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Galilea IL REGNO È IN MEZZO A NOI FIGLIO, QUELLO CHE È MIO È TUO IL REGNO È IN MEZZO A NOI FIGLIO, QUELLO CHE È MIO È TUO Il Pie Jesu di Marcel Olm ci.

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2 Galilea IL REGNO È IN MEZZO A NOI FIGLIO, QUELLO CHE È MIO È TUO IL REGNO È IN MEZZO A NOI FIGLIO, QUELLO CHE È MIO È TUO Il Pie Jesu di Marcel Olm ci fa sentire la MISERICORDIA di Dio

3 2ª parte del Cammino: Il REGNO verso dove andiamo Lc 13,22 a 19,27 Introduzione -Bisogna entrarvi per la porta stretta (Dom 21) Gli invitati -Siamo invitati al Banchetto del Regno (Dom 22) -Portare la CROCE, condizione per entrarvi (Dom 23) -I PECCATORI vi entrano (Dom 24) Nuovi valori del regno - Valore del denaro in rapporto col Regno (Dom ) -Siamo servi inutili (Dom 27)

4 Tre parabole su gli smarriti che entrano nel Regno: la pecora perduta, la moneta persa, il figlio perduto TEMA CENTRALE del vangelo di LUCA Alcuni esempi di peccatori nel vangelo di Luca: - Lapostolo Pietro, peccatore, diventa pescatore di uomini - Il samaritano, eretico, diventa modello per amare come lui - La peccatrice che bacia i piedi di Gesù, diventa vangelo vivente - Il pubblicano, non praticante, esce della preghiera salvato - Disma, il ladrone, entra con Gesù nel Paradiso... Ecc.

5 Buon samaritano Icona di Disma il ladrone Vocazione di Pietro Fariseo e pubblicano VENITE TUTTI NEL REGNO

6 Lc 15:1-32 In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Le due mani del Padre sopra il figlio (Rembrant)

7 Se davanti al grande amore di Dio non ti senti anche tu peccatore, non cè bisogno di continuare a guardare questa presentazione Il vangelo odierno è indirizzato a quelli che mormorano per i peccati altrui

8 Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova?

9 LAmore di Dio è sproporzionato Quando la pecorella si smarrisce, per LUI diventa la più importante

10 Quando lha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.

11 Il giorno che ci lasceremo prendere da Lui, nel cielo ci sarà grande gioia Quando facciamo un passo verso Dio, pensiamo che Egli ne ha fatto cento verso di noi

12 Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova?

13 per Dio siamo il suo tesoro Anche se siamo molto piccoli

14 E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».

15 Quando uno ama, costruisce il mondo (Kierkegaard) Non abbiamo la minima idea di come le nostre azioni si ripercuotono nel cielo e nella terra

16 Disse ancora: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta. Ed egli divise tra loro le sue sostanze.

17 Abbiamo lEREDITA di Dio nelle nostre mani Il Padre regala leredità ai due figli: al dissoluto e al risentito

18 Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto.

19 Ma Dio, continua ad amarlo... Il figlio piccolo, quello dei mille volti, dei mille amori, delle mille tentazioni, sperpera tutto in ogni occasione

20 Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla.

21 A quelli che lavorano per padroni che cercano solo il profitto, il cuore sinaridisce Non resta nemmeno il piacere delle carrube dei porci

22 Allora ritornò in sé e disse: Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati. Si alzò e tornò da suo padre.

23 Capire la gratuità dellamore di Dio ci fa sentire il suo abbraccio Diventa figlio quando si rende conto che non lo merita

24 Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio.

25 Dove abbondò il peccato, Dio ha fatto sovrabbondare la Grazia (Rom 5:20) Il PADRE corre verso i figli anche se lo hanno abbandonato

26 Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli lanello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa.

27 La felicità del peccato viene del dono del RITROVARE Colui che è il motivo della nostra esistenza O colpa felice, che ci genera di nuovo

28 Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo. Egli si indignò, e non voleva entrare.

29 Come il fratello maggiore non capiamo questo Amore totale del Padre Ci è difficile accettare che lamore di Dio dia sempre nuove opportunità

30 Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso.

31 Invece di amare, spesso siamo schiavi della nostra buona condotta La fedeltà è distruttrice se non la fa crescere lamore

32 Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato».

33 Folgorante come il sole, immensa come il mare... Non cliccare Lamore del Padre è una alba senza tramonto Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo

34 Gesù, aiutaci a entrare nella dinamica di questo AMORE senza misura di Dio.


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