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1 RAPPORTO ECONOMIA MASSA-CARRARA ANNO 2004 CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA MASSA - CARRARA ISTITUTO DI STUDI E RICERCHE ISTITUTO.

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1 1 RAPPORTO ECONOMIA MASSA-CARRARA ANNO 2004 CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA MASSA - CARRARA ISTITUTO DI STUDI E RICERCHE ISTITUTO DI STUDI E RICERCHE Azienda Speciale della CCIAA Massa-Carrara Azienda Speciale della CCIAA Massa-Carrara Partecipata da : Amministrazione Provinciale, Comunità Montana della Lunigiana, Comuni di Massa e Carrara

2 2 LINEE GENERALI SULLA CONGIUNTURA Congiuntura 2003 sicuramente negativa, anche se di non facile interpretazione Congiuntura 2003 sicuramente negativa, anche se di non facile interpretazione Dati contraddittori per uninterpretazione univoca Dati contraddittori per uninterpretazione univoca In attesa dei dati ufficiali sul Reddito Provinciale, Unioncamere stima una crescita media annua del PIL locale nel periodo del +3,3%, nettamente superiore a quella della Toscana (+1,0%) e del Centro Italia (+1,2%) In attesa dei dati ufficiali sul Reddito Provinciale, Unioncamere stima una crescita media annua del PIL locale nel periodo del +3,3%, nettamente superiore a quella della Toscana (+1,0%) e del Centro Italia (+1,2%) Ma alcuni dati oggettivamente rilevati attenuano questa ottimistica previsione Ma alcuni dati oggettivamente rilevati attenuano questa ottimistica previsione

3 3 LA CONGIUNTURA INDUSTRIALE Diminuisce la produzione –0,3%; è la prima volta dal 2001 Diminuisce la produzione –0,3%; è la prima volta dal 2001 La diminuzione in Toscana è stata ancora più pesante –3,4% La diminuzione in Toscana è stata ancora più pesante –3,4% In calo anche il fatturato industriale –0,5%; in Toscana –3,3% In calo anche il fatturato industriale –0,5%; in Toscana –3,3% I ridotti volumi di attività non hanno avuto, per il momento, ripercussioni sullutilizzo degli impianti I ridotti volumi di attività non hanno avuto, per il momento, ripercussioni sullutilizzo degli impianti

4 4 LA CONGIUNTURA DEI SETTORI INDUSTRIALI Legno e Mobilio: è il settore locale che è andato meglio, contraddicendo le tendenze negative regionali - produzione +5,1%, fatturato +7,6% Legno e Mobilio: è il settore locale che è andato meglio, contraddicendo le tendenze negative regionali - produzione +5,1%, fatturato +7,6% Alimentare: ha tenuto nel fatturato (+0,4%); in leggero calo la produzione (-0,5%) e gli ordinativi interni (- 0,6%) Alimentare: ha tenuto nel fatturato (+0,4%); in leggero calo la produzione (-0,5%) e gli ordinativi interni (- 0,6%) Tessile e abbigliamento: buona ripresa della produzione (+3,6%), in controtendenza rispetto alla pesante crisi regionale (-5,4%); ma lieve riduzione del fatturato (- 0,7%) Tessile e abbigliamento: buona ripresa della produzione (+3,6%), in controtendenza rispetto alla pesante crisi regionale (-5,4%); ma lieve riduzione del fatturato (- 0,7%) Altri prodotti non metalliferi, Elettronica e Metalli: discreta tenuta dei livelli produttivi Altri prodotti non metalliferi, Elettronica e Metalli: discreta tenuta dei livelli produttivi Difficoltà invece nella Meccanica (-2,7%) e nella Cantieristica (-2,3%) Difficoltà invece nella Meccanica (-2,7%) e nella Cantieristica (-2,3%) Effetto crisi di alcune realtà aziendali, soprattutto dei Nuovi Cantieri Apuani Effetto crisi di alcune realtà aziendali, soprattutto dei Nuovi Cantieri Apuani

5 5 I NUMERI DELLA CRISI DEL LAPIDEO Produzione annua –2,9% Produzione annua –2,9% Fatturato complessivo – 7,6% Fatturato complessivo – 7,6% Export –20,8% Export –20,8% Ordinativi interni –5,7% Ordinativi interni –5,7% Ordinativi esteri –6,1% Ordinativi esteri –6,1% Spesa per investimenti –4,4% Spesa per investimenti –4,4% Crisi strutturale e non solo congiunturale Crisi strutturale e non solo congiunturale

6 6 MOVIMENTAZIONE DEL PORTO DI CARRARA La crisi del lapideo si riflette sullattività portuale La crisi del lapideo si riflette sullattività portuale Movimentazione totale di lavorati –64,5% Movimentazione totale di lavorati –64,5% Movimentazione totale di blocchi –4,6%, nonostante la crescita degli sbarchi dei graniti grezzi (+1,5%) Movimentazione totale di blocchi –4,6%, nonostante la crescita degli sbarchi dei graniti grezzi (+1,5%) Movimentazione totale di granulati –13,3% Movimentazione totale di granulati –13,3% Movimentazione totale di cocciame e scaglie di marmo –28,4% Movimentazione totale di cocciame e scaglie di marmo –28,4%

7 7 MOVIMENTAZIONE DEL PORTO DI CARRARA Considerata lincidenza del lapideo (78,7%) sul movimento del porto di Carrara, può considerarsi accettabile il calo complessivo del -3,8% Considerata lincidenza del lapideo (78,7%) sul movimento del porto di Carrara, può considerarsi accettabile il calo complessivo del -3,8% Diminuzione dovuta al calo complessivi degli imbarchi –18,4%, mentre per gli sbarchi +8,1% Diminuzione dovuta al calo complessivi degli imbarchi –18,4%, mentre per gli sbarchi +8,1% Containers –24,4% Containers –24,4% Significative le crescite di altre merci (prodotti siderurgici +9,0%, rinfuse solide +15,8%, merci in pallets +11,7%, merci varie +21,4%) Significative le crescite di altre merci (prodotti siderurgici +9,0%, rinfuse solide +15,8%, merci in pallets +11,7%, merci varie +21,4%)

