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Dottorato di Ricerca in Rischio Sismico - XXIV ciclo Flavia De Luca Università degli Studi di Napoli Federico II Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento.

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Presentazione sul tema: "Dottorato di Ricerca in Rischio Sismico - XXIV ciclo Flavia De Luca Università degli Studi di Napoli Federico II Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento."— Transcript della presentazione:

1 Dottorato di Ricerca in Rischio Sismico - XXIV ciclo Flavia De Luca Università degli Studi di Napoli Federico II Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a. Dipartimento di Ingegneria Strutturale P f =1x10 -6

2 Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a. Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo Obiettivi del progetto di ricerca Valutazione dellinfluenza di parametri integrali su sistemi SDOF e MDOF in funzione della variabilità delle misure di intensità (IM), della tipologia di input (accelerogrammi naturali, sintetici e artificiali) e dei parametri di risposta strutturale (EDM). Confronto tra la valutazione della risposta strutturale di strutture in c.a. con approccio displacement-based e energy-based. Analisi di affidabilità strutturale e di vulnerabilità su edifici in cemento armato esistenti e di nuova progettazione in funzione di parametri di risposta di picco o di tipo integrale. Calibrazione su base dinamica di metodi statici per la valutazione della risposta strutturale tenendo conto delleffetto della durata sismica e di altri parametri di risposta ciclica.

3 Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo Introduzione Il problema di valutare la risposta strutturale di edifici in c.a. su scala di dettaglio e ad esempio da un punto di vista energetico deve necessariamente passare per lo studio e la scelta delle metodologie più adatte per accertare questo tipo di effetti, nel caso dellanalisi strutturale ciò necessariamente passa per metodologie di tipo dinamico non lineare, fino, in ultimo a condurre alla calibrazione di metodologie meno rigorose. Per cogliere inoltre effetti di tipo ciclico attraverso analisi dinamiche non lineari su strutture e nel caso più specifico su strutture in cemento armato sono necessari alcuni strumenti: Approfondimento delle problematiche di selezione dellinput inizialmente attraverso applicazioni su sistemi semplici rappresentativi del comportamento globale delle strutture. Approfondimento delle eventuali problematiche più comuni degli edifici in cemento armato se progettati con criteri obsoleti e su come una progettazione con criteri antisismici possa ovviare a queste ultime Osservazione di casi reali per verificare dallesperienza e dai danni osservati la reale laffidabilità delle tecniche e degli strumenti di analisi utilizzati. Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

4 Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo Sommario La domanda: selezione di accelerogrammi spettro-compatibili Analisi su base osservazionale delle cause di collasso di un edificio in c.a. Confronto delle prestazioni sismiche di telai esistenti e di nuova progettazione Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

5 La verifica di strutture mediante analisi dinamica non lineare richiede la selezione di un adeguato input accelerometrico. Gran parte delle normative sismiche nel mondo suggeriscono che la selezione sia fatta assumendo la compatibilità degli spettri elastici delle registrazioni selezionate o generate con lo spettro elastico di progetto per lo stato limite in esame. Le tipologie di registrazioni che possono essere utilizzate si dividono in tre gruppi: Registrazioni REALI Sono ottenute da registrazioni di eventi realmente verificatisi e possono eventualmente essere scalate (Iervolino et al., 2008) o corrette tramite linserimento di frequenze impulsive ( wavelets ) (Hancock et al., 2006) per ottenere la compatibilità con lo spettro di riferimento Registrazioni SINTETICHE Sono ottenute tramite la simulazione del processo di rottura causato dallevento e generalmente si riferiscono ad uno scenario caratteristico del sito in termini di magnitudo (M), distanza (R) e caratteristiche sismologiche della sorgente (Bazzurro & Luco, 2004). Registrazioni ARTIFICIALI Sono ottenute tramite procedure di generazione basate sulla random vibration theory e la compatibilità spettrale si ottiene tramite correzione iterativa dello spettro di ampiezza di Fourier rispetto a quello di riferimento (Pinto et al., 2004). Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo La domanda – selezione di accelerogrammi spettro-compatibili Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

