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t. cosa vogliono fare? una nuova discarica per rifiuti speciali da 1.400.000 metri cubi di stoccaggio un impianto di dissociazione.

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1 t

2 cosa vogliono fare?

3 una nuova discarica per rifiuti speciali da metri cubi di stoccaggio un impianto di dissociazione molecolare capace di trattare a regime ton/anno di rifiuti speciali, pericolosi e non che cos'è un dissociatore molecolare?

4 GASSIFICAZIONECOMBUSTIONE RIFIUTI CENERI SYNGAS FUMI IN ATMOSFERA ARIA dissociatore molecolare (gassificatore)

5 GASSIFICAZIONE COMBUSTIONE RIFIUTI CENERI FUMI IN ATMOSFERA ARIA...consideriamo le due scatole come una scatola sola... MA QUESTO ALLORA CHE COSE ???

6 inceneritore FUMI IN ATMOSFERA INCENERIMENTO CENERI RIFIUTI ARIA

7 gli impianti di dissociazione molecolare rientrano nel campo di applicazione del D.LGS. 133/05 Attuazione della direttiva 2000/76/CE in materia di incenerimento dei rifiuti la legge italiana cosa dice in proposito?

8 dove vogliono fare questo impianto? A Gello di Pontedera. chi deve decidere se si può fare o no? La Provincia di Pisa.

9 quando vogliono farlo? Il procedimento ha avuto inizio il 15 marzo Ecofor ne ha chiesto la sospensione Il 24 novembre Ecofor ne ha richiesto il riavvio, limitatamente alla discarica, il 14 aprile ma allora non vogliono più fare il dissociatore? chi vuole farlo? La ditta Ecofor Service S.p.a.

10 ma allora non vogliono più fare il dissociatore? il Tirreno, venerdì 25 febbraio 2011 non abbiamo informazioni circa l'eventuale avvio di questa sperimentazione Il progetto Ecofor dice che verrà costruito a Gello ma con 3 anni di ritardo rispetto alle previsioni La stampa dice che verrà sperimentato a Peccioli

11 non abbiamo informazioni circa l'eventuale avvio di questa sperimentazione 9 dicembre 2009 ARPAT rigetta la richiesta di accesso ai dati della sperimentazione sul dissociatore molecolare di Peccioli motivazione: il titolare dei dati della sperimentazione è la Società Belvedere (caso mai chiedeteli a loro...)

12 come funzionano gli altri impianti di questo tipo già esistenti? L'unica referenza industriale indicata nel progetto Ecofor è uno stabilimento in fase di sperimentazione in Scozia, In una località chiamata Dumfries Vediamo cosa dice la SEPA, l'ente pubblico scozzese addetto ai controlli ambientali (l'equivalente dell'ARPAT) I dati completi, aggiornati a febbraio 2011, sono scaricabili dal nostro sito

13 in 160 giorni ci sono stati i seguenti problemi: 17 lamentele per rumore 15 attivazioni di by-pass 2 guasti al sistema di monitoraggio delle emissioni in continuo 172 superamenti dei limiti delle emissioni dal 29 marzo al 31 maggio 2010: 41 superamenti dei limiti in 63 giorni dal 1° giugno al 5 settembre 2010: 131 superamenti dei limiti in 97 giorni la situazione quindi, in questa seconda fase di test, peggiora

14 quanta energia produrrebbe, questo impianto? rendimento elettrico netto massimo 16%

15 inceneritorigassificatori combustibilerifiuti comburentearia (in eccesso)aria (in difetto) temperatura1000°-1600° inquinanteinceneritorigassificatori diossine e furani27 g/anno50 g/anno mercurio92 kg/anno piombo50 kg/anno47 kg/anno anidride solforosa kg/anno kg/anno NOx kg/anno kg/anno monossido di carbonio7.700 kg/anno5.000 kg/anno possibili comparazioni tra inceneritori e gassificatori di rifiuti inquinanti prodotti in un anno da un impianto che brucia t/anno di rifiuti fonte: US Environmental Protection Agency, Compilation of Air Pollutant Emission Factors, Volume 1, Fifth Edition, AP-42 (le differenze di quantità tra alcuni inquinanti dipendono principalmente dalle differenze di quantità di aria utilizzata nella combustione)

