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COMUNICARE LA GRATUITÀ Pescara, 16-17 aprile 2012 Piergiorgio Greco Giornalista professionista Responsabile Area Comunicazione Csv Pescara.

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1 COMUNICARE LA GRATUITÀ Pescara, aprile 2012 Piergiorgio Greco Giornalista professionista Responsabile Area Comunicazione Csv Pescara

2 GLI OBIETTIVI DEL CORSO Che cosè la comunicazione Che cosè la comunicazione Che cosè la comunicazione sociale Che cosè la comunicazione sociale Quali sono e come funzionano gli strumenti della comunicazione, e come gli operatori sociali possono avvalersene Quali sono e come funzionano gli strumenti della comunicazione, e come gli operatori sociali possono avvalersene

3 LA STRUTTURA DEL CORSO Comunicare è vivere (16 aprile - mattina) Comunicare è vivere (16 aprile - mattina) Comunicare con la stampa (16 aprile - pomeriggio) Comunicare con la stampa (16 aprile - pomeriggio) Comunicare con la stampa (17 aprile – mattina) Comunicare con la stampa (17 aprile – mattina) Comunicare con Internet (17 aprile - pomeriggio) Comunicare con Internet (17 aprile - pomeriggio)

4 COMUNICARE È VIVERE Lunedì 16 aprile

5 LA LEZIONE DI QUESTA MATTINA Comunicazione: cosè? Comunicazione: cosè? Comunicazione sociale: cosè? Comunicazione sociale: cosè? Gli strumenti della comunicazione Gli strumenti della comunicazione Il giornalismo sociale Il giornalismo sociale

6 DEFINIZIONE Comunicare significa mettere in comune qualcosa: far sì che un pensiero, unattività, unesperienza che faccio e che mi appartengono possano diventare anche tuoi

7 SCOPI DELLA COMUNICAZIONE Farsi conoscere (mi chiamo…) Farsi conoscere (mi chiamo…) Far conoscere le proprie attività (faccio…) Far conoscere le proprie attività (faccio…) Far conoscere il proprio pensiero (penso che…) Far conoscere il proprio pensiero (penso che…) Creare relazioni (ho bisogno di…) Creare relazioni (ho bisogno di…) Riprodurre relazioni (fai anche tu così…) Riprodurre relazioni (fai anche tu così…) COMUNICARE E VIVERE! NON SI PUÒ NON COMUNICARE!

8 IL PROCESSO DI COMUNICAZIONE Il comunicatore Il comunicatore Codifica del messaggio Codifica del messaggio Messaggio Messaggio Il mezzo Il mezzo Decodifica del messaggio Decodifica del messaggio Il ricevente Il ricevente La risposta immediata (reazione) La risposta immediata (reazione) La retroazione La retroazione Il rumore (ambiente) Il rumore (ambiente) (modello di Lasswell)

9 RIASSUMENDO Un mittente Un mittente Un messaggio Un messaggio Un codice comune (linguaggio) Un codice comune (linguaggio) Un destinatario Un destinatario

10 LE TIPOLOGIE DI COMUNICAZIONE Comunicazione politica Comunicazione politica Comunicazione economica Comunicazione economica Comunicazione commerciale Comunicazione commerciale Comunicazione religiosa Comunicazione religiosa Comunicazione pubblica Comunicazione pubblica Comunicazione sociale Comunicazione sociale

11 LA COMUNICAZIONE SOCIALE Vive ai margini dei grandi canali comunicativi (la buona notizia non è mai una notizia importante) Vive ai margini dei grandi canali comunicativi (la buona notizia non è mai una notizia importante)

12 LA COMUNICAZIONE SOCIALE Non ha prioritariamente funzioni promozionali e persuasive ma risponde a esigenze di tipo identitario: La comunicazione obbliga un'organizzazione a riflettere su se stessa e a muoversi di conseguenza, a pensarsi strategicamente e, poi, a organizzarsi ponendo al centro la relazione, con quanti sono allinterno dellorganizzazione e, poi, con i tanti e differenti portatori dinteresse con cui sinteragisce. In altri termini, la principale caratteristica della funzione strategica della comunicazione è che raccontarsi serve anche a capirsi meglio. Non ha prioritariamente funzioni promozionali e persuasive ma risponde a esigenze di tipo identitario: La comunicazione obbliga un'organizzazione a riflettere su se stessa e a muoversi di conseguenza, a pensarsi strategicamente e, poi, a organizzarsi ponendo al centro la relazione, con quanti sono allinterno dellorganizzazione e, poi, con i tanti e differenti portatori dinteresse con cui sinteragisce. In altri termini, la principale caratteristica della funzione strategica della comunicazione è che raccontarsi serve anche a capirsi meglio.

13 LA COMUNICAZIONE SOCIALE Porta un messaggio atipico: un valore più grande, immateriale, difficile da comunicare e spesso non apprezzato. Da questo, discende un limite: la tendenza a tagliare le spese in comunicazione quando scarseggiano le risorse Porta un messaggio atipico: un valore più grande, immateriale, difficile da comunicare e spesso non apprezzato. Da questo, discende un limite: la tendenza a tagliare le spese in comunicazione quando scarseggiano le risorse

14 LA COMUNICAZIONE SOCIALE Risponde alla richiesta di trasparenza che tutti rivolgono a ogni organizzazione, pubblica o privata, profit o non profit che sia. Troppo a lungo nel mondo del terzo settore è prevalsa lerrata convinzione che il carattere di gratuità della propria azione garantisse di per sé. Al contrario, la scarsa attenzione nel rendere conto allopinione pubblica ha prodotto come involontaria conseguenza unimmagine dopacità, di poca chiarezza che – soprattutto fra chi conosce poco il mondo del volontariato – rischia di degenerare in diffidenza. Risponde alla richiesta di trasparenza che tutti rivolgono a ogni organizzazione, pubblica o privata, profit o non profit che sia. Troppo a lungo nel mondo del terzo settore è prevalsa lerrata convinzione che il carattere di gratuità della propria azione garantisse di per sé. Al contrario, la scarsa attenzione nel rendere conto allopinione pubblica ha prodotto come involontaria conseguenza unimmagine dopacità, di poca chiarezza che – soprattutto fra chi conosce poco il mondo del volontariato – rischia di degenerare in diffidenza.

