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I Pic micro sono dei Circuiti Integrati della famiglia dei microcontrollori prodotti dalla MICROCHIP TECHNOLOGY INC. INTRODUZIONE AI PICmicro.

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Presentazione sul tema: "I Pic micro sono dei Circuiti Integrati della famiglia dei microcontrollori prodotti dalla MICROCHIP TECHNOLOGY INC. INTRODUZIONE AI PICmicro."— Transcript della presentazione:

1 I Pic micro sono dei Circuiti Integrati della famiglia dei microcontrollori prodotti dalla MICROCHIP TECHNOLOGY INC. INTRODUZIONE AI PICmicro

2 MICROCONTROLLORE Legge segnali ai suoi ingressi (sensori,pulsanti,…etc.) Legge segnali ai suoi ingressi (sensori,pulsanti,…etc.) Processa,eleabora tali segnali (dati) Processa,eleabora tali segnali (dati) Pilota dispositivi collegati alle sue uscite (led,display,lcd,motori,..etc.) Pilota dispositivi collegati alle sue uscite (led,display,lcd,motori,..etc.)

3 PIC16F84 E il microcontrollore di cui ci occuperemo. E il microcontrollore di cui ci occuperemo. Si presenta in un package DIP Si presenta in un package DIP a 18 pin. a 18 pin.

4 PIC1684 Si presenta come in fig. Si presenta come in fig.

5 DISPOSITIVI INTERNI AD UN MICRO CPU ( C entral P rocessor U nit ) unità centrale di elaborazione,interpreta le istruzioni del programma CPU ( C entral P rocessor U nit ) unità centrale di elaborazione,interpreta le istruzioni del programma EEPROM ( E lectrical E rase P rogrammable R ead O nly M emory)memoria programmabile a solo lettura,è il luogo ove viene memorizzato il programma. EEPROM ( E lectrical E rase P rogrammable R ead O nly M emory)memoria programmabile a solo lettura,è il luogo ove viene memorizzato il programma. LINEE I/O, linee di ingresso e di uscita,per pilotare disp. Esterni o ricevere segnali da sensori,pulsanti,..etc. LINEE I/O, linee di ingresso e di uscita,per pilotare disp. Esterni o ricevere segnali da sensori,pulsanti,..etc. RAM ( R andom A ccess M emory ) ovvero memoria ad accesso casuale.Utilizzata per memorizz. Le variabili del programma. RAM ( R andom A ccess M emory ) ovvero memoria ad accesso casuale.Utilizzata per memorizz. Le variabili del programma. CLOCK, BUS, CONTATORI (TIMER),..etc. CLOCK, BUS, CONTATORI (TIMER),..etc.

6 PIEDINATURA DEL PIC16F84

7 Descrizione dei pin del PIC16F84 1. RA2 è una linea di I/O programmabile in ingresso o in uscita. CORRISPONDE AL BIT 2 DELLA PORTA A. 2. RA3 è una linea di I/O programmabile in ingresso o in uscita. CORRISPONDE AL BIT 3 DELLA PORTA A. 3. RA4 / RTCC è un pin multifunzione che può essere programm. Come normale linea di I/O oppure come linea di clock in ingresso verso il contatore TMR0 se programm. Come linea I/O corrisponde al bit 4 della porta A.Diversamente dalle altre linee di I/O,quando funziona come uscita,lavora a collettore aperto.

8 4. MCLR/VPP In condizioni di normale funzionamento svolge le funzioni di Master Clear ovvero di RESET ed è attivo a livello 0.Quando il PIC deve essere programmato viene usato come ingressso per la tensione di programmazione VPP. 5. VSS è il pin a cui va collegato il negativo della tensione di alimentazione (massa). 6. RB0 è una linea di I/O programmabile in ingresso o uscita dallutente.Corrisponde al BIT 0 DELLA PORTA B. 7. RB1 è una linea di I/O programmabile in ingresso o uscita dallutente.Corrisponde al BIT 1 DELLA PORTA B. 8. RB2 è una linea di I/O programmabile in ingresso o uscita dallutente.Corrisponde al BIT 2 DELLA PORTA B.

