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La cultura informatica, fattore di innovazione della PA - Gestione manageriale del cambiamento 14 Novembre 2007 I a giornata Docente: Graziella DAmico.

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1 La cultura informatica, fattore di innovazione della PA - Gestione manageriale del cambiamento 14 Novembre 2007 I a giornata Docente: Graziella DAmico

2 2 Obiettivi del corso LICT (Information and Communication Technology) è diventato un tema che non si può più trascurare per poter gestire una azienda pubblica o privata. Nel corso di questi giorni affronteremo delle tematiche di base: - Strutture e ruoli dellICT - Come trattare i contratti di informatica - Come affrontare i progetti e dei temi ICT di attualità nel mondo della PA. Ci attendiamo che usciate da questo corso un po meno fuori contesto in attività sul tema e con qualche strumento per agire.

3 3 Obiettivi del corso Non è importante sapere tutte le cose per risolvere i miei problemi ma sapere dove e cosa cercare per trovare chi può risolvermeli ! Prima giornata: Il mondo dellICT Seconda giornata: La gestione dei progetti e la dematerializzazione Terza giornata: Il Web come supporto alla gestione e comunicazione

4 4 Obiettivi della giornata

5 5 I grandi elaboratori Informatica individuale e le interfacce grafiche Informatica distribuita e banche dati Internet e web elaborazione dati (calcoli)produzione documentalegestione dell'informazionedecentramento dei servizi automazione ufficio automazione attività e processi gestione della comunicazione analisi dati EDP (Electronic Data Processing) IT (Information Technology) ICT (Information & Communication Technology) Utility per la riduzione dei tempi di elaborazione Supporto al business Business enabling Collaborative work I sistemi informativi come modello di supporto alle attività e ai processi Lutilizzo delle tecnologie informatiche, la loro visione e uso nelle aziende/organizzazioni ha subito profonde evoluzioni dagli anni 70 ad oggi:

6 6 Come vediamo linformatica oggi Donald A. Norman (ex. Vicepresidente settore ricerca Apple Computer) Il Computer invisibile La tecnologia migliore è quella che non si vede, perché è così semplice da usare da essere diventata trasparente Il computer, è ancora intrusivo, frustrante, fin troppo visibile ed esigente: si tratta di un oggetto progettato da tecnologi per tecnologi… Nel 2007 abbiamo lIpod, lIphone … I mezzi di utilizzo dellinformatica stanno diventando strumenti non informatici. Con le evoluzioni del Web il paradigma di utilizzo sta cambiando a grande velocità. Ciò non vuol dire che Norman abbia ancora visto coronato il suo sogno.

7 7 Spunti sullo stato attuale e il futuro Levoluzione dellinformatica ha coinciso con vere e proprie rivoluzioni del modo di vivere delle persone negli ultimi 20 anni. Linnovazione non è avvenuta con dei salti discontinui per cui molte cose ancora coesistono (nel bene e nel male). I grandi elaboratori vivono nel sottofondo (non si vedono ma sono alla base di molte cose). Linformatica individuale è diventata quasi scontata Internet e Web sono in ebollizione Latteggiamento degli informatici di casa non si è sempre evoluto in relazione al cambiamento (la lotta alloscurantismo è quello che mi dà da vivere).

8 8 Spunti sullo stato attuale e il futuro Sentirete nominare : Web Web Web 3.0 Su queste sigle si sta ancora dibattendo negli ambienti tecnici. Ma cerchiamo di capire cosa cè dietro. Uno degli sport del Marketing informatico è inventarsi sigle che prima non cerano ma che oggi come mai affascinano politici e dirigenti.

