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D PROGETTO DANALISI DEL TRASFERIMENTO DELLINNOVAZIONE ALLE PMI SINTESI.

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Presentazione sul tema: "D PROGETTO DANALISI DEL TRASFERIMENTO DELLINNOVAZIONE ALLE PMI SINTESI."— Transcript della presentazione:

1 D PROGETTO DANALISI DEL TRASFERIMENTO DELLINNOVAZIONE ALLE PMI SINTESI

2 PRESENTAZIONE Nellambito del progetto D il compito del gruppo di lavoro di Csil è di supportate ELBA e il Comitato di monitoraggio di progetto in materia di innovazione e trasferimento tecnologico attraverso la realizzazione dellanalisi del trasferimento dellinnovazione alle PMI articolata in: disseminazione delle opportunità dinnovazione alle PMI; creazione di reti per il trasferimento tecnologico; ricerca industriale e precompetitiva, svolta in collaborazione tra organismi di ricerca e imprese.

3 I dati nazionali mostrano un serio gap dell'Italia rispetto ad altri paesi nella diffusione delle conoscenze e dell'innovazione tecnologica. Se osserviamo i dati relativi alla percentuale del prodotto interno lordo spesa in ricerca e sviluppo, di fonte Eurostat e riferiti al 2005, riscontriamo che la spesa italiana è stata pari a poco più dell1% del PIL. Inoltre il dato dellItalia è ben inferiore a quello della media dei paesi dellUnione Europea, e della media dei paesi dellArea Euro. Sono soprattutto le imprese di dimensioni inferiori ad avere una scarsa tendenza allinnovazione e secondo lIstat, sulla base dei dati raccolti per il periodo solo il 33,1 per cento delle imprese con addetti hanno introdotto innovazioni, mentre tale percentuale sale al 54,9 per cento delle aziende con addetti e al 71,8 per cento delle imprese con 250 addetti e oltre.

4 Graf.2INNOVAZIONE NELLE IMPRESE ITALIANE. Quota delle aziende innovatrici sul totale delle aziende.

5 1. DISSEMINAZIONE DELLE OPPORTUNITA DI INNOVAZIONE ALLE PMI In prima battuta si è provveduto ad analizzare la disseminazione delle opportunità dinnovazione delle PMI, attraverso la ricognizione di iniziative già in atto sia per fornire un repertorio delle iniziative in corso e degli enti coinvolti sia per individuare le possibilità di collaborazioni su progetti particolarmente indicati per il comparto artigiano nel suo complesso o per qualche suo subcomparto. Le iniziative individuate riguardano più livelli: regionale, nazionale ed europeo. I progetti sono suddivisi per ambito territoriale di riferimento degli enti promotori e per tematica (promozione, formazione, competitività e innovazione).

6 Diversi attori sono attivi nel campo dell'innovazione e del trasferimento tecnologico, con progetti e accordi che favoriscono lo sviluppo nelle imprese di prodotti e processi innovativi, ma il tasso di utilizzo di tali servizi tra le realtà imprenditoriali di piccole dimensioni è ancora molto basso. Ciò ha diverse motivazioni tra le quali la mancanza di conoscenza da parte delle aziende della presenza di tali servizi o la mancanza di risorse finanziarie o umane interne che consentano lo sfruttamento di tali possibilità. Difficoltà non di secondo ordine è anche rappresentato dalla diversità di linguaggio e di comunicazione tra i due mondi e la burocrazia.

7 ESEMPIO DI SCHEDA PROGETTO

8 NEWSLETTER Questa ricognizione fornisce unidea delle iniziative in corso e se ripetuta nel tempo consentirebbe di fornire con un contenuto dispendio di risorse un servizio alle aziende che si potrebbe concretizzare in una newsletter con i progetti e bandi attualmente in corso da inserire eventualmente sul portale o da inviare alle aziende che vi si siano iscritte.

