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LE MISCONCEZIONI IN CHIMICA Università Degli Studi DellAquila – Tirocinio Formativo Attivo Didattica della Chimica I – Dr.ssa Samantha Reale PRESENTAZIONE.

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Presentazione sul tema: "LE MISCONCEZIONI IN CHIMICA Università Degli Studi DellAquila – Tirocinio Formativo Attivo Didattica della Chimica I – Dr.ssa Samantha Reale PRESENTAZIONE."— Transcript della presentazione:

1 LE MISCONCEZIONI IN CHIMICA Università Degli Studi DellAquila – Tirocinio Formativo Attivo Didattica della Chimica I – Dr.ssa Samantha Reale PRESENTAZIONE Classi A060 e A013 Giorgio Colangeli Natalia De Luca Antonello Di Crescenzo Erica Di Giacomo Nicoletta Di Marco Tullia Ferreri Gloria Iacovella Campo Pericoli – Gran Sasso (AQ)

2 INTRODUZIONE In inglese il termine misconception viene solitamente interpretato come giudizio erroneo, idea sbagliata, ma anche equivoco o malinteso. In senso più esteso può anche significare concezione fallace. La chimica è una materia scientifica e proprio per il suo elevato livello di formalismo ed astrazione, si presta a diversi casi di misconcezioni, ovvero di immagini mentali sbagliate derivanti da uninterpretazione personale delle informazioni apprese oppure dalle informazioni ricevute in ambito scolastico. DEFINIZIONE DI MISCONCEZIONE

3 INTRODUZIONE Ne sono un esempio la confusione - identificazione tra i concetti di elemento e quello di sostanza elementare. (E. Roletto, A. Regis, M. Ghirardi; La struttura gerarchica della chimica di base, CnS, XXVIII, n. 2, 2006) A dispetto della buona qualità delle lezioni, le concezioni alternative o misconcezioni non sono esclusivamente da imputare alla formazione precedente dello studente, ma si creano anche sotto linfluenza dellinsegnamento stesso. Le misconcezioni sono dure a morire e tra queste alcune sono proprio insegnate a scuola.

4 INTRODUZIONE Durante il processo di insegnamento/apprendimento Le conoscenze e le misconcezioni si stratificano Senza verificaCon verifica Le misconcezioni rimangono tali Le misconcezioni si individuano e si correggono

5 1.È necessario creare un contesto educativo in cui le conoscenze individuali (alternative, erronee, preconcette ecc.) vengano facilmente alla luce, in modo esplicito e anche indiretto (in quanto funzionale ad argomentare questioni o problemi correlati) e, infine, in modo continuativo, consapevole e sociale. 2.Solo il discente può essere lartefice del proprio apprendimento. Come risolvere le misconcezioni? INTRODUZIONE 3.Lutilizzo di una didattica per domande prevede che siano gli studenti a muoversi verso la conoscenza, fin dal primo momento, quindi occorre evitare qualsiasi situazione che predisponga ad atteggiamenti di passività

6 4.Diretta esperienza in laboratorio: la conoscenza, parte della comprensione – competenza, non può essere comunicata solo verbalmente. INTRODUZIONE Prendono forma lentamente, attraverso lesperienza diretta, in laboratorio o nel mondo esterno La costruzione della competenza, nelle materie scientifiche, non può avvenire per via esclusivamente formale, ma implica una interazione fra fare e pensare. Bisogna esplicitare le esperienze e far si che trovino un riscontro, almeno parziale, nelle cose di tutti i giorni. Si comprende perciò l'importanza del laboratorio nell'educazione scientifica COMPRENSIONI – COMPETENZE Posto ideale per estendere la conoscenza e modificare le misconcezioni

7 ANALISI DI ALCUNE MISCONCEZIONI È stato utilizzato un TEST, tratto dal gruppo di chimica dellITIS Majorana di Grugliasco (TO) e liberamente adattato Il test è stato somministrato a 25 studenti di una classe III del Liceo Scientifico A. Bafile dellAquila, ad indirizzo Scienze Applicate Al fine di analizzare alcune tra le più frequenti misconcezioni