9 9 Internet e Web la nascita (Web 1.0) I fattori che consentono la diffusione di internet sono: Le reti, che già cerano ma arrivano più facilmente nelle case e negli uffici I protocolli internet e WEB (TCP/IP, HTTP,…), che le rendono Virtuali Le tecnologie di comunicazione, che ampliano la gamma di canali disponibili Le informazioni diventano distribuite nel mondo. La modalità di accesso non dipende più dalla applicazione. Il primo utilizzo proposto agli utenti (i navigatori) è quello di consultazione via via supportata da efficienti strumenti di ricerca, selezione e aggregazione. Questo è quanto (dopo accesi dibattiti) viene ora catalogato come Web 1.0

10 10 Le date chiave (Web 1.0)

11 11 L inizio delle comunità (Web 2.0) La capacità di banda aumenta ed entrano nel Web applicazioni di utilizzo di Internet IN MODO ATTIVO Comincia ad affermarsi il carattere di socializzazione attraverso il nuovo mezzo e la ricerca di costruzione di comunità. E qui cè chi ancora sostiene che siamo in una fase intermedia (Web 1.5)

12 12 Le date chiave: inizio delle comunità

13 13 Linizio delle comunità (Web 2.0) Lutente diventa da consumatore a produttore: può contribuire popolando e alimentando il Web con propri contenuti. In pratica tutto ciò che è intorno al lavoro collaborativo e alla partecipazione. Le applicazioni ti consentono di generare pagine e grafica e pubblicare video senza conoscere i linguaggi dellinformatica.

14 14 Da consumatori a produttori

15 1 Motori di ricerca 4 Aggregatori7 trova case13 Blog17 Video 2 utilità per il web 5 fumetti8 Sistemi operativi14 Network sociali18 Notizie 3 Indici di popolarità6 produttività9 – 12 varie15-16 podcast Una utile curiosità sullo stato dellarte. La tavola periodica di internet : Selezionare dallelenco The periodic table of the internet

16 1 Motori di ricerca 4 Aggregatori7 trova case13 Blog17 Video 2 utilità per il web 5 fumetti8 Sistemi operativi14 Network sociali18 Notizie 3 Indici di popolarità6 produttività9 – 12 varie15-16 podcast

17 17 E il Web 3.0 ? Per il momento possiamo rilassarci se ne sta ancora discutendo. Timothy Berners-Lee, inventore del World Wide Web e oggi Direttore del Consorzio W3C, nel marzo 2007, interrogato sul futuro di internet, mette laccento su questi fattori: Data Integration Il Web sarà in grado di aiutarci sempre meglio a gestire integrare e analizzare i dati. Oggi possiamo vedere o dati sul browser ma abbiamo ancora necessità di fare molto lavoro manuale per usarli. Network Diversity and Device Independence Inoltre il web sarà accessibile da tipologie di rete diversificate (wireless, wireline, satellite, WiMAx) in modo sempre crescente. Ubiquitous Web Applications Le applicazioni saranno sempre più diffuse nel nostro ambiente di tutti i giorni con muri, automobili e frigoriferi come display. The Web is Not Complete Le questioni tecnologiche determinano come i computer interagiscono. Le convenzioni sociali, come lincentivazione a rendere i link risorse di valore o le regole di ingaggio in sito web di una rete sociale, determinano come le persone gradiscono o sono abilitate a interagire.

18 18 Come affrontare il cambiamento Levoluzione è in atto e cambia anche le aspettative dellutenza. Nell innovazione valutiamo da dove partiamo ma con uno sguardo al futuro. Ricordiamo che: Non si può partire dal tetto (bisogna sempre costruire dalle fondamenta). Se la casa è troppo vecchia o malmessa meglio rifondarla (con materiali tecnologicamente avanzati).

19 19 … e adesso che ne dite di … Continua …

20 20 Il Ruolo dell ICT nellorganizzazione Le tecnologie informatiche/informative sono cambiate e sono in cambiamento: Dal Mainframe al Web 3.0 La visione del ruolo dei sistemi informativi si è evoluta: Da utility per la riduzione dei tempi di elaborazione a mezzo di condivisione e partecipazione, passando da mezzo di supporto al business. In modo analogo la complessità dei Sistemi Informativi e dei ruoli e delle competenze si è immensamente complicata: Aumentano le funzioni, Aumentano le competenze tecniche, Aumentano le competenze non tecniche.