9 2. RETI PER IL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO Per aiutare le aziende ad individuare i fornitori di servizi in materia di innovazione sono stati individuati i centri di ricerca presenti sul territorio regionale, nazionale o estero che operano nel campo dellofferta tecnologica e del trasferimento dellinnovazione alle PMI e le istituzioni e imprese che forniscono assistenza per accedere ai finanziamenti regionali e comunitari. Tali strutture sono presentate su una mappa e insieme alle altre informazioni raccolte confluiscono nel portale e si procederà alla stesura di un piano di disseminazione e pubblicità del contenuto fra gli iscritti ad Elba. Si sta provvedendo anche ad una rilevazione del livello di interesse e di soddisfazione degli utenti tramite un questionario (sia online che postale).

10 Gli operatori sono stati classificati nei seguenti gruppi: FORNITORI DI SERVIZI DI SUPPORTO Istituzioni, associazioni e imprese private che forniscono assistenza per accedere ai finanziamenti regionali e comunitari. POLI DI INNOVAZIONE E RICERCA centri di ricerca collegati sul territorio nazionali o anche stranieri che operano nel campo dellofferta di tecnologia. CENTRI DI INFORMAZIONE centri che forniscono informazioni e assistenza in materia di innovazione. CENTRI DI COOPERAZIONE centri che favoriscono la cooperazione transnazionale e la partnership tra settore pubblico e privato nel campo dellinnovazione e del trasferimento tecnologico alle piccole e medie imprese (PMI). CENTRI DI SERVIZI centri che offrono servizi per linnovazione.

11 3. RICERCA INDUSTRIALE E PRECOMPETITIVA La ricerca industriale e precompetitiva è di prassi svolta in collaborazione tra organismi di ricerca e imprese. Molto spesso però organismi di ricerca e piccole imprese parlano un linguaggio diverso che ostacola la collaborazione. A sostegno di quanto affermato sopra sul grado di collaborazione tra le piccole e medie imprese e i centri di ricerca è sembrata opportuna una ricognizione dellattività esistente, prendendo come riferimento i centri di innovazione e trasferimento tecnologico iscritti al sistema Questio. Dallanalisi delle caratteristiche dei diversi centri del sistema Questio e dei dati forniti circa i ricavi derivanti dalle differenti tipologie di clientela, sono emersi risultati molto interessanti.

12 Lanalisi è stata svolta partendo da un livello micro, cioè dalle singole tipologie di centro, per arrivare poi ad un livello di analisi più ampio e quindi ad un insieme generale dei centri. Le tipologie di centri individuati sono otto: 1.i Centri servizi alle imprese, 2.i Dipartimenti, Istituiti e Centri universitari o interuniversitari, 3.le Società private di ricerca e sviluppo, progettazione e consulenza, 4.gli Enti o Istituti di ricerca pubblici o afferenti alla Pubblica Amministrazione, 5.I Centri di ricerca e sviluppo aziendale, 6.i Consorzi o Fondazioni universitarie o interuniversitarie, 7.i Consorzi o Fondazioni non universitarie 8.altri centri.

13 I ricavi di tali centri in tre categorie di clienti: piccole e medie imprese, grandi imprese e altre istituzioni ed organizzazioni (è da notare che in questa categoria rientrano anche istituzioni e organizzazioni che offrono servizi alle piccole e medie imprese e allartigianato) e come si può evincere dai grafici sotto riportati la percentuale delle PMI varia molto tra le tipologie. I centri che presentano le percentuali più alte di clientela costituita da piccole e medie imprese, sono i centri di ricerca e sviluppo aziendale ed altri centri (in questa categoria rientrano ad esempio spin off universitari, centri privati di consulenza, istituti di ricerca): le loro rispettive percentuali sono del 77% e dell88% sul totale dei ricavi. Seguono le società private di ricerca e gli enti pubblici.