8 8 LE ESPORTAZIONI Lieve battuta darresto delle esportazioni provinciali nel 2003, –0,6% Lieve battuta darresto delle esportazioni provinciali nel 2003, –0,6% E andata peggio in Toscana –7,1% e in Italia – 4,0% E andata peggio in Toscana –7,1% e in Italia – 4,0% Incidenza degli effetti del super euro e delle tensioni internazionali Incidenza degli effetti del super euro e delle tensioni internazionali Miglior tenuta del nostro sistema industriale nella competizione internazionale, malgrado un più elevato grado di apertura ai mercati mondiali rispetto alla media regionale e nazionale Miglior tenuta del nostro sistema industriale nella competizione internazionale, malgrado un più elevato grado di apertura ai mercati mondiali rispetto alla media regionale e nazionale Su 100 euro di Pil, lexport industriale incide a Massa-Carrara per 127,7 euro, in Toscana per 92,6 euro, in Italia per 81,6 euro Su 100 euro di Pil, lexport industriale incide a Massa-Carrara per 127,7 euro, in Toscana per 92,6 euro, in Italia per 81,6 euro

9 9 La tenuta delle esportazioni locali è ascrivibile al comparto della fabbricazione di macchine e apparecchi per la produzione e lutilizzo dellenergia meccanica (che comprende la fabbricazione di motori di turbina, pompe, ecc) La tenuta delle esportazioni locali è ascrivibile al comparto della fabbricazione di macchine e apparecchi per la produzione e lutilizzo dellenergia meccanica (che comprende la fabbricazione di motori di turbina, pompe, ecc) Le esportazioni di queste merci sono state 351milioni di euro, 190milioni in più rispetto al 2002 (+142,3%) Le esportazioni di queste merci sono state 351milioni di euro, 190milioni in più rispetto al 2002 (+142,3%) Scalzata la leadership storica del lapideo lavorato Scalzata la leadership storica del lapideo lavorato Rivoluzione nelle destinazione geografica di questi prodotti: perdono i mercati tradizionali (americano e australiano), incrementano in maniera esponenziale Corea del Sud, Algeria, Egitto, Brunei, Nigeria Rivoluzione nelle destinazione geografica di questi prodotti: perdono i mercati tradizionali (americano e australiano), incrementano in maniera esponenziale Corea del Sud, Algeria, Egitto, Brunei, Nigeria Da nostre verifiche emerge un contributo decisivo del Nuovo Pignone Da nostre verifiche emerge un contributo decisivo del Nuovo Pignone

10 10 LE TENDENZE ALLEXPORT DEL LAPIDEO Persi dallintero settore circa 90milioni di euro dal 2002 (-20,8%) Persi dallintero settore circa 90milioni di euro dal 2002 (-20,8%) Lapidei grezzi –19,3%, persi quasi 14 milioni Lapidei grezzi –19,3%, persi quasi 14 milioni Buona tenuta dei blocchi nei mercati di riferimento (USA +30,5%, Cina +22,8%), mentre cedono gli altri (UE –47,9% ed alcuni medio orientali) Buona tenuta dei blocchi nei mercati di riferimento (USA +30,5%, Cina +22,8%), mentre cedono gli altri (UE –47,9% ed alcuni medio orientali) Crisi ricavabile anche dalla tassa marmi: - 25,1% la percentuale di diminuzione del materiale sceso dalle cave di Carrara nel 2003 Crisi ricavabile anche dalla tassa marmi: - 25,1% la percentuale di diminuzione del materiale sceso dalle cave di Carrara nel 2003

11 11 LE TENDENZE ALLEXPORT DEL LAPIDEO Lapidei lavorati –21,1%, persi oltre 75 milioni Lapidei lavorati –21,1%, persi oltre 75 milioni Per i lavorati, crisi del mercato principale, quello USA con –23 milioni di euro (-14,9%) Per i lavorati, crisi del mercato principale, quello USA con –23 milioni di euro (-14,9%) Crollano le vendite dei lavorati nel UK (- 56,5%), in Germania (-45,5%), in generale nellUE (-54,9%), ed in Giappone (-35,4%) Crollano le vendite dei lavorati nel UK (- 56,5%), in Germania (-45,5%), in generale nellUE (-54,9%), ed in Giappone (-35,4%) Emirati Arabi diventano il 2° mercato dei lavorati con 28 milioni di merci acquistate: sono in forte crescita dal 2002 (+62,0%) Emirati Arabi diventano il 2° mercato dei lavorati con 28 milioni di merci acquistate: sono in forte crescita dal 2002 (+62,0%)

12 12 LE TENDENZE ALLEXPORT DEI SETTORI MINORI Sono andati bene: o Articoli di abbigliamento +63,5% o Parti e accessori per autoveicoli +12,2% o Ceramica non refrattaria +6,5% o Altre macchine per impieghi speciali +4,5% o Macchine utensili +3,6% Sono andati male: o Apparecchi trasmittenti –78,5% o Altre macchine di impiego generale –68,5% o Ghiaia, sabbia e argilla –32,4% o Strumenti di misurazione –23,2% o Prodotti chimici –18,4%

13 13 IMPORTAZIONI Diminuiscono le importazioni locali del –18,1%; persi oltre 90 milioni di euro Diminuiscono le importazioni locali del –18,1%; persi oltre 90 milioni di euro Perdite più contenute in Toscana –6,9% e in Italia –1,6% Perdite più contenute in Toscana –6,9% e in Italia –1,6% Le crescite si sono realizzate nei settori che sono andati bene allexport Le crescite si sono realizzate nei settori che sono andati bene allexport Limport di lapidei grezzi (soprattutto graniti Limport di lapidei grezzi (soprattutto graniti in blocchi) è diminuito del -24,7% (-27milioni di euro) in blocchi) è diminuito del -24,7% (-27milioni di euro)

14 14 COMMERCIO INTERNAZIONALE DEI SERVIZI Nuova rilevazione riferita alle transazioni economiche e finanziarie con il resto del mondo poste in essere dai residenti e la posizione patrimoniale del territorio verso lestero Nuova rilevazione riferita alle transazioni economiche e finanziarie con il resto del mondo poste in essere dai residenti e la posizione patrimoniale del territorio verso lestero Al 31 agosto 2003 Massa-Carrara ha un saldo positivo verso lestero di 93 mila euro Al 31 agosto 2003 Massa-Carrara ha un saldo positivo verso lestero di 93 mila euro Nonostante la terziarizzazione delleconomia, le transazioni internazionali dei servizi sono ancora contenute rispetto a quelle delle merci Nonostante la terziarizzazione delleconomia, le transazioni internazionali dei servizi sono ancora contenute rispetto a quelle delle merci Tuttavia, lesposizione del terziario di Massa- Carrara verso lestero risulta relativamente più elevata di quella regionale e nazionale Tuttavia, lesposizione del terziario di Massa- Carrara verso lestero risulta relativamente più elevata di quella regionale e nazionale