8 Argomenti trattati Legge della conservazione delle masse Passaggi di stato

9 Organizzazione spaziale atomica nelle molecole Reazioni chimiche Legge di conservazione delle masse

10 Proprietà dellacqua Evaporazione Fusione

11 Legge di conservazione delle masse Diluizioni

12 Calore Solubilità

13 ANALISI STATISTICA Risposte errate probabilmente indotte da domande imprecise Risposte errate a domande formulate correttamente

14 mL di acqua a 25°C e 100 mL di alcol a 25°C, vengono scaldati separatamente nelle stesse identiche condizioni. Dopo 3 minuti la temperatura dellalcol è 50°C; lacqua invece raggiunge i 50°C 2 minuti più tardi. Quale liquido riceve più calore mentre lo riscaldiamo a 50°C? a. Lacqua b. Lalcol c. Entrambi ricevono la stessa quantità di calore d. E impossibile dirlo dalle informazioni che possediamo Qualè la ragione della tua risposta alla domanda? a. Lacqua ha un punto di ebollizione più alto dellalcol b. Lacqua richiede più tempo, rispetto allalcol, per cambiare la sua temperatura c. Entrambi incrementano la loro temperatura dai 25°C d. Lalcol ha una densità e una pressione di vapore più bassa e. Lalcol ha un calore specifico più alto così si riscalda prima Cosa si evince? Gli studenti hanno risposto erroneamente alle seguenti domande: per raggiungere la temperatura di 50°C?

15 12.Un sale viene aggiunto allacqua e la miscela viene agitata con una bacchetta finchè il sale non si scioglie più. Il sale che non si scioglie viene portato via dal recipiente. Cosa accade alla concentrazione di sale in soluzione se lacqua evapora fino a che il volume della soluzione è metà del volume originale? (Assumendo che la temperatura rimanga costante). La concentrazione: a. Aumenta b. Diminuisce c. Rimane la stessa Qualè la ragione della tua risposta alla domanda? a. Cè la stessa quantità di sale in meno acqua. b. Si forma più sale solido c. Il sale non è evaporato e rimane nella soluzione d. Cè meno acqua e. Altro………… La soluzione diventa sovrasatura e l'eccesso precipita

16 7.ll cerchio di sinistra mostra una vista di una piccolissima porzione di acqua liquida in un contenitore chiuso. Chiave di lettura Quale sarà la rappresentazione da scegliere tra quelle sottostanti, dopo che lacqua è evaporata?

17 8.Due cubetti di ghiaccio stanno galleggiando in acqua: Dopo che il ghiaccio sarà fuso, il livello dellacqua sarà: a. Maggiore b. Minore c. Lo stesso Per quale ragione? a. Il peso dellacqua spostata è uguale al peso del ghiaccio b. Lacqua è più densa nella sua forma solida (ghiaccio) c. Le molecole dacqua spostano un volume maggiore delle molecole del ghiaccio d. Lacqua che proviene dalla fusione del ghiaccio cambia il livello dellacqua e. Quando fonde il ghiaccio, le sue molecole si allargano

18 MISCONCEZIONI PASSAGGI DI STATO : EVAPORAZIONE/EBOLLIZIONE FUSIONE

19 Domanda: Il cerchio di sinistra mostra una vista di una piccolissima porzione di acqua liquida in un contenitore chiuso. Quale sarà la rappresentazione da scegliere tra quelle sottostanti, dopo che lacqua è evaporata?