9 9. RB3 è una linea di I/O programmabile in ingresso o uscita dallutente.Corrisponde al BIT 3 DELLA PORTA B. 10. RB4 è una linea di I/O programmabile in ingresso o uscita dallutente.Corrisponde al BIT 4 DELLA PORTA B. 11. RB5 è una linea di I/O programmabile in ingresso o uscita dallutente.Corrisponde al BIT 5 DELLA PORTA B. 12. RB6 è una linea di I/O programmabile in ingresso o uscita dallutente.Corrisponde al BIT 6 DELLA PORTA B. 13. RB7 è una linea di I/O programmabile in ingresso o uscita dallutente.Corrisponde al BIT 7 DELLA PORTA B. 14. VDD è il terminale positivo dellalimentazione (+5V) 15. OSC2/CLKOUT è un pin di connessione nel caso venga utilizzato un quarzo per generare il clock.E luscita del clock nel caso venga applicato un oscillatore RC o un oscill. Esterno.

10 16. OSC1/CLKIN è un pin di connessione nel caso venga utilizzato un quarzo o un circuito RC per generare il clock.E lingresso del clock nel caso venga utilizzato un oscillatore esterno. 17. RA0 è una linea di I/O programmabile in ingresso o uscita dallutente.Corrisponde al BIT 0 DELLA PORTA A. 18. RA1 è una linea di I/O programmabile in ingresso o uscita dallutente.Corrisponde al BIT 1 DELLA PORTA A.

11 ARCHITETTURA INTERNA DI UN PIC16F84

12 LA ALU La ALU ovvero unità aritmetica e logica La ALU ovvero unità aritmetica e logica è la componente più complessa del pic in quanto contiene tutta la circuteria che svolge le funzioni di calcolo. è la componente più complessa del pic in quanto contiene tutta la circuteria che svolge le funzioni di calcolo. La ALU è presente in tutti i microprocessori e da essa dipende direttamente la potenza di calcolo. La ALU è presente in tutti i microprocessori e da essa dipende direttamente la potenza di calcolo.

13 LA PROGRAM MEMORY E una memoria di tipo EEPROM,ed utilizzata dal pic per tenere memorizzato il programma da esguire. E una memoria di tipo EEPROM,ed utilizzata dal pic per tenere memorizzato il programma da esguire. La sua capacità di memorizzazione è di 1024 locazioni,ognuna in grado di contenere un opcode di 14 bit. La sua capacità di memorizzazione è di 1024 locazioni,ognuna in grado di contenere un opcode di 14 bit. Il programma più complesso che potremo realizzare non potrà essere più lungo di 1024 istruzioni. Il programma più complesso che potremo realizzare non potrà essere più lungo di 1024 istruzioni.

14 Le prime 12 locazioni della pagina 0 (da 00H a 0BH) e della pagina 1 (da 80H a 8BH) sono riservate ai registri speciali usati per il funzionamento del pic e non possono essere usati per altri scopi. Le prime 12 locazioni della pagina 0 (da 00H a 0BH) e della pagina 1 (da 80H a 8BH) sono riservate ai registri speciali usati per il funzionamento del pic e non possono essere usati per altri scopi. Le 68 locazioni in pagina 0 indirizzate da 0CH a 4FH possono essere utilizzate liberamente dai nostri programmi per memorizzare variabili,contatori,ecc.. Le 68 locazioni in pagina 0 indirizzate da 0CH a 4FH possono essere utilizzate liberamente dai nostri programmi per memorizzare variabili,contatori,ecc.. MEMORIA RAM DEL PIC16F84

15 MAPPATURA DELLA RAM DEL PIC16F84 00h Indirect addressindirect address 80h 01hTMR0OPTION81h 02HPCL 82h 03hSTATUS 83h 04hFSR 84h 05hPORTATRISA85h 06hPORTBTRISB86h 07h 87h 08hEEDATAEECON88h 09hEEADREECON89h 0AhPCLATH 8Ah 0BhINTCON 8Bh 0Ch REGISTRI DI USO MAPPATO IN PAG. 0 8Ch GENERALE 4Fh CFh 50h D0h 7Fh FFh Bank 0Bank 1 -Registri con funzioni speciali--

16 IL REGISTER FILE E un insieme di locazioni di memoria RAM, ove è possibile leggere e modificare il contenuto, senza lausilio di programmatori esterni e direttamente dal programma in esecuzione sul PICmicro. E un insieme di locazioni di memoria RAM, ove è possibile leggere e modificare il contenuto, senza lausilio di programmatori esterni e direttamente dal programma in esecuzione sul PICmicro.