14 SERVIZI PER LE PMI. Ripartizione percentuale delle spese per tipologia di fornitori iscritti al sistema QUESTIO. FFonte: elaborazioni CSIL su dati QUESTIO

15 Se si osserva però la ripartizione percentuale del totale degli introiti dei centri iscritti al sistema Questio, si rileva che le PMI coprono solo il 12% dei ricavi. Questi dati mostrano quindi qualche buon risultato concernente la spesa delle piccole e medie imprese relativamente alla ricerca, ma sicuramente siamo ancora su livelli non sufficienti

16 CENTRI DI INNOVAZIONE E TRASFERIMENTO TECNOLOGICO. Ripartizione per tipologia di clientela FFonte: elaborazioni CSIL su dati QUESTIO

17 4. PROMOZIONE DELLINIZIATIVA E RILEVAZIONE DEI BISOGNI DELLE AZIENDE ARTIGIANE IN MATERIA DI INNOVAZIONE E TRASFERIMENTO TECNOLOGICO Constatando il limitato accesso delle piccole e medie imprese e in particolar modo delle imprese artigiane allinformatizzazione, si propone, come primo passo per la disseminazione dei risultati ottenuti con questo progetto e per la creazione di strumenti concreti per accompagnare le imprese nel cammino dellinnovazione, linvio di una brochure che presenti liniziativa della creazione di un portale sullinnovazione a misura dartigiano promossa da Elba. Si consiglia in particolar modo una promozione non limitata solo agli artigiani iscritti ad Elba, ma rivolta un po a tutti gli artigiani operanti nella regione. Tale azione di promozione non solo è necessaria per stimolare le imprese artigiane allinformatizzazione e quindi allinnovazione, ma può risultare anche un utile strumento di promozione per ELBA stesso.

18 Come tappa successiva allinvio della brochure, e considerata necessaria per verificare leffettivo interesse delle imprese artigiane, si consiglia una rilevazione delle visite al portale, per accertare se la promozione delliniziativa sia stata efficace. Qualora per laccesso al portale o ad alcune aree fosse necessaria una password si potrebbero fare delle statistiche di accesso alle diverse aree per avere un primo indicatore di interesse. Si sta procedendo ad una rilevazione diretta del giudizio delle imprese sulliniziativa e per poterla migliorare, degli effettivi bisogni/esigenze da parte degli iscritti ad Elba in materia di innovazione e trasferimento tecnologico mediante la somministrazione di un questionario. Lobiettivo sarebbe quello di ottenere una prima misura del livello di gradimento delle iniziative che sono repertate e della predisposizione/preparazione da parte degli artigiani stessi a usufruire di queste possibilità.

19 IL QUESTIONARIO La struttura del questionario è stata studiata per cercare di rilevare nel modo migliore la situazione attuale delle imprese e le diverse esigenze. Il questionario è anonimo ma prevede una prima parte che riguarda la descrizione delle aziende, in particolar modo se limpresa produce beni o servizi, il settore di appartenenza, la classe di fatturato dellimpresa, la classe di dipendenti e la partecipazione o meno a consorzi di imprese. Tali informazioni sono necessarie in quanto permettono di comprendere, data leterogeneità del comparto artigiano, gli specifici interessi verso linnovazione di ogni settore produttivo, lesistenza di una correlazione tra il numero di dipendenti o il fatturato e il grado o linteresse allinnovazione, e se le imprese che riescono ad innescare processi di innovazione sono legati a consorzi con altre imprese.

20 La seconda parte del questionario è dedicata al portale promosso da Elba, tali dati sono importanti per rilevare linteresse e la conoscenza delliniziativa, e nel caso in cui le imprese abbiano già visitato il portale, dei possibili suggerimenti per poter migliorare il progetto. La terza parte riguarda in modo specifico linnovazione, quindi, se limpresa ha effettuato innovazioni e il tipo di innovazione attuata o leffettivo interesse dellimpresa e le motivazioni di tali scelte innovative (ad esempio se limpresa ha interesse allinnovazione ma ancora non ha realizzato alcun progresso possiamo capire la causa di tale situazione). In modo specifico si chiede alle imprese quali funzioni sono svolte allinterno delle aziende e quali servizi invece acquistati allesterno, tale informazione ci permette di capire quali competenze interne o esterne sono necessarie allimpresa per poter essere più innovativa.

