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SPAZI AEREI e DESIGNATORI ROTTE ATS LICAO STABILISCE CHE AGLI SPAZI AEREI ATS VENGA DATA: UNA DESIGNAZIONE Come denominare gli spazi aerei in cui sono.

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2 SPAZI AEREI e DESIGNATORI ROTTE ATS

3 LICAO STABILISCE CHE AGLI SPAZI AEREI ATS VENGA DATA: UNA DESIGNAZIONE Come denominare gli spazi aerei in cui sono forniti i servizi del traffico aereo UNA CLASSIFICAZIONE Come classificare gli spazi aerei già designati ai fini della fornitura dei servizi del traffico aereo Tale classificazione è fatta in base a lettere dellalfabeto

4 A seconda dei SERVIZI ATS forniti gli SPAZI AEREI assumono le denominazioni di: REGIONE INFORMAZIONI VOLO (FIR = FLIGHT INFORMATION REGION) Spazio aereo in cui viene fornito il SERVIZIO INFORMAZIONI VOLO (FIS) ed il SERVIZIO DI ALLARME (ALRS) REGIONI DI CONTROLLO (CTA = CONTROL AREA) e ZONE DI CONTROLLO (CTR = CONTROL ZONE) Spazi aerei in cui viene fornito, oltre al FIS ed allALRS, il SERVIZIO DI CONTROLLO DEL TRAFFICO AEREO (ATC) ai voli IFR (e ai voli VFR se lo spazio aereo è classificato C o D)

5 1) STRUTTURA BASE DEGLI SPAZI AEREI Regioni Informazioni Volo (FIR) Aree o Regioni di Controllo (CTA) Zone di Controllo (CTR) Zone di Traffico Aeroportuale (ATZ) 2) ALTRE TIPOLOGIE DI SPAZI AEREI Aree o Regioni Terminali di Controllo (TMA) Rotte ATS, distinte in: Aerovie Rotte a navigazione darea (RNAV Routes) Rotte a servizio consultivo (ADR)

6 Lo spazio aereo italiano è diviso verticalmente in: Spazio aereo INFERIORE dal suolo fino a FL195 incluso (GND/FL195) Spazio aereo SUPERIORE al disopra di FL195 (FL200/UNL) - Lo spazio aereo INFERIORE è diviso in 3 FIR: Milano, Roma, Brindisi - Lo spazio aereo SUPERIORE è diviso in 3 UIR: Milano, Roma, Brindisi (non sempre in corrispondenza delle FIR sottostanti)

7 F I R: DETTAGLI Spazio aereo non controllato. La FIR costituisce lo spazio aereo base. Al suo interno sono generalmente inserite le altre specifiche tipologie di spazio aereo controllato. Tutto lo spazio aereo compreso entro i limiti laterali e verticali di una FIR non altrimenti classificato appartiene ad essa.

8 LE FIR ITALIANE FIR MILANO FIR ROMA FIR BRINDISI ROMA ACC MILANO ACC PADOVA ACC BRINDISI ACC FIR MARSIGLIA FIR TUNISI FIR ATENE FIR GINEVRA FIR VIENNA FIR ZAGABRIA FIR TIRANA

9 Spazio aereo controllato che si estende verso lalto a partire da un limite specificato al di sopra della superficie terrestre Limite inferiore: istituito ad una altezza tale da consentire al di sotto il volo VFR. In Italia tale limite è fissato in 1500 ft AGL o altre quote AMSL se più alte.

10 Area di controllo istituita normalmente alla confluenza di rotte ATS, nelle vicinanze di uno o più aerodromi importanti In Italia esistono 4 Aree Terminali di Controllo: MILANO - PADOVA – ROMA - BRINDISI I limiti verticali delle suddette TMA sono: - limite inferiore = 1500 ft AGL ( o altra quota AMSL, se più alta) - limite superiore = FL 195

11 Specifiche rotte istituite per incanalare il flusso del traffico per la fornitura dei servizi del traffico aereo Comprendono qualsiasi tipo di rotta: Aerovie (AWY, Airway), Rotte a navigazione darea (RNAV Routes), Rotte a servizio consultivo (ADR Routes), SID, STAR, etc. Il limite inferiore è fissato in relazione ad orografia, collegamenti TBT, copertura R/A e necessità ATC; è denominato MEL o MEA (Minimo livello di rotta o minima altitudine di rotta) Al di sopra di FL 195 assumono tutte la denominazione generica di Rotte ATS Rappresentazione grafica standard A (78) 131 A (78) 131 LINEE PARALLELE CONTINUE RETINATO Obbligatorio A richiesta

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13 AEROVIA (AWY = AIRWAY) Area di controllo, o parte di essa, a forma di corridoio. ROTTA A SERVIZIO CONSULTIVO (ADR = ADVISORY ROUTE) Rotta definita lungo la quale è disponibile il servizio consultivo del traffico aereo ROTTA A NAVIGAZIONE DAREA (RNAV ROUTE) Rotta ATS istituita per luso da parte degli aeromobili in grado di volare in accordo ai metodi della navigazione darea. NAVIGAZIONE DAREA (RNAV) Metodo di navigazione che permette agli aeromobili di seguire rotte di volo desiderate entro la copertura di stazioni di navigazione di riferimento, oppure nei limiti di capacità degli aiuti autonomi di bordo o in una combinazione di entrambi.