17 LACCUMULATORE O REGISTRO W E direttamente connesso alla ALU. E direttamente connesso alla ALU. E una locazione di memoria ad 8 bit E una locazione di memoria ad 8 bit E utilizzato spessissimo nei programmi per PIC. E utilizzato spessissimo nei programmi per PIC.

18 Le porte A e B Il pic16F84 dispone di 13 linee di I/O organizzate in due porte denominate Il pic16F84 dispone di 13 linee di I/O organizzate in due porte denominate PORTA A e PORTA B. La porta A dispone di 5 linee configurabili sia in ingressi che in uscite,indicate con RA0,RA1,RA2,RA3 ed RA4. La porta A dispone di 5 linee configurabili sia in ingressi che in uscite,indicate con RA0,RA1,RA2,RA3 ed RA4.

19 La porta B dispone di 8 linee configurabili sia come ingressi che come uscite,identificate con RB0,RB1,RB2,RB3,RB4,RB5,RB6 ed RB7. La porta B dispone di 8 linee configurabili sia come ingressi che come uscite,identificate con RB0,RB1,RB2,RB3,RB4,RB5,RB6 ed RB7.

20 REGISTRI PER LA GESTIONE DELLE PORTE Per la gestione delle linee di I/O da programma,il pic dispone di due registri interni per ogni porta denominati TRISA e PORTA per la porta A e TRISB e PORTB per la porta B. Per la gestione delle linee di I/O da programma,il pic dispone di due registri interni per ogni porta denominati TRISA e PORTA per la porta A e TRISB e PORTB per la porta B. I registri TRISA e TRISB,determinano il funzionamento in ingresso o in uscita di ogni singola linea,i registri PORTA e PORTB determinano lo stato delle linee in uscita o riportano lo stato delle linee in ingresso. I registri TRISA e TRISB,determinano il funzionamento in ingresso o in uscita di ogni singola linea,i registri PORTA e PORTB determinano lo stato delle linee in uscita o riportano lo stato delle linee in ingresso.

21 Ognuno dei bit contenuti nei registri menzionati corrisponde univocamente ad una linea di I/O. Ognuno dei bit contenuti nei registri menzionati corrisponde univocamente ad una linea di I/O. Ad esempio il bit 0 del registro PORTA e del registro TRISA corrispondono alla linea RA0,il bit 1 alla linea RA1 e cosi via.Questi se posti a 1 configurano la linea corrispondente come ingresso,se posti a 0 configurano la corrispondente linea come uscita.

22 Schema delle linee RA0,RA1,RA2 e RA3

23 Schema della linea RA4

24 Schema delle linee RB0,RB1,RB2,RB3

25 Schema delle linee RB4.RB5,RB6,RB7

26 LINGUAGGIO ASSEMBLER Ogni istruzione è rappresentata da un codice operativo (opcode) composto da 14 bit. Ogni istruzione è rappresentata da un codice operativo (opcode) composto da 14 bit. Viene memorizzata in una locazione di memoria programma. Viene memorizzata in una locazione di memoria programma. Esempio di opcode: Esempio di opcode: (rappr. Binaria) (rappr. Binaria) 0x100 (rappr. Esadec) 0x100 (rappr. Esadec)

27 Questi codici,privi di significato per un essere umano,sono gli unici che il pic è in grado di capire. Questi codici,privi di significato per un essere umano,sono gli unici che il pic è in grado di capire. Per convenzione si associa,ad ogni opcode,una breve sigla mnemonica che aiuta a ricordare la funzione svolta da ogni istruzione. Per convenzione si associa,ad ogni opcode,una breve sigla mnemonica che aiuta a ricordare la funzione svolta da ogni istruzione. Lopcode 0x100 di prima effettua lazzeramento de registro W che in inglese viene indicato con la frase CLEAR W REGISTER,che abbreviata diventa CLRW Lopcode 0x100 di prima effettua lazzeramento de registro W che in inglese viene indicato con la frase CLEAR W REGISTER,che abbreviata diventa CLRW

28 Altre sigle mnemoniche definiscono tutte le istruzioni che il PICmicro è in grado di eseguire Altre sigle mnemoniche definiscono tutte le istruzioni che il PICmicro è in grado di eseguire Linsieme di queste sigle e le regole per ordinarle per formare un programma completo viene chiamato LINGUAGGIO ASSEMBLER. Linsieme di queste sigle e le regole per ordinarle per formare un programma completo viene chiamato LINGUAGGIO ASSEMBLER.

