioni dello Stato, enti pubblici e Agenzie per comprovate ed effettive finalità istituzionali Porti e aeroporti di rilevanza economica nazionale e internazionale Beni oggetto di accordi o intese con gli enti territoriali sottoscritti alla data del 26 giugno 2010 Reti di interesse statale, comprese quelle stradali ed energetiche Strade ferrate in uso di proprietà dello Stato Parchi nazionali e riserve naturali statali Beni appartenenti al patrimonio culturale (in parte) Beni costituenti la dotazione della Presidenza della Repubblica Beni in uso al Senato, alla Camera, alla Corte Costituzionale e agli organi di rilevanza costituzionale Beni esclusi dal trasferimento Studio Collevecchio

16 16 Riserva di individuazione e attribuzione di beni immobili in uso al Ministero della difesa con DPCM da emanare entro il 26 giugno 2011 (previa intesa con la Conferenza Unificata) Diverso regime del trasferimento dei beni culturali cui lo Stato provvede entro il 26 giugno 2011 nell ambito di accordi di valorizzazione e di programmi e piani strategici di sviluppo culturale di cui all art. 112, c. 4 del codice dei beni culturali e del paesaggio (D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42) Confluenza in un patrimonio vincolato affidato alla Confluenza in un patrimonio vincolato affidato alla Agenzia del demanio, dei beni per i quali non è stata Agenzia del demanio, dei beni per i quali non è stata presentata domanda di attribuzione, con DPCM da presentata domanda di attribuzione, con DPCM da adottare previa intesa con la Conferenza Unificata. adottare previa intesa con la Conferenza Unificata. Altri aspetti salienti

17 17 Riduzione dei trasferimenti agli enti destinatari dei beni in misura pari alla riduzione delle entrate erariali che i beni producevano Esclusione delle spese relative ai beni trasferiti dai vincoli del Patto di stabilità interno (in misura limitata alle spese già sostenute dallo Stato per la gestione e la manutenzione del bene) Possibilità di richiedere lattribuzione di ulteriori beni resisi disponibili o a decorrere dal 1° gennaio 2012 e con periodicità biennale Esenzione da ogni diritto e tributo degli atti necessari allattuazione del decreto Altri aspetti salienti (segue) Studio Collevecchio

18 18 D.L , n.70 convertito dalla legge , n.106 Semestre europeo – Prime disposizioni urgenti per leconomia (Art. 4 - commi 17 e 18) Modifiche introdotte al decreto legislativo 85/2010 Studio Collevecchio Modifica il comma 2 dellarticolo 5 e aggiunge i commi 5-bis e 5-ter eliminando dai beni esclusi dal trasferimento quelli che hanno formato oggetto di accordi o intese con gli enti territoriali Aggiunge i commi 5-bis e 5-ter prevedendo una diversa procedura per i beni che hanno formato oggetto di accordi o intese con gli enti territoriali

19 19 D.L , n.98 convertito dalla legge , n.111 Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria (Art comma 2) Modifiche introdotte al decreto legislativo 85/2010 (segue) Studio Collevecchio Consente lapporto ai fondi comuni di investimento immobiliare anche dei beni immobili trasferiti ai sensi del d.lgs. 85/2010 che può costituire motivazione della domanda di attribuzione Abroga larticolo 6 del d.lgs. 85/2010 concernente la valorizzazione dei beni attraverso fondi comuni di investimento immobiliare

20 20 D.L , n.201 convertito dalla legge , n.214 Disposizioni urgenti per la crescita, lequità e il consolidamento dei conti pubblici (Art commi 2 e 5 ) Modifiche introdotte al decreto legislativo 85/2010 (segue) Studio Collevecchio Include gli immobili oggetto di procedure di valorizzazione di cui al d. lgs. 85/2010 nei Programmi unitari di valorizzazione territoriale Esclude dai programmi suddetti i beni già inseriti in programmi di valorizzazione dei beni culturali previsti dal comma 5-bis dellart. 5 del d.lgs.85/2010, nonché oggetto di operazioni di alienazione e permuta già avviate o di accordi già sottoscritti

21 21 D.L , n.87 non convertito in legge Misure urgenti in materia di efficientamento, valorizzazione e dismissione del patrimonio pubblico, di razionalizzazione dellamministrazione economico-finanziaria, nonché misure di rafforzamento del patrimonio delle imprese del settore bancario (Art.2, comma 2) Modifiche introdotte al decreto legislativo 85/2010 (segue) ABROGA : lart.3, comma 6, del d. lgs. 85/2010 che prevede la confluenza in un patrimonio vincolato dei beni per i quali non è stata presentata domanda di attribuzione lart.5, commi 5-bis e 5-ter, aggiunti con il precedente D.L. 70/2011 sui beni oggetto di accordi con gli enti territoriali lart.7, che prevede a decorrere dal 1° gennaio 2012 (!) lemanazione di DPCM biennali per lattribuzione agli enti territoriali di ulteriori beni resi disponibili