15 15 COMPETITIVITA DEL SISTEMA Basso contenuto tecnologico dellexport locale, ma superiore a quello regionale e nazionale Basso contenuto tecnologico dellexport locale, ma superiore a quello regionale e nazionale Il 48,5% dei nostri prodotti esportati è ad alto contenuto tecnologico, il 44,1% è un prodotto tradizionale e standard, il 7,3% è materia prima o prodotto agricolo Il 48,5% dei nostri prodotti esportati è ad alto contenuto tecnologico, il 44,1% è un prodotto tradizionale e standard, il 7,3% è materia prima o prodotto agricolo Scarsa capacità di innovare dellintero sistema Paese: spese in R&S= 1% del Pil; media UE=2% Scarsa capacità di innovare dellintero sistema Paese: spese in R&S= 1% del Pil; media UE=2% Domanda di tecnologie che non riesce ad essere soddisfatta allinterno : Bilancia dei pagamenti della Tecnologia in deficit di 17 milioni di euro Domanda di tecnologie che non riesce ad essere soddisfatta allinterno : Bilancia dei pagamenti della Tecnologia in deficit di 17 milioni di euro

16 16 COMPETITIVITA DEL SISTEMA Scarsa capacità di ottimizzare lattività di ricerca, ossia tradurre in processi e prodotti economicamente valorizzabili le innovazioni Scarsa capacità di ottimizzare lattività di ricerca, ossia tradurre in processi e prodotti economicamente valorizzabili le innovazioni Scarso collegamento Imprese-Centri universitari Scarso collegamento Imprese-Centri universitari e di ricerca e Imprese-Camere di Commercio ed Associazionismo e di ricerca e Imprese-Camere di Commercio ed Associazionismo Massa-Carrara presenta un numero di brevetti europei (44,3 per milione di abitanti), nettamente inferiore alla Toscana ed allItalia Massa-Carrara presenta un numero di brevetti europei (44,3 per milione di abitanti), nettamente inferiore alla Toscana ed allItalia

17 17 ALCUNE CONSIDERAZIONI Qualità, immagine, originalità, flessibilità e orientamento al cliente sono i fattori competitivi su cui puntare Qualità, immagine, originalità, flessibilità e orientamento al cliente sono i fattori competitivi su cui puntare No a forme protezionistiche verso i nuovi agguerriti competitori come la Cina, ma reciproche aperture delle nostre economie e rispetto delle regole del commercio internazionale No a forme protezionistiche verso i nuovi agguerriti competitori come la Cina, ma reciproche aperture delle nostre economie e rispetto delle regole del commercio internazionale Evitare, daltronde sarebbe impossibile, di seguire i cinesi nella strada dei bassi salari e della frammentazione produttiva Evitare, daltronde sarebbe impossibile, di seguire i cinesi nella strada dei bassi salari e della frammentazione produttiva Intraprendere al contrario con forza e decisione il percorso dellinnovazione e della riqualificazione tecnologica e spostare la produzione verso i punti più alti della filiera Intraprendere al contrario con forza e decisione il percorso dellinnovazione e della riqualificazione tecnologica e spostare la produzione verso i punti più alti della filiera

18 18 PREVISIONI MACROECONOMICHE Ripresa nazionale lenta e graduale Ripresa nazionale lenta e graduale La crescita del Pil nazionale è data per il 2004 al +1,7% La crescita del Pil nazionale è data per il 2004 al +1,7% Sembrano tornare più ottimistiche le aspettative degli operatori Sembrano tornare più ottimistiche le aspettative degli operatori Secondo Unioncamere, i consumi delle famiglie italiane dovrebbero ripartire già nel 2004 e consolidarsi nel 2005 Secondo Unioncamere, i consumi delle famiglie italiane dovrebbero ripartire già nel 2004 e consolidarsi nel 2005

19 19 PREVISIONI MACROECONOMICHE Per Massa-Carrara le prospettive stimate per il biennio (media danno) sono: Per Massa-Carrara le prospettive stimate per il biennio (media danno) sono: - Pil +1,7%, contro +2,4% della Toscana - Export +6,3%, contro +5,2% della Toscana - Occupazione +1,2%, contro +0,2% regionale Domanda interna (consumi e investimenti) locale più contenuta rispetto a quella regionale Domanda interna (consumi e investimenti) locale più contenuta rispetto a quella regionale Maggior traino della domanda estera alla crescita del PIL rispetto alla Toscana Maggior traino della domanda estera alla crescita del PIL rispetto alla Toscana

20 20 Persiste nel 2003 la voglia di fare impresa: tasso di sviluppo locale all2,3% contro l1,3% regionale e nazionale. Si tratta, peraltro, di piccole Aziende Persiste nel 2003 la voglia di fare impresa: tasso di sviluppo locale all2,3% contro l1,3% regionale e nazionale. Si tratta, peraltro, di piccole Aziende iscrizioni a fronte di cancellazioni di attività, per un saldo positivo di imprese di unità iscrizioni a fronte di cancellazioni di attività, per un saldo positivo di imprese di unità Si prolungano le tendenze di crescita degli ultimi 5 anni, malgrado il momento interlocutorio della congiuntura economica provinciale Si prolungano le tendenze di crescita degli ultimi 5 anni, malgrado il momento interlocutorio della congiuntura economica provinciale DINAMICA DELLE IMPRESE

21 21 Si consolida la struttura organizzativa del nostro sistema produttivo: le sedi legali di imprese registrate risultano Si consolida la struttura organizzativa del nostro sistema produttivo: le sedi legali di imprese registrate risultano Sempre più complesse le forme societarie. Le società di capitali sono passate dalle unità di fine 1998 alle di fine 2003 con un incremento percentuale del 37% Sempre più complesse le forme societarie. Le società di capitali sono passate dalle unità di fine 1998 alle di fine 2003 con un incremento percentuale del 37% Tale aumento è risultato dal ridimensionamento soprattutto delle ditte individuali che pure rappresentano ancora il 55% del totale delle imprese Tale aumento è risultato dal ridimensionamento soprattutto delle ditte individuali che pure rappresentano ancora il 55% del totale delle imprese Crescita positiva anche delle società cooperative Crescita positiva anche delle società cooperative Il saldo positivo generato nellultimo anno di 467 unità corrisponde a 268 società di capitali, 68 società di persone, 106 ditte individuali e 25 altre forme giuridiche Il saldo positivo generato nellultimo anno di 467 unità corrisponde a 268 società di capitali, 68 società di persone, 106 ditte individuali e 25 altre forme giuridiche