6 La procedura di matching spettrale è affrontata dal punto di vista strutturale in termini di risposta di spostamento non lineare e di risposta ciclica scegliendo come riferimento un possibile spettro di normativa selezionando sei categorie di 28 accelerogrammi composte di quattro set di sette registrazioni spettro-compatibili. 28 record Reali Non Scalati (URR) 28 record Reali Scalati con fattore di scala medio limitato a 5 (SF5) 28 record Reali corretti con inserimento di wavelet (RSPMatch) 28 record Artificiali (Belfagor) 28 record Artificiali (Simqke) 28 record Reali Scalati con fattore di scala medio limitato a 12 (SF12) Lo spettro di riferimento rispetto al quale si è effettuata la procedura di matching è stato ricavato in base ai seguenti parametri: Latitudine Longitudine (Avellino) Stato Limite di Salvaguardia della Vita (SLV) Tipo di Suolo A Vita Nominale (V N ) 50 anni Classe duso (C U ) II Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo La domanda – selezione di accelerogrammi spettro-compatibili Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

7 REALI NON SCALATI (URR) M [ ] R epicentrale [0 km – 35 km] Match [0.15s – 2.0 s] tol [-10%; +30%] Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo La domanda – selezione di accelerogrammi spettro-compatibili Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

8 Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo La domanda – selezione di accelerogrammi spettro-compatibili REALI SCALATI MODERATAMENTE (SF5) M [ ] R epicentrale [0 km – 35 km] Match [0.15s – 2.0 s] tol [-10%; +30%] Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

9 Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo La domanda – selezione di accelerogrammi spettro-compatibili REALI SCALATI SIGNIFICATIVAMENTE (SF12) M [ ] R epicentrale [0 km – 50 km] Match [0.15s – 2.0 s] tol [-10%; +30%] Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

10 Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo La domanda – selezione di accelerogrammi spettro-compatibili REALI CORRETTI TRAMITE INSERIMENTO DI WAVELET (RSPMatch2005) Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

11 Flavia De Luca – Linfluenza della durata sismica sul comportamento di strutture in c.a. Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo La domanda – selezione di accelerogrammi spettro-compatibili ARTIFICIALI NON STAZIONARI (BELFAGOR) Durata sIntervallo di campionamento s

12 Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo La domanda – selezione di accelerogrammi spettro-compatibili ARTIFICIALI STAZIONARI (SIMQKE) Durata 25.0 sIntervallo di campionamento 0.01 s Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

13 ANALISI e RISULTATI Ciascuno dei record selezionati è stato utilizzato come input per analisi dinamiche non lineari applicate a 20 sistemi ad un grado di libertà (SDOF) di periodo variabile tra 0.1 s e 2.0 s caratterizzati da un legame elasto-plastico incrudente (EPH) con rapporto di incrudimento pari al 3 % della rigidezza elastica. Il fattore di riduzione R è stato assunto pari rispettivamente a 4, 6 e 10. Il parametro (EDP) utilizzato per lanalisi della risposta di picco è il rapporto tra il massimo spostamento inelastico e quello elastico dello spettro di riferimento (Sd R=j /Sd el-target ). Il parametro (EDP) utilizzato per lanalisi della risposta ciclica è il numero di cicli equivalenti (Ne). in cui E H è lenergia isteretica dissipata, F y è la forza di snervamento, Δ y è lo spostamento di snervamento ed Sd R=j lo spostamento massimo ( Manfredi 2001 ). Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo La domanda – selezione di accelerogrammi spettro-compatibili Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

14 R = 6 Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo La domanda – selezione di accelerogrammi spettro-compatibili Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

15 R = 6 Flavia De Luca – Linfluenza della durata sismica sul comportamento di strutture in c.a. Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo La domanda – selezione di accelerogrammi spettro-compatibili

16 RISPOSTA di PICCO Gli accelerogrammi artificiali, in misura maggiore, e quelli corretti mediante wavelet, in misura minore, sembrano condurre ad una sottostima dei valori di spostamento rispetto alla risposta di accelerogrammi reali e reali scalati. Daltra parte lampia variabilità (non naturale) delle registrazioni URR assunte quale riferimento, figlia del vincolo applicato sulla media e non sulla deviazione standard va necessariamente tenuta in conto nella valutazione della eventuale sottostima della risposta in spostamento delle registrazioni artificiali. RISPOSTA CICLICA Gli accelerogrammi artificiali, in misura maggiore, e quelli corretti mediante wavelet, in misura di gran lunga minore, conducono ad una netta sovrastima (di gran lunga più significativa della sottostima degli spostamenti) rispetto alla risposta di accelerogrammi reali e reali scalati. Tale conclusione è in perfetto accordo con le prescrizioni normative che ne sconsigliano luso per sistemi in cui la risposta ciclica è importante (eg. opere geotecniche). Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo La domanda – selezione di accelerogrammi spettro-compatibili Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

