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ASSEGNI DI RICERCA FSE Riferimenti Dott. ssa Roberta Bissa Responsabile U.O. Processi e Standard Carriere Studenti – Servizio Progetti FSE Dott.ssa Moira.

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1 ASSEGNI DI RICERCA FSE Riferimenti Dott. ssa Roberta Bissa Responsabile U.O. Processi e Standard Carriere Studenti – Servizio Progetti FSE Dott.ssa Moira Scarsi U.O. Processi e Standard Carriere Studenti – Servizio Progetti FSE Tel. 045/ Fax 045/ UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA Direzione Didattica e Servizi agli Studenti U.O. Processi e Standard Carriere Studenti Servizio FSE DGR N DEL 07/08/2012

2 OBIETTIVI DELLAZIONE 1° MACRO OBIETTIVO Destinatari: - potenziamento del capitale umano 2° MACRO OBIETTIVO Sistema produttivo e sistema della ricerca: - sviluppo e innovazione del sistema socio- economico locale - potenziamento del dialogo tra sistemi Lazione punta al raggiungimento di due macro obiettivi prioritari:

3 N E DISCENDONO OBIETTIVI PIÙ SPECIFICI Proporre e sostenere opportunità di specializzazione finalizzate alloccupabilità e alla crescita professionale di laureati impegnati in attività di studio e di ricerca in contesti particolarmente innovativi e ad elevato livello tecnologico. Valorizzare i talenti. Promuovere e intensificare la presenza e la partecipazione femminile. Diffondere innovazione e sviluppo nel territorio regionale. Rafforzare il dialogo tra Università/Centri di Ricerca e Imprese attraverso la creazione di ampie reti di Partenariato. Agevolare il sistema delle imprese nel reperire sul mercato regionale risorse umane qualificate nei processi di innovazione, ricerca e sviluppo tecnologico. Supportare le imprese nel far leva sullaumento del valore incentivando, attraverso la ricerca, la flessibilità, loriginalità, la qualità, la cura del dettaglio, la creatività, per consolidare la loro permanenza nel mercato. a) sul versante dei destinatari: b) di sistema:

4 DESTINATARI Gli assegni di ricerca FSE: non possono essere conferiti a coloro che siano iscritti, per tutto il periodo di durata del percorso di ricerca (12 mesi) sia in Italia che allestero a: corsi di laurea triennale; corsi di laurea specialistica/magistrale; dottorato di ricerca; master universitario; non possono essere cumulati con altre borse o indennità di studio a qualsiasi titolo conferite né a finanziamenti pubblici e/o privati ottenuti per la realizzazione del progetto di ricerca. Il «cumulo» è vietato in tutti i casi in cui si verifichino sovrapposizioni temporali di qualunque tipo (giorni o mesi). Negli assegni di ricerca FSE: per lintera durata del progetto il Destinatario deve conservare lo stato di disoccupazione. Qualora, durante lo svolgimento della ricerca, il Destinatario dovesse perdere il requisito della disoccupazione, o comunque dovesse incorrere nelle condizioni di incompatibilità di cui al presente paragrafo o di quelle previste dalla L. 240/2010, non potrà continuare nel percorso previsto e il Beneficiario ne sancirà la decadenza dai benefici dellassegno.

5 S TATO DI DISOCCUPAZIONE 1 In base al Decreto legislativo n. 297/2002 lo stato di disoccupazione è la condizione del soggetto privo di lavoro, che sia immediatamente disponibile allo svolgimento ed alla ricerca di un'attività lavorativa secondo modalità definite con i servizi competenti. Lo stato di disoccupazione decorre dal giorno in cui si rende la dichiarazione di immediata disponibilità (D.I.D.). La condizione di disoccupato deve essere comprovata dalla presentazione dell'interessato presso il servizio competente nel cui ambito territoriale si trovi il domicilio del medesimo, accompagnata da una dichiarazione, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che attesti l'eventuale attività lavorativa precedentemente svolta, nonché l'immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa. Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i concessionari e i gestori di pubblici servizi, lo stato di disoccupazione è comprovato con dichiarazioni, anche contestuali all'istanza, sottoscritte dall'interessato.

