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Lenogastronomia in Valtellina. Negli ultimi anni è nata una nuova forma di turismo, quello enogastronomico, che coniuga il piacere di andare a spasso.

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Presentazione sul tema: "Lenogastronomia in Valtellina. Negli ultimi anni è nata una nuova forma di turismo, quello enogastronomico, che coniuga il piacere di andare a spasso."— Transcript della presentazione:

1 Lenogastronomia in Valtellina

2 Negli ultimi anni è nata una nuova forma di turismo, quello enogastronomico, che coniuga il piacere di andare a spasso con il gusto per la buona tavola. E' un tipo di turismo che non conosce stagioni, anzi valorizza quelle "morte" come la primavera e l'autunno, stagioni forti della nostra gastronomia locale.

3 Oltre ad una cucina particolare, diversa da quella delle zone limitrofe, la Valtellina può vantare molti vini DOC e DOCG, che negli ultimi anni hanno ricevuto svariati riconoscimenti internazionali. Percorrere le "strade dei vini", tra antichi borghi, vigne e castelli, con la vista che spazia sulla valle e sui picchi imbiancati di neve è un'esperienza da non perdere.

4 La viticoltura La casa vinicola Nino Negri I prodotti tipici La preparazione della polenta I pizzoccheri e gli sciatt I formaggi

5 La Valtellina ha un clima particolare, dovuto alla vicinanza del lago di Como, allesposizione prolungata alla luce solare e alla protezione delle Alpi Retiche e delle Prealpi Orobiche. Già i popoli antichi cominciarono a coltivare la vigna nella valle ma, solo nei secoli successivi, arrivarono a coprire le pendici retiche. La viticoltura

6 La valle è suddivisa in vaste zone da cui spesso prendono nome i vini: Sassella, Grumello, Inferno e Fracia. Il vigneto è rimasto fino ad oggi immutato in una sorta di ritorno alla tradizione con i muretti a secco e i terrazzamenti, candidati a diventare patrimonio internazionale dell Unesco. Il vino di Valtellina ha raggiunto oggi grandi livelli e, pur mantenendo la tradizione, si è avvicinato al gusto del consumatore nazionale e internazionale.

7 La casa vinicola Nino Negri La casa vinicola Nino Negri, fondata nel 1897, è ancora oggi la maggiore azienda vitivinicola della Valtellina. Fu la prima casa vinicola ad usare le bottiglie al posto delle botticelle, consentendo così le prime esportazioni del vino valtellinese in Svizzera e in Lombardia.

8 Col tempo l' azienda migliorò le proprie strutture raggiungendo mercati esteri lontani come USA, Canada e Australia. Oggi, come anche per le altre case vinicole della valle, la produzione avviene sotto lo sguardo vigile di enologi ed enotecnici.

9 Le cantine, che si trovano in un antico castello ristrutturato di recente, vengono quindi visitate anche dagli appassionati d'arte.

10 Una delle migliori risorse della Valtellina è il cibo; tra sciatt, pizzoccheri e polenta taragna cè proprio da leccarsi i baffi! Queste pietanze vengono gustate maggiormente in buona compagnia e seguiti soprattutto da uno squisito bicchiere di vino! I prodotti tipici

11 I valtellinesi si tramandano di generazione in generazione le ricette di questi cibi prelibati che, pur essendo molto calorici, sono genuini! Sono molti i prodotti tipici della Valtellina e tra questi ricordiamo: i pizzoccheri, gli sciatt, la polenta taragna, i chisciöi, il pane di segale, la bresaola, i salami e i prosciutti, i violini di selvaggina, i formaggi, la bisciöla, le mele e il miele.

12 Le vecchie massaie valtellinesi non hanno il compito di preparare la polenta ma di imbandire le tavole e fanno cucinare la polenta ai loro mariti! Gli uomini più robusti tarano (cioè mescolano) la polenta con il tarai (il matterello ) mentre quelli più mingherlini aggiungono il formaggio e il burro. La preparazione della polenta

13 La polenta è fatta solamente con acqua, farina nera o gialla a seconda dei casi, burro, sale e formaggio. Terminata la cottura nel paröl (il paiolo di rame) si riversa nella taera (il tagliere) e viene servita ancora calda e fumante con salsicce o costine!

14 I pizzoccheri e gli sciatt I pizzoccheri e gli sciatt sono entrambi alimenti preparati con la farina di grano saraceno. I pizzoccheri sono il piatto simbolo della tradizione valtellinese e contengono unelevata percentuale di grano saraceno, fonte di preziose proteine vegetali.

15 Gli sciatt invece sono saporiti bignè fatti di farina nera, farciti con formaggio e fritti in olio e devono essere mangiati ancora caldi e solitamente con insalata.

16 I primi della tradizione valtellinese sono piatti altamente calorici perché i montanari di un tempo dovevano assicurarsi un'abbondante fonte di energia per difendersi dal freddo e per andare sugli alpeggi con le mucche.

17 La Valtellina è uno dei migliori produttori di formaggio. Tra quelli più conosciuti e più buoni ricordiamo: il Casera, lo Scimudin e il Bitto. I formaggi

18 Ma parliamo del Bitto! é conosciuto come il re tra i formaggi della valle; si produce con latte di mucche e capre munto esclusivamente negli alpeggi della provincia di Sondrio e di alcuni comuni limitrofi dellAlta Valle Brembana.

19 Questi formaggi hanno un gusto speciale che gli amanti del formaggio apprezzano e nella maggior parte dei casi, decidono di trasportare questo sapore nel loro paese di origine!

20 Tratto da Il turismo in Valtellina Classe II B linguistico Liceo Perpenti - Sondrio A/S


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