17 CONFRONTO della RISPOSTA SISMICA TELAIO GRAVITAZIONALE TELAIO DUTTILITÀ ALTA PROGETTAZIONE Regio Decreto 2229 DM 14/01/08 MODELLAZIONE VARIABILITÀ DELLA RISPOSTA in funzione dellINPUT SISMICO METODOLOGIE di ANALISI Analisi Statica Non Lineare Analisi Dinamica Non Lineare cloud Analisi Dinamica Non Lineare IDA Presenza o meno di ridistribuzione da fessurazione. Presenza del confinamento. Scelta dellinput in funzione di parametri sismologici caratteristici (M, R) Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo Confronto della prestazione sismica di telai esistenti e di nuova progettazione Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

18 TELAIO GRAVITAZIONALE Progettato secondo il Regio Decreto 2229 σ amm, cls per sforzo normale centrato 6 MPa σ amm, cls per flessione 7.5 MPa σ amm, acciaio 180 MPa Dato il metodo di progettazione si è potuto progettare esclusivamente il telaio senza dover necessariamente progettare la struttura dalla quale è stato estrapolato. T s Massa partecipante primo modo 95% f cm 19 MPa f ym 360 MPa Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo Confronto della prestazione sismica di telai esistenti e di nuova progettazione Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

19 TELAIO DUTTILITÀ ALTA Progettato secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni (DM 14/01/08) Dato il metodo di progettazione si è dovuta progettare lintera struttura attraverso unanalisi dinamica lineare tenendo conto della contemporaneità della azioni (30% effetti), verificando i pilastri per una sollecitazione di pressoflessione deviata. T s Massa partecipante primo modo 92% Calcestruzzo C25/30 f ck 30 MPa Acciaio B450C f yk 450 MPa Struttura irregolare in altezza Fattore di struttura 5.85·0.80 = 4.86 Suolo B Torre del Greco a g 0.187g Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo Confronto della prestazione sismica di telai esistenti e di nuova progettazione Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

20 ANALISI STATICA NON LINEARE Telaio T eff [s] rich [m] cap [m] [\] Gravitazionale (ip1) Duttilità alta (ip1) Gravitazionale (ip2) Duttilità alta (ip2) MECCANISMO GLOBALE MECCANISMO LOCALE (I PIANO) Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo Confronto della prestazione sismica di telai esistenti e di nuova progettazione Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

21 INPUT SISMICO Set 1 M [6.0;7.0] R [40km; 70km] SF medio = 2.47 Set 2 M [4.5;5.9] R [0km; 20km] SF medio = 2.65 Disaggregazione della pericolosità sismica per il valore della PGA al sito (Torre del Greco; lat , long , T R =475 anni). (http://esse1.mi.ingv.it/) La disaggregazione è bimodale, tenendo conto che è fatta per la PGA e che il secondo modo tende ad enfatizzarsi per le ordinate spettrali di interesse per le strutture si sono considerati due set composti di sette registrazioni accelerometriche naturali scalate linearmente selezionati in funzione degli intervalli di M ed R dei due modi. SET 1SET 2 Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo Confronto della prestazione sismica di telai esistenti e di nuova progettazione Flavia De Luca – Linfluenza della durata sismica sul comportamento di strutture in c.a.