16 se è sbagliata la premessa, è sbagliato anche tutto il resto! legge della conservazione della massa In una reazione chimica, la somma delle masse delle sostanze di partenza è pari alla somma delle masse delle sostanze che si ottengono dalla reazione

17 materiali destinati a venire trattati ogni anno dall'impianto: (elaborazione dei dati riportati al par del S. I A. Ecofor) rifiuti tonnellate acqua8.000 metri cubi bicarbonato di sodio1.587 tonnellate ipoclorito di sodio al 14%247 tonnellate soda caustica al 25%169 tonnellate carbone attivo155 tonnellate acido solforico al 25%143 tonnellate urea al 40%74 tonnellate acido cloridrico al 30%12 tonnellate gasolio litri (aria respirabile e ossigeno non sono quantificati nella presente tabella)

18 per dettagli:

19 cenni sulle problematiche sanitarie

20 nanoparticelle: cosa sono? la misura delle particelle regolate nell emissione dellinceneritore nanoparticelle

21 nanoparticelle: i pericoli non vengono catturate in modo efficiente dai filtri di depurazione dellinceneritore viaggiano a lunghe distanze restano in sospensione per un periodo di tempo prolungato penetrano in profondità nei polmoni

22 nanoparticelle: i pericoli Le nanoparticelle sono così piccole che possono che possonofacilmenteattraversare le membrane le membrane dei polmoni dei polmoni SANGUE

23 nanoparticelle: i pericoli Nanopatologia una volta che le nanoparticelle sono nel sangue possono attraversare le membrane di ogni tessuto

24 nanoparticelle: i pericoli _____10u____ particolato e globuli rossi ____20u_____

25 nanoparticelle: i pericoli le nanoparticelle prodotte dagli inceneritori sono piu pericolose di quelle di altre combustioni esse contengono: Metalli neurotossici Radicali liberi diossine e furani

26 diossine: i pericoli Tra le diossine ci sono le sostanze più pericolose prodotte dall'uomo. Le diossine si accumulano nel grasso animale. Un litro di latte di mucca dà la stessa dose di diossina quanta ne assumeremmo respirando aria vicino ad una mucca per OTTO MESI (Connett and Webster, 1987). Le diossine si accumulano nel grasso del corpo umano. Luomo non può espellerle MA una donna può… … avendo un bambino!

27 in nove mesi molta diossina accumulata in anni nel grasso della madre va al feto diossine: i pericoli

28 La diossina interferisce con il feto e con lo sviluppo infantile o Le diossine distruggono vari sistemi ormonali, tra i quali: o gli ormoni dellidentità sessuale o gli ormoni della tiroide o insulina e altri. diossine: i pericoli

29 approfondimenti: Dossier per Autorità dello Stato, Magistrati e Giornalisti a cura di ISDE Italia Associazione Medici per l'Ambiente

30 approfondimenti: Lettera aperta dei Medici della Valdera al Presidente della Provincia di Pisa ed ai Signori Sindaci

31 quali problemi possono produrre le discariche di rifiuti? deturpazione del paesaggio (almeno nella fase attiva) occupazione di territorio, inutilizzabile per altri scopi dopo la dismissione cattivo odore problemi di stabilità in particolare in territori sismici (il nostro territorio è classificato come sismicità media) aumento della popolazione di gabbiani e topi, problemi per la salute e l'agricoltura emissioni ad alto contenuto di metano e CO2 nelle moderne discariche si riesce a recuperare fino al 40% del metano prodotto molti rifiuti producono liquami contaminanti per il terreno e le falde acquifere (percolato). Il percolato deve venire estratto, raccolto e inviato presso impianti autorizzati allo smaltimento. Una corretta gestione deve prevedere il controllo mensile del percolato estratto. Le geomembrane utilizzate per isolare il terreno dai rifiuti hanno una durata limitata nel tempo! se la discarica è progettata e costruita correttamente, i rifiuti devono comunque rimanere sotto osservazione per almeno 30 anni dopo la sua chiusura.