21 21 Il Ruolo dell ICT nellorganizzazione In una prospettiva di crescita, indipendentemente dal mandato (pubblico, o privato) a cui si è chiamati, è un passo doveroso per un Manager: riconoscere questo cambiamento e quindi di non liquidare più gli informatici solo come i tecnici o i tecnologi, avulsi dalla realtà aziendale, richiederlo, cercando un adeguamento delle proprie strutture in questo senso e collocando la funzione nella giusta dimensione della struttura organizzativa, Cerchiamo di conoscere la complessità del sistema ICT.

22 22 Il ruolo dellIC - le componenti tecnologiche Componenti applicative FRONT END BACK END Componenti tecnologiche Hardware Software di base Data Base Connettività Accesso alla rete fisica (WAN, LAN) Accesso alla rete virtuale (VPN, Internet, intranet) Accesso wireless (UMTS, GPRS,WI-FI,WIMAx)

23 23 Il ruolo dellICt - un esempio complessità applicativa PREVENTIVOSPESEENTRATETESORERIAPATRIMONIOFINANZIAM. Gestione contabile Gestione dei servizi Sviluppo urbanistico DemograficoCommercioS. Muni. TIAltri GAS ACQUA ELETTRICITÀ FARMACIE TRASPORTI AS. SOCIALE ISTRUZIONE CULTURA T. LIBERO MERCATI LICENZE AUTOR.NI PIANI ANAGRAFE S. CIVILE LEVA ELET. PIANIF.NE GESTIONE Gestione Risorse Umane PIANTA ORGANICASTIPENDICONCORSIFORMAZIONE Gestione Amministrativo PROTOCOLLODELIBEREWORD PROCESSINGARCHIVIO Gestione praticheGestione del territorio Informazioni per i cittadini Un esempio di Sistema Informativo Comunale

24 24 Il ruolo dell ICT - componenti organizzative Azienda/Ente Consulenza e formazione Servizi sistemistici e tecnologici Sviluppo applicativo Servizi esterni Help desk Sviluppo Sistemi multimediali Servizi di office (mail, internet, storage..) Servizi di rete e fonia Gestione DB e piattaforme Gestione dei posti lavoro Manutenzione e gestione Provisioning Project management Sviluppo Applicativo servizi interni H. D. Demand management Data and process modeling Utilizzatori esterni Call Center Sicurezza informatica

25 25 Le funzioni principali Demand Management La funzione assolta è quella di costituire il canale attraverso il quale vengono valutate le esigenze dellutenza ed individuate le soluzioni adeguate. Il demand manager individua i requisiti, fornisce le proposte, stima i costi e i tempi di attuazione, attiva i progetti o alloca le risorse necessarie allespletamento delle attività. Il responsabile dei SI è una funzione prevalentemente di Demand Management a cui si aggiungono: Responsabilità nella gestione e manutenzione dei SI e delle strutture interne e esterne che ad essi afferiscono. Responsabilità nella definizione dei contratti e il rispetto dei livelli di servizio nella erogazione degli stessi. Pianificazione dei costi in sede di Budget annuale e del piano di manutenzione per le risorse materiali e fisiche afferenti allarea ICT.

26 26 Le funzioni principali Help Desk E la funzione che interfaccia lutenza interna per assolvere ai compiti di manutenzione e assistenza sui servizi forniti. Nellambito dei servizi allutenza esterna costituisce il Secondo Livello di Help Desk in relazione con il Call Center dell azienda. Il servizio di Help Desk si configura su tutte le linee di servizio fornite dai Sistemi Informativi.