6 S TATO DI DISOCCUPAZIONE 2 Si perde 1 lo stato di disoccupazione in caso di: o mancata presentazione senza giustificato motivo alla convocazione del servizio competente nellambito delle misure di prevenzione di cui allart. 3 del D. Lgs. 181/2000 (attività di formazione-aggiornamento-orientamento); o rifiuto senza giustificato motivo di una congrua offerta di lavoro a tempo pieno ed indeterminato o determinato o di lavoro temporaneo ai sensi della L. 24/06/1997 n. 196, nellambito dei bacini, distanza dal domicilio e tempi di trasporto con mezzi pubblici, stabiliti dalle Regioni; o mancata esecuzione delle azioni concordate nel piano di azione individuale e sottoscritte nel patto di servizio senza giustificato motivo; o mancata adesione ad una proposta finalizzata allinserimento lavorativo; o assenza ingiustificata alla prova selettiva o mancata presa di servizio presso unamministrazione pubblica; 1 Le indicazioni qui riportate comprendono la vecchia normativa ancora in vigore, integrata con le disposizioni fissate dalla Riforma Fornero in materia di lavoro (Legge 28 giugno 2012, n. 92), alcune delle quali derogate dalle Regioni fino al 30/06/2013 come stabilito nelle «Linee guida per una regolamentazione unitaria tra le Regioni e le province Autonome per lattuazione dellarticolo 4, comma 33, lettera c) della Legge 28 giugno 2012, n. 92» secondo quanto emanato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome 12/146/CR11/C9.

7 S TATO DI DISOCCUPAZIONE 2 o Fino al 30 giugno 2013: - accettazione di un'offerta di lavoro a tempo indeterminato; - accettazione di un'offerta di lavoro a tempo determinato o di lavoro temporaneo – interinale - di durata superiore a otto mesi, o superiore a quattro mesi se si tratta di giovani (intendendo coloro che possiedono unetà compresa tra i 18 anni e i 25 anni compiuti o, se in possesso di un diploma universitario di laurea, fino a 29 anni compiuti); - reddito annuale lordo superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione, ovvero superiore ad Euro 8.000,00 se lavoratore dipendente o Euro 4.800,00 se lavoratore autonomo. o Dal 1 luglio 2013: - accettazione di un'offerta di lavoro a tempo indeterminato; - instaurazione o svolgimento di un rapporto di lavoro subordinato di qualunque tipo, superiore a sei mesi a tempo pieno o parziale; - instaurazione di unattività di lavoro autonomo anche parasubordinato o la stipula di un contratto di associazione in partecipazione o la costituzione di unimpresa ; - Nessuna franchigia di reddito: laccettazione di un contratto di lavoro subordinato superiore ai sei mesi oppure di un contratto di lavoro autonomo o assimilato – per qualunque durata – a decorrere dal 1 luglio 2013 comportano la decadenza automatica dallo stato di disoccupato 1. 1 Dato il momento di transizione non si esclude la possibilità che la normativa in oggetto subisca ulteriori variazioni prima della sua definitiva applicazione. Si invitano pertanto gli interessati a rivolgersi ai competenti centri per limpiego.

8 AVVIO DEI PROGETTI Per lautorizzazione allavvio dellintervento/assegno FSE, gli uffici amministrativi devono predisporre prima della data prevista di inizio, la lettera di avvio compilata in tutte le sue parti e fatta sottoscrivere dal legale rappresentante (Rettore). La suddetta lettera viene consegnata presso lufficio regionale di riferimento non prima di aver proceduto ad avviare lintervento sul gestionale regionale attraverso il caricamento delle seguenti informazioni: - avvio dellintervento; - data di inizio e data di conclusione prevista; - elenco e caratteristiche dei destinatari delle attività (assegnista); - elenco e caratteristiche degli operatori coinvolti.

9 VIAGGI STUDIO 1 Nellambito del percorso potrebbe essere utile e coerente con lattività di ricerca partecipare a seminari, congressi e/o lezioni, sviluppare approfondimenti presso altre Università, Centri di Ricerca, imprese, ecc…, visitare fiere ed esposizioni, in altre Regioni e/o allestero. Tali attività rientrano nella casistica dei viaggi di studio. Da DGR: qualunque attività realizzata fuori Regione deve essere descritta dettagliatamente nel progetto presentato e approvato.