32 quali problemi possono produrre le discariche di rifiuti? se non viene effettuata una seria campagna di riduzione e riuso dei rifiuti abbiamo ulteriori problemi: la discarica è destinata ad esaurirsi in poco tempo, portando gli amministratori a pensare immediatamente ad ampliamenti o creazione di nuove non riciclando, o gettando in discarica addirittura il rifiuto tal quale, si generano moltissimi problemi di gestione (percolato, rischi di inquinamento da materiali instabili e anche pericolosi). non si recupera materia prima-seconda. le discariche per RSU, soprattutto se di proprietà dei comuni dove risiedono, disincentivano la raccolta differenziata: le amministrazioni possono addirittura preferire il pagamento dell'ecotassa (per mancato raggiungimento dei target di raccolta differenziata) pur di poter sfruttare la discarica (economicamente molto più vantaggiosa). le discariche sono una scelta plausibile solo se residuali: cioè adibite allo stoccaggio di quel poco che resta da una raccolta rispettosa delle priorità previste dalla normativa vigente.

33 quante discariche ci sono nella Provincia di Pisa? Gello (Pontedera) una chiusa, una attiva e una in progetto La Grillaia (Chianni) chiusa, con problemi tecnici Legoli (Peccioli) attiva, recente richiesta di ampliamento Tirassegno (Cascina) in fase di riutilizzo-copertura Bulera (Pomarance) progetto di colmatazione Buriano (Montecatini Val di Cecina) attiva, progetto di ampliamento Saline di Volterra (Volterra) attiva Riotorto/Villamagna (Gambassi Terme, a 800m dal confine con Volterra) in progetto

34 procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale avviato il 9 marzo 2011 secondo ampliamento della discarica per rifiuti urbani e rifiuti non pericolosi sita in località Legoli nel Comune di Peccioli

35 rifiuti attualmente conferiti nella discarica di Legoli tipo di rifiuto provenienza quantità RSUProvincia di Pisa t/anno RSUProvincia di Firenze t/anno RSU e sovvalloProvincia di Prato t/anno sovvalloProvincia di Massa t/anno compost fuori specifica t/anno totale t/anno volume totale previsto metri cubi costo previsto 23 milioni di euro durata di vita prevista 14 anni Alcuni dati dalla sintesi non tecnica del progetto

36 Cascina, discarica Tiro a segno (via del Nugolaio)...previsto lo smaltimento di m³ di rifiuti !? progetto di messa in sicurezza e recupero paesaggistico

37 Una Gestione Corretta dei Rifiuti costa meno e crea più posti di lavoro. Una Gestione Corretta dei Rifiuti costa meno e crea più posti di lavoro. ma avete da ridire su tutto! quali sarebbero le alternative? ma avete da ridire su tutto! quali sarebbero le alternative?

38 Però qualcosa avanzerà sempre, quindi avremo sempre bisogno di bruciare... (la cosiddetta frazione residua) Fonte: Regione Toscana dati 2009 ComuneRD % Residuo % (non tossico) Villa Basilica (LU)72,7927,21 Porcari (LU)77,2822,72 Montecarlo (LU)80,5819,42 Capannori (LU)81,1418,86 Vaiano (PO)81,2618,74 Montespertoli (FI)91,65 8,35 Inceneritore Residuo % (tossico) (media) 30...senza contare le emissioni in atmosfera

39 Sì, però l'impianto previsto a Pontedera tratterà principalmente rifiuti speciali e industriali... I rifiuti industriali sono recuperabili e riciclabili con maggiore facilità rispetto ai rifiuti solidi urbani (RSU), perché sono più omogenei!

