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Moving Pictures Experts Group Giovanni Margarita 50/193 Rosario Savarese 50/377.

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Presentazione sul tema: "Moving Pictures Experts Group Giovanni Margarita 50/193 Rosario Savarese 50/377."— Transcript della presentazione:

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2 Moving Pictures Experts Group Giovanni Margarita 50/193 Rosario Savarese 50/377

3 Sommario: Introduzione a MPEG MPEG Video

4 Introduzione Formati video digitali : Vantaggi Affidabilità di trasmissione Alta qualità flessibilità di applicazione Svantaggi bitrate

5 Sopperire allo svantaggio Tecniche di compressione per sequenze video permettono, di fatto, di ridurre la mole di dati originaria a valori ragionevoli.

6 MPEG Motivo per il quale ISO (International Organization for Standardization) si è assunto il compito di sviluppare uno Standard generico per la memorizzazione di video digitali, e dellaudio a essi associato, su dispositivi come CD-ROM, dischi ottici, etc., e per la trasmissione di questi video nei vari canali di telecomunicazione; ha così creato il Moving Pictures Experts Group (MPEG)

7 Attività dellMPEG Compressione Video Compressione Audio Sincronizzazione Audio-Video

8 MPEG video: 1 Sistemi di codifica video 2 Specifiche per MPEG video 3 MPEG 1 4 MPEG 2

9 1- Sistema di codifica Video I codificatori video possono essere classificati in base alle diverse tecniche di compressione che possono essere o meno predittivi.

10 Sistema di codifica Video Un esempio di codificatore attualmente utilizzato è il Codificatore Ibrido Basato sulla tecnica DPCM (Differential Pulse Code Modulation) Schema di codifica sviluppato per codificare sorgenti con memoria ed è predittivo Coincide con la compensazione di moto del frame precedente

11 Sistema di codifica Video : Compensazione di moto

12 Specifiche per MPEG Accesso casuale –Richiede che i filmati compressi siano accessibili a loro interno … Ricerca veloce Avanti/Indietro – È una richiesta più restrittiva rispetto allaccesso casuale. Riproduzione allindietro Sincronizzazione Audio/Video –Deve essere previsto un meccanismo tra i due segnali se provengono da sorgenti (clock) diverse Montaggio –Ogni immagine che costituisce il video viene codificata solo in riferimento a se stessa Robustezza –È necessaria una codifica di sorgente robusta, in modo da evitare errori che non potranno mai più essere corretti

13 Ottimizzato per lutilizzo tramite CD-ROM e applicazioni con bitrate fino a 1,5 Mbit/s Il rate delle immagini assume valori dai 24 ai 30 Hz quindi lalgoritmo da risultati ottimali per immagini con formato da 35228x8 a MPEG 1

14 MPEG 2 Il concetto che sta alla base di MPEG-2 è simile a quello di MPEG-1, ma include estensioni anche per una più ampia varietà di applicazioni. L'applicazione primaria è la trasmissione a qualità televisiva CCIR 601 con un bitrate tra 3 e 10 Mbit/sec, ma successivamente è stato trovato che la sintassi di MPEG-2 può essere efficiente anche per applicazioni che richiedono un bitrate maggiore (come HDTV).

15 MPEG 2 La CCIR 601 è una raccomandazione del Comitato Consultivo Internazionale per le Radiocomunicazioni nella quale vengono specificati il formato dell'immagine e le modalità di acquisizione e di codifica per i segnali televisivi digitali "standard", cioè PAL, NTSC, SECAM. In essa vengono inoltre specificate le modalità della codifica 4:4:2 e 4:4:4, dove 4:4:2 significa che i segnali di crominanza U e V sono campionati ad una frequenza che è la metà della frequenza di campionamento del segnale di luminanza Y (cioè 13.5 MHz per Y e 6.75 MHz per U e V).

16 MPEG 2 Mentre MPEG-1 era stato progettato principalmente per la codifica di audiovisivi per mezzi di memorizzazione digitale, è stato interesse di una grande varietà di industrie avere a disposizione uno standard con un campo di applicabilità più ampio della sola memorizzazione.

17 MPEG 2: applicazioni di Mpeg2 Quindi MPEG-2 è stato concepito come uno standard basato su MPEG-1, ma adoperabile in una vasta gamma di applicazioni: CTV: distribuzione tv via cavo STV: trasmissione tv via satellite TTV: trasmissione tv via terrestre (ponti radio) ISM: mezzi di memorizzazione interattiva (dischi ottici o magnetici) SSM: mezzi di memorizzazione seriale (videoregistratori digitali) ENG: raccolta di notizie elettroniche NDB: servizi di database in rete (via ATM) IPC: comunicazioni interpersonali

18 MPEG 3 Era indirizzato ad applicazione HDTV con bitrate tra 20 e 40 Mbit/s si è successivamente scoperto che, con alcune regolazioni le sintassi di MPEG 2 davano ottimi risultati anche con HDTV. Di conseguenza la HDTV è ora inclusa nel livello HIGH-1440 di MPEG 2.