27 27 Le funzioni principali Project Management Il project management è una funzione che, in caso di progetti di una certa complessità, gestisce le fasi di analisi, pianificazione e coordinamento delle risorse (interne, esterne, fisiche, materiali) e che assicura la conduzione di un progetto nei tempi e nei modi stabiliti. Il PM deve essere comunque una competenza di chiunque nellambito dei servizi di ICT svolga ruoli di coordinamento di attività e/o servizi. Formazione e consulenza Sono le funzioni che costituiscono la messa a disposizione dellutenza di competenze tecniche specifiche e di formazione per il raggiungimento degli obiettivi a cui la stessa è preposta.

28 28 Le funzioni principali Servizi Applicativi Sono le funzioni che curano, a supporto dellutenza, la progettazione, limplementazione o acquisizione di soluzioni o servizi software, necessari allo svolgimento delle attività dellazienda/ente. Nello schema di riferimento nel abbiamo fatto una catalogazione schematizzata come segue: Sviluppo Applicativo Servizi interni Sviluppo Applicativo Servizi esterni (es. funzioni di sportello, pagamento ecc) Sviluppo Sistemi multimediali Attenzione: è solo una modalità per classificare competenze più orientate alle tecnologie di comunicazione, vs. gestione di prodotti, vs. gestione di soluzioni custom e alle differenti competenze funzionali. La divisione reale dipende dallo specifico contesto.

29 29 Le funzioni principali Data and Process Modeling Cura lanalisi dei processi e delle funzioni individuando le aree di integrazione tra i progetti di ricerca e le componenti di ri-usabilità. Cura il disegno delle strutture dati identificando le modalità di integrazione delle informazioni delle varie aree aziendali. Nellaccezione più estesa di trattamento di archivi si occupa della modellizzazione di banche dati per tutte le tipologie di informazioni in formato digitale, collabora con il gruppo di sviluppo nella definizione delle applicazioni da realizzare e con il gruppo di manutenzione e gestione delle banche dati aziendali e di progetto.

30 30 Le funzioni principali Servizi Tecnologici e Sistemistici Sono le funzioni relative alla progettazione, implementazione e gestione delle infrastrutture tecnologiche relative alla rete dati e fonia e ai servizi di networking (LAN e WAN) e di internet come elencate nello schema di riferimento: Da notare: la fonia è relativamente una new entry determinata dalle nuove tecnologie VoIP (Voice over IP). Servizi sistemistici e tecnologici Servizi di office (mail, internet, storage..) Servizi di rete e fonia Gestione DB e piattaforme Gestione dei posti lavoro Sicurezza informatica

31 31 Le funzioni principali Manutenzione e Gestione Sono le funzioni atte al mantenimento del parco tecnologico e applicativo dellente e garantiscono il buon funzionamento delle risorse tecnologiche e applicative dellazienda/ente. Provisioning Sono le funzioni atte alla acquisizione di tutte le risorse materiali e umane per lerogazione dei servizi citati e per il mantenimento delle risorse tecnologiche e applicative dellazienda. Non sempre il provisioning è allocato allinterno dellarea ma esistono delle competenze specifiche (lo vedremo) che rendono imprescindibile una funzione interna che collabori e colloqui con le eventuali funzioni esterne allarea preposte.

32 32 Le funzioni principali Call Center Sono le funzioni preposte alla comunicazione con lutenza esterna per la gestione delle operazioni e delle problematiche del servizio erogato dallazienda. Nel caso più semplice è adibito al supporto allutenza esterna dei servizi erogati tramite internet e in questo caso è allocato prevalentemente nellarea ICT. Nei casi più complessi è il servizio che si occupa dei rapporti con lutente/cliente per attività di informazione e di gestione delle pratiche (si pensi alle assicurazioni on-line o per restare in ambito PA ai servizi quali lo 0606 del comune di Roma). In questo caso diventa una funzione aziendale autonoma (anche se fortemente integrata con lICT) di cui le funzioni precedentemente citate sono un sottoinsieme.