22 ANALISI DINAMICA NON LINEARE ANALISI CLOUD Set 1Set 2 Telaio Set1Set2 μσμσ Gravitazionale (ip.1) Duttilità Alta (ip.1) Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo Confronto della prestazione sismica di telai esistenti e di nuova progettazione Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

23 Incremental Dynamic Analysis ( Vamvatsikos e Cornell, 2001 ) GRAVITAZIONALE DUTTILITÀ ALTA Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo Confronto della prestazione sismica di telai esistenti e di nuova progettazione Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

24 La scelta dellinput sismico fatta in ragione della disaggregazione al sito mostra come il vincolo spettrale proposto dalla norma renda poco influenti i parametri sismologici di selezione (M, R) sulla risposta media delle strutture sia esistenti che di nuova progettazione. Le prestazioni del telaio progettato in duttilità alta sono fino a 5 volte circa migliori di quelle del telaio gravitazionale ma soprattutto, in ragione del fatto che entrambi risultano verificati, il primo garantisce una capacità molto superiore alla richiesta di progetto dovuta agli impliciti fattori di sicurezza adottati nellanalisi dinamica lineare e nelliter progettuale previsto dalla norma. La gerarchia tra le metodologie di analisi adottate via via più accurate e i rapporti domanda su capacità viene essenzialmente rispettata. Va tuttavia preso in considerazione il fatto che per un edificio di nuova progettazione il comportamento di un singolo telaio estrapolato non necessariamente è rappresentativo della risposta di questultimo. Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo Confronto della prestazione sismica di telai esistenti e di nuova progettazione Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

25 Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo Analisi su base osservazionale delle cause di collasso di un edificio in c.a. Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

26 La struttura è un edificio in c.a. di tre piani più un piano mansardato costruita presumibilmente alla fine degli anni 80. La pianta presenta unapprossimativa forma a T irregolare. Lanima della T è orientata in direzione Est. E stata raccolta una ricca documentazione fotografica relativa alledificio ( Verderame et al ). La struttura presenta un meccanismo di piano soffice al primo livello, con crisi completa delle tamponature ivi presenti. Ai piani superiori non si registra danno strutturale ma esclusivamente fessurazione dei tamponamenti. Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo Analisi su base osservazionale delle cause di collasso di un edificio in c.a. Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

27 LA RICOSTRUZIONE DEL MODELLO E DEI DETTAGLI STRUTTURALI 4.0 m 5.5 m 4.0 m 5.5 m 4.0 m h int = 3.0 m SEZIONI IN C.A. 8 Φ 12 staffe Φ 8/15 cm 30 cm 50 cm PROPRIETÀ MECCANICHE f cm = 20 MPa E C = MPa f ym = 440 MPa (FeB44k) Flavia De Luca – Linfluenza della durata sismica sul comportamento di strutture in c.a. Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo Analisi su base osservazionale delle cause di collasso di un edificio in c.a. TAMPONATURE Laterizio forato a doppia fodera (12+8)cm PROPRIETÀ MECCANICHE: DOPPIA IPOTESI weak infill: E w = 3600 MPa G w = 0.30E w = 1080 MPa t 0 = 0.30 MPa strong infill: E w = 5600 MPa G w = 0.30E w = 1680 MPa t 0 = 0.40 MPa Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

28 MODELLO A SINGOLO PUNTONE MODELLO A TRE PUNTONI IN PARALLELO: LA MODELLAZIONE NON LINEARE – TAMPONATURE LEGAME ISTERETICO TIPO TAKEDA Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo Analisi su base osservazionale delle cause di collasso di un edificio in c.a. Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

29 LA MODELLAZIONE DELLA CAPACITA A TAGLIO MODELLO A TRALICCIO (Biskinis 2004) Colonne snelle (L V /h>2) Colonne tozze (L V /h<2) TAGLIO ATTRITO frictionDowel Action axial load clamping action + =0.4 (superficie preparata non controllata ) Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo Analisi su base osservazionale delle cause di collasso di un edificio in c.a. Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

30 MODELLO a Pilastri del primo livello a comportamento non lineare a flessione. Tamponature modellate come singolo puntone non lineare a tutti i livelli. Pilastri del primo livello a comportamento non lineare a flessione. Tamponature modellate con tre puntoni non lineari a tutti i livelli. Considerazione della componente verticale del sisma. MODELLO b I MODELLI DI STRUTTURA Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo Analisi su base osservazionale delle cause di collasso di un edificio in c.a. Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

31 ANALISI DINAMICA NON LINEARE SELEZIONE DELLINPUT COMPONENTI ORIZZONTALI COMPONENTE VERTICALE Stazione AQV segnale GX066 latitudine ; longitudine Stazione AQG segnale FA030 latitudine ; longitudine Stazione AQA segnale CU104 latitudine ; longitudine Stazione AQK segnale AM043 latitudine ; longitudine Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo Analisi su base osservazionale delle cause di collasso di un edificio in c.a. Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