20 DALLA DISAMINA DELLE RISPOSTE A QUESTA DOMANDA È EMERSO CHE I RAGAZZI : 1. Hanno riscontrato delle difficoltà nel comprendere che nei passaggi di stato, la natura chimica della molecola non varia, mentre cambiano profondamente aspetto e caratteristiche fisiche 2. Non hanno chiara la differenza tra evaporazione ed ebollizione Lintensità delle forze di legame che tengono unite le particelle è molto diversa

21 LA NATURA CHIMICA NEI PASSAGGI DI STATO Nelle trasformazioni fisiche non viene mutata la natura delle sostanze su cui si opera: le particelle cambiano modo di aggregarsi o di disperdersi reciprocamente, ma esse stesse non variano. I passaggi di stato implicano la trasformazione della materia da uno stato fisico allaltro per variazioni di temperatura e pressione

22 APPROCCI PER LA RISOLUZIONE DELLE MISCONCEZIONI RIFERIMENTI DI CARATTERE TEORICO RISCONTRO NEL QUOTIDIANO ESPERIENZE DI LABORATORIO

23 LEVAPORAZIONE Fenomeno che si verifica a qualsiasi temperatura, per cui alcune particelle di liquido provviste di energia cinetica più elevata delle altre, e quindi dotate di maggiore velocità, raggiungono la superficie e, se hanno ancora energia sufficiente a vincere le forze attrattive esercitate su di esse dalle altre molecole, passano allo stato di vapore.

24 La forza attrattiva cui è soggetta una particella in superficie è assai minore che allinterno del liquido, dove il numero delle particelle che la circondano è almeno doppio.

25 Anche nel nuovo stato, non tutte le particelle in fase vapore si muovono alla stessa velocità: quelle meno ricche di energia cinetica permangono più a lungo in prossimità del liquido e, muovendosi disordinatamente, ma poco velocemente, possono sfiorarlo e venirne ricatturate a causa delle forze attrattive delle sue particelle VAPORE LIQUIDO: CONDENSAZIONE

26 L'evaporazione, sottraendo al liquido le particelle più ricche di energia, ne abbassa l'energia cinetica media e quindi il liquido si raffredda (es. l'evaporazione del sudore emesso dal corpo umano quando fa caldo, assorbendo calore consente di mantenere costante la temperatura corporea). In un SISTEMA APERTO (es. in un recipiente senza coperchio o in una pozzanghera), levaporazione prevale sulla condensazione, prova ne è che le particelle che evaporano si disperdono nell'atmosfera e il volume del liquido diminuisce gradualmente fino a scomparire.

27 Levaporazione dipende da : NATURA CHIMICA DEL LIQUIDO ESTENSIONE DELLA SUPERFICIE: maggiore è la superficie esposta, maggiore è levaporazione TEMPERATURA: a temperature maggiori il processo è favorito VENTILAZIONE: maggiore è la ventilazione, maggiore è levaporazione

28 … ma cosa accade in un sistema chiuso ?

29 In un SISTEMA CHIUSO (es. un recipiente munito di coperchio) le particelle di vapore non possono diffondere, cosicché la pressione che esse esercitano sulle pareti del recipiente e sul liquido stesso aumenta, finché si stabilisce un EQUILIBRIO DINAMICO tra il numero di particelle che nell'unità di tempo passano allo stato di vapore e il numero di particelle di vapore che nell'unità di tempo collidono con la superficie del liquido, perdono energia e ritornano nel liquido (condensazione) a causa delle forze attrattive delle molecole del liquido. LIQUIDO VAPORE

30 SE IL RECIPIENTE È APERTO, LEQUILIBRIO NON VIENE MAI RAGGIUNTO E IL LIQUIDO EVAPORA SE IL RECIPIENTE È CHIUSO, LA PRESSIONE DEL VAPORE AUMENTA FINO AD ARRIVARE AL VALORE DI EQUILIBRIO

31 La pressione parziale esercitata dal vapore in condizioni di equilibrio con il suo liquido (vapore saturo) è denominata TENSIONE DI VAPORE. La tensione di vapore è una proprietà intrinseca di ogni liquido. Lo stato di equilibrio è una funzione di stato: il suo valore è indipendente dal volume del liquido, dipende, invece, dalla natura chimica del liquido ed in particolar modo dalla temperatura alla quale il liquido si trova. Al crescere della temperatura aumenta lenergia cinetica molecolare e quindi la tendenza delle molecole a sfuggire dal liquido. La tensione di vapore aumenta quindi allaumentare della temperatura