14 Spazio aereo controllato che si estende verso lalto a partire dalla superficie del suolo fino ad uno specificato limite superiore. LIMITI LATERALI: Devono comprendere i sentieri di volo degli aerei IFR in arrivo e in partenza Devono estendersi per almeno 5 NM dal centro dellaeroporto verso la direzione di avvicinamento

15 Spazio aereo di definite dimensioni istituito intorno ad un aeroporto a protezione del traffico aeroportuale Limiti verticali: definiti Limiti laterali: cerchio con raggio di 5 NM (generalmente) con centro sullaeroporto Fine: regolamentare spazi e traffico su aeroporti controllati e non Rappresentazione grafica standard

16 ZONA VIETATA (P = PROHIBITED AREA) SPAZIO AEREO DI DIMENSIONI DEFINITE, AL DI SOPRA DEL TERRITORIO O DELLE ACQUE TERRITORIALI DI UNO STATO, ENTRO IL QUALE IL VOLO DEGLI AEROMOBILI E VIETATO. Esempio: LI P8 ZONA REGOLAMENTATA (R = RESTRICTED AREA) SPAZIO AEREO DI DIMENSIONI DEFINITE, AL DI SOPRA DEL TERRITORIO O DELLE ACQUE TERRITORIALI DI UNO STATO, ENTRO IL QUALE IL VOLO DEGLI AEROMOBILI E SUBORDINATO A DETERMINATE SPECIFICHE CONDIZIONI. Esempio: LI R35

17 ZONA TEMPORANEAMENTE RISERVATA (TSA = TEMPORARY SEGREGATED AREA) SPAZIO AEREO DI DIMENSIONI DEFINITE, ALLINTERNO DEL QUALE SI SVOLGONO ATTIVITÀ CHE RICHIEDONO UNA RISERVA DI SPAZIO AEREO DESTINATO ALLESCLUSIVO USO DI SPECIFICI UTENTI DURANTE UN DETERMINATO PERIODO DI TEMPO. Esempio: LI TSA 76B ZONA PERICOLOSA (D = DANGER AREA) SPAZIO AEREO DI DIMENSIONI DEFINITE, ALLINTERNO DEL QUALE POSSONO SVOLGERSI ATTIVITÀ PERICOLOSE PER IL VOLO DEGLI AEROMOBILI DURANTE PERIODI DI TEMPO SPECIFICATI. Esempio: LI D28 A

18 Spazi aerei di definite dimensioni, identificati da una lettera dellalfabeto, entro cui possono operare determinati tipi di voli e per i quali vengono specificati sia i servizi del traffico aereo forniti che le regole del volo. Nota: Gli spazi aerei ATS sono suddivisi in 7 Classi (dalla Classe A alla Classe G)

19 Le lettere fissate dallICAO indicano: A - B - C - D - E = SPAZI AEREI CONTROLLATI. In tali spazi viene fornito il servizio ATC F - G = SPAZI AEREI NON CONTROLLATI. In queste due Classi di spazi aerei vengono forniti rispettivamente: a) Servizio consultivo + Servizio informazioni volo (ADVS + FIS) b) Servizio informazioni volo (FIS)

20 SPAZIO AEREO ISTITUITO PER SOLI VOLI IFR; PROIBITO IL VOLO VFR IN ITALIA COMPRENDE: - LE TMA DI MILANO, DI ROMA E PARTE DELLA TMA DI BRINDISI; - IL CTR DI MALPENSA DA 1500 FT AL LIMITE SUPERIORE È FORNITA LA SEPARAZIONE A TUTTI GLI AEROMOBILI

21 - CONSENTITA COESISTENZA VOLI IFR E VFR - TUTTI I VOLI (IFR e VFR) SONO SONO SOGGETTI AL SERVIZIO DI CONTROLLO DEL TRAFFICO AEREO - È FORNITA LA SEPARAZIONE TRA TUTTI I VOLI, SIA IFR CHE VFR - TALE CLASSE DI SPAZIO AEREO ATTUALMENTE NON È PRESENTE IN ITALIA

