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Progettazione di un prodotto multimediale

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Presentazione sul tema: "Progettazione di un prodotto multimediale"— Transcript della presentazione:

1 Progettazione di un prodotto multimediale
27/03/2017 Progettazione di un prodotto multimediale Teoria e tecniche dei nuovi media

2 Sommario dall’idea alla metafora
27/03/2017 Sommario dall’idea alla metafora esempi di obiettivi e scelte stilistiche conseguenti il sistema d’orientamento e la definizione del layout grafico il senso del multimedia unità stilistica L’organizzazione dei contenuti tematiche e percorsi le strutture il flowchart il soggetto gli obiettivi i materiali le tematiche e la loro organizzazione dalle tematiche alla struttura criteri di usabilità e accessibilità

3 La preparazione del progetto: il soggetto
27/03/2017 La preparazione del progetto: il soggetto Quali obiettivi? Quale messaggio? Tema? Stile? Target? Quale ambiente? Quale canale? Quale tecnologia? Scelte di sviluppo software? …un soggetto di poche cartelle che sintetizzi le suddette scelte in modo chiaro e conciso...

4 La preparazione del progetto: gli obiettivi
27/03/2017 La preparazione del progetto: gli obiettivi Quali obiettivi si intende raggiungere con il nuovo prodotto? Quali obiettivi primari e quelli secondari? Quale messaggio primario che si vuole trasmettere? Quale tematica principale? Quale titolo per il prodotto, quale per la collana? Quale ambiente? Come deve posizionarsi il prodotto rispetto alla strategia di comunicazione che si intende realizzare?

5 La preparazione del progetto: gli obiettivi (2)
27/03/2017 La preparazione del progetto: gli obiettivi (2) Fate una lista dei principali prodotto multimediale analoghi esistenti, ed esaminate i loro aspetti positivi e negativi. In cosa si dovrà differenziare il nuovo prodotto? Quale stile (amichevole, formale, simpatico, professionale…)? Quale target e quali le sue caratteristiche? Come si configura l’esperienza dell’utente, user experience?

6 La preparazione del progetto: gli obiettivi (3)
27/03/2017 La preparazione del progetto: gli obiettivi (3) Quale l’azione principale dell’utente a partire dalla pagina centrale (scaricare dati, sfogliare, muoversi in percorsi specifici, inviare e.mail, ordinare, esplorare, cliccare, chiamare un numero…)? Quale azione si desidera faccia l’utente prima di lasciare il sito?

7 La preparazione del progetto: l’inventario dei materiali
27/03/2017 La preparazione del progetto: l’inventario dei materiali Il prodotto userà contenuti esistenti? (SI: qual è la sorgente? Chi li approva? NO: chi li procura? Un interno o un esterno al gruppo di lavoro? Contenuti proprietari? Se no, qual è la fonte? Sono previsti link a contenuti residenti esternamente (p.e. siti ecc.)?

8 La preparazione del progetto: le tematiche e la loro organizzazione
27/03/2017 La preparazione del progetto: le tematiche e la loro organizzazione Quali altre tematiche oltre a quella principale? Esistono delle priorità tra le suddette tematiche? Quali i contenuti principali che si desidera siano presenti in ogni pagina? Quali in evidenza maggiore?

9 La preparazione del progetto: dalle tematiche alla struttura
27/03/2017 Si prevedono percorsi principali? Quale è il tipo si di sviluppo previsto per questi percorsi: un’argomentazione (quali i punti cruciali?), una sequenza (di immagini, di testi…)? Quale è la tesi principale che sostiene ogni singolo percorso? Quale deve essere la struttura di base dei contenuti, e chi l’organizza?

10 La preparazione del progetto: dalle tematiche alla struttura (2)
27/03/2017 La preparazione del progetto: dalle tematiche alla struttura (2) I contenuti del prodotto multimediale dovranno essere fissi o aggiornabili? Con quale frequenza? Sono previste aree interattive? Di che tipo? Esistono dei collegamenti tra parti del sito che è importante prevedere? Quale è il motivo che soggiace a tali collegamenti?