33 33 Il ruolo dellICT - valutazione del posizionamento Un semplice auto-test : provate a compilare questo schema. Funzione La funzione è identificata ? (sì/no) Attribuzione InternaEsterna se esterna chi la controlla ? INTERFACCIA CON UTENTE Demand Management Help Desk GESTIONE E SVILUPPO Project Management Consulenza e Formazione ICT Sviluppo (web e multimediali) Sviluppo componenti gestionali Sviluppo prodotti di terze parti Analisi dati e processi Manutenzione e gestione sistemi applicativi SERVIZI SISTEMISTICI E DI RETE Gestione posti di lavoro Gestione DB e piattaforme Servizi di office (mail, internet..) Servizi di fonia Sicurezza informatica PROVISIONING

34 34 Esempio di risultato: I vostri sistemi sono tutti gestiti esternamente. La funzione di Interfaccia verso il fornitore è affidata a una persona senza competenze tecniche. E probabilmente necessario affiancare una competenza tecnica nellindividuazione dei bisogni e nella contrattazione tecnica e di controllo. Se non è possibile allocarlo allinterno cercate una consulenza indipendente. Il ruolo dellICT - valutazione del posizionamento

35 35 Esempio di risultato: Tutto è concentrato sulla stessa persona e i vostri Sistemi Informativi sono interni. Probabilmente avete delle lacune di competenza che non favoriscono lo sviluppo: le persone tendono a riportare le attività nellambito della propria conoscenza trascurando o mal gestendo quelle al di fuori. In genere in questi casi la prevalenza di competenze è sistemistica. Larea deve essere ri-calibrata se ci sono esigenze di sviluppo applicativo. Il ruolo dellICT - valutazione del posizionamento

36 36 Esempio di risultato: Non siete riusciti ad attribuire le competenze a singoli team o individui. La struttura del vostro ICT non è chiaramente individuata: deve essere condotto un chiarimento sui ruoli o le funzioni. Diffidate se allinterno della organizzazione tutti fanno tutto (siete in scala più grande nella casistica precedente). Il ruolo dellICT - valutazione del posizionamento

37 37 Esempio di risultato: Siete troppo complessi per autovalutarvi ed avete una sensazione di non soddisfazione o avete obiettivi di crescita importanti. Richiedere una analisi di asset organizzativo -Definizione obiettivi e missione ente -Verifica del parco applicativo -Verifica infrastrutture a supporto -Verifica organizzazione a supporto -Analisi del GAP -Riposizionamento Anche in questo caso è fortemente consigliata consulenza indipendente. Il ruolo dellICT - valutazione del posizionamento

38 38 Il ruolo dellICT - modelli di gestione La responsabilità del Responsabile dei Sistemi Informativi diviene quella di: creare un quadro di riferimento coerente agli obiettivi aziendali porre le condizioni per il buon funzionamento del sistema. E il principio di Governance dei Sistemi Informativi. Un altro fattore di grande importanza è che la molteplicità delle funzioni e dei servizi è tale che: nessuna azienda oggi può permettersi di avere e sviluppare internamente tutte le competenze tecniche e funzionali necessarie per costruire tutte le componenti dell infrastruttura tecnologica e del portafoglio applicativo con le quali viene definita limpalcatura di funzionamento della stessa.

39 39 Il ruolo dellICT - modelli di gestione I modelli di gestione dei Sistemi informativi oggi prevedono, spesso un mix più o meno equilibrato di componenti: In House: sistemi sviluppati e gestisti completamente allinterno della propria struttura. In Housing/Hosting: parte dei sistemi sviluppati internamente ma ospitati presso strutture esterne. In Outsourcing: sistemi sviluppati e completamente gestisti in strutture esterne (esternalizzazione).

40 40 Il ruolo dellICT - modelli di gestione Cosa si presta di più all esternalizzazione: -I servizi di base -Gli applicativi ad altamente strutturati, regolamentati con grande consolidamento funzionale (es. la gestione paghe) -Lhelp desk interno e la gestione dei posti di lavoro (hw, sw di office, stampanti, ecc.) Cosa è irrinunciabile: -la capacità di governo -le competenze di processo e di conoscenza funzionale -le funzioni di controllo La scelta dovrebbe essere orientata dal Maturity Model di gestione dei processi ICT nellEnte.