40 Va bene, però i rifiuti industriali sono soggetti al libero mercato, e noi dobbiamo essere autosufficienti per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti prodotti dalle industrie del nostro territorio...O VOLETE FORSE PEGGIORARE GLI EFFETTI DELLA CRISI? In linea generale, considerata la stima della situazione dei flussi di rifiuti speciali e il fabbisogno di trattamento/smaltimento in Provincia di Pisa, che evidenziano una situazione di eccedenza di offerta di trattamento dei rifiuti speciali rispetto alla domanda interna proveniente dalle attività produttive presenti nel territorio provinciale, al fine di non incrementare il carico ambientale attualmente generato dalle attività di smaltimento e trattamento dei rifiuti, il Piano non prevede la realizzazione di nuovi impianti o il potenziamento di quelli esistenti. Solo nel caso in cui si originassero nuovi consistenti flussi di rifiuti derivanti da attività produttive del territorio provinciale che non trovino possibilità di smaltimento negli impianti esistenti, si potrà consentire la localizzazione di nuovi impianti; lautorizzazione di nuovi impianti sarà altresì possibile allorquando si proponessero tecnologie di trattamento e/o smaltimento innovative tali da contenere a livelli minimali e non significativi gli effetti sullambiente e sul territorio (dal Piano Provinciale di gestione dei rifiuti speciali, anche pericolosi, adottato con D.C.P. n. 1 del 16 gennaio 2004 dalla Provincia di Pisa, pag. 48)

41 provenienza dei rifiuti conferiti nella discarica di Gello nell'anno 2009 (approssimativa) Elaborazione basata su dichiarazioni MUD

42 Conferimenti minori e relativa origine: Comuni della Provincia di Pisa, meno di 1000 t/anno provenienti dallo spazzamento meccanico delle strade RA.RI srl (LI), 200 t/anno rifiuti misti CER provenienti al 50% dall'ATO Costa e il resto da FI, AR, SP e altre TESECO SpA, 620 t/anno rifiuti misti CER e legno CER provenienti prevalentemente da fuori ATO Costa AREA srl, 230 t/anno rifiuti misti CER provenienti dalla prov. PI e ATO Costa VARIA Versilia Ambiente, 330 t/anno rifiuti misti CER provenienti dall'ATO Costa RESAPEL Srl, 140 t/anno CER e una piccola parte di CER (pitture e vernici di scarto) prov. 60% ATO Costa ECOFOR Service SpA, 200 t/anno rifiuti misti non differenziati di produzione interna all'azienda fonte: dichiarazioni MUD anni 2006/2007 (http://sira.arpat.toscana.it/ sira/rifiuti/ricerca_rifiuti.htm) incrociate con lo storico conferimenti della discarica di Gello (anno 2009)

43 ...ma l'impianto in progetto a Gello servirà per il superamento delle discariche, come previsto dalle direttive europee... rifiuti trattati t/anno rifiuti prodotti (par S.I.A.)quantità CER – ceneri e scorie da gassificazione t/anno CER – metalli ferrosi e non ferrosi1.400 t/anno CER – PSR prodotti sodici residui (rifiuto pericoloso) t/anno CER – rifiuti liquidi di processo5.300 mc/anno (gas irrespirabili e nocivi e polveri fini disperse in atmosfera non quantificati)

44 "La non realizzazione della discarica e conseguentemente l'esaurimento delle volumetrie del lotto attualmente in esercizio, non consentirebbero di reperire le risorse finanziarie necessarie per la realizzazione dell'impianto di dissociazione molecolare" (pag. 56, sintesi non tecnica del progetto Ecofor) volume previsto per la nuova discarica: metri cubi conferimento previsto rifiuti in ingresso: t/anno...ma l'impianto in progetto a Gello servirà per il superamento delle discariche, come previsto dalle direttive europee...