11 La preparazione del progetto: criteri di usabilità e accessibilità
27/03/2017 La preparazione del progetto: criteri di usabilità e accessibilità Quale l’uso previsto del prodotto multimediale? Quali sono le necessità del target? Con quali schemi mentali e comportamentali verrà usato? Quali tecnologie si intende utilizzare? Quali familiari all’utente? Qual è la piattaforma previsto per il target? Si prevede un target con delle competenze, o deficienze, specifiche? In che ambiente sarà usato il prodotto multimediale (privato o pubblico, luminoso o buio, silenzioso o rumoroso…)?

12 La preparazione del progetto: dall’idea alla metafora
27/03/2017 La preparazione del progetto: dall’idea alla metafora Esiste già un’idea o una metafora prevista per rappresentare i contenuti del prodotto?

13 27/03/2017 La preparazione del progetto: il sistema d’orientamento e la definizione del layout grafico Quali sono gli elementi chiave che devono essere comuni a ogni pagina del sito? Quali sono gli elementi della pagina che devono avere maggior risalto (i controlli di navigazione, i titoli della sezione, i contenuti…)? La pagina deve prevedere l’uso della barra di scorrimento?

14 La preparazione del progetto: progettare l’interattività
27/03/2017 La preparazione del progetto: progettare l’interattività Che tipo di interattività è prevista per gli utenti del sito? Sono già previste specifiche tipologie d’accesso ai contenuti (“timeline”, mappe grafiche…) o funzionalità particolare (controlli audio/video…correzione della pronuncia…ecc.)?

15 La preparazione del progetto: il senso del multimedia
27/03/2017 La preparazione del progetto: il senso del multimedia L’insieme dei messaggi trasmessi e i segni in essi contenuti collaborano alla trasmissione di un senso o significato principale del sito:…….. “questa decisione è coerente con il senso che si vuole trasmettere attraverso il messaggio?” (es: lo stile è in accordo con il tema?)

16 27/03/2017 La preparazione del progetto: esempi di obiettivi e scelte stilistiche conseguenti Se si vuole che gli utenti… Imparino e memorizzino …allora il progetto potrebbe richiedere… Chiarezza semplicità immediatezza, ripetizione e rinforzo. Moduli che interrompono l’informazione con piccole presentazioni. Test e riflessioni, dove opportuni.

17 27/03/2017 La preparazione del progetto: esempi di obiettivi e scelte stilistiche conseguenti Se si vuole che gli utenti… Si divertano …allora il progetto potrebbe richiedere… Varietà, sorpresa, casualità e intuito Eventi imprevedibili che cambiano ogni volta che l’utente li usa.

18 27/03/2017 La preparazione del progetto: esempi di obiettivi e scelte stilistiche conseguenti Se si vuole che gli utenti… Comprendano …allora il progetto potrebbe richiedere… Spiegazioni concettuali. Illustrazioni e video di “come funziona”. Grafici, diagrammai, simulazioni.

19 27/03/2017 La preparazione del progetto: esempi di obiettivi e scelte stilistiche conseguenti (2) Provino un’esperienza Controllo per l’utente di azioni ed eventi. Visioni e suoni realistici.

20 27/03/2017 La preparazione del progetto: esempi di obiettivi e scelte stilistiche conseguenti (2) Agiscano (comprino o altro) Caratteristiche e benefici ben definiti. Telefonate, form per ordini interattivi ecc.

21 27/03/2017 La preparazione del progetto: esempi di obiettivi e scelte stilistiche conseguenti (2) Ottengano delle risposte Organizzazione in stile consultabile, allusivo, facilmente contestualizzabile,. Accesso veloce. Ricerca per indice dei contenuti.

22 27/03/2017 La preparazione del progetto: esempi di obiettivi e scelte stilistiche conseguenti (2) Partecipino o collaborino in forme comunitarie Alto grado di interattività. Spazi per inserimenti di contenuti e pagine Web ecc. Disponibilità di strumenti quali chat, mailing list, newsgroup.