22 22 Lievissima crescita per le imprese Manifatturiere, rispetto alla stagnazione nazionale e alla forte contrazione regionale: dato positivo determinato sostanzialmente dal settore della Nautica (+10 unità, +8%) e dal comparto della Fabbricazione di macchine ed apparecchi meccanici (+8 unità, +4,1%) Lievissima crescita per le imprese Manifatturiere, rispetto alla stagnazione nazionale e alla forte contrazione regionale: dato positivo determinato sostanzialmente dal settore della Nautica (+10 unità, +8%) e dal comparto della Fabbricazione di macchine ed apparecchi meccanici (+8 unità, +4,1%) Confermata anche nel 2003 la crescita delle Costruzioni: +97 unità, +3,3%. Migliore saldo positivo in valori assoluti tra tutti i settori economici; fenomeno della frammentazione organizzativa Confermata anche nel 2003 la crescita delle Costruzioni: +97 unità, +3,3%. Migliore saldo positivo in valori assoluti tra tutti i settori economici; fenomeno della frammentazione organizzativa Un discreto incremento si apprezza per le Attività di intermediazione finanziaria e monetaria +6,9% Un discreto incremento si apprezza per le Attività di intermediazione finanziaria e monetaria +6,9% Aumentano nel complesso le imprese appartenenti alla categoria delle Attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca e sviluppo (+0,2%). Frena sensibilmente il settore della Net Economy (-1%) Aumentano nel complesso le imprese appartenenti alla categoria delle Attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca e sviluppo (+0,2%). Frena sensibilmente il settore della Net Economy (-1%) Un aumento sensibile si registra invece nei Servizi pubblici, sociali e personali (+19 unità, +1,9%) Un aumento sensibile si registra invece nei Servizi pubblici, sociali e personali (+19 unità, +1,9%)

23 23 GRUPPI DIMPRESE In Provincia di Massa-Carrara il peso delle società in gruppo è debole: sono presenti 207 gruppi dimpresa sui complessivi della regione Toscana (il 4,3%) In Provincia di Massa-Carrara il peso delle società in gruppo è debole: sono presenti 207 gruppi dimpresa sui complessivi della regione Toscana (il 4,3%) Fa riferimento ai gruppi dimpresa l11,4% del totale degli occupati provinciali (5.023 addetti), per un valore aggiunto che raggiunge il 7,6% del totale: esclusa la provincia di Grosseto, Massa- Carrara occupa lultimo posto tra le province della Toscana Fa riferimento ai gruppi dimpresa l11,4% del totale degli occupati provinciali (5.023 addetti), per un valore aggiunto che raggiunge il 7,6% del totale: esclusa la provincia di Grosseto, Massa- Carrara occupa lultimo posto tra le province della Toscana Il termini di imprese controllate si superano le 400 unità Il termini di imprese controllate si superano le 400 unità

24 24 La Provincia di Massa-Carrara registra un grado di attrazione (21,3%), con dipendenti in loco di imprese con sede legale fuori dal territorio, superiore alla media toscana (15,9%) La Provincia di Massa-Carrara registra un grado di attrazione (21,3%), con dipendenti in loco di imprese con sede legale fuori dal territorio, superiore alla media toscana (15,9%) Valore superiore alla media regionale (6,8%) anche per il fenomeno della delocalizzazione; il numero di dipendenti in unità locali ubicate fuori dal territorio di imprese con sede in provincia è pari a unità (9,6%) Valore superiore alla media regionale (6,8%) anche per il fenomeno della delocalizzazione; il numero di dipendenti in unità locali ubicate fuori dal territorio di imprese con sede in provincia è pari a unità (9,6%) ATTRAZIONE E DELOCALIZZAZIONE

25 25 Gli imprenditori extracomunitari a Massa-Carrara sono 1.249, in aumento rispetto allanno 2000 di 324 unità, corrispondenti a 35 punti percentuali Gli imprenditori extracomunitari a Massa-Carrara sono 1.249, in aumento rispetto allanno 2000 di 324 unità, corrispondenti a 35 punti percentuali Una quota di incidenza sul totale delle attività imprenditoriali ancora poco consistente, pari al 6% circa Una quota di incidenza sul totale delle attività imprenditoriali ancora poco consistente, pari al 6% circa Circa 7 imprenditori ogni 10 hanno unetà compresa tra i 30 ed i 49 anni. Circa 7 imprenditori ogni 10 hanno unetà compresa tra i 30 ed i 49 anni. Il 26% degli imprenditori extracomunitari proviene dallAfrica Settentrionale, principalmente Marocco. Il 26% degli imprenditori extracomunitari proviene dallAfrica Settentrionale, principalmente Marocco. La metà sono collocati nel settore commerciale, segue ledilizia 15%, gli alberghi e ristoranti 6%, etc. La metà sono collocati nel settore commerciale, segue ledilizia 15%, gli alberghi e ristoranti 6%, etc. IMPRENDITORIEXTRACOMUNITARI IMPRENDITORI EXTRACOMUNITARI

26 26 Le imprese femminili attive a Massa-Carrara sono 4.612, per unincidenza sul totale delle imprese del 27%: valori superiori sia alla media regionale sia alla media nazionale, entrambe al 24% circa Le imprese femminili attive a Massa-Carrara sono 4.612, per unincidenza sul totale delle imprese del 27%: valori superiori sia alla media regionale sia alla media nazionale, entrambe al 24% circa Più della metà delle imprese femminili (51,4%) è concentrata nel commercio e pubblici servizi, trend superiore di ben 13 punti alla media toscana (38,8%) Più della metà delle imprese femminili (51,4%) è concentrata nel commercio e pubblici servizi, trend superiore di ben 13 punti alla media toscana (38,8%) Il complesso delle cariche femminili (titolari, amministratrici, socie, e altre cariche) è pari a unità Il complesso delle cariche femminili (titolari, amministratrici, socie, e altre cariche) è pari a unità Incidenza % delle cariche femminili sul totale delle cariche dimpresa pari al 30,1%, superiore sia alla media regionale (27,9%) sia a quella nazionale (26,4%) Incidenza % delle cariche femminili sul totale delle cariche dimpresa pari al 30,1%, superiore sia alla media regionale (27,9%) sia a quella nazionale (26,4%) IMPRENDITORIA FEMMINILE

27 27 ARTIGIANATO Cresce il numero delle imprese +1,9% (Toscana +0,4%) per un totale pari a unità, che rappresentano il 26,7% del complesso delle imprese Cresce il numero delle imprese +1,9% (Toscana +0,4%) per un totale pari a unità, che rappresentano il 26,7% del complesso delle imprese Bene soprattutto le aziende edili: +103 nuove attività unità per un totale di imprese Bene soprattutto le aziende edili: +103 nuove attività unità per un totale di imprese Cresce loccupazione del settore +4,3% (Toscana +0,6%) Cresce loccupazione del settore +4,3% (Toscana +0,6%) Loccupazione aumenta in tutti e tre i macro settori: manifatturiero +4,9%; edilizia +2,9%, e servizi +5,6% Loccupazione aumenta in tutti e tre i macro settori: manifatturiero +4,9%; edilizia +2,9%, e servizi +5,6% Fatturato di settore +0,7% (Toscana –4,2%). Fatturato di settore +0,7% (Toscana –4,2%). Andamenti del fatturato: manifatturiero –1,1%; edilizia +3,3%, e servizi +0,4% Andamenti del fatturato: manifatturiero –1,1%; edilizia +3,3%, e servizi +0,4%