15 COMUNICARE LA GRATUITÀ: PRIMA PREMESSA Chi comunica la gratuità? Associazioni di volontariato Associazioni di volontariato Imprese sociali Imprese sociali Cooperative Cooperative Istituzioni pubbliche con finalità sociali Istituzioni pubbliche con finalità sociali Possibilità differenti, elementi comuni Possibilità differenti, elementi comuni

16 COMUNICARE LA GRATUITÀ: SECONDA PREMESSA La comunicazione è un investimento: Economico Economico Temporale Temporale

17 COMUNICARE LA GRATUITÀ: TERZA PREMESSA Comunicazione interna Comunicazione interna Comunicazione esterna Comunicazione esterna La comunicazione interna è il primo e imprescindibile passo della comunicazione: non si può inviare un messaggio allesterno se prima questo messaggio non ha preso forma coerente mediante tutta una serie di passaggi interni. La comunicazione interna, inoltre, serve anche per rendere partecipi volontari e collaboratori delle decisioni assunte da chi guida lopera. È un aspetto importante soprattutto per le realtà di grandi dimensioni. La comunicazione interna è il primo e imprescindibile passo della comunicazione: non si può inviare un messaggio allesterno se prima questo messaggio non ha preso forma coerente mediante tutta una serie di passaggi interni. La comunicazione interna, inoltre, serve anche per rendere partecipi volontari e collaboratori delle decisioni assunte da chi guida lopera. È un aspetto importante soprattutto per le realtà di grandi dimensioni. Comunicazione esterna: oggetto di questo corso Comunicazione esterna: oggetto di questo corso

18 COMUNICAZIONE ESTERNA Interpersonale Interpersonale Strategica Strategica

19 LA COMUNICAZIONE INTERPERSONALE I rapporti diretti caratterizzano non profit I rapporti diretti caratterizzano non profit È una comunicazione non mediata come quella che utilizza altri canali (stampa, pubblicità, ecc.) per raggiunge altre persone È una comunicazione non mediata come quella che utilizza altri canali (stampa, pubblicità, ecc.) per raggiunge altre persone È una comunicazione che raggiunge un solo destinatario alla volta È una comunicazione che raggiunge un solo destinatario alla volta

20 COMUNICAZIONE STRATEGICA La comunicazione strategica è la conoscenza e lutilizzo di tutti i mezzi tecnologici a disposizione per far sì che un determinato messaggio possa arrivare integro e coerente al maggior numero di destinatari che si intendono raggiungere È un po come… …il banditore nel Medioevo!

21 COMUNICAZIONE STRATEGICA: CONDIZIONI PER IL SUCCESSO Mai improvvisare Mai improvvisare Un messaggio unitario Un messaggio unitario Comunicazione strutturata ed integrata Comunicazione strutturata ed integrata

22 MAI IMPROVVISARE Una comunicazione per essere realmente strategica – incisiva e capillare - non può essere lasciata alla buona volontà delle persone, ma necessita di un progetto a lungo termine per la cui realizzazione è necessario lintervento (diretto o a mo di consulenza) chi conosce il mestiere

23 UN MESSAGGIO UNITARIO Identità (chi siamo) Identità (chi siamo) Mission (cosa facciamo) Mission (cosa facciamo) Vision (dove vogliamo arrivare) Vision (dove vogliamo arrivare) A chi ci rivolgiamo A chi ci rivolgiamo

24 COMUNICAZIONE STRUTTURATA ED INTEGRATA A chi (destinatario)? A chi (destinatario)? Che cosa (messaggio)? Che cosa (messaggio)? Come (strumenti)? Come (strumenti)? Quando (tempistica)? Quando (tempistica)? Con quali risorse (budget)? Con quali risorse (budget)?

25 A CHI Pubblico interno Pubblico interno Pubblico esterno: a chi voglio far sapere che esisto (identità)? A chi voglio far sapere cosa faccio (mission)? A chi voglio far sapere dove voglio arrivare (vision)? Pubblico esterno: a chi voglio far sapere che esisto (identità)? A chi voglio far sapere cosa faccio (mission)? A chi voglio far sapere dove voglio arrivare (vision)?

26 COSA Origine e scopo Origine e scopo Passi compiuti Passi compiuti Risultati raggiunti Risultati raggiunti Nuovi progetti Nuovi progetti Prese di posizione Prese di posizione Appuntamenti Appuntamenti Appelli e richieste daiuto Appelli e richieste daiuto

27 QUANDO Maggiori o minori possibilità di successo Maggiori o minori possibilità di successo Affollamento e concorrenti Affollamento e concorrenti

28 RISORSE Definire le priorità Definire le priorità Definire il budget Definire il budget Pianificare lattività di comunicazione per evitare sprechi Pianificare lattività di comunicazione per evitare sprechi

29 COME Seconda parte della lezione!

30 SECONDA PARTE GLI STRUMENTI DELLA COMUNICAZIONE

31 TIPOLOGIA DEGLI STRUMENTI Indispensabili Indispensabili Mirati Mirati Avanzati Avanzati

32 GLI STRUMENTI INDISPENSABILI Logo Logo Biglietto da visita Biglietto da visita Dépliant - Brochure Dépliant - Brochure Sito Internet Sito Internet Indirizzo istituzionale Indirizzo istituzionale Rapporti con la stampa Rapporti con la stampa Mailing costantemente aggiornata Mailing costantemente aggiornata

33 CARATTERISTICHE Essenzialità delle informazioni (comunicazione fatta di rimandi) Essenzialità delle informazioni (comunicazione fatta di rimandi) Grafica unitaria Grafica unitaria Coordinamento affidato ad una sola persona Coordinamento affidato ad una sola persona

34 RAPPORTI CON LA STAMPA Strutturare i rapporti con la stampa significa far giungere un messaggio ad un ampio numero di destinatari mediante uno specifico strumento: la stampa. Dove per stampa si intendono: la carta stampata (quotidiani, settimanali, mensili, ecc.) la carta stampata (quotidiani, settimanali, mensili, ecc.) le agenzie di stampa le agenzie di stampa i telegiornali e i radiogiornali i telegiornali e i radiogiornali le trasmissioni a carattere giornalistico su radio e tv le trasmissioni a carattere giornalistico su radio e tv

35 MAILING Divisa per destinatari (associazioni, enti pubblici, amici, fornitori, categorie produttive, scuola e università ecc.) Divisa per destinatari (associazioni, enti pubblici, amici, fornitori, categorie produttive, scuola e università ecc.) Costantemente aggiornata Costantemente aggiornata Di facile accesso Di facile accesso