23 La preparazione del progetto: unità stilistica
27/03/2017 La preparazione del progetto: unità stilistica Layout (rigoroso se lo stile è serio, casuale se è informale) stile Ritmo, maggiore o minore lunghezza dei testi divera proporzione fra testo alfabetico, immagini animazioni, ecc. Famiglie di interfaccia, specifiche per ogni percorso (“famiglia”, pagine iniziali “genitori” e successive “figlie”)

24 L’organizzazione dei contenuti l’inventario dei materiali
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti l’inventario dei materiali È inutile iniziare il processo d’organizzazione dei contenuti fintantoché non si dispone di tutti i materiali da includere nel prodotto: il committente è costantemente in ritardo (altro da fare oppure cambia spesso i piani in corso d’opera) il committente normalmente è inesperto di produzioni multimediali e dunque non sa di cosa realmente ha bisogno il committente fornisce il minimo indispensabile (solo ciò che ha pronto, solo ciò che non costa, aspetta che sia la produzione a segnalare le mancanze...)

25 L’organizzazione dei contenuti l’inventario dei materiali esempio
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti l’inventario dei materiali esempio Ricevuti Da avere Già digitalizzati Liberi da copyright X x X x X x X x

26 L’organizzazione dei contenuti le tematiche e le sue organizzazioni
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti le tematiche e le sue organizzazioni Il menu Sebbene non esistano regole precise è sconsigliabile progettare indici con troppe voci così come una struttura ad albero con troppi livelli gerarchici di approfondimento (per evitare disorientamento) Studi* hanno però rilevato che gli utenti prediligono menu che presentino da 5 a 7 sezioni; inoltre, menu un po’ più densi sono preferibili a menu semplificati, nel caso che questi ultimi implichino un maggior numero di livelli * Lynch P.J. E Horton S. Web, Guida di stile, Milano, Apogeo

27 L’organizzazione dei contenuti le tematiche e le sue organizzazioni
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti le tematiche e le sue organizzazioni Il percorso argomentativo tematico narrativo cronologico geografico contrastivo casuale mutevole A ogni tematica principale, così come a ogni tematica subordinata, verrà fatta corrispondere nel flowchart una ben determinata unità logica o sezione del sito

28 L’organizzazione dei contenuti dalle tematiche alla struttura
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti dalle tematiche alla struttura Struttura e senso Escludere equivale ad affermare Collegare equivale a creare senso (il rischio del link, è l’entropia di un caos indifferenziato)

29 L’organizzazione dei contenuti dalle tematiche alla struttura
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti dalle tematiche alla struttura Struttura e senso (2) Organizzare i contenuti serve a mettere ordine selezionando, scegliendo ed escludendo, per far emergere le differenze, ovvero l’identità del sito, rispetto agli altri.

30 L’organizzazione dei contenuti dalle tematiche alla struttura
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti dalle tematiche alla struttura Struttura e senso (3) il collegamento tra tematiche differenti dovrà situarsi coerentemente in relazione agli obbiettivi del sito e alle sue modalità espressive la struttura fornisce orientamento all’utente se la logica della struttura sarà sufficientemente chiara, l’utente sarà in grado di prevedere in anticipo dove e in che modo troverà i contenuti che cerca.

31 L’organizzazione dei contenuti dalle tematiche alla struttura
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti dalle tematiche alla struttura Struttura e senso (4) la struttura è il rapporto tra le parti e il tutto; è il modello logico attraverso il quale il testo costruisce il proprio senso; la struttura partecipa alla determinazione del senso; è un contesto che attribuisce senso ai suoi contenuti

32 L’organizzazione dei contenuti dalle tematiche alla struttura
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti dalle tematiche alla struttura Struttura e senso esempi un film con struttura circolare senso di continuità un film con struttura simmetrica senso di rapporti di continuità di senso tra le parti tra loro speculari (es. Pulp Fiction)

33 27/03/2017 Pulp Fiction Ordine degli episodi 4

34 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura struttura lineare (o narrativa) struttura parallela, o a enciclopedia struttura ad albero strutture circolari o simmetriche struttura a matrice strutture aperte e fluttuanti struttura rizomatica struttura a rete neurale o mutante struttura molteplice

35 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura Struttura lineare (o narrativa) Con approfondimenti:

36 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura Struttura parallela, o a enciclopedia.