45 va bene, però... Questa è demagogia, e i vostri sono solo slogan! In realtà le scelte ambientali costano molti soldi

46

47 il Tirreno, giovedì 7 aprile 2011 Bientina: raccolta porta a porta su tutto il territorio minori conferimenti in discarica...e le tariffe calano

48 cosa possiamo fare? informarci e informare (colmando il vuoto lasciato dalle istituzioni) manifestare le nostre opinioni (petizioni, lettere ai giornali, incontri pubblici, manifestazioni)

49 cosa possiamo fare? campagna diffide Scrivo la presente in qualità di cittadino del comune di ……… Sono venuto di recente a conoscenza della presentazione di un progetto ad iniziativa di Ecofor Service s.p.a avente ad oggetto la costruzione di un dissociatore molecolare e di una discarica in località Gello e mi risulta che sia attualmente in corso di svolgimento del procedimento autorizzativo da parte delle competenti autorità. Posto che è noto che con lincenerimento dei rifiuti si liberano nellaria e nel suolo sostanze altamente tossiche ed inquinanti, responsabili di gravi e spesso irreversibili danni alla salute (tumori, malattie polmonari e cardiocircolatorie ecc.), come del resto è attestato da molti studi medici e scientifici in materia, anche di rilievo internazionale, con la presente sono a DiffidarVi dal procedere nella costruzione dellimpianto di dissociazione molecolare sopra descritto. Avverto sin dora che, in difetto di quanto sopra, agirò in tutte le opportune sedi giudiziarie -civili, amministrative e penali- per ottenere la più ampia tutela dei miei diritti, ritenendoVi responsabili, ciascuno secondo le proprie competenze ed attribuzioni, di qualsiasi danno dovesse derivare alla mia persona e/o ai miei familiari.

50 cosa possiamo fare?

51 informarci e informare (colmando il vuoto lasciato dalle istituzioni) manifestare le nostre opinioni (petizioni, lettere ai giornali, incontri pubblici, manifestazioni) restare in contatto (mailing list, passaparola, telefono)

52 per saperne di più: contatti:

53 COSA SONO I RIFIUTI SPECIALI? - In Italia c'e' una differenza normativa fra rifiuti urbani e rifiuti speciali. IN ALTRI PAESI LA DIFFERENZA E' SOLO FRA RIFIUTI PERICOLOSI E NON PERICOLOSI

54 IN COSA CONSISTE QUESTA DIFFERENZA? RIFIUTI URBANIRIFIUTI SPECIALI Privativa Comunale: Il vostro sacco della spazzatura diventa di proprieta' del Comune al momento che lo buttate nel cassonetto. Il Comune fa una convenzione con un'azienda (di solito a partecipazione pubblica, come Geofor, o totalmente pubblica, come Ascit). Questa azienda si occupa della raccolta (e della selezione) dei rifiuti. Libero mercato: I rifiuti prodotti dalle aziende sono gestiti in regime di autosmaltimento, cioe' ogni azienda puo' fare accordi con qualunque altra azienda privata (o pubblica, o mista) sia autorizzata alla raccolta dei rifiuti. LA DIFFERENZA FRA RIFIUTI SPECIALI E URBANI NON E' MERCEOLOGICA (SONO SEMPRE GLI STESSI MATERIALI) MA SOLO NORMATIVA.

55 RIFIUTI URBANI RIFIUTI SPECIALI INTERESSE PUBBLICO: Piu' controllo Meno interesse a produrne (lo smaltimento in discarica COSTA!) Piu' interesse a prevenire INTERESSE PRIVATO: Piu' produzione = Piu' SOLDI (per chi li ritira) Piu' trasporti = Piu' SOLDI Meno controlli = Piu' SOLDI Meno prevenzione = Piu'... QUINDI? MA COSA SUCCEDE QUANDO I RIFIUTI URBANI DIVENTANO SPECIALI?