36 GLI STRUMENTI MIRATI Sono quelli legati a singoli momenti o eventi: Pubblicità (pubbliche affissioni, giornali, tv, radio) Pubblicità (pubbliche affissioni, giornali, tv, radio) Inviti Inviti Lettere Lettere

37 GLI STRUMENTI AVANZATI Sono quegli strumenti che richiedono un enorme sforzo in termini economici e/o di tempo e che si prendono in considerazione dopo aver sperimentato la funzionalità di quelli indispensabili e di quelli mirati newsletter (elettronica o cartacea) newsletter (elettronica o cartacea) house organ house organ direct marketing direct marketing sponsorizzazioni sponsorizzazioni

38 COMUNICARE CON LA STAMPA Docente: Piergiorgio Greco giornalista professionista responsabile Area Comunicazione Csv Pescara Lunedì 16 aprile

39 LA STRUTTURA DELLA LEZIONE Che cosè lufficio stampa e chi sono i suoi clienti (16 aprile) Che cosè lufficio stampa e chi sono i suoi clienti (16 aprile) Gli strumenti dellufficio stampa (17 aprile) Gli strumenti dellufficio stampa (17 aprile)

40 Che cosè lufficio stampa e chi sono i suoi clienti

41 DEFINIZIONE Lufficio stampa è larea della comunicazione esterna che mira a far giungere un determinato messaggio ad un ampio numero di destinatari mediante uno specifico strumento: la stampa. Primi destinatari della comunicazione di un ufficio stampa, dunque, sono i giornalisti.

42 IL PROCESSO DI COMUNICAZIONE MEDIANTE LUFFICIO STAMPA Mittente: ente non profit Mittente: ente non profit Messaggio: ciò che lente intende comunicare (chi siamo, cosa facciamo ecc.) Messaggio: ciò che lente intende comunicare (chi siamo, cosa facciamo ecc.) Linguaggio: giornalistico Linguaggio: giornalistico Destinatario: giornalisti Destinatario: giornalisti N.b.: se non si utilizza il linguaggio giornalistico si costringono i destinatari a tradurre il messaggio. Esempio: locandina o comunicato stampa? N.b.: se non si utilizza il linguaggio giornalistico si costringono i destinatari a tradurre il messaggio. Esempio: locandina o comunicato stampa?

43 I clienti dellufficio stampa

44 LA STAMPA Quotidiani Quotidiani Periodici (settimanale/mensile/bimestrale/semestrale) Periodici (settimanale/mensile/bimestrale/semestrale) Televisioni Televisioni Radio Radio Agenzie giornalistiche Agenzie giornalistiche Siti Internet Siti Internet

45 IL SISTEMA DELLINFORMAZIONE Domanda: ma è proprio vero che i giornalisti hanno le suole delle scarpe consumate per andare alla ricerca di notizie? Domanda: ma è proprio vero che i giornalisti hanno le suole delle scarpe consumate per andare alla ricerca di notizie?

46 LA NOTIZIA ENTRA IN REDAZIONE Gli uffici stampa Gli uffici stampa Le agenzie di stampa Le agenzie di stampa Le forze dellordine: il giro di nera Le forze dellordine: il giro di nera I singoli giornalisti I singoli giornalisti Gli informatori Gli informatori

47 UFFICIO STAMPA: UN RUOLO DECISIVO Analizziamo Il Centro Analizziamo Il Centro

48 LE AGENZIE DI STAMPA: MISTERIOSE E IMPORTANTI Un notiziario fatto da giornalisti che selezionano le notizie per fornirle ad altri giornalisti Un notiziario fatto da giornalisti che selezionano le notizie per fornirle ad altri giornalisti Punto di forza: corrispondenti sono diffusi in tutto il territorio nazionale Punto di forza: corrispondenti sono diffusi in tutto il territorio nazionale Punto di debolezza: hanno troppo potere nel dare peso alle notizie Punto di debolezza: hanno troppo potere nel dare peso alle notizie

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50 LE FORZE DELLORDINE: UN PESO PREPONDERANTE Il giro di nera, la prima cosa che si fa appena giunti in redazione, e che si ripete più volte nella giornata Il giro di nera, la prima cosa che si fa appena giunti in redazione, e che si ripete più volte nella giornata

51 I SINGOLI GIORNALISTI Non mancano anche giornalisti che hanno fiuto e sono in grado di fare scoop o semplicemente hanno ancora la passione di individuare una notizia e raccontarla Non mancano anche giornalisti che hanno fiuto e sono in grado di fare scoop o semplicemente hanno ancora la passione di individuare una notizia e raccontarla

52 GLI INFORMATORI Ognuno ha i suoi Ognuno ha i suoi Utili per scoop e per retroscena Utili per scoop e per retroscena

53 LA SELEZIONE DELLE NOTIZIE Una grande mole di notizie finisce sulle scrivanie delle redazioni Una grande mole di notizie finisce sulle scrivanie delle redazioni Domanda: come avviene la selezione delle notizie che poi vengono realmente pubblicate? Domanda: come avviene la selezione delle notizie che poi vengono realmente pubblicate?

54 CHI SELEZIONA LE NOTIZIE? Struttura gerarchica di una redazione Struttura gerarchica di una redazione Direttore - vicedirettore Direttore - vicedirettore Caporedattore - vicecaporedattore Caporedattore - vicecaporedattore Caposervizio – vicecaposervizio (tuttologi) Caposervizio – vicecaposervizio (tuttologi) Redattore (di norma specializzato in qualche cosa) Redattore (di norma specializzato in qualche cosa) Collaboratore Collaboratore I giornalisti invisibili prendono le decisioni I giornalisti invisibili prendono le decisioni Quando non è possibile parlare con la persona interessata, tentare con il superiore Quando non è possibile parlare con la persona interessata, tentare con il superiore

55 COME SI SELEZIONANO LE NOTIZIE? - La riunione di redazione: momento cruciale per decidere limpostazione del giornale/tg/giornale radio: si pesano le notizie, specie quelle destinate a comparire nelle primissime pagine - Vi partecipano: direttore, caporedattore e capiservizio - Ognuno porta le sue notizie: comunicati ricevuti, agenzie selezionate, comunicazioni da parte di redattori/collaboratori che hanno partecipato a conferenze stampa, notizie di propria iniziativa (informatori) - È importante inviare le notizie prima della riunione - Il direttore ha sempre la libertà di chiedere la pubblicazione di una notizia, in qualsiasi momento della giornata. - Seconda riunione: per decidere la prima pagina