21 ProvinceNumero aziende contattate Bergamo Brescia Como Cremona Lecco Lodi 556 Mantova Milano Pavia Sondrio 533 Varese Altro 5 Totale Il questionario è stato inviato per posta a aziende così ripartite per provincia.

22 Tasso di risposta al 30 aprile 2008 ProvincePercentuale risposte al 30/04 Bergamo 5,5% Brescia 6,2% Como 5,2% Cremona 6,1% Lecco 5,8% Lodi 4,9% Mantova 13,6% Milano 4,1% Pavia 6,4% Sondrio 5,3% Varese 5,5% Altro 80,0% Totale 5,8% (1282)

23 RISULTATI PRELIMARI Le risposte non sono ancora sufficienti a dare risultati rappresentativi, ma forniscono senza dubbio alcune prime indicazioni interessanti come emergono da alcune prime e semplici analisi effettuate sul campione dei 1282 rispondenti. La prima parte del questionario, come ricordato in precedenza punta a raccogliere alcune informazioni descrittive sullimpresa rispondente. Le imprese che hanno risposto finora appartengono in larga misura al settore metalmeccanico, seguite da quelle del legno-arredamento e del cosiddetto TAC (tessile, abbigliamento e calzature) che rappresentano del resto le attività produttive con il più elevato numero di imprese in Lombardia.

24 RIPARTIZIONI DELLE IMPRESE RISPONDENTI PER SETTORI. Fonte: elaborazioni su dati campionari parziali.

25 RIPARTIZIONI DELLE IMPRESE RISPONDENTI PER CLASSI DI FATTURATO, Non tutte le aziende hanno fornito il fatturato (manca un 5% di risposte) e la ripartizione per classe di fatturato, riportata nel grafico 7, indica una distribuzione abbastanza omogenea delle risposte nelle prime tre classi di fatturato. Non hanno quindi risposto solo le grandi e meglio organizzate. Fonte: elaborazioni su dati campionari parziali.

26 RIPARTIZIONI DELLE IMPRESE RISPONDENTI PER CLASSI DI ADDETTI, Fonte: elaborazioni su dati campionari parziali. Alla domanda sugli addetti si è registrato un minore tasso di mancate risposte e le imprese con 2-5 addetti rappresentano poco meno della metà del campione. Sulle previsioni al 2008 invece le aziende che hanno preferito non sbilanciarsi sono state in proporzione di più rispetto alla domanda sul fatturato.

27 GIUDIZIO SUL PORTALE ELBA. RIPARTIZIONE PERCENTUALE DELLE RISPOSTE Fonte: elaborazioni su dati campionari parziali. La seconda parte del questionario è dedicata al portale promosso da Elba. Il 19,3% delle aziende rispondenti ha dichiarato di avere visitato il sito e il giudizio che ne danno è piuttosto positivo.

28 La terza parte riguarda in modo specifico linnovazione. Più della metà dei rispondenti (52% pari a 669 imprese) ha dichiarato di avere effettuato innovazioni nellultimo triennio nella propria azienda e si è trattato soprattutto di innovazione di processo seguite da quelle di prodotto e poi da quelle gestionali-organizzative. Interpellate sullinteresse attuale verso tali innovazioni, nuovamente le aziende (sia quelle che hanno innovato negli ultimi anni che le altre) hanno indicato sempre le tre categorie elencate prime come prioritarie.

29 TIPO DI INNOVAZIONE EFFETTUATA. RIPARTIZIONE PERCENTUALE DELLE RISPOSTE Fonte: elaborazioni su dati campionari parziali. Nota: Questa domanda consentiva risposte multiple. Nella torta è riportata la ripartizione percentuale delle risposte ottenute per ciascuna tipologia di innovazione fatto 100 il totale delle risposte alla domanda. Nella tabella è invece riportata la percentuale rappresentata dalle risposte a ciascuna categoria sul totale delle aziende rispondenti (1282) ed indica quante delle 1282 hanno dichiarato di avere effettuato quel tipo di innovazione.