19 MPEG 4 Si tratta di una nuova iniziativa del gruppo MPEG per la codifica di programmi audiovisivi a bitrate molto bassi. Lo scopo primario di queste applicazioni è un bitrate tra 4800 e bit/s, con buona qualità visiva. Queste nuove tecniche di codifica che permettano tassi di compressione sensibilmente maggiori rispetto alle tecniche tradizionali, saranno codifiche basate su modelli, morfologia, frattali.

20 SCHEMA DI COMPENSAZIONE

21 Quello che il gruppo MPEG ha Standardizzato è la sintassi del bitstream (sequenza di bit duscita) non lalgoritmo di compressione. Infatti, lalgoritmo viene solo definito a grande linee, dando libero arbitrio ai produttori. CODEC

22 Il problema principale nella realizzazione dellalgoritmo MPEG è il seguente: raggiungere un'elevata compressione - immagini codificate ognuna in modo dipendente dalle altre garantire la possibilità di effettuare un accesso casuale - cosa che si realizza meglio se si codificano le immagini in modo indipendente

23 MPEG: Struttura stratificata

24 Schema di codifica 1° fase Codifica video 2° fase Codifica dellimmagine

25 1°fase: GOP I: immagine Intra P: immagine predetta B: immagine interpolante

26 1°fase : GOP La sequenza di visualizzazione è diversa da quella trasmissiva, infatti: La sequenza di visualizzazione sarà …. Mentre quella trasmissiva 0 X X …..

27 1°fase:Compensazione del moto

28 Compensazione del moto L'interpolazione è una delle principali caratteristiche dell'algoritmo MPEG e che non è presente negli altri algoritmi di compressione video. I macroblocchi interpolati sono formati da una media tra la predizione di un frame passato e la predizione di un frame futuro. Le modalità di codifica di un macroblocco dipendono dal tipo di immagine a cui esso appartiene (I, P, oppure B). (segue)

29 Compensazione del moto Infatti: - in una immagine di tipo I i macroblocchi vengono codificati in modo intra (poco compressi). - in una immagine di tipo P i macroblocchi sono codificati in modo predetto, cioè viene calcolata la differenza di macroblocco spostata (errore di predizione sul macroblocco) che viene poi codificata; in quanto al vettore di moto, questo viene trasmesso solo nel caso in cui sia non nullo. - in una immagine di tipo B un macroblocco può essere codificato in diversi modi: in modo intra, con predizione in avanti, con predizione all'indietro e con interpolazione; il metodo scelto sarà quello che permette di ottenere la migliore predizione.

30 2° fase: Codifica dellimmagine DCT (Trasformata Discreta del Coseno) Quantizzazione dei coefficienti trasformati Ordine Zig Zag Conversione dei coeff. {num.,Ampiezza}

31 DCT (Trasformata Coseno Discreto) Dopo la compensazione di moto, per ridurre ancor di più le dimensioni del filmato, viene effettuata la Trasformata Discreta del Coseno (DCT); Operando su blocchi 8X8….

32 Quantizzazione La quantizzazione è il passo che può essere utilizzato per adattare il bitrate di uscita del codificatore alla capacità del canale. Lo standard specifica soltanto come rappresentare nel bitstream le scelte fatte per la quantizzazione e non il modo in cui queste scelte vengono effettuate; quest'ultime vengono lasciate al produttore. Si deve tenere presente che i blocchi codificati intra sono quantizzati in modo diverso rispetto ai blocchi codificati con predizione in quanto, mentre i primi contengono energia a tutte le frequenze, il segnale errore di predizione contiene principalmente componenti in alta frequenza.

33 Zig Zag - Coppia Per Concludere - Organizzazione a Zig Zag - Creazione di una lista di coppie {numero di zeri, valore del coefficiente}

34 Considerazioni Lo standard MPEG definisce il processo di codifica, non il codificatore; per questo motivo esistono diversi modi possibili per implementare il codificatore e lo standard non ne suggerisce nessuno in particolare. Come viene fatta la compensazione di moto e l'implementazione della quantizzazione adattativa, è lambito in cui si svolge la competizione tra le maggiori aziende produttrici di codificatori MPEG. Un codificatore MPEG produce un bitstream MPEG che può essere decodificato da qualunque decodificatore con caratteristiche analoghe.

35 Terminologia Utilizzata: Codec: Codificatore DECodificatore Slice: è una parte (fetta) di un frame Frame: In italiano quadro, ovvero una delle 25 immagini al secondo che compongono un segnale video PAL Pixel: Picture Element, indica un singolo punto di cui è composto limmagine video Analogico: Tipo di informazione basato su un segnale continuo Digitale: Tipo di informazione basato su un segnale discontinuo GOP: Group Of Pictures indica una serie di immagini raggruppate

36 Riferimenti bibliografici Rivista Programmi per il tuo PC _COMPUItaly 08/01/2002 SAMSUNG DIGITall catalog A / V 2003


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