56 IN BASE A QUALE CRITERIO SI SELEZIONANO LE NOTIZIE? La cronaca nera detta legge: imprevedibile, in grado di stravolgere tutto il giornale La cronaca nera detta legge: imprevedibile, in grado di stravolgere tutto il giornale La politica è la vera – e spesso la sola - passione della stampa italiana La politica è la vera – e spesso la sola - passione della stampa italiana La comunicazione sociale è tra le notizie residuali La comunicazione sociale è tra le notizie residuali Se è o meno notizia (ci ritorneremo fra poco) Se è o meno notizia (ci ritorneremo fra poco) La vivacità di una notizia La vivacità di una notizia La comprensibilità di una notizia La comprensibilità di una notizia Il rapporto di stima e simpatia con i capiservizio/capiredattori Il rapporto di stima e simpatia con i capiservizio/capiredattori

57 LA PUBBLICAZIONE DELLE NOTIZIE Al termine della riunione, i capiservizio danno mandato ai grafici di disegnare le pagine Al termine della riunione, i capiservizio danno mandato ai grafici di disegnare le pagine I capiservizio assegnano i compiti a redattori/collaboratori I capiservizio assegnano i compiti a redattori/collaboratori I capiservizio controllano gli articoli, li impaginano e fanno i titoli (non chi scrive larticolo!) I capiservizio controllano gli articoli, li impaginano e fanno i titoli (non chi scrive larticolo!) I capiservizio inviano le pagine in tipografia per la composizione della stampa I capiservizio inviano le pagine in tipografia per la composizione della stampa Dopo la seconda riunione di redazione, caporedattore e direttore impostano e scrivono la prima pagina Dopo la seconda riunione di redazione, caporedattore e direttore impostano e scrivono la prima pagina

58 QUALCHE CONCLUSIONE Gli organi di informazione hanno disperatamente bisogno degli uffici stampa: da anni non assumono più personale Gli organi di informazione hanno disperatamente bisogno degli uffici stampa: da anni non assumono più personale Quanto più un addetto stampa sa essere collaboratore di un organo di informazione, tanto più avrà possibilità di successo Quanto più un addetto stampa sa essere collaboratore di un organo di informazione, tanto più avrà possibilità di successo Bisogna abbandonare unottica di interventi spot e individuare una persona che possa dedicare del tempo alla mansione di addetto stampa Bisogna abbandonare unottica di interventi spot e individuare una persona che possa dedicare del tempo alla mansione di addetto stampa Dedicare del tempo, vale a dire: imparare a leggere giornali, monitorare la stampa locale (nuovi giornali, nuove rubriche, nuove trasmissioni, cessazione di giornali ecc.), conoscere i giornalisti Dedicare del tempo, vale a dire: imparare a leggere giornali, monitorare la stampa locale (nuovi giornali, nuove rubriche, nuove trasmissioni, cessazione di giornali ecc.), conoscere i giornalisti Pensare in digitale Pensare in digitale

59 IL GIORNALISMO SOCIALE Definizione: la rappresentazione giornalistica dei temi che riguardano quella parte dellinformazione che fino alla metà degli anni Settanta è relegata negli spazi delle cronache scandalistiche dei settimanali popolari, negli approfondimenti di carattere religioso oppure che è, semplicemente, ignorata Definizione: la rappresentazione giornalistica dei temi che riguardano quella parte dellinformazione che fino alla metà degli anni Settanta è relegata negli spazi delle cronache scandalistiche dei settimanali popolari, negli approfondimenti di carattere religioso oppure che è, semplicemente, ignorata

60 IL GIORNALISMO SOCIALE: UN PO DI STORIA Nascita: inizia a diventare una competenza specifica a partire dalla fine degli anni Settanta Nascita: inizia a diventare una competenza specifica a partire dalla fine degli anni Settanta Giovani giornalisti provenienti dalle file del volontariato, da piccoli giornali militanti e di strada, dal mondo cattolico impegnato nel sociale iniziano a proporsi come redattori sociali Giovani giornalisti provenienti dalle file del volontariato, da piccoli giornali militanti e di strada, dal mondo cattolico impegnato nel sociale iniziano a proporsi come redattori sociali Giornalisti che danno voce a chi non ha voce, direttamente sul campo vista lassoluta mancanza di fonti specializzate, come agenzie di stampa e notiziari ad hoc Giornalisti che danno voce a chi non ha voce, direttamente sul campo vista lassoluta mancanza di fonti specializzate, come agenzie di stampa e notiziari ad hoc

61 IL GIORNALISMO SOCIALE: UN PO DI STORIA Anni Ottanta: gli anni della cronaca grigia, vale a dire le ricerche sui temi della marginalità trovano un po di spazio in cronaca ma mai approfondimento Anni Ottanta: gli anni della cronaca grigia, vale a dire le ricerche sui temi della marginalità trovano un po di spazio in cronaca ma mai approfondimento

62 IL GIORNALISMO SOCIALE: UN PO DI STORIA Anni Novanta: prime carte deontologiche sulla professione giornalistica (es. Carta di Treviso sui minori), il tema del disagio inizia ad entrare nelle scuole di giornalismo che vedono la luce in quegli anni, i primi seminari di Redattore Sociale Anni Novanta: prime carte deontologiche sulla professione giornalistica (es. Carta di Treviso sui minori), il tema del disagio inizia ad entrare nelle scuole di giornalismo che vedono la luce in quegli anni, i primi seminari di Redattore Sociale nasce il settimanale Vita Non Profit (1994), diretto da Riccardo Bonacina, che anni prima aveva condotto sulla Rai la trasmissione Il coraggio di vivere nasce il settimanale Vita Non Profit (1994), diretto da Riccardo Bonacina, che anni prima aveva condotto sulla Rai la trasmissione Il coraggio di vivere nascono i Centri Servizi per il Volontariato (l. 266 del 1991) nascono i Centri Servizi per il Volontariato (l. 266 del 1991)

63 IL GIORNALISMO SOCIALE: UN PO DI STORIA Anni Duemila: anche grazie allavvento di Internet, è in questi anni che iniziano ad avere un peso le agenzie del sociale, le antenne del volontariato e del terzo settore, nelle redazioni di radio, televisioni, giornali e media on line Anni Duemila: anche grazie allavvento di Internet, è in questi anni che iniziano ad avere un peso le agenzie del sociale, le antenne del volontariato e del terzo settore, nelle redazioni di radio, televisioni, giornali e media on line Nascono le agenzie di stampa Redattore Sociale e Misna Nascono le agenzie di stampa Redattore Sociale e Misna Hanno nuova vita sui quotidiani le pagine dedicate Hanno nuova vita sui quotidiani le pagine dedicate

64 IL GIORNALISMO SOCIALE: IL RUOLO DEI CSV I Csv nascono con la Legge quadro n. 266 del Riconoscendo limportanza del volontariato come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, fondava una nuova figura: i Csv, appunto. Larticolo 15 prevedeva che, con il finanziamento delle fondazioni di origine bancaria, che nel nostro paese fossero istituiti dei Centri, a disposizione delle associazioni di volontariato e da queste gestiti, con la funzione esclusiva di sostenerne e qualificarne lattività.