22 - FORNITO IL SERVIZIO DI CONTROLLO DEL TRAFFICO AEREO A TUTTI I VOLI (IFR e VFR) - APPLICATA LA SEPARAZIONE TRA VOLI IFR/IFR E TRA VOLI IFR/VFR - IN ITALIA COMPRENDE, : LO SPAZIO AEREO AL DI SOPRA DI FL 195 fino a FL 460 (UIR), ALCUNI CTR CIVILI E PARTE DEI CTR MILITARI - TRAFFIC INFORMATION (TFCI) e - TRAFFIC AVOIDANCE ADVICE (TFCAA), A RICHIESTA Ai voli VFR, nei confronti di altri VFR, sono forniti servizi di

23 TRAFFIC INFORMATION (TFCI) Informazione emessa da un ente ATC per allertare un pilota circa altro traffico conosciuto o osservato che può trovarsi in prossimità della sua posizione o della sua prevista rotta di volo e per aiutare il pilota ad evitare una collisione. TRAFFIC AVOIDANCE ADVICE (TFCAA) Suggerimento in termini di manovre fornito da un ente ATC per assistere un pilota ad evitare una collisione. TFCI e TFCAA

24 - AI VOLI VFR SI FORNISCE TFCI E, A RICHIESTA, TFCAA NEI RIGUARDI DEI VOLI IFR E SOLTANTO TFCI NEI RIGUARDI DI ALTRI VOLI VFR - AI VOLI IFR, NEI RIGUARDI DEI VOLI VFR, SI FORNISCE TFCI E, A RICHIESTA, TFCAA -SERVIZIO ATC A TUTTI I VOLI -SEPARAZIONE SOLO TRA VOLI IFR -NESSUNA SEPARAZIONE TRA VOLI IFR e VFR - IN ITALIA COMPRENDE: a)AEROVIE, ROTTE RNAV INFERIORI E CDR (Conditional Routes, cioè particolari rotte non sempre praticabili) da FL 115 A FL 195 b)TMA PADOVA da FL 115 a FL 195 c)ALCUNI CTR CIVILI E PARTE DEI CTR MILITARI

25 A TUTTI I VOLI VIENE FORNITO IL TFCI PER QUANTO POSSIBILE TUTTI I VOLI RICEVONO IL SERVIZIO INFORMAZIONI VOLO SERVIZIO DI CONTROLLO DEL TRAFFICO AEREO A TUTTI I VOLI IFR E SEPARAZIONE SOLO FRA VOLI IFR IN ITALIA COMPRENDE: a) PARTE DELLE TMA DI BRINDISI E PADOVA (FINO A FL 115) b) AEROVIE, ROTTE RNAV E CDR DAL MEL A FL 115

26 SERVIZI FORNITI : SERVIZIO CONSULTIVO (ADVS) e SERVIZIO INFORMAZIONI VOLO (FIS) AI VOLI IFR SOLO IL SERVIZIO INFORMAZIONI VOLO (FIS) AI VOLI VFR SPAZIO AEREO NON CONTROLLATO COMPRENDE LE ADVISORY ROUTES (ADR) Tale classe di spazio aereo non è più presente in Italia

27 È DISPONIBILE SOLO IL SERVIZIO INFORMAZIONI VOLO (FIS) SIA PER VOLI IFR CHE PER VOLI VFR SPAZIO AEREO NON CONTROLLATO COMPRENDE TUTTI GLI SPAZI AEREI NON CLASSIFICATI CON ALTRE LETTERE; IN PARTICOLARE: - i settori e le rotte VFR nelle TMA di Roma e Milano; - le ATZ di aeroporti non controllati e le ATZ di alcuni aeroporti controllati ma a classificazione speciale; - lo spazio aereo al di sopra di FL 460

28 CLASSIFICAZIONE FIR E UIR a) FIR - Classe G b) UIR - Da FL 200 a FL460 compreso: Classe C - Da FL 460 escluso a UNL (illimitato): Classe G CLASSIFICAZIONE TMA a) TMA MILANO E ROMA – Classe A b) TMA PADOVA - Fino a FL 115: Classe E - Da FL 115 escluso a FL195: Classe D c) TMA BRINDISI - Fino a FL 115: Classe E - Da FL 115 escluso a FL195: Classe A

29 CLASSIFICAZIONE ROTTE ATS a) ROTTE ATS, ROTTE RNAV E CDR SUPERIORI (da FL 200 a FL 460 compreso) : Classe C b) AEROVIE, ROTTE RNAV E CDR INFERIORI - da MEL a FL 115: Classe E - da FL 115 escluso a FL 195 compreso: Classe G c) ROTTE A SERVIZIO CONSULTIVO (ADR): Classe F