10 VIAGGI STUDIO 2 Nel caso in cui il viaggio sia stato dettagliatamente descritto nel progetto, durante la gestione lAteneo ha soltanto lobbligo di confermare alla Direzione Istruzione la realizzazione del viaggio di studio, comunicando contestualmente la data di partenza e la data di rientro dellassegnista. Detta comunicazione dovrà essere effettuata alla Direzione Istruzione prima che il viaggio venga effettuato, pena la sua inammissibilità e quindi la decurtazione del finanziamento in proporzione alla durata dellattività in altre Regioni o allestero, prendendo quale unità di misura un mese. Qualora il progetto presentato non dovesse contemplare viaggi di studio e durante il percorso di ricerca si dovesse presentare la necessità di svolgere attività fuori Regione, oppure, per quanto previsti in progetto, i Referenti di Progetto ritenessero di variarne le caratteristiche, gli uffici amministrativi devono inoltrare richiesta motivata di variazione di progetto alla Direzione Istruzione almeno 10 giorni prima di realizzare o rendere operative le variazioni stesse. In tali eventualità la richiesta allUfficio Progetti FSE da parte del Referente di Progetto dovrà pervenire con almeno 20 giorni di anticipo rispetto alla data prevista per la variazione. Tali variazioni verranno autorizzate dalla Regione in via del tutto eccezionale e dopo opportuna valutazione di merito.

11 GESTIONE DI RITIRI E SOSTITUZIONI 1 Nel caso lAssegnista dovesse ritirarsi, l'assegno potrà essere conferito, per il tempo rimanente alla conclusione dellintervento stesso, al primo degli esclusi risultati idonei in fase di selezione, in continuità con il progetto di ricerca già avviato. Lintero finanziamento accordato per il singolo intervento di ricerca sarà revocato qualora lAssegnista dovesse ritirarsi prima di aver completato almeno 6 mesi di ricerca e lAteneo non dovesse procedere alla sostituzione, né attingendo alla graduatoria, né tramite un nuovo bando. Il finanziamento sarà altresì revocato qualora lAteneo non dovesse garantire la continuità progettuale necessaria ad evitare la dispersione delle risorse e non dovesse garantire il raggiungimento degli obiettivi dellazione e della ricerca.

12 GESTIONE DI RITIRI E SOSTITUZIONI 2 Qualora il ritiro dovesse avvenire dopo aver completato il sesto mese di svolgimento della ricerca e lAteneo non dovesse procedere alla sostituzione dellAssegnista, ma la relazione allegata al rendiconto dovesse certificare il raggiungimento degli obiettivi specifici della ricerca, in fase di verifica rendicontale saranno riconosciuti esclusivamente i costi sostenuti fino al momento del ritiro, operando una riparametrazione finanziaria proporzionale ai mesi di effettivo svolgimento dellattività da parte dellAssegnista. Qualora il ritiro dovesse avvenire prima del completamento dei 12 mesi effettivi di attività di ricerca, il Beneficiario non dovesse procedere alla sostituzione del Destinatario e nella relazione non dovesse certificare il raggiungimento degli obiettivi della ricerca o dovesse certificarne il mancato raggiungimento, in fase di verifica rendicontale sarà revocato lintero finanziamento. N.B. In caso di sostituzione dellassegnista, in coerenza con la Legge n. 240/2010, al nuovo destinatario dovrà essere attivato un assegno di ricerca della durata di un anno. La Regione Veneto garantirà la copertura finanziaria per il solo periodo relativo al completamento dei mesi rimasti scoperti per lattività di ricerca FSE. Il periodo eccedente i 12 mesi dalla data di inizio del primo assegnista, dovrà essere coperto con fondi dellAteneo.

13 GESTIONE DELLE SOSPENSIONI 1 Durante lo svolgimento del progetto di ricerca sarà possibile sospendere lattività per maternità o per malattia dellAssegnista, purché tale interruzione sia motivata e supportata da certificazione medica e non superi la durata massima di 12 mesi. Nella circostanza, a seguito di richiesta scritta da parte dellAteneo, la Direzione Istruzione della Regione Veneto autorizzerà la proroga del termine per la conclusione del progetto, per una durata equivalente al periodo certificato di maternità o malattia. Durante il periodo di sospensione, lerogazione dellassegno sarà a sua volta sospesa e ripristinata appena riavviata lattività. Il certificato medico dovrà essere conservato agli atti degli uffici amministrativi. La ripresa del percorso di ricerca sarà preventivamente comunicata alla Direzione Istruzione, se necessario.