65 IL GIORNALISMO SOCIALE: IL RUOLO DEI CSV Il decreto ministeriale 8 ottobre 1997 stabilisce nei dettagli il funzionamento dei Csv e prevede, tra i vari compiti, quello di produrre, diffondere, informazioni, notizie, documentazioni e dati sulle attività di volontariato locale e nazionale

66 IL GIORNALISTA SOCIALE Una delle figure più marginali di una redazione giornalistica, spesso un abusivo, comunque un anello debole della gerarchia redazionale Nomi storici del giornalismo sociale: Ryszard Kapuscinski, reporter polacco, Giancarlo Siani (Il Mattino di Napoli), Riccardo Bonacina (settimanale Vita), Fabrizio Gatti (LEspresso)

67 IL MEDIA SOCIALI Stampa free-press: si rivolgono prevalentemente a studenti, donne, stranieri (pubblico dei non lettori), quelle fasce più sensibili ai temi sociali Giornali etnici: si rivolgono ad ununica comunità o a più comunità per favorire lintegrazione I giornali dal carcere: es. Voci di Dentro Gli streets-paper: i giornali dei senza fissa dimora Internet: siti su temi specifici, blog, web radio e web tv Agenzie: Redattore Sociale – Misna Periodici: Vita, Comunicare il Sociale

68 LA STAMPA ABRUZZESE: I QUOTIDIANI Il Centro Il Centro Il Messaggero Abruzzo Il Messaggero Abruzzo Il Tempo Abruzzo Il Tempo Abruzzo

69 LA STAMPA ABRUZZESE: I TELEGIORNALI REGIONALI Rai Rai Rete8 Rete8 Tv6 Tv6 Telemax Telemax Antenna 10 Antenna 10

70 LA STAMPA ABRUZZESE: LE AGENZIE DI STAMPA Ansa Ansa Agi Agi

71 LA STAMPA ABRUZZESE: LE RADIO Radio Delta1 Radio Delta1 Radio Studio5/Radio Ciao (Atessa, Ch) Radio Studio5/Radio Ciao (Atessa, Ch) Radio Parifal/Radio California (Pescara) Radio Ketchup/Radio C1 (Pescara) Radio Parifal/Radio California (Pescara) Radio Ketchup/Radio C1 (Pescara)

72 LA STAMPA ABRUZZESE: INTERNET (SITI E TV)

73 LA STAMPA ABRUZZESE: I PERIODICI Pescara&Pescara (settimanale) Pescara&Pescara (settimanale) Zoom (settimanale) Zoom (settimanale) Intercity (quindicinale) Intercity (quindicinale) Sipario (quindicinale) Sipario (quindicinale) La Dolce Vita (mensile) La Dolce Vita (mensile) Abruzzo Impresa (mensile) Abruzzo Impresa (mensile) Abruzzo Economia (mensile) Abruzzo Economia (mensile) Vario (bimestrale) Vario (bimestrale) Tesori dAbruzzo (trimestrale) Tesori dAbruzzo (trimestrale) DAbruzzo (trimestrale) DAbruzzo (trimestrale)

74 GRAZIE E ARRIVEDERCI!

75 COMUNICARE CON LA STAMPA Docente: Piergiorgio Greco giornalista professionista responsabile Area Comunicazione Csv Pescara Martedì 17 aprile

76 Gli strumenti dellufficio stampa

77 LUFFICIO STAMPA Lufficio stampa è larea della comunicazione esterna che, su input e comunque sempre di comune accordo con i vertici dellente non profit, mira a far giungere un determinato messaggio ad un ampio numero di destinatari mediante uno specifico strumento: la stampa. Primi destinatari della comunicazione di un ufficio stampa, dunque, sono i giornalisti, con i quali ci si deve rapportare da collaboratori

78 IL RAPPORTO UFFICIO STAMPA-VERTICI Lufficio stampa risponde ai vertici dellente non profit, non prende mai iniziative in autonomia Lufficio stampa risponde ai vertici dellente non profit, non prende mai iniziative in autonomia Lufficio stampa può sollecitare lintervento dei vertici Lufficio stampa può sollecitare lintervento dei vertici Lufficio stampa deve avere il visto dei vertici per ciò che invia Lufficio stampa deve avere il visto dei vertici per ciò che invia

79 IL MESSAGGIO I messaggi inviati da un ufficio stampa si chiamano notizie: i giornalisti si aspettano da un ufficio stampa una notizia

80 LA NOTIZIA Domanda: quando un fatto diventa notizia? Domanda: quando un fatto diventa notizia? Platea ampia Platea ampia Carica di novità e singolarità Carica di novità e singolarità Importanza pratica nella vita delle persone Importanza pratica nella vita delle persone La vicinanza La vicinanza Drammaticità Drammaticità Lo sviluppo che un avvenimento promette Lo sviluppo che un avvenimento promette Il carattere di esclusiva Il carattere di esclusiva

81 TEST Un convegno dal titolo Aggiornamenti sullo stato neuropsichiatrico di pazienti con malattie rare in condizione di cronicità è una notizia? Un convegno dal titolo Aggiornamenti sullo stato neuropsichiatrico di pazienti con malattie rare in condizione di cronicità è una notizia? Un convegno dal titolo Aggiornamenti sullo stato neuropsichiatrico di pazienti con malattie rare in condizione di cronicità al quale partecipa il premio Nobel per la medicina è una notizia? Un convegno dal titolo Aggiornamenti sullo stato neuropsichiatrico di pazienti con malattie rare in condizione di cronicità al quale partecipa il premio Nobel per la medicina è una notizia?