29 Per scrivere un programma in assembler occorre: Per scrivere un programma in assembler occorre: 1. conoscere le istruzioni,per il pic che si vuole usare 2. Disporre di un elaboratore di testo con cui scrivere il programma. Il file di testo ottenuto si chiama source o sorgente assember. Il file di testo ottenuto si chiama source o sorgente assember.

30 LASSEMBLATORE E un programma che traduce il nostro sorgente assembler nella giusta sequenza di istruzioni in formato binario che il pic è in grado di capire. E un programma che traduce il nostro sorgente assembler nella giusta sequenza di istruzioni in formato binario che il pic è in grado di capire.

31 SCHEMA DI FLUSSO DELLE OPERAZIONI E DEI FILE GENERATI NECESSARI PER OTTENERE UN PICmicro PROGRAMMATO

32 La prima operazione la scrittura del sorgente assembler e la sua memorizzazione in un file di testo con lestensione.ASM La prima operazione la scrittura del sorgente assembler e la sua memorizzazione in un file di testo con lestensione.ASM Durante la compilazione,lassemblatore genera una serie di file con il nome identico al source,ma con estensione diversa. Durante la compilazione,lassemblatore genera una serie di file con il nome identico al source,ma con estensione diversa..HEX è il file contenente gli opcode da inserire allinterno del pic..HEX è il file contenente gli opcode da inserire allinterno del pic..LST è un file di testo in cui è riportato lintero source assembler e la corrispondente traduzione in opcode..LST è un file di testo in cui è riportato lintero source assembler e la corrispondente traduzione in opcode..ERR contiene la lista degli errori di compilazione riscontrati ed il numero di linea allinterno del source assembler in cui sono stati rilevati..ERR contiene la lista degli errori di compilazione riscontrati ed il numero di linea allinterno del source assembler in cui sono stati rilevati.

33 Primo programma in assembler PROCESSOR16F84 btfscPORTB,LED RADIXDEC GotosetTozero INCLUDEP16F84.INC bsfPORTB,LED LEDEQU0 gotoMainLoop ORG0CH SetTozero COUNTRES 2 bcfPORTB,LED ORG00H gotoMainLoop BsfSTATUS,RP0 Movlw B Delay MovwfTRISAclrf Count MovlwB clrf Count+1 MovwfTRISB DelayLoop BcfSTATUS,RP0 decfsz Count,1 BsfPORTB,LED goto DelayLoop mainLoop decfsz Count+1,1 Call Delay goto DelayLoop retlw 0 retlw 0 END END

34 IL CONTATORE TMR0 ED IL PRESCALER Il registro TMR0 è un contatore. Il registro TMR0 è un contatore. Esso viene incrementato ogni 4 cicli macchina. Esso viene incrementato ogni 4 cicli macchina. E programmabile direttamente dallhardware del PIC. E programmabile direttamente dallhardware del PIC. Raggiunto il valore max pari a 255 esso viene azzerato automaticamente. Raggiunto il valore max pari a 255 esso viene azzerato automaticamente.

35 La frequenza di conteggio è direttamente proporzionale alla freq. del clock applicata al chip. La frequenza di conteggio è direttamente proporzionale alla freq. del clock applicata al chip. Tale freq. può essere modificata programmando opportunatamente alcuni bit di configurazione. Tale freq. può essere modificata programmando opportunatamente alcuni bit di configurazione.

36 Catena di blocchi interni al pic che determinano il funzionamento del TMR0

37 DESCRIZIONE DEI VARI BLOCCHI blocchi FOSC/4 e TOCK1:sorgenti di segnale per il contatore. blocchi FOSC/4 e TOCK1:sorgenti di segnale per il contatore. Fosc/4 è un segnale generato internamente al pic dal clock ed è pari alla freq. di clock divisa per 4. Fosc/4 è un segnale generato internamente al pic dal clock ed è pari alla freq. di clock divisa per 4. TOCK1 è segnale generato da un eventuale circuito estero ed applicato al pin TOCK1 (pin 3) del pic16F84. TOCK1 è segnale generato da un eventuale circuito estero ed applicato al pin TOCK1 (pin 3) del pic16F84.