28 28 NAUTICA Il comparto nautico è passato dalle 48 unità locali attive nel 1998 alle 135 del 2003, con tassi di crescita superiori rispetto a quelli medi della regione Toscana Il comparto nautico è passato dalle 48 unità locali attive nel 1998 alle 135 del 2003, con tassi di crescita superiori rispetto a quelli medi della regione Toscana Massa-Carrara è seconda, in ambito toscano, unicamente alle consistenze dei poli nautici di Livorno (214) e Lucca (368), e supera, proprio nellanno 2003, la provincia di Grosseto (134), divenendo in valori assoluti il terzo polo nautico della regione Massa-Carrara è seconda, in ambito toscano, unicamente alle consistenze dei poli nautici di Livorno (214) e Lucca (368), e supera, proprio nellanno 2003, la provincia di Grosseto (134), divenendo in valori assoluti il terzo polo nautico della regione La costruzione e riparazione di imbarcazioni da diporto e sportive (57% del totale del settore) dal 1998 ad oggi ha incrementato la propria incidenza sullintero comparto del 15% La costruzione e riparazione di imbarcazioni da diporto e sportive (57% del totale del settore) dal 1998 ad oggi ha incrementato la propria incidenza sullintero comparto del 15%

29 29 AGRICOLTURA Il numero delle aziende ancora in diminuzione (–1,9%), salvo alcune eccezioni come la silvicoltura e lutilizzazione di aree forestali (+1,4%) Il numero delle aziende ancora in diminuzione (–1,9%), salvo alcune eccezioni come la silvicoltura e lutilizzazione di aree forestali (+1,4%) Nel 2003 vi è stato un peggioramento delle produzioni agricole; i cereali –30%, risultato determinato soprattutto dalla produzione di mais, scesa dai quintali del 2002 ai quintali del 2003 Nel 2003 vi è stato un peggioramento delle produzioni agricole; i cereali –30%, risultato determinato soprattutto dalla produzione di mais, scesa dai quintali del 2002 ai quintali del 2003 In controtendenza la produzione di frutta fresca (+5%), stabile la vite in calo le coltivazioni di olivo (-11,3%) In controtendenza la produzione di frutta fresca (+5%), stabile la vite in calo le coltivazioni di olivo (-11,3%) Nel settore dellallevamento del bestiame i risultati sono sostanzialmente in linea con quelli dellanno precedente Nel settore dellallevamento del bestiame i risultati sono sostanzialmente in linea con quelli dellanno precedente Continua il percorso verso la specializzazione e la valorizzazione delle tipicità locali Continua il percorso verso la specializzazione e la valorizzazione delle tipicità locali

30 30 COMMERCIO Una situazione nel complesso stabile ( -23 unità, Una situazione nel complesso stabile ( -23 unità, -0,3%), mentre si osserva una leggera crescita (+0,9%) a livello nazionale e una diminuzione (- 0,7%) a livello regionale -0,3%), mentre si osserva una leggera crescita (+0,9%) a livello nazionale e una diminuzione (- 0,7%) a livello regionale Aumentano invece gli esercizi al dettaglio (+1,5%) pari a punti vendita. Aumentano invece gli esercizi al dettaglio (+1,5%) pari a punti vendita. La rete distributiva alimentare risulta a fine 2003 di 622 unità, in diminuzione di 14 unità nel raffronto con lanno precedente (-2,2%) La rete distributiva alimentare risulta a fine 2003 di 622 unità, in diminuzione di 14 unità nel raffronto con lanno precedente (-2,2%) Situazione decisamente migliore per quanto riguarda i punti vendita del dettaglio extra- alimentare: unità, con tasso di crescita del +2,1% Situazione decisamente migliore per quanto riguarda i punti vendita del dettaglio extra- alimentare: unità, con tasso di crescita del +2,1%

31 31 Nellarea di Costa la crescita è stata di 40 unità, mentre in Lunigiana laumento è stato di 35 esercizi extra-alimentari. Nellarea di Costa la crescita è stata di 40 unità, mentre in Lunigiana laumento è stato di 35 esercizi extra-alimentari. Dal punto di vista congiunturale la crescita in Toscana delle vendite del commercio al dettaglio, valori medi annuali, è stata del +1,3% rispetto al 2002 Dal punto di vista congiunturale la crescita in Toscana delle vendite del commercio al dettaglio, valori medi annuali, è stata del +1,3% rispetto al 2002 Le vendite sono state trainate soprattutto dalla grande distribuzione (+3,6%), mentre la piccola distribuzione risulta sostanzialmente stabile (+0,5%) Le vendite sono state trainate soprattutto dalla grande distribuzione (+3,6%), mentre la piccola distribuzione risulta sostanzialmente stabile (+0,5%) Per quanto riguarda il settore merceologico, bene lalimentare (+2,4%), meno bene il non alimentare (+0,7%) Per quanto riguarda il settore merceologico, bene lalimentare (+2,4%), meno bene il non alimentare (+0,7%)

32 32TURISMO Osservatorio turistico provinciale Osservatorio turistico provinciale Le presenze turistiche ufficiali nellanno 2003 sono state pari a circa : un calo rispetto al 2002 di oltre presenze che ha significato un diminuzione percentuale del 5% Le presenze turistiche ufficiali nellanno 2003 sono state pari a circa : un calo rispetto al 2002 di oltre presenze che ha significato un diminuzione percentuale del 5% La congiuntura in contrazione registrata dalle presenze ufficiali è stimata in diminuzione, ma di un tasso notevolmente inferiore (-3%), se si includono le presenze comprensive del sommerso turistico stanziale (pari a circa) La congiuntura in contrazione registrata dalle presenze ufficiali è stimata in diminuzione, ma di un tasso notevolmente inferiore (-3%), se si includono le presenze comprensive del sommerso turistico stanziale (pari a circa) La domanda turistica nelle case per vacanza è stata pari a 6,6 milioni di presenze, che sommate alle presenze ufficiali e a quelle stimate determinano una domanda turistica complessiva di oltre 9 milioni di pernottamenti, in calo dell1,7% rispetto allanno La domanda turistica nelle case per vacanza è stata pari a 6,6 milioni di presenze, che sommate alle presenze ufficiali e a quelle stimate determinano una domanda turistica complessiva di oltre 9 milioni di pernottamenti, in calo dell1,7% rispetto allanno Se si considera inoltre la forte crescita del flusso escursionista, superiore ai 21 milioni di passaggi, laggregato provinciale tende a registrare la stessa performance dellanno 2002 Se si considera inoltre la forte crescita del flusso escursionista, superiore ai 21 milioni di passaggi, laggregato provinciale tende a registrare la stessa performance dellanno 2002