14 GESTIONE DELLE SOSPENSIONI 2 In tutti gli altri casi in cui lAteneo ritenesse necessario sospendere lattività di ricerca (per esempio nella gestione dei ritiri e delle sostituzioni degli assegnisti), gli uffici amministrativi devono inoltrare richiesta scritta e motivata alla Direzione Istruzione che potrà eventualmente rilasciare la relativa autorizzazione. Tali ultime sospensioni non potranno superare i 20 giorni lavorativi consecutivi nellarco della durata effettiva della ricerca. Non costituisce sospensione infine, e conseguentemente non va recuperato, un periodo complessivo di assenza dellAssegnista, non superiore a 20 giorni lavorativi anche non consecutivi, nellarco della durata effettiva della ricerca (12 mesi). In tali circostanze non sarà necessario chiedere alcuna autorizzazione, né inoltrare alcuna comunicazione alla Direzione Istruzione.

15 MONITORAGGIO E CONTROLLO DELLATTIVITA 1 In riferimento al singolo progetto, è stato fornito in fase di avvio, alla Direzione Istruzione attraverso caricamento sul gestionale regionale, un piano operativo semestrale preventivo che evidenzia i luoghi in cui saranno svolte le attività ed esplicita con un livello di dettaglio più analitico rispetto al progetto presentato, gli obiettivi, le metodologie ed i risultati da conseguire nel semestre. Il piano suddetto è firmato sia dal destinatario che dal Referente Scientifico che lo accompagna ed assiste nellattività di ricerca. In ogni caso, su richiesta della Regione Veneto, sarà cura dellAteneo, ed in particolare del Referente di Progetto e della Struttura cui afferisce, fornire in tempo reale ed in qualunque momento, lindicazione circa il luogo di svolgimento delle attività e dunque di reperibilità dellAssegnista. Un ulteriore report, firmato dagli stessi soggetti, dovrà essere caricato sul gestionale regionale a consuntivo, quindi al termine del semestre e dovrà riassumere le attività svolte, precisare luoghi e modalità di svolgimento delle attività, tratteggiare i risultati conseguiti. Il report consuntivo dovrà descrivere inoltre con particolare attenzione le attività realizzate al di fuori della sede dellAteneo e della/e azienda/e partner, preventivamente autorizzate.

16 MONITORAGGIO E CONTROLLO DELLATTIVITA 2 LAteneo, concluso il progetto, nella relazione allegata al rendiconto delle spese sostenute, dovrà certificare leffettivo svolgimento dellattività così come prevista in progetto, in un quadro di coerenza con le finalità dellazione e con le prescrizioni operative della Direttiva. La relazione dovrà essere firmata dal Rettore o da un suo delegato. In nessun caso il soggetto delegato potrà essere lo stesso soggetto cofirmatario dei piani preventivi e dei report consuntivi. Nel sintetizzare le tappe dellintero percorso, descrivere il contenuto operativo della ricerca e attestare i risultati conseguiti, la relazione dovrà anche dichiarare il valore aggiunto che il progetto ha indotto nelle imprese partner e le opportunità occupazionali che ha generato per il Destinatario. Inoltre, entro 5 giorni dalla conclusione di ogni singolo progetto, lAteneo dovrà inviare alla Direzione Istruzione, caricando nellarea «Materiali interni» del sistema gestionale il documento/i digitale/i, il RAPPORTO DI RICERCA DEFINITIVO di ogni progetto, che evidenzi in particolare i risultati raggiunti. IN CONCLUSIONE : nellarco dei 12 mesi di attività di ricerca, dovranno essere redatti ed inviati alla Direzione Istruzione, 2 piani preventivi semestrali, 2 report consuntivi semestrali, 1 relazione finale e 1 rapporto di ricerca definitivo su supporto digitale.

17 D IFFUSIONE DELLE ATTIVITA Considerata limportanza strategica delliniziativa, la Regione del Veneto intende effettuare unazione di accompagnamento per garantire la necessaria diffusione e la capitalizzazione dei risultati. Nellambito del Piano di Comunicazione FSE, lAmministrazione regionale intende promuovere eventi di diffusione sia durante che al termine dei percorsi di ricerca durante i quali i soggetti proponenti garantiranno il proprio contributo partecipando agli incontri organizzati e alle altre attività di monitoraggio qualitativo. Tra le diverse forme di diffusione, oltre gli eventi di tipo seminariale, la Regione Veneto prevede la creazione di un sito web, alimentato direttamente dallAteneo, dedicato alla raccolta di documenti e materiali di lavoro e dei rapporti parziali e definitivi delle ricerche realizzate. Lobiettivo di tale iniziativa è quello di favorire lo scambio di informazioni, socializzare gli ambiti di ricerca e diffondere i risultati tra gli stessi beneficiari, i ricercatori, le imprese.