38 I blocchi TOCS e PSA sono 2 commutatori di segnale sulla cui uscita viene presentato uno dei due segnali dingresso in base al valore dei bit I blocchi TOCS e PSA sono 2 commutatori di segnale sulla cui uscita viene presentato uno dei due segnali dingresso in base al valore dei bit TOCS e PSA del registro OPTION. Il PRESCALER è un divisore di frequenza programmabile a 8 bit,si usa nel caso in cui la freq. di conteggio inviata al TMR0 sia troppo elevata. Il PRESCALER è un divisore di frequenza programmabile a 8 bit,si usa nel caso in cui la freq. di conteggio inviata al TMR0 sia troppo elevata. Configurando in modo opportuno i bit PS0,PS1 e PS2 del registro OPTION secondo la seguente tabella : Configurando in modo opportuno i bit PS0,PS1 e PS2 del registro OPTION secondo la seguente tabella :

39 CONFIGURAZIONE PRESCALER

40 In base al valore dei bit TOCS e PSA del registro option si hanno le seguenti modalità di funzionamento :TOCS=1 E PSA=1

41 TOCS=0 E PSA=0

42 Funzionamento con prescaler TOCS=0 e PSA=0

43 Il bit TOSE La presenza della porta logica XOR,allingresso TOCK1 del pic,consente di determinare,tramite il bit TOSE del registro OPTION,se il contatore TMR0 deve essere incrementato in corrispondenza del fronte di discesa (TOSE=1) o del fronte di salita (TOSE=0) La presenza della porta logica XOR,allingresso TOCK1 del pic,consente di determinare,tramite il bit TOSE del registro OPTION,se il contatore TMR0 deve essere incrementato in corrispondenza del fronte di discesa (TOSE=1) o del fronte di salita (TOSE=0)

44 GLI INTERRUPT E un evento esterno,che interrompe momentaneamente il programma principale per eseguire una porzione di programma specializzata nella gestione dellevento verificatosi e riprendere lesecuzione del programma principale. E un evento esterno,che interrompe momentaneamente il programma principale per eseguire una porzione di programma specializzata nella gestione dellevento verificatosi e riprendere lesecuzione del programma principale.

45 TIPI DI EVENTO E BIT DI ABILITAZIONE Tipi di eventi: Cambiamento di stato sul pin RB0 Cambiamento di stato sul pin RB0 Fine conteggio del registro TMR0 Fine conteggio del registro TMR0 Cambiamento di stato sui pin da RB4 a RB7 Cambiamento di stato sui pin da RB4 a RB7 Fine scrittura su una locazione EEPROM. Fine scrittura su una locazione EEPROM.

46 Bit di abilitazione (registro INTCON): INTE (bit4):se viene messo a 1 viene abilitato linterrupt del primo evento INTE (bit4):se viene messo a 1 viene abilitato linterrupt del primo evento TOIE (bit5):se viene messo a 1 viene abilitato linterrupt del secondo evento. TOIE (bit5):se viene messo a 1 viene abilitato linterrupt del secondo evento. RBIE(bit3):se viene messo a 1 viene abilitato il terzo evento. RBIE(bit3):se viene messo a 1 viene abilitato il terzo evento. EEIE(bit6):se viene messo a 1 viene abilitato linterrupt del quarto evento. EEIE(bit6):se viene messo a 1 viene abilitato linterrupt del quarto evento.

47 NOTA BENE: ESISTE INOLTRE UN BIT DI ABILITAZIONE GENERALE DEGLI INTERRUPT CHE DEVE ESSERE MESSO A 1,OVVERO IL BIT GIE ESISTE INOLTRE UN BIT DI ABILITAZIONE GENERALE DEGLI INTERRUPT CHE DEVE ESSERE MESSO A 1,OVVERO IL BIT GIE (GLOBAL INTERRUPT ENEBLE BIT) POSTO SUL BIT 7 DEL REGISTRO INTCON.