30 Le motivazioni che spingono o spingerebbero le aziende a innovare sono sostanzialmente tre: 1.adeguamento normativo, 2.mantenimento della posizione sul mercato 3.la crescita della quota sul mercato.

31 MOTIVI CHE HANNO SPINTO ALLINNOVAZIONE. Ripartizione percentuale delle risposte Fonte: elaborazioni su dati campionari parziali. Nota: Questa domanda consentiva risposte multiple. Nella torta è riportata la ripartizione percentuale delle risposte ottenute per ciascuna tipologia di motivazione fatto 100 il totale delle risposte alla domanda. Nella tabella è invece riportata la percentuale rappresentata dalle risposte a ciascuna categoria sul totale delle aziende rispondenti (1282) ed indica quante delle 1282 rispondenti hanno dichiarato il motivo dellinnovazione.

32 Le difficoltà invece più frequentemente riscontrate nei confronti dellinnovazione sono invece rappresentate dalla mancanza di competenze e risorse interne in prima battuta, seguite subito dopo dalla carenza di informazioni (su mercato, prodotti, etc.) e dalla limitata disponibilità di tempo. Relativamente scarsa rilevanza sembra avere la mancanza di fondi.

33 DIFFICOLTA INCONTRATE NEI CONFRONTI DELLINNOVAZIONE. Ripartizione percentuale delle risposte Fonte: elaborazioni su dati campionari parziali. Nota: Questa domanda consentiva risposte multiple. Nella torta è riportata la ripartizione percentuale delle risposte ottenute per ciascuna tipologia di difficoltà fatto 100 il totale delle risposte alla domanda. Nella tabella è invece riportata la percentuale rappresentata dalle risposte a ciascuna categoria sul totale delle aziende rispondenti (1282) ed indica quante delle 1282 rispondenti hanno dichiarato il motivo delle difficoltà incontrate.

34 Entrando nel dettaglio di una tipologia di innovazione riguardante le tecnologie informatiche, dalla prime risposte emerge che in questo campo il principale strumento innovativo è rappresentato dallutilizzo di nuovi e specifici software, seguito a distanza dallintroduzione di un sistema informatico. Nellambito delattività quotidiana della azienda lo strumento più innovativo utilizzato nellambito delle tecnologie informatiche è la posta elettronica. Decisamente minore importanza hanno il sito web aziendale e la rete aziendale interna.

35 Fonte: elaborazioni su dati campionari parziali. Nota: Questa domanda consentiva risposte multiple. Nella torta è riportata la ripartizione percentuale delle risposte ottenute per ciascuna tipologia di innovazione fatto 100 il totale delle risposte alla domanda. Nella tabella è invece riportata la percentuale rappresentata dalle risposte a ciascuna categoria sul totale delle aziende rispondenti (1282) ed indica quante delle 1282 rispondenti hanno dichiarato il tipo di innovazione introdotta. INNOVAZIONI NELLE TECNOLOGIE INFORMATICHE. Ripartizione % delle risposte

36 Entrando nel dettaglio di una tipologia di innovazione riguardante le tecnologie informatiche, dalla prime risposte emerge che in questo campo il principale strumento innovativo è rappresentato dallutilizzo di nuovi e specifici software, seguito a distanza dallintroduzione di un sistema informatico. Nellambito dellattività quotidiana della azienda lo strumento più innovativo utilizzato nellambito delle tecnologie informatiche è la posta elettronica. Decisamente minore importanza hanno il sito web aziendale e la rete aziendale interna.

37 Fonte: elaborazioni su dati campionari parziali. Nota: Questa domanda consentiva risposte multiple. Nella torta è riportata la ripartizione percentuale delle risposte ottenute per ciascuna tipologia di innovazione fatto 100 il totale delle risposte alla domanda. Nella tabella è invece riportata la percentuale rappresentata dalle risposte a ciascuna categoria sul totale delle aziende rispondenti (1282) ed indica quante delle 1282 hanno dichiarato di avere effettuato quel tipo di innovazione. INNOVAZIONI NELLE TECNOLOGIE INFORMATICHE. Ripartizione % delle risposte


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