32 LIQUIDOTENSIONE DI VAPORE (mmHg) a 20°C Mercurio0,0012 Acqua17,5 Etanolo43,9 Benzene74 Bromo75 Etere442 TEMPERATURA (°C) TENSIONE DI VAPORE (mmHg) di : AcquaEtanoloBenzene 04,612, ,543, ,3136, ,4352,

33 LEBOLLIZIONE Operando in un recipiente aperto, soggetto quindi alla pressione atmosferica, se riscaldiamo un liquido, la sua tensione di vapore aumenterà gradualmente: quando la tensione di vapore eguaglierà la pressione atmosferica il liquido bollirà.

34 L'ebollizione è il passaggio tumultuoso di un liquido a vapore che interessa tutta la massa del liquido La temperatura alla quale ciò avviene è detta PUNTO DI EBOLLIZIONE ed è caratteristica per ogni liquido puro a una data pressione. Il punto di ebollizione aumenta all'aumentare della pressione e diminuisce al diminuire di essa. La somministrazione di calore ad un liquido che si trovi al suo punto di ebollizione non si evidenzia in un ulteriore aumento della sua temperatura, ma fornisce al liquido l'energia necessaria per la sua trasformazione in vapore.

35 Durante lebollizione… A LIVELLO MACROSCOPICO: si osserva un movimento tumultuoso che interessa tutto il liquido a disposizione. A LIVELLO MICROSCOPICO: si ha la rottura delle interazioni esistenti tra le singole particelle di acqua dello stato liquido, la loro liberazione ed il loro passaggio allo stato gassoso: si forma così vapore dacqua.

36 La tensione di vapore ed il punto di ebollizione sono importanti proprietà dei liquidi. Queste proprietà dipendono dal tipo di interazioni presenti tra le particelle di un liquido, denominate forze intermolecolari, si tratta in genere di deboli forze attrattive. TIPO DI INTERAZIONE ENERGIA APPROSSIMATIVA (kJ/mol) Van der Waals (London, dipolo - dipolo) 0,1 – 10 Legame idrogeno

37 FORZE di LONDON : forze di natura elettrostatica che si stabiliscono fra molecole non polari FORZE DIPOLO – DIPOLO: forze di natura elettrostatica che si stabiliscono fra le molecole polari Pentano T eb = 36°C

38 LEGAMI A IDROGENO: interazioni che si instaurano tra un atomo di idrogeno che si trova tra due atomi piccoli e fortemente elettronegativi, dotati di un doppietto elettronico di non legame, specificamente azoto, ossigeno e fluoro.

39 LIQUIDOTENSIONE DI VAPORE (mmHg) a 20°C Mercurio0,0012 Acqua17,5 Etanolo43,9 Benzene74 Bromo75 Etere442 LIQUIDOTEMPERATURA DI EBOLLIZIONE (°C) Mercurio356,7 Acqua100 Etanolo78,5 Benzene80 Etere35

40 ESPERIENZE DI LABORATORIO EVAPORAZIONE ed EBOLLIZIONE MATERIALE OCCORRENTE Fornello, treppiede, becker, acqua, termometro ESECUZIONESi pone su un fornello acceso un becker contenente acqua. Rilevando la temperatura, si osserva che aumenta fino a raggiungere 100°C. A questa temperatura si formano allinterno della massa dellacqua delle grosse bolle che tumultuosamente vengono in superficie: lacqua bolle. Si osserva anche il formarsi di vapore. La temperatura rimane costante a 100°C fino a quando tutta lacqua non è evaporata. CONCLUSIONELacqua riscaldata dal fornello passa allo stato di vapore. Durante lebollizione la temperatura rimane costante a 100°C perché il calore che il fornello continua a fornire, viene assorbito dalle molecole per vincere la forza di coesione che le tiene unite allo stato liquido.