48 INTERRUPT FLAGS Dato che qualunqe interrupt genera una chiamata alla locazione 04H,nel registro INTCON sono presenti dei flag che indicano quale è levento che ha generato linterrupt,vediamoli: INTF(bit 1) se vale 1 linterrupt è stato generato dal cambiamento di stato sul pin RB0 INTF(bit 1) se vale 1 linterrupt è stato generato dal cambiamento di stato sul pin RB0 TOIF(bit 2) se vale 1 linterrupt è stato generato al termine del conteggio del TMR0. TOIF(bit 2) se vale 1 linterrupt è stato generato al termine del conteggio del TMR0. RBIF(bit 0) se vale 1 linterrupt è stato generato dal cambiamento di stato sui pin da RB4 a RB7. RBIF(bit 0) se vale 1 linterrupt è stato generato dal cambiamento di stato sui pin da RB4 a RB7. Se nessuno dei tre bit vale 1 allora linterrupt è stato generato sul fine scrittura nella EEPROM.

49 IL POWER DOWN MODE Eun particolare stato di funzionamento del PICmicro utilizzato per ridurre il consumo di corrente nei momenti in cui il pic non è utilizzato perché in attesa di un evento esterno. Eun particolare stato di funzionamento del PICmicro utilizzato per ridurre il consumo di corrente nei momenti in cui il pic non è utilizzato perché in attesa di un evento esterno. Per esempio un telecomando per apricancello o per TV rimane inattivo fino a quando qualcuno non preme un tasto.Appena premuto il tasto il pic effettua una breve trasmissione e poi si rimette di nuovo nello stato di attesa. Per esempio un telecomando per apricancello o per TV rimane inattivo fino a quando qualcuno non preme un tasto.Appena premuto il tasto il pic effettua una breve trasmissione e poi si rimette di nuovo nello stato di attesa. Quindi leffettivo utilizzo del pic è limitato a pochi ms. Quindi leffettivo utilizzo del pic è limitato a pochi ms. Per evitare di consumare inutilmente lenergia della pila è possibile spegnere buona parte dei circuiti interni al pic e riaccenderli solo in corrispondenza di un evento esterno. Per evitare di consumare inutilmente lenergia della pila è possibile spegnere buona parte dei circuiti interni al pic e riaccenderli solo in corrispondenza di un evento esterno.

50 Listruzione SLEEP Viene utilizzata per mettere il pic in power down mode e ridurre di conseguenza la corrente che passerà da circa 2 mA Viene utilizzata per mettere il pic in power down mode e ridurre di conseguenza la corrente che passerà da circa 2 mA (a 5V con clock da 4MHz) a circa 2 uA,ovvero 1000 volte di meno! Per entrare in Power Down Mode basta inserire listruzione SLEEP in un punto qualsiasi del nostro programma. Per entrare in Power Down Mode basta inserire listruzione SLEEP in un punto qualsiasi del nostro programma.

51 IL WATCH DOG TIMER (WDT) Il WDT è in pratica un oscillatore interno al pic,ma completamente indipendente dal resto della circuiteria,il cui scopo è quello di rilevare eventuali blocchi della CPU del micro e resettare il pic per riprendere la normale esecuzione del programma. Il WDT è in pratica un oscillatore interno al pic,ma completamente indipendente dal resto della circuiteria,il cui scopo è quello di rilevare eventuali blocchi della CPU del micro e resettare il pic per riprendere la normale esecuzione del programma. Listruzione per attivare il WDT è Listruzione per attivare il WDT è CLRWDT (clear Watch Dog Timer),la quale azzera ad intervalli regolari il WDT non consentendogli di finire il conteggio.Se il pic non effettua tale istruzione prima del termine del conteggio allora si desume che il programma si sia bloccato per qualche motivo e si effettua il reset del pic.

52 Scrittura e lettura dati da EEPROM Per accedere all EEprom vengono utilizzati i seguenti registri : EEAADR Serve ad indirizzare una delle 64 locazioni. EEAADR Serve ad indirizzare una delle 64 locazioni. EEDATA è il registro usato per inviare un byte alla EEPROM EEDATA è il registro usato per inviare un byte alla EEPROM EECON 1 e EECON2 sono 2 registri di controllo usati nelle operazioni di scrittura e di lettura. EECON 1 e EECON2 sono 2 registri di controllo usati nelle operazioni di scrittura e di lettura.


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