41 41 Il ruolo dellICT - modelli di gestione Maturity Model: Livello di strutturazione nella gestione dei processi dei Sistemi Informativi

42 42 Il ruolo dellICT - modelli di gestione Maturity Model: Livello di strutturazione nella gestione dei processi dei Sistemi Informativi Per poter proficuamente esternalizzare interi servizi è necessario avere un livello di maturità da DEFINITO in poi. Conviene ricorrere allesterno in situazioni pessime o ottime.

43 43 … e adesso che ne dite di …

44 44 La gestione dei contratti informatici Il quadro normativo che definisce le regole che seguire nella esecuzione degli acquisti nella pubblica amministrazione è lo stesso anche nel caso di contratti informatici (e sono oggetto di corsi specifici). Ad esso tuttavia si aggiungono tre aspetti che li rendono differenti dalla gestione di lacquisto di prodotti e servizi di altro tipo: Interdipendenza delle scelte: non tutte le combinazioni tecnologiche possono funzionare bene insieme, vedi relazione tra acquisto e gestione. lock in della relazione con il mercato: le scelte non sono facilmente reversibili e creano sempre una relazione di medio termine tra il cliente e il fornitore Elevata dinamica dei fabbisogni aziendali: la relazione con il fornitore deve essere orientata a creare meccanismi in grado di gestire il cambiamento

45 45 La gestione dei contratti informatici Il modello di riferimento della relazione contrattuale Progetto o servizio Accordo iniziale Vita della relazione Conclusione della relazione obiettivi oggetto Modalità - come attori modalità - dove Durata Regole del gioco: Diritti e doveri Competenze di management del sistema informativo aziendale Competenze legali Interesse del Fornitore: massimizzare i margini a parità di qualità Interesse del Cliente: minimizzare i costi nella soddisfazione cliente

46 46 La gestione dei contratti informatici Obiettivi : Definire e condividere il perché (le motivazioni) della relazione di acquisto. Definire il quadro di riferimento della relazione. Oggetto della relazione : Definire lentità e la rilevanza dellimpatto dellacquisto sui cambiamenti necessari in base al livello di strutturazione dei processi SI

47 47 La gestione dei contratti informatici Modalità : è definita in base al tipo di relazione tra Azienda e Fornitore/Outsourcer. Transazionale: Struttura il contenuto della relazione in modo da minimizzare le risorse della Azienda per gestire la relazione con il Fornitore. Associativa: Definisce con attenzione ed obiettività i contributi che lAzienda deve fornire nel corso del progetto al Fornitore.

48 48 La gestione dei contratti informatici Tipo di relazione

49 49 La gestione dei contratti informatici Attori : molteplici e con obiettivi differenziati. Bisogna definire le dinamiche e anticipare i possibili conflitti Sperimentale o iniziale: Riprendere le dichiarazioni di intenti nelle premesse contrattuali. Collaborazione: Definire obiettivi comuni effettivamente misurabili e attribuire incentivi per gli attori di entrambe le parti in gioco. Cooperazione: Definire le relazioni di interdipendenza e le interazioni. Conflittuale: Definire gli elementi in grado di neutralizzare e oggettivare le relazioni in caso di conflitto.

50 50 La gestione dei contratti informatici Durata della relazione: la relazione non si chiude con lesecuzione del servizio o il rilascio del progetto. Definire in forma contrattuale le code, le scadenze di revisione intermedia, le possibili sospensioni, le condizioni di interruzione. Minimizzare gli automatismi temporali e obblighi collegati. Pianificare condizioni di uscita e sostituzione garantendo continuità di servizio. Luogo : in particolare in condizioni di eventuale decentramento e delocalizzazione Definire modalità, attori e mezzi di comunicazione.