22 22 Principali criticità emerse totale mancata attuazione del decreto in un clima di incertezza, confusione, inadempimento (vedi di incertezza, confusione, inadempimento (vedi tempistica) tempistica)tempistica approssimazione nellindividuazione dei beni da approssimazione nellindividuazione dei beni da attribuire attribuire scarso rilievo dei beni individuati ai fini della loro scarso rilievo dei beni individuati ai fini della loroscarso rilievo scarso rilievo valorizzazione economica valorizzazione economica difficoltà di individuare i beni esclusi difficoltà di individuare i beni esclusi modelli normativi e procedurali estremamente modelli normativi e procedurali estremamente formali e complessi in contrasto con una realtà formali e complessi in contrasto con una realtà che ha bisogno di tempi certi e dinamismo che ha bisogno di tempi certi e dinamismo Studio Collevecchio

23 23 Principali criticità emerse (segue) contrasti tra Stato ed enti territoriali nella definizione delle proposte di decreti attuativi (mancate intese in delle proposte di decreti attuativi (mancate intese in Conferenza) Conferenza) difficoltà di predisporre piani di valorizzazione attendibili difficoltà di predisporre piani di valorizzazione attendibili in assenza di informazioni analitiche sui beni da in assenza di informazioni analitiche sui beni da trasferire trasferire scarso supporto ed interessamento di stakeholders scarso supporto ed interessamento di stakeholders difficoltà - impossibilità di valutazione dellimpatto difficoltà - impossibilità di valutazione dellimpatto della valorizzazione dei beni sulla finanza locale e sulla della valorizzazione dei beni sulla finanza locale e sulla riduzione del debito che comunque si presenta del tutto riduzione del debito che comunque si presenta del tutto marginale marginale Studio Collevecchio

24 24 Risultati e proposte metodi di approccio scientifico alle problematiche di valorizzazione dei beni (due diligence legale, tecnica, valorizzazione dei beni (due diligence legale, tecnica, ambientale, economica come elementi del processo) ambientale, economica come elementi del processo) strumenti utilizzabili per la valorizzazione dei beni: strumenti utilizzabili per la valorizzazione dei beni: strategie di valorizzazione ( dallalienazione al strategie di valorizzazione ( dallalienazione al conferimento ai fondi immobiliari, alla partnership conferimento ai fondi immobiliari, alla partnership pubblico - privato, ecc.) pubblico - privato, ecc.) metodi di elaborazione del Business Plan a supporto metodi di elaborazione del Business Plan a supporto delle domande di attribuzione e della successiva delle domande di attribuzione e della successiva valorizzazione dei beni richiesti e attribuiti valorizzazione dei beni richiesti e attribuiti Studio Collevecchio

25 25 Risultati e proposte (segue) semplificazioni di ordine procedurale nei processi semplificazioni di ordine procedurale nei processi di acquisizione dei beni e di valorizzazione di acquisizione dei beni e di valorizzazione ricostruzione delle normative in maniera organica ricostruzione delle normative in maniera organica per una migliore comprensione e applicazione per una migliore comprensione e applicazione inquadramento del problema nellorizzonte più vasto inquadramento del problema nellorizzonte più vasto del federalismo fiscale e della finanza locale del federalismo fiscale e della finanza locale Studio Collevecchio

26 26 Il fallimento del decreto legislativo 85/ 2010 dimostra: il tramonto del federalismo fiscale il tramonto del federalismo fiscale l inadeguato livello di conoscenza del patrimonio immobiliare pubblico a tutti i livelli immobiliare pubblico a tutti i livelli laffannosa ricerca di strumenti legislativi e operativi in grado di porre in essere processi significativi di grado di porre in essere processi significativi di valorizzazione valorizzazione il ritardo nel realizzare interventi sul patrimonio pubblico in grado di acquisire risorse finanziarie da destinare alla in grado di acquisire risorse finanziarie da destinare alla riduzione del debito riduzione del debito Nel mutato quadro di riferimento delle politiche pubbliche influenzate dalle nuove regole dellUE e dalla grave e perdurante situazione di crisi, la prospettiva (o la speranza) è ora affidata alle Regioni attraverso i Programmi unitari di valorizzazione territoriale previsti dallart.27 del decreto Salva – Italia Conclusione


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