33 33 Valore aggiunto attivato in provincia nellanno 2003 è stato di 228,1 milioni di Euro Valore aggiunto attivato in provincia nellanno 2003 è stato di 228,1 milioni di Euro Lincidenza del turismo nella produzione del valore aggiunto provinciale è pari al 7,1% Lincidenza del turismo nella produzione del valore aggiunto provinciale è pari al 7,1% In Lunigiana è l8,9% In Lunigiana è l8,9% Nella zona di Costa è il 6,6% Nella zona di Costa è il 6,6% Loccupazione attivata dalla spesa turistica è pari a unità di lavoro (6.000 unità nella zona di Costa e in Lunigiana) Loccupazione attivata dalla spesa turistica è pari a unità di lavoro (6.000 unità nella zona di Costa e in Lunigiana)

34 34 LE DINAMICHE DEL MERCATO DEL LAVORO Cresce il tasso di disoccupazione provinciale (7,7%), diminuisce il tasso di occupazione (52,3%). Diminuiscono in valore assoluto sia gli occupati sia i disoccupati. Cresce il tasso di disoccupazione provinciale (7,7%), diminuisce il tasso di occupazione (52,3%). Diminuiscono in valore assoluto sia gli occupati sia i disoccupati. Un andamento opposto rispetto alla Toscana e allItalia, pertanto aumentano le distanze con il resto della regione dove il tasso di disoccupazione è al 4,7% e il tasso di occupazione al 62,3%. Un andamento opposto rispetto alla Toscana e allItalia, pertanto aumentano le distanze con il resto della regione dove il tasso di disoccupazione è al 4,7% e il tasso di occupazione al 62,3%. Il tasso di disoccupazione femminile (11,1%) è doppio rispetto al maschile (5,5%), rivelando la vera debolezza, anche strutturale, del mercato del lavoro locale. Il tasso di disoccupazione femminile (11,1%) è doppio rispetto al maschile (5,5%), rivelando la vera debolezza, anche strutturale, del mercato del lavoro locale.

35 35 LE DINAMICHE DEL MERCATO DEL LAVORO Alcune perplessità sui dati ISTAT che segnalano, nellanno, un incremento delloccupazione industriale ed una marcata flessione di quella terziaria. Alcune perplessità sui dati ISTAT che segnalano, nellanno, un incremento delloccupazione industriale ed una marcata flessione di quella terziaria. Nonostante la battuta di arresto, considerando il periodo 1995/2003, il saldo occupazionale generale resta positivo ( unità), determinato soprattutto dalla crescita del terziario, che ha compensato il calo industriale, mentre il tasso di disoccupazione provinciale resta comunque al di sotto di quello nazionale (8,7%). Nonostante la battuta di arresto, considerando il periodo 1995/2003, il saldo occupazionale generale resta positivo ( unità), determinato soprattutto dalla crescita del terziario, che ha compensato il calo industriale, mentre il tasso di disoccupazione provinciale resta comunque al di sotto di quello nazionale (8,7%). Quello che le statistiche non dicono: il grande numero di aziende, soprattutto metalmeccaniche, in crisi (NCA, ecc.). Quello che le statistiche non dicono: il grande numero di aziende, soprattutto metalmeccaniche, in crisi (NCA, ecc.).

36 36 LA QUALITA DEL LAVORO Lindagine Excelsior misura prevalentemente la qualità del lavoro. Le domande di personale da parte delle imprese provinciali, provengono per il 64,7% dal terziario e per il 35,3% dallindustria, comprendendo anche ledilizia. Lindagine Excelsior misura prevalentemente la qualità del lavoro. Le domande di personale da parte delle imprese provinciali, provengono per il 64,7% dal terziario e per il 35,3% dallindustria, comprendendo anche ledilizia. Nellindustria prevale lofferta di contratti a tempo indeterminato (62%), scendono invece al 47% nei servizi, dove è maggiormente diffuso il lavoro flessibile (tempo determinato 33%, apprendistato 10%, formazione lavoro 10%). Poco diffuso il lavoro interinale. Nellindustria prevale lofferta di contratti a tempo indeterminato (62%), scendono invece al 47% nei servizi, dove è maggiormente diffuso il lavoro flessibile (tempo determinato 33%, apprendistato 10%, formazione lavoro 10%). Poco diffuso il lavoro interinale.

37 37 LA QUALITA DEL LAVORO In Italia su 100 assunzioni, i laureati sono il 6,5%, i privi di titolo di studio il 47%. A Massa- Carrara la situazione è peggiore: solo l1,6% di laureati e ben il 52% di personale privo di titolo di studio tranne lobbligo scolastico. In Italia su 100 assunzioni, i laureati sono il 6,5%, i privi di titolo di studio il 47%. A Massa- Carrara la situazione è peggiore: solo l1,6% di laureati e ben il 52% di personale privo di titolo di studio tranne lobbligo scolastico. Poche le richieste provenienti dalle imprese per le professionalità elevate, quelle ad alta specializzazione e solo un 5% di assunzioni per professionalità tecniche. Piccole imprese e molti ruoli ricoperti dellimprenditore. Meno accentuato, rispetto al dato nazionale, anche il ricorso a manodopera extracomunitaria. Poche le richieste provenienti dalle imprese per le professionalità elevate, quelle ad alta specializzazione e solo un 5% di assunzioni per professionalità tecniche. Piccole imprese e molti ruoli ricoperti dellimprenditore. Meno accentuato, rispetto al dato nazionale, anche il ricorso a manodopera extracomunitaria.

38 38 LAVORO ATIPICO · Il numero dei parasubordinati in provincia può essere stimato attorno alle unità. Sono in crescita: +18% rispetto al 2002 (Toscana +17%, Italia +19%). Il peso del lavoro atipico non è superiore a quello presente negli altri sistemi di lavoro regionali. · Il 50% dei collaboratori ha più di 40 anni, i giovani fino a 29 anni sono il 19%. · Soltanto per una minoranza di lavoratori, le collaborazioni rappresentano un canale di ingresso nel mercato del lavoro e un ponte per loccupazione stabile. · La crescita del lavoro atipico e delle collaborazioni ha aggravato, anche sul piano qualitativo, nel 2003, il mercato del lavoro locale. Infatti, diminuisce loccupazione totale, aumenta il numero dei collaboratori.