51 51 La gestione dei contratti informatici Fasi della relazione:

52 52 La gestione dei contratti informatici - aspetti legali Anche se nel mondo dellinformatica siamo succubi delle terminologie anglosassoni (body rental, outsourcing, system integration, ecc.), un contratto è un contratto ai sensi dellarticolo 1321 del Codice Civile che ne definisce le regole generali. Anche i contratti di informatica possono essere ricondotti alle categorie di: Contratto tipico: con regolamentazione specifica oltre alla norma generale. Ad esempio: appalto Contratto atipico: che, nel contesto della regolamentazione specifica, sono frutto alla libertà negoziale. Ad esempio: licenze duso

53 53 La gestione dei contratti informatici - aspetti legali La tutela del software: Il software (Dlgs 518 di modifica e integrazione della legge 633 del 1941) rientra nella legge di tutela del Diritto di Autore e i programmi e banche dati che costituiscono una creazione intellettuale sono considerate alla stregua di opere letterarie ai sensi della Convenzione di Berna: Ciò che viene protetto è il codice sorgente così come scritto dagli autori. Per essere protetto deve essere originale e frutto dellinventiva intellettuale dellautore. Le idee e/o i principi alla base di un software e delle interfacce non sono proteggibili. Il materiale preparatorio di progettazione è tutelato come il software.

54 54 La gestione dei contratti informatici - aspetti legali I diritti sul software: Il diritto intellettuale è inalienabile. Il diritto di sfruttamento economico è cedibile. In base alla norma, i diritti di sfruttamento in caso di lavoratore dipendente sono del datore di lavoro. In tutti gli altri casi (se non diversamente pattuito) del soggetto che sviluppa il software. Non è, quindi scontato che il software appartenga a chi ne ha pagato lo sviluppo (anzi la legge sul Diritto dAutore art 110 specifica la necessità di formalizzazione scritta). E fondamentale definire sempre le clausole di proprietà e sfruttamento economico del software che viene realizzato ad hoc per lAzienda/Ente.

55 55 Contratti informatici – clausole fondamentali Le principali clausole che rientrano nella casistica dei contratti di appalto sia dopera che di servizi a cui si deve prestare attenzione sono: Oggetto Personale del Fornitore Riservatezza Proprietà Codice Sorgente Tempistiche Garanzia Licenze

56 56 Contratti informatici – clausole fondamentali Oggetto E bene rimandare a un dettagliato allegato tecnico funzionale. Attenzione a riportare in modo non controllato lofferta del Fornitore. Inserire comunque gli User Requirement (obbligo sul risultato). Infatti una particolarità dei contratti di sviluppo software è che lanalisi avviene dopo la formalizzazione del contratto.

57 57 Contratti informatici – clausole fondamentali Personale del FornitoreDipendente o rispetto al quale il Fornitore abbia formulato adeguati contratti anche a tutela dei diritti sul software e delle privacy. Oggi le Aziende di informatica utilizzano sempre di più personale consulente o di altre aziende. Proibirlo è anacronistico ma va regolamentato correttamente. Riservatezza Che impegni il fornitore e tutto il personale dipendente o non che viene utilizzato dal fornitore.

58 58 Contratti informatici – clausole fondamentali ProprietàNe abbiamo discusso prima Codici sorgenti Regolamentare il diritto di possedere e modificare i codici sorgenti anche al termine del periodo di garanzia. Garantire la possibilità di trasferimento ad altre PA (nuove norme del riuso). TempisticheDifferenziare bene se indicative o vincolanti (penali) definire i tempi successivi al rilascio. Garanzia Definire cosa, per quanto tempo, con che modalità. Indicare i tempi e le modalità in cui subentrano contratti di manutenzione.