82 CONCLUSIONE N. 1 Il primissimo compito di un ufficio stampa è verificare se un fatto inerente la vita dellassociazione può diventare una notizia interessante per la stampa

83 COROLLARIO Un fatto può essere segnalato dai vertici dellente non profit, ma laddetto stampa può anche intuire da solo se un fatto è una notizia. In questo secondo caso, sollecita i vertici ad intervenire

84 GLI STRUMENTI DELLUFFICIO STAMPA Domanda: in quale forma vanno confezionate le notizie per farle avere ai giornalisti? Domanda: in quale forma vanno confezionate le notizie per farle avere ai giornalisti? Il comunicato stampa Il comunicato stampa La conferenza stampa La conferenza stampa Linvito stampa Linvito stampa

85 LA SCELTA DELLO STRUMENTO Il comunicato stampa: annuncio o resoconto di una notizia di normale importanza, limitata territorialmente Il comunicato stampa: annuncio o resoconto di una notizia di normale importanza, limitata territorialmente La conferenza stampa: annuncio di una notizia di eccezionale importanza, complessa e di ampio respiro La conferenza stampa: annuncio di una notizia di eccezionale importanza, complessa e di ampio respiro Linvito stampa: annuncio rivolto alla stampa per invitarla seguire direttamente un evento, con informazioni di servizio per i giornalisti (es. possibilità di intervista prima di un convegno) Linvito stampa: annuncio rivolto alla stampa per invitarla seguire direttamente un evento, con informazioni di servizio per i giornalisti (es. possibilità di intervista prima di un convegno)

86 LA SCELTA DELLO STRUMENTO A seconda dello strumento prescelto, cambia la visibilità della notizia che si intende comunicare (alle conferenze stampa partecipano anche le tv) A seconda dello strumento prescelto, cambia la visibilità della notizia che si intende comunicare (alle conferenze stampa partecipano anche le tv) Il buon addetto stampa-collaboratore che intende mantenere rapporti buoni con la stampa è colui che sa scegliere lo strumento più adeguato Il buon addetto stampa-collaboratore che intende mantenere rapporti buoni con la stampa è colui che sa scegliere lo strumento più adeguato Corollario: se si sbaglia lo strumento non si è bravi collaboratori, e si possono deteriorare i rapporti con la stampa Corollario: se si sbaglia lo strumento non si è bravi collaboratori, e si possono deteriorare i rapporti con la stampa

87 TEST Tradizionale raccolta fondi in una piazza della città Tradizionale raccolta fondi in una piazza della città Evento di quattro giorni con ospiti di carattere nazionale, di interesse per lintera regione Evento di quattro giorni con ospiti di carattere nazionale, di interesse per lintera regione Convegno Convegno

88 CONCLUSIONE N. 2 Stabilito che un fatto può essere una notizia, tocca alladdetto stampa individuare lo strumento per divulgarla, adeguato allimportanza della notizia stessa

89 IL COMUNICATO STAMPA: DEFINIZIONE Il comunicato stampa è un documento redatto dalladdetto stampa in collaborazione con i vertici dellente non profit, destinato a giornalisti, contenente una notizia in forma scritta con un linguaggio e una forma tipicamente giornalistici

90 COME SI SCRIVE UN COMUNICATO STAMPA? Modalità elementare: regola delle cinque w Modalità elementare: regola delle cinque w Modalità avanzata: un vero e proprio articolo giornalistico (evoluzione della modalità elementare) Modalità avanzata: un vero e proprio articolo giornalistico (evoluzione della modalità elementare)

91 LA MODALITÀ ELEMENTARE: LE CINQUE W PER INIZIARE Who chi Who chi What che cosa What che cosa Where dove Where dove When quando When quando Why perché Why perché

92 UN ANEDDOTO Dice il direttore di un grande giornale tedesco a un giovane redattore il primo giorno dellassunzione: Quando scriverà un articolo, si ricordi che ogni frase ha un soggetto, un predicato, un complemento oggetto. Punto. Se una volta sentirà il desiderio di usare un aggettivo venga prima a chiedermi il permesso.

93 E DOPO LINCIPIT? Notizie di approfondimento Notizie di approfondimento Dichiarazione del presidente Dichiarazione del presidente Eventuali partner delliniziativa Eventuali partner delliniziativa

94 CHE FORMA DEVE AVERE IL COMUNICATO STAMPA? File di Word (mai pdf) File di Word (mai pdf) Un foglio al massimo, meglio se meno Un foglio al massimo, meglio se meno Carta intestata Carta intestata Scritta Comunicato stampa Scritta Comunicato stampa Titolo e sottotitolo Titolo e sottotitolo Data Data Riferimento per informazioni Riferimento per informazioni Neretti Neretti Carattere leggibile e diffuso (Times New Roman sì, Futura no) Carattere leggibile e diffuso (Times New Roman sì, Futura no) Limportanza di una grafica personalizzata ai fini della fidelizzazione della redazione Limportanza di una grafica personalizzata ai fini della fidelizzazione della redazione

95 CHE COSA INVIARE INSIEME AL COMUNICATO STAMPA? Fotografia Fotografia Locandina Locandina Altro documento riassunto/citato nel comunicato stampa Altro documento riassunto/citato nel comunicato stampa

96 CON QUALE MEZZO SI INVIA IL COMUNICATO STAMPA? Fax Fax Tutti e due insieme, la strada maestra Tutti e due insieme, la strada maestra

97 DOPO LINVIO Limportanza del recall: chi richiamare? Limportanza del recall: chi richiamare? La libertà della redazione La libertà della redazione Limportanza dei rapporti umani Limportanza dei rapporti umani Lintelligenza di non esagerare Lintelligenza di non esagerare

98 LA CONFERENZA STAMPA: DEFINIZIONE La conferenza stampa è un incontro convocato per divulgare a tutta la stampa una notizia di portata particolare, al fine di dare alla stessa una enfasi speciale

99 LA CONFERENZA STAMPA: CONDIZIONI Notizia eccezionale Notizia eccezionale Notizia complessa Notizia complessa Notizia di ampio respiro Notizia di ampio respiro

100 LA CONFERENZA STAMPA: PRIMO COROLLARIO Se non cè almeno una di queste condizioni è un errore convocare una conferenza stampa perché gli organi di informazione vogliono essere convocati solo per notizie di una certa rilevanza. Se non si sta al metodo della stampa, si rischia di compromettere un rapporto