41 MATERIALE OCCORRENTE Piatto di plastica, bicchiere di plastica, bottiglietta di plastica, acqua ESECUZIONE Si riempiono con la stessa quantità di acqua la bottiglietta, il bicchiere e il piatto. Si segna il livello dell'acqua nei tre recipienti e si osserva nellarco di due settimane cosa accade. OSSERVAZIONE Dopo tre giorni in aula a temperatura ambiente lacqua nel piatto è evaporata del tutto. Dopo circa due settimane è evaporata lacqua nel bicchiere. Nella bottiglia cè ancora un pò dacqua, perché di quella che evapora una parte si condensa sulle pareti della bottiglia e ricade al suo interno. CONCLUSIONE Nel piatto la superficie esposta è maggiore e quindi l'evaporazione è più veloce. SUPERFICIE ED EVAPORAZIONE

42 EVAPORAZIONE E CALORE MATERIALE OCCORRENTE Etere, termometro ESECUZIONE (1) Si versa sul dorso della mano delletere. Via via che letere evapora, si avverte una sensazione di freddo. ESECUZIONE (2) Si bagna il bulbo del termometro con delletere e lo si lascia evaporare. Si osserva una diminuzione di temperatura. CONCLUSIONE Con levaporazione si ha una diminuzione di temperatura perché il calore viene assorbito dalle molecole che devono vincere la forza di coesione per passare allo stato di vapore.

43 EVAPORAZIONE, CALORE E VENTILAZIONE MATERIALE OCCORRENTE Carta assorbente, acqua, ventaglio, fornello ESECUZIONE Si prendono tre foglietti di carta assorbente e li si bagna nellacqua. Uno viene posto sul tavolo, al secondo viene fatto del vento con un ventaglio ed il terzo viene avvicinato alla fiamma del fornello. Dopo un po di tempo il primo foglietto è bagnato come prima, il secondo è ancora umido ed il terzo quasi asciutto. CONCLUSIONE Levaporazione dellacqua è favorita ed accelerata dalla presenza di ventilazione e di una fonte di calore.

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45 LEVAPORAZIONE ED IL CICLO DELLACQUA L'evaporazione dai mari è il modo principale in cui l'acqua si muove verso l'atmosfera. La grande superficie dei mari (70% della superficie terrestre) rende possibile l'evaporazione in grande scala. A livello globale, la quantità di acqua che evapora è circa uguale a quella che ritorna sulla Terra come precipitazione. Sui mari, l'evaporazione supera le precipitazioni, mentre sulle terre emerse le precipitazioni superano l'evaporazione. La maggior parte dell'acqua che evapora dai mari ritorna ad essi come precipitazione. Solo circa il 10% dell'acqua evaporata dai mari è trasportata sulla terraferma e vi precipita. Una volta evaporata, una molecola d'acqua permane, in media, per circa 10 giorni nell'atmosfera. Video:

46 Perché il mare è salato? L'acqua del mare evapora per effetto del calore ma lascia nel mare i suoi sali. È per questo motivo che l'acqua dei mari più chiusi,come il Mar Rosso e il Mare Mediterraneo, sono più salati. Le maggiori concentrazioni di sali si registrano nel Mar Morto che contiene circa 300 grammi di sale per litro, 8 volte quella degli oceani! Il Mar Morto è in realtà un lago. In questa regione il clima è desertico e l'evaporazione molto intensa. A causa dell'elevatissima salinità il Mar Morto non può essere abitato da pesci e alghe.