59 59 Contratti informatici – clausole fondamentali Licenze In caso che il software preveda anche lutilizzo di software soggetto a licenza occorre: Elencare in modo dettagliato le componenti Regolamentare il recesso contestuale in caso di rottura del contratto (ovvero come garantirsi le licenze anche se non usi più il Fornitore) Regolamentare in modo esplicito la responsabilità di allineamento a future release del software (in particolare se il sw licenziato è di proprietà del Fornitore).

60 60 Contratti informatici – contratti di licenza duso Rientra nella categoria di contratti atipici. In genere vengono proposte formulazioni di licenze standard. Più le aziende sono grandi e multinazionali più tali trasposizioni sono acritiche rispetto alla realtà locale. Le uniche clausole che insindacabilmente non possono essere discusse sono quelle relative alla proprietà intellettuale.

61 61 Contratti informatici – contratti di licenza duso clausole fondamentali Le principali clausole che rientrano nella casistica dei contratti di licenza uso a cui si deve prestare attenzione sono: Definizioni Ambito Condizione di Istallazione

62 62 Contratti informatici – contratti di licenza duso: clausole fondamentali DefinizioniDa comprendere in modo preciso. Ambito della licenzaAttenzione agli usi futuri, per esempio (in caso di licenze illimitate) la possibilità di estendere uso in caso di incorporazioni o acquisto di altri enti o società.

63 63 Contratti informatici – contratti di licenza duso: clausole fondamentali Condizioni di installazioneLe condizioni che vengono poste sono delle più fantasiose. Le due più comuni sono: licenze a CPU licenze a server In questi casi verificare bene le clausole di trasferimento in caso di cambio o estensione della macchina. licenze a utente nominativo Definire bene cosa si intende per utente. Ad esempio: legato al PC o alla login licenze a utente concorrente Anche in questo caso può variare molto in base al modo in cui vengono rilevati gli utenti E opportuno richiedere licenze gratuite per le macchine di test E opportuno richiedere che le licenze possano essere trasferite in caso di outsourcing

64 64 Contratti informatici – Un caso particolare: le licenze Open Source Per Open Source si intende qualsiasi sistema di gestione delle informazioni e delle comunicazioni che consente la disponibilità del codice sorgente, libero da licenze o con licenze nominali. Il codice sorgente è incluso nel programma: modifiche e personalizzazioni sono incoraggiate purchè condivise. Per molti anni ha avuto diffusione limitata soprattutto agli sviluppatori, alle università e agli enti di ricerca. In seguito, con la nascita di numerose aziende distributrici di software a codice sorgente aperto, il modello Open Source si é diffuso in diversi paesi del mondo.

65 65 Contratti informatici – Un caso particolare: le licenze Open Source Sono in controcorrente rispetto alle licenze commerciali. Il licenziante concede il diritto di disporre del programma nella sua forma di codice sorgente. Attenzione il codice Open Source non è privo di licenze.

66 66 Contratti informatici – Un caso particolare: le licenze Open Source Non tutte le licenze Open Source sono uguali nelle condizioni poste allutilizzo in applicazioni commerciali: Chi utilizza software Open Source deve dichiararlo e le condizioni di licenza devono essere rispettate.

67 67 Perché Open Source Perché consente lo scambio di software. Perché è indipendente dai fornitori. Perché abbassa i costi di acquisto del software. Perché consente ladattamento delle funzionalità. Attenzione: E di per sé privo di garanzia. I costi sono trasferiti sulla consulenza

68 68 Riferimenti per lacquisto soluzioni informatiche Decreto del Ministro per lInnovazione e le Tecnologie 31/10/2002. Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dip. per linnovazione e le tecnologie – Direttiva 19 Dicembre Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell'Amministrazione Digitale) - art. 68, art. 69, art. 70. Cosa ci dicono: Favorire utilizzo di soluzioni Open Source. Garantire la proprietà (co-proprietà) del Software realizzato per la PA. Garantire Riuso del Software da parte di altre Amministrazioni Pubbliche. Garantire interoperabilità delle applicazioni.

69 69 Conclusioni


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