18 CONTROLLO DEI COSTI Tutti i costi sostenuti allinterno dei progetti FSE devono essere giustificati da fatture o altri documenti contabili di equivalente valore probatorio, in regola con la normativa fiscale e contabile, debitamente registrati nella contabilità del destinatario e debitamente quietanzati. Relativamente alle indennità pagate agli assegnisti lAteneo deve presentare la stampa del cedolino paga. La quietanza, attestante il requisito di spesa effettivamente pagata, deve risultare da mandato di pagamento e bonifico bancario, ricevuta di c.c. postale, assegno circolare in copia corredato da estratto di conto bancario, assegno bancario corredato da estratto di conto corrente. La documentazione contabile va conservata in originale e tenuta a disposizione per 5 anni successivi allultimo pagamento.

19 A CARICO DELLASSEGNISTA C EDOLINO ASSEGNISTI VoceDescrizioneTrattenute Competenze Assegno di ricerca art. 22 Legge 240/2010 xxxx,xx Ritenute previd. ed assist.xxx,xx Netto a pagarexxxx,xx VoceDescrizioneImponibileAliquotaImporto Rit. INPS L.335/95 art. 2 c.26 (GESTIONE SEPARATA) xxxx,xx9,240 xxx,xx Rit. INPS L.335/95 art.2 c.26 c.e. (GESTIONE SEPARATA) xxxx,xx18,480xxx,xx _________________________________ Retribuzione mese di xxxxx 2012 ________________________________ ________________________________________ Dettaglio trattenute _________________________________________

20 GESTIONE DI EROGAZIONE DEGLI ACCONTI La liquidazione delle anticipazioni e delle erogazioni intermedie avviene compatibilmente con le risorse di cassa disponibili. La gestione finanziaria dei progetti prevede lerogazione di una prima anticipazione per un importo pari al 30% del contributo pubblico previsto in sede di approvazione del progetto e successive erogazioni legate allavanzamento della spesa. La somma delle erogazioni sullanticipazione e sulle richieste di rimborso potrà ammontare al massimo al 95% del contributo pubblico che verrà richiesto in sede di rendicontazione. Limporto non erogato sullanticipazione e sulle richieste di rimborso verrà erogato a saldo successivamente allapprovazione del rendiconto.

21 PRESENTAZIONE DEL RENDICONTO DI SPESA Il rendiconto delle spese sostenute, separatamente per ogni singolo progetto approvato, deve essere presentato dal beneficiario alla Regione, unitamente a tutta la documentazione richiesta, entro 60 giorni dalla conclusione. La presentazione dei documenti cartacei previsti deve avvenire esclusivamente a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno ovvero per consegna diretta alla competente Struttura, che ne rilascia ricevuta. Il ritardo nella presentazione del rendiconto, rispetto ai termini stabiliti, comporta lapplicazione, per ogni giorno di ritardo, di una penalità pari allo 0,1% di quanto complessivamente rendicontato dal beneficiario, al netto delleventuale quota di cofinanziamento privato. La presentazione del rendiconto dopo 150 giorni dal termine di conclusione del progetto, comporta la decadenza dal contributo concesso. Il rendiconto di spesa si compone di: - lettera di richiesta di saldo, completa di relazione conclusiva e prospetto comparativo tra preventivo e consuntivo; - elenco dei giustificativi riferiti ai costi effettivamente sostenuti nellattuazione del progetto

22 VERIFICA DEL RENDICONTO ( DI C OMPETENZA DEGLI U FFICI A MMINISTRATIVI ) La Regione, direttamente o a attraverso Società di revisione contabile appositamente incaricata, procede allesame della documentazione di spesa relativa ai rendiconti di spesa presentati dallAteneo. LAteneo è informato, almeno 10 giorni prima, della data in cui la Regione procederà alla verifica della documentazione di spesa. LAteneo è quindi tenuto ad esibire al personale incaricato dalla Regione, tutta la documentazione di spesa in originale relativa al progetto per il quale è stato presentato il rendiconto. Il rifiuto di accesso o di esibizione comportano la revoca del finanziamento. PARAMETRAZIONE ECONOMICA I parametri approvati dalla Regione sono i seguenti: - un importo di ,00, quale indennità/assegno lordo onnicomprensivo (comprensivo anche della quota INPS dovuta, sia essa a carico dellAssegnista che dellAteneo) da imputare nella voce B.2.12 del piano dei costi.


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