56 RIFIUTI DELLA FAMIGLIA RIFIUTI DI PROPRIETA' DEL COMUNE (RIFIUTI SOLIDI URBANI) GEOFOR

57 SELEZIONE RIFIUTI DI PROPRIETA' DEL GESTORE (RIFIUTI SPECIALI) RESIDUO C'E' UN GROSSO COLLEGAMENTO FRA RIFIUTI URBANI E SPECIALI!! GEOFOR ECOFOR SERVICE

58 QUANTE SONO TREDICI MILIONI DI TONNELLATE??? Destinazione dei rifiuti speciali, anni 1998/2007 (Fonte: annuario statistico Regione Toscana, 2009) MA QUANTI SONO I RIFIUTI SPECIALI?

59 Produzione dei rifiuti speciali Toscana, anni 1998/2007 (Fonte: rapporto annuale ARPAT, Osservatorio nazionale sui Rifiuti, Provincia di Pisa, Provincia di Siena, annuario statistico Regione Toscana 2009) *I dati del 2006 presentano un picco perche' in quell'anno anche le aziende sotto i 10 dipendenti dovevano presentare le dichiarazioni MUD In ogni modo anche se prendiamo per buone 10 Gton di produzione, ce ne sono altre 3 di margine. SONO PIU' DI QUELLI CHE PRODUCIAMO.

60 POSSIAMO DIRE CHE LA SITUAZIONE NON E' PER NIENTE CHIARA? - Le aziende che ritirano i rifiuti urbani e li selezionano Producono un residuo. Questo residuo e' un RIFIUTO SPECIALE. - Le aziende che ritirano i rifiuti urbani e li selezionano Sono fra le MAGGIORI PRODUTTRICI di rifiuti speciali. - Gli attuali criteri di conteggio e monitoraggio dei rifiuti speciali non sono adeguati a trasmettere Un quadro attendibile ne' della quantita', ne' della Qualita' dei rifiuti effettivamente trattati dalle aziende.

61 fonte: dichiarazioni MUD anni 2006/2007 (http://sira.arpat.toscana.it/ sira/rifiuti/ricerca_rifiuti.htm) incrociate con lo storico conferimenti della discarica di Gello (anno 2009) Conferimenti minori e relativa origine: Comuni della Provincia di Pisa, meno di 1000 t/anno provenienti dallo spazzamento meccanico delle strade RA.RI srl (LI), 200 t/anno rifiuti misti CER provenienti al 50% dall'ATO Costa e il resto da FI, AR, SP e altre TESECO SpA, 620 t/anno rifiuti misti CER e legno CER provenienti prevalentemente da fuori ATO Costa AREA srl, 230 t/anno rifiuti misti CER provenienti dalla prov. PI e ATO Costa VARIA Versilia Ambiente, 330 t/anno rifiuti misti CER provenienti dall'ATO Costa RESAPEL Srl, 140 t/anno CER e una piccola parte di CER (pitture e vernici di scarto) prov. 60% ATO Costa ECOFOR Service SpA, 200 t/anno rifiuti misti non differenziati di produzione interna all'azienda RIGUARDIAMO LA NOSTRA MAPPA... I maggiori fornitori della discarica di Gello sono aziende che TRATTANO RIFIUTI, Non le aziende del territorio.

62 Riduzione alla fonte dei rifiuti Riuso (riparazione) degli oggetti ancora utilizzabili Recupero e separazione dei materiali non riutilizzabili direttamente Riciclo dei materiali separati e loro reimmissione nel ciclo produttivo Riprogettazione : se un oggetto non può essere riutilizzato, riciclato o trasformato in compost, non deve essere prodotto Cosa diciamo noi Cosa dice la Direttiva 98/08/CE (art. 4 par. 1) Cosa dice la Direttiva 98/08/CE (art. 4 par. 1) La seguente gerarchia dei rifiuti si applica quale ordine di priorità della normativa e della politica in materia di prevenzione e gestione dei rifiuti: a) prevenzione; b) preparazione per il riutilizzo; c) riciclaggio; d) recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia; e e) smaltimento.