37 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura Struttura parallela, o a enciclopedia (economia visiva)

38 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura Struttura ad albero percorsi sequenziali multipli paradigmaticamente in opposizione o in relazione tra loro funzione tassonomica (classificazione dal generale al particolare) o argomentativa 1 2 3

39 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura Strutture circolari e simmetriche

40 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura Strutture circolari e simmetriche 2

41 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura Strutture circolari e simmetriche 3

42 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura Strutture circolari e simmetriche 4 la narrazioine iniziata in 1 si conclude in 5 quella in due 2 in 4 3 sta da sola 3 2 4 1 5 Asse di specularità

43 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura Struttura a matrice Adatta ai database con acceso tramite ricerca non strutturata

44 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura Struttura aperte e fluttuanti Esistono tipologie di strutture variabili, indeterminate che mutano sia in base all’uso che ne viene fatto (sviluppando percorsi differenti e un intreccio di relazioni indeterminato) sia evolvendo e trasformandosi nel tempo. (specialmente per l’on-line ma anche per l’off)

45 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura Struttura aperte e fluttuanti: Struttura rizomatica

46 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura Struttura aperte e fluttuanti: Struttura a rete neurale o mutante

47 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura Struttura aperte e fluttuanti: Strutture amorfe (specialmente on-line) personalizzata statistica casuale coevolutiva (reciprocità mutuale tra mittente e destinatario della comunicazione - community)

48 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti Principali modelli di struttura Struttura molteplice: più forme di struttura nello stesso ipermedia rischio = caos vantaggio = differenti punti di vista

49 L’organizzazione dei contenuti La scelta della struttura
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti La scelta della struttura È utile una previsione del pubblico: le funzioni previste durante la fase di ideazione, quali siano le aspettative del target e dunque quale sia la struttura più adeguata. es.: se l’utente conosce già i contenuti database es.: se l’utente non ha chiaro cosa sta cercando tassonomica ad albero o mista

50 27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti La rappresentazione della struttura dei contenuti Il flowchart punto di arrivo dell’organizzazione dei contenuti schema grafico della struttura definizione di unità autonome all’interno di un sistema di relazioni mappa i cui elementi (i blocchi) rappresentano le sezioni, titoli e numeri, e linee, che evidenziano le connessioni possibili tra le sezioni.

51 27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti La rappresentazione della struttura dei contenuti Il flowchart fornisce in modo sintetico: la visione unitaria dell’intero ipermedia (elemnti principali) il tema dell’ipermedia (tematiche princiapli e subordinate) la coerenza della struttura (gli equilibri, le gerarchie, l’intreccio di relazioni tra le tematiche e il loro sviluppo in argomentazioni o percorsi principali l’usabilità del sito

52 Esempio di flow-chart (le avanguardie storiche)
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti La rappresentazione della struttura dei contenuti Esempio di flow-chart (le avanguardie storiche) Joyce 1.2.1 Pittura 1 Cinema 1.1 Letteratura 1.2 Mann 1.2.2 Copertina 0 Menu principale 0.1 Italia 2.2.1 Simbolismo 2 Dadaismo 2.1 Futurismo 2.2 Russia 2.2.2

53 Collegamenti ricorrenti (es: il glossario)
27/03/2017 L’organizzazione dei contenuti La rappresentazione della struttura dei contenuti Collegamenti ricorrenti (es: il glossario) = collegamento al glossario


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