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Fonti del diritto Caputo Lorenza Suriano Lorena. Le fonti del diritto NOZIONI INTRODUTTIVE LE FONTI DEL DIRITTO ITALIANO LA CONSUETUDINE IL COORDINAMENTO.

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1 Fonti del diritto Caputo Lorenza Suriano Lorena

2 Le fonti del diritto NOZIONI INTRODUTTIVE LE FONTI DEL DIRITTO ITALIANO LA CONSUETUDINE IL COORDINAMENTO DELLE FONTI IL CODICE CIVILE E LE LEGGI SPECIALI

3 Nozioni introduttive Per FONTI DI PRODUZIONE si intendono tutti quegli atti e i fatti idonei a produrre norme giuridiche,crearne delle nuove oppure modificarle o abrogarne quelle esistenti. Per FONTI DI COGNIZIONE sono i documenti ufficiali ( come gazzetta, raccolte, ecc.) che consentono di conoscere il contenuto delle norme giuridiche.

4 Fonti del diritto italiano FONTI COSTITUZIONALI FONTI PRIMARIE FONTI SECONDARIE FONTI CONSUETUDINARIE

5 COSTITUZIONE

6 Fonti costituzionali COSTITUZIONE: Entrata in vigore dopo lo Statuto Albertino e provengono tutte le norme giuridiche più importanti.Inoltre la Costituzione è votata e rigida. LEGGI COSTITUZIONALI: Leggi di revisione costituzionali, che possono essere modificate le norme della Costituzione; Leggi di integrazione costituzionale

7 LEGGI COSTITUZIONALI: Lleggi di revisione costituzionali, che possono essere modificate le norme della Costituzione; Lleggi di integrazione costituzionale

8 Fonti primarie GLI ATTI AVENTI FORZA DI LEGGE Sono leggi emanate dal Governo e comprendono: DECRETI LEGISLATIVI che devono osservare i principi e i criteri contenuti in una legge di delegazione; DECRETI DI LEGGE che vengono emanati dal governo in casi straordinari ed urgenza e perdono efficacia fino allorigine se non vengono convertiti in legge dal Parlamento entro 60 giorni dalla loro emanazione. LEGGI ORDINARIE sono leggi emanate dal parlamento che stabilisce una riserva di legge e prevede che vengono disciplinate attraverso il contenuto delle norme ordinarie. LEGGI REGIONALI sono leggi che possono essere deliberate dai consigli regionali e sono efficaci solo nel territorio della regione. FONTI COMUNITARIE sono atti emanati dal consiglio dei ministri o dal Parlamento della Unione europea e si dividono in: Regolamenti comunitari,efficaci nel territorio degli Stati membri; Direttive,efficaci sempre negli Stati membri,ma gli obbligano ad emanare apposite norme interne.

9 Fonti secondarie Sono REGOLAMENTI AMMINISTRATIVI che possono essere statali quando vengono emanati dalla pubblica amministrazione,o locali quando vengono emanati da un ente pubblico territoriale; e si distinguono in: ESECUTIVI,quando contengono norme particolari; INDIPENDENTI,quando contengono norme che disciplinano in modo autonomo alcune materie che non sono regolate.

10 Fonti consuetudinarie La CONSUETUDINE consiste nella ripetizione di un determinato comportamento da parte di un gruppo di persone con la convinzione di osservare una norma giuridica. Essa è formata da due elementi: La ripetizione di una determinata condotta(elemento oggettivo) La convinzione di rispettare il contenuto di una norma giuridica(elemento soggettivo) La consuetudine non è consentita in materia penale in quanto si mpuò essere puniti soltanto in forza di una legge. La consuetudine secondo la legge, viene richiamata alle funzioni di integrare la disciplina delle norme scritte. La consuetudine è al di fuori della legge quando si forma una materia che non è regolata da norme scritte.

11 IL COORDINAMENTO DELLE FONTI Il coordinamento delle fonti ha i seguenti criteri: Principio gerarchico Principio cronologico Principio di competenza

12 Principio gerarchico Le norme che fanno parte del nostro ordinamento non hanno tutte la stessa importanza o efficacia,infatti,le norme giuridiche si inseriscono nella seguente scala gerarchica: NORME COSTITUZIONALI, contenute nella Costituzione e nelle leggi costituzionali; NORME PRIMARIE, contenute negli atti forza di legge, leggi regionali, leggi ordinarie dello Stato e nelle fonti comunitarie; NORME SECONDARIE, contenute nei regolamenti amministrativi NORME CONSUETUDINARIE, sono norme non scritte ed hanno la formazione spontanea. Nel principio gerarchico prevale sempre la norma di grado elevato.

13 Principio cronologico Nel principio cronologico tra due norme provenienti da fonti dello stesso grado prevale la norma posta dalla fonte posteriore.

14 Principio di competenza Nel principio di competenza tra due norme poste da una fonte generale e da una speciale prevale la norma derivante dalla fonte speciale.

15 IL CODICE CIVILE E LE LEGGI SPECIALI Il codice civile è una legge che disciplina un intero settore dellordinamento giuridico. CODICE CIVILE LEGGI SPECIALILEGGI SPECIALI

16 Codice civile Le disposizioni sulla legge in generale,riguardano: Le fonti di produzione del diritto; Linterpretazione delle norme giuridiche Lefficacia nel tempo delle norme giuridiche Il codice civile è suddiviso da 6 libri ed ognuno è costituito da:codice civile Titoli, Capi Articoli comma

17 Codice civile Libro primo Delle persone e della famiglia(artt ) Libro secondo Delle successioni(artt ) Libro terzo Della proprietà(artt ) Libro quarto Delle obbligazioni(artt ) Libro quinto Del lavoro(artt ) Libro sesto Della tutela dei diritti(artt )

18 Leggi speciali La disciplina del codice civile risulta completata e modifivìcat da numerose leggi speciali. A differenza del codice,le leggi complementari sono fonti speciali in quanto riguardano alcune materie specifiche. Le leggi speciali prevalgono su quelle del codice civile


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