101 LA CONFERENZA STAMPA: MODALITÀ Incontro: quale schema? Incontro: quale schema? Convocazione Convocazione Svolgimento Svolgimento Come si può collaborare con i giornalisti Come si può collaborare con i giornalisti Dopo la conferenza stampa Dopo la conferenza stampa

102 LA CONFERENZA STAMPA: CHE FA LADDETTO STAMPA? Deve essere presente Deve essere presente Deve conoscere alla perfezione il contenuto della conferenza stampa, per delucidazioni e approfondimenti Deve conoscere alla perfezione il contenuto della conferenza stampa, per delucidazioni e approfondimenti Deve predisporre in anticipo un comunicato stampa per facilitare il compito dei colleghi Deve predisporre in anticipo un comunicato stampa per facilitare il compito dei colleghi Deve predisporre in anticipo eventuale materiale utile alla visibilità della notizia (es. dvd con immagini) Deve predisporre in anticipo eventuale materiale utile alla visibilità della notizia (es. dvd con immagini) Deve allestire e rendere accogliente la sala, con manifesti, locandine ecc. Deve allestire e rendere accogliente la sala, con manifesti, locandine ecc. Deve agevolare in ogni modo il lavoro dei colleghi Deve agevolare in ogni modo il lavoro dei colleghi Deve monitorare le presenze, le prime volte con un elenco presenze da far firmare Deve monitorare le presenze, le prime volte con un elenco presenze da far firmare Deve realizzare delle foto, da divulgare al termine della conferenza stampa Deve realizzare delle foto, da divulgare al termine della conferenza stampa

103 GLI ATREZZI DI UN UFFICIO STAMPA Computer con masterizzatore Computer con masterizzatore Fax (ci sono programmi che inviano fax direttamente dal computer!) Fax (ci sono programmi che inviano fax direttamente dal computer!) Fotocopiatrice Fotocopiatrice Telefono con Internet Telefono con Internet Indirizzario aggiornato (mail e cartaceo) Indirizzario aggiornato (mail e cartaceo) Macchina fotografica e telecamera digitale Macchina fotografica e telecamera digitale Archivio fotografico vasto e organizzato: presidente, direttore, momenti dellassociazione, edizioni precedenti dei vari eventi Archivio fotografico vasto e organizzato: presidente, direttore, momenti dellassociazione, edizioni precedenti dei vari eventi Archivio comunicati stampa e conferenze stampa Archivio comunicati stampa e conferenze stampa Archivio documenti importanti dellassociazione Archivio documenti importanti dellassociazione Archivio di materiale in formato digitale (es. manifesti, logo, inviti ecc.) Archivio di materiale in formato digitale (es. manifesti, logo, inviti ecc.)

104 COMUNICARE CON INTERNET Docente: Piergiorgio Greco giornalista professionista e responsabile Area Comunicazione Csv Pescara

105 IL SITO INTERNET Il sito Internet è uno strumento di comunicazione strategica che parla senza intermediari al destinatario finale, che permette di avere un contatto con un numero potenzialmente infinito di persone, e che utilizza la piattaforma gratuita e libera per definizione: il web.

106 COMUNICAZIONE DIRETTA A differenza dellufficio stampa, il sito Internet è uno strumento di comunicazione che parla al destinatario finale del messaggio, senza intermediari (lunico intermediario è il computer).

107 UNA CONSEGUENZA Sul sito cè la voce ufficiale dellorganizzazione di volontariato, per cui implica una responsabilità nella gestione dei contenuti.

108 COMUNICAZIONE AMPIA A differenza della comunicazione interpersonale e di quella a mezzo stampa, il sito Internet permette di avere un contatto con un numero potenzialmente infinito di persone. In base al report Audiweb Trends, il 63% della popolazione italiana tra gli 11 e i 74 anni dichiara di avere un accesso a Internet da qualsiasi luogo (casa, ufficio, studio, altri luoghi) e attraverso qualsiasi strumento con un incremento del +7,9% (corrispondente a circa 2,210 milioni di individui) rispetto ai dati cumulati del 2008.

109 COMUNICAZIONE ECONOMICA Il sito Internet vive nello spazio libero e gratuito per definizione: il web. A differenza della pubblicità, consentita solo negli spazi appositi (inserzioni, tv, spazi riservati) e previo esborso notevole di soldi, e a differenza di un buon ufficio stampa, che richiede un addetto stampa, il sito ha solo alcuni costi iniziali e di gestione: lacquisto e laffitto del dominio, la realizzazione del sito (più aggiornabile è il sito, meno manutenzione servirà), la manutenzione, lindicizzazione. E come investire su una macchina invece di scegliere i mezzi pubblici

110 INTERNET 2.0 Internet 2.0 al contrario del suo predecessore e degli altri media si fonda sulla maggior collaborazione degli utenti con altri utenti, con i fornitori di contenuti e imprese. Nel web 1.0 i contenuti erano inseriti allinterno dei siti, e gli utenti potevano semplicemente vederli o scaricarli. Sempre di più, gli utenti hanno avuto un peso sulla natura e sullorizzonte dei contenuti Web fino ad esserne pienamente padroni.

111 IL SITO INTERNET? Sito vetrina Sito vetrina Blog Blog Social network Social network Community Community File sharing File sharing Chat Chat News News

112 IL SITO VETRINA E lo strumento ideale per lente non profit che intende entrare nello spazio di Internet perché: - contribuisce a creare limmagine - amplifica la comunicazione - riduce i costi.

113 IL SITO UTILE Quando può dirsi utile la vetrina? Quando cè un commerciante che ha davvero roba da vendere. Il sito è lo specchio della vitalità di unorganizzazione: se non è viva lorganizzazione, è dannoso puntare sul sito come prima attività.

114 COROLLARIO 1 Il sito non aggiornato dà un pessima immagine dellorganizzazione di volontariato: è importante che, nellambito dellodv, ci sia una persona che abbia la specifica mansione di aggiornare il sito. Più è mini, meno attenzione richiede: ma cè una soglia minima di aggiornabilità

115 COROLLARIO 2 Quando si realizza un sito è importante chiedere piattaforme che permettano una diretta e semplice aggiornabilità.

116 IL SITO DI SUCCESSO 1 Comunicazione ampia a due condizioni: - il sito deve venire promosso - ci si deve avvalere di alcuni accorgimenti

117 PROMUOVERE IL SITO Il sito, almeno in una prima fase, necessita di altri strumenti che promuovano costantemente la sua esistenza, rimandando continuamente i destinatari della comunicazione al sito stesso per avere più informazioni: necessita di essere costantemente citato (biglietti, comunicati, brochure, manifesti ecc.), e necessità di strumenti come la newsletter che raggiungano i destinatari e li invitino ad andare a visitare il sito stesso.