63 I PRINCIPALI FLUSSI PREVISTI IN INGRESSO: 30% ( ton/anno) CAR-FLUFF (residuo della rottamazione auto) 30% ( ton/anno) rifiuti pericolosi ad alto potere calorifico: PNEUMATICI rifiuti plastici e ospedalieri (in minima parte) 40% ( ton/anno) RIFIUTI INDUSTRIALI SOVVALLO (residuo del trattamento dei rifiuti solidi urbani)

64 1 tonnellata di car fluff contiene mediamente: 50 kg di ferro 65 kg di alluminio 35 kg di cavi elettrici 100 kg di gomma 400 kg plastiche 65 kg di spugne 220 kg di terra 50 kg di legno e vetro CAR FLUFF RECUPERO METALLI COSTITUISCE INTORNO AL 30% DELLA NOSTRA MACCHINA (considerando il peso) PRIMO FLUSSO:

65 L'ALTERNATIVA E' SEPARARE MECCANICAMENTE A FREDDO!

66 ...e Greenfluff non e' la sola!

67 SECONDO FLUSSO: PNEUMATICI Alternativa allincenerimento: Un esempio concreto: TECNICA TIRES 1. Stallonatura 2. Triturazione 3. Granulazione 4. Raffinazione 5. Polverizzazione COSA CI SI FA CON IL GRANULO?

68 Cos'e' il sovvallo (o sottovaglio)? TERZO FLUSSO: SOVVALLO RSU SOPRAVAGLIO SOTTOVAGLIO Il processo di vagliatura e' essenzialmente DIMENSIONALE, e non QUALITATIVO.

69 Quindi meglio SEPARARE ALLA FONTE... TMB – Trattamento Meccanico Biologico Arrow Bio

70 Oltre 30 impianti di questo tipo sono funzionanti dal 1995 in tutta Europa.

71 1.SEPARAZIONE DEI MATERIALI A FREDDO 2.TRATTAMENTO DEGLI SCARTI, REALIZZAZIONE DELLA SABBIA SINTETICA 3.UTILIZZO DELLA SABBIA COME MATERIA PRIMA E dopo che abbiamo diviso?

72 PRIMA (plastica, lattine) DOPO (sabbia, arredi, blocchetti)

73 MA SOPRATTUTTO:PREVENZIONE!!

74 area di conferimento del residuo RD Salanetti

75 esame del residuo a valle della raccolta porta a porta nel comune di Capannori (>80% della raccolta differenziata)

76 scarpe in ottime condizioni

77 indumenti in ottime condizioni

78 contenitori, i vasi di plastica

79 centro di riparazione e riuso Urban Ore

80 infissi, arredo, oggettistica, indumenti

81 decostruzione

82 MA ALLA FINE C'E' SEMPRE UN RESIDUO...

83 4 kg = + 2 kg 1kg (solo per la fabbricazione della materia prima di plastica vergine, esclusi viaggi) + ( circa 250 capsule) ANDIAMO A VEDERE COS'E' kwh

84 QUESTO PER NOI VUOL DIRE CHIUDERE IL CICLO DEI RIFIUTI

85 usare la discarica come una miniera landfill mining MA LE DISCARICHE?

86 - UNA TECNOLOGIA COLLAUDATA: Il processo di Landfill Mining e' stato utilizzato Per la prima volta in Israele nel VARIE FINALITA': Bonifica delle vecchie discariche a fini di riconversione o recupero Del territorio, recupero dei volumi di discarica, recupero di materiali riciclabili. - CONVENIENZA AMBIENTALE: La bonifica delle discariche esaurite permette di eliminare L'inquinamento e i rischi sanitari dovuti alla loro presenza. - CONVENIENZA ECONOMICA: Un terreno recuperato riacquista valore, e non c'e' piu' Da pagare i costi di mantenimento e di gestione dei rifiuti della discarica.