32 ANALISI DINAMICA NON LINEARE 3 x y Modello b (tre puntoni + componente verticale) Sforzo assiale Taglio sollecitante Taglio resistente (Biskinis squat) Taglio resistente (attrito) V S /V R2 w/ DA V S /V R2 w/o DA Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo Analisi su base osservazionale delle cause di collasso di un edificio in c.a. AQKAQG AQA AQV Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

33 Assenza di crisi flessionale (duttile) Assenza di crisi a taglio secondo i tradizionali modelli a traliccio Crisi per taglio-attrito dovuta a: incremento della richiesta causato dallinterazione locale tra tamponature e elementi in c.a. riduzione della capacità causata da: presenza della componente verticale ( conseguente variazione di sforzo assiale) ripresa di getto poco curata assenza di opportuni dettagli strutturali (armatura trasversale inadeguata in nodi e colonne) Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo Analisi su base osservazionale delle cause di collasso di un edificio in c.a. Flavia De Luca – Linfluenza del metodo di analisi sul comportamento di strutture in c.a.

34 Seminario 1° anno – 3 novembre, 2009 Rischio Sismico - XXIV ciclo Proseguimento dellattività di ricerca Approfondimeto di metodologie di analisi di tipo non lineare incrementale (statico e dinamico) e valutazione quantitativa delle approssimazioni tra metodologie in funzione del livello di accuratezza e delle problematiche specifiche delle strutture (analisi di dettaglio su singola struttura). Confronto tra la valutazione della risposta strutturale di strutture in c.a. con approccio displacement-based e energy-based. Studio della risposta strutturale in funzione della tipologia di input: accelerogrammi sintetici e reali per la definizione di scenari Calibrazione su base dinamica di metodi statici per la valutazione della risposta strutturale tenendo conto delleffetto di parametri di risposta di picco e ciclica.

35 Pubblicazioni Iervolino I., Verderame G.M., De Luca F., Elefante L. Confronto della prestazione sismica di strutture esistentiI e di nuova progettazione. XVII Congresso CTE Roma 6-8 novembre De Luca F., Iervolino I., Cosenza E. Unscaled, scaled, adjusted, and artificial spectral matching accelerograms: displacement- and energy-based assessment. XIII Convegno ANIDIS 2009, Bologna 28 giugno – 2 luglio. De Luca F., Elefante L., Iervolino I., Verderame G.M. Strutture esistenti e di nuova progettazione: comportamento sismico a confronto. XIII Convegno ANIDIS 2009, Bologna 28 giugno – 2 luglio. De Luca F., Ricci P. Verderame G:M:, Manfredi G. Interazione locale e globale tra tamponature e strutture in c.a.: gli edifici di Pettino a LAquila, un caso studio. XIII Convegno ANIDIS 2009, Bologna 28 giugno – 2 luglio. Iervolino I., De Luca F., Cosenza E., Manfredi G. Real, scaled, adjusted and artificial records: a displacement and cyclic response assessment. ACES Workshop: Advances in Performance- Based Earthquake Engineering, Corfu (GR): July 4-7, Chioccarelli E., De Luca F., Iervolino I. Preliminary study of LAquila earthquake ground motion records.Disponibileallindirizzo De Luca F., Verderame G:M:, Iervolino I. Manfredi G. Eurocode based assessment of a historical RC structure – Tower of the Nations. Journal of Earthquake Engineering, (submitted for publication). Verderame G:M:, De Luca F., Ricci P., Manfredi G. Preliminary analysis of a soft storey mechanism after 2009 LAquila earthquake. Earthquake Engineering and Structural Dynamics (submitted for publication). Ricci P., De Luca F., Verderame G.M. 6th April 2009 LAquila Earthquake, Italy Reinforced Concrete Structures Performances. Bulletin of Earthquake Engineering (submitted for publication). De Luca F., Iervolino I., Cosenza E. Spectral shape-based assessment of nonlinear response to real, adjusted and artificial accelerograms.. Soil Dynamics and Earthquake Engineering (submitted for publication). Grazie per lattenzione


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