30 CLASSIFICAZIONE CTR e ATZ a) CTR GESTITI DA ENAV - Classi C e D in base al servizio fornito b)CTR GESTITI DALLAERONAUTICA MILITARE - Classe D fino a FL 195 compreso - Classe C da FL 195 escluso fino al limite superiore (per CTR che si estendono negli spazi aerei superiori) c) ATZ: stessa Classe del CTR e, su aeroporti non controllati, Classe G

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33 I DESIGNATORI PERMETTONO DI IDENTIFICARE UNA ROTTA ATS IN MODO SEMPLICE (SENZA RICORRERE ALLUSO DI COORDINATE GEOGRAFICHE O ALTRI MEZZI) I DESIGNATORI SONO COSÌ FORMATI: - UN DESIGNATORE BASICO (o INDICATORE BASICO) CON LAGGIUNTA, SE NECESSARIO, DI: UNA LETTEREA COME PREFISSO; UNA LETTERA COME SUFFISSO. LE ROTTE ATS SONO IDENTIFICATE MEDIANTE UN SISTEMA DI DESIGNATORI

34 DESIGNATORE BASICO CONSISTE IN UNA LETTERA DELLALFABETO SEGUITA DA UN NUMERO DA 1 A 999. LE LETTERE DEVONO ESSERE SCELTE TRA LE SEGUENTI: A, B, G, R, PER ROTTE DELLE RETI REGIONALI DI ROTTE ATS, ESCLUSE ROTTE A NAVIGAZIONE DAREA L, M, N, P, PER ROTTE A NAVIGAZIONE DAREA DELLE RETI REGIONALI DI ROTTE ATS H, J, V, W, PER ROTTE CHE NON FANNO PARTE DELLE RETI REGIONALI DI ROTTE ATS, ESCLUSE ROTTE A NAV. DAREA Q, T, Y, Z, PER ROTTE A NAVIGAZIONE DAREA CHE NON FANNO PARTE DELLE RETI REGIONALI DI ROTTE ATS

35 ALLINDICATORE BASE SI AGGIUNGE, SE NECESSARIO, UNA LETTERA SUPPLEMENTARE come: PREFISSO SUFFISSO K (ROTTA A BASSA QUOTA ELICOTTERI) U (ROTTA NELLO SPAZIO AEREO SUPERIORE) S (ROTTA PER AEREI SUPERSONICI) F (ROTTA A SERVIZIO CONSULTIVO) G (ROTTA A SERVIZIO INFORMAZIONI VOLO) I CARATTERI NECESSARI PER COMPORRE UN DESIGNATORE NON DOVREBBERO SUPERARE IL NUMERO DI CINQUE (MAX = 6)

36 A1 W85F UM729 A1 = DESIGNATORE BASE DI ROTTA ATS REGIONALE (NO RNAV) W85 = DESIGNATORE BASE DI ROTTA ATS NON REGIONALE F = SPAZIO AEREO A SERVIZIO CONSULTIVO U = SPAZIO AEREO SUPERIORE M729 = DESIGNATORE BASE DI ROTTA ATS REGIONALE A NAVIGAZIONE DAREA

37 SID E STAR SONO IDENTIFICATE ATTRAVERSO UN DESIGNATORE IN CHIARO E UN CORRISPONDENTE DESIGNATORE IN CODICE IL DESIGNATORE IN CHIARO È COSTITUITO DA: - Indicatore base - Indicatore di validità - indicatore di rotta - la parola DEPARTURE o ARRIVAL IL DESIGNATORE IN CODICE È COSTITUITO DA: - Designatore o nome codificato del punto significativo - Indicatore di validità - Indicatore di rotta

38 ESEMPIO DI ROTTA STANDARD STRUMENTALE DI PARTENZA (SID) A) DESIGNATORE IN CHIARO: ELBA FIVE ALFA DEPARTURE B) DESIGNATORE IN CODICE: ELB 5 A SIGNIFICATO: LINDICATORE DI VALIDITÀ FIVE INDICA CHE LA PRECEDENTE VERSIONE (FOUR) E STATA MODIFICATA. IL DESIGNATORE IDENTIFICA UNA SID CHE TERMINA SUL PUNTO SIGNIFICATIVO ELBA (indicatore base). ELB E UNA RADIOASSISTENZA, IDENTIFICATA IN CODICE CON ELB. LA LETTERA A INDICA UNA TRA LE DIVERSE ROTTE STANDARD DI PARTENZA ISTITUITE VERSO QUEL PUNTO SIGNIFICATIVO. PER LE ROTTE STANDARD DI ARRIVO IL METODO È ANALOGO

39 SPAZI AEREI E DESIGNATORI DI ROTTE ATS


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