87 COSTRUIRE UNA DISCARICA SEMBREREBBE UN BUON AFFARE... Le aziende pagano (poco) per sbarazzarsi dei loro rifiuti, quindi non sono incentivate ad investire in ricerca e innovazione. Una parte degli utili (finche' ci sono) puo' essere investita in opere pubbliche, se la gestione della discarica e' pubblica (come a Peccioli). Se invece la discarica e' privata (Malagrotta) puo' essere non solo una fonte di guadagno, ma anche un sistema per assicurarsi il favore della classe politica. MA COSA SUCCEDE QUANDO LA DISCARICA E' PIENA??

88 IL PERCOLATO DEVE ESSERE DEPURATO E SMALTITO LE EMISSIONI VANNO MONITORATE LA COPERTURA VA MANTENUTA IN ORDINE QUEL TERRENO SARA' IMPRODUTTIVO PER ALMENO 25 ANNI Sempre che qualcuno non si ammali o venga fuori qualche comitato che comincia a mettere il naso dove non dovrebbe... LA DISCARICA SMETTE DI ESSERE UN GUADAGNO E COMINCIA A DIVENTARE UN COSTO: LA DISCARICA SMETTE DI ESSERE UN GUADAGNO E COMINCIA A DIVENTARE UN COSTO: QUINDI L' UNICO SISTEMA E' COSTRUIRNE UN' ALTRA ACCANTO, MAGARI PIU' GROSSA, e cosi' all'infinito... QUINDI L' UNICO SISTEMA E' COSTRUIRNE UN' ALTRA ACCANTO, MAGARI PIU' GROSSA, e cosi' all'infinito...

89 Per questo noi diciamo che... Discariche piccole (solo il minimo indispensabile alle esigenze del territorio) e a GESTIONE PUBBLICA. Installazione, immediatamente a monte delle discariche, di tutti gli impianti di selezione a freddo dei materiali, necessari a fare in modo che la discarica sia EFFETTIVAMENTE RESIDUALE. Installazione di un ufficio di controllo e monitoraggio degli accessi, per verificare i materiali in ingresso ed evitare quanto piu' possibile conferimenti impropri. Immediata bonifica delle discariche esaurite Forte aumento dei costi di conferimento in discarica per fare in modo che comprendano anche gli effettivi costi ambientali e che le aziende comincino ad investire in ricerca e innovazione, attuando la RESPONSABILITA' ESTESA DEL PRODUTTORE sancita anche dal Dlgs. 205/2010. SEPARAZIONE EFFETTIVA DELLA GESTIONE DELLO SMALTIMENTO DA QUELLA DI RACCOLTA E SELEZIONE: finche' gli azionisti della societa' che si occupa della raccolta sono gli stessi di quella che si occupa dello smaltimento, sara' difficile che ci sia un vero interesse alla prevenzione dei rifiuti... NON SARA' FACILE, LO SAPPIAMO, MA DA QUALCHE PARTE BISOGNA PUR COMINCIARE. NON SARA' FACILE, LO SAPPIAMO, MA DA QUALCHE PARTE BISOGNA PUR COMINCIARE.

90 RIASSUMENDO... RifiutoQuantità Trattamento alternativo Referenze industriali Residuo CAR FLUFF18000 ton. Separazione meccanica a freddo VW Sicon, Greenfluff 1800 ton. PNEUMATICI FUORI USO ton. Granulazione, riciclo meccanico TIRES1500 ton. SOVVALLO RSU ton. TMB Arrow bio, Hydropulper Promeco, Idealservice, Garzitto 7000 ton. investimentoPosti di lavoroRifiuti in uscita CGCRV 15 mln 50 + indotto ton/anno ECOFOR ,5 mln ton/anno** **senza contare le emissioni nell'aria...

91 per saperne di più: contatti: Grazie!


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