39 39 IL LAVORO E OCCUPAZIONE NEL CENSIMENTO Rispetto al lavoro, i dati del Censimento ISTAT 2001, recentemente pubblicati, confermano la terziarizzazione del lavoro e delleconomia provinciale e la crescita imprenditoriale. Rispetto al lavoro, i dati del Censimento ISTAT 2001, recentemente pubblicati, confermano la terziarizzazione del lavoro e delleconomia provinciale e la crescita imprenditoriale. Nel periodo 1991/2001: Nel periodo 1991/2001: industria +16,6% unità locali, -7,3% addetti; commercio –1,3% unità locali, -3,5% addetti; servizi +34,5% unità locali, +22,1% addetti. In totale +15,6% unità locali, +2,6% addetti.

40 40 IL LAVORO E OCCUPAZIONE NEL CENSIMENTO Aumenta il numero delle imprese, ma sono più piccole. Diminuisce lindice di specializzazione industriale ed il numero di addetti per cento abitanti è inferiore al dato medio nazionale nellindustria, nei servizi ed è solo superiore nel commercio. Aumenta il numero delle imprese, ma sono più piccole. Diminuisce lindice di specializzazione industriale ed il numero di addetti per cento abitanti è inferiore al dato medio nazionale nellindustria, nei servizi ed è solo superiore nel commercio. La crescita del terziario non è stata sufficiente a colmare i divari occupazionali con la Toscana. La crescita del terziario non è stata sufficiente a colmare i divari occupazionali con la Toscana. Sempre dal Censimento apprendiamo che a Massa- Carrara il volontariato coinvolge persone, di queste circa sono dipendenti, una percentuale quasi doppia rispetto a quella regionale. Sempre dal Censimento apprendiamo che a Massa- Carrara il volontariato coinvolge persone, di queste circa sono dipendenti, una percentuale quasi doppia rispetto a quella regionale.

41 41 IL VALORE AGGIUNTO E IL COSTO DEL LAVORO Le dinamiche occupazionali devono essere inserite in quelle demografiche del decennio: cala la popolazione provinciale, diminuiscono le classi di età più giovani e da questo dipende anche la ridotta crescita occupazionale. Le dinamiche occupazionali devono essere inserite in quelle demografiche del decennio: cala la popolazione provinciale, diminuiscono le classi di età più giovani e da questo dipende anche la ridotta crescita occupazionale. Un ulteriore elemento di riflessione è dato dalle dinamiche produttive. Il valore aggiunto per addetto nelle società di capitali è a Massa-Carrara inferiore sia al dato medio regionale, sia a quello italiano. Nellultimo anno di riferimento (2001) è aumentato del 4% (Toscana +8,7%, Italia +5,0%). Lintero sistema locale, nel suo complesso, ha una minor capacità di creare ricchezza. Un ulteriore elemento di riflessione è dato dalle dinamiche produttive. Il valore aggiunto per addetto nelle società di capitali è a Massa-Carrara inferiore sia al dato medio regionale, sia a quello italiano. Nellultimo anno di riferimento (2001) è aumentato del 4% (Toscana +8,7%, Italia +5,0%). Lintero sistema locale, nel suo complesso, ha una minor capacità di creare ricchezza.

42 42 IL VALORE AGGIUNTO E IL COSTO DEL LAVORO Nellindustria il valore aggiunto per addetto è diminuito del 2% (Toscana –0,6%, Italia +3,2%), evidenziando le difficoltà del comparto industriale provinciale. Nel terziario invece risultati migliori rispetto alla Toscana ed al Paese. Nellindustria il valore aggiunto per addetto è diminuito del 2% (Toscana –0,6%, Italia +3,2%), evidenziando le difficoltà del comparto industriale provinciale. Nel terziario invece risultati migliori rispetto alla Toscana ed al Paese. Il costo del lavoro per addetto è, in cifra assoluta, inferiore a Massa-Carrara rispetto alle altre realtà, ma questo divario tende ad attenuarsi. Il costo del lavoro per addetto è, in cifra assoluta, inferiore a Massa-Carrara rispetto alle altre realtà, ma questo divario tende ad attenuarsi. In particolare, nellindustria il costo del lavoro per addetto è euro ormai molto simile a quello della Toscana ( euro). In particolare, nellindustria il costo del lavoro per addetto è euro ormai molto simile a quello della Toscana ( euro).

43 43 Nel 2003 crescono gli Impieghi del 9,9% contro una media del 9% della Toscana Nel 2003 crescono gli Impieghi del 9,9% contro una media del 9% della Toscana In significativa crescita anche i Depositi, + 8,8%, a fronte del 2% in ambito regionale In significativa crescita anche i Depositi, + 8,8%, a fronte del 2% in ambito regionale Il rapporto Sofferenze / Impieghi è sceso dal 5,2% del 2002 al 4,9%, mentre nel territorio regionale è salito dal 3,2 % al 3.4% Il rapporto Sofferenze / Impieghi è sceso dal 5,2% del 2002 al 4,9%, mentre nel territorio regionale è salito dal 3,2 % al 3.4% Il tasso medio dinteresse su finanziamenti per cassa a breve ( 18 mesi) è stimato al 7,05% e risulta, dopo Grosseto, il più elevato in Toscana e, soprattutto, notevolmente superiore alla media Italia ( 5,84%) Il tasso medio dinteresse su finanziamenti per cassa a breve ( 18 mesi) è stimato al 7,05% e risulta, dopo Grosseto, il più elevato in Toscana e, soprattutto, notevolmente superiore alla media Italia ( 5,84%) IL CREDITO

44 44 Lerogazione degli Impieghi per sportello bancario è ben inferiore alla media regionale ( 23 milioni contro 30 milioni di uro) Lerogazione degli Impieghi per sportello bancario è ben inferiore alla media regionale ( 23 milioni contro 30 milioni di uro) Il rapporto Impieghi / Depositi fa registrare un valore nettamente più basso a confronto dellanalogo dato nazionale e della regione Il rapporto Impieghi / Depositi fa registrare un valore nettamente più basso a confronto dellanalogo dato nazionale e della regione Il rapporto Sofferenze / Impieghi, pur essendo costantemente diminuito nel corso degli anni, continua, tuttavia, ad essere tra i più alti, sia nel raffronto regionale che rispetto alla media nazionaleIl rapporto Sofferenze / Impieghi, pur essendo costantemente diminuito nel corso degli anni, continua, tuttavia, ad essere tra i più alti, sia nel raffronto regionale che rispetto alla media nazionale Lammontare sia dei Depositi che degli Impieghi per unità di Impresa è il penultimo in Toscana Lammontare sia dei Depositi che degli Impieghi per unità di Impresa è il penultimo in Toscana