118 LUTILITA DEI SOCIAL NETWORK Un modo utile per promuovere il sito è lutilizzo intelligente di social network come Facebook e/o Twitter: è farsi conosce in una rete nella rete, rimandando così al sito.

119 STRUMENTO TRA STRUMENTI Il sito sarà di successo se sarà integrato negli altri strumenti indispensabili della comunicazione, e se saprà diventare il punto di arrivo della comunicazione stessa, facendo convergere tutte le informazioni su se stesso: ecco la comunicazione integrata

120 INDICIZZARE E POSIZIONARE - Indicizzazione si intende l'inserimento di un sito web nel database di un motore di ricerca, mediante l'uso di apposite parole-chiave. Generalmente è un procedimento che le aziende di web hosting forniscono a pagamento, ma che si può svolgere anche in proprio. L'indicizzazione di un sito internet, in altre parole, è il momento in cui il sito viene riconosciuto dai motori di ricerca e quindi compare nelle loro pagine di risposta alle interrogazioni degli utenti web. - Posizionamento: azione volta a determinare che un sito compaia in una specifica posizione nelle pagine di risposta dei motori (cioè nelle prime posizioni).

121 IL SITO DI SUCCESSO 2 Limportanza di una grafica bella e accattivante: il visitatore è più invogliato a tornare a visitare il sito, la navigazione è più piacevole, il sito viene inserito più facilmente tra i preferiti.

122 Quali contenuti?

123 IL SITO, LA VOCE UFFICIALE Lente che vuole dotarsi di un sito Internet deve entrare progressivamente nellottica di utilizzare questo strumento per divulgare in maniera ufficiale le informazioni che riguardano la vita dellorganizzazione stessa.

124 CIÒ CHE VIENE PRIMA Il sito diventa operativo solo dopo che il processo decisionale interno allorganizzazione è addivenuto a conclusione Esempi di decisione: approvazione dello statuto, definizione delle cariche direttive, elaborazione di documenti importanti In breve: sul sito vanno le decisioni deliberate dallente a livello formale

125 UNA PREMESSA Non esiste unorganizzazione rigida del sito: ogni sito è lo specchio dellente non profit che ne è allorigine. Ci sono, in genere, delle sezioni che sono presenti un po in tutti i siti, che io considero indispensabili per un sito che abbia una logica comunicativa.

126 LHOMEPAGE - In primo piano; - pagine; - elementi cui si vuole dare visibilità

127 IN PRIMO PIANO La sezione centrale dellhomepage (pagina di apertura), dove trovare: - I prossimi appuntamenti; - notizie di particolare interesse; - tutto ciò che lente non profit ritiene debba avere la massima visibilità. - limportanza delle foto o delle locandine degli eventi

128 CHI SIAMO - Descrizione; - breve storia; - organi sociali.

129 ATTIVITÀ - Servizi e attività ordinarie; - modalità di organizzazione ed erogazione.

130 EVENTI - tutte le attività che esulano dallordinario (progetti, eventi), magari ordinate in sottopagine

131 ATTIVITÀ PRINCIPALE Se lente non profit si caratterizza per unattività principale (es. Colletta Alimentare) è consigliabile che questa sia messa come pagina separata, bene in vista sullhomepage: può capitare che qualcuno cerchi il nostro sito appositamente per quelliniziativa. Dentro questa sezione, vanno tutte le informazioni relative alevento.

132 LIMPORTANZA DI UN ARCHIVIO Un sito fatto bene deve avere un suo archivio, che documenta la vita negli anni dellorganizzazione di volontariato: è una memoria storica utile al navigatore, ma anche ai motori di ricerca.

133 CONTATTI - contatti articolati; il contatto principale può stare su ogni pagina; - limportanza di un contatto sicuro (no sede non frequentata) - recapito telefonico e mail, indirizzo solo della sede; - presidente/direttore/coordinatore - addetto comunicazione/stampa/internet

134 DOCUMENTI E PUBBLICAZIONI - documenti di utilità pubblica (anche per i non associati) - studi, ricerche, giudizi; - atti di convegni; - libri formato digitale;

135 AREA SOCI - documenti e comunicazioni riservati ai soci; - perché metterli sul sito: invito a farlo visitare; - aperta a tutti, o accesso mediante password (più onerosa, richiede maggiore gestione);

136 DIVENTA VOLONTARIO Pagina con le informazioni utili per chi intende diventare volontario dellente non profit: - motivazioni; - tempo richiesto; - capacità richieste; - documenti richiesti; - eventuale modulo di iscrizione e modalità di invio

137 AREA STAMPA Area specificamente rivolta ai giornalisti alla ricerca di materiale di loro interesse: - comunicati stampa; - archivio comunicati stampa; - foto significative: presidenti, direttori, momenti importanti

138 LINK - domanda: di chi è amico il mio ente non profit? - rete nazionale; - siti con argomenti analoghi; - enti con i quali si hanno rapporti di lavoro; - limportanza di link aggiornati

139 PHOTOGALLERY - è importante il far vedere quello che si fa, documentando con delle immagini; - è il luogo che aiuta associati e protagonisti a sentirsi parte viva dellente non profit; - ordine (stabilire i criteri); - scegliere le foto da inserire (no foto ripetitive) - foto non troppo pesanti

140 SOSTIENICI In questarea vanno inserite tutte le iniziative per sostenere lente non profit: - raccolte fondi; - conti correnti per donazioni; - 5 per mille; - bomboniere solidali

141 DICONO DI NOI Area dedicata alla rassegna stampa: - importante per far vedere la rilevanza mediatica dellente non profit; - sezione che rende contenti gli autori degli articoli pubblicati.

142 I PARTNER Il sito è un ottimo luogo per dar visibilità ai partner dellente non profit: sullhomepage, oltre alla sezione in primo piano, si possono inserire i loghi con i link delle realtà partner, dando loro, quindi, la massima visibilità

143 TRE GADGET UTILI - Ultimo aggiornamento - contatore - cerca nel sito

144 IL POP UP Strumento utile per evidenziare le iniziative di maggiore importanza. Chi clicca sul pop up viene rimandato alla pagina delliniziativa

145 GRAZIE E ARRIVEDERCI!


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