47 MISCONCEZIONI 8) Due cubetti di ghiaccio stanno galleggiando in acqua: Dopo che il ghiaccio sarà fuso, il livello dellacqua sarà: a. maggiore b. minore c. lo stesso Per quale ragione? a. Il peso dellacqua spostata è uguale al peso del ghiaccio. b. Lacqua è più densa nella sua forma solida (ghiaccio). c. Le molecole dacqua spostano un volume maggiore delle molecole del ghiaccio. d. Lacqua che proviene dalla fusione del ghiaccio cambia il livello dellacqua. e. Quando fonde il ghiaccio, le sue molecole si allargano.

48 DALLA DISAMINA DELLE RISPOSTE A QUESTA DOMANDA È EMERSO CHE I RAGAZZI : 1.Non hanno chiara la relazione tra massa, volume e densità: Lacqua aumenta di volume allo stato solido La densità del ghiaccio è minore di quella dellacqua. 2. Non hanno chiaro il concetto della spinta di Archimede.

49 ESPERIENZA DI LABORATORIO E possibile effettuare un semplice esperimento per correggere la misconcezione. rameacqua ghiaccio Materiale occorrente: - 3 contenitori uguali contenenti lo stesso volume di acqua; - 3 volumi uguali di rame, acqua, ghiaccio

50 rameacquaghiaccio Quando rame, acqua e ghiaccio vengono aggiunti ai 3 contenitori il livello dellacqua sale: è lo stesso nel caso del rame e dellacqua, è minore nel caso del ghiaccio. Dopo la fusione del ghiaccio, il livello raggiunto precedentemente non varia e risulta inferiore a quello dei due altri contenitori. ESPERIENZA DI LABORATORIO

51 Quando il ghiaccio viene introdotto nel contenitore si produce un innalzamento del livello dellacqua: La fusione del ghiaccio, aggiungendo acqua al liquido, dovrebbe produrre un nuovo aumento nel livello dellacqua, ma questo non succede: perché? ESPERIENZA DI LABORATORIO

52 La fusione della parte emersa genera acqua che compensa con il suo volume quello derivato dalla diminuzione dovuta alla fusione del ghiaccio immerso: quindi il livello finale risulta invariato rispetto a quello iniziale! …perché il volume di acqua che deriva dalla fusione del ghiaccio immerso risulta inferiore a quello del ghiaccio. ESPERIENZA DI LABORATORIO

53 Il ghiaccio ha densità minore di quella dellacqua, per cui volumi uguali presentano masse diverse. Volumi uguali Masse diverse Il volume di acqua derivato dalla fusione non cambia il contenuto di acqua nel contenitore. …perché? GhiaccioAcqua ESPERIENZA DI LABORATORIO

54 massa = densità * volume densità del ghiaccio = 0,92 g/cm 3 densità dellacqua = 0,99 g/cm 3 densità = massa / volume volume = massa / densità Quanto pesa 1 litro di acqua? Quanto pesa 1 litro di ghiaccio? m a = 1000 cm 3 * 1 g/cm 3 = 1000 g 1 litro = 1 dm 3 = 1000 cm 3 m g = 1000 cm 3 * 0.9 g/cm 3 = 900 g 1 litro = 1 dm 3 = 1000 cm 3 VOLUMI UGUALI MASSE DIVERSE RELAZIONE TRA MASSA, VOLUME, DENSITA

55 Il fenomeno è legato alla struttura chimica della molecola dacqua. Durante la solidificazione, si stabilisce un preciso reticolo cristallino nel quale ogni molecola è collegata da legami idrogeno con altre quattro, realizzando così una simmetria esagonale tipica, per esempio, nei cristalli di neve. Perché il ghiaccio galleggia sullacqua? STATO SOLIDO STATO LIQUIDO LACQUA: IL CASO ANOMALO INTORNO A NOI O H H O H H O H H O H H O H H O H H O H H O H H O H H O H H Non si tratta certamente dellunico caso conosciuto, ma sono veramente poche le sostanze chimiche che come lacqua, mostrano una densità dello stato solido inferiore a quella dello stato liquido.