45 45 Dal 1995 al 2002 si è ridotto il gap tra la nostra Provincia ed il resto del Paese Dal 1995 al 2002 si è ridotto il gap tra la nostra Provincia ed il resto del Paese La variazione è stata del 45,9% a fronte del 33,8% dellItalia e del 35,4% della Toscana La variazione è stata del 45,9% a fronte del 33,8% dellItalia e del 35,4% della Toscana In virtù di tale andamento il divario è passato da - 17,3% a -9,9% In virtù di tale andamento il divario è passato da - 17,3% a -9,9% A livello Toscana, le Province che evidenziano valori notevolmente superiori rispetto alla media Italia sono quelle di Firenze, che si colloca quasi 30 punti oltre e Prato che, tuttavia, ha subito un arretramento estremamente significativo nel periodo osservato A livello Toscana, le Province che evidenziano valori notevolmente superiori rispetto alla media Italia sono quelle di Firenze, che si colloca quasi 30 punti oltre e Prato che, tuttavia, ha subito un arretramento estremamente significativo nel periodo osservato Al pari di Massa – Carrara, solo Grosseto continua a registrare uno scostamento negativo sulla media nazionale Al pari di Massa – Carrara, solo Grosseto continua a registrare uno scostamento negativo sulla media nazionale IL REDDITO

46 46 Composizione del Reddito per Settori – Anno 2002

47 47 Il maggior dinamismo di crescita del Reddito provinciale rispetto a molte aree del Paese ha permesso un recupero di 7 posti nella graduatoria nazionale: attualmente Massa – Carrara è posizionata al 64° posto contro il 71° del In provincia di Massa – Carrara il Reddito pro – capite nel 2002 è risultato di uro contro la media Toscana di uro e quella Italia di uro. In provincia di Massa – Carrara il Reddito pro – capite nel 2002 è risultato di uro contro la media Toscana di uro e quella Italia di uro. A livello di aree è il Nord Ovest che fa riscontrare il valore più elevato con ben uro pro capite; seguono il Nord Est con uro; il Centro che si attesta a uro ed, infine, il Mezzogiorno con solo uro. A livello di aree è il Nord Ovest che fa riscontrare il valore più elevato con ben uro pro capite; seguono il Nord Est con uro; il Centro che si attesta a uro ed, infine, il Mezzogiorno con solo uro.

48 48 Dallesame dei dati, si coglie una costante ben precisa: lipertrofia del settore dei Servizi rispetto agli altri comparti in quelle aree oggettivamente più arretrate del Paese. Non a caso, la nostra Provincia, assieme a Grosseto, si colloca su valori che non si discostano molto da quelli del Mezzogiorno.

49 49 Tra il 2002 ed il 2003 la Popolazione della Provincia di Massa – Carrara è aumentata di unità. Tra il 2002 ed il 2003 la Popolazione della Provincia di Massa – Carrara è aumentata di unità. Il dato positivo è da ascrivere totalmente alla componente Migratoria con un surplus di ben unità, cifra ben superiore al calo naturale ( unità). Il dato positivo è da ascrivere totalmente alla componente Migratoria con un surplus di ben unità, cifra ben superiore al calo naturale ( unità). La Lunigiana ha uno sbilancio naturale di ben 552 La Lunigiana ha uno sbilancio naturale di ben 552 ( 51,7%!) unità contro le 516 dellArea Costiera, nonostante il suo peso demografico nel contesto provinciale sia di poco superiore al 28% Diametralmente opposto, a livello di zone, ciò che scaturisce dallanalisi dellandamento migratorio: in questo caso lArea Interna concorre allincremento complessivo con un apporto di oltre il 36%, valore ben più elevato rispetto alla sua incidenza demografica Diametralmente opposto, a livello di zone, ciò che scaturisce dallanalisi dellandamento migratorio: in questo caso lArea Interna concorre allincremento complessivo con un apporto di oltre il 36%, valore ben più elevato rispetto alla sua incidenza demografica LA DEMOGRAFIA

50 50 La più elevata dinamica immigratoria che da anni caratterizza la Lunigiana, per lo più con lapporto di persone in età giovane, a medio lungo termine può favorire un riequilibrio delletà media tra le due entità territoriali La più elevata dinamica immigratoria che da anni caratterizza la Lunigiana, per lo più con lapporto di persone in età giovane, a medio lungo termine può favorire un riequilibrio delletà media tra le due entità territoriali Massa rafforza la sua leadership e supera Carrara ormai di quasi unità. Massa rafforza la sua leadership e supera Carrara ormai di quasi unità. Tra gli altri 15 Comuni solo Aulla si attesta oltre i abitanti, mentre Montignoso, che al censimento del 2001 si collocava oltre questa cifra, rimane al di sotto per 2 sole unità Tra gli altri 15 Comuni solo Aulla si attesta oltre i abitanti, mentre Montignoso, che al censimento del 2001 si collocava oltre questa cifra, rimane al di sotto per 2 sole unità In Lunigiana continuano a crescere in maniera significativa alcuni comuni, tra i quali spiccano quelli di Fosdinovo e Licciana Nardi In Lunigiana continuano a crescere in maniera significativa alcuni comuni, tra i quali spiccano quelli di Fosdinovo e Licciana Nardi

51 51 Il rapporto Nati / Vivi mostra valori molto diversi tra i due ambiti territoriali: in Lunigiana si attesta a 0,3581, mentre nella zona costiera si sale a 0,6838 Il rapporto Nati / Vivi mostra valori molto diversi tra i due ambiti territoriali: in Lunigiana si attesta a 0,3581, mentre nella zona costiera si sale a 0,6838 Netta la divaricazione, sia per quanto concerne i Tassi di Natalità che, per ragioni opposte, quelli di Mortalità Netta la divaricazione, sia per quanto concerne i Tassi di Natalità che, per ragioni opposte, quelli di Mortalità Nel primo caso emerge una netta preponderanza del litorale con un valore di 7,8239 a fronte del 5,4989; nel secondo è, ahimè, la Lunigiana a derivare il risultato più negativo con 15,351 e punte elevatissime a Casola L., Comano e Zeri con cifre oltre il 20 per mille. Al contrario decisamente contenuto è il tasso di Montignoso attestato a 7,98 Nel primo caso emerge una netta preponderanza del litorale con un valore di 7,8239 a fronte del 5,4989; nel secondo è, ahimè, la Lunigiana a derivare il risultato più negativo con 15,351 e punte elevatissime a Casola L., Comano e Zeri con cifre oltre il 20 per mille. Al contrario decisamente contenuto è il tasso di Montignoso attestato a 7,98


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