56 Con questa struttura tra le molecole si formano ampi spazi vuoti che rendono il ghiaccio meno denso dellacqua liquida: pertanto il ghiaccio è più leggero e può galleggiare sullacqua! Quando la temperatura raggiunge i 4°C la densità dellacqua raggiunge il valore massimo di 1 g/cm 3. LACQUA: IL CASO ANOMALO INTORNO A NOI

57 Un iceberg è unenorme massa di ghiaccio che galleggia sullacqua, ovvero un solido che galleggia sul suo liquido. Generalmente accade proprio il contrario! Le sostanze allo stato solido, infatti, sono più dense che nello stato liquido, ma se così fosse il ghiaccio non galleggerebbe, scenderebbe sul fondo delle acque si accumulerebbe estendendosi sempre di più fino a rendere gelata lintera massa degli oceani e dei mari impedendo così la vita. Il livello del mare non cambia se il ghiaccio marino fonde o lacqua diventa ghiaccio: lacqua congelando aumenta il suo volume, ma solo una parte di questo rimane immersa e quindi non modifica il livello iniziale. CURIOSITA…

58 IL PRINCIPIO DI ARCHIMEDE Ogni oggetto immerso in un fluido riceve una spinta dal basso verso lalto pari al peso del volume di fluido spostato dalloggetto Immergendo un oggetto di un materiale qualsiasi in acqua, loggetto immerso farà salire il livello dellacqua nel contenitore, ovvero loggetto occuperà lo spazio precedentemente occupato dallacqua. Quindi viene spostato un volume di acqua equivalente al volume delloggetto.

59 Volume liquido spostato = Volume corpo Peso liquido spostato = m liquido g = d liquido V liquido g = d liquido V corpo g IL PRINCIPIO DI ARCHIMEDE

60 La spinta di Archimede Obiettivo: individuare le grandezze dalle quali dipende la spinta di Archimede. Materiale occorrenteSostanze Dinamometro; cilindro graduato; alzata di metallo; asta; provette con pesetti; cilindri graduati contenenti gasolio, benzina, olio, acqua; oggetti di forme diverse e uguale volume; cilindro graduato; solidi di legno tutti della stessa sostanza e di volume diverso. Acqua, alcol, olio, gasolio, benzina Lesperimento viene condotto in più fasi: Fase 1. Scoprire se la spinta di Archimede dipende dal peso delloggetto Immergere le tre provette con quantità di pesi diversi allinterno del cilindro e misurare con il dinamometro il loro peso in acqua. Misurare il loro peso in aria e calcolare la spinta di Archimede. ESPERIENZA DI LABORATORIO

61 Fase 2. Il peso specifico influenza la spinta di Archimede? Misurare il peso in aria degli oggetti nei singoli fluidi e calcolare la spinta Peso in ariaSpinta in acquaPeso in alcolSpinta in alcolPeso in olioSpinta in olio Fase 3. La forma delloggetto influenza la spinta di Archimede? Misurare il peso degli oggetti in aria e in acqua e calcolare la spinta di Archimede. Peso in ariaPeso in acquaSpinta Forma 1 Forma 2 ESPERIENZA DI LABORATORIO

62 Interpretazione dei dati: la spinta di Archimede è una forza esercitata dal fluido. Non è determinata dalle proprietà delloggetto, eccetto che per la quantità di fluido spostato dalloggetto. Fase 4. La spinta di Archimede dipende dal volume? Pesare i solidi che differiscono solo per il volume sia in acqua che in aria VolumePeso in ariaPeso in acquaSpinta ESPERIENZA DI LABORATORIO Quindi, se diversi oggetti di differenti densità ma con lo stesso volume sono immersi in un fluido, essi saranno sottoposti alla stessa spinta di Archimede. Sia laffondamento che il galleggiamento dipendono dal rapporto tra la spinta di Archimede e il loro peso.

63 CONCLUSIONI VIDEO SULLE PROPRIETÀ CHIMICHE E FISICHE DELLACQUA:


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